May
16

Il balletto del despota regionale

In questa foto possiamo ammirare il presidente Roberto Formigoni che "cristianamente" , per non inquinare l’aria al prossimo, monta un cyber scooter , sicuramente euro4. Smagliante il sorriso, smagliante il casco, che gli dona un’aria da vero centauro, strizzando però l’occhio all’eleganza, perchè il Formigoni ci avrà indosso ,okkio e croce, tra gessato blu, cravatta, camicia e tutto il resto, un 600 euro in vestiti (molto cristiano tutto cio’) .

Ebbene, i giornali riportano che voi comaski, abbiate raccolto più di 7500 firme contro il provvedimento regionale che dal 1 luglio sanzionerà (multe, sequestri ecc..) i veicoli (auto e moto) euro 0. Che chiaramente sono appannaggio della parte più debole della popolazione: poveracci, anziani o semplicemente gente che non può o non vuole fare rate.

Come osserva il presidente dell’ACI di Como Enrico Gelpi: «Addebitare la causa dell’inquinamento atmosferico alle auto non catalitiche è un errore evidente visto che l’auto nel suo complesso contribuisce per non più del 10% … Le auto e le moto storiche, poi, sono poche e circolano molto meno delle altre. Altro fattore di ingiustizia evidente è che, nonostante le limitazioni e i blocchi, ai proprietari di veicoli “Euro 0” viene comunque chiesto di pagare assicurazione e bollo per tutto l’anno e non soltanto per il periodo in cui possono viaggiare. Sarebbe bene che la Regione facesse un passo indietro in questa vicenda».

E invece la regione non ha nessuna intenzione di retrocedere. Nonostante manchi ancora il decreto attuativo, nonostante la gente sia contraria, il Pirellone, nella persona dell’ assessore regionale per la qualità dell’aria Marco Pagnoncelli , ha fatto sapere che, indipendentemente dal ricorso del governo centrale….l’iter della legge va avanti e non è prevista alcuna proroga dell’entrata in vigore.

Come si può notare, i governanti regionali (una parte non indifferente dell’oligarchia che in questo paese fa e fa fare quel cacchio che vuole), si distinguono per la brillante democrazia e, per usare un’espressione di moda, per la "capacità di ascolto" dei "bisogni della cittadinanza" (parole che compaiono spesso nei manifesti elettorali).

Certo, volendo fare una considerazione sulla "motorizzazione" dei politici, apprendo che la classifica dei paesi in cui i politici utilizzano le “auto blu” (il macchinone lussuoso di elevata cilindrata con cruscotto in radica e navigatore ultimo modello, con annesso autista) vede oggi al comando l’Italia con 574.215 veicoli, seguita dagli USA con 73.000 veicoli.

Questo, in un paese in cui la corte dei conti sentenzia che "bisogna contenere la spesa per gli stipendi dei dipendenti statali".

Il contesto dell’ avanguardistica protesta comaska (dilagata in altre province lombarde) contro il blocco (che partirà il primo luglio) che la regione è caparbiamente decisa a portare a compimento nonostante tutto, è quello in cui il mercato delle automobili manifesta crisi in tutt’Europa, tranne che in Italia.

Ora io vi chiedo, o comaski, se a vostro avviso vi è una relazione tra questa "buona notizia" della controtendenza italiana e il noto "decisionismo" dei nostri politici, che, a livello regionale, comunale o statale, conoscono quali "interessi" coincidono con quelli "troppo umani" (girare con la limousine e l’autista e addebitarlo ai cittadini) ma "necessari". Gli stessi politici che in ogni intervista dicono a noi tutti "che c’è da lavorare tanto, che lavorano tanto e che lavoreranno ancora di più".

Queste sono notizie che ti cambiano la vita: da domani girerò per Milano annusandone le puzze fetenti e penserò che da qualche parte, c’è un "assessore regionale alla qualità dell’aria" stipendiato da me, che gira in limousine a spese mie.

Avec les compliments de la maison….

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  1. Benedetta Santa Candeggina, è prio vero che le cose viste da lontano appaiono un po diverese da queele che in realta sono.

    Il Sig. Gelpi, candidato pure lui, non ricordo piu con chi e per chi, Presidente dell’ACI di Como, se fosse una personcina a modo non direbbe le cazzate che dice, le ha dette e continua a dirle, prima perchè doveva difendere il ruolo e gli associati dell’ACI, adesso ci fa sopra pure campagna elettorale per acchiappare i voti di coloro che, a loro volta per acchiappare pure loro voti, hanno promosso il movimento contrario alla limitazione delle auto-moto-pulman non catalictiche o euro zero.

    Se anche fosse il 5% di inquinamento non lo voglio lo stesso, le vostre belle auto d’epoca, che vi costano una barcata di soldi per tenerle in vita, altro che poveri vecchietti, tenetele in garage, permessi speciali, limitati nell’arco dell’anno, solo per raduni.
    Punto e basta.

    Comment by VotaAntoniolatrippa — 05/16/2007 #

  2. io nn so chi sia sto qui, nè con chi sia candidato. So solo che se i dati che riporta sono corretti, e cioè che l’intero traffico automobilistico e motociclistico contribuisce all’inquinamento per il 10% , la percentuale di auto d’epoca è sicuramente infima.

    Se è cosi, il provvedimento non ha alcuna efficacia sostanziale. Il miglioramento è così irrisorio che risulta solo essere un tam tam mediatico per “far vedere” che si fa contro l’inquinamento, mentre in realtà si vessano solo cittadini inutilmente.

    Una politica antiinquinamento, potrebbe partire dagli incentivi alla produzione e all’acquisto di motori biodiesel, per i quali produrremmo anche il carburante.

    una politica antiinquinamento non colpisce una percentuale minuscola del potere di incisione di un grosso problema. Afrronterebbe il grosso problema e, soprattutto, quegli aspetti del problema che incidono massicciamente. Pensala come vuoi: per me trattasi dell’ennesimo provvedimento vessatorio e inutile.

    Comment by Cloro — 05/16/2007 #

  3. I provvedimento anti-inquinamento sono quelli che mettono un pannello solare termico su ogni tetto riducendo significativamente le emissioni delle caldaie.
    Sono investire nel trasporto pubblico regionale (treni ed autobus) cercando di portarli almeno al livello di uno degli stati di seconda fila dell’Unione Europea.
    Sono obbligare a chiudere i centri storici a tutto ed a tutti salvo biciclette ed autobus elettrici.
    Sono obbligare le persone a viaggiare la mattina in tre in auto se vogliono superare certi limiti delle città. In caso contrario pagano salato (come a Londra) o mettono l’auto in un parcheggio di fascia esterna e prendono i mezzi.
    Il resto è demagogico nulla per non affrontare la realtà.
    In California, per prima cosa, hanno vietato la circolazione alle auto e moto d’epoca ?
    Penso che si stiano intensamente preoccupando di tutto il resto.

    Comment by S.Just — 05/16/2007 #

  4. Oh bella, mica si può chiedere ad un Formigoni di andare contro gli interessi dei petrolieri come Moratti, sia mai, piuttosto si ciliciano (ops! già lo fanno).
    Poi dai, i pannelli solari non sono molto estetici. E’ anche impensabile poi chiedere loro: se è vero che le auto inquinano per il 10%, il restante 90% di schifezza da chi è prodotto? Perchè si colpisce invece solo quel misero 10%?
    No, no domande troppo complesse.
    Oh ma che volete, non ha tempo lui per simili questioni, deve andare a messa!

    Comment by Ulisse — 05/16/2007 #

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