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	<title>Comments on: Il discorso di Ualter</title>
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	<pubDate>Sat, 22 Nov 2008 00:44:49 +0000</pubDate>
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		<title>By: Intl network "Salviamo l'Italia dalla mafia nazifascista di Silvio Berlusconi"</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-181690</link>
		<dc:creator>Intl network "Salviamo l'Italia dalla mafia nazifascista di Silvio Berlusconi"</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 22:12:19 +0000</pubDate>
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		<description>Per fare enormi ronfoni ascolta un minuto Walter Veltroni
///////////
Tre cose da vomito assoluto di Silvio Berlusconi ( e sua massonazimafiosa gang), delle ultime settimane: 
a)“Tg3 ( l’unica tv non ancora a 90 gradi di fronte a lui) parla troppo, ( inteso come parla croppo aaaaaa) presto li tutto dovra’ cambiare”. 
Cosa, detta, niente meno che da Marcello Dell’Utri, anzi, Marcello “macello” Dell’Utri. “Macello”, come gia’, per il suo VEEERO capo di sempre, ossia il piu’ grande trafficante di droga, al mondo, di tutti i tempi, il mafiosissimo, Stefano Bontade: why macello? Perche’ a lui il Marcello “macello” Dell’Utri, sempre chiedeva di far ammazzare, alcuni, cosidetti “scomodi”, a destra, e (specialmente), “ a sinistra” nei 70s. Marcello macello Dell’Utri, che fece sparare a morte, come “ringraziamento”, di tutto cio’, al Bontade stesso, su ordine di Silvio Berlusconi, affinche’ i due incamerassero un mare di soldi il Bontade diede loro da riciclare in Ma..f..ininvest. Marcello “macello” Dell’Utr,i ossia un massone quasi satanista, crudelissimo, che si finge dell’Opus Dei ( come dettoci personamente da un referente importante di questo carisma notissimo Cristiano), un affiliato mafioso, e in maniera ufficialissima, alla famiglia sanguinariissima dei Malaspina di Palermo. 
b)“Basta dire cose negative, da ora in poi sempre allegria, solo ed esclusivamente ottimismo, sempre e solo far sapere notizie positive”. Come imposto, da ora in poi, dal mafioso e nazifascista Silvio Berlusconi stesso. 
Siamo ormai a delle vere e proprie Pravde neoHitleriane, al pensiero unico fascistissimo, anzi, fascismodernissimo. D’altronde, da sempre, tutti i regimi dittatoriali, fan scrivere sui muri, o dire in tv “ tutto bene, avanti cosi’, siamo i primi in tutto” e balle putrefatte, simili. Lo faceva Pol Pot, prima ancora Pinochet, prima ancora Hitler, prima ancora Mussolini, prima ancora  Re Sole, prima ancora Re Erode. La storia, da sempre, si ripete: Italia, ormai, schifosissima dittatura lercia, ma..f..ascistissima. 
c) Obama Barack, per noi, promise benissimo, ha iniziato, ora, ufficialmente, ancora meglio. Preinizio’ snobbando Silvio Berlusconi, durante il suo viaggio in Europa di alcuni mesi fa, ha iniziato, non prendendo la sua telefonata, ma si, quella, di altro mezzo mondo politico. E neanche ritornandola, come invece ha fatto con l’altro ancora mezzo mondo politico. Qs ha fatto schizzare il mandante di assassini, mafioso, camorrista, ndranghetaro, fascistissimo, Silvio Berlusconi, anzi, visto il caso, diremmo, Silvio Berlusxuxluxcloni, che apposta lo ha voluto provocare nazirazzistissimamente dandogli dell’abbronzato e qs in linea con Gianfranco Fini che sei mesi fa disse, manco fosse il piu’ assassino degli Afrikaner sudaficani: “ mai un negro alla Casa Bianca”. Niente da fare: chi assomiglia a Silvio Berlusconi, ossia chi e’ un massonazimafioso piduista complottardo scafato, da sempre, lo adora. Chi e’ come lui: un criminale, un killer, un delinquente, un codardo, un falso, un ladro, un corrotto, un corruttore, un abusatore di zoccoline varie, lo difende. Chi invece e’ per bene lo schifa. Felicissimi che Obama, abbia dimostrato di essere parte di questi secondi, come noi, che abbiam tifato Obama Barack gia’ da fine 2006, allorche’ gli sfigati eran pro lui, e i fighettini, pro Hillary Clinton, uno che defini’ Berlusconi “ un gran uomo”, solo perche’ dei fascismoderni Lions clubs come lei, prima delle elezioni salva Italia del 06, e che con qs, perse ogni ns futuro supporto. 
Scrivo al plurale, perche’? Perche’ siamo un network internazionale di italiani e non, appena nati, da pochi gg, con nome: “ SALVIAMO L’ITALIA DALLA MAFIA NAZIFASCISTA DI SILVIO BERLUSCONI”, e qs e’ il ns primo post, a rileggerci, sicari mafiosi, anzi sicari ma..f..ascisti, Berlusconiani, permettendo, obviously. 
Alleghiamo due posts di un italiano all’estero che stiam seguendo e non disprezziamo, due posts dell’eroe anti”Berlusxuxluxclones”, Michele Nista; uno che si e’ dimostrato, incredibilmente preveggente, sulla caduta, di Wall Street, gia’ a partire da un anno e mezzo fa, e che “similprofeto’”, allora, ossia 15 mesi fa, il livello dove il Dow sarebbe arrivato, 8000, tra i risolini, le menzogne e le delegittimazioni di tutti i porci mafascisti Berluscones, allorche’ il Dow stesso valeva il 70 pc in piu’, rispetto a 8000 stesso. 
Titolo dei posts dell’uomo che Silvio Berlusconi, tantissimo teme, e complotta, anche a morte, l’eroe antiBerluscones, Nista Michele: “il pensiero di Nista” e ” zio Michele alias Michele Nista” . “NEVER GIVE UP ON A GOOD THING”, cantava il grande Al Jarreau: let’s do it, from now, till ever with the Berlusxuxluxclooneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeees 
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1- Il pensiero di Nista 15.10.08 
 
Nel Settembre 2007 parlai con Paolo stesso, piu' o meno per caso, dopo lunghissimo tempo che cio' non accadeva, al telefono. Il Dow era 13.500. Lui era bearish, ma io molto piu' di lui. In tanti si aspettavano il rally ottombrin/natalizio verso 15.000, del Dow stesso. Mi ricordo che quel giorno uno Spirito infuocatissimo mi travolse mentre conversavo con lui e gli dissi, rossissimo in faccia, col cuore battente a mille: "il Dow prima delle elezioni Us del prossimo anno, andra' a 8.000, se non sotto, se hai le palle scrivilo, come on, scrivilo". 
Due gg dopo, di nuovo, settembre 2007, egli scrisse " e se crollasse a 8000"? Il post, di certo, dovrebbe essere ancora li. Il valore del Dow era ben superiore a 13.000 in quei giorni. Prevedere una cosa del genere era un po' come predirre che meta' pianeta Terra, entro 9 mesi, sarebbe andato a sparire totalmente ( anche se pero', se andiamo avanti cosi'...): possibilita' di far brutta figura enormi, bella, scarisissime. 

Il Dow ebbe picchi in su la scorsa primavera ma noi insistemmmo nelle nostre visioni. Anzi, la scorsa primavera stessa, io scrissi spesso che se Bernanke avesse voluto smettere di fare "l'Enrico Cuccia", il simil burattinaio del caso, Lehman e Morgan Stanley sarebbero potute fallire. E cio' mentre il Dow, intanto, era tornato a 13.500 e i giornali piu' importanti parlavano tutti di crisi " sicuramente finita".

La prima banca delle due sopracitate che Bernanke teneva in vita, poi, Lehman, falli' per davvero, la seconda, Morgan Stanley, ha bombole di ossigeno salva vita, ovunque, oggi piu' che mai ( solo perche' super repubblicana), senza le quali, per me, avrebbe gia raggiunto la prima di cui sopra, da settimane ( non che ci goderei, ma la realta' , per me, e' qs; ed e' figlia di estremissima aggressivita', spessissimo " over the border", da ogni punto di vista, che le due banche han posto in essere, dal 1991 in qua).

La mia visione, poi, di un Dow sotto l'8000, del 9.07, venerdi scorso, si e' incredibilmente realizzata. Ho sentito quel giorno, pero', che il tutto, ormai, stava diventando come ballare sul Titanic, prima che lo stesso potesse andare ad inabissarsi.

L'Fmi, nello scorso weekend, infatti, disse che tutto era ormai vicino alla fine di tutte le banche del mondo. Venerdi scorso, inoltre, col Dow a 8.400 piu' o meno, sentii pure che la festa per i ribassisti era ormai finita, e che era ora di comprare, aggressivamente, e ne scrissi subito in vari posts, sotto forma di " commenti". 
Non che non si potesse scendere oltre, ma che la festa, ossia che i guadagni facili, vendendo per poi ricomprare, era piu' o meno finita. La mia visione del Dow iniziante per 7 e di 4 numeri, crollato quasi del 50 per cento in poco piu' di un anno, si era realizzata. 

Ora ne ho un'altra. Mercato che volera' di nuovo a 13.500, esatto da dove scese, guarda caso, 14 mesi fa, in caso di vittoria di Obama, mercato depressissimo, affossato tra 8.300 e 6.500, in caso di vittoria di Mac Cain.

