May
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Laglio: Beppe tira dritto.

Riprendo grazie alla segnalazione di Breva, l’intervista rilasciata da Beppe, Sindaco di Laglio.. a TALE&A un’intervista all’insegna del tirar dritto, alla "me ne frego"… dove emerge che il Sindaco pensa di gestire un appalto da 12.000.000 di euro senza bandi o concorsi, certo che se si comincia cosi….

IL TIMORE DEL CAMBIAMENTO di Michele Roda
Primo: convincere i cittadini della bontà delle proprie idee. Secondo: individuare i professionisti giusti per raggiungere il risultato”. I normali obiettivi di una giunta sono attualmente altrettante spine nel fianco per la sua amministrazione. Giuseppe Mantero, 43enne avvocato, Sindaco di Laglio dal 2003, non nasconde le difficoltà. Dice: “Il raggiungimento del bello ripaga di tutti gli sforzi”. Ma ammette: “Per un committente pubblico progettare e realizzare qualcosa di nuovo è un percorso travagliato”.
 
Laglio, 980 abitanti, come osservatorio privilegiato su una questione di grande attualità: il rapporto tra l’architettura di qualità e le amministrazioni pubbliche. Perché sindaco?
Perché crediamo che questo territorio abbia delle potenzialità inespresse. E allora abbiamo presentato un’idea strategica e ambiziosa di sviluppo, di trasformazione degli assetti consolidati del paese. Sintetizzo: più strutture ricettive, più posti barca, un centro nautico, una lunga passeggiata a lago, un parco pubblico, parcheggi lungo la Regina alta e ascensori inclinati per raggiungere le coste. Non è ancora un progetto, ma uno studio di fattibilità. Uno strumento senza valore giuridico e dotato di flessibilità. Vogliamo portare avanti delle idee per il futuro del paese.

Opposizioni, polemiche a non finire, critiche. Laglio - Clooney a parte - non è mai stata così tanto sulle pagine dei giornali. Come si spiega queste reazioni?
C’è una grande paura del cambiamento. Tutti, a parole, sostengono che servono interventi per risolvere le problematiche sociali ed economiche. Eppure, quando si propongono delle soluzioni, in tanti si tirano indietro. Magari senza nemmeno cercare di capire.

Perché?
Laglio ha una percentuale molto alta di abitanti anziani. Sono soprattutto loro ad opporsi, forse per una naturale tendenza al mantenimento dello status quo. Ma alla fine questo comportamento è una forma di egoismo verso le nuove generazioni.

C’è chi si lamenta dei possibili stravolgimento all’assetto ambientale e paesistico dei luoghi.
Sono il primo a sapere che la qualità del territorio è il presupposto per uno sviluppo del settore turistico. Quindi bisogna tutelarla e difenderla. Detto questo sono anche profondamente convinto della necessità di adeguare i luoghi alle esigenze della società contemporanea. Faccio un esempio: il lago oggi viene vissuto in maniera diversa, con attività ludiche e sportive. Dobbiamo adeguare le coste per queste finalità.

E’ un discorso che potrebbe aprire le porte ad una infrastrutturazione massiccia delle coste.
Ma non è un fatto negativo. Dipende da come vengono realizzati i progetti. Credo che l’uomo sia in grado di migliorare la natura. Oppure vogliamo arrenderci all’idea che soltanto gli architetti del Settecento erano capaci di fare qualcosa di buono?

Gli interventi ipotizzati assommano a 12 milioni di euro, poco meno della metà a carico del pubblico, il resto dei privati. Faccio mia un’altra critica possibile: non è un libro dei sogni per un paese che non raggiunge i 1000 abitanti?
Sono interventi che si potrebbero realizzare nel medio-lungo periodo. Un arco temporale minimo di 15-20 anni. In quest’ottica l’impegno economico e finanziario potrebbe essere sostenibile. Anche pensando ad un apporto del privato. Un esempio: un imprenditore potrebbe fare un albergo con piscina e consentire poi alle scuole di usare la vasca.

