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Diritto di Replica: Cons. Andrea Bernasconi.
Ricevo e pubblico volentieri la mail del Consiglieri Bernasconi, AN, che desidera fare alcune puntualizzazioni sui post che lo hanno visto protagonista in questi giorni. Ringraziando il consigliere, sono certo che coglieremo l’occasione anche per un utile confronto..
SPB
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Videogames e Proscrizioni
Scrivo queste righe per ricapitolare e razionalizzare la discussione sulla mia supposta scarsa partecipazione ai lavori consiliari, nascente da una foto rubata in cui sto visionando un videogioco, col fine di organizzare e rendere semplice e trasparente la gestione delle opinioni in merito .
Il tenutario del blog è fortunato che non tutti i politici si credano intoccabili, altrimenti nel lungo elenco delle persone che si ritengono diffamate da questo contestato luogo di confronto, dovrebbe forzatamente rientrare anche il mio nome .
Credo profondamente nel valore della discussione, anche quando questa si basa su punti di partenza partigiani, anche quando si rivela particolarmente dura, ed anche quando evidenzia errori miei o di chi mi è affine o vicino .
A testimonianza di tale fiducia, e nel tentativo di superare le innaturali barriere che a volte si ergono tra i cittadini ed i loro rappresentanti, ho provveduto ad attivare un numero verde, che permetterà ai cittadini che lo riterranno opportuno di contattarmi direttamente in modo gratuito .
Per questo, invece di ritirarmi sdegnato, accusando il tenutario del blog di avermi diffamato, scendo nell’arena, pronto a rispondere dei miei errori, e a tutelare il mio impegno politico dalle malversazioni o dalle esagerazioni giornalistiche (o pseudo tali) che se ne stanno e se ne vorranno dare .
Da quindici anni impiego buona parte del mio tempo al servizio del mio partito, nella speranza che questo stesso possa ulteriormente crescere, e nel tentativo di migliorare alcuni aspetti negativi che anche in tale compagine risultano essere presenti . Da nove anni sono direttamente impegnato nella pubblica amministrazione, come presidente di circoscrizione prima, come consigliere comunale uscente oggi . In tutti questi anni, mi è capitato qualche volta di distrarmi durante le sedute consiliari, fors’anche a causa del basso livello che le discussioni a volte assumono presso quella sede . Nella foto “incriminata” sono ritratto mentre utilizzo un videogioco . Altre volte mi sono guardato la posta che ricevo presso l’amministrazione, altre volte ho letto la rassegna stampa, altre volte ho risposto a qualche e.mail, altre ancora mi sono anche portato qualche cosina da finire dall’ufficio . La foto esposta evidenzia come io sia distratto durante un’intervento del collega Nardone . Senza in alcun modo volere mancare di rispetto al collega, che peraltro stimo per il suo impegno politico e personale, posso dirvi con sincerità che non mi interessava pendere da ogni sua singola parola, perché già sapevo di cosa avrebbe parlato ed in che termini . Il collega infatti è esponente del mio stesso partito, e spesso ci confrontiamo sulle discussioni e sugli interventi che faremo in aula . Se ciò non bastasse poi, evidenzio che un videogame non è una esperienza di realtà virtuale in cui bisogna completamente abbandonarsi, ma un semplice passatempo che non richiede particolari attenzioni, attenzioni che possono invece essere impiegate per seguire un dibattito, senza per questo necessariamente doversi specchiare nelle iridi dell’oratore .
Il malvezzo di distrarsi, mediante il pc dell’amministrazione o meno, impera nel consiglio comunale, e per quanto mi riguarda sono pronto a farne ammenda, ma lo ritengo un peccato veniale.
Ritengo molto più grave assistere impotenti davanti all’approfittarsi di quei colleghi che intervengono solo il tempo strettamente necessario alla maturazione del gettone di presenza, per poi potersene andare a fare politica all’esterno del palazzo, o più semplicemente, a farsi i fatti loro, forti del piccolissimo contributo economico che l’ente pubblico conferisce ai suoi amministratori .