Nervoso, su e giu, imprevedibile, tra qui e l'election day. Con occhi puntatissimi ai sondaggi. Siamo in mano agli elettori Usa ? No, per me in mano alla Cia. La Bbc stessa e non TelePolPotinternational, ha detto pochi giorni fa in un megadocumentario sulle elezioni Usa , che Bush vinse solo grazie a furbate della Cia, nel 2000 e nel 2004. Ufficialmente. Spero che la Cia capisca che la politica, la democrazia, la sopravvivenza dell'intero Pianeta Terra, ha bisogno di alternanza, di cambi anche radicali di linee decisionali. E che il mondo, ora, di un leader Usa e quindi, un po', dell'intero nostro pianeta stesso, che riduca tensioni e venti di guerra globale ( grandi parole di Obama, per me, quelle che disse 4 mesi fa: "abbattiamo tutti i muri"), ne stra necessita. In qs caso, se la Cia cio' capira', e non bluffera', e non truffera', di nuovo, i mercati letteralmente voleranno, e in relativamente poco tempo, torneranno al livello da cui iniziarono a crollare 14 mesi fa.
Saluti, Michele Nista 
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2- Zio Michele alias Michele Nista, 31.10.08 
Anch'io, come Paolo, sento molta puzza di bruciato su qs gap sempre piu' allargantesi tra Btp e Bund. Nonostante in qs giorni mi sia beccato un influenzone alla superFantozzoni, la mia passione per il " what's going on", mi ha voluto far parlare con alcuni ( due o tre)dirigenti di primarie merchant banks qui a Londra ( magari, freschi freschi di fusioni " salva posto di lavoro"o situazioni simili). Al mio chiedere loro un feeling su qs gap che si allarga, esatto come fanno le crepe nei muri prima di un terremoto, o crollo, essi mi han dato TUTTI una risposta che ho trovato, per quel che mi riguarda, davvero raggelante: " democracy issues". Piaciono sempre meno qui all'estero le foto in prima pagina del Corriere, che inquadrano un clima da " guerrina civile" stile 70's, che ormai, parrebbe, e' davvero iniziata in Italia ( tipo quelle riguardanti studenti di Milano, di una decina di giorni fa o di Piazza Navona, di un paio di giorni fa). Cosi' come le posizione antiecologiche di Berlusconi ( critiche addirittura da un uomo di, davvero dx, come Nikolas Sarokozy) o il suo voler azzerare le preferenze, e quindi, diciamolo pure, la democrazia, in vista delle elezioni europee. Siccome sono, piu' o meno, un bastian contrario nato, in un mondo, dove quasi tutti han paura a mettere le dita sui punti piu' delicati, per via delle ritorsioni che cio', specialmente in Italia, comporta ( non Paolo B., di solito, pero', gliene do' atto), a me sorge spontaneo farlo. Se no, chi mai capira' che cosa? Passiamo ora, pero', al leit motiv per cui si dovrebbe scrivere qui, la finanza ( peccato pero' che se "la finanza" esista ancora, e' perche' la stessa e' appena stata salvata dalla "politica"; e quindi si e' ormai fusa, e' un tutt'uno, con la politica; e quindi " bis", provare a parlare di Borsa, ma non di politica, lo trovo davvero un esercizio ipocritissimo, alla tre scimmiette: " don't wanna hear, listen, talk").
Borsa: ho letto su internet che qualcuno, ovviamente sorpreso, forse, anche, scioccato, da alcune cose, per me davvero definibili "soprannaturali", avvenute in qs blog, in qs ultimi 15 mesi, sta' cercando di delegittimare, screditare lo stesso, indebolirlo, macchiarlo, scrivendo delle menzogne davvero ridicole, ( sorry, ma non so' come altro si potrebbero definire; che sia qualcosa di simile alla famosa "invidia"? penso di no, la chiamerei, di piu', " pezzenteria"). 

In un mondo che vive di marketing e comunicazione, pero', non si puo' darla vinta alle bugie altrui. Lo dico, come da mio carattere, con molto senso di understatement e, quindi, con assoluto ribrezzo per lo sbruffonismo, ma, son costretto, dal non vero citato altrove, ora, a doverlo esprimerlo: io, Michele Nista insieme a Paolo Barrai, da settembre 07 in qua, sulla direzione dei mercati, non abbiamo ancora "ciccato" nulla. Per lo meno quando lui ha scritto rappresentando me, o quando io, direttamente, lo feci, in italianeggiante o italiano misto a inglese, spagnolo, portoghese e anche un po' di " terrun", esso, fosse. Se lo scrivo e' perche', di certo, immagino, prima o poi, accadra' che erreremo, ma non e' giusto che cio' lo si faccia avvenire, mentre ancora non si e' verificato ( per ragioni politiche, ideologiche, filosofico/massoniche o chissa che). 

Scritto piu' velocemente possibile, perche' anche per me, e' giustissimo il detto " chi vive di passato, e' ormai gia' quasi andato". Beccammo tutto il calo del Dow ( insistendo anche quando sembrasse che lo stesso volesse risalire potentemente; 3.08) e addirittura il minimo, ossia un qualsiasi livello sotto l'8000, e con 14 mesi di anticipo. Lo predimmo nel 9.07, mentre lo stesso era 13.500, ossia il 75 per cento sopra un eventuale 7.999. Vi e' pure un post a tal riguardo, datato " inizio autunno 2007". Tre venerdi fa, alle ore 13, RIPETO, ALLE ORE 13 ( perche' dietro qs dettaglio si nascose il " diavolo" delle "marachelle" col naso lunghissimo, altrui), quindi ben prima che Wall Street aprisse, io qui scrissi che quel giorno si sarebbe dovuto comprare ( mentre altrove scrissero che esprimemmo cio' il lunedi seguente, bugia davvero ridicola, scritta di certo sapendo che essa e' tale; quindi, " double fault") e quello stesso di', la nostra visione di un Dow di 4 numeri col primo di questo tipo, 7, fatta gia' 14 mesi prima, incredibilmente si avvero'. FU COME SE UN INCREDIBILE, INIMMAGINABILE CERCHIO, SI CHIUSE.

Da li il mercato sali' il 25 per cento, ripeto, il 25 per cento. Non penso che avremmo dovuto scrivere anche " ora vendete", il mondo, se lo dirige qualcuno, per quel che mi riguarda, questo qualcuno e' il Creatore, non certo piccoli "bloggherini" come me, o noi, qui. Scrissi simultanemante, in quei giorni, una frase inequivocabile, " riempitevi di dollari", e il dollaro fu poi superstar, ( nonostante il taglio dei tassi), di qs ultime settimAne. Finita la fase di "rialzo stellare", pur se breve, del Dow, scrissi che il mercato avrebbe avuto da quel momento all'election day, forti oscillazioni, che non sarebbe piu' stato unidirezionale, e che sarebbe stato " worth it" fare scalping e non piu' puntare sulla scontata " minestrina calda" di un Dow sempre andante in giu o in su. E anche qs avvenne. Scrissi anche che un feeling di vittoria di Obama avrebbe fatto salire il mercato e cosi' viceversa, e anche qs, mi pare, che nelle ultime due giornate, si stia avverando. Io continuo nella mia visione: vittora di Obama, mercato andante, tra lot of up and down, RIPETO, ANDANTE, TRA LOT OF UP AND DOWN, in direzione di 13.500 di Dow Jones ( cosa gia' da me scritta, E PER PRIMO, SUL WEB, un mese fa). 

Vittoria regalata dalla Cia, come tutte le tv del mondo ormai asseriscono, stile "Miami 2000" o "Ohio 2004" a Mac Cain, significante invece mercato scendente a 6.500 e li impaludantesi. Ovviamente accompagnato da debolezza del dollaro pure.. Dico di piu', tutto qs parlare di recessione, per me, in caso di vittoria di Obama Barack, con gli indici e il dollaro ( TRA VARI UP AND DOWN), continuanti a salire, col tempo, svanira'. Per me finira', insomma, come quando Ronald Reagan lascio' lo scettro a Bill Clinton: tutto "recedente" e giu prima, tutto " migliorante" e su, poi. 

A proposito, qs blog, quando a 4 mani, mie e di Paolo Barrai ( ma di certo, non solo), scritto, sembrerebbe letto ( per lo meno sempre piu'), anche in paesi esteri, anglosassoni ma non solo, addirittura in Usa . Un americano ha commentato in inglese, facendo cut and copy di "du righe" che scrissi qui, che il mio vedere un mercato salente in caso di vittoria di Obama, e' sbagliato, perche' solo i repubblicani farebbero salire il Dow, da 20 anni in qua e non i democratici. Mi viene da ridere, in quanto trovo davvero funny ( e non dico altro, perche' la mia salute ancora febbricitante, mi fa' necessitare " quite times" e non tempestuosi times) che io possa dover dire a un americano, che, davvero, sia successo, nel suo paese. A parte la ovvia reazione in su, del Dow Jones, dopo un po' di mesi, a seguito del crash del 87, il Dow stesso letteralmente VOLO' durante gli 8 anni di Clinton. Gli 8 anni di Bush jr, invece, ce lo han ridato mezzo morto. Il Berlusconianissimo ( e quindi pure super Bushista) Lamberto Cardia, addirittura, ci dice, che al momento, qs Dow Jones, e' "piu' malconcio di quello eventuale del 29". AND THESE ARE FACTS DEAR READER OF OURS, AND NOT IDEOLOGIES! 

Input finale: se Obama vincera', anche se potrebbe sembrare troppo tardi, mi butterei sui dollari, In caso di sua guida " del mondo", penso che un euro tornera' a valere piu' o meno 95 centesimi di dollaro, forse, anche, meno. E punterei anche sulla borsa Brasiliana, se il Dow salira', il Bovespa lo fara' ancora di piu', e cosi' anche il real, che rivedrei, in quel caso, a uno e settanta contro un dollaro ( ora e' circa 2,10). 

E punterei a tutto cio', sul breve, evitando di avere troppe posizioni overnight: la storia la determinano le novita', gli eventi del giorno dopo e non le visioni, che servono, aiutano, posson anche far la differenza, ma mica dirigono i fatti. Scusate se ho voluto, anzi, dovuto, mettere qualche puntino sulle i, ma gia' potra' succedere che sbaglieremo di nostro, far passare cose che abbiamo azzeccato, per nostri errori, con intenzioni malevoli, disoneste, francamente, mi sembrava troppo. Mi dispiace che Ennio Doris di Banca Mediolanum abbia notoriamente fatto comprare tonnellate di titoli alla propria clientela da 14 mesi in qua, e che la stessa, ora, si senta in una situazione drammatica, ma noi decidemmo di rimanere liquidi fino a tre settimane fa. Poi, qualcuno sul rialzo dei mercati vendette, altri no. Per chi ha ancora titoli ( tipo, forse, un certo Paolo, che spero non sia parte del team di Mercato Libero, anche perche' li mi sembrano vi siano tutte persone alla mano e non antipatiche), io li terrei: se vincera' Obama, come qui, a Londra tutti danno per scontato ( e quindi, a me, da Obamianissimo, qs un po' mi preoccupa, mi fa' toccare...) per me, diventeranno oro........Cia e "vera democrazia" permettendo. 
Saluti, a tutti, "disinformatori ad arte", compresi, Michele Nista.