Quindi la strada è tracciata: l’amministrazione va avanti.
Cerchiamo di farlo, ma non nascondiamo un’altra difficoltà rilevante: individuare le professionalità giuste e gli strumenti più adatti per raggiungere gli obiettivi prefissati. In Italia oggi norme e leggi non aiutano quelle amministrazioni che vorrebbero scegliere professionisti di alto livello.

Ci sono i concorsi di progettazione.
Sì, ma per una piccola amministrazione sono una formula costosa. E spesso le graduatorie non rispondono alle esigenze. Le giurie esaltano più il disegno accattivante che non la funzionalità della proposta. Va bene il tratto, ma poi quello che rende un progetto realizzabile o meno sono i costi di realizzazione e di gestione.

Vorrebbe affidamenti d’incarico fiduciari?
Il privato può scegliere l’architetto Tizio o Caio. Come sindaco, e pensando a quanto stiamo predisponendo per Laglio, vorrei poter chiamare professionisti che, in base al curriculum e all’esperienza, mi garantiscano qualità del lavoro e risultato finale. Ma non sono nelle condizioni di farlo, ed è un grosso problema. All’estero non succede.

Chi potrebbe dare un aiuto da questo punto di vista?
Gli Ordini dovrebbero poter predisporre liste di professionisti a cui un amministratore può attingere senza paura di sbagliare.

Un’opinione pubblica da convincere, norme da rivedere. E’ un compito così ingrato quello del Sindaco?
Il bello e la qualità alla fine ripagano tutti gli sforzi fatti dall’amministrazione.
Quindi, con ottimismo, guardiamo avanti.

 

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  1. diventare anziani non è un malattia
    guarda che gli anziani hanno paura solo delle tue novità n1
    primo perchè le imponi seconto perchè le importi,
    terzo perchè non le speghi
    quarto perchè sono talmente lontane dal fattibile ,che sono stanchi di chi la racconta,e fa altro.

    Comment by Anonymous — 05/1/2007 #

  2. io sentirei cosa ne pensa punto per punto il comitato rive di laglio
    per favore risponda alle stesse domande fatte , e confrontiamo ,
    poi chiediamo alla gente comune, intesa non di parte.

    Comment by i ball mè buì — 05/1/2007 #

  3. Sono sempre stato convinto che l’urbanistica sia una parte della politica, o meglio, un’attività connaturata alla politica. Per urbanistica qui intendo la formazione degli atti di governo del territorio, in particolare il futuro pgt, che continua a essere, almeno a laglio, un caposaldo nel quadro dei poteri comunali. In questo, l’urbanistica è diversa dall’architettura. Per un architetto è d’importanza vitale disporre, nei confronti del committente, di sostanziali margini di autonomia nella concezione formale dell’opera, essendo la forma la ragione essenziale della professione di architetto. Al contrario, nel caso dell’urbanistica, l’autonomia del progettista di un Piano nei confronti della committenza istituzionale è, secondo me, un errore. Spesso irrimediabile. Errore opposto, ancora più grave e molto più diffuso, sta nella concezione dell’urbanistica come mera tecnica asservita alla politica, e quindi nella presunzione che i tecnici dell’urbanistica debbano essere disponibili a sottoscrivere qualsivoglia scelta politica. La “scelta politica”, è stato scritto, troppo spesso diventa una parola magica che legittima ogni operazione. E la specificità tecnica si dissolve nella mediazione degli interessi, che pure sbiadiscono quanto a stabili riferimenti ideologici.
    A mio avviso, l’urbanista non può essere un soldato di ventura. Dev’essere portatore, non può non essere portatore e garante di una propria concezione, etica, estetica e culturale: politica, se volete. Il modello perfetto si realizza quando la committenza pubblica è animata dalle stesse concezioni dell’urbanista chiamato a collaborare alla formazione di un Piano. Succede molto raramente. Il più delle volte, va bene se si raggiunge un rispettabile compromesso. Serve un amministratore che unisca alle migliori doti della tradizione una rara sensibilità per i problemi dell’ambiente.