E’ poi assurdo permettere a persone che si sono impegnate per cinque anni con i loro elettori, che gli hanno tributato consenso e fiducia, di disertare completamente l’aula consiliare a causa delle loro mutuate esigenze personali. Nelle circoscrizioni vige la regola che dopo un certo numero di assenze ingiustificate si decade. Nel mio mandato da presidente, dopo che un consigliere di AN decise di trasferirsi in america per un anno per motivi di studio, pretesi ed ottenni le sue dimissioni, nonostante sapessi che così facendo sarebbe subentrato un esponente di un partito che non era il mio (pur essendo alleato di maggioranza).
Sarebbe poi interessante conoscere l’utilità di quei consiglieri, figli di un dio minore, che se ne stanno zitti e muti da cinque anni, ma che invece sono sempre molto pronti e reattivi quando si tratti di essere ubiquamente presenti ad ogni taglio di nastro che non abbia visto il loro benché minimo interessamento nel periodo necessario alla preparazione del progetto .
Nel corso di questi cinque anni non ho partecipato a nessuna pubblica inaugurazione in ricerca di facile pubblicità, ed ho sempre lavorato duramente per portare avanti le istanze dei miei elettori e del mio partito, risultando (statistiche alla mano) uno dei più presenti, propositivi, ed attivi consiglieri del mandato . Ho sempre trovato il tempo per confrontarmi politicamente con chiunque, anche mediante questo spazio non sempre equilibratamente gestito. Vengo criticato da chi nemmeno si disturba a venire ai consigli, nel patetico tentativo di nascondere il proprio imbarazzo, e da gente che non ha nemmeno il buon gusto di firmare ciò che scrive col proprio nome!
Se mi si vuole far passare per un nullafacente solo perché ritratto in un momento di distrazione da una foto scattata da una mano avversa, e pubblicata da mani faziose, così sia, ma è una vera ingiustizia, un tipico esempio di proscrizione .
So di per certo che esistono tre foto, di tre consiglieri ritratti mentre si distraggono mediante l’utilizzo del computer portatile durante una seduta, curiosamente sono tutti e tre di maggioranza, e curiosamente è stata pubblicata solo la mia . Credete forse che sia perché la minoranza non si distrae? O perché io risulto più fotogenico degli altri? O forse perché mi sono permesso di criticare chi organizza luoghi di confronto politico legibus soluti, creando delle proprie regole, salvo poi non rispettare nemmeno quelle?
E’ stato scritto che attacco le cicche sotto il tavolo della sala consiliare, peccato che io non ne mangi, e malsopporti chi rumina davanti ai miei occhi . Si dice che ci sia un’altra mia foto in cui vengo sorpreso a fumare ad una finestra del palazzo, io non l’ho mai vista, ma anche questa evidenzierebbe il mio interesse ed attaccamento alle discussioni in atto: non mi sono concesso nemmeno il tempo di una sigaretta in cortile pur di essere presente e partecipativo ai lavori dell’aula.
E’ pubblicato su questo blog perfino un post in cui si insinua che Gandola occupi il ruolo di presidente di SPT holding in quanto marito di una mia cugina .
Ringrazio per la sovrastima che si da al mio ruolo politico, ma non è così, e basterebbe vedere la mia disponibilità a votare non contrario alla delibera d’indirizzo presentata dalle minoranze (inerente l’azzeramento del consiglio della stessa società), per averne la riprova . Ma si sa, a gettare fango addosso ad una persona per bene si fa molto meno fatica che a rimuovere quello in cui si sollazzano ben altri individui.
Probabilmente un politico normale, e saggio, non avrebbe scritto queste righe, e non le avrebbe inviate, invischiandone di quello che i lettori di questo blog possano credere di lui . Io invece ho scelto di mantenere con coerenza la mia linea di persona aperta al dialogo, ma che non arretra di un solo millimetro davanti ai suoi ideali . Vi invito a voler valutare con sincerità, per quanto possibile, l’immane differenza che c’è tra un banale momento di distrazione gentilmente reso oggetto di proscrizione mirata e premeditata, ed un impegno a favore della cittadinanza che dura da ormai due lustri .
