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	<title>Comments on: ReciprocitÃ ..</title>
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	<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 19:28:38 +0000</pubDate>
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		<title>By: S.Just</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67202</link>
		<dc:creator>S.Just</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 20:41:31 +0000</pubDate>
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		<description>La lettera di Piergiorgio Odiffredi su Repubblica di oggi chiarisce molto bene la posizione di coloro che continueranno, senza lasciarsi intimidire, a criticare le posizioni irricevibili della gerarchia vaticana.

(Piergiorgio Odifreddi. PerchÃ© non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Milano, Longanesi 2007, pp. 261, â‚¬ 14,60)

Il fatto che in questo paese ci siano tanti imebecilli, di ogni genere e tipo, non puÃ² certo essere attribuita a persone che espongono con pacatezza ed argomentazione le proprie opinioni e che dissentono, in modo assoluto, da prevaricazione e violenza (fisica o morale che essa sia).
Nessuno piÃ¹ degli atei ed agnostici sa quanto sia difficile lottare per affermare un minimo di razionalitÃ  e di civiltÃ  di comportamenti in un paese che vive oppresso da una comunicazione faziosa ed asservita ai diversi poteri ed anche, visto che di comunicazione molto si occupa (basta vedere il gruppo a cui appartiene l'Araldo), la chiesa cattolica fra essi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La lettera di Piergiorgio Odiffredi su Repubblica di oggi chiarisce molto bene la posizione di coloro che continueranno, senza lasciarsi intimidire, a criticare le posizioni irricevibili della gerarchia vaticana.</p>
<p>(Piergiorgio Odifreddi. PerchÃ© non possiamo essere cristiani (e meno che mai cattolici). Milano, Longanesi 2007, pp. 261, â‚¬ 14,60)</p>
<p>Il fatto che in questo paese ci siano tanti imebecilli, di ogni genere e tipo, non puÃ² certo essere attribuita a persone che espongono con pacatezza ed argomentazione le proprie opinioni e che dissentono, in modo assoluto, da prevaricazione e violenza (fisica o morale che essa sia).<br />
Nessuno piÃ¹ degli atei ed agnostici sa quanto sia difficile lottare per affermare un minimo di razionalitÃ  e di civiltÃ  di comportamenti in un paese che vive oppresso da una comunicazione faziosa ed asservita ai diversi poteri ed anche, visto che di comunicazione molto si occupa (basta vedere il gruppo a cui appartiene l&#8217;Araldo), la chiesa cattolica fra essi.</p>
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		<title>By: sean penn</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67197</link>
		<dc:creator>sean penn</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 20:20:07 +0000</pubDate>
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		<description>Le geriatrie,ops gerarchie... vaticane hanno tutto il diritto di campeggiare ogni giorno sui giornali e nelle televisioni, propongo che si candidino alle votazioni politiche e amministrative, una assunzione di responsabilitÃ  nei confronti della costituzione italiana e dei loro elettori  quindi sarebbe auspicabile.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le geriatrie,ops gerarchie&#8230; vaticane hanno tutto il diritto di campeggiare ogni giorno sui giornali e nelle televisioni, propongo che si candidino alle votazioni politiche e amministrative, una assunzione di responsabilitÃ  nei confronti della costituzione italiana e dei loro elettori  quindi sarebbe auspicabile.</p>
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		<title>By: Condorcet</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67174</link>
		<dc:creator>Condorcet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 17:10:23 +0000</pubDate>
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		<description>Jeko

- Dietro ogni mezzo di comunicazione di massa esiste un qualche potere. Quindi se un giornale fa casino Ã¨ perchÃ¨ a qualcuno fa como che lo faccia.

- Oggi l'Italia vive la situazione che il genio di Ruini ha saputo costruire in tanti anni di lavoro: la Chiesa comanda chiunque sia al governo. 
