March
31

L’ emergenza di Via Milano

E’ ormai davanti agli occhi di tutti la speculazione politica sulla pelle della popolazione di via Milano.
Da qualche mese assistiamo ad un susseguirsi di dichiarazioni d’intenti, polemiche, accuse, contornate dalle varie mobilitazioni. Ad un tratto pare che il problema maggiore della città sia l’invivibilità di via Milano. Il disegno ormai è chiaro: i giornali locali e il sindaco lanciano "l’allarme", prefetto e questore intensificano i controlli e militarizzano la zona, la destra trova terreno fertile per la propria propaganda intollerante.

In pochi mesi AN propone un presidio fisso di forze dell’ordine, la LEGA con Borghezio lancia anatemi contro gli "immigrati che ci rubano il lavoro", come se non bastasse, ora tocca alla marcia di Forza Nuova "contro l’immigrazione selvaggia, in difesa dell’italianità”.
Forza Nuova è l’estremizzazione del riemergere di fenomeni d’intolleranza.

E’ una delle formazioni di estrema destra che cerca di radicarsi e di organizzarsi a Como e in tutta Italia, nonostante raccolga pochissimi consensi.

Tuttavia i lauti finanziamenti, le alte conoscenze nella destra "che conta", senza dimenticare i permessi concessi dalla questura, gli consentono di avere una discreta agibilità politica sul territorio.

Se le mobilitazioni di Lega e AN possono essere considerate banale populismo in vista delle elezioni, la marcia di Forza Nuova non si preoccupa di nascondere la xenofobia e il razzismo tipico di questa formazione, al fine di raccogliere consensi e attenzioni cavalcando una situazione "calda" come quella di via Milano.

LA REALTA’ DI VIA MILANO
Via Milano per noi rappresenta un modello d’integrazione, seppur con grandi limiti e i disagi del caso. Il disagio percepito in questo periodo è il frutto di un preciso corso degli eventi.
Le piccole attività commerciali, con l’avvento della grande distribuzione, da vent’anni (50) a questa parte hanno conosciuto una profonda crisi. La svalutazione economica e il progressivo abbandono di questa via, una delle principali per l’accesso alla città, ha visto una timida rinascita con il ripopolamento da parte di cittadini stranieri. Sono riapparsi artigiani, bazar, alimentari, bar e ristoranti etnici.
I disagi percepiti e denunciati dai residenti rientrano nella normale convivenza tra attività commerciali e quartieri residenziali, ma rischiano di peggiorare se non si accantonano sentimenti di diffidenza e timore, troppo spesso pregiudiziali, da una parte e dall’altra.
La nostra modesta indagine, raccogliendo pareri tra la popolazione, ha riscontrato semplici questioni condominiali o di comportamento, che in rari casi sfocia in microcriminalità.
Le condizioni di emarginazione sociale in cui vivono i residenti stranieri sono la prima causa di "cattivi comportamenti".
Dev’essere chiaro a tutti che più emarginazione e pregiudizio portano maggiore risentimento (da ambo le parti) ma più arricchimento culturale, meno diffidenza, più curiosità (unita alla ricerca, da parte dei migranti, di costruirsi una vita) portano per forza ad un miglioramento dei rapporti sociali e della qualità della vita in senso lato.

IL POPULISMO DI DESTRA
>>Il presunto pericolo Islam, il rimpatrio forzato, l’ostilità totale verso la diversità. Oggi l’estrema destra usa questi argomenti, questi linguaggi. Una squallida demagogia populista che cerca di aggregare tradizionalisti e moralisti, sbandierando un’identità nazionale che secondo loro va difesa dalle ondate di infedeli che arrivano dai paesi più martoriati della terra. Rimpatrio forzato, violento e senza discussioni, questa la loro proposta. Una proposta che nonostante arrivi dalle frange più estreme della destra fascista trova sicuramente consensi alla base di quei partiti, di destra e di sinistra, che in questi anni si sono sfidati a colpi di espulsioni, carcerazioni, gommoni speronati e morti ammazzati.>> da www.tmcrew.org

LE LEGGI LIBERTICIDE E DISCRIMINATORIE
Nel 1998 il governo approva la legge n° 40 in materia d’immigrazione, meglio conosciuta come "Turco-Napolitano". All’interno della legge s’inizia a parlare di Centri di Permanenza Temporanea per tutti gli stranieri "sottoposti a provvedimenti d’espulsione e o di respingimento con accompagnamento coattivo alla frontiera non immediatamente eseguibile".
La legge è incardinata su due principi:
-Il controllo degli ingressi regolari
-Il ruolo centrale assegnato alla disciplina delle espulsioni, compresa la legittimità di trattenere fino all’atto dell’espulsione l’immigrato regolare.

Nel 2002 il governo di centro destra approva la legge n°189, conosciuta come "Bossi-Fini".
La nuova legge diminuisce sensibilmente la possiblità d’ingresso regolare e precarizza la condizione dei migranti.
La legge, inoltre, riduce la durata dei permessi di soggiorno, legandoli al contratto di lavoro ( permesso della durata di due anni con contratto a tempo indeterminato.)
Il risultato è evidente. I datori di lavoro evitano, se possono, di assumere regolarmente immigrati irregolari, ai quail viene offerto lavoro nero, spesso in condizioni di vero e proprio sfruttamento. A ciò si aggiunge l’impossibilità, per il migrante, di denunciare il proprio aguzzino; pena la perdita di lavoro e il rimpatrio forzato.

La legge ha introdotto il reato di "clandestinità": praticamente, se un migrante ha già ricevuto decreto d’espulsione e viene fermato e accusato di "mancato rispetto di un ordine impartito dall’autorità" ciò comporta l’arresto da 6 mesi a un anno.
La Bossi-Fini, tra l’altro, ha allungato i tempi di detenzione, da 30 a 60 giorni.
Il trattenimento diviene da facoltativo a obbligatorio.
Il recente disegno di legge (Amato-Ferrero) si limita e cercare di “riparare i danni” causati dalla Bossi-Fini:
Vengono alzati I limiti per fare domanda di rinnovo del permesso (da 30 a 90 giorni), non si parla più di diritto d’asilo (costituzionalmente garantito), vengono progettati nuovi CPT, la lotta al lavoro nero e allo sfruttamento si limita ad un leggero inasprimento delle pene, non si fa cenno a politiche d’integrazione, ma si tratta solo l’aspetto repressivo della lotta alla clandestinità.
Come se non bastasse viene reso irregolare chi s’è impegnato a regolarizzarsi.
La regione Lombardia vota in data 22 marzo 2007 una legge che innalza in modo spropositato i parametri (non richiesti a nessun altro tipo di negozio), per aprire un phone centre, settore occupato per la quasi totalità da migranti. Aumenta così automaticamente il capitale necessario per aprire l’attività.
Anche la Camera del Lavoro di Milano sostiene la protesta dei titolari/lavoratori dei phone center.
“Condividiamo le ragioni che muovono la protesta e giudichiamo la nuova legge regionale volutamente e immotivatamente punitiva. E’ fuori discussione che i phone center debbano seguire standard igienico-sanitari e di sicurezza previsti per tutti gli esercizi commerciali, ma in questo caso si va ben oltre: la retroattività e rigidità dei tempi di applicazione costringono alla chiusura la quali totalità degli esercizi, con gravi ripercussioni sulla vita degli immigrati coinvolti e delle loro famiglie (compreso il forte rischio di perdere il permesso di soggiorno) ma anche sulla qualità dei servizi offerti dalla città”

