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Domandina.. sulla 500
Per tutti quelli contenti della nuova 500 Fiat.. ma lo avete capito che la "nuova scatoletta" prodotta da Fiat, viene prodotta in Polonia! Ed ovvio che ciò che va bene a Fiat e non va bene per l’Italia..
Anche perche’ forse non e’ chiaro il concetto.. qui lo stato italiano (NOI) ha finanziato un’azienda per mandarla a delocalizzare in Polonia, dove per altro avra’ avuto altri soldi..per produrre li.. altrimenti la faceva altrove..
In parole povere chi delocalizza con i mezzi propri lo faccia pure, ma chi non puo… no… non potevano farla a Torino sta fabbrica… e rimettere al lavoro gli operai in cassa integrazione.. o nel caso assumerne di nuovi? in fin dei conti quei 300.000.000 di euro investiti dalla Fiat sono nostri… che almeno generassero posti di lavoro in Italia… e comunque vi sembra normale, che tutti i politici si siano prostrati per dire che bello che bravi per un prodotto poi che alla fine NON e’ Italiano? Vi sembra giusto che questo prodotto abbia il marchietto made in Italy?…


certo che basta un po di pubblicità e un maglione blu
che si stravede
proprio non capisco le istituzioni
se avessero portato in giro un pensionato ancora ancora
ma
portare in giro anche noi è troppo
Comment by Anonymous — 07/6/2007 #
Già , appunto, concordo.
Chissà quanto ci guadagnano a farla là .
Valli a capire gli industriali, non credono più nel ritorno d’immagine?
Un minor profitto al momento, ma dopo?
Bah, un’occasione persa… cmq bene se piace e si vende, resta il dubbio.
Comment by breva — 07/6/2007 #
La FIAT produce in Polonia da quando c’erano barriere politiche ed economiche di incredibile forza. Figuriamoci ora, nel mondo globalizzato.
Ieri le aziende erano incentivate a espandersi al sud, con soldi pubblici e con esenzioni fiscali. Oggi le aziende trovano conveniente espandersi in luoghi ove il livello di costi è inferiore a quello italiano, i servizi funzionano e i pubblici poteri incentivano l’imprenditorialità .
E’ normale e bene che sia così.
Non si può mettere su uno stato come il nostro, che dell’imprenditorialità non gliene importa un cazzo, e poi lamentarsi se le aziende vanno in Cechia o in Polonia o in India.
Un po’ diverso è il caso della Cina, ove un regime evoluzione di quello comunista consente pratiche sociali e di gestione del lavoro paragonabilissime allo schiavismo dei secoli scorsi.
Lì in effetti non possiamo invocare principi di liberismo nell’economia quando le regole le fa un regime dittatoriale spietato, seppure oggi attento a non ferire la sensibilità democratica d noi occidentali.
Che la FIAT abbia goduto e goda di eccessivi e illiberali riguardi da parte del nostro stato è certamente vero, ma questa è un’altra magagna dei nostri poteri pubblici e del nostro sistema politico, fatto di mezze calzette, ora subordinate ad Agnelli, ora a Tronchetti Provera ora ai diktat del Vaticano.
Ognuno ha i politici che si merita. Se quelli polacchi sono più abili dei nostri e sono più capaci di fare il bene della loro nazione è giusto che il popolo polacco sia premiato.
Finchè il popolo italiano si dota di una classe politica come la nostra, parlo di destra e sinistra indifferentemente, merita il declino che sta vivendo.
Comment by Condorcet — 07/7/2007 #
io non sono affatto contenta, percy……..
ma si sa che chi lo è , non si mette nei panni degli operai italiano della FIAT,
che sono ancora in cassa integrazione e non sanno se fra 6 mesi avranno ancora il posto
di lavoro.
Quindi, la 500 l’abbiamo già pagata noi contribuenti con le varie sovvenzioni pubbliche all’azienda. che in compenso evita di dare lavoro ai suoi operai, preferendo abbattere i costi.
Cornuti e mazziati 2 volte…………..
Ma si sa, a questo la gente non ci pensa……
a parte questo discorso, a me sta 500 non piace: una macchina microscopica con un motore potente: chissà quanti “capottamenti”….
Comment by diablita — 07/7/2007 #
I tempi per la costruzione di un automobile, dall’idea all’uscita della prima auto dalla linea di montaggio (Time to market) sono mediamente di 36 mesi. Per questo i 18 mesi dichiarati da Marchionne sono da considerarsi un record, o quasi. In questi mesi vengono eseguite le attività e spesi i soldi necessari per passare dall’idea alla produzione della vettura.
