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Big Talk: 14 maggio
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Il "Gran Parlare" dei margheritoni si sta per affacciare sulla realtà comaska affinchè voi diate loro il vostro voto. Dopodichè vi sarete giocati ogni possibilità di incidere ulteriormente. Quindi andateci preparati. Farsi infinocchiare con frasi fatte e luoghi comuni, non fa bene alla salute. Ovvio che gli argomenti che, toccheranno, nello specifico, ce li faranno avere solo all’ultimo momento. E noi li faremo avere a voi, o comaski. Anche se il tempo per documentarsi per vedere quanto e cosa spacciano sarà poco. Ma tant’è.
"Big Talk"
Lunedì 14 Maggio 2007 ore 20.30 presso il Cineplex Astoria in via XX Settembre Como.
Alle ore 20,30 prima serata di Big Talk dove Luca Gaffuri presenterà il programma del centrosinistra per govenare Como nato dal Lavoro di circa 100 persone divise in cinque commissioni nella "Fabbrica del Programma".
Primo tema : "Economia e lavoro: un patto per il rilancio di Como" , ne parleranno Alessia Mosca e Fulvio Alvisi con Marco Citterio, Roberto Romano e Gisella Introzzi.
Secondo tema: "Costruzioni di rete solidali sul territorio", ne parleranno Francesca Fabrizi e Franco Fragolino , con Marco Servettini , Carla Massina e Giovanni Giambattista.
Terzo ed ultimo tema di questa prima serata: "Como città policentrica, lesfide del futuro", ne parlerà Angelo Vavassori con Lorenzo Spallino e Gianluigi Rota.
La serata vede i responsabili della stesura del programma a confronto con esperti ed operatori dei vari settori, questi ultimi potranno criticare e dare il loro contributo.
Vi ricordo che la seconda serata del Big Talk sarà lunedì, 21 maggio sempre al cineplex Astoria e verrà chiusa da un’intervista di Alessandro Sallusti a Luca Gaffuri.


Come è organizzata la serata ?
I coordinatori dei gruppi fanno un’introduzione di 10 minuti (totale 30 minuti) e poi si risponde alle domande degli intervenuti a cui, all’ingresso, si è distribuito un testo scritto di sintesi.
Oppure, as usual, si parla dal palco sino allo sfinimento dei pochi cittadini non candidati e poi si apre il “dibattito” dalle 23,30 alle 24,00 ?
Chissà perchè l’alto numero di intervenuti mi fa supporre che sia buona la prima che ho detto.
L’importante è la foto del palco per l’Araldo.
Comment by S.Just — 05/14/2007 #
Mi scuso per il commento scritto al volo. Lo ripeto in modo comprensibile.
Come è organizzata la serata ?
I coordinatori dei gruppi fanno un’introduzione di 10 minuti (totale 30 minuti) e poi si risponde alle domande degli intervenuti a cui, all’ingresso, si è distribuito un testo scritto di sintesi.
Oppure, as usual, si parla dal palco sino allo sfinimento dei pochi cittadini non candidati e poi si apre il “dibattito†dalle 23,30 alle 24,00 ?
Chissà perchè l’alto numero di interventi mi fa supporre che sia buona la seconda che ho detto.
L’importante è la foto del palco per l’Araldo.
Comment by S.Just — 05/14/2007 #
Ho idea che al nascente Partito Democratico si stia progressivamente smarrendo cosa voglia dire il termine “dialogo con i cittadini” e lo si confonda con “dialogo con gli iscritti”.
Non è la stessa cosa, come i risultati elettorali dimostreranno.
Il fatto che nelle periferie di Como si voti in modo significativo per la destra dovrebbe far riflettere.
Non credo che la politica da salottino o da ristorantino possa essere di aiuto.
Certo non è un’azione politica che si improvvisa “last minute” dieci giorni prima della scadenza elettorale.
Se qualcuno è ancora presente nella sede dei Ds potrebbe dare un cortese segno di vita ?
Comment by S.Just — 05/14/2007 #
Segni di vita? Immagino la domanda sia pleonastica…
Che cosa attendersi da chi si è totalmente omologato e appiattito sul potere vetero-democristian-affaristico di Gotham-Larius (e dell’Italia in generale)?
Peraltro, per quanto mi riguarda, iscritto o meno, mi bastano un paio di nomi tra quelli che ho letto nel post per decidere di andare a perdere il mio tempo altrove e non con i boys (si fa per dire) dell’avvocato pizzetto.
Comment by il griso — 05/14/2007 #
1-2-3@
Ma che fai ti dai le domande e le risposte?
Perchè continui a spargere fanfo sull’informazione circa il programma, sui siti dei partiti(ancora per poco) che appogiano Gaffuri il programma è pubblicato, sono in giro qualche tonnellata di depliant con piccole pillole, saranno dedicate due serata di incontri con il pubblico-elettore, certo che si puo fare di più(vedi Bruni) con i soldi del comune, o Carcano con i suoi; se pèuoi vuoi fare delle domande non capisco perchè mandare gli altri, perchè non ci vai tu?
Comment by VotaAntoniolatrippa — 05/14/2007 #
Vedi VotaAntonio… non vado ad ascoltare un’esposizione dall’alto al basso fatta, tanto per dire ne abbiamo parlato.