Destra e sinistra sono ugualmente ricattate e ridotte all'impotenza dalla forza del Vaticano e della CEI.
Mica serve a niente l'esperienza accumulata in millenni di gestione del potere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Jeko</p>
<p>- Dietro ogni mezzo di comunicazione di massa esiste un qualche potere. Quindi se un giornale fa casino Ã¨ perchÃ¨ a qualcuno fa como che lo faccia.</p>
<p>- Oggi l&#8217;Italia vive la situazione che il genio di Ruini ha saputo costruire in tanti anni di lavoro: la Chiesa comanda chiunque sia al governo.<br />
Destra e sinistra sono ugualmente ricattate e ridotte all&#8217;impotenza dalla forza del Vaticano e della CEI.<br />
Mica serve a niente l&#8217;esperienza accumulata in millenni di gestione del potere.</p>
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		<title>By: Semtex 10</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67168</link>
		<dc:creator>Semtex 10</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 16:25:36 +0000</pubDate>
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		<description>Le scritte pubblicitarie le han fatte. Lâ€™ironica lettera con lâ€™allegato bellico lâ€™ha ricevuta. Ora, manca il pacco con gli auguri affettuosi e, la progressiva opera di acquisizione di visibilitÃ , ambo le parti, si puÃ² dire completata. Ironia della sorte a parte!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Le scritte pubblicitarie le han fatte. Lâ€™ironica lettera con lâ€™allegato bellico lâ€™ha ricevuta. Ora, manca il pacco con gli auguri affettuosi e, la progressiva opera di acquisizione di visibilitÃ , ambo le parti, si puÃ² dire completata. Ironia della sorte a parte!</p>
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		<title>By: Ulisse</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67084</link>
		<dc:creator>Ulisse</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 14:43:33 +0000</pubDate>
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		<description>Quello che mi stupisce Ã¨ che nessuno si chieda il perchÃ¨ delle minacce a Bagnasco, che Ã¨ solo la punta di un iceberg.
D'accordo che a fare queste minacce puÃ² essere stato solo un idiota ma in Italia minacciare un prete e addirittura un vescovo non Ã¨ una cosa molto normale.
Quindi perchÃ¨ queste intimidazioni?
Nessuno fra i nostri politici se lo chiede?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quello che mi stupisce Ã¨ che nessuno si chieda il perchÃ¨ delle minacce a Bagnasco, che Ã¨ solo la punta di un iceberg.<br />
D&#8217;accordo che a fare queste minacce puÃ² essere stato solo un idiota ma in Italia minacciare un prete e addirittura un vescovo non Ã¨ una cosa molto normale.<br />
Quindi perchÃ¨ queste intimidazioni?<br />
Nessuno fra i nostri politici se lo chiede?</p>
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	<item>
		<title>By: Jeko</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67083</link>
		<dc:creator>Jeko</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 14:41:17 +0000</pubDate>
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		<description>Non sono un "clericale" ma tutto questo casino, secondo me, viene amplificato ad arte non certo dai "preti" che comunque hanno tutti i diritti di esprimere le loro opinioni ma da personaggi che con certi polveroni vendono giornali e fanno politica.

E come se non bastasse si afferma che con un governo di "comunisti" ci facciamo comandare dal Papa........................ io dico magari   almeno avremmo una persona coerente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non sono un &#8220;clericale&#8221; ma tutto questo casino, secondo me, viene amplificato ad arte non certo dai &#8220;preti&#8221; che comunque hanno tutti i diritti di esprimere le loro opinioni ma da personaggi che con certi polveroni vendono giornali e fanno politica.</p>
<p>E come se non bastasse si afferma che con un governo di &#8220;comunisti&#8221; ci facciamo comandare dal Papa&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230; io dico magari   almeno avremmo una persona coerente.</p>
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		<title>By: Condorcet</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67079</link>
		<dc:creator>Condorcet</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 14:16:06 +0000</pubDate>
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		<description>Anche noi, quando eravamo ragazzi, per divertirci, spedivamo lettere fatte con giornali ritagliati. 