A grandi linee le attività sono queste:
Scelta ed elaborazione del modello di stile.
Progettazione, costruzione dei prototipi e sperimentazione.
Industrializzazione. Vale a dire definizione dei processi di fabbricazione, progettazione e costruzione delle attrezzature e degli impianti destinati alla produzione.
Alla fine di questo ciclo, prima dell’uscita della prima vettura, i famosi 300 milioni sono già spesi. Tutti. Non fa differenza se lo stabilimento sarà a Calcutta, o a Canicattì.
Voglio dire che gli investimenti non sono andati nelle tasche dei polacchi, ma sono serviti a pagare la progettazione, la prototipazione, la sperimentazione e i tecnologi della FIAT, e naturalmente i costruttori delle attrezzature e degli impianti, per la gran parte dislocati in Italia.
Per quanto riguarda la fabbricazione occorre ricordare che la vettura é composta da circa 5000 pezzi, a loro volta assemblati in sottogruppi e in gruppi provenienti dalle più svariate parti del mondo, e che la linea di montaggio rappresenta soltanto l’atto finale della fabbricazione, forse il più appariscente ma sicuramente il meno significativo, sia dal punto di vista tecnologico, sia dal punto di vista del valore aggiunto in termini di manodopera.
Se quello che ho appena detto é vero, ma ve lo può confermare chiunque abbia lavorato in una fabbrica di automobili, allora i 300 milioni sono serviti a pagare lavoro in gran parte italiano e quel prodotto si può a buon titolo definire italiano, in quanto pensato, progettato e industrializzato in gran parte in Italia, ancorché montato in Polonia.
Il resto sono chiacchere.
Comment by alce — 07/7/2007 #
Ben detto Diabilita!! “una macchina microscopica con un motore potente”: non e’ stato forse questo il successo della Fiat 500? …se perde questa particolarita,’ la 500 cade di stile: SPICY, CHILLY PEPPER, SOUCY, SEXY PICCANTE, VIVACE.
siiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, ok va bene, si lo so che adesso gli italiani comprano la “SMART” . fa piu’ chic, fa elegante…soprattutto fa sembrare piu’ ricchi;) .. la cinquecento non ha queste pretese, e’ + commedia + intrigante + all’italiana + grintosa, +divertente … dice: “Fuck off!!! Chi ti credi di essere?? Guardami, sono microscopica , eppure ho i miei cavalli nel motore … OOHH OOH !!! scusate, sto esagerando!! mi lascio portar via dall’emozione, le dita corrono sulla tastiera…. .. sento il rombo della 500 cinquecento AAH AAAAH :d
Comment by Speaker C. — 07/7/2007 #
Alce, avrai anche ragione, ciò non toglie che i cassaintegrati sono e restano tali, insomma, neanche il gesto di produrre qui, aiutandoli, che in fin dei conti son loro a fare i turni, il lavoro pesante, per una manciata di euro.
Questi avranno figli? un mutuo da pagare? un’assicurazione? bollette? spesa per mangiare, giusto per non morire, mica il ristorante.
Eddai.
Non glien’è fregato nulla, semplice.
E’ una macchina italiana che fa venir fame…
Comment by breva — 07/7/2007 #
Breva, non giova a nessuno valutare la bontà di un’operazione, in questo caso un’operazione industriale, da un punto di vista troppo ristretto, in questo caso quello dei cassintegrati. Voglio dire che così come sarebbe sbagliato valutarla sotto il puro aspetto contabile, così é sbagliato valutarla da angoli visuali troppo particolari, ancorchè degni di attenzione, che facciano perdere di vista l’interesse generale.
Qual’é l’interesse generale, per chi lavora, se non che ci sia più lavoro e più qualificato? Ebbene qui si sono fatti lavorare progettisti, tecnologi, fabbriche di modelli, di stampi, di attrezzature, di impianti, ecc. ecc. e si sono sacrificati gli operai di linea, manodopera non specializzata, che si può trovare, a costi inferiori, altrove.
Per la collettività é più conveniente mettere a rischio la presenza dei primi per salvare i secondi, o aiutare i secondi a riconvertirsi in manodopera qualificata attraverso l’impiego degli ammortizzatori sociali?
Questa é la domanda .
Comment by alce — 07/7/2007 #
Un concessionario di una casa straniera mi dice che la Fiat 500 si vorrebbe posizionare contro Smart e Mini.