    Il comitato dovra spingere con il sindaco e con l’amministrazione che non si è stretta su presupposti ideologici, ma su aspetti molto concreti. In primo luogo, si dovra affrontare come minimizzare, o meglio azzerare, il consumo del suolo; in secondo luogo, come definire il ruolo di Laglio nell’area metropolitana comasca e intelvese.

    programmatica e il consumo di suolo
    Cominciamo dal consumo del suolo

    In assenza di una direttiva da parete del consiglio che non fissa i punti gli obiettivi generali e specifici del piano:
    mi vedo costretto a chiedere solidarietà sui temi
    1. conservazione e salvaguardia del territorio ;
    2. difesa e promozione dello sviluppo delle attività agricole e zootecniche;
    3. riqualificazione delle aree dimesse alte con l’obiettivo di immetterle nuovamente nel mercato, anche destinandole ad altri usi ma governandone la trasformazione; disegnare, cioè, uno sviluppo urbano senza ulteriore consumo di territorio aperto;
    4. incentivazione dello sviluppo economico-produttivo, in particolare dei settori turistico - ricettivo, artigianale, commerciale e del terziario avanzato, anche attraverso il riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, tenendo conto della condizione di Laglio come parte di una più vasta area metropolitana;
    5. riqualificazione del tessuto urbano tramite la sua riprogettazione, al fine di migliorare la qualità della vita e dell’ambiente;
    6. recupero delle aree urbane interstiziali e loro restituzione a spazi aperti fruibili dai cittadini;
    7. valorizzazione delle emergenze architettoniche, ambientali e naturalistiche nel contesto più ampio dell’area comasca e lariana in particolare.
    8. proposta di valorizzazione delle rive del lago per qualità della vita dei residenti con moderate e condivise aperture al turismo
    A un patto , senza impatto nel senso più ampio del termine.

    Al insegna del bello e formidabile ricchezza paesaggistica culturale della zona , che è un tutt’uno di anime e cittadini e territorio
    Basta occuparsi di territorio come fossero solo dei mattoni

    Territorio come parte di carne , anima e intelletto un corpo solo con la società
    Forse antico
    commento estrapolato da rivedilaglio.com

    Comment by Anonymous — 05/1/2007 #

  4. che schifo, che immondezza , che falsita’!!!!

    Comment by Anonymous — 05/1/2007 #

  5. :-? dalla foto che vedo… anche il bel George (Clooney!) sembra molto contrariato dai contenuti dell’intervista!!!!

    A mio parere, il Sig. Mantero si è fatto autogol!!!!! Quindi, cari Lagliesi approfittate del “vantaggio” e procedete!!!

    Buon Primo Maggio a tutti!!!!

    PS: lo sapete che il 6 è il compleanno del vs “famoso vicino di casa”??? cosa farete? ;)

    Comment by marylou — 05/1/2007 #

  6. Grazie Percy.

    Remember:
    un paio, ad ora, le immobiliari riconducibili al Sindaco;
    IMMOBILIARE IFIN srl
    via Volta 70 Como
    soci …Molinari Paolo…Ceresa Raffaele…. Mantero Giuseppe…piu’ altre 5 persone

    5 GIORNATE srl
    Lungo Lario 47 Como
    soci ..Ugoni Francesco e Pietro….e naturalmente Mantero Giuseppe

    lascio a voi le considerazioni.

    Comment by breva — 05/1/2007 #

  7. sono andata a dare un’occhiata rapida alla legislazione regionale in materia di valutazione di impatto ambientale:

    http://www.regione.lombardia.it/wps/portal/_s.155/606/.cmd/ad/.ar/sa.link/.c/502/.ce/628/.p/408?PC_408_linkQuery=pagename=PortaleLombardia/GenDoc/PL_GenDoc_light_territorio,c=GenDoc,cid=1101886359371#628

    purtroppo sul sito non ho trovato nessuna azione che il cittadino possa intraprendere per richiedere una valutazione di impatto ambientale: il cittadino può solo presentare le proprie osservazioni una volta che la procedura è stata avviata, eppure io ricordo che la legislazione europea prevede esplicitamente l’iniziativa del cittadino, se egli ritiene che l’opera violi la legge in Il sindaco inoltre è obbligato per legge a tener conto dell’opinione dei cittadini ed avviare una procedura partecipata con gli interessati, finchè non si trova una proposta accettabile per tutti.
    In caso di mancata trasparenza o di procedure non rispettate ci si può sempre rivolgere al TAR o addirittura a Bruxelles.