SPAZI AI FASCISTI
In tutto questo contesto, a chi soffia sul fuoco della xenofobia, del razzismo, del sessismo (che molto spesso è dettato dall’ignoranza o da una paura “costruita” e indotta) viene dato sempre più spazio, nel mediocre teatrino del dibattito politico come nelle piazze.
E’ un grosso errore sottovalutare i roghi del campo nomadi di Opera, appiccati da cittadini esasperati e aizzati dall’estrema destra (lega, AN e neofascisti milanesi presenti e in prima linea quella sera), non considerare la morte di Dax; o come quella di Renato, accoltellato da due giovani neofascisti, ma liquidato dalla stampa come lite all’esterno di una discoteca a Ostia.
Non si può permettere a Forza Nuova d’interrompere (con l’appoggio o il tacito assenso della polizia, che non intervenne) con un corteo non autorizzato, il Gay Pride di Catania lo scorso Giugno, non si possono concedere alla Fiamma Tricolore, partito esplicitamente fascista, le piazze di Milano, Roma, Torino, Padova…

RUOLO DEI MEDIA
Per distogliere l’attenzione dalla realtà quotidiana, attraverso I mezzi d’informazione si susseguono e si accavallano le “emergenze”: clima, droga, terrorismo, clandestini, contenitori per un’indignazione sociale sfogata a rate e per questo controllabile, plagiabile e indirizzabile.

CONCLUSIONI
Come mai tanta indignazione per emergenze giornaliere e non una parola di condanna per leggi sempre più liberticide e avvenimenti allarmanti come quelli sopra descritti?

Crediamo che come la società cerchi d’incanalare l’attenzione dei propri cittadini verso spauracchi sociali, a noi tocca il compito di indirizzare le lotte contro ciò che viene così minuziosamente nascosto agli occhi del cittadino comune.
La radicalità e la capillarità delle lotte sono a nostro avviso l’unico strumento per porre fine alla violenza incontrollabile e inconsapevole che alberga nel cittadino e far si che la propria rabbia possa essere così indirizzata verso le vere cause del malessere sociale. L’unico modo per porre rimedio ad una situazione che rischia davvero di esplodere in tutta la sua forza distruttrice.

STUDENTI AUTORGANIZZATI COMASCHI
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  1. Sono nato e cresciuto con una cultura di destra. Ma se tutti i rappresentanti degli studenti (autorganizzati comaschi) ponessero sulle stesse basi di questo post le loro ragioni e le loro discussioni, il dibattito politico in italia farebbe un grande salto in avanti. Complimenti sinceri. Anche se non condivido tutto, naturalmente.

    Comment by l'antipatico — 04/1/2007 #

  2. @antipatico: questa è la grossa differenza tra pubblicazione libera (vivereacomo) e stampa “di regime” (laprovincia). La cosa divertente è che noi mandiamo gli stessi comunicati e gli stessi documenti a entrambi, con risultati diametralmente opposti. ma, si sa, la guerra “rossi”-neri fa vendere molto di più rispetto alla critica alla nostra società.

    Comment by Marcos — 04/1/2007 #

  3. Se i partiti che governano la città propongono un presidio fisso delle Forze dell’Ordine in via Milano altri potranno proporre un presidio fisso della Guardia di Finanza e della Polizia Tributaria presso le sedi delle pubbliche amministrazioni.
    Chi avrà più da fare a tutela della legalità ? A voi l’ardua sentenza.

    Intanto un plauso agli studenti per la loro pacata analisi. In tempi passati la conflittualità si esplicava in modo molto più crudo.
    Ma forse è anche perché a quei tempi… non c’erano blog.

    Comment by Condorcet — 04/1/2007 #

  4. Cari studenti, forse non vi siete accorti che il fascismo non c’è più da sei decenni: se uno esce da una discoteca ed ammazza una persona non lo fa più in quanto fascista, ma in quanto vergognoso criminale. Nel merito la vostra manifestazione dell’altra sera mi ha fatto rabbrividire, non tanto per le motivazioni (piacevolemente condivisibili), quanto per le modalità: birra a fiumi, gente che pisciava sui muri delle case, fumo (di sigarette?)… Possibile che dovete passare sempre per quelli che si trascinano in piazza un mucchio di fancazzisti-ubriachi-fumati che mal si conciliano con i principi che andate dichiarando di volere seguire? Ma che figura ci fate in termini di credibilità? Infine due chiose: in via milano non mi sembra che vi siano tutti questi problemi (ma si sa che siamo sotto elezioni e la lega è a mio parere sotto il 4%…ha bisogno di fare casino), mentre è drammatica la situazione a lago: istituirei una legge ad hoc che punisce con reclusione e lavori forzati i prossimi idioti che scriveranno anche solo una parola sopra il monumento dei caduti: in questi frangenti (e solo in questi) si che ci vorrebbe il rigore del Ventennio. E non accusatemi di essere un revisionista.

    Comment by cittadino libero — 04/1/2007 #

  5. Ma non è che via Milano alta interessi per altri motivi a i soliti noti?
    E’ indubbio infatti che, con la realizzazione del progetto Ticosa e l’interramento del primo tratto di tangenziale, quella zona verrà rivalutata dal punto di vista edilizio…
    Si aprono le danze con un pò di slogans, di folklore e manifestazioni ma alla fine si raccoglieranno palanche…

    Comment by doubt63 — 04/1/2007 #

  6. Credo sia questo il post nel quale mi è stato chiesto di intervenire. Plaudo al fatto che finalmente siate riusciti a produrre un documento che si basi su un ragionamento (secondo me sbagliato), e non più su semplici ideologie appartenenti ad altri decenni che con voi c’entrano poco. Purtroppo però, forse per la vostra giovane età, vi lasciate troppo influenzare da come dovrebbe essere il mondo. Piacerebbe a tutti poter vivere tutti insieme in armonia, tra razze, religioni, culture, nazioni, stati diversi. Piacerebbe a tutti non dover ringraziare di essere nati nell’area sviluppata del mondo, e non doversi sentire imbarazzati davanti alle immagini di povertà e devastazioni che spesso vediamo alla tivù. Purtroppo non è così, e non potrà mai essere diversamente. Il mondo non è un luogo perfetto, e non è certo calando le braghe che potremo farlo diventare tale. L’Italia non è il paese del bengodi, e non è possibile aprire le frontiere a tutti i c.d. “migranti”. Abbiamo tanti piccoli grandi problemi quotidiani da risolvere, e non è la pietà incondizionata a poter risolvere le miserie, siano esse interne o estere.