Per la prima passi ma contro la Mini ?
In ogni caso ho sentito parlare di € 10.500 per la versione base.
Vorrei capire il motivo per cui dovrei comprare una simile auto a questi prezzi.
Se poi ci riescono veramente allora si può dire che la Fiat è risorta.
Per ora sono solo le finanziarie internazionali (come Goldman Sachs) che sono iper felici per questo entusiasmo mediatico e, dopo aver contribuire a pompare le quotazioni, uno dei prossimi giorni inizieranno a vendere massicciamente il titolo lasciando il solito cerino acceso in mano ai risparmiatori entusiasti.
Comment by S.Just — 07/7/2007 #
@Alce:Va bhe forse non sono stato chiaro, ma cerchero’ di esserlo ora.
Che un’industria delocalizzi anche sulla Luna ed assuma marziani a costo zero a me personalmente sta bene, ma deve farlo con le sue risorse. Cosa significa:
Che quando decide di tagliare personale in Italia nel caso della Fiat sia Lei in prima persona a pagare le spese e non lo Stato (NOI), se ci riesce bene se non ci riesce che fallisca oppure che venga acquisita (cosa che succede normalmente) da altra impresa piu sana anche straniera a questo punto.
Nel caso Fiat comunque l’azienda visto i miliardi che ha ricevuto in tutti questi anni la cosa e veramente assurda perche:
1)Paghiamo la Cassa Integrazione ad operai che mai ritorneranno al lavoro
2)Il cosidetto indotto i pezzi da assemblare arrivano comunque dall’estero (voglio dire i fornitori Fiat… gia producono all’estero e comunque non e’ economico fare arrivare un fanale da torino… meglio se fabbricato da tante piccole realta li… o alla peggio in ASIA)
3)Ci stanno spacciando un prodotto italiano quando di italianita non ha niente… solo l’etichetta ed il nome… e lo fanno pure pagare quasi 15,000 euro per una 500… scusa..
4)Le colpe dello stato sono evidenti.. doveva imporre la produzione in Italia… in fin dei conti.. siamo soci di Luca Luca… e doveva imporle magari dando facilitazioni… cosa pensi che la Polonia non le abbia date? il tutto alla faccia dell’europa e delle varie leggi e regolamenti… Il governo deve difendere il diritto al lavoro dei suoi cittadini per prima cosa.. e stai tranquillo che se anche aprivano una procedura la gente era stracontenta… del resto ora la aprano per i PACS…. non so se rendo l’idea…
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/7/2007 #
Sir, il tuo discorso non farebbe una grinza se quel che dici valere, ingiustamente, per la FIAT non valesse anche per il resto dell’industria nazionale.
Riprendo i tuoi quattro punti:
1)Se la cassa integrazione dovesse essere abolita per FIAT, dovrebbe allo stesso modo essere abolita per tutta l’industria nazionale, con quali effetti lo capisci da solo.
2) I pezzi da assemblare sono come le nostre ciabatte e le nostre magliette, arrivano da tutte le parti e per tutti noi, non solo per la FIAT. O tu porti magliette rigorosamente fatte a mano, dall’artigiano sotto casa?
3) Ho già spiegato perché considero italiano il prodotto: perché é stato pensato, progettato, industrializzato in Italia e gran parte dei mezzi tecnologici per produrlo (attrezzature e impianti) sono di progettazione e costruzione italiana. Le manigliette di plastica vengano da dove costano meno. E’ il modo di produrre di oggi.
4) “Lo stato… doveva imporre la produzione in Italia… magari dando facilitazioni�
Sir, ma diamo i numeri? Ti lagni del costo della cassa integrazione e poi auspichi che lo stato imponga a un’azienda di produrre qui anziché là … facilitando, cioè sborsando, ripianando le perdite? L’economia di stato é fallita vent’anni fa.
