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Mi presento: Loris Costa, candidato alle Elezioni Comunali della città di Como

Visto che il “non candidato” Andrea Bernasconi rischia (paradossalmente) di essere più importante degli effettivi candidati alle prossime elezioni amministrative e considerato che nessuno ha ancora “messo fuori la faccia” pubblicamente sul blog presentandosi e dando di sé un ragione plausibile del proprio impegno in politica mi permetto di presentarmi, raccogliendo, seppur tardivamente, l’invito rivolto da S.Just in tempi non sospetti.

Sono Loris Costa, ho 35 anni e sono uno dei candidati al Comune di Como nella lista dell’Ulivo per Gaffuri. Sono iscritto ai Ds dal 1995 (fino al 1998 Pds). Dico subito che “non sono mai stato comunista” e questo non è proprio un modo di dire. Il mio impegno dal 1996 è stato per e con l’Ulivo. Ho ricoperto alcuni ruoli nella Sinistra Giovanile (Sg) che è la formazione giovanile del mio partito e ho sempre militato attivamente cercando di costruire contatti e di attivare relazioni che potessero portare conoscenza alla realtà della Federazione Provinciale dei Ds.

Nel tempo sono stato nella Segreteria cittadina di Como dei Ds e nella Direzione Provinciale ma non ho lavorato solo nel partito: come ho detto ho sempre creduto nella forza della coalizione del centrosinistra che ieri candidava Rutelli come premier (era il 2001) e oggi si fonde in una forza del progressismo europeo e mondiale quale è il Partito Democratico di cui ho scritto anche a più riprese su questo sito.

Scrivo di me non certo per apparire quanto non sono: infatti, non ho mai voluto mettermi in mostra e ho sempre collaborato alle esperienze che hanno dato senso ad un impegno politico collettivo ricercando un’identità superiore che superasse i partiti come storicamente li abbiamo conosciuti dal dopoguerra. Così sono stato l’addetto stampa del comitato provinciale dell’Ulivo per Rutelli e del Gruppo Consiliare dell’Ulivo in Comune (gli ultimi 3 anni della seconda Giunta Botta). Ho appreso molto dell’attività comunale costruendo un rapporto di solidarietà e amicizia vera con Aniello Rinaldi, capogruppo dell’Ulivo in Comune e poi dei Ds. E soprattuto ho imparato che serve molta costanza (e molta pazienza!) per comprendere appieno quale sia il ruolo di un amministratore pubblico e come sia complesso affrontare tematiche amministrative che devono dare una soluzione coerente con le richieste dei cittadini.

Di significativo posso ricordare anche la mia elezione nella Rsu delle Ferrovie Nord (con voto di preferenza accordatomi dai lavoratori), nel Direttivo Provinciale della Filt Cgil di Como e nel Comitato degli Iscritti Filt Cgil di Ferrovie Nord.

Inoltre ricordo con piacere che Alberto Terzi mi chiese di entrare nel Consiglio de “La Città Possibile” dove sono rimasto per 4 anni: un’esperienza che mi ha arricchito e che ricordo ancora con piacere.

Dal 1998 sono socio di Legambiente, prima presso il Circolo di Merone, poi presso quello di Como e dal 2000 le mie ferie estive sono dedicate ad un impegno attivo per l’ambiente: faccio esperienze di volontariato diretto in ogni parte d’Italia (campi di lavoro) sdebitandomi per le risorse naturali che consumo nel quotidiano e alle quali ho sempre posto grande attenzione perchè so bene che sono scarse e non ripetibili su vasta scala nella loro qualità.

Questo è il mio impegno pubblico di questi anni. L’esperienza maturata in diversi settori (anche facendo politica) unita alla passione nelle cose che faccio mi hanno indotto a candidarmi per Como. Penso di poter dare un contributo onesto a migliorare la città nella quale lavoro e credo che tanto dipenda da come ci si pone, dalla voglia di innovare, al sorriso che si sa mettere nelle cose che si fanno, ad una vita pensata per i giovani e che rispetti le esigenze dei più deboli (di cui da troppo tempo non parliamo).