    Gran parte poi di quelle persone per cui voi invocate integrazione, sono le prime a non volere alcuna integrazione, ma anzi a cercare di trasformare intere aree di altre nazioni (intese come comunioni di culture autoctone) in piccole enclavi delle loro nazioni di provenienza, arrivando finanche a minare le basi della nostra cultura perchè per loro fastidiose. Noi siamo un popolo estremamente civile, e tolleriamo le esigenze di tutti, almeno fino a quando costoro sono rispettosi delle nostre. Sono dell’idea che non si può negare uno spazio di preghiera ad una comunità che voglia dotarsene, ma ritengo che questa stessa debba essere autofinanziata ed autoorganizzata. Gli islamici non devono chiedere un luogo in regalo dall’amministrazione, ma devono comprarsi un posto adatto e richiedere che sia destinato a luogo di culto (eventualmente tutelandosi con il venditore con una condizione di accettazione di tale istanza di modificazione d’uso). Se facessero questo, sarei lieto di appoggiarli e sostenere il loro diritto di pregare il loro dio. Il tentativo di prevaricare e di accendere gli animi utilizzando queste scuse, e l’infame calunnia di essere razzisti o xenofobi, quando si cerca solo di tutelare la nazione, è intollerabile!

    Sono stato personalmente minacciato di decapitazione (davanti agli occhi esterefatti del collega Corengia) da parte di quel tizio che si crede il rappresentante degli islamici comaschi . E voi mi venite a parlare di integrazione da noi respinta? Maddai!!

    Per quanto riguarda le cose che non dovrebbero essere permesse, queste sono le contromanifestazioni, che per come la penso io, sono semplicemente degli assembramenti di persone non autorizzati e quindi andrebbero disciolti, così come previsto dal TUPS. Così non facendo invece, si arriva a situazioni come quelle di milano dell’11.03.06 o la citata (che non conosco) di Catania. Siamo in una libera repubblica, e chiunque ha il diritto di richiedere ed ottenere il diritto di manifestare le proprie idee. Nessuno ha invece il titolo per impedire che questo diritto sia esercitato.

    Dovete farla finita di buttare in politica ogni atto criminoso che viene compiuto contro vostri accoliti o esponenti, d’altra parte, fino a prova contraria, non mi risulta che nessuno dei vostri supposti “martiri politici” si sia mai distinto per essere un esempio di rettitudine morale.. Quindi a volte, a frequentare certi ambienti potenzialmente pericolosi, può capitare di finire male. Non per questo devono essere stati i fascisti.
    Trovo infatti ridicolo che vecchietti di ottuagenari possano avere organizzato ed eseguito degli omicidi politici ai danni di vostri accoliti . D’altra parte i fascisti rimasti oggi hanno almeno ottantanni, e non capisco perchè dobbiate temerli così tanto, e perchè diate loro tutta questa importanza.

    Come saggiamente detto in un altro commento il fascismo è finito da sessant’anni, va bene che non siete mai stati troppo svegli, ma non sarebbe ora di far finire anche l’antifascismo?

    Le leggi che tanto aspramente criticate, non sono liberticide, ma a tutela dei cittadini delle varie nazioni che legittimamente costituiscono la nostra Repubblica Democratica. Se qualcuno dall’esterno vuole venire a farne parte, siamo pronti ad accoglierlo a braccia aperte, purchè egli sia disposto a farsi accogliere ed a rispettare le regole di questa comunità. Sia in pubblico che in privato.

    Quello che è liberticida è la vostra pretesa di decidere chi ha diritto di esprimere le proprie idee e chi no, ma chi vi credete di essere? L’Italia non ha bisogno di un ulteriore corpo incaricato di mantenere l’ordine pubblico, specie se le referenze che questo può portare sono quelle tipiche dei vostri movimenti.

    Comment by Andrea Bernasconi — 04/1/2007 #

  7. Scusate qualche piccolo errore di ortografia, causato dalla foga e.. dal sonno..

    Comment by Andrea Bernasconi — 04/2/2007 #

  8. Dai decapitazione… e Corengia cosa ha detto?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 04/2/2007 #

  9. x bernasconi:
    finchè si pensa che il mondo non è cambiabile e che se loro sono peggio di noi allora noi dobbiamo esser peggio di loro, il mondo non cambierà. ma se ci si mette nell’ottica di rivedere ciò che si sta facendo e di pensare a soluzioni alternative ed anche radicali magari il mondo potrà migliorare veramente e non fermarsi a questa società egoista.
    dici anche tu “piacerebbe”,ma se non si provano i cambiamenti non si può dire che non funzionino.
    io sono contro ogni fondamentalismo religioso (e anche tra i cattolici si sta molto diffondendo il fondamentalismo!), ma qui si sta parlando di diritti, che dovrebbe aver ogni italiano.
    il problema della moschea è che prima dovete mettere a disposizione dei luoghi che da piano regolatore siano luoghi di culto e poi loro possono comprarlo.il contrario non da molte garanzie. su via pino penso che pagavano regolarmente,l’unico problema è che non poteva esser adibito a luogo di culto. magari mi sbaglio,ma da quel che ne so è così.
    le contromanifestazioni se autorizzate non vedo perchè debbano esser impedite.
    dopo aver visto il presidio di forza nuova non so come fai a dire che il fascismo è morto. non stiamo parlando del partito fascista,ma di tanti partiti(tra cui il tuo) che hanno alla loro base il fascismo. probabilmente non ci intendiamo. forse non saranno fascisti per te, saranno una parola che io non conosco allora, che è molto simile a fascismo.

    x cittadino libero: se però ha tatuato una croce celtica e prima di lamarlo gli dice che le zecche se ne devono andare da qui,forse io lo chiamo vergognoso criminale fascista.
    per quanto riguarda la situazione del monumento ai caduti anch’io sono contrario a scrivere su ciò che è definita opera d’arte, ma la repressione non è certo l’arma vincente.
    COSTRUIRE NON DISTRUGGERE.non è possibile che a tutti i problemi non si cerca di trovare una soluzione costruttiva,ma solo di emarginare e di criminalizzare le differenze.
    se recintate il monumento a parte che è una sconfitta per voi, che per qualche coglione non potete andarci e poi magari quello scrive da un altra parte.costruire vuol dire creare degli spazi di libera espressione per esempio.
    nel caso di via milano costruire vuol dire valorizzare le differenze,creando delle feste interetniche dalle quali si può imparare molto dalle altre culture.sono piccole cose che vanno verso qualcosa di positivo,non verso l’omologazione a cui volete tendere voi.
    xle altre stronzate che dici:preferisco che mi vedi come uno schifoso fumato,ma esser in pace con me stesso, che gente che va in giro in giacca e cravatta ma poi è un egoista o razzista o cocainomane.

