May
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Di Pietro annuncia: Grandi opere a Como, priorità

Antonio Di Pietro, intervistato dal Corriere di Como, redarguisce il governo Berlusconi per la sua inazione e parla di opere necessarie alla vita lavorativa della Città. “I soldi” dice,”ci sono”

«Di Pedemontana e Tangenziale di Como si parla dal 1989. Io ho messo il primo euro e ho firmato la concessione, con un cronoprogramma preciso e tutti i finanziamenti necessari.
Questi sono fatti e le opere andranno avanti indipendentemente da chi vincerà le elezioni amministrative».

A Como per sostenere i candidati del centrosinistra, il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro rassicura i comaschi su quella che sul Lario è la massima priorità, le grandi opere viarie. L’esponente del governo si sofferma in particolare sulla Pedemontana, ricordando la firma, un mese fa, del contratto che dovrebbe portare entro tre anni all’apertura del cantiere della Tangenziale di Como.

«Il tempo delle parole è finito - dice il ministro del governo Prodi - Ci sono 5 miliardi di euro per la Pedemontana e le tangenziali di Como e Varese, che avranno la priorità e saranno realizzate immediatamente». Resta l’incognita di eventuali ricorsi, un problema ammesso dallo stesso ministro. «I soldi ci sono - ribadisce Di Pietro - Ora speriamo solo di non dover far fronte a ricorsi e controricorsi di comitati di quattro persone che pretendono di bloccare opere di interesse collettivo per salvare il proprio orticello. Vivibilità e compatibilità sono concetti fondamentali, ma non devono essere usati in modo strumentale, come oggi spesso accade in Italia, con le opere che invece di costare 100 arrivano a costare 1000. È una mentalità che deve essere superata con una maggiore educazione collettiva e spero che le istituzioni locali svolgano un ruolo attivo importante in questo senso».
E dopo le promesse sulla Tangenziale, in materia di viabilità, Di Pietro sembra pronto a rassicurare i comaschi anche sulla Statale Regina.
«Nei cinque anni precedenti al nostro governo non è stato speso un euro per la Regina - attacca il ministro delle Infrastrutture - Ora però le cose cambieranno. Per il 2007-2011 abbiamo rifinanziato il completamento di tutti i lotti e abbiamo riavviato le procedure riducendo tra l’altro i tempi di progettazione. Siamo in grado di garantire una tempistica serrata anche per sbloccare i contenziosi che fermano le varianti sulla Statale del Lago di Como».
Inevitabile, a una settimana dal voto, chiedersi se si tratti solo di promesse elettorali.
Un dubbio legittimo per i comaschi, ormai abituati a fare i conti con grandi opere a parole e cantieri mai avviati.
«Abbiamo messo in programma una serie di infrastrutture e le stiamo realizzando a ritmo serrato - assicura però Di Pietro - Proseguiremo così finché saremo al governo perché i cittadini e il territorio ne hanno bisogno».
Ripensando alla lunga esperienza in magistratura, il ministro delle Infrastrutture parla poi anche di sicurezza, un altro dei temi caldi della campagna elettorale. «La sicurezza è un concetto che deve prescindere dalla divisione politica tra destra e sinistra - dice - Per aumentare la protezione dei nostri cittadini dobbiamo lavorare su due fronti, quello della solidarietà e quello della certezza della pena. Dove c’è clandestinità infatti è inevitabile che germogli la criminalità».
«La nostra legislazione giudiziaria è a tratti contraddittoria e controversa - aggiunge l’ex magistrato - L’ultima trovata fuori luogo in questo senso è stata quella dell’indulto. Abbiamo bisogno invece di più agenti delle forze dell’ordine e di una giustizia che funzioni meglio. Per questo però c’è bisogno di soldi, mentre oggi negli uffici giudiziari i funzionari si comprano da soli la carta per stampare o si portano la carta igienica da casa. È una situazione che deve essere cambiata, i poliziotti devono fare i poliziotti sulla strada e non stare negli uffici a fare timbri e compilare documenti. E per chi commette reati deve assolutamente esserci la certezza della pena».
Dopo aver risposto alle domande dei cronisti, il ministro Antonio Di Pietro si è poi intrattenuto con i candidati del centrosinistra Luca Gaffuri e Mauro Guerra, in corsa per la poltrona di sindaco di Como e presidente della Provincia. Con loro, l’ex magistrato ha fatto una passeggiata per il centro storico, intrattenendosi con sostenitori e curiosi che lo hanno avvicinato in piazza Duomo e in via Vittorio Emanuele.

Anna Campaniello Dal “corriere di Como”

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  1. Una delle pochissime persone serie nel desolantel panorama politico nazionale a cui darò il mio prossimo voto!!

    Comment by Antonio — 05/22/2007 #

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