May
31

Pedofili..

Purtroppo la pedofilia non e’ solo l’abuso sessuale di cui leggiamo quotidianamente, ma anche questo.. quello che subiscono i bambini a Gaza costretti a danzare vestiti da Kamikaze e da terroristi, brandendo armi e coltelli, davanti ai parenti felici..

Il terrorista o attivista palestinese come vengono chiamati questi criminali dal tipico ominide antisemita di sinistra (quello che brucia le bandiere Americane e Israeliane, figlio della disinformazione e dell’ignoranza) diventa,quindi, un modello un esempio per questi bambini, e mi vengono in mente le parole di Golda Meyer ”Avremo la pace con gli arabi quando ameranno i loro figli più di quanto odiano noi".

Spero ora di non leggere cazzate a commento sul sionismo,  che altro non sono che insulti all’intelligenza ed alla storia di un paese democratico come Israele, sotto cui lo stesso tetto vivono persone di differente credo e religione ma che si identificano nella pace e nella volonta´di costruire un futuro insieme..

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  1. Usare minori con finalità di propaganda o nell’ambito di dispute ideologiche, religiose o addirittura in vere azioni durante una guerra è un crimine contro l’umanità.

    Sulla formazione di una persona libera, indipendente e dotata di adeguati strumenti intellettuali per brillare nel nostro mondo moderno ci sono infinite fonti e si può chiedere consiglio a educatori professionisti.

    Che regimi sanguinari come quelli estremisti islamici, usino bambini per fare la guerra è indice di un infimo grado di civiltà.

    Certo questa è una delle differenze tra stati teocratici o totalitari e uno stato democratico come Israele, che, con tutti i suoi difetti, è un posto dove esiste una costituzione e chi ha cariche viene eletto liberamente dal popolo.

    Comment by Condorcet — 05/31/2007 #

  2. Recentemente sono stata due volte in Palestina, a Betlemme. Ho avuto modo di visitare il Conservatorio Nazionale di Musica della Palestina“Edward Said” e di “viaggiare” –per quanto consentito dal muro, dai posti di blocco e dall’autorità israeliana di occupazione- nella Cisgiordania.
    Sono rimasta profondamente colpita dall’esperienza didattica e culturale che, in un contesto politicamente e socialmente sempre più difficile, insegnanti e studenti dell’”Edward Said”stanno realizzando. Non è facile descrivere l’importanza che la cultura e le opportunità di istruzione hanno per il popolo palestinese. Gli adulti investono con ostinata fiducia nella scuola per costruire il futuro dei giovani; il sistema educativo di base coordinato dall’autorità palestinese è estremamente rigoroso e si affianca agli interventi di scolarizzazione gestiti dall’ONU nei campi profughi e da numerose istituzioni private legate soprattutto alle chiese cristiane. Lo stato giuridico degli insegnanti europei e statunitensi è piuttosto ambiguo poiché Israele non concede permessi di lavoro regolari: il loro impegno professionale si configura pertanto come una sorta di cooperazione retribuita. Io stessa, all’aeroporto di Tel Aviv, ho dovuto dichiarare “scopi turistici” per i miei due viaggi e, la seconda volta, al rientro, ho subito quattro colloqui davvero inquietanti con differenti funzionari israeliani sui motivi che mi avevano condotto ad avere contatti con gli “arabi”.
    L’orrore di bambini strumentalizzati e plagiati va denunciato, Sir, sono d’accordo. Ma ti garantisco che ho incontrato, in Cisgiordania, una popolazione palestinese umiliata che “resiste” a soprusi quotidiani difficilmente tollerabili in modo assolutamente nonviolento. Un unico esempio: il muro non è costruito sul confine israeliano ma circonda villaggi e città palestinesi creando enclaves che determinano di fatto una situazione di apartheid. Per studiare -raggiungere l’università o il Conservatorio- o lavorare (campi, uffici, ospedali) uomini e donne, giovani e vecchi devono “sottostare” all’arbitrio israeliano e lo fanno quotidianamente. La follia circola ovunque, ci sono forme inaccettabili di estremismo islamico e -parallelamente- di razzismo israeliano che violentano il profondo desiderio di pace della maggior parte dei palestinesi e delgi ebrei.

