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Desiderio di solitudine
Avevo r-esistito bene all’assenza di notizie dall’Italia, in questi tre giorni. Lunedì mattina, avevo persino deciso di non comprare i giornali, mentre aspettavo di partire. Avevo appreso, leggendo su un monitor dell’aeroporto della liberazione di Titti Pinna, e avevo deciso di farmi bastare questa bellissima notizia, per tutti e tre i giorni a venire.
Ieri, invece, passeggiando per l’aeroporto di Baden-Baden, mi è caduto l’occhio sul giornale “La Repubblica”, e disgraziatamente l’ho comprato.
Ho iniziato a leggere l’intervista a Romano Prodi, e già dopo le prime righe ho dovuto sincerarmi sulla reale gradazione alcolica della birra-lemon che stavo bevendo. Poco più di 3 gradi, quasi nulla.
Quindi, quello che leggevo, non era frutto di un ritorno di fiamma delle due serate passate alla BADISCH BRAUHAUS, non era fantascienza ma realtà.
“Si fa come dico io, prendere o lasciare” . Ho guardato per aria. Cercavo di ricordare cosa mi ricordasse quella frase perentoria. Un sorso di birra-lemon ed ecco la risposta: “Sono un imprenditore che ha un sacco di soldi, o fate come voglio io o vi manderò cartoline dalle Bahamas”.
"Io non ci posso fare molto. Non possiedo né giornali né tv. La legge elettorale è quella che è. Ma così non si può andare avanti. Non si può accettare che ogni misura venga infilzata dalla tua maggioranza, a volte ancora prima che abbia visto la luce".
La gradazione alcolica della birra-lemon è davvero di 3 gradi circa. Va bene ho bevuto una birra a pranzo, ma siccome dovevo guidare e per giunta in strade a me sconosciute, giuro che era “Kleine”.
Mi torna prepotentemente alla mente il discorso del 51%, che cito a memoria:
“Se solo avessi avuto il 51% delle preferenze, allora, farei come voglio io…”
Appurato che non ero sotto l’influsso obnubilante dell’alcol ho proseguito un poco con la lettura, rendendomi conto che, per il risultato delle elezioni amministrative, il fattore principale non è stata l’antipolitica, ma la politica.
Quella odierna, semmai è l’antipolitica, ed è quella che quelli come me, che pensano ancora che la politica sia altra cosa, e cosa seria, rifuggono.
Il nefasto influsso berlusconiano è vivo e vegeto, un virus che ha infestato i palazzi, e che rende malati tutti quelli che finiscono per abitarli. La politica (antipolitica) è ormai il delirio di onnipotenza dell’uomo che vorrebbe essere l’uomo solo, il salvatore della patria, il chirurgo che opera il paziente malato, il vate.
Leggere il delirio di onnipotenza di Prodi, che abilmente si tiene lontano dal citare l’unica e vera ragione dell’impopolarità di questo governo, mi ha fatto sospettare d’essere, prima ancora che ubriaca, pericolosamente vicina al qualunquismo dilagante. L’ostinato sogno di veder sparire le ultime briciole di sinistra, mi hanno fatto comprendere che il declino non è vicino, ma ci siamo ormai irrimediabilmente immersi.
L’uso improprio delle parole, la mistificazione del “tesoretto”, utilizzata quasi come promessa d’elemosina una tantum, sono le miserie primarie di un governo che s’è dimenticato di noi, così in fretta da lasciarci orfani e distaccati.
Mi pare assurdo che si voglia fingere di non capire che, è impossibile un risanamento economico del paese, se prima non si mettono in condizione i cittadini di guadagnare abbastanza da poter spendere, se non si creano quelle condizioni di “sicurezza” che possano spingere il cittadino a guardare al futuro, senza rimpiangere il passato. Oggi le lacrime di montezemolo sono più lacrime di quelle di un precario; a montezemolo si promette tecnologia e ricerca, al precario l’elemosina.
Non è così che funziona, o almeno non dovrebbe essere così, e questo non è qualunquismo, questa è politica.
Rita Pani (APOLIDE)


Mi pare di capire che, alla luce dei comportamenti, consideri tuo malgrado Prodi alla stessa stregua di Berlusconi, e certa sinistra come certa destra… e la cosa ti delude moltissimo, per non dire che ti spaventa.
E’ pressappoco quello che proviamo in tanti, anche se non so se abbiamo il diritto di essere spaventati. Anzi, credo di no. Non sono solo la grettezza e il meschino interesse a muovere le cose, ma anche e soprattutto la stupidità . Non dobbiamo essere stupidi.
E’ stupidità non voler considerare le cose per quel che sono e chiedere miracoli anzichè progetti di cambiamento. I miracoli non li fa la Politica, solo la Chiesa.