Ps 1 per gli stlakers, invece, anche piuttosto grezzi e ignoranti, anti Paolo B. ( dal quale di certo mi divide cio' che divide l'Italia dal 94 in qua, l'essere pro o contro Berlusconi; detto qs, pero', quando si e' persone civili e specialmente " democratiche dentro", cio' non deve e puo' essere un problema; solo gli allocchi, infatti, secondo me, cadono nel tranello del " divide et impera" che i potenti spesso e volentieri, tramano, "ad hoc") : per me Paolo, ha fatto bene a non consigliare di fare opa su Mediaset, sia eticamente, che a livello di business view. Per il sottoscritto, anche le Mediaset di Barclays son di Berlusconi, come tutte le altre " esterovestite". E Mediaset e' forte, solo perche' i, di lei, inserzionisti, sottoscrivono solo alla stessa, della pubblicita', e cio' per "vincoli fraterni" ( tanto e' vero che Berlusconi disse una frase, per me, mostruosissima, alcuni giorni fa: " ordinero' ai miei "cari" di non pagare piu' un centesimo in pubblicita' alla Rai, e cosi' la faro' fallire"; disse " ordinero', nota bene; per me e' un Gran Maestro alla Licio Gelli, ormai, lo scopriremo solo tra 40 anni, ma per me, e' cosi'). 
Se "Grillo y el pueblo" diventasse padrone di Mediaset, finirebbe per far pubblicita'.... solo al blog di Beppe Grillo stesso, per quel che mi riguarda, " purtroppo". Fidatevi di Paolo Barrai, e' di certo un po' uno squalo ( e in quale lavoro si rende se si e' degli addormentati?), ma di quelli con un po' di fiuto, oltre che con notevolmente veloce capacita' di comprendonio. Aggiunta poi a non scarso livello di competenza, come cosi' pure, a, per me, importantissima, passione civica. 
Ri-saluti, a "Pablo Barrai y todos los Barraiones". 
Ps 2 scordavo: per me lo spread Btp/Bund raggiungera' quota 145, let's see 
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EVTG POSTED BY THE INTERNATIONAL NETWORK 
"SALVIAMO L'ITALIA DALLA MAFIA NAZIFASCISTA DI SILVIO BERLUSCONI"</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare enormi ronfoni ascolta un minuto Walter Veltroni<br />
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Tre cose da vomito assoluto di Silvio Berlusconi ( e sua massonazimafiosa gang), delle ultime settimane:<br />
a)“Tg3 ( l’unica tv non ancora a 90 gradi di fronte a lui) parla troppo, ( inteso come parla croppo aaaaaa) presto li tutto dovra’ cambiare”.<br />
Cosa, detta, niente meno che da Marcello Dell’Utri, anzi, Marcello “macello” Dell’Utri. “Macello”, come gia’, per il suo VEEERO capo di sempre, ossia il piu’ grande trafficante di droga, al mondo, di tutti i tempi, il mafiosissimo, Stefano Bontade: why macello? Perche’ a lui il Marcello “macello” Dell’Utri, sempre chiedeva di far ammazzare, alcuni, cosidetti “scomodi”, a destra, e (specialmente), “ a sinistra” nei 70s. Marcello macello Dell’Utri, che fece sparare a morte, come “ringraziamento”, di tutto cio’, al Bontade stesso, su ordine di Silvio Berlusconi, affinche’ i due incamerassero un mare di soldi il Bontade diede loro da riciclare in Ma..f..ininvest. Marcello “macello” Dell’Utr,i ossia un massone quasi satanista, crudelissimo, che si finge dell’Opus Dei ( come dettoci personamente da un referente importante di questo carisma notissimo Cristiano), un affiliato mafioso, e in maniera ufficialissima, alla famiglia sanguinariissima dei Malaspina di Palermo.<br />
b)“Basta dire cose negative, da ora in poi sempre allegria, solo ed esclusivamente ottimismo, sempre e solo far sapere notizie positive”. Come imposto, da ora in poi, dal mafioso e nazifascista Silvio Berlusconi stesso.<br />
Siamo ormai a delle vere e proprie Pravde neoHitleriane, al pensiero unico fascistissimo, anzi, fascismodernissimo. D’altronde, da sempre, tutti i regimi dittatoriali, fan scrivere sui muri, o dire in tv “ tutto bene, avanti cosi’, siamo i primi in tutto” e balle putrefatte, simili. Lo faceva Pol Pot, prima ancora Pinochet, prima ancora Hitler, prima ancora Mussolini, prima ancora  Re Sole, prima ancora Re Erode. La storia, da sempre, si ripete: Italia, ormai, schifosissima dittatura lercia, ma..f..ascistissima.<br />
c) Obama Barack, per noi, promise benissimo, ha iniziato, ora, ufficialmente, ancora meglio. Preinizio’ snobbando Silvio Berlusconi, durante il suo viaggio in Europa di alcuni mesi fa, ha iniziato, non prendendo la sua telefonata, ma si, quella, di altro mezzo mondo politico. E neanche ritornandola, come invece ha fatto con l’altro ancora mezzo mondo politico. Qs ha fatto schizzare il mandante di assassini, mafioso, camorrista, ndranghetaro, fascistissimo, Silvio Berlusconi, anzi, visto il caso, diremmo, Silvio Berlusxuxluxcloni, che apposta lo ha voluto provocare nazirazzistissimamente dandogli dell’abbronzato e qs in linea con Gianfranco Fini che sei mesi fa disse, manco fosse il piu’ assassino degli Afrikaner sudaficani: “ mai un negro alla Casa Bianca”. Niente da fare: chi assomiglia a Silvio Berlusconi, ossia chi e’ un massonazimafioso piduista complottardo scafato, da sempre, lo adora. Chi e’ come lui: un criminale, un killer, un delinquente, un codardo, un falso, un ladro, un corrotto, un corruttore, un abusatore di zoccoline varie, lo difende. Chi invece e’ per bene lo schifa. Felicissimi che Obama, abbia dimostrato di essere parte di questi secondi, come noi, che abbiam tifato Obama Barack gia’ da fine 2006, allorche’ gli sfigati eran pro lui, e i fighettini, pro Hillary Clinton, uno che defini’ Berlusconi “ un gran uomo”, solo perche’ dei fascismoderni Lions clubs come lei, prima delle elezioni salva Italia del 06, e che con qs, perse ogni ns futuro supporto.<br />
Scrivo al plurale, perche’? Perche’ siamo un network internazionale di italiani e non, appena nati, da pochi gg, con nome: “ SALVIAMO L’ITALIA DALLA MAFIA NAZIFASCISTA DI SILVIO BERLUSCONI”, e qs e’ il ns primo post, a rileggerci, sicari mafiosi, anzi sicari ma..f..ascisti, Berlusconiani, permettendo, obviously.<br />
Alleghiamo due posts di un italiano all’estero che stiam seguendo e non disprezziamo, due posts dell’eroe anti”Berlusxuxluxclones”, Michele Nista; uno che si e’ dimostrato, incredibilmente preveggente, sulla caduta, di Wall Street, gia’ a partire da un anno e mezzo fa, e che “similprofeto’”, allora, ossia 15 mesi fa, il livello dove il Dow sarebbe arrivato, 8000, tra i risolini, le menzogne e le delegittimazioni di tutti i porci mafascisti Berluscones, allorche’ il Dow stesso valeva il 70 pc in piu’, rispetto a 8000 stesso.<br />
Titolo dei posts dell’uomo che Silvio Berlusconi, tantissimo teme, e complotta, anche a morte, l’eroe antiBerluscones, Nista Michele: “il pensiero di Nista” e ” zio Michele alias Michele Nista” . “NEVER GIVE UP ON A GOOD THING”, cantava il grande Al Jarreau: let’s do it, from now, till ever with the Berlusxuxluxclooneeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeees<br />
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1- Il pensiero di Nista 15.10.08 </p>
<p>Nel Settembre 2007 parlai con Paolo stesso, piu&#8217; o meno per caso, dopo lunghissimo tempo che cio&#8217; non accadeva, al telefono. Il Dow era 13.500. Lui era bearish, ma io molto piu&#8217; di lui. In tanti si aspettavano il rally ottombrin/natalizio verso 15.000, del Dow stesso. Mi ricordo che quel giorno uno Spirito infuocatissimo mi travolse mentre conversavo con lui e gli dissi, rossissimo in faccia, col cuore battente a mille: &#8220;il Dow prima delle elezioni Us del prossimo anno, andra&#8217; a 8.000, se non sotto, se hai le palle scrivilo, come on, scrivilo&#8221;.<br />
Due gg dopo, di nuovo, settembre 2007, egli scrisse &#8221; e se crollasse a 8000&#8243;? Il post, di certo, dovrebbe essere ancora li. Il valore del Dow era ben superiore a 13.000 in quei giorni. Prevedere una cosa del genere era un po&#8217; come predirre che meta&#8217; pianeta Terra, entro 9 mesi, sarebbe andato a sparire totalmente ( anche se pero&#8217;, se andiamo avanti cosi&#8217;&#8230;): possibilita&#8217; di far brutta figura enormi, bella, scarisissime. </p>
<p>Il Dow ebbe picchi in su la scorsa primavera ma noi insistemmmo nelle nostre visioni. Anzi, la scorsa primavera stessa, io scrissi spesso che se Bernanke avesse voluto smettere di fare &#8220;l&#8217;Enrico Cuccia&#8221;, il simil burattinaio del caso, Lehman e Morgan Stanley sarebbero potute fallire. E cio&#8217; mentre il Dow, intanto, era tornato a 13.500 e i giornali piu&#8217; importanti parlavano tutti di crisi &#8221; sicuramente finita&#8221;.</p>
<p>La prima banca delle due sopracitate che Bernanke teneva in vita, poi, Lehman, falli&#8217; per davvero, la seconda, Morgan Stanley, ha bombole di ossigeno salva vita, ovunque, oggi piu&#8217; che mai ( solo perche&#8217; super repubblicana), senza le quali, per me, avrebbe gia raggiunto la prima di cui sopra, da settimane ( non che ci goderei, ma la realta&#8217; , per me, e&#8217; qs; ed e&#8217; figlia di estremissima aggressivita&#8217;, spessissimo &#8221; over the border&#8221;, da ogni punto di vista, che le due banche han posto in essere, dal 1991 in qua).</p>
<p>La mia visione, poi, di un Dow sotto l&#8217;8000, del 9.07, venerdi scorso, si e&#8217; incredibilmente realizzata. Ho sentito quel giorno, pero&#8217;, che il tutto, ormai, stava diventando come ballare sul Titanic, prima che lo stesso potesse andare ad inabissarsi.</p>
<p>L&#8217;Fmi, nello scorso weekend, infatti, disse che tutto era ormai vicino alla fine di tutte le banche del mondo. Venerdi scorso, inoltre, col Dow a 8.400 piu&#8217; o meno, sentii pure che la festa per i ribassisti era ormai finita, e che era ora di comprare, aggressivamente, e ne scrissi subito in vari posts, sotto forma di &#8221; commenti&#8221;.<br />
Non che non si potesse scendere oltre, ma che la festa, ossia che i guadagni facili, vendendo per poi ricomprare, era piu&#8217; o meno finita. La mia visione del Dow iniziante per 7 e di 4 numeri, crollato quasi del 50 per cento in poco piu&#8217; di un anno, si era realizzata. </p>
<p>Ora ne ho un&#8217;altra. Mercato che volera&#8217; di nuovo a 13.500, esatto da dove scese, guarda caso, 14 mesi fa, in caso di vittoria di Obama, mercato depressissimo, affossato tra 8.300 e 6.500, in caso di vittoria di Mac Cain.</p>
<p>Nervoso, su e giu, imprevedibile, tra qui e l&#8217;election day. Con occhi puntatissimi ai sondaggi. Siamo in mano agli elettori Usa ? No, per me in mano alla Cia. La Bbc stessa e non TelePolPotinternational, ha detto pochi giorni fa in un megadocumentario sulle elezioni Usa , che Bush vinse solo grazie a furbate della Cia, nel 2000 e nel 2004. Ufficialmente. Spero che la Cia capisca che la politica, la democrazia, la sopravvivenza dell&#8217;intero Pianeta Terra, ha bisogno di alternanza, di cambi anche radicali di linee decisionali. E che il mondo, ora, di un leader Usa e quindi, un po&#8217;, dell&#8217;intero nostro pianeta stesso, che riduca tensioni e venti di guerra globale ( grandi parole di Obama, per me, quelle che disse 4 mesi fa: &#8220;abbattiamo tutti i muri&#8221;), ne stra necessita. In qs caso, se la Cia cio&#8217; capira&#8217;, e non bluffera&#8217;, e non truffera&#8217;, di nuovo, i mercati letteralmente voleranno, e in relativamente poco tempo, torneranno al livello da cui iniziarono a crollare 14 mesi fa.<br />
Saluti, Michele Nista<br />
 ///////////////////////////////////////////////////<br />
2- Zio Michele alias Michele Nista, 31.10.08<br />
Anch&#8217;io, come Paolo, sento molta puzza di bruciato su qs gap sempre piu&#8217; allargantesi tra Btp e Bund. Nonostante in qs giorni mi sia beccato un influenzone alla superFantozzoni, la mia passione per il &#8221; what&#8217;s going on&#8221;, mi ha voluto far parlare con alcuni ( due o tre)dirigenti di primarie merchant banks qui a Londra ( magari, freschi freschi di fusioni &#8221; salva posto di lavoro&#8221;o situazioni simili). Al mio chiedere loro un feeling su qs gap che si allarga, esatto come fanno le crepe nei muri prima di un terremoto, o crollo, essi mi han dato TUTTI una risposta che ho trovato, per quel che mi riguarda, davvero raggelante: &#8221; democracy issues&#8221;. Piaciono sempre meno qui all&#8217;estero le foto in prima pagina del Corriere, che inquadrano un clima da &#8221; guerrina civile&#8221; stile 70&#8217;s, che ormai, parrebbe, e&#8217; davvero iniziata in Italia ( tipo quelle riguardanti studenti di Milano, di una decina di giorni fa o di Piazza Navona, di un paio di giorni fa). Cosi&#8217; come le posizione antiecologiche di Berlusconi ( critiche addirittura da un uomo di, davvero dx, come Nikolas Sarokozy) o il suo voler azzerare le preferenze, e quindi, diciamolo pure, la democrazia, in vista delle elezioni europee. Siccome sono, piu&#8217; o meno, un bastian contrario nato, in un mondo, dove quasi tutti han paura a mettere le dita sui punti piu&#8217; delicati, per via delle ritorsioni che cio&#8217;, specialmente in Italia, comporta ( non Paolo B., di solito, pero&#8217;, gliene do&#8217; atto), a me sorge spontaneo farlo. Se no, chi mai capira&#8217; che cosa? Passiamo ora, pero&#8217;, al leit motiv per cui si dovrebbe scrivere qui, la finanza ( peccato pero&#8217; che se &#8220;la finanza&#8221; esista ancora, e&#8217; perche&#8217; la stessa e&#8217; appena stata salvata dalla &#8220;politica&#8221;; e quindi si e&#8217; ormai fusa, e&#8217; un tutt&#8217;uno, con la politica; e quindi &#8221; bis&#8221;, provare a parlare di Borsa, ma non di politica, lo trovo davvero un esercizio ipocritissimo, alla tre scimmiette: &#8221; don&#8217;t wanna hear, listen, talk&#8221;).<br />
