June
28

The day after V day

Ho atteso oggi, the day after, per comprendere meglio cosa sia stato ieri. Ho avuto bisogno di leggere le cronache, i risultati dei sondaggi, le chiacchiere dei forum politici per farmi un’idea del momento storico/politico che stiamo vivendo.

Sono spaventata. Si dice spesso che il popolo non ha memoria, e the day after the V day, certifica la conclamazione dell’amnesia.

Se avessi potuto stracciare il monitor come si straccia un foglio di giornale, avrei stracciato Repubblica e le sue venti frasi, tra le quali votare quella che è piaciuta di più; per la cronaca è la numero 5: basta con il precariato, i giovani non possono aspettare, serve un nuovo patto generazionale.

Avrei stracciato anche L’Unità: Walter… illustra la sua visione per modernizzare il Paese: patto generazionale per il Welfare e lotta alla precarietà; meno burocrazia. Sicurezza e multiculturalità.

Vorrei mettermi a piangere ed urlare e se ne avessi la forza, forse tirerei anche pietre; se non avessi la gamba ridotta così male, tirerei calci alle portiere delle auto in sosta.

Vorrei prendere questa folla entusiasta, questi forumisti logorroici, questa forza motrice del nuovo sinisrtismo calcististico e fare un’ unica domanda: “Ma ve lo ricordate il programma dell’Ulivo per le elezioni 2006”?

Passi che Walter si presenta bene, passi che certo, è meglio di berlusconi e di qualunque altro figuro possa essere proposto dalla destra; passi che è capace… Ma dove cazzo sta la novità?

Ora io vorrei che qualcuno di quelli che si appresta ad osannare il Veltroni disposto a scendere in campo, in perfetto stile di metafora calcistica, mi spiegasse perché. Solo perché ha detto meglio di Prodi le stesse cose? Perché ha più verve? Perché riesce a leggere un gobbo con una migliore impostazione vocale? Perché?

Pagare tutti per pagare meno, l’ho sentita solo io (e quindi sono allucinazioni uditive) o l’avete sentita già anche voi?

Avete contato quante volte è stata citata la categoria dei giovani? Vi siete chiesti come sia possibile che nell’immaginario collettivo la popolazione italiana sia fatta di giovani ed anziani? E se avete un’età compresa tra i 40 e i 55 anni e siete precari o disoccupati, non vi sentite leggermente discriminati?

Rita Pani (APOLIDE)

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  1. ma che fatica fai a stare al mondo…sei una vera palla,toglici pure i sogni e tieniti pecoraro, giordano, diliberto, bernocchi e tanti auguri.

    Comment by Anonymous — 06/29/2007 #

  2. Secondo me ti sei semplicemente stancata di sentir parlare i politici. Come del resto molti di noi. Questa volta si tratta di Uolter, ma qualsiasi altro non avrebbe cambiato la sostanza.
    E questo è un pre-concetto, giustificato, ma pur sempre pre-concetto. Non esiste discorso politico che non sia intessuto di dejà vu, farcito di luoghi comuni. Come potrebbe, se il paese si trascina problemi irrisolti fin dai giorni dell’unità nazionale?
    I NOSTRI PROBLEMI SONO TUTTI RAPPRESENTATI ATTRAVERSO LUOGHI COMUNI: “largo ai giovani e alle donne”, “lotta alla criminalità”, “incentivare la ricerca”, “pace senza se e senza ma”, “promuovere la piccola e media impresa”, “una giustizia giusta”, “patto intergenerazionale”, “un aiuto alla famiglia”, eccetera, eccetera, fino al “pagare tutti pagare meno”, che ti scandalizza tanto.
    Sono luoghi comuni, tuttavia, che non cessano d’essere problemi.
    I discorsi dei politici si distinguono per le scelte, le omissioni, le priorità e gli accenti posti sugli elementi di questo mare magno.
    Per prose più originali devi rivolgerti altrove.