Comment by alce — 07/7/2007 #
Ma guarda Alce nel caso di Fiat l’azienda come detto prima doveva fallire/acquisita… da decenni.. anche per favorire la nascita o il ricambio.. comunque nello specifico tutti i paesi dove la manodopera e’ a basso costo danno facilitazioni.. L’india lo fa, la Cina lo fa (con meno tassazione oppure pari a zero se sei un exporter, come un forte sgravio se non pari a zero dei contributi.. per chi fabbrica e comunque si impegna ad assumere ..) per non parlar delle infrastrutture costruite appositamente.. il Brasile lo fa (memore fu l’aeroporto costruito appositamente affianco alla fabbrica per i Dirigenti della Volkswagen,dove per altro fanno la fox) insomma vero la manodopera costa poco ma l’economia di stato in quei paesi aiuta e parecchio.. Oppure pensi che le aziende vanno in Cina solo per il costo dell’operaio? Conosci le free trade zone.. no? suvvia…
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/7/2007 #
Hai detto bene sir, sono i paesi in cui la manodopera è a basso costo, cioè ce n’è troppa rispetto alla domanda, che danno facilitazioni…
Comment by alce — 07/7/2007 #
Gia’ Perche’ in Italia siamo in un paese a piena occupazione… tutti con il posto tranquillo… e CO.CO.CO lo fanno le galline… ma dai.. e ti diro siamo pure anoressici forse per questo molti italiani non mangiano dalla terza settimana e formichine per cu il 50% degli italiani non andra in ferie…
Comment by Sir Percy Blakeney — 07/7/2007 #
E’ sicuramente come dici tu per le formichine, ma è sicuramente come dico per il costo della manodopera… rispetto ai paesi che hai citato tu: Cina, India, Brasile e, mi voglio rovinare, ci metto pure la Polonia!
Comment by alce — 07/7/2007 #
Ma un operaio non costa 3000 euro al mese, chissà , forse capirei, gli danno uno stip, ops, un salario da fame, davvero da fame.
Può un operaio aver 1600 1700 euro al mese e tener famiglia? con figli? li potrà mandare a scuola? Sai quanto costa? i libri….?? che li paghiamo noi genitori, una follia, li può vestire sti figli? li porta a piedi, o gli diamo una panda di seconda mano? (rc+bollo!!!) Può dormire in 4 mura? L’affitto, il mutuo. Magari mangiare, non molto, 2 volte al dì.
Ma cazzo, 1700 euro non ci vivi, NON CI VIVI, sei un BARBONE perdio, e …..
chi cazzo se ne frega, ammortizzatore sociale.
AMMORTIZZATORE SOCIALE?
Solo la parola fa paura, cos’è? Un qualcosa che comprime e poi stende un uomo?
Chissà perchè se domandi una loro opinione in merito, la risposta è farcita da depressione ansia ed una grande, grande incazzatura.
E per me, han ragione, da vendere.
Comment by breva — 07/7/2007 #
Hai detto bene Breva, e pensa a quante ragioni in più hanno i polacchi, i cinesi, i brasiliani, gli indiani, che stanno ancora peggio, che quando va bene prendono un quarto. O quelli non li contiamo? Pensa che non hanno neppure l’ammortizzatore sociale che ti spaventa tanto.
Comment by alce — 07/7/2007 #
Notizia di oggi, in Polonia i lavoratori dell’impianto che produce la 500, minacciano lo sciopero, vogliono il raddoppio dello stipendio, sostengono di avere l’appoggio degli operai italiani e brasiliani. Da l’equivalente di 380 euro, vogliono passare a 740 euro.
Non si parla di sindacati polacchi, si parla finalmente di lavoratori, e se gli operai Italiani capiranno che senza i sindacati possono ambire a qualche risultato, questi poteri forti in Italia dovranno abbassare la cresta.
La Fiat in italia, ormai lo hanno capito anche i bambini, ha assorbito ricchezza e risorse. Sempre col ricatto dei licenziamenti, riceveva soldi dallo Stato per la ricerca che non faceva,( migliaia di miliardi, portati all’estero illegalmente), per la cassa integrazione, per evitare licenziamenti, che poi di fatto avvenivano. I sindacati? Presto hanno tradito gli operai, che infatti sono i meno pagati in Europa, proprio in gran parte grazie agli amorosi intrecci Padrone-sindacato, di cui gli Agnelli furono maestri.
Se davvero debbo dirla tutta, la causa per l’eredità Agnelli la dovrebbero fare gli Italiani, e non scherzo affatto, gran parte della ricchezza della famiglia reale degli Agnelli, è dovuta alle risorse coattivamente estorte tramite le tasse, a tutti gli Italiani che le hanno pagate.
Sappiamo che molti hanno tralasciato di farlo o lo hanno fatto in misura ridicola : grandi imprese, banche, Coop, sindacati. Per il resto tutti abbiamo contribuito alla ricchezza dei Signori d’Italia, non fosse altro con le vergognose tasse di successione. Ora dovremmo unirci e chiedere di concorrere all’asse ereditario
Comment by marista urru — 07/7/2007 #
eh, già .