Credo che ogni programma serio debba comprendere appieno la città, confrontarsi con le aspettative della gente ed essere “flessibile” quanto basta per rispondere a tutte le sfide che la modernità ci pone (e la realtà supera ogni fantasia). Chiudo la mia presentazione con una frase ripresa dal sociologo Zygmunt Baumann Le città sono discariche dove si accumulano i problemi dell’economia globale che mi sembra faccia ben comprendere come può diventare la nostra realtà se non sapremo al più presto affrontare i problemi della complessità che viviamo. Quasi dimenticato: per qualsiasi contatto o richiesta sono disponibilein pubblico o qui costa.loris@gmail.com

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  1. Non ho inteso il senso della chiusura con la citazione del sociologo, primo non dice nulla, o tutto in astratto, e di astratto io ne ho piene le tasche, poi corretta la presentazione, ma e poi? quale contributo, le sono grato me può indicarlo, sennò non capisco.
    Comunque le Città, per me, sono luoghi dove alcuni si fanno i fatti propri, in barba ai cittadini, sorrisi e chiacchere, promesse e impegni, immancabilmente a vanvera, con danno patrimoniale nostro. Un luogo dove ancora oggi, imperterriti, si fa man bassa per il proprio tornaconto e quello di parenti e amici, un sistema mafioso di cui dovreste vergognarvi.

    Comment by breva — 05/5/2007 #

  2. Scusi, Costa, lei leggeva da piccolo lo straordinario esperimento satirico dell’Unità? Intendo riferirmi, evidentemente, a “Cuore”. Nel giornale, prima rosa salmone, poi verde, c’era una straordinaria rubrica: “Chi se ne frega?”. Non vorrei sembrarle antipatico, né maleducato, ma il suo curriculum vitae politicae è inutile, noioso e, se posso permettermi, fuori tema. Dica quali sono i suoi programmi per Como, spieghi cosa farebbe se fosse eletto in consiglio comunale. Tutto il resto è superfluo.

    Comment by josip vissarionovic — 05/5/2007 #

  3. Infatti irrilevante.

    Comment by speaker's corner — 05/5/2007 #

  4. Si certo, il curriculum può essere irrilevante. In alcuni commenti precedenti e nei miei posts ho comunque cercato di far capire come la penso su alcune questioni che interessano la città.

    Argomento all’opposto: se dicessi cosa voglio fare senza presentarmi si potrebbe porre il problema di chi è a proporre. Le due cose per me stanno insieme.

    Il poi è presto detto: io ci sono e voglio impegnarmi per una città migliore. Non voglio fare l’elenco della spesa ma credo che i problemi da affrontare siano tanti e di oggettiva complessità.

    Seleziono. Credo che una Como allacciata alla fogna che non scarichi tutto a lago sarebbe una Como migliore; credo che pensare una città con una buona mobilità sarebbe utile per evitare tanti disagi (penso al piano trasporti, alle opere inutili come l’autosilo di Valmulini o al piano parcheggi che ha reso ormai tutti i posti a pagamento; penso alla terza corsia della A9); credo anche che una città che favorisce le giovani coppie e pensa di più ai giovani sarebbe una città più bella.

    Come si vede i temi che può e deve affrontare un Consigliere comunale sono tanti e la capacità di proporre idee e soluzioni dipende molto dalla voglia di impegnarsi e di studiare le soluzioni possibili. Ricordo, in ultimo, che esiste anche un programma dell’Ulivo a cui faccio rinvio.

    L’unica cosa che non comprendo è @2 perchè il mio curriculum sarebbe fuori tema. E’ un modo di proporsi (che può non piacere) ma che ritengo necessario. E il titolo del post dice “Mi presento”.

    Così ritengo pure che un candidato consigliere possa essere interrogato su come affronterebbe singoli problemi per due motivi: 1) non spetta al singolo disegnare strategie da “massimi sistemi”(per questo faccio parte di una coalizione nella quale mi confronto); 2) un consigliere rappresenta istanze della gente e non è un solita. Ho una mia visione delle cose, principi e valori. Ad ogni contributo posso e vorrei dare una risposta possibile.

    Comment by Costa Loris — 05/6/2007 #

  5. 35 anni cmq è un’età possibile per cominciare, quindi au, no, in bocca al lupo, possono essere perdonati inciampi tipo programma un pò aereo, ma la voglia di fare va sempre premiata.
    Penso che dedicarsi seriamente a pochi temi, senza mollarli mai, sia meglio che deframmentarsi in mille senza concludere nulla, o poco, e quindi gradirei sapere due, solo due, cose per le quali lei ci mette l’impegno e la faccia. Poi col tempo si vedrà.