Borsa: ho letto su internet che qualcuno, ovviamente sorpreso, forse, anche, scioccato, da alcune cose, per me davvero definibili &#8220;soprannaturali&#8221;, avvenute in qs blog, in qs ultimi 15 mesi, sta&#8217; cercando di delegittimare, screditare lo stesso, indebolirlo, macchiarlo, scrivendo delle menzogne davvero ridicole, ( sorry, ma non so&#8217; come altro si potrebbero definire; che sia qualcosa di simile alla famosa &#8220;invidia&#8221;? penso di no, la chiamerei, di piu&#8217;, &#8221; pezzenteria&#8221;). </p>
<p>In un mondo che vive di marketing e comunicazione, pero&#8217;, non si puo&#8217; darla vinta alle bugie altrui. Lo dico, come da mio carattere, con molto senso di understatement e, quindi, con assoluto ribrezzo per lo sbruffonismo, ma, son costretto, dal non vero citato altrove, ora, a doverlo esprimerlo: io, Michele Nista insieme a Paolo Barrai, da settembre 07 in qua, sulla direzione dei mercati, non abbiamo ancora &#8220;ciccato&#8221; nulla. Per lo meno quando lui ha scritto rappresentando me, o quando io, direttamente, lo feci, in italianeggiante o italiano misto a inglese, spagnolo, portoghese e anche un po&#8217; di &#8221; terrun&#8221;, esso, fosse. Se lo scrivo e&#8217; perche&#8217;, di certo, immagino, prima o poi, accadra&#8217; che erreremo, ma non e&#8217; giusto che cio&#8217; lo si faccia avvenire, mentre ancora non si e&#8217; verificato ( per ragioni politiche, ideologiche, filosofico/massoniche o chissa che). </p>
<p>Scritto piu&#8217; velocemente possibile, perche&#8217; anche per me, e&#8217; giustissimo il detto &#8221; chi vive di passato, e&#8217; ormai gia&#8217; quasi andato&#8221;. Beccammo tutto il calo del Dow ( insistendo anche quando sembrasse che lo stesso volesse risalire potentemente; 3.08) e addirittura il minimo, ossia un qualsiasi livello sotto l&#8217;8000, e con 14 mesi di anticipo. Lo predimmo nel 9.07, mentre lo stesso era 13.500, ossia il 75 per cento sopra un eventuale 7.999. Vi e&#8217; pure un post a tal riguardo, datato &#8221; inizio autunno 2007&#8243;. Tre venerdi fa, alle ore 13, RIPETO, ALLE ORE 13 ( perche&#8217; dietro qs dettaglio si nascose il &#8221; diavolo&#8221; delle &#8220;marachelle&#8221; col naso lunghissimo, altrui), quindi ben prima che Wall Street aprisse, io qui scrissi che quel giorno si sarebbe dovuto comprare ( mentre altrove scrissero che esprimemmo cio&#8217; il lunedi seguente, bugia davvero ridicola, scritta di certo sapendo che essa e&#8217; tale; quindi, &#8221; double fault&#8221;) e quello stesso di&#8217;, la nostra visione di un Dow di 4 numeri col primo di questo tipo, 7, fatta gia&#8217; 14 mesi prima, incredibilmente si avvero&#8217;. FU COME SE UN INCREDIBILE, INIMMAGINABILE CERCHIO, SI CHIUSE.</p>
<p>Da li il mercato sali&#8217; il 25 per cento, ripeto, il 25 per cento. Non penso che avremmo dovuto scrivere anche &#8221; ora vendete&#8221;, il mondo, se lo dirige qualcuno, per quel che mi riguarda, questo qualcuno e&#8217; il Creatore, non certo piccoli &#8220;bloggherini&#8221; come me, o noi, qui. Scrissi simultanemante, in quei giorni, una frase inequivocabile, &#8221; riempitevi di dollari&#8221;, e il dollaro fu poi superstar, ( nonostante il taglio dei tassi), di qs ultime settimAne. Finita la fase di &#8220;rialzo stellare&#8221;, pur se breve, del Dow, scrissi che il mercato avrebbe avuto da quel momento all&#8217;election day, forti oscillazioni, che non sarebbe piu&#8217; stato unidirezionale, e che sarebbe stato &#8221; worth it&#8221; fare scalping e non piu&#8217; puntare sulla scontata &#8221; minestrina calda&#8221; di un Dow sempre andante in giu o in su. E anche qs avvenne. Scrissi anche che un feeling di vittoria di Obama avrebbe fatto salire il mercato e cosi&#8217; viceversa, e anche qs, mi pare, che nelle ultime due giornate, si stia avverando. Io continuo nella mia visione: vittora di Obama, mercato andante, tra lot of up and down, RIPETO, ANDANTE, TRA LOT OF UP AND DOWN, in direzione di 13.500 di Dow Jones ( cosa gia&#8217; da me scritta, E PER PRIMO, SUL WEB, un mese fa). </p>
<p>Vittoria regalata dalla Cia, come tutte le tv del mondo ormai asseriscono, stile &#8220;Miami 2000&#8243; o &#8220;Ohio 2004&#8243; a Mac Cain, significante invece mercato scendente a 6.500 e li impaludantesi. Ovviamente accompagnato da debolezza del dollaro pure.. Dico di piu&#8217;, tutto qs parlare di recessione, per me, in caso di vittoria di Obama Barack, con gli indici e il dollaro ( TRA VARI UP AND DOWN), continuanti a salire, col tempo, svanira&#8217;. Per me finira&#8217;, insomma, come quando Ronald Reagan lascio&#8217; lo scettro a Bill Clinton: tutto &#8220;recedente&#8221; e giu prima, tutto &#8221; migliorante&#8221; e su, poi. </p>
<p>A proposito, qs blog, quando a 4 mani, mie e di Paolo Barrai ( ma di certo, non solo), scritto, sembrerebbe letto ( per lo meno sempre piu&#8217;), anche in paesi esteri, anglosassoni ma non solo, addirittura in Usa . Un americano ha commentato in inglese, facendo cut and copy di &#8220;du righe&#8221; che scrissi qui, che il mio vedere un mercato salente in caso di vittoria di Obama, e&#8217; sbagliato, perche&#8217; solo i repubblicani farebbero salire il Dow, da 20 anni in qua e non i democratici. Mi viene da ridere, in quanto trovo davvero funny ( e non dico altro, perche&#8217; la mia salute ancora febbricitante, mi fa&#8217; necessitare &#8221; quite times&#8221; e non tempestuosi times) che io possa dover dire a un americano, che, davvero, sia successo, nel suo paese. A parte la ovvia reazione in su, del Dow Jones, dopo un po&#8217; di mesi, a seguito del crash del 87, il Dow stesso letteralmente VOLO&#8217; durante gli 8 anni di Clinton. Gli 8 anni di Bush jr, invece, ce lo han ridato mezzo morto. Il Berlusconianissimo ( e quindi pure super Bushista) Lamberto Cardia, addirittura, ci dice, che al momento, qs Dow Jones, e&#8217; &#8220;piu&#8217; malconcio di quello eventuale del 29&#8243;. AND THESE ARE FACTS DEAR READER OF OURS, AND NOT IDEOLOGIES! </p>
<p>Input finale: se Obama vincera&#8217;, anche se potrebbe sembrare troppo tardi, mi butterei sui dollari, In caso di sua guida &#8221; del mondo&#8221;, penso che un euro tornera&#8217; a valere piu&#8217; o meno 95 centesimi di dollaro, forse, anche, meno. E punterei anche sulla borsa Brasiliana, se il Dow salira&#8217;, il Bovespa lo fara&#8217; ancora di piu&#8217;, e cosi&#8217; anche il real, che rivedrei, in quel caso, a uno e settanta contro un dollaro ( ora e&#8217; circa 2,10). </p>
<p>E punterei a tutto cio&#8217;, sul breve, evitando di avere troppe posizioni overnight: la storia la determinano le novita&#8217;, gli eventi del giorno dopo e non le visioni, che servono, aiutano, posson anche far la differenza, ma mica dirigono i fatti. Scusate se ho voluto, anzi, dovuto, mettere qualche puntino sulle i, ma gia&#8217; potra&#8217; succedere che sbaglieremo di nostro, far passare cose che abbiamo azzeccato, per nostri errori, con intenzioni malevoli, disoneste, francamente, mi sembrava troppo. Mi dispiace che Ennio Doris di Banca Mediolanum abbia notoriamente fatto comprare tonnellate di titoli alla propria clientela da 14 mesi in qua, e che la stessa, ora, si senta in una situazione drammatica, ma noi decidemmo di rimanere liquidi fino a tre settimane fa. Poi, qualcuno sul rialzo dei mercati vendette, altri no. Per chi ha ancora titoli ( tipo, forse, un certo Paolo, che spero non sia parte del team di Mercato Libero, anche perche&#8217; li mi sembrano vi siano tutte persone alla mano e non antipatiche), io li terrei: se vincera&#8217; Obama, come qui, a Londra tutti danno per scontato ( e quindi, a me, da Obamianissimo, qs un po&#8217; mi preoccupa, mi fa&#8217; toccare&#8230;) per me, diventeranno oro&#8230;&#8230;..Cia e &#8220;vera democrazia&#8221; permettendo.<br />
Saluti, a tutti, &#8220;disinformatori ad arte&#8221;, compresi, Michele Nista.</p>
<p>Ps 1 per gli stlakers, invece, anche piuttosto grezzi e ignoranti, anti Paolo B. ( dal quale di certo mi divide cio&#8217; che divide l&#8217;Italia dal 94 in qua, l&#8217;essere pro o contro Berlusconi; detto qs, pero&#8217;, quando si e&#8217; persone civili e specialmente &#8221; democratiche dentro&#8221;, cio&#8217; non deve e puo&#8217; essere un problema; solo gli allocchi, infatti, secondo me, cadono nel tranello del &#8221; divide et impera&#8221; che i potenti spesso e volentieri, tramano, &#8220;ad hoc&#8221;) : per me Paolo, ha fatto bene a non consigliare di fare opa su Mediaset, sia eticamente, che a livello di business view. Per il sottoscritto, anche le Mediaset di Barclays son di Berlusconi, come tutte le altre &#8221; esterovestite&#8221;. E Mediaset e&#8217; forte, solo perche&#8217; i, di lei, inserzionisti, sottoscrivono solo alla stessa, della pubblicita&#8217;, e cio&#8217; per &#8220;vincoli fraterni&#8221; ( tanto e&#8217; vero che Berlusconi disse una frase, per me, mostruosissima, alcuni giorni fa: &#8221; ordinero&#8217; ai miei &#8220;cari&#8221; di non pagare piu&#8217; un centesimo in pubblicita&#8217; alla Rai, e cosi&#8217; la faro&#8217; fallire&#8221;; disse &#8221; ordinero&#8217;, nota bene; per me e&#8217; un Gran Maestro alla Licio Gelli, ormai, lo scopriremo solo tra 40 anni, ma per me, e&#8217; cosi&#8217;).<br />
Se &#8220;Grillo y el pueblo&#8221; diventasse padrone di Mediaset, finirebbe per far pubblicita&#8217;&#8230;. solo al blog di Beppe Grillo stesso, per quel che mi riguarda, &#8221; purtroppo&#8221;. Fidatevi di Paolo Barrai, e&#8217; di certo un po&#8217; uno squalo ( e in quale lavoro si rende se si e&#8217; degli addormentati?), ma di quelli con un po&#8217; di fiuto, oltre che con notevolmente veloce capacita&#8217; di comprendonio. Aggiunta poi a non scarso livello di competenza, come cosi&#8217; pure, a, per me, importantissima, passione civica.<br />
Ri-saluti, a &#8220;Pablo Barrai y todos los Barraiones&#8221;.<br />
Ps 2 scordavo: per me lo spread Btp/Bund raggiungera&#8217; quota 145, let&#8217;s see<br />
//////////////////////<br />
EVTG POSTED BY THE INTERNATIONAL NETWORK<br />
&#8220;SALVIAMO L&#8217;ITALIA DALLA MAFIA NAZIFASCISTA DI SILVIO BERLUSCONI&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: compos mentis&#187; Blog Archive &#187; Uolter e il PD</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-85402</link>
		<dc:creator>compos mentis&#187; Blog Archive &#187; Uolter e il PD</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Jul 2007 09:38:37 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Links utili: - Walter Veltroni su Wikipedia - L&#8217;intero discorso di Veltroni in video, dal sito dsonline.tv - La trascrizione integrale del discorso a cura del sito vivereacomo.com - Il discorso di Veltroni, video di passaggi fondamentali da corriere.it - Alcune reazioni politiche al discorso, tra cui quella di Berlusconi, da corriere.it - Per conoscere le impressioni di chi il discorso lo ha sentito di persona, vi rimando al blog di Suzukimaruti, che ha scritto un bellissimo post [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Links utili: - Walter Veltroni su Wikipedia - L&#8217;intero discorso di Veltroni in video, dal sito dsonline.tv - La trascrizione integrale del discorso a cura del sito vivereacomo.com - Il discorso di Veltroni, video di passaggi fondamentali da corriere.it - Alcune reazioni politiche al discorso, tra cui quella di Berlusconi, da corriere.it - Per conoscere le impressioni di chi il discorso lo ha sentito di persona, vi rimando al blog di Suzukimaruti, che ha scritto un bellissimo post [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Antonio</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84605</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 10:43:06 +0000</pubDate>
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		<description>Ã¨ competente in politica e buona amministrazione ( vedi Roma)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ã¨ competente in politica e buona amministrazione ( vedi Roma)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Coldax</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84590</link>
		<dc:creator>Coldax</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 08:53:29 +0000</pubDate>
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		<description>Questa mattina ho ascoltato il Sen. Salvi e ha chiaramente detto che il nuovo PD dovrÃ  dialogare e/o governare con la nuova parte sinistra del sistema politico. Quello che mi chiedo Ã¨ se sarÃ  possibile un governo di centrosinistra liberale e moderato senza doversi appoggiare ad una sinistra troppo estrema.
E' vero che conterÃ  molto anche il sistema elettorale che si vorrÃ  introdurre, in quanto se resterÃ  quello vecchio penso che tutto il discorso di Veltroni rimarrÃ  solo sulla carta e basta.
Quindi la valutazione Ã¨ ferma ma vorrei che il nuovo PD potesse guardare avanti e non voltarsi a sinistra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina ho ascoltato il Sen. Salvi e ha chiaramente detto che il nuovo PD dovrÃ  dialogare e/o governare con la nuova parte sinistra del sistema politico. Quello che mi chiedo Ã¨ se sarÃ  possibile un governo di centrosinistra liberale e moderato senza doversi appoggiare ad una sinistra troppo estrema.<br />
E&#8217; vero che conterÃ  molto anche il sistema elettorale che si vorrÃ  introdurre, in quanto se resterÃ  quello vecchio penso che tutto il discorso di Veltroni rimarrÃ  solo sulla carta e basta.<br />
Quindi la valutazione Ã¨ ferma ma vorrei che il nuovo PD potesse guardare avanti e non voltarsi a sinistra.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Anonymous</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84581</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 07:42:31 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;Veltroni, persona seria,competente e perbene&lt;/i&gt;

