1
Un viaggio non Benedetto..
Ci sono notizie in giro per il mondo che a chi come me crede nella laicità dello Stato, danno qualche speranza, è bello scoprire quasi per caso e grazie alla globalizzazione, che per uno stato asservito al Vaticano,l’Italia, un’altro che non lo è, il Brasile.
Infatti, come riportato da Folha de San Paulo, l’ambasciatore Brasiliano presso la Santa Sede Joao Pinto Tubarao ha presentato formale richiesta affinchè il Papa annulli il suo viaggio in Brasile previsto nel maggio 2007 in occasione dell’assemblea del CELAM, Quinta conferenza episcopale dei vescovi dell’America Latina e dei Caraibi.
In realtà questa è l’ultima fase di un’escalation tra il Vaticano ed il Brasile, Lula che in questi giorni ottemperando ad un punto del suo programma "Saude Sexual e Seguranca", sta per promulgare il decreto legge per depenalizzare l’aborto, renderndo gratuita la distribuzione di preservativi (come nel passato carnevale), pillole anticoncezionali e la RU 486, il tutto supportato da una forte campagna nei mass media mirata all’educazione sessuale, Programma che ha dovuto subire le forti critiche dagli esponenti locali dalla chiesa ed in particolare dal Vescovo di San Paolo attraverso il canale televisivo satellitare "nossa palavra".
Vi è da dire che Lula sta solo rendendo operativo l’accordo fatto con gli altri leader sud americani, progetto nato dalla mente di Chavez, per rendere autonomi e laici nel Mercosul gli stati latino americani, infatti sono previste sempre nell’ambito di questo accordo entro il 2009: la cancellazione dei visti pastorali e di consegunza il rientro dei missionari, la nazionalizzazione dei beni della chiesa devolvendoli ai "sem terra" oltre naturalmente ad uno stop al finanziamento ed all’esenzione fiscale della Chiesa Cattolica nei vari stati e la sostituzione delle ore di religione con educazione civica ed educazione sessuale.
A questo aggiungiamo che il Presidente brasiliano è preoccupato, per diversi motivi, il principale come riportato nel Journal do Brasil perchè teme che BXVI venga in Brasile per esternare pubblicamente il suo punto di vista sulla famiglia ingerendo nella vita del paese, cosa che avrebbe delle ripercussioni nella vita del paese sapendo poi che in Brasile i Pacs sono in discussione in questi giorni in parlamento e l’iter finale per la promulgazione è previsto appunto per fine maggio, cosa per altro già successa in una missiva del pontefice inviata al Presidente del Congresso brasiliano in cui annunciava quale sarebbe stato l’argomento principale nella sua prossima visita e cioè "Indicare una via controcorrente rispetto alla cultura individualista dominante: questa nega alla famiglia il ruolo di istituzione sociale fondamentale, cellula vitale e pilastro della società, e "privatizza" il rapporto matrimoniale, facendone un semplice luogo, giuridicamente non esattamente definito, di affetti fra individui, anche dello stesso sesso, che dura finché dura questo "amore debole".
E’ chiaro che Lula sia preoccupato da un eventuale nuovo diktat ai parlamentari durante la visita, cosa che irriterebbe molto il presidente tanto da rendere pubblica la sua posizione ferma e decisa come riportato da OGlobo e che porterebbe ad una rottura delle relazioni in caso di continua ingerenza, posizione ferma che ha incontrato il plauso di Chavez come riporta O Estado de S. Paulo .
Vi sono poi da segnalare le formali proteste della chiesa evangelica Brasiliana,che raccoglio 80 milioni di adepti nel solo Brasile, proteste giunte attraverso uno dei sui leader Pedro Ernesto Salgado Coelho Esteban della Egreja do Primeiro dia, secondo cui la "Chiesa Cattolica è un pericolo per i diritti dei deboli", e cita come esempio il caso del “Cristo di cioccolata” esposto a new york, scolpito da suo nipote, Cosimo Cavallaro, che ha provocato le ire dei cattolici, che lo hanno giudicato “offensivo” per la coscienza cristiana e di cattivo gusto in particolare con l’approssimarsi della pasqua.
Proteste che si sommano a quelle della religioni spirituali di origine Africana, molto diffuse in America Latina,come la Macumba che hanno minacciato il presidente brasiliano, facendogli pervenire degli avvertimenti in cui nel caso il Santo Padre dovesse mettere piede in Brasile gli stessi faranno riti contro il presidente e contro tutto il governo.