Andrea Bernasconi
Consigliere Comunale
Commissario II Comm. Perm. "Assetto del Territorio"
Comune di Como
22100 Como
Via Vittorio Emanuele II, 97


@Berna: “La foto esposta evidenzia come io sia distratto durante un’intervento del collega Nardone”
di|strà r|si
v.pronom.intr.
CO
1 sviare la propria attenzione da ciò che si sta facendo: mi distraggo facilmente
Il problema è che per distrarsi bisogna fare qualche cosa: e qui l’unica cosa che si faceva era giocare. Ma dai …
Comment by Ehm ehm — 03/31/2007 #
Questa lunghissima lettera mi ricorda molto questo: http://www.youtube.com/watch?v=O4DtwPi4jAA
Comment by El bamba — 03/31/2007 #
Non esageriamo nell’autoreferenzialità .
In fondo l’articolo dell’Araldo ha consentito un pò di notorietà ed anche questo blog ne porta con sè.
L’importante, dicono, è che se ne parli.
Adesso smettiamo di parlarne ci sono cose più importanti da fare.
Per esempio preoccuparsi di non essere più governati (male) dai ciellini e dai loro amichetti.
Comment by Anonymous — 03/31/2007 #
Chi non ama il gioco, non ama la vita … chi non e’ giocoso e’ molto… molto noioso.. il comasco noioso, serioso e’ il peggio che ti possa capitare nella vita… quando si gioca si e’ concentrati …. come fanno i bambini… questa e’ la bellezza della vita…
ho detto la mia cazzata… ci vogliono anche quelle…
Comment by speaker's corner — 03/31/2007 #
e adesso aspetto la domanda .. ma questa da che parte sta? destra sinistra o centro? o radical chic? nessuno degli elencati…
Comment by speaker's corner — 03/31/2007 #
Amo il Jazz…
Comment by speaker's corner — 03/31/2007 #
Bernasconi è sufficiente che lei dica: ho sbagliato, non lo faccio più. E’ inutile ricordare quale è il Suo impegno e ricordare che i Suoi colleghi fanno anche di peggio.
Dia l’esempio, ammetta di avere sbagliato e prometta di evitare tali peccati veniali in futuro.
Comment by zack de la rocha — 03/31/2007 #
@ Zack
non ho mai avuto paura ad ammettere i miei sbagli, e non l’ho avuta neanche in questa lettera . Essendo però stato drammaticamente proscritto, ho ritenuto necessario ribadire in modo non troppo autoreferenziale (avrei potuto infatti entrare molto più nei dettagli) quale sia il mio reale modo di accostarmi all’impegno politico!
@ Speaker’s corner
No one of the subject, ottima posizione a volte.. mi ricorda un magnifico film con richard pryor..
@ Anonymous
Grazie, anche io ritengo che ci siano cose più importanti da discutere, ed ho cercato di dimostrarlo con queste righe . Mi fa paicere che tu l’abbia capito.
@ Ehm Ehm
Tu c’eri? Io si. E ti posso garantire che in aula di solito faccio e facciamo molte altre cose, a volte anche piuttosto importanti. Se fosse utile per dimostrartelo, potrei fare qualche foto di delle decine di documenti da me presentati nel corso del mandato .. Tanto ormai in Italia contano solo le foto ..
Comment by Andrea Bernasconi — 03/31/2007 #
Sono contento se la vicenda sia uscita su La Provincia così molte più persone conosceranno il personaggio Bernasconi. Da parte mia solo un commento:
gente così deve andare A CASA e basta!!!
Comment by carlo — 03/31/2007 #
pietosa la vicenda, pietoso Bernasconi, pietoso parlarne…
Comment by Nemeth — 03/31/2007 #
@ Carlo
Alla faccia del confronto. E meno male che il personaggio (in senso evidentemente negativo) dovrei essere io ..