Esattamente in cosa sarebbe competente, Veltroni, giusto per curiositÃ ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>Veltroni, persona seria,competente e perbene</i></p>
<p>Esattamente in cosa sarebbe competente, Veltroni, giusto per curiositÃ ?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Flavio</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84577</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Jun 2007 07:05:34 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei sottoporre al vostro giudizio una frase (non ricordo chi l'ha detta...) che mi ha colpito molto di questi tempi:

"Di questa destra mi fa paura ciÃ² che Ã¨, di questa sinistra ciÃ² che non Ã¨".

Poi ovviamente quoto alce @20...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei sottoporre al vostro giudizio una frase (non ricordo chi l&#8217;ha detta&#8230;) che mi ha colpito molto di questi tempi:</p>
<p>&#8220;Di questa destra mi fa paura ciÃ² che Ã¨, di questa sinistra ciÃ² che non Ã¨&#8221;.</p>
<p>Poi ovviamente quoto alce @20&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: alce</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84514</link>
		<dc:creator>alce</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 17:32:50 +0000</pubDate>
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		<description>@ Coldax
Quando parlo di interessi, valori, bisogni, non penso alle ideologie ma alle cose concrete. 
Gli interessi sono anche economici, ma non solo. Bobbio distingueva tra destra e sinistra attribuendo alla prima  un maggior bisogno di libertÃ , alla seconda un maggior bisogno di giustizia.
Naturalmente il film non Ã© in bianco e nero e le cose si mischiano un poâ€™. 
E tuttavia un partito non puÃ² che rappresentare una parte.  Libero di riconoscertici o no. Questo non Ã© sbagliato, anzi Ã© il sale della democrazia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Coldax<br />
Quando parlo di interessi, valori, bisogni, non penso alle ideologie ma alle cose concrete.<br />
Gli interessi sono anche economici, ma non solo. Bobbio distingueva tra destra e sinistra attribuendo alla prima  un maggior bisogno di libertÃ , alla seconda un maggior bisogno di giustizia.<br />
Naturalmente il film non Ã© in bianco e nero e le cose si mischiano un poâ€™.<br />
E tuttavia un partito non puÃ² che rappresentare una parte.  Libero di riconoscertici o no. Questo non Ã© sbagliato, anzi Ã© il sale della democrazia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: Speaker C.</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84506</link>
		<dc:creator>Speaker C.</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 16:37:00 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84506</guid>
		<description>La CLASSE MEDIA ???????????????? Secondo me, In Italia la "classe media"   l'hanno conosciuta  quelli  nati dal 1950 al 1975...     Quelli nati dopo? dovranno fare i conti con le due facce senza verniciature  :     "Rcchezza o Poverta' ??? Questa sara'  L'ITALIANA REALTA'".:-?[-o&lt;:-?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La CLASSE MEDIA ???????????????? Secondo me, In Italia la &#8220;classe media&#8221;   l&#8217;hanno conosciuta  quelli  nati dal 1950 al 1975&#8230;     Quelli nati dopo? dovranno fare i conti con le due facce senza verniciature  :     &#8220;Rcchezza o Poverta&#8217; ??? Questa sara&#8217;  L&#8217;ITALIANA REALTA&#8217;&#8221;.:-?[-o<:-?</p>
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		<title>By: Antonio</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84505</link>
		<dc:creator>Antonio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 16:35:57 +0000</pubDate>
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		<description>Ad averne di esponenti politici come Veltroni, persona seria,competente e perbene.
In un mondo politico contornato dei vari "Calderoli, Bondi, De Michelis, De Mita, Bossi, Mastella e dulcis in fundo il Cavaliere, Veltroni rappresenta quanto di meglio possa dare un uomo politico, al di la delle appartenenze politiche.