Ma non c'era nessuno cosÃ¬ sprovveduto da crederci.
E non c'era nessun politico o pubblico amministratore che avrebbe mai usato a scopi politici quegli scherzi.
Anche perchÃ¨ sarebbero stati sicuri di essere ridicolizzati dall'opinione pubblica.
Oggi, mentre nel mondo chi lo desidera e ha un po' di soldi puÃ² procurarsi una bomba atomica, le nostre Forze dell'Ordine, forse anche i nostri Servizi Segreti, sono chiamati a perdere tempo con le lettere di qualche mitomane.
Da chiarire anche chi le ha spedite. "Artigianali", "Estremamente rudimentali": cosÃ¬ le definiscono gli investigatori.
La Chiesa Ã¨ proprio scesa veramente in basso se pensa di trarre beneficio dal cavalcare cosÃ¬ infime vicende. Avete visto l'intervista a Bagnasco di oggi ? Siamo alla mediatizzazione dell'insulso.

Visto il successo, ecco un consiglio ai responsabili di PR di nuove forze politiche: inventatevi una minaccia, meglio se astrusa o addirittura inidentificabile (ovvero inesistente), poi scrivete un po' di lettere o scritte sui muri, esigete interventi dei pubblici investigatori, poi coinvolgete giornali e televisioni. Se abboccano potreste avere un risultato di immagine che solo ingenti investimenti potrebbero prrocurare.
Se volete alzare il tiro, attuate la minaccia in modo blando e innocuo su qualcuno dei vostri aderenti. 
Se proprio siete cinici, ma volete arrivare al risultato, qualcuno dei vostri potrebbe anche essere sacrificato. Come si sa, per le grandi organizzazioni, DI QUALUNQUE TIPO esse siano, il fine giustifica sempre i mezzi.

Fantapolitica ? Forse. Sapete quante volte nella storia questo esatto schema Ã¨ stato attuato ? Tante che non potete nemmeno immaginare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche noi, quando eravamo ragazzi, per divertirci, spedivamo lettere fatte con giornali ritagliati.<br />
Ma non c&#8217;era nessuno cosÃ¬ sprovveduto da crederci.<br />
E non c&#8217;era nessun politico o pubblico amministratore che avrebbe mai usato a scopi politici quegli scherzi.<br />
Anche perchÃ¨ sarebbero stati sicuri di essere ridicolizzati dall&#8217;opinione pubblica.<br />
Oggi, mentre nel mondo chi lo desidera e ha un po&#8217; di soldi puÃ² procurarsi una bomba atomica, le nostre Forze dell&#8217;Ordine, forse anche i nostri Servizi Segreti, sono chiamati a perdere tempo con le lettere di qualche mitomane.<br />
Da chiarire anche chi le ha spedite. &#8220;Artigianali&#8221;, &#8220;Estremamente rudimentali&#8221;: cosÃ¬ le definiscono gli investigatori.<br />
La Chiesa Ã¨ proprio scesa veramente in basso se pensa di trarre beneficio dal cavalcare cosÃ¬ infime vicende. Avete visto l&#8217;intervista a Bagnasco di oggi ? Siamo alla mediatizzazione dell&#8217;insulso.</p>
<p>Visto il successo, ecco un consiglio ai responsabili di PR di nuove forze politiche: inventatevi una minaccia, meglio se astrusa o addirittura inidentificabile (ovvero inesistente), poi scrivete un po&#8217; di lettere o scritte sui muri, esigete interventi dei pubblici investigatori, poi coinvolgete giornali e televisioni. Se abboccano potreste avere un risultato di immagine che solo ingenti investimenti potrebbero prrocurare.<br />