    Comment by claudia galli — 05/31/2007 #

  3. concordo con quanto scritto sulle condizioni di vita nei TO e vorrei far presente che Israele non ha una costituzione

    Comment by arial — 05/31/2007 #

  4. @Arial: Israele ha una carta che leggi qui: http://digilander.libero.it/thatsthequestion/indipendenza.htm
    dove in essa vi e’ la pienezza di volonta’ di pace e democrazia. Chiaro se i palestinesi anziche fare uno stato preferiscono distruggere Israele di chi e la colpa.
    @Claudia: E´uno stato che vive dal 1948 sotto assedio, voglio dire, la sicurezza innanzi tutto, se a te hanno fatto un interrogatorio e poi fatta entrare, a me in Europa, a Londra all’aereoporto non hanno fatto entrare in UK perche nato in un paese medio-orientale, nonostante il passaporto italiano.Mi sono dovuto subire 8 ore di interrogatorio e poi tornare… salvo avere le scuse finali… e la garanzia di non ripetersi in seguito di episodi similari (il tutto e’ nato per la procedura avviata da uno zelante doganiere).. scusami se e’ poco.Eppure non accuso gli Inglesi di niente, capisco.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/1/2007 #

  5. E’ un percorso pericoloso. Non si può e non si deve mai fare un distinguo sui bimbi. Tutti i bimbi abusati sono prima bambini, e i bambini non si toccano. Mai. Le bordate israeliane a volte arrivano su una culla dove dorme un bimbo palestinese, che per me è innocente quanto un bambino israeliano ammazzato su un autobus, o come un bimbo iracheno ucciso al mercato.
    I bambini soldato esistono anche a Napoli, usati dalla camorra per delinquere. Non sono punibili per l’età.
    Ad un semaforo di Roma, un giorno un bambino mi si parò davanti per pulirmi il vetro. Lo lasciai fare e nel mentre chiamai il 113. La pattuglia arrivò in meno di cinque minuti, il semaforo divenne rosso e la gente si spazientì… Notoriamente quei bambini sono schiavi, quindi violati, ma l’agente mi disse che non potevano fare nulla… “tanto poi tornano qua”.
    Per questo, dico che bisogna fare attenzione quando si tratta di bambini.
    Ci avete fatto caso? I bimbi piccoli, di tutti i colori e di tutte le nazionalità, piangono tutti allo stesso modo.

    Comment by Rita — 06/1/2007 #

  6. Sono d’accordo. Questa sottocultura islamica dei palestinesi, oltre che farne dei pezzenti senza un briciolo di sense of humor e di ottimismo, fa pure di loro dei pedofili. Anzi, peggio dei pedofili. Innanzitutto sta storia dei checkpoint. I palestinesi non capiscono che gli israeliani sono persone molto socievoli, tengono i ragazzini fermi al check point fondamentalmente per 2 motivi 1) per ascoltare i loro problemi familiari. Spesso infatti sti bambini vivono in condizoni disagiate dove i genitori litigano molto e sono molto scossi.
    2) Per sottrarli a professori spesso disumani che popolano le scuole riservate ai palestinesi. Docenti noti per i loro metodi da gesuiti islamici.

    Il risultato è che queste lunghe conversazioni coi soldati israeliani ai check point sono molto utili ai ragazzini palestinesi, che possono sfogare così, raccontando, la loro capacità di ascolto. Anzi, io dico: meno male che ci sono!!! e un Plauso ai soldati israeliani per la “capacità di ascolto” che manifestano.

    Comment by Cloro — 06/1/2007 #

  7. Nella striscia di Gaza sei fortunato se riesci a strappare pochi minuti di sonno, sonno profondo , vero, di cui hai estremo bisogno. Qui tutti soffriamo di depressione e fatichiamo a dormire, anche i bambini si svegliano e restano non riposati, spesso sofrono di insonnia cronica.
    Appena ti addormenti, vieni svegliato di colpo dalle eslposioni di armi pesanti e dal terrificante rumore di un elicottero Apache che ha superato lo spazio aereo e galleggia spaventoso sul tetto della tua casa. Ti svegli di colpo e nulla è cambiato per il meglio, ogni giorno, ogni notte, ogni mattina. Ti svegli nella stessa vita rovinata, senza una sola illusione rimasta. Di nuovo svuotato di coraggio e di forza, sfinito da tutta l’ansia e da tutto il disgusto.
    Gli israeliani stanno violando e terrorizzando ogni minuto della tua vita. Invadono e violano anche i tuoi sogni. Ti senti costantemente stanco, di una stanchezza estrema, esausto e depresso.