Valter for president !!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ad averne di esponenti politici come Veltroni, persona seria,competente e perbene.<br />
In un mondo politico contornato dei vari &#8220;Calderoli, Bondi, De Michelis, De Mita, Bossi, Mastella e dulcis in fundo il Cavaliere, Veltroni rappresenta quanto di meglio possa dare un uomo politico, al di la delle appartenenze politiche.</p>
<p>Valter for president !!!!</p>
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		<title>By: Coldax</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84503</link>
		<dc:creator>Coldax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 16:05:52 +0000</pubDate>
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		<description>@Alce, ma perchÃ¨ non si puÃ² fare a meno di questi arnesi? E' vero che Veltroni ha affermato di voler aprire a nuove persone, magari giovani, che non hanno nessun legame con le solite oligarchie di partito, e questo Ã¨ un primo atto di coraggio. Ma il rischio Ã¨ che la prima fila della platea sarÃ  sempre occupata dagli stessi individui...
E' ovvio che il discorso di ieri Ã¨ un elenco di principi e che poi, una volta al Governo, si valuteranno nello specifico, ma il rischio Ã¨ che il trattativismo a tutti i costi puÃ² comportare solo l'immobilismo, sia nel bene che nel male. E penso che la metodologia veltroniana possa arenarsi proprio su questo.
Guarda dopo la discussione con Lameduck riguardo lavoratori autonomi e dipendenti, il PD potrebbe essere il rappresentante di questi ultimi. CiÃ² Ã¨ sbagliato! Se penso agli USA e ai democratici vediamo che la classe media Ã¨ proprio rappresentata da questi e non certo dai repubblicani!
Quindi Ã¨ bello poter decidere sulla base del programma e non per legami ideologici, quelli li ho abbandonati da anni, e valutare la bontÃ  dell'uomo da eleggere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alce, ma perchÃ¨ non si puÃ² fare a meno di questi arnesi? E&#8217; vero che Veltroni ha affermato di voler aprire a nuove persone, magari giovani, che non hanno nessun legame con le solite oligarchie di partito, e questo Ã¨ un primo atto di coraggio. Ma il rischio Ã¨ che la prima fila della platea sarÃ  sempre occupata dagli stessi individui&#8230;<br />
E&#8217; ovvio che il discorso di ieri Ã¨ un elenco di principi e che poi, una volta al Governo, si valuteranno nello specifico, ma il rischio Ã¨ che il trattativismo a tutti i costi puÃ² comportare solo l&#8217;immobilismo, sia nel bene che nel male. E penso che la metodologia veltroniana possa arenarsi proprio su questo.<br />
Guarda dopo la discussione con Lameduck riguardo lavoratori autonomi e dipendenti, il PD potrebbe essere il rappresentante di questi ultimi. CiÃ² Ã¨ sbagliato! Se penso agli USA e ai democratici vediamo che la classe media Ã¨ proprio rappresentata da questi e non certo dai repubblicani!<br />
Quindi Ã¨ bello poter decidere sulla base del programma e non per legami ideologici, quelli li ho abbandonati da anni, e valutare la bontÃ  dell&#8217;uomo da eleggere.</p>
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		<title>By: Flavio</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84499</link>
		<dc:creator>Flavio</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 15:50:59 +0000</pubDate>
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		<description>Non posso esimermi dal quotare il discorso che fa alce al post nÂ° 14...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non posso esimermi dal quotare il discorso che fa alce al post nÂ° 14&#8230;</p>
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		<title>By: alce</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84496</link>
		<dc:creator>alce</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 15:27:36 +0000</pubDate>
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		<description>@ 12 Anonymous
 In termini assoluti hai ragione. Ma dal tempo dei faraoni un po' di strada l'abbiamo fatta. E altra ce ne resta da fare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ 12 Anonymous<br />
 In termini assoluti hai ragione. Ma dal tempo dei faraoni un po&#8217; di strada l&#8217;abbiamo fatta. E altra ce ne resta da fare.</p>
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	<item>
		<title>By: alce</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84493</link>
		<dc:creator>alce</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 15:23:15 +0000</pubDate>
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		<description>@Coldax
Se non ti piacciono le illusioni, e mi pare proprio di no, non puoi chiedere un centrodestra e un centrosinistra scevri di â€œvecchi arnesiâ€. Sarebbe come pretendere una classe politica proveniente dalla luna.
Che ti piaccia o meno devi scegliere tra quello che câ€™Ã©, qui ed ora. Cercando di capire, tra tutte le parole, da che parte stanno i tuoi interessi, i tuoi valori, i tuoi bisogni.
O tu ti aspettavi che Uolter risolvesse il problema delle discariche e della TAV giÃ  nel suo discorso inaugurale? PerchÃ© Ã© del suo discorso che stiamo parlando.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Coldax<br />
Se non ti piacciono le illusioni, e mi pare proprio di no, non puoi chiedere un centrodestra e un centrosinistra scevri di â€œvecchi arnesiâ€. Sarebbe come pretendere una classe politica proveniente dalla luna.<br />
Che ti piaccia o meno devi scegliere tra quello che câ€™Ã©, qui ed ora. Cercando di capire, tra tutte le parole, da che parte stanno i tuoi interessi, i tuoi valori, i tuoi bisogni.<br />
O tu ti aspettavi che Uolter risolvesse il problema delle discariche e della TAV giÃ  nel suo discorso inaugurale? PerchÃ© Ã© del suo discorso che stiamo parlando.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>By: Faso</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84490</link>
		<dc:creator>Faso</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 15:03:44 +0000</pubDate>
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		<description>Sentite che dicono all'estero del vostro nuovo capo:

La dolce vita revisited: Rome's new emperor 
Walter Veltroni, the Mayor of Rome, is Italy's Mr Nice, happy to welcome Hollywood stars and organise festivals. But the prospective prime minister's mastery of spin has failed to plaster over the cracks of urban degradation. 

By Peter Popham 
The Independent; Published: 28 June 2007 


Italy's new emperor is being fitted with a fine new suit of clothes. For the past five years, Walter Veltroni has been a dynamic, hyperactive mayor of Rome. Yesterday he prepared himself for a leap to the highest level in Italian politics, offering himself as leader of the new Democratic Party which is predicted to become the biggest power in the land. If everything goes according to plan, he could become Italy's next prime minister. 

Yet it takes a willing suspension of disbelief; a happy surrender to the flood of hype, to see Veltroni's years in charge of Rome as a success.

This week, with few exceptions, Italy's media have swallowed their doubts and come out in praise of the man who may soon head Italy's new centrist party. High-profile critics - including a prominent lawyer who six months ago lobbied to get his complaints against Veltroni into the foreign press - were suddenly unavailable. A professor at Rome's top university who recently published a damning book on his policies refused to be interviewed. "It's a very delicate moment," he wailed. "There's a campaign of denigration under way against anyone who speaks out against him."

Ordinary Romans, however, have no such inhibitions. "Look at the state of the roads!" exclaimed a taxi driver, bouncing along the Via del Teatro di Marcello, the stunning stretch between Veltroni's office in Michelangelo's Campidoglio and the Campus Maximus.

Like all of the roads in central Rome, there has been no maintenance during Veltroni's five years in charge, and the old cobbles have been hammered by the traffic into pits and folds. It was recently reported that Honda comes to Rome to test its motorcycles' shock absorbers - there is no tougher place to do so.

"Veltroni's always getting his picture in the paper, opening festivals, welcoming important foreigners," the driver went on. "But what's he ever done about the basics of life in the city?" The complaint is echoed in some of the prettiest corners of the city.

Twenty years ago, Trastevere, on the far side of the Tiber south of the Vatican, and the picturesque piazza known as Campo de' Fiori, were quiet residential areas, beloved by Romans and a few foreigners for their tranquility and charm. Today during daylight the charm is still discernible; Campo de' Fiori still has its morning fruit and veg market, and Trastevere's winding lanes are untouched by time.

But five years of Veltroni have transformed their character. In the drive to boost tourism, pubs, late-night shot bars, discotheques and night clubs have sprouted. Trastevere's lanes are lined with Africans touting counterfeit designer bags on the pavement, Chinese traders selling knick-knacks and the main piazza is host to circus performers. Package tourists pour through to eat in the increasingly mediocre trattorias, but long after they troop back to their coaches the lanes are still packed with Italian and foreign youths committed to drinking themselves into the ground. Whatever licensing restrictions the bars face are widely ignored, and the boozing goes on all night.

Campo de' Fiori is the setting for vast nightly Bacchanalias, with police backed up at one end of the piazza looking on. Sometimes hundreds of drunks engage in games of medieval style-football, staggering after the ball in swaying, roaring throngs. Portable megaphones have become a trendy alternative to cell phones for drinkers who want to talk to their mates on the far side of the Campo. Life for the residents, packed into ancient tenements where the carousers' screams bounce between the walls, is intolerable unless you are stone deaf. The squalor and degradation that confronts them on the streets in the morning is beyond words.

"It is unbelievable," fumed Flaminia Borghese, president of a residents' association in an interviewith The New York Times. "There is a total lack of control. The foreigners come here because they know they can do whatever they want. Nobody says anything."

Four years ago Veltroni set up an Office of Urban Decorum to tackle the growing menace of graffiti in the city. The result? Rome must be the only city in the world where practically all the subway trains are entirely covered in graffiti. The ruins of ancient Rome and the masterpieces of the Renaissance have somehow been kept relatively clean, but venture a couple of kilometres beyond and nearly every building bears the stigmata of sprayed scribble.

No one, least of all the Office of Urban Decorum, does anything about it.

It's the way the city is now. After four years of total official neglect, to deal with the problem now would take a huge effort and a great deal of money - if anybody could summon the political will.

If Walter Veltroni's legacy in Rome is urban degradation of the starkest, most dramatic kind, on what basis is he hailed, in Turin yesterday and in the Italian media, right, left and centre, all this week, as the nation's possible saviour?

One would have to call it the Italian version of Blairism. They call it "buonismo", literally "good-ism", and Veltroni was described by La Repubblica newspaper yesterday as its founder. It is defined by a contemporary Italian dictionary as "the ostentatious display of good feelings, tolerance and benevolence towards one's adversaries", and Veltroni is its acknowledged virtuoso.

Walter Veltroni is Italy's Mr Nice. He has been nice to everybody, and he is now reaping the rewards. He has been polite and accommodating to the right, and this week one of Silvio Berlusconi's most senior cronies, Fedele Confalonieri, waxed eloquent about Veltroni the "great communicator" with "an attitude of dialogue" but also "great firmness".

A former communist who exchanged sharp words with Pope John Paul II on the subject of condoms and Aids, Veltroni subsequently endeared himself to the Vatican by the ruthless efficiency with which he prepared the city to greet the millions who turned up for the Pope's funeral: he simply ordered the city to shut down for the duration.

