May
16

Ancora una volta, la legge del più “forte” (?)

«La legislazione che scavalca l’opinione pubblica è spesso peggio che inutile», scriveva Gandhi nel 1921. Non è certo una preoccupazione del sindaco uscente Bruni, che ha deciso di firmare comunque il contratto per la costruzione delle tanto discusse paratie alla vigilia della consultazione elettorale.

Com’è noto, sembra che una maggioranza dei cittadini non apprezzi questo elemento del progetto di riqualificazione della zona a lago, in particolare proprio coloro che dovrebbero essere i diretti interessati dai benefici della diga mobile.

Se però confondiamo capacità decisionali ed arroganza, questo diventa un dato trascurabile: anzi, levare ben alto il bastone del comando serve alla campagna elettorale.

Esattamente come invadere con i propri manifesti gli spazi elettorali riservati alla concorrenza. Abbiamo udito precise quanto autolesionistiche dichiarazioni dell’interessato in TV garantire che a tutti i trasgressori saranno comminate le debite sanzioni (forse è per questo che da vari giorni si è smesso di rimuovere o coprire gli abusi). Si accettano scommesse sul fatto che andrà a finire in questo modo…

Infine, ci conforta la possibilità di seguire in diretta televisiva il passaggio di Berlusconi, Insuperabile Prototipo dello stile “qui comando io”, naturalmente in spregio alle più elementari norme di legge in campagna elettorale, della par condicio o anche, più semplicemente, del fair play.

In altri tempi, riguardo alla correttezza, avremmo sentito anche risuonare un maschio e stentoreo «me ne frego!». Ma in quest’epoca più accomodante, gli eredi si accontentano di sorriderci beffardamente, quasi volessero dire a noi poveri illusi, « ancora non avete capito che controlliamo tutto e tutti, e possiamo fare impunemente quel che ci pare?».

Buona fortuna a voi. Non torno a citare Gandhi sul fatto che questa presunta esibizione di forza sia in realtà il segnale di una strutturale debolezza interiore, di una grave insufficienza umana prima ancora che politica. Preferisco fare miei dei versi immortali (un piccolo indizio: accompagnati da musica), che a dire il vero mi ricorrono alla mente tutte le volte che mi tocca contemplare la protervia eretta a sistema da questa concezione degradata della politica.

Uomo

Non so

Se io somiglio a te

Non lo so.

Sento che però non vorrei

Segnare i giorni miei con i tuoi.

No

No

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  1. Per il futuro ex sindaco di Como direi che potrebbe essere valida la seguente citazione :

    “La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli”

    Aristotele

    Su cosa possa essere coscienza, senso morale, etica in politica, …. direi che siamo così lontani da pensare, seriamente, che siano concetti ritenuti persino “negativi” da parte del centro-destra che amministra, male, la città di Como.
    Mandiamoli per i prossimi cinque anni a riflettere un pò su questi grandi temi.
    Fuori dalla Torre d’Avorio, ovviamente.

    Comment by S.Just — 05/16/2007 #

  2. «ancora non avete capito che controlliamo tutto e tutti, e possiamo fare impunemente quel che ci pare?» Questa è bella! E io che pensavo fosse la sinistra a monopolizzare il mondo dell’informazione, delle cooperative (buona fetta del mercato e dei finaziamenti ds)!!!
    Bruno ha tutto il diritto di firmare il contratto per le paratie: il suo mandato elettorale dura cinque anni, sono stati gli elettori a darlgi fiducia: non vedo perchè non dovrebbe esercitare i poteri che gli competono. Sicuri che se, in questo periodo di campagna elettorale, cessasse l’esercizio dei suoi poteri di sindaco, non verrebbe accusato di anteporre i suoi interessi elettorali all’interesse comunitario?

    Comment by Ale — 05/16/2007 #

  3. In verità il consiglio comunale ha cessato la propria attività e firmare un atto politicamente tanto impegnativo, mentre dovrebbe svolgere solo il normale compito di gestire in modo corretto l’”ordinaria amministrazione”, lascia perplessi.
    Potrebbe lasciare perplessa anche la Corte dei Conti se non sapessi che gli atti di questa amministrazione sono tutti perfettamente legittimi e di cristallina trasparenza.
    Da un futuro ex sindaco che, anche scadente (nel senso in questo caso che è a fine mandato) immagino continui ad usare l’auto gentilmente concessa in comodato d’uso gratuito da un fan elettorale che non si preoccupa troppo dell’art. 317 C.P., non è che ci si potesse aspettare un fair play che nemmeno sfiora lui ed i suoi entusiasti sostenitori.
    Ale, tu vieni da Marte come i fascisti di Guzzanti e non hai mai letto l’Araldo di Como quindi sei autorizzato a pensare che sia controllato dalla pericolosissima sinistra lariana.
    Tutti gli altri cittadini di Como pensano che sia proprietà al 90% (circa) della curia di Bergamo e lo leggono sapendo che tifa per la parte politica che mantiene, casualmente, alcuni suoi giornalisti (parola grossa, mi rendo conto) come addetti stampa in Comune e società controllate e partecipate.
    L’elenco non è disponibile sull’inutile sito del Comune.
    Quando, forse, torni in Consiglio Comunale fatti spiegare cosa è la E-Democracy.
    Ti anticipo che ai tempi dei fasci e delle corporazioni non esisteva.
    A Como neppure oggi, dopo 80 anni (circa).