@ Nemeth
Tu invece no?
Comment by Andrea Bernasconi — 03/31/2007 #
Impariamo ad usare bene il senso delle parole : lista di proscrizione - nel mondo romano indicava un avviso pubblico con cui si notificava la messa in vendita dei beni di un debitore, poi divenne anche strumento di lotta politica. Divenne, infatti, un metodo di eliminazione (con l’esilio o la soppressione fisica) dei rivali politici o dei nemici personali, i cui beni venivano poi incamerati dall’erario pubblico.
L’esempio più recente delle liste di proscrizione in Italia può essere fatto risalire alle leggi razziali fasciste del 1938 ed a tutto quello che esse hanno comportato.
Parlare di “proscrizione” per il fatto di essere stati presi in giro su un blog, nella veste di consiglieri comunali, mi sembra palesi un ego un pò troppo sviluppato.
La città di Como può certamente sopportare l’eventuale non rielezione del consigliere Bernasconi e perfino di privarsi dell’apporto di Caradonna e Scopellitti come assessori.
E’ vero che al peggio non c’è mai limite ma corriamo volentieri il rischio.
Comment by S.Just — 04/1/2007 #
Ragazzi, non scadiamo
Bernasconi, come qualsiasi politico, va giudicato per le idee che ha, meritevoli di discussione, e per le cose che fa, meritevoli di giudizio sul piano poliico e amministrativo.
I suoi comportamenti personali non devono interessare interessano.
Ritengo che non esista un regolamento che definisce che cosa debbano fare i consiglieri durante le sedute o come debbano usare un computer.
Dunque è certo che lui abbia il diritto di fare un videogioco quando gli aggrada, anche durante una seduta di consiglio comunale.
Lui risponde di quel che afferma, vota e fa, non se, come e quando si gratta il naso o come bacia sua mamma quando la incontra.
Scusate, questa è bassa etica liberale, che dice che ogni comportamento o propensione individuale, ancorché anomala, è lecita e insindacabile, finché non leda diritti altrui.
Ora, dimostrare che il comportamento di Bernasconi lede diritti altrui mi sembra un’arrampicata sui vetri… del Palazzo di Vetro.
Piuttosto mi sembra più interessante valutare, sul piano correttamente solo politico, che cosa hanno fatto in questi anni i consiglieri di opposizione a questa giunta, anche se seduti composti ai loro banchi.
Comment by Condorcet — 04/1/2007 #
Condorcet scusa ma c’è bisogno di un regolamento per dire che non si gioca ai videogame durante i consigli?
Comment by zack de la rocha — 04/1/2007 #
bernasconi stiamo aspettando una sua risposta sul post degli studenti auto(dis)organizzati…poi dicono che scappa dai discorsi.
Comment by x_an_x — 04/1/2007 #
Sono personalmente critico sull’operato dell’opposizione a questa maggioranza consigliare ma non esageriamo.
La mancanza di mezzi e di determinazione di chi si oppone non deve essere una giustificazione per le enormità che vengono dette, scritte e realizzate dal centro-destra.
E non è una giustificazione per un egocentrismo autoreferenziale che porta a ritenersi portatore di una “missione” che, onestamente, non è possibile cogliere nei fatti.
Un conto è farsi pubblicità ed un altro è fare qualcosa per tutti i cittadini.
Non solo per chi ti da la preferenza e per gli amici di famiglia.
E non vale, ovviamente, solo per Bernasconi.
Comment by S.Just — 04/1/2007 #
Non conosco il Consigliere Bernasconi (personalmente) se non attraverso la lettura dei suoi commenti e per l’eco che, la sua attività pubblica, riceve dalle sue azioni politiche. Ne traggo la considerazione che sia animato da buone intenzioni talvolta confuse tra populismo, anarchismo e destrismo (ovviamente semplifico).
Gli va dato atto di una certa forza che altri (molti, troppi) consiglieri di maggioranza e di minoranza non hanno.
Essendo un quasi giovane Bernasconi sa usare il mezzo informatico per estendere altrove le proprie idee. Non troppi lo sanno fare altrettanto bene.