    Comment by Anonymous — 04/2/2007 #

  10. “xle altre stronzate che dici:preferisco che mi vedi come uno schifoso fumato,ma esser in pace con me stesso, che gente che va in giro in giacca e cravatta ma poi è un egoista o razzista o cocainomane”
    CARO anonimo fascista de facto, ti sei qualificato da solo con queste espressioni liberticide: quando imparerai ad ascoltare e magari contestare (ma sempre rispettare) le opinioni altrui? Vedi, quando quattro anni fa’ al liceo ho udito la ricostruzione del G8 da parte di soggetti simili a te (per opinioni politiche e savoir faire) mi sono sentito dire che era un attentato progettato dal SISMI con poliziotti che spararono dal tetto… Ecco, questa è la dimostrazione di come pregiudizi e blocchi mentali portino a dire scemenze infondate, liquidando come omicidi politici dei semplici reati che vanno perseguiti per quello che sono: ha ucciso? Ergastolo con l’aggravante del fine discrimnatorio per la frasetta cretina. QUanto alle tue osservazioni sulle recinzioni: l’ordine d’intervento è: recinto l’area, poi spiego a tutti che è sbagliato e gli affitto dei cartelloni in periferia, infine punisco pesantemente chi sgarra: così funziona nello stato sociale; se non ti sta bene si può sempre tornare nella savana e vivere da soli. Cordialità.
    ps la giacca in cravatta non coincide con le bambinate che dici tu…

    Comment by cittadino libero — 04/2/2007 #

  11. @BERNASCONI, scusi se la difendo d’ufficio (inusuale!), ma di fronte a certe contestazioni… ANonimo, ma come si fa a dire che dei ragazzi nati 40 anni dopo la morte di mussolini sono dei fascisti? Ma lei conosce almeno qualcosa del fascismo? Lei sa di cosa si trattava? Conosce date, strutture, persone, luoghi? Ma si è fermato in terza media? La sua conoscenza della storia è proporzionale all’uso dei verbi? Ma la finiamo di creare problemi che non esistono? Il giorno che forza nuova si azzarderà a muovere un dito contro le istituzioni pagherà delle conseguenze durissime: per ora -al contrario- mi risultano solo condanne recenti a soggetti (anche comaschi) di sinistra che più di un anno fa’ scambiarono milano per un campo di battaglia… In quegli atti serpeggia la mentalità (SOLO QUELLA!) fascista. Stia sereno, ne ha bisogno…

    Comment by cittadino libero — 04/2/2007 #

  12. Caro anonimo,
    io faccio il politico, non il mago. E’ questa una semplice battuta per farti capire che tra il volere che qulcosa accada, ed avere la possibilità di farrla accadere, c’è una bella differenza!

    Quanto alla questione moschea, in via Pino no era possibile il cambio di destinazione d’uso perchè i locali erano troppo angusti e malridotti. Si apriva una questione di pubblica sicurezza delle persone che avrebbero partecipato alle funzioni, che seppur non importante per loro, sarebbe stata molto pericolosa per noi! Le tutele per seguire la strada da me tracciata esistono, e sono sicure al 100%, basterebbe acquistare un area od un immobile adatto, ponendo una clausola condizionale subordinata al verificarsi dell’accoglimento della domanda di cambio di destinazione d’uso. In caso di accoglimento della pratica ci sarebbe la nuova moschea, in caso contrario il contratto sarebbe nullo.

    @Percy
    Corengia è impallidito e ce ne siamo andati mandandolo cortesemente a quel paese (non il suo..)

    Comment by Andrea Bernasconi — 04/2/2007 #

  13. ma perchè ogni volta che passo da via milano, e cnosco anch gente che ci abita, non trovo nè il grande scenario di degrado, nè questo clima di “militarizzazione” della zona che l’articolo vorrebbee far credere presente?
    Anche i provvedimenti delle autorità amministrative, non mi sembrano “liberticidi” (il comune non ha nemmeno i mezzi legali per poter pormulgare atti di quel genere).
    Se io fossi un abitante di via Milano non potrei che sentirmi meglio se sapessi che la polizia vigila maggiormente sul mio quartiere.
    Un altra conisderazione, il raggruppamento di cittadini stranieri in una unica unità territoriale non favorisce in alcun modo l’integrazione. Chi ci tiene davvero che gli immigrati si integrino dovrebbe essere il primo a scigliere questi “blocchi” monolitici.

    Comment by Anonymous — 04/2/2007 #

  14. Cari amici, caro Bernasconi
    Tutto apparirebbe sotto una luce diversa se considerassimo questi fenomeni alla luce del solo diritto e della Costituzione.
    Non so se ti sei accorto, ma parecchi tuoi colleghi politici, soprattutto nel caso della mamma velata che portava il figlio a scuola, hanno fatto dichiarazioni contrarie allo spirito e alla lettera della Costituzione, istigando comportamenti illeciti alla luce della stessa Costituzione.
    Ora, va bene che i fatti sociali vanno analizzati anche da punti di vista diversi dal diritto, va bene che capita inevitabilmente che i dettami fondamentali di una nazione possano “restare indietro” rispetto all’evoluzione sociale, che può essere rapida e imprevedibile.
    Ma un politico, un amministratore non può prescindere completamente dalle leggi fondamentali dello stato in cui vive, se no, invece di essere un possibile innovatore, diventa un sovversivo.
    Dunque i tuoi colleghi, soprattutto leghisti e focosi giovani di destra, non possono parlare di altre persone umane e prevedere relazioni con esse esattamente come se si trattasse di locuste o, se persone, di una razza inferiore. Non è corretto, legalmente, ed è disumano.
    Se uno straniero ha il permesso di soggiorno, lavora e vive a Como, è un cittadino con il 100% dei diritti, qualsiasi religione professi.
    Se sua moglie mette il velo sono fatti suoi. Da noi le donne mettevano fino alla generazione di mia madre. Mia nonna non sarebbe mai uscita per strada con il capo scoperto e sono certo che ha avuto la sua sessualità repressa come si dice avvenga nei paesi arabi. Il prete le ha fatto credere che se avessa baciato un ragazzo prima del matrimnio sarebbe bruciata all’inferno per l’eternità.
    Eppure la nostra società si è evoluta lo stesso.
    Bisogna che l’incontro con la nostra cultura sia un fattore di evoluzione per la cultura islamica. Con i comportamenti degli ultras razzisti questo incontro può trasformarsi in un disastro per entrambe le culture.
    Se invece qualcuno fa cose che sono vietate dalla legge, come picchiare la moglie o asportare il clitoride alle bambine, abbiamo le leggi necessarie per impedire questi fatti e anzi è lì che si deve intervenire brutalmente.
    L’atteggiamento disumano degli ultras è anche racchiuso nel concetto “Fate anche le cose più orribili tra voi, basta che non veniate qui a romperci i coglioni”.
    Chi, come noi liberali, si sente parte di un’umanità nella sua interezza, ovvero chi ha ereditato il tipico cosmopolitismo illuminista e concepisce la libertà quale supremo valore universale, prova dolore per ogni sopraffazione e la combatte ovunque si esplichi, così come difende il diritto dell’individuo, chiunque esso sia.
    A me sembra semplice.

    Comment by Condorcet — 04/3/2007 #

  15. @sir et condorcet, quello dell’infibulazione è un problema gravissimo: ogni anno in italia lo subiscono centinaia di bambine-ragazzine senza che nessuno muova un dito: mi rendo conto di essere un poco fuori tema (ma non troppo: facciamo delle verifiche tra le ragazzine islamiche comasche?), ma sarebbe interessante studiare delle soluzioni. Attualmente il c.p. prevede una condanna da 4 a 12 anni di reclusione: ma incarcerare un padre che commette tale atto “nel bene” della figlia può essere utile? E se si arrestano sia il padre che la madre che ne facciamo della figlia? SOno problemi a cui dobbiamo dare una risposta: io sarei per iniziative radicali e rigorosissime, accompagnate a pesanti campagne di sensibilizzazione (”è una cretinata, il corano non lo dice e se qualcuno dice che deve essere fatta è solo un cretino-assassino): meglio una bambina in un istituto (anche di suore cristiane) dove recuperarla anche mentalmente, piuttosto che nelle mani di certi genitori paleolitici e trogloditi. Buona giornata.