Se volete alzare il tiro, attuate la minaccia in modo blando e innocuo su qualcuno dei vostri aderenti.<br />
Se proprio siete cinici, ma volete arrivare al risultato, qualcuno dei vostri potrebbe anche essere sacrificato. Come si sa, per le grandi organizzazioni, DI QUALUNQUE TIPO esse siano, il fine giustifica sempre i mezzi.</p>
<p>Fantapolitica ? Forse. Sapete quante volte nella storia questo esatto schema Ã¨ stato attuato ? Tante che non potete nemmeno immaginare.</p>
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	<item>
		<title>By: strategia della clerotensione</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/05/01/reciprocita/#comment-67049</link>
		<dc:creator>strategia della clerotensione</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 11:56:53 +0000</pubDate>
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		<description>Non puÃ² essere nientâ€™altro che un gesto di delirio di un mitomane, oltretutto dallâ€™aspetto insignificante e ridicolo. La finalitÃ  di certo non Ã¨ a carattere intimidatorio, poichÃ¨, non se ne intravede la logicitÃ  che ne potrebbe conseguire. Chi vuole colpire, colpisce, sempre che sia un soggetto determinato e invaso da una ideologia offuscante. Chi prova odio e disprezzo ma non ha la capacitÃ  o la volontÃ  di agire in modo violento nei confronti di colui che, giudica essere, un â€œnemicoâ€ da abbattere, ostenta la propria rabbia limitandosi alle sole parole cariche di disapprovazione o in scritti irriguardosi, come si puÃ² normalmente fare su alcuni dei tanti blog italiani.
La metodica utilizzata in questo caso denota una inutile violenza di fondo, forse, volutamente accentuata con la presenza di un bossolo per mirare a creare un finto pericolo intorno al presidente della Cei, che sia, piÃ¹ di stampo mediatico che realistico. Appunto mediatico. Infatti, il ricorso a intimidazioni minatorie in stile mafioso, ha come conseguenza per un soggetto di elevata importanza come Bagnasco di accreditarsi il costante accompagnamento da parte di scorte armate dello Stato, e incentrare su di sÃ¨, lâ€™attenzione dei Media e in automatico dellâ€™opinione pubblica. Ora, escludere che con ciÃ² non si possa arrivare a raggiungere lâ€™obiettivo di porre in essere unâ€™aggressione armata Ã¨ al quanto improbabile, a meno che, chi si assume lâ€™onere determinante di raggiungere lâ€™obiettivo, sia in possesso dei requisiti terroristici di ampia caratura. E al momento, chi Ã¨ in possesso di queste qualitÃ  rientra piÃ¹ che altro nella sfera del radicalismo islamico, dove pare che in materia regni il piÃ¹ assoluto disinteresse. Associazionismo e collaborazionismo con frange estremistiche nostrane a parte, ma, attualmente questo sembra essere fuori discussione. Che si possa affermare con certezza, traendone una analisi, che i possibili attentatori presi in esame dalle varie istituzioni investigative, tuttora sospettati di tramare nel ridicolo, non possano essere nÃ¨ di estrazione anarchica nÃ¨ coloro soliti a lasciare esaltanti e farneticanti sigle a cinque punte o pseudo brigatiste Ã¨, assolutamente possibile. Costoro non ne avrebbero la capacitÃ  in tutti i sensi, tecnici e organizzativi. Presenza di singoli squilibrati a parte!