    Comment by breva — 05/6/2007 #

  6. Al commento 5:

    1) rifare il piano trasporti (che fu approvato in zona cesarini durante la seconda Giunta Botta e avrebbe dovuto essere sperimentato prima di essere applicato) per consentire una buona mobilità con i mezzi pubblici (tenendo conto dell’aumento del traffico su gomma che c’è stato in questi anni, dell’esigenza degli utenti - e quindi mettendo il piano trasporti in relazione al piano servizi (che vuol dire coordinarsi con tutti gli uffici di natura pubblica) - e delle possibilità di effettuare una gara che preveda standards adeguati (comfort, segnalazione, orari realistici e integrazione con altri vettori di mobilità - treni Fs, Fnm, Battelli…);

    2) una città per i giovani (con tutto quello che questa scelta comporta: creare la condizioni per abitazioni a costi sostenibili per le giovani coppie; una città con più verde; studiare ipotesi per l’accesso al credito di chi vuole fare impresa e ha idee ma scarsi mezzi economici; potenziare la cultura - magari creando da subito un canale privilegiato con la Biblioteca Europea di Milano; ridurre l’area del disagio - evitare situazioni di esclusione che portano degrado e possono essere focolai di tensione sociale).

    Ecco, i 2 temi sono chiari.

    1) Il primo richiede molto studio e confronto con le esigenze del territorio e della cittadinanza ma l’obiettivo da raggiungere da parte mia è chiaro: un trasporto efficiente;

    2) Il secondo ha molte variabili ma è altrettanto chiaro se vogliamo che i giovani della città siano una risorsa e una speranza per il futuro (non è retorica, se ci pensiamo bene il punto è NULLA DIES SINE LINEA, cioè ogni giorno dobbiamo rimuovere gli ostacoli all’abbandono della città e alla fruizione altrove di servizi da parte dei giovani).

    Comment by Costa Loris — 05/6/2007 #

  7. Invitando sempre a prendere impegni concreti, con numeri e scadenze misurabili per capirci, vorrei porti una domanda.
    Il programma elettorale dell’Ulivo lo tiene a casa sua Luppi in una cassaforte ?
    Alla fine si è riusciti a dire qualcosa di concreto e di publicabile o rimaniamo solo con l’unico programma disponibile (quello di Area 2010) visto che anche il centro-destra (tra una rissa e l’altra) questo tema se l’è scordato ?
    Mi spieghi però quello che per me è un mistero (anche se non della fede, nel mio caso) : se venissi eletto pensi di riuscire a fare politica in un gruppo consigliare composto tutto di consiglieri della Margherita e, se sei proprio un pò sfortunato, anche dall’inamovibile sapere ?
    Chi fa il capogruppo Prizzi ?
    Posso dirti che molti di quelli che sono in lista per Area 2010 sono più progressisti rispetto a quasi tutti i tuoi compagni di avventura ?
    Ma questo lo sai anche tu, ovviamente.
    Pensa mi appare sensato persino votare per l’Avv. Galbiati (cosa a cui non avrei mai nemmeno lontanamente pensato sino ad un anno fa).
    Non vorrai dirmi che è meglio avere come consigliere comunale Sapere o Prizzi ?
    E’ come parlare della differenza che c’è tra l’oro ed il ferro.
    Non basta la tessera per fare una persona di valore.
    E neppure le preferenze raccolte facendo promesse a tutti quelli che si incontrano.
    Infatti la non-opposizione di questi anni (tutti inclusi) si è vista e questa campagna elettorale è così triste da essere persino difficile inc… arrabbiarsi.

    Comment by S.Just — 05/6/2007 #

  8. 6 Costa Loris
    Dico subito che “non sono mai stato comunista” e questo non è proprio un modo di dire.

    Ho appreso molto dell’attività comunale costruendo un rapporto di solidarietà e amicizia vera con Aniello Rinaldi, capogruppo dell’Ulivo in Comune e poi dei Ds.

    -studiare ipotesi per l’accesso al credito di chi vuole fare impresa e ha idee ma scarsi mezzi economici.