Due o tre serate pubbliche organizzate in modo decente erano necessarie “prima” di scrivere un programma definitivo e, soprattutto, prima di dimenticarsi di prendere posizione su una moltitudine di temi.
Si sarebbe scoperto che agli elettori di Como delle “Consulte” non gliene può fregare di meno e che vorrebbero solo sapere se il centro-sinistra si impegna a fermare il saccheggio di beni pubblici in atto o se solo si candida ad una professionale sostituzione della banda di lanzichenecchi all’opera.
Si sarebbe scoperto che di molti relitti del passato in lista quasi tutti avrebbero volentieri fatto a meno.
Si sarebbe persino potuto trovare qualche persona della mitologica “società civile” disposta a metterci la faccia per sostenere il centro-sinistra.
Adesso, a liste chiuse e programmone compilato, l’andarlo a “dibattere” col popolo di centro-sinistra suona un pò come offensivo per l’elettore a cui si chiede un acritico sostegno.
“Big Talk” non riorda per nulla gli Stati Uniti, come forse si vorrebbe pomposamente alludere, ma poterbbe essere letto come “Grande Parlatoio a Vuoto” e non certamente come “Grande Ascolto”.
Visto che il tutto avviene abbondantemente fuori tempo massimo e solo per avere una foto sull’Araldo.
Spero che almeno si offrano bibite e pasticcini a coloro che coraggiosamente parteciperanno all’evento.
Comment by S.Just — 05/14/2007 #
6 S.Just
………………..mi ricorda molto quella bella canzone di Jannacci: se me lo dicevi prima…………..-
Vedo che le consulte proprio non riesci a digerirle, hai ragione per alcune cose del tipo:
-di alcuni candidati se ne sarebbe potuto fare a meno.
-Due o tre serate pubbliche organizzate in modo decente erano necessarie “prima†di scrivere un programma definitivo e, soprattutto, prima di dimenticarsi di prendere posizione su una moltitudine di temi.
Sicuramente sul secondo punto si sarebbe arrivati alle elezioni del 2012, che io sappia di incontri a vari livelli ne sono stati fatti prima di passare alla fabbrica.
Dimenticavo: niente bibite e pasticcini………………………qualità audio scarsa, partecipazione appena sufficiente, dagli intervenuti o ascoltato ottimi spunti.
Comment by VotaAntoniolatrippa — 05/14/2007 #
@6: alla “Fabbrica del Programma” era possibile partecipare portando i contributi che ognuno riteneva utili. Ora il Big Talk è un momento di illustrazione del lavoro fatto che non serve a dire “tanto ne abbiamo parlato”.
L’ascolto e la comprensione dei cambiamenti sono atti permanenti, non contingenti; il confronto non finisce con le elezioni. Per questo credo che il centrosinistra abbia qualcosa di diverso dal centrodestra: il metodo (che punta a coinvolgere) e il dialogo costante.
Sono dell’idea che vadano distinti due ambiti:
1) la comunicazione con il cittadino - che è disinteressato alle “Consulte”;
2) l’ambito della decisione che necessita di “Consulte” (che devono darsi tempi e modi certi di decisione).
I due momenti non sono separati: prima si raccolgono pareri, umori e si stila un elenco di priorità poi si trasforma il dato sociale in scelta dei pubblici poteri, dell’Amministrazione cittadina.
In alcuni comuni vi sono esempi di progettazione partecipata, a Como credo si possa lavorare molto sull’ambito di quartiere e favorire la presentazione di progetti di comitati, associazioni e anche singoli cittadini alle Circoscrizioni le quali potrebbero avere l’autonomia per valutarne direttamente la bontà e la fattibilità (ed attuarli!).
Sulla “banda di lanzichenecchi” credo che sia importante ribadire che la cosa migliore da fare è giudicare nel complesso l’azione dell’amministrazione uscente. Non ha lavorato bene(!) e questo è il primo e più urgente motivo per cambiarla.
Secondo: io sono favorevole all’immediata nomina del Difensore Civico, di cui la Giunta uscente si è dimenticata. Un passo concreto per la trasparenza e per diminuire la distanza del cittadino dall’istituzione.
Terzo: il saccheggio dei beni pubblici. Credo che servano idee per ri-pensare la città , diversamente i problemi attuali si cumuleranno con l’esigenza di dover fare le grandi scelte della città sotto la spinta dell’emergenza o della contingenza. Penso al futuro dell’area attuale del S.Anna…cosa faremo lì? Ecco, qui è impensabile avere una situazione Ticosa!
Quarto (e ultimo): la “società civile” disposta a metterci la faccia. E’ vero che più un progetto è chiaro e coinvolgente più gente è disposta a sostenerlo spendendosi in prima persona. Ma oggi, in assenza di alcune fondamentali fonti di informazione di cui dispone solo l’ente pubblico, è impensabile dotarsi di un “progetto universale”. A mio avviso la prima scelta da fare rimane quella di giudicare se in questi anni la città è cresciuta e se se sono aumentate le opportunità di lavoro, di svago, di avere servizi efficienti; se in sostanza è migliorata la qualità della vita. Su questo bisogna chiedere il consenso.
Comment by Costa Loris — 05/14/2007 #