Gli esponenti inoltre hanno ricordato che la loro religione non è riconosciuta dallo Stato è avversa da parte della Chiesa Cattolica essendo ritenuta stregoneria, tanto che nel recente passato ai tempi della schiavitù, chi la professava veniva frustato, torturato ed a volte ucciso se non si convertiva alla religione cattolica, ferite che secondo i leader di questa religione non si sono ancora remarginate.
A queste proteste infine vi sono da segnalare anche quelle della società civile che lamenta attraverso "l’associcao livra primeiro", associazione che si occupa dei migranti sud americani, rappresentata da Pamela da Brinquadera Neta, il suo disappunto nel modo in cui vengono trattati gli immigranti in Italia, in particolare quelli diversi cioè i transessuali, che a causa del blocco imposto dal Vaticano non possono sposarsi con i loro compagni e che quindi non possono coronare giustamente il sogno di una vita normale, non ultimo l’esponente ha condannato l’enfasi in cui una travestita sia finita sui giornali italiani (il caso sircana) senza preoccuparsi della privacy della stessa, sintomo che i migranti diversi non sono considerati persone, il tutto perchè in Italia, secondo l’esponente, si è succubi di una cultura della condanna e dell’emarginazione delle diversità.
Pamela da Brinquadera Neta ha sottilineato inoltre che esiste una chiara politica da parte del Vaticano con questa sua ingerenza continua, e che altri stati hanno preso le opportune misure per contenere e sopprimere sul nascere questa tendenza, la stessa ha citato il caso del Messico che ha richiesto l’espulsione di Alfonso López Trujillo presidente del Consiglio Pontificio per la famiglia e nunzio apostolico in Messico il quale dopo il Terzo Congresso Internazionale “Pro-vita” si era espresso con un documento contro Contraccezione, Aborto dando inoltre delle direttive da seguire ai politici messicani proprio mentre si sta discutendo la legge di depenalizzazione dell’aborto.
Una situazione tesa di difficile soluzione, anche perchè oltre al Papa doveva viaggiare anche Monsignor Bagnasco, figura non proprio stimata in Brasile per i suoi precedenti militari, ricordo che Bagnasco è un generale, visto che in quel paese come altri vi sono state nei recenti anni passati colpi di stato da parte dell’esercito e la visita di un altro prelato con sotto ancora la divisa e con rapporti ancora in essere con i precedenti membri in passato al comando non incontrerebbe i favori degli organi di governo brasiliani.
Al momento la situazione sul viaggio papale,in Brasile secondo me è da considerarsi congelata, l’incontro con i suoi Vescovi potrebbe avvenire, come del resto ventilato, direttamente in Vaticano oppure in uno stato disponibile nell’area, certo è che ora il Papa ed i vari ministri del Vaticano penso che rifletteranno sulle conseguenze dirette che possono pagare nell’imporre attraverso anatemi le loro idee ingerenendo nella vita degli stati, facendosi forti con i deboli e pretendendo di salvare i privilegi, una risposta magari dura, ma di cui si sentiva il bisogno.
Sorry, the comment form is closed at this time.


Beh certo, visto che Benedetto XVI sostiene delle idee che sono in antitesi con quello che Lula sta promuovendo in Brasile allora non gli facciamo neanche mettere piede nel paese, questa è democrazia…
Comment by marco — 04/1/2007 #
Secondo me la chiesa ha fatto molto per queste popolazioni, molti anni fa sono certamente state compiute tremende stragi in nome di Gesù Cristo, ma in seguito, specie i missionari, hanno aiutato a costo delle loro vite i cittadini più sfortunati di questi paesi .
La chiesa alle volte potrebbe certo essere un pò meno oltranzista, specie sulle questioni inerenti l’aids . Fa invece bene a tutelare l’eterosessualità come base della famiglia e il diritto alla vita .
Se non fosse perchè contrario ai dettami della religione cattolica, suggerirei al papa di strafregarsene di questi comunistacci che non sanno fare di meglio che prepararsi ad espellere i missionari, i nunzi, e a togliere loro le proprietà (e poi vedremo a chi verranno veramente assegnate), e a lasciarli fare, ritirando io per primo tutti i missionari .