    …………………………….mamifacciailpiacere

    Comment by VotaAntoniolatrippa — 05/6/2007 #

  9. Nella concitazione di queste fasi organizzative (tutto, come al solito, puntualmente in ritardo…) io non so che fine abbiano fatto i programmi, ossia: sono già in stampa (credo) e pronti per essere inseriti sul sito del candidato http://www.gaffurisindaco.it (per ora inattivo, mi pare). :”> Evviva.

    Da alcuni giorni l’ho comunque inserito sul mio sito http://www.webalice.it/aluppi, ne trovate una sintesi veloce “da volantino” e - raccomando - la versione integrale. Abbiate compassione per la qualità del sito, l’ho fatto da solo con le mie manine… Inoltre NON siete obbligati a leggere la presentazione del candidato - a cui qualcuno qui è evidentemente allergico :) - skippatela clccando direttamente sulla voce “la proposta politica” e poi “il programma in dettaglio”.

    Per la cronaca, però, devo dire che a SPB il programma l’ho inviato il 1 maggio - forzando la cassaforte di cui avevo dimenticato la combinazione - ma probabilmente gli eventi hanno impedito una pubblicazione del mattone.

    Buona lettura. Se avete osservazioni, critiche, suggerimenti, credo possano fornire materiale utile alla discussione sul blog. Nei limiti delle mie scarse forze, proverò a rispondere se necessario.
    Tenete anche presente che (cito dalla chiusura) “questo programma deve essere considerato come un’«opera aperta», in quanto i gruppi di lavoro continueranno a riunirsi nel periodo elettorale per definire ancor meglio i dettagli del disegno qui delineato. La prima seduta del nuovo Consiglio Comunale sarà dedicata all’approvazione del progetto definitivo di governo della città.” Eventuali osservazioni propositive possono quindi trovare inserimento nel lavoro “in progress” della Fabbrica.

    Comment by Andrea Luppi — 05/6/2007 #

  10. ATTENZIONE, stupidamente il link nella comunicazione appena postata include la virgola, quindi se cliccate il sito figura non attivo.
    Lo ripeto di seguito, senza punteggiatura:
    http://www.webalice.it/aluppi

    Cari saluti

    Comment by Andrea Luppi — 05/6/2007 #

  11. A S.Just (@7) ho inviato copia in pdf dei programmi elettorali di Gaffuri e Guerra. Sul fatto che non siano sufficientemente pubblicizzati farò in modo di contribuire personalmente alla loro diffusione. Giusto che ci sia qualcuno che legga, anche se mi è parso di capire che l’elettore medio non presti sempre attenzione a molte pagine scritte piuttosto che ad un contatto diretto con il candidato e all’idea media che si è fatto di una forza politica. Però i programmi esistono e sono una buona base di partenza e confronto.

    Sul rapporto con i consiglieri della Margherita: conosco diversi esponenti della Margherita da anni e con loro, sul piano organizzativo mi sono trovato bene a lavorare. Parlo di lavoro materiale, la gavetta che mi ha consentito di conoscere fatti e personaggi. Penso “essere circondato” da margheritini, o da democrats, non sarà un disvalore per due ragioni.

    1) Anzitutto sul terreno amministrativo locale non vedo impossibile una buona collaborazione su tanti temi concreti: il livello comunale è un livello di prossimità rispetto al cittadino e quindi trova una sintesi maggiore rispetto a tematiche nazionali (la risposta deve essere spesso immediata rispetto ad un bisogno);

    2) Siccome la politica è sintesi su ogni argomento che non trovi la mia condivisione posso porre obiezioni, cercare consensi diversi. Se poi il mio punto di vista, come altre volte lo è stato, fosse minoritario allora riproporrò le stesse questioni ai partiti (Ds e Margherita in primis) della coalizione. L’importante è: non arrendersi e ricercare soluzioni adeguate.

    (Ho pure pensato all’ipotesi di inviare, anche a questo blog, reports settimanali sull’attività consigliare in modo da dare informazione su quanto accade in Comune. Magari dalla diffusione di documenti e fatti potranno emergere nuove idee).

    Poi ricordo che su tanti temi, dalla laicità alle questioni di coscienza, nell’arco politico si sviluppano percorsi trasversali: è sempre stato così in Parlamento e/o in Comune.

    Comunque non si fa una campagna elettorale promettendo tutto per la preferenza. A costo di essere bocciati. Si fa una campagna elettorale cercando consensi per fare cose possibili di portata generale.