Ha ragione quando si considera un “condannato” da interventi che cercano di colpirne l’entusiasmo mettendo in evidenza una certa sprovvedutezza. Come molti “giovani” che si cimentano nella politica si esprime con ingenuità apparente su questioni che coinvolgono la pubblica amministrazione recuperando una sorta di verginità politica (o ideologica) che la sua compagine (AN) ha perduto da tempo.
Molto egli critica anche all’interno del suo gruppo (non privo di correnti e potentati) rimanendo infine il “figlio di…” oppure “il cugino di…” o anche “l’ex…” ma senza che queste diciamo radici riescano a limitare il suo entusiasmo.
Incoscienza? superficialità ?
Non saprei dire.
Il Consigliere Bernasconi è il prodotto di un sistema che non lascia troppo spazio ai giovani e che preferisce i vecchi tromboni (di dx e di sx) all’insieme. Un orchestra è un gruppo complesso che - forse - ha bisogno anche di quegli strumentisti che rischiano di andar troppo sopra le righe, ma che - nel brano in corso - ci mettono anche molto entusiasmo.
Comment by Gerardo — 04/1/2007 #
il prossimo post + lungo di 20 righe non lo leggerò più. quelo che non si iresce a die in 20 righe diventa superfluo.
Comment by porcospino — 04/1/2007 #
2001 (forse 2002). Una quindicina di genitori adottivi convocati dal Comune per incontro di lavoro presso circosrizone 6. C’è in corso una riunione presieduta da Bernasconi che si protrae. I genitori convocati vengono gestiti (bene) dalla funzionaria che li riunisce alla meglio nell’atrio, messi in circolo come indiani. Esce Bernsaconi sbraitando nel telefonino: gli ospiti gli dicono, passi per la sala che non c’è, ma almeno non ci disturbi. Risposta: ma lo sapete o no chi sono io? sono il presidente. Voi chi siete? Manderò i carabinieri a verificare. Grasse risate del pubblico. Uno svelto genitore ha risposto: io so chi èi Le, ma se me lo dice cercherò di ricordarmelo per non votarLa. Errore. L’uomo è di parola, ed è arrivata, chiamata da lui, poco dopo, una pattuglia di Carabinieri per “identificare” i presenti. Il sottufficiale contrito ha trascritto, ma si è anche scusato. Giorno dopo: chiamo presto il dirigente del servzio, per lamentarmi da un lato e ringraziare dall’altro la funzionaria che ha bene tamponato la sgradevole serata. Il PRESIDENTE avava già chiamato per ottenere una sonora ramanzina alla funzinaria che lo aveva contraddetto.
Questo è l’uomo.
Comment by testimoneoculare — 04/1/2007 #
@12
“nel doman non vi è certezza” scriveva Lorenzo De’ Medici, ma se è vero come è vero che Como potrebbe agevolmente fare a meno di me e di Scopelliti, è altrettanto incontestabile che può fare a meno di certi commentatori ex cathedra ..
@ Condorcet
Sono pienamente d’accordo con te, e non solo perchè questo va a mio favore . Purtroppo viviamo la società che condivide il proprio tempo con i Corona, le trasmissioni amorali della Defilippi, Buonadomenica e Domenicain .. e non possiamo pretendere che il nostro prossimo si soffermi a cercare qualcosa di più profondo sotto l’apparenza .
A parte il fatto che come mi distraggo io, si distraggono anche i consiglieri di opposizione, ognuno facendo quel che più li aggrada, non posso nascondere che oltre a sperare in una mia rielezione, confido anche in un profondo ricambio della minoranza, che possa finalmente fungere da pungolo e stimolo a questa maggioranza alle volte troppo arroccata sui suoi leader .