La ricetta di Keynes, incrementare l’occupazione e il reddito attraverso un aumento della spesa per consumi e investimenti (il tuo ultimo paragrafo), nell’economia globale non funziona e non funzionerà fino a quando non si saranno ricostituite delle sostanziali condizioni di equilibrio tra i produttori.
Sono tempi bui e non ci sono scorciatoie.
Comment by alce41 — 05/31/2007 #
Veramente in questo caso Prodi ha anche un pochino di ragione, i suoi alleati litigano su tutto. Sembrano dei bambini che vogliono l’uno il giocattolo dell’altro, io i DICO non li voglio uffa, io invece si e tu tieniti i soldatini in Afghanistan, mamma mamma la Bindi ha la sciato Ken fuori dalla casa di Barbie, papà la zia Benedetta mi ha dato uno scappellotto, ha fatto bene impari a baciare Ken tiè!
Comment by Ulisse — 05/31/2007 #
condivido con Rita la reazione all’articolo su Repubblica.
il messaggio era un ultimatum ufficilale di Prodi diretto all’interno del Pd.
qualcuno dei suoi lo vuol far fuori e lui risponde per le rime. ma e’ tutta una roba interna al Pd. Questo serva per la riflessione di coloro che bramano tanto il partito unico..La litigiosita’ vera o presunta all’interno dell’Unione, caro Ulisse, stavolta non c’entra un fico secco.
Il paese va da un’altra parte e i cervelloni del Partito democratico pensano acome farsi le scarpe reciprocamente. Che tristezza
Comment by elisabetta patelli — 05/31/2007 #
@ Elisabetta Patelli .. m’intriga molto la frase inquietante che lei usa …. : “qualcuno dei suoi lo vuol far fuori”
( mi vedo Giulio Cesare e quello che l’ha fatto fuori,…. che, mi pare si chiamasse , Bruto…)
Non sono un ‘opinionista.. “opinionata” faro’ la “figura” dell’ingenua?….ok!!! poco m’importa.
Ma… dall’Impero Romano in poi la politica italiana non e’ sempre stata cosi? Cosa cambia??
… la tradizione italiana non si smuove…ragazzi. … i soliti panni colorati stesi in piazza .. le solite bandierine variopinte…i teatrini di strada…le baruffe chiozzotte…. e’ un intrattenimento… Loro lo fanno solo x per noi gente!!!! …cosi noi s’incazziamo ,noi ci divertiamo …noi ci scontriamo… LORO si aspettano solo questo da noi.. …. non certo il nostro rispetto.. la verita’ che ci propina la politica italiana non ha niente a che fare con la VERITA’.
… Non voglio annoiare,… qualcuno mi potrebbe chiarire cosa vuol dire OGGI la parola “QUALUNQUISTA” ??? in Italia si spreca questo temine …perche’??
Non e’ provocazione, neanche un bisogno d’attenzione. . neanche una reazione, neanche polemica sterile … solo un gran bisogno di chiarezza…. amo l’ITALIA … ma sono stufa di sentirmi dire : ma tu la fai troppo semplice… ??….
tutti mi dicono, ” attenta a te che in Italia e’ proibito farsi una domanda semplice … ti scambieranno per quella che viene da MARTE.”
Me know nothingggggggggg….
Grazie.[-(
Comment by Speaker's Corner — 05/31/2007 #
@alce41
Vedi, io sono immune. Credo di essere stata l’unica italiana ad aver votato questa coalizione soltanto dopo aver “avvisato” personalmente Prodi, che lo facevo per due motivi:
1 per responsabilità , 2 perchè volevo sapere con chi prendermela quando e se le cose non fossero andate come dovevano.
Il lamento fine a sé stesso non mi appartiene.
Mi spiace deluderti quindi, ma non mi spaventa che un governo democristiano sia un governo simile a quello di berlusconi. Io resto comunista nonostante tutto, e non è né una malattia, né una parolaccia. Quello che mi spaventa è altro, ovvero lo svilimento della politica e l’annullamento della volontà del libero cittadino, sempre più reso incapace di scegliere non solo per volontà , ma anche per impossibilità .
Ho appena letto che sta nascendo il comitato ombra del PD ombra, nel quale saranno ammessi solo coloro che ancora non hanno compiuto 40 anni. Io ne ho 42, accipicchia! Sono fuori dai giochi. Seriamente… Sì forse ci sarebbe da aver paura.
In ultimo, il mio ultimo paragrafo voleva dire che, non si può continuare a sottopagare i lavoratori, e non perchè essi non abbiano di che spendere per far girare l’economia (pure senza sacchetto giallo di berlusconiana memoria) ma semplicemente perchè se non si paga il lavoratore quanto dovuto, vengono a cadere i fondamenti di un’economia del lavoro, basata sulla contrattazione, e i fondamenti della sopravvivenza. Se elimini le tutele per i lavoratori, sarà sempre più semplice importare schiavi, o schiavizzare gli autoctoni.
Comment by Rita — 05/31/2007 #