    Al commento 8: farò il piacere :d

    Un grazie anche ad Andrea Luppi per il contributo

    Comment by Costa Loris — 05/6/2007 #

  12. @costa, da elettore indecisissimo vorrei sapere nulla della sua vita e qualcosa di concreto sulla città: vediamo se riesce a rispondermi in modo chiaro e conciso:
    - posteggi a pagamento in zone residenziali: si o no?
    - impianti sportivi affidati in gestione alle società del territorio: si o no?
    - eliminazione del 80%delle spa succhiasoldi e riduzione dei consiglieri al max 3: si o no?
    - eliminazione dei gettoni di commissione in cons. com.: si o no?
    - fine di qualunque viaggio vacanza per assessori e affini: si o no?

    SOno piccole cose che mi vengono in mente… provi a rispondermi sinceramente. in bocca al lupo.:d:d

    Comment by cittadino libero — 05/6/2007 #

  13. - no se sono zone residenziali (direi che) ci vive la gente e quindi non ci stanno le macchine. Si potrebbe iniziare con tariffe di dissuasione;

    - “società del territorio” non pare una definizione felice o chiarissima. Poi non intendo bene se intende in gestione esclusiva o meno. Credo dipenda molto dalle condizioni di gestione e dai canoni (servirebbe un bel capitolato). Formulata così la domanda non mi dice molto. Se mi fa capire bene le rispondo, dicendomi anche quali sarebbero le società del territorio;

    - non ho mai neanche ben capito perchè fu creata la Csu…dandole poi nel tempo sempre nuovi compiti. Sono disposto a sostenere che vada fatta una seria razionalizzazione del sistema partecipativo del Comune nelle società di capitali; in linea di principio sì;

    - sui gettoni in Commissione, essendo competenza accessoria del lavoro del Consigliere Comunale (e necessaria per i successivi lavori d’aula), sarei per il sì: tutto dipende dall’impegno effettivo che una Commissione richiede, ma se ne può parlare; sul sistema degli emolumenti percepiti dai consiglieri possiamo confrontarci: ricordo però che spesso e volentieri, come documentato dal blog, sono le spese di chi sta in alto a “far dispetto”: pensi alla famosa poltrona da 2000 e rotti euro; eviterei quindi l’accanimento sulle Commissioni;

    - assolutamente sì!!!!!

    Comment by Costa Loris — 05/7/2007 #

  14. Dott. Costa, cosa ne pensa di istituire un fondo per coprire l’ICI di coloro che ,avendo una e una sola casa, devono sostenerne le spese e , con la diminuzione del potere d’acquisto dei salari, non riescono a pagarle e quindi, preda delle banche e delle multe comunali, saranno costretti ad andarsene, gravando successivamente sulle spese pubbliche per le case popolari?
    l’ici per la prima casa è l’iniquità fatta potere.

    Comment by Cloro — 05/7/2007 #

  15. Mi aspettavo che il Governo nazionale abolisse l’Ici sulla prima casa. Così non è stato in attesa di aggiornare il catasto.

    L’Ici sulla prima casa (erede dell’Isi istituita da Giuliano Amato nel 1992) è una effettiva vessazione. Va eliminata. E va eliminata a parità di gettito per i Comuni (non: i Comuni tolgono l’Ici e non ne beneficiano e i trasferimenti statali rimangono uguali).

    Comment by Costa Loris — 05/7/2007 #

  16. Iniziamo a far pagare le imposte a tutti gli enti religiosi modificando gli indegni accordi col vaticano che consentono di svolgere attività produttive di reddito senza pagare un euro di imposte.
    Anche l’Ici che questo governo ha volutamente lasciato in esenzione per i beni della chiesa, nonostante precise richieste in occasione della finanziaria di Villetti friends.
    Ma i comuni sono chiamati anche a contribuire alla manutenzione di tali beni, a concedere contributi a fondo perduto, ecc…
    Non vorrete che la più importanti multinazionale immobiliare del mondo debba pensare di vendere una piccola parte del suo immenso patrimonio ?
    Solo se l’ente pubblico fa un’appropriata modifica agli strumenti urbanistici e consente un’incredibile speculazione immobiliare come a Cucciago. Dove stanno costruendo un oratorio così grande da non far più vedere neppure la chiesa che sta dietro. E dove, as usual, si chiede all’amministrazione un ulteriore “aiutino” di 600.000 euro per completare il “castello” in costruzione senza la disponibilità neppure di cedere delle aree a favore del patrimonio comunale per realizzare una piazza verde nel centro del paese.