    Comment by cittadino libero — 04/3/2007 #

  16. caro anonimo, prova a passare da via milano il giovedì verso le 5 o il sabato…
    sbirri che controllano i documenti a tutti i migranti di passaggio…
    sbirri ovunque!
    come vuoi chiamare questa situazione?casuale passeggiata per le vie del centro?
    io non mi sentirei tanto sicura se nell’ uscire di casa mi trovassi polizia ad ogni angolo…
    non considero la polizia o qualsiasi altro corpo delle forze dell’ordine una sicurezza, li considero solamente burattini e servi di uno stato che ancora vive dell’eredità nazifascista, che, piuttosto che mirare all’ integrazione degli stranieri, trova come unica soluzione la costruzione di lager dove queste PERSONE vengono rinchiuse per mesi in condizioni disumane e vengono quotidianamente picchiati, umiliati dalle tanto rassicuranti forze dell’ ordine.

    Comment by antifà — 04/3/2007 #

  17. Alla stupidità umana non c’è limite.
    Il commento di Antifa sopra riportato, si candida senza rivali per il premio Nobel per la stron***a più grossa dell’anno.

    Desidero un momento di riflessione, e invito TUTTI a ricordarsi che se in Italia c’è la libertà più assoluta di esprimere le proprie opinioni, lo si deve al quotidiano impegno delle forze dell’ordine, che ogni giorno garantiscono il diritto di Antifa di dire stronzate, a volte anche a sprezzo delle loro stesse vite.

    Burattini? Servi? Ha parlato l’avanzo di galera..

    Comment by Andrea Bernasconi — 04/3/2007 #

  18. cara antifà, complimenti per il linguaggio che ti rende molto simile a certi brigatisti anni 60: cmq solo chi fa uso di sostanze stupefacenti può odiare la polizia (ovviamente spero che tu non sia uno di questi), perchè altrimenti non si capisce l’odio verso dei poveri cristi che per 1000 euro al mese crepano ai posti di blocco, si uccidono di lavoro e di straordinari con qualsiasi condizione climatica, saltano in aria negli attentati, pregano dio di rivedere i figli quando sono chiamati per una rapina, vengono massacrati ai posti di blocco: certo, impediscono sovente agli squadristi di sinistra del 2000 di fumarsi canne e affini; certo ritirano patenti ai beoni dei circoli operai; certo, vi controllano alle manifestazioni pseudo-pacifiche; certo, qualche volta per difendersi da certe aggressioni (tentati omicidi, vedi G8) sono costretti ad impugnare le armi. Ma in ogni caso ci vuole RISPETTO per la polizia! Se la polizia mi ferma 10 volte al giorno non ho nulla da temere. Onde, sono certo che anche la stragrande maggioranza degli stranieri comaschi non avrà nulla da temere per qualche posto di blocco in più: finiamola con questa storia e queste cretinate! Se invece volete difendere e proteggere criminali, spacciatori e simili, allora non abbiamo nulla da dirci.

    Comment by cittadino libero — 04/3/2007 #

  19. Le grandi religioni fanno moltissime cose che gli originali profeti o dei non avevano nemmeno lontanamente concepito.
    Maometto aveva proibito moltissime cose che oggi gli islamici fanno.
    Gesù Cristo ha proibito moltissime cose che oggi i cristiani fanno (per esempio il clero professionistico o l’ingerenza negli affari politici).
    Purtroppo queste grandi religioni usano la fede di tanti gente ingenua per tenere in piedi sistemi politici e di potere economico-finanziario.

    Vedi anche, sul tema, l’interessante articolo di Sartori sul Corriere della Sera di oggi, che sostiene che l’ostacolo maggiore all’esportazione/importazione della democrazia nei paesi del mondo sono le religioni monoteistiche.

    Comment by Condorcet — 04/4/2007 #

  20. è chiaro però che se si militarizza una zona non si avrà mai integrazione,ma si ghettizza una parte di città e basta.si crea tensione e paura con l’eccesivo spiegamento delle forze dell’ordine.
    x13:ma a certa gente non interessa che siano raggruppati o meno.vogliono che se ne vanno dalla città,e basta.

    leggetevi questo articolo e poi ditemi quanto sono buoni i poliziotti italiani.e lo stato che lascia che queste cose accadano,da brividi:
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1129502

    Comment by Anonymous — 04/4/2007 #

  21. ci mancan solo le ronde padane anche qui………
    (è ironico fortunatamente)

    Comment by Anonymous — 04/4/2007 #

  22. @condorcet, analisi interessante del problema, ma mi sembra che in occidente il Cristianesimo non abbia contrastato più di tanto con gli impulsi democratici: caso mai sono state le monarchie a lottare fino alla morte per sopravvivere…

    Comment by cittadino libero — 04/4/2007 #

  23. già bernasconi, hai proprio ragione…
    è grazie alle forze dell’ ordine che tutti hanno la libertà di esprimersi…comprese forza nuova, fiamma tricolore, an-che è al pari di queste ultime- e lega nord…devo proprio ringraziarli…
    difendono così tanto la libertà d’ espressione che il 18-02-06 hanno allontanato un gruppo di fascisti che con l’ amata lama alla mano esprimevano la loro idea…infondo, cosa c’è di male ad andare in giro con una lama in mano? nulla!
    ma per favore!!!!
    sei talmente al loro pari, servo e burattino dello stato quanto loro, che non ti rendi neppure conto di queste cose!

    in quanto all’ espressione “avanzo di galera”:
    ammesso e non concesso che io lo sia, preferirei quello che starmene tutto il sacro santo giorno su una poltrona ad ubbidire agli ordini del mio partito.

    Comment by Anonymous — 04/4/2007 #

  24. sono io qui sopra…

    Comment by antifa — 04/4/2007 #

  25. Cittadino libero

    Ogni anelito alle libertà civili e individuali ha trovato nella Chiesa cattolica un fortissimo ostacolo e anche un’attiva repressione. Nello Stato Pontificio non c’erano diritti costituzionali.

    Le Monarchie europee, più che “lottare fino alla morte per sopravvivere”, direi che si sono spesso suicidate, come ha fatto quella dei Savoia, come sta forse facendo quella inglese ad opera di Prince Charles, che ha pensato bene di continuare l’opera di autodistruzione intrapresa da suo prozio, il re abdicato, che non sarebbe stato troppo scontento di vedere sventolare la svastica sulle Houses of Parliament.

    Altre monarchie, tipicamente quelle dei paesi nordici, hanno abbracciato al 100% i principi della democrazia, appoggiando e rispettando costituzioni forti.

    A fronte del nostro imbelle e insulso re, che consentiva a Mussolini il colpo di stato e firmava le leggi razziali, abbiamo un re di Danimarca, Cristiano X, che girava per la città con la stella di Davide cucita agli abiti, dopo che gli occupanti nazisti avevano obbligato gli ebrei a portarla.

    Dunque c’è monarchia e monarchia.
    L’unica monarchia assoluta ancora esistente in Europa è quella vaticana, per il cui ordinamento l’éra moderna non è ancora incominciata e probabilmente non incomincerà mai.

