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Fa male anche a me
Via One More Blog: Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un inedito ed inaudito attacco culturale, umano e mediatico, alle persone omosessuali che vivono in Italia. Ti cito in sequenza i virgolettati di Volontè, Binetti e Bindi, persone di grande prestigio pubblico. “I fondatori della psicologia moderna descrivono l’omosessualità come patologia clinica”. “L’omosessualità è una devianza della personalità”. “E’ meglio che un bambino cresca in Africa piuttosto che con due uomini o due donne”.
La cosa che mi ha colpito molto non è il silenzio inquietante dei leader politici – presi da calcoli di convenienza tattica non riescono più ad assumere l’importanza dell’intransigenza democratica. Ciò che mi ha lasciato sgomento è stato il silenzio delle altre minoranze, e della minoranza ebraica in primo luogo. Consentimi un’altra citazione, di un commento lasciato pochi giorni fa a margine di un mio articolo su questo tema di oltre un mese fa.
“Non so se sono fuori luogo, però voglio comunque far presente la mia situazione. Sono una donna, sono etero e scrivo da una città a sud della Sardegna. Il giorno 6 Marzo un mio caro amico omosessuale, di quasi 40anni, ha tentato il suicidio, tentando di gettarsi dalla torre della città, alta 30/40 metri. Ho avuta una paura terribile che quella potesse essere l’ultima volta ke l’avrei visto. Lui (…)vorrebbe, come tante altre coppie gay e lesbiche, far valere i suoi diritti. ma vorrebbe anche che molti/e non si nascondessero (…) proprio per non farsi giudicare. E’ una vergogna che ancora oggi giovani e adulti, credono che l’omosessualità sia una malattia. Il mio caro amico, per fortuna è stato salvato per tempo. Crede che se è andata così è perchè DOVEVA andare così. Ma quanti l’hanno fatta finita, e quanti ancora porranno fine alla loro vita perchè non accettati dalla società? non possiamo far qualcosa per comunicare loro e informarli meglio o di più di quello che è già stato fatto, per evitare di vederli disprezzare? Questo fa male anche a me. Erika”
[...] io credo che un atteggiamento pigro e colpevole faccia passare l’idea che i gay siano tutti ricchi, con i vestiti firmati e l’appartamento in centro. Non è così. Quando esponenti politici di primo piano, nel mezzo delle loro funzioni pubbliche, lanciano parole omofobe, lo fanno sulla pelle – in senso letterale – di chi abita la provincia arretrata ed ignorante del nostro amato paese. Lo fa sulla pelle dei due ragazzi gay bastonati recentemente nella civile Bologna: figuriamoci cosa può accadere nella Sardegna paesana, o negli altri mille angoli del paese schiavi di una cultura per molti versi ancora pre-moderna.
La condizione di pre-modernità è quella nella quale i diritti delle persone non esistono, non esistono nella sostanza del vivere civile. Dove chiunque – se lo fa un ministro, poi! – può negarli impunemente, dove chiunque può irridere – ma quale il confine col bastonare? – una persona per il suo orientamento sessuale. E’ lo stesso brodo culturale e pre-politico dove ha pascolato a lungo indisturbato un tiranno con i baffi che ha massacrato milioni di stelle di David e di triangolini rosa.
[...]
Tuttavia, come a Erika, a me fa male molto vedere silenti – davanti ad atti e parole così gravi – persone che hanno conosciuto la discriminazione sulla loro pelle. Fa male vedere le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali, costrette a difendersi da sole, in un accerchiamento che non meritano, avendo dimostrato molte volte di essere solidali con chi, in modi diversi e in tempi diversi, ha similmente patito sorrisi dietro le spalle, e commenti “benaltristi”. “Non sono certo i PACS il problema dell’Italia”


Esatto, il problema dell’Italia è proprio la cultura pre-moderna. Anzi, la cultura pre-moderna affiancata a scienza e tecnologia del futuro: un binomio esplosivo, che è capace di creare solo ulteriore bigottismo e chiusura mentale, se non gestito a dovere.
In una cultura moderna l’uomo non ha bisogno della religione che lo ricatti per obbligarlo a seguire regole di vita rette e virtuose, in una cultura moderna l’uomo dovrebbe essere auto-sufficiente da questo punto di vista (lo disse anche Nietzsche…)
Il fatto che molti politici e religiosi sfruttino il loro potere per vincolare ancora di più l’uomo semplice ai suoi pregiudizi rendendolo ancor più cieco e ignorante (unico modo che conoscono per comprarsi qualche migliaio di voti) è gravissimo e se la tendenza non cambia andrà a finire male.
L’epoca moderna è sconquassata da crisi di coscienza e di identità a livello globale. Non abbiamo più sicurezze nel domani e nell’immediato futuro, siamo inquieti e infelici: mezzo mondo muore di fame e guerra, l’altro mezzo di ansiolitici e antidepressivi. La tendenza alla mistificazione e ad identificare un nemico comune su cui scaricare le proprie paure è forte e immediata, sia da una parte sia dall’altra, come lo è stato sempre nel corso della storia, quindi non abbiamo fatto nemmeno mezzo passo in avanti.
