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Il sesso cavernicolo (ode alla scienza)
Non posso più vivere senza scienza, soprattutto non posso più stare lontana dagli scienziati. Ho rinunciato ormai che qualcuno di loro si dedichi a curare la mia precoce artrosi cervicale, che mi procura un dolore sopportabile solo con massicce dosi di iniezioni di Voltaren; ma non potrò mai rinunciare al resto della scienza, che mi aiuta a sopravvivere al mal di testa.
C’è un tale, Timothy Taylor, archeologo dell’Università di Bredford, che per l’intera vita si è occupato della sessualità dei nostri antenati, che oggi è pronto a sfatare miti e credenze e darci una nuova lettura della vita sessuale degli abitanti delle caverne.
Ci dovremo abituare presto a cancellare dalla nostra fantasia, l’idea del cavernicolo armato di clava che va alla ricerca della donna con cui accoppiarsi, perché, secondo lo scienziato, il sesso non era destinato semplicemente alla procreazione – come del resto fanno ancora i cattolici dopo 30.000 anni- ma anche al divertimento.
E se noi donne, parlando di un uomo con le amiche, lo abbiamo definito un “troglodita”, dobbiamo ravvederci, perché dopo il ritrovamento di un fallo in pietra, in una caverna tedesca, lo scienziato ha stabilito che, nelle caverne si era usi allo scambio di coppia con utilizzo di “sex toy”.
Purtroppo non ho trovato ragguagli più espliciti della parte della ricerca che tratta il fenomeno del “travestimento”, pratica fantasiosa usata nelle caverne. Dal momento che all’epoca non era frequente l’utilizzo di vestiti, mi chiedevo da cosa, o come si travestissero. Escluderei a priori che le donne potessero travestirsi da cameriere parigine, o da infermiere, o da battone; escluderei anche che l’uomo potesse vestirsi da idraulico, lattaio, camionista o postino.
Non vi sono notizie approfondite nemmeno sul fallo di pietra; sarà stato un fossile o un oggetto marmoreo? E perché la presenza di un fallo di pietra dovrebbe farci pensare allo scambio di coppia.
A prescindere dal fatto che probabilmente all’epoca – dato che non esisteva ancora mastella – non esisteva ancora la coppia, che si scambiavano?
E l’entrata in caverna, era libera o a tessera socio?
È davvero sconvolgente questa ricerca, perché sembra davvero che, nonostante il tempo si trascorso, nulla sia variato. Anzi no. È di qualche giorno fa la notizia della creazione ( e sempre di scienza si tratta) del viagra da inalare. Pare sia più rapido nel suo effetto, e meno dannoso per la salute. Unico effetto collaterale riscontrato è che gli uomini dopo averlo inalato, sembrano tutti Pinocchio.
Rita Pani (APOLIDE)


x l’artrosi cervicale il sesso cavernicolo e’ un rimedio naturale… lo so che e’ contro i dettami religiosi … ma per la salute chi non fa qualche trasgressione ???? :”>
Comment by speaker's corner — 05/1/2007 #
Falli di pietra?
:o
:(
distrugge i viaggi mentali che mi ero fatta con le clave…
Comment by Bobby Jean — 05/1/2007 #
Sapevo già che i tedeschi non sono un granchè sotto il profilo sessuale, il fatto che abbiano ritrovato l’aggeggio da loro me lo coferma :d
Rivoluzionaria la scoperta che si faceva sesso già allora per sudare senza procreare, chissà come c’è arrivato, e quanti soldi avrà avuto in finanziamenti per raggiungerla, oggi se riesco la testo, chissà che brividi.
Guarda Rita che il Mastellococero esisteva, era rosa, pelo raso, grugno e codina gironzolosa, faceva GRGNU, ed era normalmente preso per il culo, ma era assai utile per lo sviluppo dell’umanità , soprattutto cotto.
Chissà se il ritrovamento del primo profilattico ligneo è degno di finanziamento?
Comment by breva — 05/1/2007 #
Il sesso è sesso, in qualsiasi latitudine ed in qualsiasi epoca, pure le scimmie, così vicine a noi, fanno sesso per puro piacere e non solo per procreare, figuriamoci poi quegli strani esseri più su di un gradino nella scala evoluzionista.
L’omo è omo, oggi come diecimila anni fa.
Comment by Ulisse — 05/1/2007 #
La nostra specie è fondata sul sesso.
L’estro, così evidente e circoscritto nel tempo nelle altre specie di mammiferi, si è modificato, rendendo la femmina permanentemente recettiva e l’attività sessuale sempre possibile per noi Homo sapiens sapiens.
Il gioco sessuale ha un’importanza evolutiva fondamentale nella nostra specie, in cui un legame forte tra gli adulti, in cui il sesso è un elemento importantissimo, è stato selezionato dalla necessità di cure parentali estesissime nel tempo.
Poi c’è stata un’evoluzione culturale, che si è sovrapposta alle necessità biologiche, che ha in molti casi mischiato le carte e condizionato l’evoluzione.
La scelta sessuale da parte di maschi e femmine, in cui il fattore culturale è notevolissimo, ha plasmato l’evoluzione della nostra specie, conferendo ai nostri corpi le forme che essi hanno.
L’uomo e la donna “delle caverne” di cui al primo post sono già individui altamente culturali, solo meno progrediti di noi per gli aspetti materiali (salvo che per i sex toys, che richiedono fantasia, ma solo modeste capacità tecniche).