Questo susseguirsi di minacce nei confronti di Bagnasco assume i connotati di una forma di occulta messaggistica a fondo chiaramente politico - Â«basta ingerenze nella vita politica e sociale italiana o, vivrai nella paura e tensioneÂ» -sembra voler lasciare intendere. Resta il fatto che in un paese come lâ€™Italia sia oramai la prassi: mettere in condizione di eliminare un soggetto, anche amico, e far ricadere la responsabilitÃ  su altri. Per cui, se i mandanti di un eventuale attentato fossero politici (approfittando delle svariate sigle apposte da ragazzetti rivoluzionari, per ottenere un ritorno di immagine tramite una dietrologia studiata ad arte) farebbero ricadere la colpa sugli stessi mitomani. Queste condizioni non sembrano essere presenti, a meno che non si sia messo in programma di sacrificare delle scorte armate come si Ã¨ fatto con Falcone e Borsellino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non puÃ² essere nientâ€™altro che un gesto di delirio di un mitomane, oltretutto dallâ€™aspetto insignificante e ridicolo. La finalitÃ  di certo non Ã¨ a carattere intimidatorio, poichÃ¨, non se ne intravede la logicitÃ  che ne potrebbe conseguire. Chi vuole colpire, colpisce, sempre che sia un soggetto determinato e invaso da una ideologia offuscante. Chi prova odio e disprezzo ma non ha la capacitÃ  o la volontÃ  di agire in modo violento nei confronti di colui che, giudica essere, un â€œnemicoâ€ da abbattere, ostenta la propria rabbia limitandosi alle sole parole cariche di disapprovazione o in scritti irriguardosi, come si puÃ² normalmente fare su alcuni dei tanti blog italiani.<br />
La metodica utilizzata in questo caso denota una inutile violenza di fondo, forse, volutamente accentuata con la presenza di un bossolo per mirare a creare un finto pericolo intorno al presidente della Cei, che sia, piÃ¹ di stampo mediatico che realistico. Appunto mediatico. Infatti, il ricorso a intimidazioni minatorie in stile mafioso, ha come conseguenza per un soggetto di elevata importanza come Bagnasco di accreditarsi il costante accompagnamento da parte di scorte armate dello Stato, e incentrare su di sÃ¨, lâ€™attenzione dei Media e in automatico dellâ€™opinione pubblica. Ora, escludere che con ciÃ² non si possa arrivare a raggiungere lâ€™obiettivo di porre in essere unâ€™aggressione armata Ã¨ al quanto improbabile, a meno che, chi si assume lâ€™onere determinante di raggiungere lâ€™obiettivo, sia in possesso dei requisiti terroristici di ampia caratura. E al momento, chi Ã¨ in possesso di queste qualitÃ  rientra piÃ¹ che altro nella sfera del radicalismo islamico, dove pare che in materia regni il piÃ¹ assoluto disinteresse. Associazionismo e collaborazionismo con frange estremistiche nostrane a parte, ma, attualmente questo sembra essere fuori discussione. Che si possa affermare con certezza, traendone una analisi, che i possibili attentatori presi in esame dalle varie istituzioni investigative, tuttora sospettati di tramare nel ridicolo, non possano essere nÃ¨ di estrazione anarchica nÃ¨ coloro soliti a lasciare esaltanti e farneticanti sigle a cinque punte o pseudo brigatiste Ã¨, assolutamente possibile. Costoro non ne avrebbero la capacitÃ  in tutti i sensi, tecnici e organizzativi. Presenza di singoli squilibrati a parte!</p>
<p>Questo susseguirsi di minacce nei confronti di Bagnasco assume i connotati di una forma di occulta messaggistica a fondo chiaramente politico - Â«basta ingerenze nella vita politica e sociale italiana o, vivrai nella paura e tensioneÂ» -sembra voler lasciare intendere. Resta il fatto che in un paese come lâ€™Italia sia oramai la prassi: mettere in condizione di eliminare un soggetto, anche amico, e far ricadere la responsabilitÃ  su altri. Per cui, se i mandanti di un eventuale attentato fossero politici (approfittando delle svariate sigle apposte da ragazzetti rivoluzionari, per ottenere un ritorno di immagine tramite una dietrologia studiata ad arte) farebbero ricadere la colpa sugli stessi mitomani. Queste condizioni non sembrano essere presenti, a meno che non si sia messo in programma di sacrificare delle scorte armate come si Ã¨ fatto con Falcone e Borsellino.</p>
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