    Comment by S.Just — 05/16/2007 #

  4. Ciò che più mi sconcerta relativamente alle paratie, non è il fatto che Bruni abbia impegnato la città a quest’opera a fine mandato: è il modo in cui è stata progettata, senza un chiaro studio ed analisi dei danni avuti fin’ora per le esondazioni, delle frequenze prevedibili per le stesse negli anni a venire e quindi, un’analisi costi-benefici e soprattuttto,senza una consultazione preventiva dell’opinione pubblica comasca.

    Comunque vorrei dire che, se la CDL sfodera tutta questa arroganza, deve ringraziare il centro sinistra che, per la gran parte, dorme sugli allori in una situazione di disarmante disorganizzazione: Ma cavoli, CREDIAMOCI: le cose possono cambiare a Como la settimana prossima:partecipiamo.

    Comment by doubt63 — 05/16/2007 #

  5. Sul fatto di andare a votare per mandare al ballottaggio il futuro ex-sindaco non ci sono dubbi.
    Votando anche le preferenze con molta attenzione, in particolare nel centro-sinistra, per depotenziare coloro che sono sempre presenti, e che impediscono ad altri di partecipare, grazie ai pacchettini di preferenze che portano.

    Comment by S.Just — 05/16/2007 #

  6. @ S. Just: il consiglio comunale non è ancora stato sciolto, pertanto il sindaco mantiene, inalterati, tutti i suoi poteri.
    Smettila di parlare di fascismo e democrazia, buffone!

    Comment by Ale — 05/18/2007 #

  7. Fascisti su Marte non l’ho inventato io come saprai anche tu, immagino.
    E’ solo una citazione di Guzzanti (Junior) che si deve essere ispirato osservando i nuovi amici del padre.
    Visto che dovresti saperlo, facendone parte, il consiglio comunale può essere convocato in questo periodo finale di mandato solo per motivi documentati di deliberare su fatti non di ordinario amministrazione.
    Se pensi che in Francia esiste una legge che vieta l’inaugurazione di opere pubbliche nei due mesi che precedono le elezioni ti dovresti rendere conto da solo (o con un aiutino) che la situazione di Como appaia politicamente molto rattristante.
    Il gruppuscolo di furbetti asserragliati nella Torre d’Avorio tenta le sue ultime sortite per vedere di far sapere che esistono e “lavorano per la città”.
    Il capolavoro lo ritengo l’inaugurazione della piscina Senigallia dopo 6 anni (dico 6 anni !) di lavori di manutenzione straordinaria con peana dell’Araldo e pubblicazione integrale della velina predisposta dagli addetti alla “comunicazione” pagati con i soldi di tutti i contribuenti.
    Fosse solo per questa gestione di un’opera pubblica nessuna persona con una dignità, ed un altro lavoro ovviamente, si riprenterebbe davanti agli elettori.
    Ale rilassati e pensa, forse meglio conta sino a 10 prima di parlare o scrivere.

    Comment by S.Just — 05/18/2007 #

  8. errore, leggi “per deliberare su fatti non di ordinaria amministrazione”

    Comment by S.Just — 05/18/2007 #

  9. Ho 17 anni, non faccio parte del consiglio comunale.
    Il consiglio comunale “dura incarica sino all’elezione del nuovo Consiglio, limitandosi, dopo la pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali, ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili.” (art. 3, regolamente consiglio comunale). Per quanto riguarda l’incarico del Sindaco: “Lo scioglimento del consiglio comunale o provinciale determina in ogni caso la decadenza del sindaco o del presidente della provincia nonché delle rispettive giunte.”.
    Qui siamo in Italia e, purtroppo, non esiste alcuna legge simile a quella francese da te citata: Bruni ha tutto il diritto di firmare quel contratto.

    (mi scuso per averti dato del buffone, mi ero “scaldato” un po’)

    Comment by Ale — 05/18/2007 #

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