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Era li la festa…?
Aveva proprio ragione chi ha definito la demolizione della Ticosa uno degli eventi di maggiore impatto degli ultimi vent’anni.. specie ambientale.. direi.
Aveva proprio ragione chi ha definito la demolizione della Ticosa uno degli eventi di maggiore impatto degli ultimi vent’anni.. specie ambientale.. direi.
Mi intendo poco dei vari tipi di amianto e non saprei dire in quale forma sia più o meno pericolo per la salute.
Se siamo arrivati al sequestro giudiziario siamo comunque davanti ad un atto serio delle autorità di pubblica sicurezza che evidentemente hanno motivi validi per adottare un tale drastico provvedimento.
Credo sia inutile al momento pensare a colpe o a responsabilità : la prima cosa da fare è eliminare ogni possibile rischio per le persone.
Però mi domando se continuare a diminuire la portata di quanto accade o suggerire l’idea - come inizialmente si è fatto - che non era presente amianto sia una buona strategia per l’Amministrazione.
E’ vero che non esiste un nesso meccanico tra le cose accadute l’abbattimento, lo smaltimento e il rinvenimento ma l’impressione che se ne ricava è davvero inquietante.
Se, e ribadisco se, c’è davvero amianto in forma nociva nell’area sembra che per poter “fare in fretta”, per dire agli elettori che a Como si sta facendo qualcosa per loro si siano eluse misure elementari di prevenzione e cautela.
Anche in questo caso ci saranno responsabilità diffuse e nessuno dirà che ha omesso atti doverosi più che dovuti.
Però c’è un’evidenza: che anche La Provincia ieri, nell’articolo di Antonio Marino, avvertiva con fastidio il modo con chi il Comune ha messo la sordina a questo fatto di indubbia gravità .
O addirittura ha cercato di negare, cosa che se fosse in questi termini sarebbe di assoluta gravità .
Come sempre si cerca di contenere, di arginare notizie e fatti quasi che sia impossibile operare in modo trasparente….ah ecco, ci risiamo! Mi ero dimenticato che in campagna elettorale si parlava di trasparenza dell’amministrazione…
Comment by Costa Loris — 07/1/2007 #
L’amianto è pericolosissimo se viene inalato e porta a malattie molto serie.
Questo è il motivo per cui non si dovrebbe togliere dai tetti con gli alunni in giro e non si dovrebbe “triturare” insieme agli altri materiali.
Certo uno smatimento fatto come legge comanda costa alla fortunata società che ha avuto la straordinaria avventura di essere l’unica a formulare una proposta d’acquisto per l’area (con un rialzo d’asta ben dell’ 1%).
Evidentemente il Business Plan della società non precede costi per la salute dei lavoratori (tanto saranno tutti immigrati e gli eventuali risarcimenti sono di poco conto) nè tanto meno per quella dei cittadini che abitano lì vicino.
Non vorrete avere subito degli extra costi fuori budget ?
I soliti comunisti contrari all’utile d’impresa.
Comment by S.Just — 07/1/2007 #
Errata Corrige
Smaltimento e non smatimento.
Prevede e non precede.
Un pensiero ai giornalisti della Provincia che debbono aver avuto pressioni non male per mettere la “sordina” alla vicenda.
Fate bene a denunciare l’arrogante imbecillità di coloro che vorrebbero definirsi “addetti stampa”.
Forse a furia di stare in un piccolo mondo antico autoreferenziale si perde un pò il contatto con la realtà o forse lo stipendio è tale da poter fare anche queste figure per conto terzi.
Avranno tolto tutti gli specchi da casa per non essere obbligati a guardarsi la mattina.
Comment by S.Just — 07/1/2007 #
Al di là della vicenda “amianto”, che è tutta da vedere (il sequestro potrebbe essere anche precauzionale), al di là della vicenda della cessione dell’area, si deve riconoscere che in quanto a spettacolo ci sanno veramente fare.
La regia è stata impeccabile e lo spettacolo affascinante. Sarebbe piaciutao a Fritz Lang, che avrebbe potuto ispirarsi per il suo “Metropolis”, o anche a Ridley Scott, per la forza espressiva e il ritmo incalzante.
Certo che gli interessi economici aguzzano l’ingegno e ovviamente promuovono gli investimenti in “comunicazione”.
Per preparare il terreno alle paratie, proporrei che la prossima edizione di Parolario sia tutta impostata sul tema dell’acqua come fu trattato nella fantascienza e che Gaddi proponga alla città una rassegna di film che vanno da “La Bibbia” (con scene del diluvio universale) a “Vajont”.
Ciò predisporrebbe la cittadinanza a provare una sensazione di sicurezza nel pensare alle paratie, che invece allo stato attuale sono percepite solo nello spettro che va da “inutile” a “macchina producitangenti” a “interessa solo a quelli di piazza cavour” a “poi però non arrivano più i rimborsi regionali”.
Comment by Condorcet — 07/1/2007 #
…intanto il Sindaco se ne sta buono buono in vacanza con il gruppo dei ciellini a DJERBA…chissà che …essendo vicino ad Hammamet non prenda spunto dal vecchio socialista e decida di starci un po’ di più…
Comment by Anonymous — 07/5/2007 #