    Comment by elisabetta — 05/3/2007 #

  8. sarà fatto
    come minimo

    Comment by i ball mè buì — 05/3/2007 #

  9. monezza sempre
    pulizia poca

    spese per pulizia in aumento
    pulizia poca

    lamentele tante
    disservizi tantissimi

    multe a pioggia
    risultati pessimi

    la gente è stanca di questa ammistrazione ,sfiduciata , amareggiata e delusa perche ci credeva e adesso si incazza

    Comment by differenziato — 05/3/2007 #

  10. Egregio Sig. Sindaco
    Le faccio presente una mancanza inaccettabile che riguarda il Comune di Laglio: l’assenza di un sito internet ufficiale del Comune. Le ricordo che la pubblicità è uno strumento che garantisce la trasparenza, principio fondamentale del diritto delle pubbliche amministrazioni e che la pubblicità non può, oggigiorno, non passare attraverso i mezzi della comunicazione e dell’informazione. Il nostro Comune, di piccole dimensioni e montano e turistico, non può rimanere senza un sito, che le amministrazioni centrali peraltro hanno l’obbligo di disporre. Le chiediamo pertanto di provvedere al più presto, per non tradire le aspettative e le speranze dei cittadini.in caso di non risposta come sempre
    mi chiedevo se è possibile una raccolta di firme o comunque un’iniziativa “forte” per far capire all’amministrazione comunale, qualora non lo avesse ancora capito, l’importanza di un sito internet per un Comune come il nostro!! Spero sia possibile,

    Comment by minimalista — 05/3/2007 #

  11. Magari cin il bilancio visibile a tutti…..
    :d

    Comment by breva — 05/4/2007 #

  12. Bilancino anche dell’asilo , ma non truccato come sul calchera!!
    Mq della nuova scuola e proposte culturali per i nostri figli , che non sono dei poveri muri!!

    Comment by Anonymous — 05/4/2007 #

  13. @10
    se lo fa, lo linka a questo
    http://www.benehabitare.it/
    :d

    Comment by breva — 05/4/2007 #

  14. per 13 maggio
    Grazie mamma
    perché mi hai dato
    la tenerezza delle tue carezze,
    il bacio della buona notte,
    il tuo sorriso premuroso,
    la dolce tua mano che mi dà sicurezza.
    Hai asciugato in segreto le mie lacrime,
    hai incoraggiato i miei passi,
    hai corretto i miei errori,
    hai protetto il mio cammino,
    hai educato il mio spirito,
    con saggezza e con amore
    mi hai introdotto alla vita.
    E mentre vegliavi con cura su di me
    trovavi il tempo
    per i mille lavori di casa.
    Tu non hai mai pensato
    di chiedere un grazie.
    Grazie mamma.
    un ultima cosa a tuttele mamme di laglio
    non votate più il n1 attuale
    grazie mamme

    Comment by doremì — 05/4/2007 #

  15. :d Breva ti adoro!!!

    Comment by Anonymous — 05/4/2007 #

  16. Prendo spunto dal sito del comune di Laglio http://comune.laglio.co.it/

    Unica immagine è un omino che se la prende da anni con una lettera
    La “R”
    Che sia una sintesi?
    Che sia un messaggio trasversale?
    Una minaccia?
    R come……..
    Ratataplam
    rinuncia

    Comment by Anonymous — 05/5/2007 #

  17. Adderall….

    Adderall….

    Trackback by Adderall. — 07/23/2008 #

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