March
23

Koerenza

Bellissima lettera di Francesco Kossiga al Tempo… dal titolo "D’Alema ci porta fuori dalla Nato" giustamente invoca Coerenza.. su tutto nella politica estera di questo governo… vedremo se l’avrà… e se seguirà i consigli dell’ex-Presidente.

CARO DIRETTORE,
le coraggiose iniziative dell’amico Massimo D’Alema, ministro degli Esteri, l’implacabile «martellatore di Belgrado» durante la guerra italo-americana contro la Jugoslavia, in materia di scambio del bravo giornalista Mastrogiacomo con cinque valorosi capi militari dei signori Talebani, alleati di Al Qaeda, e in autonomia dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dalla Nato, nonché la dura condanna del presidente della Camera on. Bertinotti - che ormai ha di lunga superato in esternazioni «sempre e su tutto» il deprecato capo dello Stato del settennato 1985-1992 - del segretario dei Ds Fassino, del leader degli ex-Socialisti «prodiani» on. Boselli, e per ultimo del cattolico-democratico Lusetti, nei confronti della deplorazione della Casa Bianca e del Foreign Office, porta chiarezza, dopo molte incertezze, sulla politica estera del Governo.

Esso con cauti passi ha portato ormai l’Italia a essere distinta e distante dagli Stati Uniti e dal Regno Unito, e praticamente fuori dalla Nato.

L’antiamericanismo della cultura postcomunista e di quella popolare-cattolica, d’antica matrice antiprotestante, antidemocratica, anticapitalista, antiebraica e antimassonica, è ormai confluito con l’altrettanto tradizionale antisemitismo postcomunista e veterocattolico, e hanno dato una svolta alla politica estera del Governo Prodi che nel neocomunismo, nel postcomunismo e nel cattolicesimo democratico ha i suoi muri portanti. D’altronde, questa politica, a leggere le statistiche dell’Ue secondo cui Italia e Germania sono in testa per antiamericanismo e antisemitismo, è conforme al crescente sentimento comune antiamericano e antiebraico del popolo italiano e in particolare di una crescente porzione dei cattolici.

Credo che la chiarezza e l’onestà siano essenziali in politica e in particolare in politica estera.
Per questo dobbiamo essere grati al coraggio di D’Alema.

Occorre adesso essere coerenti: no all’ampliamento della base di Vicenza, soppressione o almeno drastico ridimensionamento delle basi Nato e americane in Italia, fino al momento in cui no global, disobbedienti, cattolici democratici, neocomunisti, postcomunisti ed ex-socialisti potranno far riecheggiare nelle strade e nelle piazze d’Italia l’antico slogan: «Fuori l’Italia dallo Nato e fuori la Nato dall’Italia» insieme a quello riabilitato di: «Dieci, cento, mille Nassiyria!», definitivo rischieramento della missione militare italiana in Afghanistan quale forza di interposizione tra le forze della Nato e le forze dei Talebani. Le autorità militari italiane?

Anzitutto, esse ispirano la loro azione ai canoni democratici di obbedienza al Governo legittimo, anche facendo proprio il motto italico, adattato alle circostanze: «Francia o Spagna - non più "purchè se magna", ma purchè si abbiano stelle in più!», e poi non pochi, e delle massime la pensano come il centrosinistra, e ancora…più in la! E che ne dicono gli «amerikani» Giuliano Amato e Emma Bonino? Pur di sbarrare il passo al centrodestra, anche contro l’America con Al Qaeda.

E intanto cresce nelle file del centrosinistra il dubbio già da tempo radicato in D’Alema e in Bertinotti, rispetto all’abbattimento delle Twin Towers: «Ma gli americani non se lo saranno meritato?», cui segue il dubbio riguardo all’Olocausto: «Ma in fondo gli ebrei non se lo saranno meritato? E che poi forse Isabella la Cattolica, Hitler e Stalin non avessero ragione?». E l’ambasciatore degli Usa in Italia? E che cosa ne capisce? Egli pensa solo a continuare a fare denari!

Francesco Cossiga

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  1. questo era già arteriosclerotico quando era presidente della repubblica. l’arteriosclerosi è una malattia degenerativa.