    Da una lettera di Hiyam Noir, Gaza.

    Comment by rossa — 06/1/2007 #

  8. Quante storie per qualche ora di sonno in meno!!!

    Comment by Anonymous — 06/1/2007 #

  9. Anonymous :-))

    Sparano su povera gente chiusa in un lager, la bombardano, devastano i loro tetti, galleggiano coi loro elicotteri corazzati su un popolo che vive già in prigionia. E’ genre che non mangia abbastanza da un anno, da quando anche l’Europa ha imposto le sanzioni perchè i palestinesi hanno commesso la colpa collettiva di votare Hammas. Gente che non può raccogliere le sue arance e le sue olive, e se le raccoglie , non può venderle per campare. Lo fanno apposta, a non lasciarli dormire, perchè vedano i loro figli ogni giorno più denutriti, per renderli pazzi e poter così dire: come si fa a trattare con dei pazzi?Non c’è nessuno con cui negoziare.
    C’è gente che chiede il vostro aiuto.
    Povera gente umiliata senza fine, affamata, resa insonne.
    Avete detto: mai più lager, mai più stermini. Avete promesso, se tornasse Hitler noi saremo diversi, saremo pronti, fermeremo il genocidio. Oggi il genocidio è in corso.
    E voi?
    Peggio che sotto hitler, perchè voi dite di vivere in libertà.
    Silenzio davanti ala forza, all’arroganza, piegati di fronte all’ingiustizia.

    Comment by rossa — 06/1/2007 #

  10. La colpa non è votare Hamas. L acolpa è che Hamas non vuole che Israele esista. E non è una colpa verso Israele: è una colpa verso la propria gente. Una colpa grande. E questo continuare a non voler vedere la realtà, mascherandosi dietro facili demagogie, è una colpa altrettando grande. Purtroppo è una colpa storica della sinistra italiana.

    Comment by kibo — 06/1/2007 #

  11. Hamas non vuole che Israele esista

    Giusto. Che bastardi figli demignotta ’sti pezzenti palestinesi. Ma come: israele, un grande stato così generoso coi palestinesi, così indulgente con i suoi figli, così umano, che lascia quel popolo di pezzentoni così libero!!! Che ingratitudine. E questi vanno a votare Hamas.

    Proprio: ingrati, sputano sul piatto dove mangiano, sti palestinesi. Gli israeliani li ingrassano come maialetti prima di natale e questi votano hamas. Rob de matt..

    Però gli israeliani, sti politici di merda, li arrestano e li fanno fuori (eh insoma dopo un po’ perdono la pazienza, “con tutto quello che fanno per loro” poveracci, come non capirli).

    Comment by Cloro — 06/2/2007 #

  12. la domanda è un’altra: perchè Israele non ha una Costituzione? Il problema non dipende nè dai Palestinesi, nè da Hamas,ma dalla difficoltà di definire lo Stato di Israele visto che la sua popolazione è costituita da un arabo su cinque

    PS: consiglierei ogni tanto per capire la complessità del problema di leggere gli editoriali di

    http://www. haaretz. com

    (non solo Gideon Levy)

    Personalmente concordo con quanto qui scritto

    http://www.haaretz.com/hasen/spages/863400.html

    Comment by arial — 06/2/2007 #

  13. Non fate il suo gioco. Lui è sessualmente attratto dagli antisemiti e semina le sue carte moschicide per attirarli. Dopo avere catturato solo qualche misero antisionista con i suoi post stile Masada 2000, dalla rabbia si diverte a spappolargli i coglioni. Un caso tipico di sadomasochismo e sesso estremo. Ma in fondo dicono sia un bravo ragazzo.

    Comment by Lameduck — 06/3/2007 #

  14. non ho parole. spero che sia una reazione al sole carioca a farti male, che così - caro cognato - non mi piaci per niente. un bacio, comunque.

    dacia

    Comment by dacia valent — 06/3/2007 #

  15. Lameduck:Certo che come argomentazioni sei a cortino…
    Dacia:No tu sai quali siano le miei opinioni su certi argomenti, e che io sia aperto a discussioni tranquille tuttavia diamo a cesare quel che e’ di cesare… :-)
    PS: Piove..
    Baci
    CIao

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/3/2007 #

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