May
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Reciprocità..

Finalmente oramai è chiaro chi comanda in Italia, e lo ha chiarito il Presidente Napolitano. Per chi non lo avesse capito è il Papa.

Un chiarimento necessario,infatti non capivo il perchè del silenzio del governo quando Bagnasco insultava i cittadini Italiani, Napo finalmente è stato chiaro,dopo che un imbecille ha minacciato il prelato ed in risposta alle richieste del capo ha detto «L’Italia non lascerà solo monsignor Angelo Bagnasco di fronte alle inammissibili, vili minacce di oscura provenienza di cui è stato fatto oggetto. Occorre garantire il più sereno esercizio della missione pastorale del presidente della Cei e il più pacato, responsabile e costruttivo dialogo tra la Chiesa cattolica, la politica e la società civile».

In compenso, non so se si è capito, l’Italia lascerà solo il cittadino italiano GAY che magari viene menato o discriminato, come la libreria che viene fatta oggetto di atti vandalici e finalmente i preti e tutto il clero potranno pontificare in santa pace,lanciare i loro strali, senza correre rischi e/o eventuali contestazioni.

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  1. Non può essere nient’altro che un gesto di delirio di un mitomane, oltretutto dall’aspetto insignificante e ridicolo. La finalità di certo non è a carattere intimidatorio, poichè, non se ne intravede la logicità che ne potrebbe conseguire. Chi vuole colpire, colpisce, sempre che sia un soggetto determinato e invaso da una ideologia offuscante. Chi prova odio e disprezzo ma non ha la capacità o la volontà di agire in modo violento nei confronti di colui che, giudica essere, un “nemico” da abbattere, ostenta la propria rabbia limitandosi alle sole parole cariche di disapprovazione o in scritti irriguardosi, come si può normalmente fare su alcuni dei tanti blog italiani.
    La metodica utilizzata in questo caso denota una inutile violenza di fondo, forse, volutamente accentuata con la presenza di un bossolo per mirare a creare un finto pericolo intorno al presidente della Cei, che sia, più di stampo mediatico che realistico. Appunto mediatico. Infatti, il ricorso a intimidazioni minatorie in stile mafioso, ha come conseguenza per un soggetto di elevata importanza come Bagnasco di accreditarsi il costante accompagnamento da parte di scorte armate dello Stato, e incentrare su di sè, l’attenzione dei Media e in automatico dell’opinione pubblica. Ora, escludere che con ciò non si possa arrivare a raggiungere l’obiettivo di porre in essere un’aggressione armata è al quanto improbabile, a meno che, chi si assume l’onere determinante di raggiungere l’obiettivo, sia in possesso dei requisiti terroristici di ampia caratura. E al momento, chi è in possesso di queste qualità rientra più che altro nella sfera del radicalismo islamico, dove pare che in materia regni il più assoluto disinteresse. Associazionismo e collaborazionismo con frange estremistiche nostrane a parte, ma, attualmente questo sembra essere fuori discussione. Che si possa affermare con certezza, traendone una analisi, che i possibili attentatori presi in esame dalle varie istituzioni investigative, tuttora sospettati di tramare nel ridicolo, non possano essere nè di estrazione anarchica nè coloro soliti a lasciare esaltanti e farneticanti sigle a cinque punte o pseudo brigatiste è, assolutamente possibile. Costoro non ne avrebbero la capacità in tutti i sensi, tecnici e organizzativi. Presenza di singoli squilibrati a parte!

    Questo susseguirsi di minacce nei confronti di Bagnasco assume i connotati di una forma di occulta messaggistica a fondo chiaramente politico - «basta ingerenze nella vita politica e sociale italiana o, vivrai nella paura e tensione» -sembra voler lasciare intendere. Resta il fatto che in un paese come l’Italia sia oramai la prassi: mettere in condizione di eliminare un soggetto, anche amico, e far ricadere la responsabilità su altri. Per cui, se i mandanti di un eventuale attentato fossero politici (approfittando delle svariate sigle apposte da ragazzetti rivoluzionari, per ottenere un ritorno di immagine tramite una dietrologia studiata ad arte) farebbero ricadere la colpa sugli stessi mitomani. Queste condizioni non sembrano essere presenti, a meno che non si sia messo in programma di sacrificare delle scorte armate come si è fatto con Falcone e Borsellino.

    Comment by strategia della clerotensione — 05/1/2007 #

  2. Anche noi, quando eravamo ragazzi, per divertirci, spedivamo lettere fatte con giornali ritagliati.
    Ma non c’era nessuno così sprovveduto da crederci.
    E non c’era nessun politico o pubblico amministratore che avrebbe mai usato a scopi politici quegli scherzi.
    Anche perchè sarebbero stati sicuri di essere ridicolizzati dall’opinione pubblica.
    Oggi, mentre nel mondo chi lo desidera e ha un po’ di soldi può procurarsi una bomba atomica, le nostre Forze dell’Ordine, forse anche i nostri Servizi Segreti, sono chiamati a perdere tempo con le lettere di qualche mitomane.
    Da chiarire anche chi le ha spedite. “Artigianali”, “Estremamente rudimentali”: così le definiscono gli investigatori.
    La Chiesa è proprio scesa veramente in basso se pensa di trarre beneficio dal cavalcare così infime vicende. Avete visto l’intervista a Bagnasco di oggi ? Siamo alla mediatizzazione dell’insulso.