Comment by Andrea Bernasconi — 04/1/2007 #
E’ una vergogna che Lula abbia sospeso il viaggio papale. UNA VERGOGNA. Che sta solo a dimostrare come questo mondo abbia perso il lume della ragione e della fede. Se adesso anche un Paese molto devoto e cristiano come il Brasile, che contava decine di milioni di pecorelle pronte a seguire l’impegno pastorale del papa, per via di quello schifoso comunista di Lula, che vuole far diventare ateo tutto il suo popolo, non potrà vedere il santo padre (che Iddio l’abbia in gloria). Che schifo. La gente non si rende conto che senza la religione, con questo intollerabile ateismo, molto alimentato dai politici, l’ordine morale e l’ordine sociale si distruggono. E come si farà a vivere senza religione, senza Dio, senza ordine sociale? meno male che qui in Italia c’è ancora qualcuno che capisce questo e che sa mettere un freno a queste deriva immorali e vergognose della società . Che tempi!
Comment by Gianna Iacopazzi — 04/1/2007 #
Tra l’altro, condanno anche l’immgine blasfema che è stata usata dall’autore del post per illustrare questo tipo di notizia. Un’altra prova che le anime sono state contaminate dal germe della blasfemia e dell’ateismo.
Comment by Gianna Iacopazzi — 04/1/2007 #
3 Gianna Iacopazzi
Che tempi!
Oggi piove, governo ladro!!!!!!!!!!!!!!
Comment by Anonymous — 04/1/2007 #
Secondo me Lula sta solo tutelando il paese,avrei voluto vedere Napolitano o Prodi dire qualcosa sull’ultima uscita di Bagnasco. Il Vaticano pensa che ovunque sia casa sua e pensa di poter comandare.. Ci vorrebbe qui un Lula oppure un Zapatero, per rimettere nei giusti binari la chiesa cattolica, che ora ha veramente passato il limite.
Comment by Sir Percy Blakeney — 04/1/2007 #
almeno il resto del mondo fa passi avanti…
Comment by supramonte — 04/1/2007 #
quoto sir, anzi lo straquoto. Era ora che qualcuno mettesse un freno al vaticano (v minuscola volontaria)
Comment by sorabetta — 04/1/2007 #
Lula ha saputo dimostrare che c’è gente con le palle. Che non si fa sottomettere dai dettami di questa secolare truffa che chiamiamo religione. In fondo le chiese si arricchiscono sulle spalle delle persone che lavorano onestamente, predicando bene e razzolando male, come dimostrano i crimini dei preti pedofili in America e in Italia.
Bene ha fatto Lula. Ci vorrebbe un Lula anche da noi.
Comment by Velino Bello x Signore — 04/1/2007 #
@3 Gianna Iacopazzi
“La gente non si rende conto che senza la religione, con questo intollerabile ateismo, molto alimentato dai politici, l’ordine morale e l’ordine sociale si distruggono”.
Punto 1: guarda che i primi responsabili del decadimento morale e della mancanza di fede nel popolo sono proprio i “gerarchi” ecclesiastici, con le loro mani in pasta in questioni politiche e finanziarie. Sono loro per primi a far perdere fiducia alla gente dimostrando che conta di più la materialità che la spiritualità . Se la gente cerca una risposta alle domande esistenziali che si pone di certo non la trova in loro né tantomeno può considerarli un esempio da seguire. Se io mi pongo come unico baluardo della moralità nel mondo, e questa continua a scemare inesorabilmente, di chi è la colpa? Forse mia che non ho fatto il mio dovere.
Punto 2: a me sembra invece che molti politici si stiano schierando ciecamente con il Papa e i suoi squadristi. Molti, soprattutto a destra, continuano ad annuire ad ogni frase che proviene dal Vaticano, secondo me senza neanche porsi il problema di cosa significhi (tanto non la capirebbero).
Punto 3: esistono intere nazioni dove la Chiesa ha un potere minimo, il 70% della popolazione è atea, l’affluenza di fedeli nelle chiese è nulla, e non mi sembra affatto che manchi ordine sociale e morale. Pensare che un ateo sia per forza privo di etica è un grossolano errore di valutazione, ed è anche l’idea alla base di ogni fondamentalismo religioso. Esistono molte associazioni di volontariato assolutamente laiche, che “fanno del bene” in giro per il mondo senza fare di Cristo la propria mascotte, e al contrario di quelle di stampo cristiano non vanno in giro a vantarsene ma continuano ad agire spesso nell’ombra ignorate dalla massa. Esistono scienziati, medici, ricercatori, che non si sono mai fatti il segno della croce e non sono mai entrati in chiesa, ma ogni giorno danno il loro contributo personale al miglioramento delle condizioni di vita di molte persone. Esistono migliaia di atei che si preoccupano della sicurezza delle persone spesso mettendo a repentaglio la loro vita, e non credo affatto che sia giusto porre queste persone su un piano inferiore rispetto a un prete la cui unica preoccupazione è infilare le ostie in bocca ai fedeli durante la messa.
