March
26

Impegni per il governo della città. [2] – Trasparenza

Grazie agli opuscoletti in distribuzione alle famiglie comasche (ma qualche giornale locale, attento come sempre, ha parlato di “3 volumi” …per un peso unitario inferiore ai 40 grammi!), sappiamo ancor meglio cosa intenda la  giunta Bruni per trasparenza.

Secondo le parole del sindaco uscente, si renderebbe conto infatti “in modo chiaro e trasparente dei risultati della gestione amministrativa” (molti malvagi hanno invece osservato che questa iniziativa, ovviamente connotata in senso elettoralistico, presenta come risultati positivi ed acquisiti anche questioni irrisolte e aspetti perlomeno problematici della gestione della città).

Trasparenza significherebbe dunque – come ormai quasi tutte le amministrazioni fanno a spese dei contribuenti – elencare le cose fatte (più o meno), con gli opportuni silenzi o sottolineature e autovalutando come “ottimo” il proprio operato? Tutto qui?

È una concezione fuorviante. Trasparenza dovrebbe significare non avere segreti (anche se questo significherebbe togliere il lavoro a Sir Percy :-)), coinvolgere gli amministrati nelle decisioni, verificare regolarmente con gli stessi la qualità dei servizi erogati.

Per questo il centrosinistra deve avere come impegni programmatici:

  • svolgere almeno un consiglio comunale all’anno presso ciascuna delle Circoscrizioni, specificamente destinato ai problemi della zona;
  • tenere conto delle priorità indicate dalle circoscrizioni stesse per gli interventi più urgenti (sulle priorità si può ipotizzare di destinare un 10% del bilancio a una gestione diretta delle circoscrizioni)
  • istituire la figura del difensore civico (la cui assenza sino ad ora basta a qualificare le amministrazioni precedenti);
  • consultare la cittadinanza, e specialmente le associazioni di categoria, per il varo della programmazione di settore (emblematico il piano del commercio calato sopra le teste degli amministrati)
  • implementare l’e-government. Ovviamente internet non risolve tutto ma consente ai cittadini un accesso più puntuale e tempestivo a sportelli e documenti… sempre che le informazioni poi vengano messe in rete

Vi è poi il discorso di una trasparenza nelle nomine, come minimo esplicitando tutti i criteri di selezione degli eletti nei vari CdA (di cui è meglio parlare in un post a parte). Altrettanto vale per gli emolumenti percepiti, che devono essere resi pubblici con giusta evidenza, direi accessibili in un’apposita sezione del sito comunale.

Sempre sul tema trasparenza, una parola sulla dichiarazione preventiva delle “squadre di governo” dei candidati sindaci. Sono sempre stato favorevole all’idea, ma mi accorgo che in pratica è irrealizzabile per molti motivi, alcuni dei quali già messi in evidenza nel post relativo. In particolare, trovo che il criterio delle preferenze non possa essere un elemento escluso a priori dalla considerazione; che in coalizioni composite i partiti vogliono far contare l’entità del consenso ricevuto; e soprattutto che, di queste ipotetiche squadre, non credo siano in molti gli esterni disposti a “metterci la faccia” prima (talora per ragioni comprensibili, talora per semplice mancanza di coraggio, il che non è certo un bene).

Certo, per una giunta che mira al secondo mandato, e che fosse veramente capace di valutarsi in modo obiettivo, il dichiararsi non dovrebbe essere un problema… o sì?

Andrea Luppi

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  1. Hai le idee un pò confuse, cerco bonariamente di chiarirtele, ovviamente sei libero di non accettare i miei consigli .
    Se il consiglio comunale dovesse girare periodicamente ognuna delle 9 circoscrizioni, a cosa dovrebbero servire i consigli stabiliti presso queste stesse? La questione è un altra, visto che il TU sugli enti locali, non obbliga città come Como a dotarsi del decentramento, e che quindi questo stesso esiste per una mera scelta, bisognerebbe decidere con coraggio se tenere le circoscrizioni o sopprimerle . Se dobbiamo continuare a non dar loro alcun peso, alcuna risorsa, alcun compito, allora tanto vale sopprimerle . Diversamente potremmo conferire a queste stesse dei compiti sensati, volti ad un maggiore controllo del territorio . Non so se tu sei stato in una circoscrizione, ma forse non ti rendi conto di cosa significhi il 10% DEL BILANCIO COMUNALE. Trattasi di una cifra strepitosa, forse faresti meglio a correggerla un pochino, e a chiarire in che modo la vorresti vedere impiegata, a promettere la luna siamo capaci tutti, il difficile è spiegare come si costruisce il razzo per raggiungerla!

    Quanto alla trasparenza nelle partecipate, mai come in questo caso vale l’adagio “chi è senza peccato scagli la prima pietra” . Alcuni consiglieri di una famosa controllata, espressi proprio dal tuo partito, hanno permesso che il presidente della stessa società (naturalmente in perdita, e con un numero di dipendenti poco superiore a quello dei propri amministratori) potesse raddoppiarsi nuovamente l’emolumento che i soci pubblici in assemblea gli avevano dimezzato! Sono stati proprio i consiglieri indicati dal tuo partito a votare a favore di questa deliberazione in CDA.. Probabilmente non lo sapevi.. ma ciò non ti giustifica ad andare in giro a togliere le pagliuzze dagli occhi altrui ..

    Per il resto, i migliori in bocca al lupo per la tua campagna elettorale, nella speranza che tu possa portarla avanti con argomenti un pò più incisivi . Tutti sanno che mi piacerebbe la volta prossima avere una minoranza che sia davvero minoranza!!