@ x_an_x
Dai, come si fa a dire una roba del genere?? Non l’ho visto, adesso lo cerco e poi cerco di rispondervi, nella speranza che nopn abbiate scritto le solite fregnacce sull’importanza dell’antifascismo militante
@Gerardo
Non mi ritengo ne un incoscente, ne un superficiale, casomai un idealista indipendente. Grazie a quanto costruito da mio padre, sono uno dei pochi che nel mio partito può agire indipendentemente dal leader locale, ed essendo in questa posizione, credo sia mio preciso dovere farlo, in quanto profondo sostenitore dei veri ideali alla base del mio movimento . La politica è per me una missione, e mi piacerebbe potere avere un ruolo operativo nel prossimo mandato, per dimostrare quale sia la reale sussistenza della mia idea di città .
Comment by Andrea Bernasconi — 04/1/2007 #
@ (Falso) Testimone Oculare
Detto così, sembra proprio che io sia uno str**** . Peccato che siano veri alcuni fatti, ma dimenticati molti altri e malversati i pochi citati .. Cerchiamo di ristabilire un pò di verità ..
Ricordo perfettamente la serata, e la cito spesso come esempio di gestione del pubblico al Presidente Pastore. Presiedevo un infuocato consiglio di Circoscrizione, in cui discutevamo animatamente da diverse ore di progetti di assoluta importanza per l’ente . Ente, che ricordo a tutti, è titolare delle sale e del centro civico e che, per regolamento, ha naturale precedenza su chiunque nell’occupazione di tali sale per adempiere al proprio mandato istituzionale. Quella sera, eravamo effettivamente in ritardo, ed all’arrivo dei partecipanti al convegno del progetto Kaleidoscopio, ho mandato il segretario amministrativo dell’ente ad avvertire gli stessi che purtroppo avrebbero dovuto aspettare . Preciso che ospitavamo tale consesso quale cortesia istituzionale nei confronti del dirigente e dell’assessore ai Servizi Sociali, e che li ospitavamo a titolo assolutamente gratuito . Durante il protrarsi della nostra assise, siamo stati interrotti più volte da interventi urlati da parte degli astanti, e dopo tre volte che i nostri lavori venivano interrotti, li invitavo ad uscire dall’aula consiliare a causa della loro maleducazione e delle intemperanze di alcuni di loro (tra cui la citata funzionaria) . Per tutta risposta costoro si sono impadroniti (senza chiedere) di una ventina di sedie, facendo apposta a fare il maggiore rumore possibile, e si sono assestati nell’atrio, impedendo l’uscita dei consiglieri e intralciando ed occupando un area per la quale nella quale non erano autorizzati a stare. Una condotta estremamente maleducata, irrispettosa dell’ente, ed assolutamente intollerabile. Quando uscendo ho chiesto a costoro di trasferirsi nella (nel frattempo liberata) sala consiliare, salvo il rimettere in ordine quanto illecitamente spostato, ho ricevuto un netto rifiuto espresso con scortesia. A quel punto, nonostante fosse efelcistico, numerosi consiglieri di circoscrizione, sia di maggioranza che di minoranza mi chiesero di espellere dai locali dell’ente queste persone così maleducate ed irrispettose, cosa che ho puntualmente richiesto di fare alle forze dell’ordine a ciò preposte. Il giorno successivo ho provveduto a riferire a chi mi aveva chiesto il favore di ospitare questa banda di maleducati, che non avrei mai più nel futuro concesso la sala a costoro, e che in questo ero appoggiato da tutti i sedici consiglieri di circoscrizione presenti al fatto . Io non chiedo ramanzine per nessuno, mai, ma chiedo e pretendo educazione e rispetto per chi sta lavorando per gli altri . Sarebbe bastato attendere educatamente il proprio turno, invece di comportarsi come dei veri e propri occupanti. Quanto all’asserita frase “lei non sa chi sono io”, è falsa, ho solo cercato di far capire ai responsabili degli occupanti che si stavano opponendo ad un ufficiale di governo nel pieno esercizio delle sue funzioni istituzionali, inutilmente.