Vedi, cara Gianna, siamo nel 2007, e certe sommarie classificazioni, per fortuna, le società veramente “evolute” se le sono lasciate alle spalle qualche secolo fa. Ti ricordo infatti che il progresso moderno è figlio dell’Illuminismo e del metodo scientifico, non certo delle sante prediche di qualche papa o autorità religiosa. Se oggi hai un computer con cui lanciare i tuoi anatemi via web non lo devi certo alla Chiesa, ma a quelli che hanno avuto il coraggio di “credere” nelle loro idee rivoluzionarie nonostante tutto. La moralità di cui parli tu è un concetto superato da un bel po’ di tempo, e sopravvive oggi solamente in coloro i quali hanno paura del progresso e della vita nel mondo di oggi. La religione come la vorrebbe il Papa è una religione che insegna a temere la creatività propria dell’uomo e le sue capacità , condannandole, un po’ come diceva Nietzsche quando affermava che il cristianesimo “dice di no” alla vita. Ormai siamo abbastanza grandicelli per fare da soli certe scelte “etiche” senza che ci vengano imposte dall’alto dei Cieli, e non ci serve il timore di Dio né dell’inferno per obbligarci con il ricatto a seguire certi precetti “giusti”.
Comment by Lao Tzu — 04/1/2007 #
Ha ragione Gianna Iacopazzi, siete solo degli atei senza Dio. E comunisti. Bin Laden se la ride perchè ha dalla sua parte gente come voi. Meno male che ci sono al mondo persone per bene come Il presidente Bush e il nostro Silvio Berlusconi, che si sacrificano per il bene dei cittadini, combattendo il terrorismo.
Comment by Vera Fede — 04/1/2007 #
Credo che ci sia bisogno di fare un distinguo. Una cosa sono i missionari, i preti di quartiere, quella chiesa che si fa espressione dei più deboli e che tutti rispettano, un’altra la chiesa politica, quella delle gerarchie che mira solo ai propri privilegi e ad imporre le proprie idee.
Io Ratzinger lo detronizzerei all’istante e con lui manderei in qualche convento sperduto Ruini, Bagnasco e tutti i burocrati ecclesistici, non per questo viene meno la mia stima verso il mio parroco che so essere vicino agli ultimi e a cui faccio tanto di cappello.
Il Vaticano è uno Stato e deve imparare a comportarsi come tale. Come ci si è scandalizzati per la lettera dei sei ambasciatori che chiedevano di non l’asciare l’Afghanistan considerandola un’ingerenza negli affari italiani perchè voi cattolici non riuscite a considerare ingerenza un documento che tende ad imporre una scelta ben precisa ai nostri parlamentari?
Dove sta la differenza?
Comment by Ulisse — 04/1/2007 #
Gianna tu hai mai provato a vivere senza andare in chiesa e sensa pregare? Dovresti provarci prima di aprire bocca, perchè ti assicuro che si può vivere benissimo pur continuando ad amare il prossimo. Anzi spesso lo si ama ancora di più perchè vedi non è pensando di essere nel giusto che si aiuta il prossimo ma pensando di essere esattamente come il prossimo, non un gradino più su.
Comment by Ulisse — 04/1/2007 #
Dai smettetela di fare gli spiritosi firmandovi Gianna Iacopazzi e Vera Fede.
Non sono credibili le sciocchezze che vengono scritte.
O c’è chi dice queste assurdità senza scherzare ?
Comment by S.Just — 04/1/2007 #
Vera Fede
guarda che il Bin Laden da te citato è molto più vicino al tuo pensiero che a quello di noi laici.
Marco
quando capi di stato si incontrano o non si incontrrano è in gioco tutto meno che la libertà di espressione.
Si tratta di un fatto politico e strategico.
A voi sta bene che Putin, che tiene in galera gente per bene che ha commesso il solo crimine di opporsi ai suoi piani, sia ricevuto in Vaticano. Bravi, è vostro diritto, nessuno dice nulla.
A qualcuno non sta bene che il papa vada a trovarlo ? Ma avrà il diritto di vivere la sua vita in pace e di decidere chi vuole o non vuole incontrare ?
O pensi che il Brasile sia ancora una colonia di proprietà della Chiesa cattolica Romana che lo aveva diviso tra Spagna e Portogallo, iniziando il genocidio quasi completo delle popolazioni locali ?
Gianna
il germe dell’ateismo è, se non il germe della ragione, almeno un possibile indicatore che essa è usata.
Addirittura due tuoi papi erano dichiaratamente atei, non credendo nell’esistenza di Gesù Cristo.