    Comment by unadicomo — 03/23/2007 #

  2. e allora forza D’Alema!

    Comment by K — 03/23/2007 #

  3. Forza Dalema e poi cosa mangi la tessera? Veramente l’unica chance è che rientrino i soldati e facciano un golpe… cosi ci si toglie dai coglioni un po di pacifinti.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/23/2007 #

  4. Non mi pare che Cossiga sia così rimbambito, tralasciando le sue battute non politicamente corrette, l’analisi della situazione del Governo italiano è azzeccata.
    Piantiamola con i giri di parole e si abbia il coraggio da parte di d’Alema e di Prodi di ammettere che a noi l’alleanza con gli USA e tutto quello che ne consegue è una jattura; finalmente i rifondaroli, neocomunisti, giro-tondini, catto-comunisti etc. possono urlare ciò che da sempre, alcuni dal 1948, pensano ossia: che il posto dell’Italia è quello di una nazione neutralista, dove utilizzare il cerchiobottismo, così d ottenere vantaggi a destra e a manca e non pigliarsi responsabilità, come Tito. E’ strano che ancora nessuno di questi si sia espresso per un atteggiamento terzomondista con Cina e Venezuela! Ma aspetto con fiducia!
    Come è assurdo avere sottosegretari o viceministri di ispirazione comunista all’economia o al lavoro così è impensabile una politica estera dominata da esponenti comunisti o neocomunisti.
    Poi l’ipocrisia diventa immensa laddove si dice di essere comunque amici degli USA, o si utilizzano le posizioni del Congresso USA o di esponenti della burocrazia di Washington, tipo Dipartimento di Stato,notoriamente contrari alle politiche presidenziali (repubblicane o democratiche) per preservare il loro campo d’influenza di potere!
    Personalmente credo che Bush sia stato il peggior presidente degli USA, oltretutto circondato da consiglieri incapaci ed inetti e questo per una Presidenza è il peggio che si possa aspettare.
    Ma il punto è che non si possono combattere le guerre senza un reale piglio militare,purtroppo bisogna essere cinici e capire che se si bombardano le postazioni talebane ci possono essere anche vittime civili. Ma oggi questo sembra inconcepibile, fuori da ogni logica, come se le battaglie non dovessero fare morti. Forse è colpa anche della nostra fiducia nella tecnologia e simili che ci illudono di vincere senza perdite.
    Se avessimo utilizzato questo stesso metro nel biennio 1943-45 probabilmente fascisti e nazisti starebbero tenendo ancora le loro posizioni!
    Quanti morti civili abbiamo patito per i bombardamenti? Eppure quando si combatte una guerra bisogna mettere in conto tutto, anche la morte dei civili.
    Non vogliamo questo? Allora non si mandano in giro per il mondo nemmeno un soldato, anche se il suo ruolo è quello di difendere operatori di pace.
    Usciamo una volta per tutte da questa ipocrisa che può riservarci amare sorprese!

    Comment by coldax — 03/24/2007 #

  5. @coldax
    esatto, è proprio questo il punto: chi l’ha detto che dobbiamo per forza partecipare a guerre?
    l’alleanza con gli usa potrebbe non necessariamente essere una jattura. lo è l’attuale sudditanza. gli usa ci trattano come servi: i loro militari vengono qui, fanno quello che vogliono, compreso fare una strage tirando giù una funivia per una scommessa con in palio una birra, e non gli si può dire nulla. i loro ambasciatori si permettono di fare lettere cercando di indirizzare la politica di un governo estero sovrano e addirittura, anzichè indignarsi per l’indebita intromissione, c’è chi plaude all’iniziativa!
    perchè l’Europa deve prendersi la Turchia fra i paesi membri solo perchè sennò i turchi buttano fuori le basi americane? facciano richiesta per diventare il 53o stato americano, vediamo cosa gli viene risposto (ricordo che la Turchia non rispetta nessun paramentro economico, politico e civile per l’ammissione e che è l’unico paese al quel sono stati permessi, nel ventesimo secolo, due genocidi, quello degli armeni e quello dei curdi, senza che nessuno avesse nulla da dire)
    alleanza va bene, sudditanza no

    Comment by unadicomo — 03/25/2007 #

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