Per fare un esempio è come se un ipotetico consiglio comunale sforasse i tempi previsti, andando ad occupare una porzione di tempo riservata ad un matrimonio, secondo voi gli sposi come dovrebbero comportarsi? Ordinare a Pastore di uscire con tutti i consiglieri, e occupare l’atrio del comune per celebrare le proprie nozze? Oppure dovrebbero attendere possibilmente in silenzio? Anche in quell’occasione, ho tutelato l’ente di appartenenza dagli attacchi di un orda di barbari maleducati e irrispettosi, come sempre in piena coerenza con il mio impegno istituzionale.
Ecco un altro esempio di come si può proscrivere qualcuno, ecco come si fa a gettare fango addosso a chi è per bene. Spero che chi non era in grado di capire, adesso ne sia facilitato.
Comment by Andrea Bernasconi — 04/1/2007 #
La foto non va a scalfire l’impegno del consigliere Bernasconi, infatti nessuno mette in dubbio che lui, di norma, lavori al massimo del suo impegno, tanto quanto l’impegno del consigliere Bernasconi non cambia il fatto che si faceva i fatti suoi durante “il lavoro”.
Portare come attenuante il fatto che “altri fanno peggio” mi sembra un pochino infantile. Rispondere in maniera piccata, senza argomentare, a molti post degli utenti altrettanto.
Comment by Bobby Jean — 04/1/2007 #
Sono d’accordo con il primo capoverso . Un momento di distrazione non può e non deve essere sufficente a creare uno scandalo, specie se confrontato con l’impegno di chi davvero crede in ciò che fa.
Credo sia dimostrato da queste righe che seleziono accuratamente a chi dedicare commenti “piccati” e “non argomentati”, e che questo non sia un atteggiamento di superiorità presunta, ma una semplice tutela della propria pazienza.
Io non dico che altri fanno peggio, dico solo che chi ha iniziato questa polemica è un assenteista cronico dei lavori del consiglio, e pongo l’accento su quei vizi che veramente possono creare un danno all’interesse comune. Credo sia mio dovere criticare i sistemi senza proscriverne i protagonisti, non un atto infantile. Ciònonostante sono conscio di essere lontano dalla perfezione.
Comment by Andrea Bernasconi — 04/2/2007 #
Pur lontanissimo dall’inclinazione politica di Bernasconi, e quasi sempre anche dai suoi interventi più o meno autocelebrativi che leggo su questo blog, gli devo dare atto di essere l’unico consigliere comunale che, quasi sempre attaccato frontalmente, non si nasconda dietro un dito.
Aggiungo un’osservazione: non farei un caso di quella foto. Chiunque abbia un’idea di quali siano le dinamiche di un consiglio comunale sa bene che distrarsi è spesso inevitabile e altrettanto spesso legittimo.
Comment by curioso — 04/2/2007 #
Questa vicenda è completamente assurda e non mi sembra giusto pigliarsela solo con il Cons. Bernasconi.
Chiunque abbia avuto una minima esperienza di partecipazione ai vari Consigli, soprattutto comunale o provinciale, sa che esistono dei momenti di “stanca” dove spesso si pensa ad altro, si legge il giornale o si esce dall’aula chi a fumare e chi a scambiare quattro chiacchiere.
Magari c’è qualcuno pure che dorme o sogna ad occhi aperti!
E’ un malcostume? Forse. Ma non vorrei che Bernasconi diventi l’agnello sacrificale , visto il periodo, sull’altare della politica ipocrita.
Suvvia tutti quelli che hanno scritto cosi acidi starebbero attenti dalle 20.00 alle 24.00, senza mai alzarsi e stando attenti a tutto quello che si dice in un consiglio? Non ci credo!
Cmq Bernasconi non è in cattiva compagnia, basta ascoltare le dirette con il Parlamento e scoprire che il Presidente di turno passa la sua giornata a richiamare all’ordine deputati o senatori che chiacchierano,fanno capannelli insomma disturbano l’oratore di turno.
Quindi evitiamo di fare gli ipocriti e guardiamo alla sostanza, mi arrabbio di più sapendo che ci sono consiglieri che passano il lunedì in silenzio, senza mai intervenire una volta nella legislatura e magari giocano pure al PC.