Molti preti sono atei (io ho sempre sospettato che anche i papi lo siano). Qualcuno lo ha lasciato scritto nelle sue memorie.
Non ho mai conosciuto un cartomante o un astrologo professionista che credesse nei propri poteri magici.
Sono tutte persone che, per lavoro, offrono un servizio altamente richiesto, basato su una credenza irrazionale diffusa tra la popolazione.
E’ un mestiere ancora più vecchio di quello più vecchio del mondo. Ogni società , anche la più primitiva, ha il suo specifico stregone/sciamo/prete, chiamalo poi come meglio ti suona.
Non è che sia immorale soddisfare questi bisogni, legati in tutte le culture soprattutto alla nascita, alla procreazione e alla morte e agli interrogativi che si accompagnano a questi eventi della vita.
Ma soddisfare questi elementari bisogni non deve giungere al punto della circonvenzione di incapace, della truffa, della diffusione di notizie false o atte a turbare l’ordine, dell’uso dei poteri acquisiti per ottenere illeciti benefici economici o sociali.
Tutte cose che molti propositori del sovrannaturale e del paranormale hanno fatto in passato e tuttora fanno.
Bernasconi
Un missionario, persona che merita ogni rispetto, è come il soldato al fronte.
Non importa per che esercito stia combattendo.
Un generoso atto di eroismo per salvare la vita di un commilitone ha un valore in sé che va rispettato, chiunque lo compia.
Ma il giudizio critico, storico o sociale, è molto diverso quando analizziamo le ragioni di quella guerra, quando valutiamo se chi ha mandato al fronte quei valorosi soldati è l’Alto Comando giapponese in una spietata guerra di conquista o se è il Comando americano che si difende e contrattacca dopo Perl Harbor.
In generale:
Dopo lo schiaffo di Zapatero, dopo lo schiaffo incassato a Mosca da Wojtyla ad opera degli Ortodossi, sembrerebbe che il Vaticano si accinga a prenderne un altro.
Chissà che la cosa non incominci a farli pensare ?
Brasile, paese di contrasti, ma di bellissima gente.
Comment by Condorcet — 04/1/2007 #
potevate almeno cambiarci le parole però! sono uguali! :P
Comment by supramonte — 04/1/2007 #
x Supramonte: ma vai a cagare, volevo vedere te se riuscivi a scriverne la decima parte.
Comment by Velino Bello x Signore — 04/1/2007 #
Più Lula per tutti.
Ecco il programma da lanciare
Comment by porcospino — 04/1/2007 #
Il problema che Lula vuole risolvere è immensamente più importante di qualunque anacronistico invito al mantenimento dei valori cattolici.
L’educazione sessuale è la base di una maggiore consapevolezza di sè stessi e delle proprie opportunità , soprattutto in un paese come il Brasile dove l’età media delle madri è tra le più basse del pianeta.
Il benessere del popolo deve prevalere, a costo di una “rottura” con il Vaticano
Comment by Bobby Jean — 04/1/2007 #
Non capisco di cosa vi lamentate voi clericali, in fondo un Governo avrà pure il diritto di decidere chi far entrare nel proprio paese, o no?
E non è questione di democrazia, ma di interferenze vaticane nella politica interna di paesi liberi e sovrani.
Altrimenti anche il Nicaragua dovrebbe avere il diritto di andare in Vaticano a protestare contro la persecuzione degli omosessuali, chiesta a gran voce da questa chiesa totalitaria.
Ma tranquilli, il Nicaragua credo stia obbedendo, la chiesa otterrà quel che vuole.
Comment by ILLAICISTA — 04/2/2007 #
Era un pesce :-) Tuttavia.. si puo sempre sperare che qualcuno un giorno prenda una ferma posizione come fece Zapatero in passato.
Comment by Sir Percy Blakeney — 04/2/2007 #
[...] La notizia dell’annullamento del viaggio Papale di ieri in Brasile come si sarà capito era un Pesce D’Aprile. Gli indizi erano il nome dell’ ambasciatore Brasiliano presso la Santa Sede Joao Pinto Tubarao (Tubarao = Squalo e quindi pesce) il nome del leader della chiesa evangelica Pedro Ernesto Salgado Coelho Esteban (P.E.S.C.E.) ed infine il nome dell’associazione che si occupa dei migranti sud americani, "associcao livra primeiro" (livra anagramma di avril = Aprile primeiro = Primo) [...]
Pingback by Vivere e Morire a Como » Blog Archive » Il Papa in Brasile: Pesce d’Aprile. — 04/2/2007 #