June
23

Il Pd, Veltroni, l’America e la sinistra dei cittadini-turisti

La possibile candidatura di Veltroni alla segreteria del Pd merita un’attenta analisi. Non in termini di “politica politicante”, o se si preferisce, di “calcoli” sui nuovi equilibri interni al gruppo ulivista. Ma di fenomenologia della politica , e in particolare della sinistra riformista italiana.

Che cosa intendiamo dire? Proporre Veltroni alla segreteria del Pd significa puntare su una politica definitivamente fondata sul vuoto delle apparenze. Con Veltroni, al comando, la politica del Pd finirà nelle mani degli organizzatori di eventi, degli uffici stampa, dei direttori di immagine, e dei quadri direttivi di quel terziario, che trae la sua forza dall’espansione dell’ immaginario cinematografico, musicale, museale, turistico eccetera. Dalle apparenze, appunto.
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Si pensi a quel che è accaduto a Roma. Veltroni, in sei anni di mandato, non ha risolto un problema della città. Le periferie, per dirla in modo banale, sono sempre più degradate. La mobilità è pessima. La criminalità dilagante. I servizi sociali procedono a singhiozzo. Ma il comune di Roma, solo per fare alcuni esempi, ha promosso un viaggio a Kabul del medico-clown Patch Adams; ha aperto un ufficio per la Pace a Gerusalemme; ha ospitato il grande concerto Live8 per chiedere al cancellazione del debito del Terzo mondo.

Certo, si tratta di scelte in sé nobili. Che tuttavia, grazie al sistematico e quotidiano lavoro del suo ufficio stampa, servono solo a stendere un velo, dai colori vivaci, sui problemi che attanagliano Roma. E che, nell’ultimo quindicennio, sono cresciuti a dismisura a causa delle pesantissima “turisticizzazione” della Capitale. Sulla quale, Veltroni, proseguendo l’opera di Rutelli ha decisamente puntato. Una politica che ha fatto crescere l’occupazione solo nel terziario (turistico). E favorito i costruttori di alberghi e relative infrastrutture.

La macchina mediatica di Veltroni è veramente potente. Un semplice esempio: quando un povero tabaccaio romano, viene aggredito da un rapinatore, viene subito data la massima evidenza non all’aggressione in sé, ma alla visita del sindaco alla vittima. Che in un secondo momento, spesso, viene addirittura decorata… E qualche volta, purtroppo, alla memoria.

Ora, questa macchina, seguirà Veltroni alla segreteria del Pd. Certo, sul piano nazionale, puntare solo sul vuoto delle apparenze, potrebbe essere più difficile. Ma il sindaco di Roma, può contare su una rete di rapporti, anche a livello internazionale (soprattutto negli Stati Uniti), che potrebbero rendere il suo compito meno difficile del previsto. Non dimentichiamo, che in occasione della guerra del Kosovo, Veltroni, organizzò, acquisendo grandi benemerenze in Italia e all’estero, la prima manifestazione, nell’intera storia del movimento operaio italiano, a favore di una guerra, per dirla all’antica, “imperialista”… Per non parlare dei suoi legami "hollywoodiani", del resto onestissimi e di dominio pubblico, concretizzatisi nella nascita del Festival romano del cinema. Legami che però attestano la sue entrature, se non altro ideologiche, oltreoceano.

Insomma, Veltroni, può essere utile a costruire la nuova immagine di una sinistra americanizzata, dolciastra e liberal, universalista a parole, attenta alle “apparenze” dell’immaginario: in una parola rinunciataria. Una sinistra, pur semplificando, come la concepisce e veicola Hollywood: individualista e fondata sull’idea di un cittadino-turista, in eterno pellegrinaggio tra un museo, un cinema, un concerto jazz, un centro vacanze, un agriturismo, una “notte bianca”… Il che non sarebbe neppure disdicevole…