Quanto allo scambio volontario di partner all’interno di un gruppo coeso, si tratta di uno strumento che permette l’espressione di pulsioni profonde senza correre i gravi rischi normalmente connessi al soddisfacimento dell’obiettivo di quelle pulsioni. In breve: molto meglio un adulterio concordato che una catena di omicidi “d’onore” - in questo i nostri antenati “cavernicoli” e le stesse scimmie erano molto più avanzati della società italiana che aveva codificato l’omicidio “d’onore”.
Dove biologia e cultura si possono scontrare è nell’innata tendenza delle femmine a farsi fecondare da individui esterni al gruppo di origine. Fondata istintivamente sulla fortissima necessità biologica di assicurare un’ampia variabilità del patrimonio genetico, che si immiserirebbe con accoppiamenti sempre nello stesso gruppo ristretto, questa necessità è invece alla base di estese conflittualità , quali quelle cantate da Omero.
Civiltà è quella che riesce a fare convivere contrastanti esigenze biologiche e culturali senza che i conflitti che ne derivano giungano alla violenza fisica su individui.
In Italia siamo ancora lontani, per i pesanti fardelli di tipo culturale che condizionano la vita di relazione e quella sessuale, essendo la cultura tradizionale prevalente sessuofoba, oltre che noncurante delle esigenze della femmina che non siano quelle strettamente riproduttive e negatrice del valore di qualunque esperienza sessuale che non sia finalizzata alla riproduzione, effettuata secondo precisissime e imposte ritualità .
Ma nelle situazioni drammatiche della vita tra i comportamenti fondamentali nostri e quelli dei nostri antenati “delle caverne” non vi è alcuna differenza. Per trovare differenze dobbiamo andare molto più indietro nell’albero evolutivo.
Per esempio le vicende che vive la Como pre-elettorale - letteralmente mutatis mutandis, ovvero messi solo diversi abiti o pelli sugli individui - potrebbero essere l’esatta trama di un litigio tra i nostri antenati “cavernicoli”.
Ultimo pensierino: qualcuno continua a proporre la bestiata che “noi usiamo solo il 10% del nostro cervello”. Certamente ciò è vero per chi fa quell’affermazione, ma in realtà dovremmo pensare a un’altra cosa: noi usiamo solo il 10% delle potenzialità sessuali che abbiamo. E’ un peccato. Il mondo sarebbe certamente migliore se la sessualità fosse vissuta più liberamente, più pienamente, più consapevolmente.
Comment by Condorcet — 05/1/2007 #
@speaker’s corner… Se per sesso cavernicolo intendiamo quello romantico della clava, allora sì. Potrebbe essere un rimedio contro la cervicale.
:(|)
R.
Comment by Rita — 05/1/2007 #
Rita intendevo sex toy;)
Comment by Anonymous — 05/1/2007 #
quello di sopra e’ detto da Speakers Corner :)
Comment by Anonymous — 05/1/2007 #
Scusate se reintervengo con considerazioni “serie”.
Parlando di sesso, mi è venuto sotto gli occhi questo commento pubblicato recentemente sul “The Times of Indiaâ€, che commenta il fatto che la figlia lesbica di Cheney, convivente con un’altra donna, sta aspettando un figlio.
Certo, è un parere, un “fondo” che rispecchia il parere di un commentatore, ma è una bella lezione di libero pensiero e tolleranza, che ci viene da un contesto connotato da un estremo tradizionalismo, ma in cui il pluralismo etnico-culturale è di casa.
Cristiani e islamici farebbero bene a fare un viaggio in India o almeno a leggere spesso il maggiore quotidiano indiano per imparare la virtù del rispetto.
Ecco l’articolo.
”
Dick Cheney’s daughter, along with lesbian partner, expecting baby
First the facts: A very large number of lesbian and gay couples are raising children in the United States, whereas the proportion of married heterosexual couples doing so is falling. Which goes to show that Dick Cheney’s openly lesbian daughter being pregnant with a baby is not just a flash in the pan, and the brouhaha that has been provoked by the news is just another example of intolerance against those with a different sexual orientation.
If that cold statistic stated above isn’t enough, the official journal of the American Academy of Paediatrics has more direct evidence that children raised in same sex families do just fine. Says the journal, “Few differences have been found in research conducted over the last three decades comparing lesbian and heterosexual mother’s self-esteem, psychological adjustment and attitudes towards child-rearing”.
The large body of research available has more or less indicated that parents with homosexual leanings bring up well-adjusted children. Says psychiatrist Laurintine Fromm of the Institute of Pennsylvania Hospital, “(The) literature does not indicate that these children fare any worse (than those of heterosexual parents) in any area of psychological development of identity formation. A parent’s capacity to be respectful and supportive of the child’s autonomy and to maintain her own intimate attachments, far outweighs the influence of the parent’s sexual orientation”.
In recent times the family as an entity that comprises a father, mother and children has changed. It is even more so in countries like the US and the UK. Social response to that change should be more nuanced, rather than based on prejudice as is often the case with lesbians and gays.
There hasn’t been, so far, a single study that has damned homosexual parents as being unfit to bring up children any more or less than heterosexual couples. Why then should there even be a debate just because a high-profile lesbian individual has decided to exercise her right, like many before her, to be a biological mother?
”
From “The Times of India†11 Dec. 2006
Comment by Condorcet — 05/1/2007 #