Quanto mi suona vera sta storia.
Poveri sindacati, il mondo corre, il mercato cambia…. gli operai a casa…. ma qualcuno glielo vuole dire? sennò, meglio senza, si sa cosa si perde. Nulla che garantisca una decente sopravvivenza.
Sono fuori tempo.
Comment by breva — 07/7/2007 #
i sindacalisti italiani del 2007 si chiamano: “KAPO’ ” simple as that>:)
Comment by Speaker C. — 07/7/2007 #
NON TENGONO AGLI OPERAI ..I AM SPARTAKUSl-)
Comment by Speaker C. — 07/7/2007 #
C’è gente che si commuove pensando ai cinesi, ai polacchi, ai brasiliani, agli indiani, ma lo sapete che c’è gente, anche operai e specie se cassaintegrati , che vive con 1000, 1200 euro al mese? E non vi commuovete? Non credete che dovremmo prima pensare a chi vive in Italia, visto che nel suo piccolo ognuno di noi ha contribuito alla ricchezza di questo paese, che c’è, ci viene nascosta per meglio fregarcela? Ma lo immaginate il mare di soldi che questa “gente” si porta all’estero, soldi nostri. Lo sapete benissimo, non fate finta, non arrampicatevi sugli specchi, che con quello che si è assorbito la premiata ditta Agnelli, potevamo stipendiare a vita tutto i loro operai, lasciandoli a casa, e ci avanzava di sicuro un bel po’ di soldi, bastava non regalarli alle Banche e pretendere che fruttassero.
E allora come mai ci commuoviamo per cinesi, e simili e ce ne freghiamo dei nostri poveri? Non sarà che è tanto comodo fare affari con certi paesi, anche per le tasse, quelle che si pretende il piccolo commerciante, il piccolo artigiano, il piccolo impiegato paghino, mentre possono ” aggiustarsi i bilanci” Banche , Industrie Sindacati ( se li fanno ), Coop e simili ameni soggetti?
Quanta ipocrisia, e quanta stoltaggine! So che sono polemica, ma non se ne può più
Comment by marista Urru — 07/7/2007 #
La commozione ti viene quando le condizioni di lavoro sono miserrime ed i salari strozzati.
Ma qui è una bufala, si utilizza l’estero per profitto, punto.
Il prodotto è italiano perchè batte targhetta Fiat, magari fatta in Corea…
Ma che Italianità del prodotto… Italianmetà , casomai.
Concordo con te, Fiat non è da prendere ad esempio, infame e per nulla riconoscente.
E’ anche vero che c’è chi sta pure peggio, e uno stipendio da strozzo è oro, anzi, è tutto quello che può entrare in famiglia… serve per vivere, e devono stare zitti, mutismo e rassegnazione, sennò nemmeno quello.
Ma i sindacati han le gambe di gomma, si flettono che è un piacere.
Infatti molti se ne vanno…
Comment by breva — 07/7/2007 #
Finalmente qualcuno inizia a rendersi conto che il liberalismo non è la soluzione di tutti i mali…
Il WTO, l’abolizione dei dazi, l’euro, la banca mondiale, le privatizzazioni, l’antitrust… tutte queste cose hanno limitato la sovranità del nostro paese…
E chi ci guadagna? non certo l’italia, non certo gli italiani… ma i grandi banchieri e finanzieri internazionali… e qualche isolato grande imprenditore…
Quand’è che sentiremo qualcuno proporre seriamente la reintroduzione di dazi doganali, il divieto di importazione da alcuni paesi, gli aiuti di stato anche alle piccole imprese…
Comment by FASO — 07/8/2007 #
Faso : “Quand’è che sentiremo qualcuno proporre seriamente la reintroduzione di dazi doganali, il divieto di importazione da alcuni paesi, gli aiuti di stato anche alle piccole imprese…”
Voi al nord qualche speranza che queste giuste richieste vengano accolte, l’avete, noi qui nel Lazio viviamo in una zona grigia, qui dipendono tutti a filo doppio dal piccolo potere del sottobosco politico e burocratico.