Ma può diventarlo quando, come avviene con Veltroni, si vuole far intendere (certo con modi suadenti) al cittadino-turista, che quelle “delizie”, possono essere “godute” solo al prezzo di accettare qualsiasi lavoro… Soprattutto flessibile. Dal momento, che gli unici scopi della vita sono quelli di lavorare e divertirsi… Di qui la necessità, “indotta” dall’alto, nel cittadino-turista veltroniano, di dover "subire" qualsiasi lavoro, pur di mettere insieme i soldi, per un breve soggiorno a Sharm… Per poi tornare, alla “normalità”… Che è invece fatta di tagli ai servizi sociali, alle pensioni, agli stipendi e salari, eccetera. Accontentandosi, appunto, di aver goduto del vuoto (delle apparenze): di essere re per una notte, e povero, o meglio lavoratore-flessibile, tutto l’anno…

Veltroni, sa benissimo che chi si diverte acconsente…. E ancor meglio di lui, lo sanno i maggiorenti del Pd che lo hanno scelto.

Carlo Gambescia

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  1. A me più che Veltroni sembra innappropriato l’intero PD, così come lo stanno costruendo.
    Vogliono le primarie e poi ti presentano Veltroni come candidato unico, sono laici ma con un occhio di riduardo al cupolone, sono di sinistra ma anche di destra e di centro, sono carne e nello stesso tempo sono non solo pesce ma anche frutta e verdura, non sono omofobi ma sui diritti degli omosessuali si può trattare ovviamente al ribasso, sono ecologisti ma solo fuori dai cancelli della FIAT, dell’Enichem ecc., sono per le libaralizzazioni in ogni settore pubblico ma soltanto finchè i tassisti non protestano.
    In poche parole sono un minestrone un po’ raffazzonato che non riesce a convincere.
    Veltroni probabilmente sarà il leader del PD ma come tale non sarà il prossimo candidato che cercherà di ereditare la poltrona di Prodi; se le cose andranno male ci ritroveremo a Palazzo Chigi un Fassino, se andranno peggio un Rutelli se andranno bene nessuno dei due.

    Comment by Ulisse — 06/24/2007 #

  2. Non vorrei sembrare buttiglione, ma è doveroso che io faccia una premessa: trovo che l’idea del PD sia l’ultimo abominio della politica; la candidatura di Veltroni la considero un gesto di furbizia manageriale.
    Detto questo, avendo vissuto per quattro anni a Roma, e fino all’anno scorso, vorrei consigliare a chi dice che “Veltroni non ha fatto nulla per le periferie” di smettere di informarsi dai forum di destra e da giornaletti come libero o la patania.
    E’ vero, Veltroni non ha dato fuoco ai campi nonadi, non ha innescato guerre nel “quartiere asiatico Esquilino”, ha cercato di integrare gli extracomunitari nella vita sociale e organizzativa del comune, e questo potrebbe risultare ai più… aver fatto nulle per le periferie.
    Veltroni ha anche riqualificato spazi verdi nelle periferie, dato lustro al Teatro di Torbellamonaca (che non è proprio centralissimo) aperto asili nido, dcentrato uffici e resi più accessibili dal pubblico.
    Che poi in una metropoli come Roma, restino dei problemi irrisolti è del tutto normale, soprattutto quando è vissuta da una marea di gente incivile capace di portarsi a casa come souvenir perfino una fontanella (visto io, ed erano americani).

    Comment by Rita Pani — 06/24/2007 #

  3. I LIKE VELTRONI….
    La sfiga e’ che, Veltroni fa la figura dell’essere umano circondato dalle marionette.. per questo “FA STRANO”:^o

    Comment by Speaker C. — 06/24/2007 #

  4. Ho il fortissimo dubbio che Gambescia abbia ragione e la cosa mi sgomenta. Non per Gambescia ma per la cosa. Pare anche a me che Veltroni sia sempre riuscito ad ottenere consensi sproporzionati ai meriti. Della sua Direzione dell’Unità io non ricordo che i film in cassetta e, da ministro dei Beni Culturali l’idea di finanziarsi coi proventi del lotto, da segretario del PDS/DS “I care”, da sindaco di Roma le notti bianche e i viaggi in Africa. Insomma se penso a lui non mi viene in mente un’idea forte, un’azione incisiva, una presa di posizione netta, un progetto… Mi viene in mente la nutella. Spero tanto d’aver torto.

