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La famiglia è “una cosa seria”
Cerchiamo di occuparcene senza discriminare nessuna forma di vita in comune. Elemento semplice da capire anche per i leader politici che una volta frequentavano il Partito Socialista Europeo, ed adesso soffrono gravi crisi di identità in nome di un vago progetto politico dai contorni molto indefiniti. Cerchiamo di occuparcene anche in Lombardia. Non basta andare ad una gita a Roma, a spese di tutti, con gonfalone e corredo vario per essere ripresi in televisione. Cerchiamo d’impare dal resto d’Europa. Si potrebbe iniziare leggendo quello che fanno altri governanti nei loro paesi.
Da Internazionale (nr. 689 del 20 aprile 2007) Titolo : La Germania vuole più bambini (tradotto da Liberation - Francia) : Il governo Merkel ha provocato un terremoto annunciando di voler triplicare i posti negli asili nido entro il 2013. L’obiettivo è offrire un posto in un asilo nido al 36% dei bambini sotto i 3 anni. Oggi il 40% delle donne laureate sopra i 40 anni non ha figli per non dover rinunciare alla carriera. L’obiettivo è, da un lato, permettere alle madri giovani di lavorare, e dall’altro di spingere i padri ad impegnarsi di più nell’educazione dei figli. Il sussidio per il genitore, in vigore da gennaio, permette di conservare il 65% del proprio stipendio netto (fino ad un massimo di 1.800 €uro al mese) sino a 14 mesi dopo la nascita del bambino se il padre e la madre si danno il cambio ad occuparsi del bebè. L’opinione pubblica giudica "positivamente" (71% secondo sondaggio dello Spiegel) lo sviluppo di asilo nido pubblici e solo il 31% continua a pensare che stare lontano dalla madre durante il giorno sia nocivo per lo sviluppo del bambino.
Pensate che impatto nella nostra stagnante società dove le madri si devono accollare ogni onere e fare le "acrobate", soprattutto nelle grandi città come Milano. Ma forse, in realtà, ci sono forze che a parole si dichiarano a favore della "famiglia" ma a condizione che non si tocchi il business, in particolare quello della chiesa cattolica. Quindi, via al progressivo abbandono del tempo pieno nelle scuole pubbliche (per far spazio al parcheggio pre e post scolastico delle private), meno asili nido possibile per dare spazio ad iniziative private costose e poco professionali.
Poi arriva l’estate e nessun ente pubblico si preoccupa di organizzare per i vostri figli attività che non li facciano sentire dei derelitti abbandonati dalla famiglia. Ed in ogni caso, sempre con meno posti di quanti sarebbero necessari. Non c’è problema. Cosa c’è di meglio dell’oratorio estivo dove, con calma e rilassatezza, si prosegue nell’indottrinamento praticato, a spese di tutti, con l’insegnamento della religione cattolica nella scuola pubblica ? E tutto si chiude con le solite richieste di contributi pubblici in nome della "sussidiarietà". Termine da abolire dal lessico politico del centro-sinistra insieme a "consulta". Anche per il motivo che li capiscono solo gli addetti ai lavori del bianco fiore.


cosa c’entrano le parrocchie? possibile che non siate in grado di dire una cosa sensata
senza dire insieme una stronzata contro la chiesa?
Comment by Ulisse — 05/18/2007 #
Alt! L’Ulisse sopra non sono io, l’originale, quello che scrive stronzate oramai da un bel po’ di mesi su questo blog.
Please, evitiamo confusione per piasèè, Ulisse sono io, ci sono un sacco di altri eroi classici e mitologici da emulare, vediamo di sfruttarli!
Comment by Ulisse — 05/18/2007 #
Bhe le parrocchie c’entrano eccome nel portafoglio e c’entrano quando nn ci sono strutture alternative dello stato laico.
Comment by Sir Percy Blakeney — 05/18/2007 #
Ulisse(the Original): scusa tanto mio alter ego forse che non è vero? Quali strutture ci sono per accogliere i bambini d’estate? Quali iniziative? Io ne conosco solo una, il Grest. Un po’ poco mi sembra visto che non tutti i bambini sono figli di cattolici praticanti. Inoltre ormai viviamo in una società multietnica e non si può pensare come trant’anni fa. Che fanno i genitori mussulmani o ortodossi o buddisti d’estate, lasciano i figli in mezzo alla strada mentre lavorano?
Sia chiaro la colpa è dei politici che hanno sempre delegato ad altri, in questo caso la chiesa, compiti che invece spettava a loro. Il Grest è una grande esperienza, pure io ci andavo ma non si può pensare che sia sufficiente per soddisfare una carenza strutturale.
Io sono sempre dell’idea che il volontariato debba sempre essere complementare alle istitizioni sociali e non sostituirvisi. Invece qui siamo nella condizione che le istituzioni sociali fanno da complemento al volontariato, esattamente il contrario.
Comment by Ulisse — 05/18/2007 #
Ma va a ciapa i ratt, ti, sangiustin e l’ulisse, ul ser … va, va…
Comment by Anonymous — 05/18/2007 #
Ulisse (orginal) il concetto da te sintetizzato è esattamente uno degli aspetti del problema.
Certo se abbiamo a Como un candidato del centro (e poco sinistra) che è stato socio della Compagnia sino al 2005 direi che non ci sono troppe speranze per tutti questi aspetti che vanno sotto la pericolosissima definizione di “sussidiarietà ”.
Che vuol dire, in sintesi, tenere a libro paga del personale pubblico a prescindere dalla sua concreta attività e/o utilità (pagandolo con i soldi dei contribuenti) ed “appaltare” i servizi sociali ai soliti amici (pagando sempre con i soldi dei contribuenti).
Comment by S.Just — 05/19/2007 #
Ulisse (original) il concetto da te sintetizzato è esattamente uno degli aspetti del problema.
Certo se abbiamo a Como un candidato del centro (e poco sinistra) che è stato socio della Compagnia sino al 2005 direi che non ci sono troppe speranze per tutti questi aspetti che vanno sotto la pericolosissima definizione di “sussidiarietà ”.
Che vuol dire, in sintesi, tenere a libro paga del personale pubblico a prescindere dalla sua concreta attività e/o utilità (pagandolo con i soldi dei contribuenti) ed “appaltare” i servizi sociali ai soliti amici (pagando sempre con i soldi dei contribuenti).
Comment by S.Just — 05/19/2007 #