Se l’istinto al giudizio facile non sarà combattuto anziché fomentato non sarà possibile parlare di modernità e non potremo dirci veramente liberi. Finchè ci sarà gente che si suicida perché emarginata per le sue preferenze sessuali la modernità sarà solo un’utopia.
Spero che chi parla contro gli omosessuali (preti compresi) si senta almeno in parte responsabile di avere questa gente sulla coscienza.
Comment by Lao Tzu — 03/31/2007 #
E’ un momento di grande viltà e disimpegno individuale.
Quindi ogni minoranza si arrangia da sola. Sbagliando.
Prima vennero per gli ebrei
” Prima vennero per gli ebrei
e io non dissi nulla perché
non ero ebreo.
Poi vennero per i comunisti
e io non dissi nulla perché
non ero comunista.
Poi vennero per i sindacalisti
e io non dissi nulla perché
non ero sindacalista.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.”
Martin Niemoeller
Pastore evangelico
deportato a Dachau
Comment by S.Just — 03/31/2007 #
Un consiglio bibliografico
IRENE DISCHE La nonna vuota il sacco
Comment by S.Just — 03/31/2007 #
Bella la filastrocca, peccato che è una cavolata!
Comment by Nazionalpopolare — 04/1/2007 #
Per @Nazional…. un consiglio di lettura : il sito dell’ Unione Comunità Ebraiche Italiane http://www.ucei.it/, un manuale a scelta di Storia Contemporanea, e “L’uomo senza qualità ” di Musil
Mi rendo conto che ci vorrà un pò di tempo.
Ci risentiamo nel 2010.
Comment by S.Just — 04/1/2007 #
Nella storia, anche recente, moltissimi bambini/e sono venuti/e su in famiglie non mononucleari: la famiglia allargata dei secoli passati, le comunità nelle quali i maschi dovevano allontanersi per lunghi periodi ecc. ecc.
Pensiamo per esempio ai bambini/e venuti/e su con due donne, mamma e zia o mamma e nonna, quando gli uomini erano via in guerra per anni o addirittura morivano al fronte.
Ora che ci sia o non ci sia un rapporto sessuale tra queste persone o tra i componenti di una famiglia tipica allargata può rappresentare un cruccio solo per chi ha serissimi problemi psicologici riguardo la sessualità .
Sto parlando degli esponenti della Chiesa cattolica, che vedono il peccato dappertutto e si pongono continuamente il problema di che parte del corpo usano per fare sesso tutti quelli che gli capitano davanti agli occhi, per poi emanare normative ed anatemi su “che cosa può entrare di lì” e “che cosa non può entrare di là ”.
Ora, io non ci vedo nulla di male che un bambino/a sia tirato/a su da due donne, da due uomini, da un uomo e una donna o che vengano su prevalentemente da soli o nella piccola società scuola-quartiere, come è accaduto a molti di noi appartenenti alle generazioni precedenti all’attuale.
La famiglia mononucleare, inoltre, proprio per la sua ristrettezza, presenta rischi per un bambino, come si può desumere dalla quotidiana lettura dei giornali, che famiglie più allargate hanno molto meno.
Ugualmente a rischio è l’esposizione del bambino a persone che hanno una vita sessuale volutamente repressa, ovvero agli esponenti del clero cattolico, insegnamento che ci viene sempre dalla cronaca dei giornali. Come si sa, la paglia vicino al fuoco…
Dunque è giusto porsi 1000 problemi sull’educazione di un bambino, ma pensare che se viene su in una famiglia mononucleare classica assistito dai preti abbia una formazione migliore e sia salvaguardato dai pericoli è una pia illusione.
Comunque resta sempre il fatto che noi non impediamo ai cattolici di fare tutto quello - anche di molto strano - che gli salta in testa, mentre noi dobbiamo sopportare un attacco continuo se vogliamo fare a modo nostro.
Caro concittadino cattolico:
Non vuoi abortire? Non farlo.
Vuoi sposarti in chiesa? Fallo.
Non vuoi divorziare? Non farlo.
Vuoi avere esperienze sessuali risgorosamente con una sola persona? Fallo.
Vuoi fare sesso solo per procreare? Fallo.
Vuoi fare sesso solo con persone di sesso diverso? Fallo.
Sono tutti beati c…. tuoi.
Ma lascia che chi la pensa diversamente da te si faccia i beati c…. suoi !!!
Comment by Condorcet — 04/1/2007 #
S. Just, io ti consiglio di leggerti qualche libro di David Irving, R. Faurisson e Carlo Mattogno, giusto per citane alcuni. Qui puoi ordinare i libri: http://www.libreriaar.it
Ma dubito fortemente, che tu voglia conoscere la verità ! Ti piaciono le favole.
Comment by Nazionalpopolare — 04/6/2007 #