    Visto il successo, ecco un consiglio ai responsabili di PR di nuove forze politiche: inventatevi una minaccia, meglio se astrusa o addirittura inidentificabile (ovvero inesistente), poi scrivete un po’ di lettere o scritte sui muri, esigete interventi dei pubblici investigatori, poi coinvolgete giornali e televisioni. Se abboccano potreste avere un risultato di immagine che solo ingenti investimenti potrebbero prrocurare.
    Se volete alzare il tiro, attuate la minaccia in modo blando e innocuo su qualcuno dei vostri aderenti.
    Se proprio siete cinici, ma volete arrivare al risultato, qualcuno dei vostri potrebbe anche essere sacrificato. Come si sa, per le grandi organizzazioni, DI QUALUNQUE TIPO esse siano, il fine giustifica sempre i mezzi.

    Fantapolitica ? Forse. Sapete quante volte nella storia questo esatto schema è stato attuato ? Tante che non potete nemmeno immaginare.

    Comment by Condorcet — 05/1/2007 #

  3. Non sono un “clericale” ma tutto questo casino, secondo me, viene amplificato ad arte non certo dai “preti” che comunque hanno tutti i diritti di esprimere le loro opinioni ma da personaggi che con certi polveroni vendono giornali e fanno politica.

    E come se non bastasse si afferma che con un governo di “comunisti” ci facciamo comandare dal Papa…………………… io dico magari almeno avremmo una persona coerente.

    Comment by Jeko — 05/1/2007 #

  4. Quello che mi stupisce è che nessuno si chieda il perchè delle minacce a Bagnasco, che è solo la punta di un iceberg.
    D’accordo che a fare queste minacce può essere stato solo un idiota ma in Italia minacciare un prete e addirittura un vescovo non è una cosa molto normale.
    Quindi perchè queste intimidazioni?
    Nessuno fra i nostri politici se lo chiede?

    Comment by Ulisse — 05/1/2007 #

  5. Le scritte pubblicitarie le han fatte. L’ironica lettera con l’allegato bellico l’ha ricevuta. Ora, manca il pacco con gli auguri affettuosi e, la progressiva opera di acquisizione di visibilità, ambo le parti, si può dire completata. Ironia della sorte a parte!

    Comment by Semtex 10 — 05/1/2007 #

  6. Jeko

    - Dietro ogni mezzo di comunicazione di massa esiste un qualche potere. Quindi se un giornale fa casino è perchè a qualcuno fa como che lo faccia.

    - Oggi l’Italia vive la situazione che il genio di Ruini ha saputo costruire in tanti anni di lavoro: la Chiesa comanda chiunque sia al governo.
    Destra e sinistra sono ugualmente ricattate e ridotte all’impotenza dalla forza del Vaticano e della CEI.
    Mica serve a niente l’esperienza accumulata in millenni di gestione del potere.

    Comment by Condorcet — 05/1/2007 #

  7. Le geriatrie,ops gerarchie… vaticane hanno tutto il diritto di campeggiare ogni giorno sui giornali e nelle televisioni, propongo che si candidino alle votazioni politiche e amministrative, una assunzione di responsabilità nei confronti della costituzione italiana e dei loro elettori quindi sarebbe auspicabile.

    Comment by sean penn — 05/1/2007 #

  8. La lettera di Piergiorgio Odiffredi su Repubblica di oggi chiarisce molto bene la posizione di coloro che continueranno, senza lasciarsi intimidire, a criticare le posizioni irricevibili della gerarchia vaticana.

    (Piergiorgio Odifreddi. Perché non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Milano, Longanesi 2007, pp. 261, € 14,60)

    Il fatto che in questo paese ci siano tanti imebecilli, di ogni genere e tipo, non può certo essere attribuita a persone che espongono con pacatezza ed argomentazione le proprie opinioni e che dissentono, in modo assoluto, da prevaricazione e violenza (fisica o morale che essa sia).
    Nessuno più degli atei ed agnostici sa quanto sia difficile lottare per affermare un minimo di razionalità e di civiltà di comportamenti in un paese che vive oppresso da una comunicazione faziosa ed asservita ai diversi poteri ed anche, visto che di comunicazione molto si occupa (basta vedere il gruppo a cui appartiene l’Araldo), la chiesa cattolica fra essi.

    Comment by S.Just — 05/1/2007 #

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