His mildness and his diplomatic skillswon him the support this week of Fausto Bertinotti, the powerful head of the Rifondazione Comunista, and the Prime Minister, Romano Prodi.

He has utterly failed to do the things by which one would expect a big city mayor to be judged - but this Roman leader has done wonders with the circuses. He took an idea that was already in play, that of using the city's unrivalled ancient settings for public events, and developed it as a way to reposition Rome on the European stage as a cultural rival to Paris, London, Berlin and Barcelona. The Colosseum has seen concerts by Paul McCartney, Simon and Garfunkel and Elton John, and his friend Bob Geldof's Live 8 concert played in Campus Maximus.

He liberalised the opening hours and the administration of many of the city's hidebound museums, encouraged festivals of every description, including mathematics and philosophy. He decreed that Rome should stay open all night for a Notte Bianca, a "White Night", to the delight of the city's shopkeepers who could not believe ex-communists came in such a business-friendly form. He oversaw the commissioning of new buildings for the city by Zaha Hadid, Santiago Calatrava and Rem Koolhaas.

The former journalist also showed an instinct for smart self-publicity every bit as sharp as Tony Blair's. If there is an African orphan in town, Walter Veltroni will hold his hand. If there is a poignant cause to be endorsed or a road to be named, Veltroni will find the time to do it. If Woody Allen, Robert de Niro or George Clooney comes to Rome, a beaming Veltroni will be photographed at their side.

The crowning achievement of this mayor of festivals was last year's first Roman Film Festival, which brought Sean Connery and Nicole Kidman to the city, among other glitterati. Local film-makers were furious at what they saw as the snubbing of the city's homegrown greats in favour of the Hollywood crowd - but Veltroni's ambition was to revive memories of Rome's dolce vita years, when the likes of Cary Grant and Charlton Heston were making films at the city's Cinecitta studios.

Veltroni's achievement in Rome - analogous to Blair's in Britain - has been to seduce the business interests of the city with booming real estate prices and ever-rising tourist numbers, while keeping the media complaisant with a steady diet of happy stories of cultural conquests and warm intentions. He has a keen sense for the public's fancies, being sufficiently pro-American to catch the attention of the public, without ever going over the top into sycophancy or mindless adulation. He has a journalist's instinct for stories he can safely ignore.

Despite Veltroni's efforts, Rome is not really on a par with the great European capitals. When earlier this month the legendary fashion designer Valentino, who got his start here during the 1950s, announced that he was to show his haute couture collection in the city to mark his 50 years in the business, it was a major concession, and the first time in 17 years that he had done so. The film industry likewise is a shadow of what it once was. Rome has a vibrant art gallery scene - but no one would claim world status for the city's artists.

Veltroni's achievement, in short, has been in that Italian speciality known as bella figura. He has made Rome look great on television - just don't ask harsh questions about the substance. And take care to dodge the potholes.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sentite che dicono all&#8217;estero del vostro nuovo capo:</p>
<p>La dolce vita revisited: Rome&#8217;s new emperor<br />
Walter Veltroni, the Mayor of Rome, is Italy&#8217;s Mr Nice, happy to welcome Hollywood stars and organise festivals. But the prospective prime minister&#8217;s mastery of spin has failed to plaster over the cracks of urban degradation. </p>
<p>By Peter Popham<br />
The Independent; Published: 28 June 2007 </p>
<p>Italy&#8217;s new emperor is being fitted with a fine new suit of clothes. For the past five years, Walter Veltroni has been a dynamic, hyperactive mayor of Rome. Yesterday he prepared himself for a leap to the highest level in Italian politics, offering himself as leader of the new Democratic Party which is predicted to become the biggest power in the land. If everything goes according to plan, he could become Italy&#8217;s next prime minister. </p>
<p>Yet it takes a willing suspension of disbelief; a happy surrender to the flood of hype, to see Veltroni&#8217;s years in charge of Rome as a success.</p>
<p>This week, with few exceptions, Italy&#8217;s media have swallowed their doubts and come out in praise of the man who may soon head Italy&#8217;s new centrist party. High-profile critics - including a prominent lawyer who six months ago lobbied to get his complaints against Veltroni into the foreign press - were suddenly unavailable. A professor at Rome&#8217;s top university who recently published a damning book on his policies refused to be interviewed. &#8220;It&#8217;s a very delicate moment,&#8221; he wailed. &#8220;There&#8217;s a campaign of denigration under way against anyone who speaks out against him.&#8221;</p>
<p>Ordinary Romans, however, have no such inhibitions. &#8220;Look at the state of the roads!&#8221; exclaimed a taxi driver, bouncing along the Via del Teatro di Marcello, the stunning stretch between Veltroni&#8217;s office in Michelangelo&#8217;s Campidoglio and the Campus Maximus.</p>
<p>Like all of the roads in central Rome, there has been no maintenance during Veltroni&#8217;s five years in charge, and the old cobbles have been hammered by the traffic into pits and folds. It was recently reported that Honda comes to Rome to test its motorcycles&#8217; shock absorbers - there is no tougher place to do so.</p>
<p>&#8220;Veltroni&#8217;s always getting his picture in the paper, opening festivals, welcoming important foreigners,&#8221; the driver went on. &#8220;But what&#8217;s he ever done about the basics of life in the city?&#8221; The complaint is echoed in some of the prettiest corners of the city.</p>
<p>Twenty years ago, Trastevere, on the far side of the Tiber south of the Vatican, and the picturesque piazza known as Campo de&#8217; Fiori, were quiet residential areas, beloved by Romans and a few foreigners for their tranquility and charm. Today during daylight the charm is still discernible; Campo de&#8217; Fiori still has its morning fruit and veg market, and Trastevere&#8217;s winding lanes are untouched by time.</p>
<p>But five years of Veltroni have transformed their character. In the drive to boost tourism, pubs, late-night shot bars, discotheques and night clubs have sprouted. Trastevere&#8217;s lanes are lined with Africans touting counterfeit designer bags on the pavement, Chinese traders selling knick-knacks and the main piazza is host to circus performers. Package tourists pour through to eat in the increasingly mediocre trattorias, but long after they troop back to their coaches the lanes are still packed with Italian and foreign youths committed to drinking themselves into the ground. Whatever licensing restrictions the bars face are widely ignored, and the boozing goes on all night.</p>
<p>Campo de&#8217; Fiori is the setting for vast nightly Bacchanalias, with police backed up at one end of the piazza looking on. Sometimes hundreds of drunks engage in games of medieval style-football, staggering after the ball in swaying, roaring throngs. Portable megaphones have become a trendy alternative to cell phones for drinkers who want to talk to their mates on the far side of the Campo. Life for the residents, packed into ancient tenements where the carousers&#8217; screams bounce between the walls, is intolerable unless you are stone deaf. The squalor and degradation that confronts them on the streets in the morning is beyond words.</p>
<p>&#8220;It is unbelievable,&#8221; fumed Flaminia Borghese, president of a residents&#8217; association in an interviewith The New York Times. &#8220;There is a total lack of control. The foreigners come here because they know they can do whatever they want. Nobody says anything.&#8221;</p>
<p>Four years ago Veltroni set up an Office of Urban Decorum to tackle the growing menace of graffiti in the city. The result? Rome must be the only city in the world where practically all the subway trains are entirely covered in graffiti. The ruins of ancient Rome and the masterpieces of the Renaissance have somehow been kept relatively clean, but venture a couple of kilometres beyond and nearly every building bears the stigmata of sprayed scribble.</p>
<p>No one, least of all the Office of Urban Decorum, does anything about it.</p>
<p>It&#8217;s the way the city is now. After four years of total official neglect, to deal with the problem now would take a huge effort and a great deal of money - if anybody could summon the political will.</p>
<p>If Walter Veltroni&#8217;s legacy in Rome is urban degradation of the starkest, most dramatic kind, on what basis is he hailed, in Turin yesterday and in the Italian media, right, left and centre, all this week, as the nation&#8217;s possible saviour?</p>
<p>One would have to call it the Italian version of Blairism. They call it &#8220;buonismo&#8221;, literally &#8220;good-ism&#8221;, and Veltroni was described by La Repubblica newspaper yesterday as its founder. It is defined by a contemporary Italian dictionary as &#8220;the ostentatious display of good feelings, tolerance and benevolence towards one&#8217;s adversaries&#8221;, and Veltroni is its acknowledged virtuoso.</p>
<p>Walter Veltroni is Italy&#8217;s Mr Nice. He has been nice to everybody, and he is now reaping the rewards. He has been polite and accommodating to the right, and this week one of Silvio Berlusconi&#8217;s most senior cronies, Fedele Confalonieri, waxed eloquent about Veltroni the &#8220;great communicator&#8221; with &#8220;an attitude of dialogue&#8221; but also &#8220;great firmness&#8221;.</p>
<p>A former communist who exchanged sharp words with Pope John Paul II on the subject of condoms and Aids, Veltroni subsequently endeared himself to the Vatican by the ruthless efficiency with which he prepared the city to greet the millions who turned up for the Pope&#8217;s funeral: he simply ordered the city to shut down for the duration.</p>
<p>His mildness and his diplomatic skillswon him the support this week of Fausto Bertinotti, the powerful head of the Rifondazione Comunista, and the Prime Minister, Romano Prodi.</p>
<p>He has utterly failed to do the things by which one would expect a big city mayor to be judged - but this Roman leader has done wonders with the circuses. He took an idea that was already in play, that of using the city&#8217;s unrivalled ancient settings for public events, and developed it as a way to reposition Rome on the European stage as a cultural rival to Paris, London, Berlin and Barcelona. The Colosseum has seen concerts by Paul McCartney, Simon and Garfunkel and Elton John, and his friend Bob Geldof&#8217;s Live 8 concert played in Campus Maximus.</p>
<p>He liberalised the opening hours and the administration of many of the city&#8217;s hidebound museums, encouraged festivals of every description, including mathematics and philosophy. He decreed that Rome should stay open all night for a Notte Bianca, a &#8220;White Night&#8221;, to the delight of the city&#8217;s shopkeepers who could not believe ex-communists came in such a business-friendly form. He oversaw the commissioning of new buildings for the city by Zaha Hadid, Santiago Calatrava and Rem Koolhaas.</p>
<p>The former journalist also showed an instinct for smart self-publicity every bit as sharp as Tony Blair&#8217;s. If there is an African orphan in town, Walter Veltroni will hold his hand. If there is a poignant cause to be endorsed or a road to be named, Veltroni will find the time to do it. If Woody Allen, Robert de Niro or George Clooney comes to Rome, a beaming Veltroni will be photographed at their side.</p>
<p>The crowning achievement of this mayor of festivals was last year&#8217;s first Roman Film Festival, which brought Sean Connery and Nicole Kidman to the city, among other glitterati. Local film-makers were furious at what they saw as the snubbing of the city&#8217;s homegrown greats in favour of the Hollywood crowd - but Veltroni&#8217;s ambition was to revive memories of Rome&#8217;s dolce vita years, when the likes of Cary Grant and Charlton Heston were making films at the city&#8217;s Cinecitta studios.</p>
<p>Veltroni&#8217;s achievement in Rome - analogous to Blair&#8217;s in Britain - has been to seduce the business interests of the city with booming real estate prices and ever-rising tourist numbers, while keeping the media complaisant with a steady diet of happy stories of cultural conquests and warm intentions. He has a keen sense for the public&#8217;s fancies, being sufficiently pro-American to catch the attention of the public, without ever going over the top into sycophancy or mindless adulation. He has a journalist&#8217;s instinct for stories he can safely ignore.</p>
<p>Despite Veltroni&#8217;s efforts, Rome is not really on a par with the great European capitals. When earlier this month the legendary fashion designer Valentino, who got his start here during the 1950s, announced that he was to show his haute couture collection in the city to mark his 50 years in the business, it was a major concession, and the first time in 17 years that he had done so. The film industry likewise is a shadow of what it once was. Rome has a vibrant art gallery scene - but no one would claim world status for the city&#8217;s artists.</p>
<p>Veltroni&#8217;s achievement, in short, has been in that Italian speciality known as bella figura. He has made Rome look great on television - just don&#8217;t ask harsh questions about the substance. And take care to dodge the potholes.</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>By: Anonymous</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84485</link>
		<dc:creator>Anonymous</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 14:30:14 +0000</pubDate>
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		<description>&lt;i&gt;esempio: il figlio di un operaio e quello di un professionista devono partire alla pari&lt;/i&gt;