    Comment by Condorcet — 04/5/2007 #

  26. Condorcet, abbi pazienza: in Inghilterra quanti morti ci sono stati prima che re/regina si piegassero ad una monarchia costituzionale? Ed in francia? Ed in germania? Noi italiani come al solito abbiamo avuto bisogno di un mussolini al governo per liberarci di una dinastia di tare ereditarie, ma siamo la classica eccezione. Aggiungo che non sono affatto del tuo stesso parere sul Vaticano: sarà anche una monarchia assoluta al suo interno, ma non credo che abbia avuto tutto questo peso fuori dai suoi confini (progressivamente ristrettisi fino al culmine del 1870): i popoli, quando hanno voluto veramente, si sono presi la loro democrazia senza farsi scrupoli sui preti: al contrario, in Iran, ARabia ecc la commistione tra stato e scuole islamiche stritola la libertà individuale di ciascun cittadino. Ecco perchè, amio avviso, il paragone è ardito.

    @antifà, confermo quello che ho detto: usi lo stesso linguaggio dei brigatisti; fai più paura tu di quattro teste rasate che vanno in giro col braccio teso per semplice e pura ignoranza storica (servi dello stato, burattini…). Bernasconi, non la quereli, le trasmetta qualche libro di storia per capire cosa fu veramente il fascismo (e perchè non possiamo non dirci italiani-democratici).
    ps povero Leo Longanesi, aveva ragione a dire:”Ci sono due tipi di fascismo: il fascismo e l’antifascismo” e, aggiungo, il secondo può essere più pericoloso del primo.

    Comment by cittadino libero — 04/5/2007 #

  27. cittadino libero,
    quando passerai qualche notte in carcere o conoscerai qualcuno che lo ha fatto, quando ti documenterai sui cpt, quando vedrai le foto del cadavere di aldro…allora FORSE sarai in grado di parlare di forze dell’ ordine.
    svegliati.
    non è tutto oro quel che luccica.

    in quanto all’elenco dei rischi del loro lavoro: prova a chiedere ad un operaio se lui non rischia la vita andando al lavoro, se anche lui non viene pagato 1000 euro al mese,se anche lui non fa gli straordinari…
    forse sei una di quelle persono che passa tutta la giornata dietro una scrivania e di rischi non ne corri.

    ah, complimenti per i luoghi comuni come: squadristi di sinistra del 2000 che fumano canne e affini,beoni dei circoli operai…ora capisco perchè vai tanto d’accordo con bernasconi.

    Comment by antifa — 04/5/2007 #

  28. Di solito chi non ha fatto nulla di male, in carcere non ci va (errori giudiziari a parte, ovviamente!): se ci sei stato significa che sono affari tuoi: mai sentito di detenuti picchiati dai poliziotti se non davano fastidio a nessuno (eccezioni a parte normalmente represse dalle autorità). Mia cara, io sono uno studente di 21 anni che si spacca la schiena con lo studio, lavora ed è distrutto a fine mese che non sopporta i finti idealisti come te che hanno il coraggio di definirsi antifascisti (come se noi tutti non lo fossimo!) e di sentirsi dire che chi sta dietro una scrivania è un fancazzista. La polizia va rispettata. Punto e basta. E quando sbaglia va spedita di fronte ad un giudice. Non so di che cadavere parli nella tua provocazione (non riconosco il nome) e ti ricordo che noi persone NORMALI non abbiamo mai avuto problemi con la polizia. Il resto sono cretinate.
    ps comunque inesritevi voi nella polizia e dateci lezione su come sopportare i drogati che vi vomitano addosso o gli stranieri che vi aggrediscono…

    Comment by cittadino libero — 04/5/2007 #

  29. i drogati che vi vomitano addosso e gli stranieri che vi aggeridscono……………..
    ma tu la vivi la vita o parli per sentito dire?
    gli stranieri che ci aggrediscono sono solo un eccezione,io ne conosco tantissimi che sono bravissime persone.e se fossero italiani che ci aggrediscono sarebbe tutto ok??
    i drogati,bisogna vedere cosa intendi per droga.per hashish è difficile vomitare.la droga che fa più vomitare probabilmente è l’alcol che è legale e fa certo più male..ma a parte questo non penso che ti vengono a vomitare addosso.
    se non conosci la storia di federico aldrovandi è solo perchè i media cercano di insabbiare certe cose,come è anche scandaloso che a livello nazionale non si sappia niente di quello che è successo a rumesh.
    a proposito di rumesh –> “La polizia va rispettata. quando sbaglia va spedita di fronte ad un giudice”. eh si..

    su aldro:
    http://www.kataweb.it/spec/home_speciale.jsp?ids=1253530

    “mai sentito di detenuti picchiati dai poliziotti se non davano fastidio a nessuno”,c’è un link poco più su,va beh te lo rimetto,però leggilo,e tutto anche se è lungo…:

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio-archivio/1129502

    Comment by Anonymous — 04/5/2007 #

  30. Sai cosa non hai ancora capito?
    Che quello che la televisione dice, che quello che la maggior parte dei giornali scrive non corrisponde alla verità.
    Certe cose si possono capire solo quando ti colpiscono in prima persona.
    Incomincerò a rispettare la polizia solamente quando questa incomincerà a rispettare tutti noi, a prescindere dal colore della pelle, dai nostri trascorsi, dalle nostre idee politiche, dal possesso o dalla mancanza di uno stupido pezzo di carta che ti da il diritto di essere trattato come una persona.

    “noi persone normali”…quest’espressione è veramente squallida e vaga.

    Complimenti per gli ennesimi luoghi comuni:stranieri che aggrediscono…
    Non mi sembri tanto libero…quantomeno dai pregiudizi.

    Comment by antifa — 04/5/2007 #

  31. @(05) doubt63: sai che anche io mi sono posto questo quesito?? sia mai che tra poco ci sia un acquisizione dei condomini lungo l’attuale tangenziale? perchè sennò come spiegheresti tutto questo accanimento verso la zona giusto a partire dagli annunciati lavori nella zona Ticosa?
    @(28) cittadino libero: aldro è Federico Aldrovandi, un ragazzo di Ferrara selvaggiamente pestato a morte da 4 poliziotti durante un controllo. http://federicoaldrovandi.blog.kataweb.it/

    Comment by BoArS — 04/5/2007 #

  32. Ok, datemi un pochino di tempo che devo documentarmi: una precisazione: io NON guardo i telegiornali, leggo solo tutti i quotidiani di destra e sinistra in modo (quasi) completo, con interesse maggiore per i trafiletti (che sono le parti più importanto del giornale, ovvero le notizie da nascondere in piccolo). Quanto ai luoghi comuni: per dovere di sintesi ho dovuto fare degli esempi. Ci tengo a precisare che ultimamente il numero complessivo di stranieri arrestati per reati commessi in Italia è superiore a quello degli italiani: è evidente la ragione! SI tratta del risultato delle folli politiche migratorie di questi anni: vengono tutti qui, molti hanno problemi con i permessi, il lavoro pulito scarseggia… finisconomo per delinquere! Io odio i luoghi comuni, ma ad antifà mi sembra che piacciano molto quelli sulla polizia e le scrivanie della gente giacca e cravatta.