    Comment by S.Just — 05/7/2007 #

  17. Al di là delle ovvie inefficienze economiche che comporta una Ici selettiva che distingue tra prime case ed altro, come intende (per curiosità) realisticamente sostituire le entrate fiscali garantite ai comuni dall’imposta sugli immobili (Che tra l’altro è l’imposta che in tutto il mondo finanzia gli enti locali)? Aumentando le addizionali comunali per le imposte sui redditi?

    Comment by Anonymous — 05/7/2007 #

  18. Commento 17: diciamo che possiamo fare un’ulteriore distinzione se vogliamo arrivare per gradi all’abolizione dell’Ici. Cioè: prima casa e prima casa abitata. Ma è evidente che non voglio eludere la domanda.

    In sè l’Ici è una imposta che grava sul patrimonio. Non mi pare ci siano grandi difficoltà nell’essere selettivi tra prima casa e/o altre abitazione di proprietà. Rifiuto l’idea che chi ha una abitazione in proprietà, magari acquistata a prezzo di tanti sacrifici, paghi un’imposta per il semplice fatto di “avere la casa”. Il punto è come sostituire quell’entrata.

    Intanto possiamo muoverci su più fronti: 1) o un risparmio di gestione complessivo della pubblica amministrazione (e a Como penso a meno consulenze) e alla sua razionalizzazione (dobbiamo pur porci il tema se tutti gli enti territoriali possono essere ripensati); 2) vi è un’extra gettito (a livello nazionale) che pare sia “non transitorio” e quindi strutturale che potrebbe essere usato; 3) si potrebbe pensare ad uno spostamento di tassazione in un’ottica perequativa (tassare chi inquina di più, chi non fa riciclo di materiali…).

    Però,sia chiaro,l’invarianza del gettito a favore del Comune deve essere garantita.

    Comment by Costa Loris — 05/7/2007 #

  19. senti secondo me sei 1 grande io ti voterò!! ciao

    Comment by Anonymous — 05/12/2007 #

  20. sei 1 grande io ti voterò insieme a tt i miei amici vai grande!!! (please rispondi qundo lo leggi)

    Comment by Anonymous — 05/12/2007 #

  21. Grazie di cuore. Se volete contattatemi pure. Io ci sono. Ciao

    Comment by Costa Loris — 05/12/2007 #

  22. io trovo Loris una persona molto vera,cosa un pò troppo rara in politica e gia per questo degna di essere votata. Se un giorno mi sarà possibile penso che il mio voto sara suo (per ora ha la mia stima).

    Comment by Anonymous — 05/12/2007 #

  23. sono capitato qui per caso, provando a cercare i candidati sindaci di un comune toscano.
    E mi imbatto in questo - cosa è? un blog? - in cui si usano le solite terminologie e i soliti luoghi comuni per etichettare l’avversario: ho trovato diverse volte scritto la parola “margheritone” ad indicare una determinata provenienza politica, usato in modo da sembrare ironico ma in verità - almeno così io l’h percepito - in senso estremamente negativo. Bravi!! forse questo è un nuovo modo di fare le campagne elettorali.
    Tempo fa girava nella sinistra - IO SONO DELLA SINISTRA - una parola per indicare i supporters di Berlusconi e dintorni: FORZAITALIOTI. Parola che prima di adesso io non avevo mai usato: confesso che mi pento di non averlo fatto, anche se … forse potrebbe essere quasi un complimento per il livello che i forzaitalioti dimostrano giorno dopo giorno, a partire dal loro capo.
    Comunque saluti a tutti e, come si dice, vinca il migliore anche se tutto è relativo.
    V

    Comment by Vartere — 05/15/2007 #

  24. Vartere:La Margherita da quando e a sx? forse parliamo del parlamento vaticano… ah gia..

    Comment by Sir Percy Blakeney — 05/15/2007 #

  25. io sono della Margherita caro VARTERE E NN ME NE PENTO PER NIENTE!!! La margherita comunque è da 1 bel pezzo alla sinistra perciò svegliati!!

    Comment by Anonymous — 05/17/2007 #

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