    Comment by alce — 06/24/2007 #

  5. quanti snob ci sono su questo BLOG?:d

    Comment by Speaker C. — 06/24/2007 #

  6. Penso a una marea

    Comment by Speaker C. — 06/24/2007 #

  7. Qui dovevo postare la domanda : Qualcuno di questi “postisti” avra’ mai provato a vivere in un campo NOMADI?:)>- probabilmente no… e’ facile parlare di nutella quando si pasteggia a “caviale”;)

    Comment by Speaker C. — 06/24/2007 #

  8. Perché uno che dubita del valore di Veltroni deve essere necessariamente uno snob?
    Perché per poter esprimere la propria opinione sul Walter nazionale bisogna necessariamente soggiornare, o aver soggiornato, in un campo nomadi?
    Perché chi parla di nutella, sempre a proposito di Walter, deve essere per forza uno che pasteggia a “caviale”.
    Dove l’hai letto Speaker?

    Comment by alce — 06/24/2007 #

  9. Alce…born free .. stay free:)
    a proposito di sproposito.. te viene con Veltroni ti viene in mente la nutella .. a me con il tuo detto mi e’ venuta in mente la COMO-SNOB…quelle “quattro famiglie di Como” … che in INGLESE FANNO : POSH. very POSH. ;)

    Comment by Speaker C. — 06/24/2007 #

  10. Penso che usare sondaggi e fare comunicazione sia necessario in politica.

    Certo non è sufficiente.

    Che non sia sufficiente lo dimostra il governo della destra 2001-2006: sondaggi e pubblicità ma contenuto nullo o malsano nelle politiche reali.

    Come nel marketing: puoi fare tutte le ricerche e la pubblicità che vuoi, ma se il prodotto non è buono prima o poi fallisci.

    Anzi, uno dei difetti maggiori dell’attuale maggioranza è l’incapacità di comunicare (oltre, ovviamente, a dover migliorare un po’ il prodotto.., che è pur sempre migliore di quello della destra).

    Parere personale.

    Comment by Tommaso — 06/24/2007 #

  11. molti danno per scontato candidatura ed affermazione del veltroni nazionale, tuttavia i giochi sono ancora aperti, vi segnalo questa notizia:

    sondaggio La7

    Comment by Ivan Iotti — 06/25/2007 #

  12. La nuova giunta si muove subito, obiettivo “Donna sotto le stelle”
    martedì 26 giugno 2007
    Como come Roma. Dopo grandi mostre e grandi divi hollywoodiani adesso si punta alla Tv. Entro un anno sbarcherà in città il grande evento televisivo “Donna sotto le stelle”. Lo annunciato il sindaco, Stefano Bruni, questa mattina a margine della riunione in cui ha affidato le deleghe ai suoi assessori. Tra queste un’inedita competenza, finita nelle mani di Paolo Gatto, dedicata alla Moda. “Sulla linea di altre grandi città – ha spiegato Bruni – anche noi abbiamo il dovere, vista la storica matrice serica della città di dedicare particolare attenzione al settore”. E dunque al via un assessorato specifico e il tentativo di portare in città il grande evento. Uno dei più importanti al mondo per la moda, ogni anno ospitato sulla scalinata di Trinità dei Monti.
    “La Regione Lombardia – ha proseguito il sindaco - nei prossimi mesi si doterà di un fondo di 25 milioni di euro per organizzare iniziative in questo senso e Como è già in prima fila per ottenere importanti riconoscimenti”. E, appunto, “Donna sotto le stelle” è l’evento a cui Bruni sta già lavorando perchè possa trasferirsi da Roma a Como. “I contatti - ha detto il sindaco - sono già in fase avanzata e il prossimo anno potrebbe essere proprio piazza Cavour e il lago lo sfondo naturale di questo evento prestigioso”. Sarà dunque il neo assessore Paolo Gatto a muoversi concretamente in Regione per approfondire il contatto e predisporre un vero e proprio progetto strategico tale da essere finanziato. “E’ molto, molto probabile che riusciremo a ottenere la manifestazione” ha concluso il sindaco

    Comment by svalutescion — 06/27/2007 #

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