    Comment by cittadino libero — 04/6/2007 #

  33. Fatemi capire: le uniche certezze sono che un diciottenne sotto effetto di sostanze stupefacenti pesanti e che è morto. Per il resto si suppone che un gruppo di poliziotti fascisti l’abbia ucciso VOLONTARIAMENTE e con PREMEDITAZIONE (immagino!). Sinceramente, lasciamo che il giudice faccia le verifiche del caso: se hanno esagerato con le botte vedrete che pagheranno senza dubbio, ma se è vero che sono stati aggrediti allora la faccenda si complicherà molto sia sotto il profilo probatorio che sotto quello sanzionatorio. Escludo completamente che abbiano deciso di ammazzarlo in mezzo alla strada perchè cantava. Di solito in questi casi se non sono violenti o molesti si chiama un’ambulanza e via in ospedale a smaltire gli effetti psicotropi.

    Comment by cittadino libero — 04/6/2007 #

  34. se finiscono per delinquere è perchè non gli vengono date le stesse possibilità che sono date agli italiani.se senza permesso è difficile trovare un lavoro,in qualche modo devono campare. ma la colpa non è di chi li lascia venire qui,ma di chi non gli da gli stessi diritti.

    Comment by Anonymous — 04/6/2007 #

  35. Già…folli politiche migratorie….
    arrivano con la speranza di una nuova vita, sono clandestini, vengono arrestati dalla polizia e sbattuti nei CPT , dopo due mesi arriva la duplice possibilità:se ci sono i voli per il loro paese vengono rimpatriati altrimenti li sbattono in strada senza permesso di soggiorno e senza un lavoro e così il cerchio si riapre:sei di nuovo clandestino e le possibilità di trovare lavoro sono minime, di conseguenza devi trovare qualche modo per vivere e quindi commetti reati.
    Allora? Non è forse colpa dello stato, che attua politiche di repressione piuttosto che integrare gli stranieri, se questi commettono reati?
    Certo, alcuni commetterebbero reati anche con il permesso di soggiorno, ma del resto ci sono anche italiani che non rispettano la legge.
    Non è il tasso degli stranieri arrestati ad essere alto ma quello degli stranieri incarcerati.
    se sei italiano, nella maggior parte dei casi, vieni sì arrestato ma poi sei fuori fino al processo; se sei straniero, dopo essere stato arrestato, ti fai anche un pò di carcere preventivo….con una delle 3 scuse messe a disposizione dalla legge (la più gettonata è, ovviamente, la pericolosità sociale).

    Comment by antifa — 04/6/2007 #

  36. se finiscono per delinquere è perchè non gli vengono date le stesse possibilità che sono date agli italiani.
    - Ma che fesserie dici? Se gli stranieri, hanno addirittura la possibilità di avere una casa popolare prima di un Italiano! Ma vai in Comune a vedere le graduatorie per l’assegnazione di una casa, prima di dire stronzate!
    Gli vengono date anche troppe possibilità, che un Italiano non hà!
    Poi, la fesseria di dire: vi sono anche i delinquenti Italiani, ma bravo! Che novità! Ma, ciò non vuol dire che bisogna accogliere tutti i delinquenti del mondo in Italia.
    Siamo in Italia, è il lavoro e la casa si deve dare prima ad un Italiano!

    CASA LAVORO; PRIMA GLI ITALIANI ED EUROPEI!!!

    BASTA IMMIGRATI !!!

    Comment by Nazionalpopolare — 04/7/2007 #

  37. nazionalpopolare, si può discutere se la casa vada di diritto prima agli italiani o agli stranieri, però la mancanza di possibilità di casa e lavoro per gli italiani non sono colpa degli stranieri, tra i quali finora vi sono ben pochi proprietari di case.
    Sono quelli che le affittano a prezzi da paura il vero problema.
    E sono italiani.

    Comment by zack de la rocha — 04/7/2007 #

  38. antifa, la polizia ha spesso fatto vaccate, ma non fare di tutta l’erba un fascio e sottolineo fascio.
    E’ verissimo che i poliziotti fanno una vita bastarda per quattro soldi, non puoi paragonarla a quella degli operai, è molto peggio, oltretutto sono loro che, per due soldi, vanno la domenica allo stadio a beccarsi insulti, monetine, seggiolini, quando va bene.
    Poi piano con le offese a chi lavora dietro una scrivania: c’è chi ha provato sia il lavoro fisico che quello mentale e non sa qual è il più pesante: tu come ti guadagni da vivere, per mancare di rispetto al lavoro degli altri? Tu cosa fai per cambiare le cose, oltre che i cortei?

    Bernasconi: davvero bello dire che a noi tutti piacerebbe un mondo in pace ma purtroppo bisogna rassegnarsi a questo: ma dico si dimentica che tutti gli immigrati arrivano da Paesi storicamente vittime di saccheggio da parte dei paesi europei? Lei potrà dire che non ce li dobbiamo cuccare noi, gli immigrati, perchè praticamente non abbiamo mai avuto colonie: peccato che il Suo partito nasca dalle ceneri di quello che ha cercato la strada dell’imperialismo, anche ricorrendo alle armi chimiche di allora.
    Le espressioni e le manifestazioni dei moventi di sinistra sono spesso inaccettabili, però si deve ammettere che solo da quella parte arrivano proposte di modelli economici diversi, o almeno tentativi di mitigare la competitività estrema che è alla base del malessere sociale, sia a livello internazionale che a livello locale.

    Comment by zack de la rocha — 04/7/2007 #

  39. Tra tutti gli interventi, ho trovato particolarmente stimolante quello di Zack (38).
    Vero è che l’occidente ha delle grosse responsabilità derivanti dalla propria passata politica imperialistica e colonialistica, ed è altrettanto vero che nel DNA di AN rimangano delle tracce dell’esperienza di quel governo che portò l’Italia a tentare di essere una potenza coloniale a sua volta, così come ci viene ricordato dal nome dellla nostra caserma.
    Nelle guerre coloniali sono state commesse barbarie da parte dei cosiddetti “popoli civilizzati”, ma non è che gli altri si siano tirati indietro.. Vatti a rivedere perchè il Cap. De Cristoforis è medaglia d’oro al valor militare ad memoriam.. Ciònonostante, il colonialismo è una vecchia scusa, se non sbaglio l’ultimo stato a smarcarsi da questa vergogna è stato lo Zaire (già congo belga), e non mi sembra proprio che i governi legittimi ed indipendenti che si sono susseguiti in quello come in tutti gli altri paesi africani, abbiano particolarmente migliorato la qualità della vita dei propri cittadini.. Sono un convinto sostenitore della necessità di una politica sussidiaria in loco, che venga garantito anche con l’uso delle armi contro chi usa le armi per tenere tutti in povertà tranne se stesso.
    Attenzione, io non dico che le manifestazioni di sinistra siano inaccettabili, per quello che me ne frega a me, possono manifestare anche tutti i giorni, però devono imparare a rispettare le leggi, a farsi autorizzare le loro manifestazioni, e ad esprimere solo idee politiche, cancellando gli “espropri proletari”, e le contromanifestazioni anti-fasciste. La democrazia Italiana non ha alcun bisogno di loro per essere tutelata.
    Se è vero che questa gente promuove nuove forme economiche di massa, e diversi modi di vivere, è altrettanto vero che le loro idee sono tutte declinazioni volgari degli ideali comunisti, socialisti, ed internazionalisti, che, dove applicati, hanno distrutto delle civiltà un tempo floride e splendenti. Davvero credi che quello che questa gente va predicando sia una nuova via? Vallo a chiedere ai Berlinesi dell’est, ai Cechi, agli Slovacchi, agli Ungheresi, e a tutti gli altri popoli che hanno subito l’applicazione sistematica e programmatica di queste idee..