O fai come a Sparta, e li togli ai genitori, o non partiranno mai alla pari.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><i>esempio: il figlio di un operaio e quello di un professionista devono partire alla pari</i></p>
<p>O fai come a Sparta, e li togli ai genitori, o non partiranno mai alla pari.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>By: S.Just</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84483</link>
		<dc:creator>S.Just</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 14:14:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84483</guid>
		<description>" La battaglia da sostenere, diceva Olof Palme, "non Ã¨ contro la ricchezza, Ã¨ contro la povertÃ ".
Giusto.
Lo diceva un socialista tra i fondatori del PSE da cui i Ds stanno, tristemente, uscendo per andare a collocarsi nel nulla insieme a Rutelli e De Mita.
Lo diceva un presidente del consiglio svedese che Ã¨ stato ucciso, da mani oscure e potenti, all'uscita della metropolitana mentre si apprestava ad andare a teatro con la moglie.
Senza scorta, senza macchina di stato, senza codazzo di questuanti.
Vorrei assistere alle riunioni del direttorio che sta traghettando i due partiti pre-sciolti verso il Partito Democratico per vedere se c'Ã¨ ne uno che possa assomigliare a questo ritratto di serietÃ  e sobrietÃ  personale.
Dubito molto.
Se me lo consentite.
A copiare i temi della destra poco a poco si assumono anche i vizi insiti nella gestione spregiudicata del potere politico.
E non bastano le grida manzoniane per cambiare direzione.
Se ci vorranno 100 firme per presentare una lista a livello di collegio (vorrei ricordare che gli stessi ne chiedevano 250 per partecipare alle primarie per i candidato sindaco a Como) e poi le liste sono liste bloccate dove tu cittadino bue non puoi scegliere chi inviare a questa mitologica costituente del nuovo partito (e non, come diceva oggi Bordon di un partito nuovo) che cavolo perdiamo tutti il nostro tempo ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8221; La battaglia da sostenere, diceva Olof Palme, &#8220;non Ã¨ contro la ricchezza, Ã¨ contro la povertÃ &#8221;.<br />
Giusto.<br />
Lo diceva un socialista tra i fondatori del PSE da cui i Ds stanno, tristemente, uscendo per andare a collocarsi nel nulla insieme a Rutelli e De Mita.<br />
Lo diceva un presidente del consiglio svedese che Ã¨ stato ucciso, da mani oscure e potenti, all&#8217;uscita della metropolitana mentre si apprestava ad andare a teatro con la moglie.<br />
Senza scorta, senza macchina di stato, senza codazzo di questuanti.<br />
Vorrei assistere alle riunioni del direttorio che sta traghettando i due partiti pre-sciolti verso il Partito Democratico per vedere se c&#8217;Ã¨ ne uno che possa assomigliare a questo ritratto di serietÃ  e sobrietÃ  personale.<br />
Dubito molto.<br />
Se me lo consentite.<br />
A copiare i temi della destra poco a poco si assumono anche i vizi insiti nella gestione spregiudicata del potere politico.<br />
E non bastano le grida manzoniane per cambiare direzione.<br />
Se ci vorranno 100 firme per presentare una lista a livello di collegio (vorrei ricordare che gli stessi ne chiedevano 250 per partecipare alle primarie per i candidato sindaco a Como) e poi le liste sono liste bloccate dove tu cittadino bue non puoi scegliere chi inviare a questa mitologica costituente del nuovo partito (e non, come diceva oggi Bordon di un partito nuovo) che cavolo perdiamo tutti il nostro tempo ?</p>
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	<item>
		<title>By: Coldax</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84475</link>
		<dc:creator>Coldax</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 13:50:20 +0000</pubDate>
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		<description>Allora tolgo la parola banalitÃ  (anche se leggendo il suo libro e sentendo i vecchi discorsi non mi convinco del contrario!) e ci mette quella del cerchiobottismo!
Il problema di fondo Ã¨ quella dell'impossibilitÃ  di mettere in pratica ciÃ² che Ã¨ stato detto! Sulle discariche, TAV e simili cosa farÃ , dirÃ  una cosa alla popolazione che manifesta contrarietÃ  e una a Bruxelles? No! 
Eppoi la novitÃ  dov'Ã¨? Gli uomini nuovi dove sono?
Vorrei che esistesse la possibilitÃ  di scegliere tra un PD, scevro da ogni legame con i vecchi arnesi del PCI e DC, e un Partito Moderato autenticamenti liberali (non solo a parole)e con volontÃ  governative chiare!
Il problema Ã¨ che noi dobbiamo sorbirci queste convention, Veltroni Day o berlusconate varie dove l'illusione regna sovrana ma la sostanza delle cose non cambia!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Allora tolgo la parola banalitÃ  (anche se leggendo il suo libro e sentendo i vecchi discorsi non mi convinco del contrario!) e ci mette quella del cerchiobottismo!<br />
Il problema di fondo Ã¨ quella dell&#8217;impossibilitÃ  di mettere in pratica ciÃ² che Ã¨ stato detto! Sulle discariche, TAV e simili cosa farÃ , dirÃ  una cosa alla popolazione che manifesta contrarietÃ  e una a Bruxelles? No!<br />
Eppoi la novitÃ  dov&#8217;Ã¨? Gli uomini nuovi dove sono?<br />
Vorrei che esistesse la possibilitÃ  di scegliere tra un PD, scevro da ogni legame con i vecchi arnesi del PCI e DC, e un Partito Moderato autenticamenti liberali (non solo a parole)e con volontÃ  governative chiare!<br />
Il problema Ã¨ che noi dobbiamo sorbirci queste convention, Veltroni Day o berlusconate varie dove l&#8217;illusione regna sovrana ma la sostanza delle cose non cambia!</p>
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	<item>
		<title>By: ser</title>
		<link>http://www.vivereacomo.com/2007/06/27/il-discorso-di-ualter/#comment-84447</link>
		<dc:creator>ser</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Jun 2007 12:09:01 +0000</pubDate>
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		<description>Ho riletto il discorso di Veltroni. Ammetto che ero piuttosto prevenuto nell'ascoltarlo in diretta.Ho fatto bene a rileggerlo, perchÃ¨, libero dai condizionamenti mediatici che da giorni  preparavano l'evento, sono riuscito, penso, a coglierne l'originalitÃ  e la "concretezza" politica (per quanto possibile in un discorso programmatico). Si puÃ² dissentire su tutto o su alcune parti di esso, ma certo bollarlo di "banalitÃ " giÃ  sentite, assolutamente no. Rompe con la vetusta tradizione di sinistra, sfonda la stessa concezione della politica immobilista che ci ha portato a quest'Italia. Niente del veltronismo che temevo, ma risposte concrete e tecniche a problemi attuali, molti dei quali la politica di destra come di sinistra snobba per ottusitÃ  o incapacitÃ . Un discorso che fa sobbalzare la sinistra, ma che costringe da oggi anche la destra a ripensarsi e a rivedere la propria realtÃ  schiacciata su una visione personalistica ormai in declino.E' vero, quello che manca alla politica italiana Ã¨ la visione del futuro cui si evita sistematicamente di guardare e addirittura pensare. Veltroni ha presentato un altro modo di fare politica su cui non si puÃ² non concordare. Da qui forse l'impressione del "giÃ  sentito", mentre in realtÃ  si tratta di "quel che avremmo voluto sentire" da tempo, ma nessun politico ha mai osato dire.
Spero che il PD raccolga la sfida e altri candidati presentino altre idee e proposte di programma su cui iniziare un confronto dialettico,  sconosciuto e impraticato da tempo nell'attuale  panorama parlamentare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ho riletto il discorso di Veltroni. Ammetto che ero piuttosto prevenuto nell&#8217;ascoltarlo in diretta.Ho fatto bene a rileggerlo, perchÃ¨, libero dai condizionamenti mediatici che da giorni  preparavano l&#8217;evento, sono riuscito, penso, a coglierne l&#8217;originalitÃ  e la &#8220;concretezza&#8221; politica (per quanto possibile in un discorso programmatico). Si puÃ² dissentire su tutto o su alcune parti di esso, ma certo bollarlo di &#8220;banalitÃ &#8221; giÃ  sentite, assolutamente no. Rompe con la vetusta tradizione di sinistra, sfonda la stessa concezione della politica immobilista che ci ha portato a quest&#8217;Italia. Niente del veltronismo che temevo, ma risposte concrete e tecniche a problemi attuali, molti dei quali la politica di destra come di sinistra snobba per ottusitÃ  o incapacitÃ . Un discorso che fa sobbalzare la sinistra, ma che costringe da oggi anche la destra a ripensarsi e a rivedere la propria realtÃ  schiacciata su una visione personalistica ormai in declino.E&#8217; vero, quello che manca alla politica italiana Ã¨ la visione del futuro cui si evita sistematicamente di guardare e addirittura pensare. Veltroni ha presentato un altro modo di fare politica su cui non si puÃ² non concordare. Da qui forse l&#8217;impressione del &#8220;giÃ  sentito&#8221;, mentre in realtÃ  si tratta di &#8220;quel che avremmo voluto sentire&#8221; da tempo, ma nessun politico ha mai osato dire.<br />
Spero che il PD raccolga la sfida e altri candidati presentino altre idee e proposte di programma su cui iniziare un confronto dialettico,  sconosciuto e impraticato da tempo nell&#8217;attuale  panorama parlamentare.</p>
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