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Betulla è Libero…
Nonostante Bettulla, spia al soldo degli americani , avente come copertura essere giornalista di un giornale di destra sia stato prima sospeso dall´ordine dei giornalisti lombardo e poi radiato da quello nazionale, perché in relazione al caso Abu Omar, è venuto meno alla deontologia professional
Oggi, come se niente fosse, Renato Farina comincerà la sua collaborazione con libero, non più in veste di giornalista (ci mancherebbe), bensì di "libero pensatore" e Spia in pensione… un po come se un Direttore di Banca, sorpreso a sviare denaro dei correntisti, riprendesse a lavorare presso la banca stessa in qualità di consulente.. Se questa è informazione…


…. potenza dei ciellini….
Comment by il griso — 03/30/2007 #
probabilmente i lettori di libero sono in pieno disaccordo con i provvedimenti dei due ordini professionali
Comment by claudio corengia — 03/30/2007 #
I lettori sicuramente, specie poi quelli che lo comprano perchè ha tante foto e figure.
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/30/2007 #
Caro SIr, permetti un’osservazione: ma nel 2007 ha ancora un senso che uno per potere esprimere liberamente il proprio pensiero debba essere iscritto ad un ordine dei giornalisti? Capisco l’utilità di ordini di medici o di avvocati (che devono controllare adeguatamente i comportamenti di professionalità delicatissime), ma perchè occorre mettere uno sbarramento simile nell’accesso a tale professione? Occorrono solo la conoscenza della lingua italiana ed un po’ d’intelligenza. Farina ha sbagliato? Se la vedrà con la giustizia italiana… Ma nessuno può impedirgli di esprimere liberamente il proprio pensiero… anche a pagamento! Saluti.
Comment by cittadino libero — 03/30/2007 #
nn capisco il disprezzo per chi compra libero…io lo leggo e ci trovo moltissimi articoli interessanti..
Comment by claudio corengia — 03/30/2007 #
anch’io non capisco questi luoghi comuni che leggere la stampa di destra è da imbecilli mentre quella di sinistra no, poi ciascuno vota quello che vuole per le nota regola democratica anche se il voto a destra è becero mentre quello a sinistra è progressista.
a me quelli di sinistra proprio non piacciono pretendono il rispetto delle regole tranne quando non va bene a loro (in quel caso bisogna essere tolleranti), ovviamente hanno l’esclusiva delle competenze professionali, per non parlare della cultura, dell’etica ecc. ecc.
io sono di destra dal primo anno di scuola superiore infatti non ho mai capito perchè per i miei prof. partecipare alle iniziative di sinistra era segno di apertura mentale e culturale mentre partecipare a quelle di destra era “vivamente sconsigliato”.
potenza dell’intelighenzia di sinistra riuscire nel contempo a formare adepti e creare “nemici”.
io sono un nemico
Comment by Berto Ricci — 03/30/2007 #
fosse solo così..c’era un vero e proprio boicottaggio nei confronti di chi si professava di destra
Comment by claudio corengia — 03/30/2007 #
Personalmente avrei piacere che Libero (e tutti gli altri finti giornali che si pubblicano in questo paese) si sostenesse con i soldi dei suoi lettori e non con una truffa perpetrata (anche qui in compagnia molto folta) ai danni del pubblico contribuente per la bella somma di circa 5 milioni di euro all’anno (10 miliardi del vecchio conio).
Se si sostiene con i suoi lettori come succederebbe in qualsiasi liberalissimo paese anglo-sassone può far collaborare chi gli pare.
In ogni caso questa è l’ennesima dimostrazione che l’Ordine dei Giornalisti è inutile visto che i media attuali ricorrono senza problemi ad ogni forma di collaborazione.
La qualità del prodotto finale spesso fa schifo e dovrebbero essere i lettori a decretare la vita e la morte delle iniziative editoriali.
Se c’è la mano invisibile a sostenere la testata tutto questo, ovviamente, non succede.
Comment by S.Just — 03/30/2007 #
Ma senza aiuti dello stato, Libero non potrebbe permettersi il libero pensatore spia… che vanta numerosi ammiratori.
Comment by Sir Percy Blakeney — 03/30/2007 #
boicottaggio, discriminazione nei confronti di chi si professava di destra…..come noto a Como per fare qualsiasi lavoro devi essere di sinistra se no…..ma per favore non siate ridicoli.
Comment by Anonymous — 03/30/2007 #
evidentemente per fare il professore si..