    @35 e vari altri postati
    La supposta pericolosità sociale non è motivo valido per la carcerazione preventiva.

    I tre motivi che citi senza conoscere sono:
    - Pericolo di inquinamento delle prove
    - Pericolo di fuga
    - Pericolo di reiterazione del reato

    Smettila di dimostrare che non sai nemmeno di cosa parli, anche se è sufficente leggere i tuoi deliranti commenti contro le forze dell’ordine per capire che è così.

    Comment by Andrea Bernasconi — 04/7/2007 #

  40. bernasconi i copia e incolla dal codice penale non servono a molto se non sai quello che scrivi:
    rischio di reiterazione del reato e pericolosità sociale si equivalgono, è solo detto in modo più semplice.
    giuridicamente la reiterazione del reato avviene quando “sussiste il concreto pericolo che questi commetta gravi delitti con uso di armi o di altri mezzi di violenza personale o diretti contro l’ordine costituzionale ovvero delitti di criminalità organizzata o della stessa specie di quello per il quale si procede”.
    l’espressione pericolosità sociale racchiude:commettere gravi delitti rivolti ad un singolo soggetto o all’ ordine costituzionale.

    non l’ho sognato l’altra notte e poi l’ho scritto.
    oltre che sul codice penale è scritto su qualsiasi libro di diritto.

    Comment by antifa — 04/8/2007 #

  41. Caro sig Podestà penso che il suo commento 39 sia strapieno di luoghi comuni, prima di tutto il colonialismo continua ancora oggi attraverso la banca mondiale e il fondo monetario internazionale e i loro aiuti sottomessi a poltiche di privatizzazione selvaggia che permettono alle multinazionali occidentali di controllare le risorse primarie dei pesi in via di sviluppo, i governi fantoccio magari dittatoriali, il più famoso è stato Pinochet, oggi un esempio è Karzay, sono all’ordine del giorno e non hanno nulla a che vedere con la libertà.
    Inoltre io penso che ogno uomo ha il diritto fondamentale di muoversi, di spostarsi attraverso tutta la terra, anzi la prossima volta che vado all’aereporto di Milano vado al
    check in del volo per Marrakech o Sharm al sheick e chiedo ai passeggeri italiani cos’hanno votato, penso che trovero un sacco di fascisti e leghisti, perchè loro possono andare tranquillamente a violentare bambine nei paesi del sud e i marocchini non possono venire a lavorare in Europa? Già che ci sono chiedo ai suddetti turisti di recitarmi credo e ave maria in latino… Per non parlare degli italiani che hanno portato la mafia negli usa e hanno fondato little italy…
    Secondo punto se io vedo un partito che rifa la sue idee a una dittatura sanguinaria che ha mandato a morire in guerra e nei campi di concentramento migliaia di persone penso che questo partito sia contrario alla democrazia e quindi convengo che chiunque si esponga per dimostrare la sua contrarietà, anche bevendo birra cari i miei bigotti, al suddetto partito sia assolutamente necessario anzi indispensabile e le ripeto che chiunque inneggi al fascimo non puo apportare l’idea della democrazia per manifestare perchè è lui stesso antidemocratico e contrario alla pluralità di idee.
    Infine non mi stanco di ripeterle che lei sta parlando di Stailinismo le consiglio di leggersi qualcosa sulla comune di parigi o sui mille giorni di Allende…

    @36 Perchè farsi la guerra tra poveri? Se ti serve una casa popolare vai a chiedere agli aristocratici al potere di costruirne altre se ti serve un lavoro vai a chiedere agli altri aristicratici padroni di smettere di distribuire dividendi enormi ai soci e di assumere meno precari, grazie.

    Comment by Esilio Volontario — 04/8/2007 #

  42. bernasconi ho visto i nuovi manifesti..ma allora sai fare tutto?!

    Comment by Anonymous — 04/8/2007 #

  43. Bernasconi, non ho approfondito cosa intendo per “proposte di modelli economici diversi” e ho generato un equivoco. Non mi riferisco ai modelli comunisti e socialisti, bensì a quelle proposte che vengono portate avanti da diversi anni da movimenti che promuovono un cambiamento culturale e quindi economico.
    Si parla di beni economici relazionali, di commercio equo, finanza sociale, cooperazione sociale e internazionale, economia di comunione (in ambito cattolico, naturalmente), per arrivare alla sostenibilità ambientale, all’architettura diretta.
    Se posso permettermi segnalo le iniziative dell’associazione l’isola che c’è http://www.lisolachece.org e dell’associazione borgovico 33 http://www.bv33.org.

    Comment by zack de la rocha — 04/8/2007 #

  44. Adesso chiarisco un po’ le idee. Partiamo dal concetto, che vige in ogni Stato civile, che uno Stato, in questo caso l’Italia ha dei confini e dei cittadini che vi sono nati e si sono spesi per la sua crescita, quindi è giusto che abbiano la precedenza su tutti gli stranieri. L’Italia è casa nostra, andate in Austria o in Svizzera e chiedete quali sono le leggi sull’immigrazione; visto che Como è a un passo vi sarà facile apprenderle. Anche la Spagna sta applicando la linea dura e c’è Zapatero. Secondo, l’Italia è un Paese piccolo se ospitiamo tutti quelli che vorrebbero entrarci esplodiamo ma non pretendo che tutti ci arrivino a capirlo, purtroppo noto che nemmeno alcuni “nostri” rappresentanti ci riescono.
    Una bottiglia da un litro non potrebbe contenere di più, anche se lo volessimo. Terzo, dato che in Italia c’è già tanta criminalità è da idioti senza speranza tollerare l’arrivo di altra malavita dall’estero. La tragedia è che i clandestini non vengono immediatamente rimpatriati come dovrebbe essere; ho letto di immigrati irregolari da anni.
    Per antifa: sei una donna, quindi rischi più di un uomo, se non ci fossero le Forze dell’ordine, chi difenderebbe te e tutti noi? Ogni delinquente potrebbe uccidere, rubare, violentare e distruggere impunemente. Pensaci…ma tanto.

    Comment by Italia o terzo mondo? — 06/2/2007 #

  45. Piccola domanda: vi siete mai chiesti xchè in Svizzera o in Austria:
    a) i clandestini non entrano e
    b) quando entrano, vengono esplulsi EFFETTIVAMENTE (e non sulla carta come prevede la Bossi-Fini)?
    Piccolo suggerimento: il solito refrain de “le ampie coste italiane” non c’entra nulla (e prova ne sia che la Spagna ha forse più km di coste di noi).
    Bambolina in omaggio a chi indovina. :d

    Comment by paperogiallo — 06/2/2007 #

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