    Comment by alce — 06/29/2007 #

  3. Sognare è bellissimo, ma deve durare quanto un sogno. Se non ci risveglia, vuol dire che si è in coma.

    @ Alce… Mettiamola così: è inutile che ci ribadiscano, in tono migliore, la teoria. Sarebbe giunta l’ora della pratica.

    Comment by Rita — 06/29/2007 #

  4. @3Rita
    Giusto, ma non si può pretendere che lo facciano nel corso di un discorso.

    Comment by alce — 06/29/2007 #

  5. @ Alce… Va benissimo, ma…
    Sono solo io che noto l’incongruenza? Parlano di cosa ci sarebbe da fare, se e quando governeranno, scordando d’essere al governo.

    Comment by Rita — 06/29/2007 #

  6. @ Rita…Vero, ma è un tantino ingeneroso imputarlo al discorso di Uolter. Di quello stiamo parlando.

    Comment by alce — 06/29/2007 #

  7. @ Alce.
    Allora, di grazia, mi dici cos’ha detto di diverso da ciò che è scritto sul programma dell’Ulivo?

    Comment by Rita — 06/29/2007 #

  8. I ggiovani sono i più coccolati dalla pubblicità (SONO QUELLI CHE SPENDONO DI PIU’) non c’è niente di più falso della pubblicità .. come tutti ben sapete ..
    le auto corrono viaggiano in spazi verdi aperti praticamente in paradisi incontaminati .. mai su di una tangeziale dove la gente smoccola dove tutti si mandano a quel paese e dove tutti si beccano un bel cancro .. I GGGGGGIOVANI ….:d

    Comment by korsaro — 06/29/2007 #

  9. @Rita
    Come avrebbe potuto? Nel programma dell’Ulivo c’è di tutto e di più. Il guaio viene dopo, se mai, quando si tratta di fare.
    Io mi limito a dire che non si può bocciare un discorso perché non propone problemi nuovi. Quando ne abbiamo già fin troppi di quelli vecchi.

    Comment by alce — 06/29/2007 #

  10. parole parole parole……parole parole parole……. soltanto parole…… e avanti il prossimo

    Comment by Anonymous — 06/29/2007 #

  11. Brava.:)>-

    Comment by Lameduck — 06/29/2007 #

  12. @10 Anonymous
    Tu che ti aspetti di solito da un blog? Aglio olio peperoncino e mezzo litro di nero?

    Comment by alce — 06/29/2007 #

  13. Io concordo con rita ed in particolare con questo passaggio :”Avete contato quante volte è stata citata la categoria dei giovani? Vi siete chiesti come sia possibile che nell’immaginario collettivo la popolazione italiana sia fatta di giovani ed anziani? E se avete un’età compresa tra i 40 e i 55 anni e siete precari o disoccupati, non vi sentite leggermente discriminati?

    Io abbasserei addirittura a 35 anni… dal clima che c’e'….ed aggingerei se si vuole cambiare lavoro… visto la stagnazione… cui aggiungiamo un sistema assistenziale che non esiste.. (aiuto economico e reintroduzione sul mercato) e’ questo uno dei grandi,enormi problemi che l’Italia ha…. ed avra.. infatti non se parla…

    Comment by Sir Percy Blakeney — 06/29/2007 #

  14. 13 Sir Percy Blakeney

    Ma pensa in po: io alzerei a 56-57; avete in mente quanti sono quelli che a 50 anni si sono trovati senza lavoro, che fino a quell’età avevano fatto solo quel tipo di lavoro, che finita la cassa integrazione, sono sbattuti da un posto all’altro?

    Ci sono quelli che alla stessa età inece che andare in pensione continuano a lavorare percependo il 50% netto in piu dello stipendio ricevuto.

    Comment by svalutescion — 06/29/2007 #

  15. …think positive
    abbiamo bisogno di uomini validi e competenti

    Comment by W Walter — 06/29/2007 #

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