Almeno Bernasconi una certa vitalità la sempre dimnostrata, poi possiamo discutere sulle sue posizioni ma questa è un’altra storia!
Forse il giornale locale dovrebbe mettere le foto dei consiglieri-pesce (nel senso di muti!)!
Comment by coldax — 04/2/2007 #
@ coldax
grazie. sono ovviamente perfettamente d’accordo con te.
@ Curioso
Grazie anche a te . D’altra parte come potrei nascondermi dietro un dito, con la mia ben nota mole di 2mx2m ? ;-)
Comment by Andrea Bernasconi — 04/2/2007 #
Miii, non avete proprio niente da fare qui dentro eh?!?
Comment by Mario Nette — 04/2/2007 #
Sul punto espresso da Coldax sono d’accordo.
Sono meravigliato, ma non troppo, del fatto che l’Araldo ha algidamente finto di ignorare qualsiasi cosa apparsa su questo blog e zac, improvvisamente, mettendoci anche nome cognome ed indirizzo lo cita per “crocifiggere” Bernasconi ai loro tristi occhi reo di aver contestato il potere del Princeps a Como.
In effetti ci sono così tanti consiglieri del centro-destra di cui sia possibile dubitare l’utilità che l’accanimento verso Bernasconi (ed indirettamente verso la sua famiglia) sembra solo una penosa delegittimazione tentata di chi un pò di fastidio ai “manovratori” lo porta.
Io non condivido assolutamente il luogo ove egli ha ritenuto di esprimere la propria partecipazione politica e ritengo molto criticabile la cultura politica che esprime AN, ma non mi unisco.
Un conto è la critica politica, assolutamente legittima e direi anche doverosa, un conto sono gli argomenti personali che sono inutili e quasi sempre fuori luogo.
Certo se i giornali documentassero che i politici ciellini (casa, famiglia e moschetto) hanno l’amante nascosta a cui fanno fare carriera politica, faccio un esempio ipotetico, allora anche io direi che in fondo è una notizia (pur se tratta dalla sfera personale del politico stesso).
Sarebbe un indice della sua mancanza di credibilità politica tanto quanto può esserlo il caso del funzionario pubblico che utilizza una vettura (costosa) in comodato d’uso gratuito.
In questo caso una vera inchiesta giornalistica ci potrebbe far sapere se è vero e per quali motivi la magistratura non dovrebbe considerare tale pratica come concussione.
Comment by S.Just — 04/2/2007 #
Il testimoneoculare, come dice la parola stessa, c’era. Quindi non è falso, è vero.
Un po’ di ventose al consigliere farebbero comodo. Si sentirebbe meno il rumore dell unghie mentre scivola sui vetri. A leggere il suo stesso racconto la parola “ospitare” si coglie come sia una vera esagerazione. Forse i delicati e vitali argomenti che trattava in quella serata istituzionale (come direbbe) gli hanno fatto pardere la misura reale del ridicolo (che pensavo con l’età fosse migliorata).
Comment by testimoneoculare — 04/3/2007 #
@ (Falso,ribadisco) Testimone oculare
Non basta essere presenti per poter raccontare un fatto, bisogna anche dire la verità !
@ S.Just
Lo stupito sono io. Se non ho letto male mi sembra un commento quasi a mio favore!! UAU!
Io non smentisco e non confermo la tua opinione, per una questione di eleganza, però..
@Marionette
Senti chi viene fatto parlare..
Comment by Andrea Bernasconi — 04/3/2007 #
Io insisto: vero, vero testimoneoculare.
Però per togliersi ogni dubbio Lei può andare dai Carabinieri (che Lei stesso invitò a intervenire perchè accertassero le presenze), reperire nel verbale (che certamente avranno steso) il nome delle tante persone identificate quella sera, cercarle una a una e chiedere a ciascuno il racconto. Poi potrà riferire a questo blog su quanti FALSI testimonioculari c’erano quella sera.
Comment by testimoneoculare — 04/4/2007 #