Comment by claudio corengia — 03/30/2007 #
La stampa italiana è in uno stato penoso senza alcuna differenza fra destra e sinistra. I giornali indipendenti ormai non ci sono più. Non sempre sono concorde con quello che dice Feltri anche se ogni tanto pure lui ci azzecca. Nel grande pure i giornali nazionali ormai si possono assimilare all’Araldo. I veri giornalisti, quelli che, come dice Santoro, fanno da cani da guardia al potere, non ci sono più. La stampa italiana ha abbandonato il suo ruolo di controllo trovando più comodo legarsi ad una o all’altra coalizione. Il quarto potere è ormai solo fittizio pilotato ora da questo ora dall’altro. I giornalisti ormai non si indignano nemmeno più anche quando tentano di imbavagliarli, subiscono e basta, l’importante è portare a casa la pagnotta.
Comment by Ulisse — 03/30/2007 #
Come giornalista saprà fare anche il suo mestiere ma, non ditemi che costui è una diabolica spia al servizio degli 007. Ma dai ci avrete mica abboccato? É una bufala!
Comment by 98 FS Brigadier Cal. 9x21 — 03/30/2007 #
L’Ordine dei Giornalisti è un Club i cui iscritti godono di qualche vantaggio pratico e niente più. Non dovrebbe essere il garante della professionalità dei giornalisti; a tal cosa bastano le leggi, i giudici, i lettori. Non è necessario abolirlo, ma è sufficiente cancellare una piccola norma che obbliga che il direttore di un quotidiano sia un giornalista professionista. Per tutte le altre forme di comunicazione (riviste, periodici ecc) non è neanche necessario.
Così l’art 21 della Costituzione sarebbe rispettato e l’Ordine (finalmente Club per il tempo libero di professionisti o pubblicisti) sarebbe salvo.
Quanto a Farina - ciò premesso - ha tutto il diritto di dire e scrivere stupidaggini e falsità come ha sempre fatto (vedi sempre art 21) così come i 100mila lettori di Libero hanno il diritto di poterlo leggere. Il signor Farina verrà pure pagato anche con un briciolo dell’euro quotidiano che i lettori versano. Contenti loro…
Se qualcuno trova interessante l’eccesso, l’insulto, la falsità e l disonestà intellettuale fatte (finte) notizie perché togliergli quel piacere?
Nel tempo oscuro dell’informazione spettacolo (dove anche i cosiddetti media di sinistra ci marciano) perché togliere la parte farsesca? In fondo a Libero sono bravi a darsi ottimi stipendi per abbassare il livello della notizia a scandalo e per trasformare il commento in una insinuazione da vecchia portineria (senza offesa alle estinte portinaie).
Qualcuno dice: Feltri è bravo. A far cosa? A scriver fondi? a Far commenti? Suvvia. Forse a vestirsi a puntino come quella persona per bene che vuol farsi credere ai suoi (alle sue?) adoranti lettori.
Non so perché, ma quando le leggo mi vengono i brividi e quando lo ascolto devo fare uno sforzo per non cambiare canale.
L’ho visto una volta intervistare l’allora Premier Berlusconi. Pensate che avendo davanti il Potere, il Capo, Il Grande… Lui il Feltri, sommo giornalista, pensate che gli abbia fatto il contropelo? con che cosa? con la lingua…?
Comment by Gerardo — 03/30/2007 #
Libero non è un quotidiano nazionale, Libero è un fumetto quotidiano!
Comment by triio — 03/31/2007 #
@15
Vero. Una sorta di mondo virtuale (non virtuoso come credono i creduloni lettori).
Comment by Gerardo — 03/31/2007 #
quello commesso dal reoconfesso Renato Farina è, nella storia d’Italia, il più grave disegno criminale messo in atto da un giornalista e connesso alla sua professione
i giornalisti che credono nel loro mestiere, nelle leggi e nella democrazia dovrebbero alzare le barricate per chiedere a tutti gli editori di non pubblicare mai più una persona che scrive il falso, altera la verità delle notizie e risponde ad interessi criminali
gli atti di renato farina non sono stati un servizio al suo Paese e non hanno contribuito a difenderlo dal terrorismo
renato farina è un criminale reoconfesso che ha contribuito a diminuire il livello di sicurezza in Italia
Comment by criminale — 03/31/2007 #
criminale, dove vivi ?
I giornalisti scrivono quello che piace o che non dà fastidio all’editore.
L’editore fa scrivere quello che gli piace e lascia scrivere quello di cui non gli frega nulla.
Questo è il giornalismo italiano.
In altri paesi non è che sono degli angeli. Semplicemente hanno scoperto che un giornale può vendere bene proprio perché è indipendente. Dunque in quei casi i giornali difendono a spada tratta la loro indipendenza, con l’editore perfettamente concorde, in modo che la loro credibilità e di conseguenza le vendite e gli introiti siano salvaguardati.
In tutti i casi, quel che si scrive o non si scrive deve far comodo o non far scomodo all’editore.
Libertà di stampa non significa che quel che si pubblica è libera espressione. Significa semplicemente che chiunque può pubblicare un mezzo di informazione senza autorizzazioni, come sta scritto nell’art. 21 della Costituzione.
Comment by Condorcet — 04/1/2007 #