    Comment by Andrea Bernasconi — 03/27/2007 #

  2. oddio che pena …”togliere la pagliuzza dall’occhio altrui”…non crede sig. bernasconi che sia giunto il momento di superare questi schieramenti da stadio e di pretender serietà coerenza e trasparenza indipendentemente dallo schieramento di provenienza?!

    Comment by www — 03/27/2007 #

  3. bella prof! continui così che forse la voto!!!!

    Comment by marc971 — 03/27/2007 #

  4. @Bernasconi: Parliamo del portale del Comune, come mai non c’è niente in linea e come mai le applicazioni vengono fatte dai soliti, che le ospitano sui loro server dove per giunta gestiscono le risposte dei questionari online…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 03/27/2007 #

  5. @Bernasconi: ti ringrazio per il tono costruttivo del commento, che mi consente di chiarire meglio là dove, per eccesso di sintesi, ho parlato del 10% in modo non del tutto comprensibile. Intendevo dire che, una volta individuate le priorità (relative a manutenzioni ed interventi nel territorio di quella circoscrizione) un 10% di questi interventi potrebbe essere messo a disposizione della stessa per una gestione diretta. Allora sì che i cestini dell’immondizia, ecc., di cui si lamentava il vostro presidente di circoscrizione Butti, potrebbero essere sistemati senza perdersi nel porto delle nebbie. Caso emblematico, secondo me, del fatto che non è che le circoscrizioni non servano (il Comune davvero deve rincorrere i singoli cestini?) ma che sono state coscientemente e sistematicamente trascurate da un’amministrazione centralizzatrice all’inverosimile. Il non aver dato loro alcun peso, alcuna risorsa, alcun compito, come giustamente tu hai detto, è precisa responsabilità della giunta uscente… che però non ha avuto il coraggio di uscire allo scoperto con la proposta di soppressione, che avrebbe aumentato la sua impopolarità. Chiaro che come semplice “cinghia di trasmissione” di elemosine dall’alto, o come semplice “trampolino di lancio” di carriere politiche in embrione non servono a nulla.
    Noi evidentemente crediamo in un loro rilancio, anche considerando il ruolo di aggregazione sociale che, se ben inteso, possono svolgere nei quartieri, in sintonia con le associazioni, offrendo spazi preziosi di attività a vantaggio di tutto il circondario. Mi pare di ricordare che tu stesso, ai tempi, sei stato promotore di corsi di base di informatica che ebbero successo. Ne sei pentito?
    Sulle partecipate: il principio di trasparenza è quello, va praticato senza fare eccezioni. Senza scagliare pietre, credo che i cittadini abbiano il sacrosanto diritto di essere informati appieno di come vengono spesi i loro soldi. Se esiste anche un solo caso di eccessi da parte di consiglieri di centrosinistra (specie peraltro in via di estinzione dalle nostre parti, chissà grazie a chi e a quali criteri di gestione) va denunciato esattamente come le decine di altre situazioni di comodo determinate da CDA di segno opposto, che non sono propriamente pagliuzze. So bene che la politica le considera un’occasione di finanziamento indiretto, ed è un grossolano errore, in particolare se tutto si riduce ad una dispensa di prebende a portaborse scarsamente qualificati. E comunque i compensi, se sono più che semplici gettoni, possono al più essere parametrati ai risultati di gestione, non stabiliti “a prescindere” (conto comunque di ritornarci).

    Comment by Andrea Luppi — 03/27/2007 #

  6. @ marc971: Sei un mio allievo? Continua a studiare che forse ti promuovo! :-)

    Comment by Andrea Luppi — 03/27/2007 #

  7. Sbaglio od il costoso (anche se non si sa quali competenze abbia) Gandola (quota AN) è, od è stato, marito di una cugina di Bernasconi ?

    Comment by Anonymous — 03/27/2007 #

  8. I parenti non si scelgono .

    Comment by Andrea Bernasconi — 03/28/2007 #

  9. Ma i presidenti delle società partecipate dal Comune si scelgono.
    Dobbiamo definirla una vicenda che non ti consente di discettare più di tanto sulle nomine del consiglio comunale ?

    Comment by Anonymous — 03/28/2007 #

  10. [...] Domanda secca: come riportato in un commento, possibile che Gandola Presidente SPT occupi quella carica in quota AN sapendo che è cugino acquisito di un consigliere Comunale di AN? Risposta: SI [...]

    Pingback by Vivere e Morire a Como » Blog Archive » Questioni di Famiglia… — 03/28/2007 #

  11. Sono di Como e navigando alla ricerca di collaboratori/contatti/idee per una nuova iniziativa di comunicazione sul web , mi sono soffermato su questo blog. Alla prima sorpresa positiva di trovare dell’attività intorno alla mia città, ha fatto purtroppo seguito la delusione di incontrare l’ennesimo sito di parte (politica). E’ una delusione che si ripete, poiché nel mio navigare degli ultimi periodi mi sono imbattuto in un gran numero di iniziative di questo genere, tutte di centro sinistra e tutte con il solito tenore. PECCATO. E’ certo un commento, il mio ,da elettore (non attivo in politica) di centro destra, quindi di parte, ma é anche una delle motivazioni della mia scelta di voto; valuteró di cambiare idea quando finalmente inizierà un’ evoluzione del pensiero di sinistra, non sui temi sociali (che oggi ritengo comuni un po’ a tutte le parti) e su buona parte delle idee che lo contraddistinguono, ma sulla convinzione di sé e della propria superiorità. Tutte motivazioni giá evidenziate da esperti che non permettono al centro sinistra di stravincere come potrebbe. Cordiali saluti

    Comment by pw — 04/11/2007 #

  12. Caro Pw se avessi letto il blog con attenzione qui avresti trovato le voci di tutti, gente di destra e di sinistra che superano la bandiera e vedono gli sprechi.. peccato

    Comment by Sir Percy Blakeney — 04/11/2007 #

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