Qui tutto è immobile, si vendono , a volte senza accorgersene nemmeno, per uno sconto al cinema, per dire, per ottenere grazie ad un favoritismo, quello che potrebbero ottenere per diritto. Non sanno, non conoscono i loro diritti, a scuola gli insegnanti fanno crescere i nostri ragazzi col mito del posto al ministero. Si “raccomandano” all’ impiegatuccio per le pratiche, d’abitudine. Se vai in un ufficio della Regione, trovi corridoi e corridoi sui quali si affacciano stanze vuote, ma credo capiti anche altrove. Di certo fino a qualche tempo fa, mi è capitato di non aver avuto il bene di conoscere l’impiegata che curava una mia pratica alla agenzia delle Entrate, era in ferie o in malattia, una o due volte dicono fosse “fuori sede per lavoro”, la mia pratica, risulta dispersa dall’ufficio, quindi pretendono un pagamento che non gli debbo….. da anni la storia continua.. ordinaria malaburocrazia,noi siamo gli unici che hanno reagito, gli altri hanno pagato parrebbe, “per paura”, se è vero quello che dicono….siamo al medioevo, con tutto il rispetto per una epoca che in realtà sospetto fosse meno barbara della attuale.
Questa tiritera per dire che, finchè subiremo passivamente, nessuno troverà conveniente cambiare l’andazzo e perchè i tardigradi Laziali reagiscano, ci vorrà del tempo ancora, ho la netta sensazione che lassù stiate meno peggio…..
Comment by marista Urru — 07/8/2007 #
Perché ci lamentiamo, finalmente abbiamo il famoso “riscatto italiano” operato, anzi celebrato dalla Fiat in un mega spettacolo, quindi non domandiamoci perchè la 500 è prodotta in Polonia quando abbiamo realtà come Termini Imerese, i capannoni vuoti dell’alfa di Arese e come lo stesso Mirafiori che guardano orgogliosi che il decentramento abbia finalmente fatto la tanto auspicata svolta, non produrre lavoro in Italia ma esportarlo all’estero. Una sola domanda, vi chiedo, i Sindacati dove sono?
Comment by piasà — 07/9/2007 #
Piasa’. Una sola domanda, vi chiedo, i Sindacati dove sono?
Spero sia una domanda retorica ; i Sindacati, fin ora intoccati da tutti, sono dove erano quando coi padroni decidevano paghe da fame per gli operai, quando mettevano i poveri gli uni contro gli altri per togliere i benefit di cui i lavoratori usufruivano, a favore dei datori di lavoro.
Dove erano quando incitavano i poveri allo sciopero, e l’indubbio potere che gliene derivava, chi sa perchè si traduceva in miserie iin busta paga e avanzamenti per i sindacalisti,
Erano dove sono adesso, nella stanza dei bottoni, alla faccia nostra, e questo gli ha permesso di salire ai vertici delle istituzioni, senza che la cosa portasse alcun beneficio ai loro schiavi . Guardate che immenso patrimonio hanno, che potere indiscusso, che frequentazioni. Guardate come sono nel businness dei fondi pensione, che pare, si dice verranno investiti in spese per guerre, non so se è vero, è plausibile. Guardate quali e quanti vantaggi economici, dalla gestione dei permessi di soggiorno, dai patronati, guardatevi la leggina nascosta che tassa ulteriormente i pensionati a favore dell’inpdap…. guardate , capite e ricordate
Comment by marista Urru — 07/9/2007 #
DAL GIORNALE 9 luglio …………….Si tratta di un decreto legge poco conosciuto, il numero 45 del 7 marzo 2007, con cui si decide l’iscrizione «di diritto» dei pensionati che godono di trattamento Inpdap, l’Istituto di previdenza del pubblico impiego, e dei dipendenti pubblici e pensionati di enti e amministrazioni pubbliche iscritti ai fini pensionistici presso altri enti o gestioni previdenziali (come l’Inps), al Fondo gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali dell’Inpdap stesso. Il che comporta un nuovo contributo di solidarietà , soggetto a un’aliquota dello 0,15 dell’ammontare lordo della pensione e allo 0,35 della retribuzione lorda, che chi appartiene a queste due categorie deve versare all’ente.
L’iscrizione alla gestione unitaria, e quindi il pagamento mensile dell’obolo, sono facoltativi. In realtà , più in teoria che in pratica, perché chi non ne voglia sapere è tenuto a comunicare la recessione entro ottobre 2007, per iscritto, tramite una raccomandata con ricevuta di ritorno alla sede provinciale Inpdap in cui presenta il 730. In caso contrario, scatterà il famigerato meccanismo del silenzio-assenso………………………..
Leggete, capite, e ricordate
Comment by marista Urru — 07/9/2007 #