July
6

Facciamo le pulci a Capezzone

Senza cattiveria:

Flat tax al 20%

I conti non mi tornano: l’Ire è circa il 40% delle entrate fiscali; la flat tax al 20% ridurrebbe, nell’immediato, il gettito del (a fare stime approssimative) 20%, dunque 40*0,2= 8% del totale delle entrate. Capezzone parla di ridurre la spesa pubblica del 2%: mi pare un po’ poco con un taglio fiscale del genere. Spero non sia una proposta implicita di tagli fiscali finanziati con ampi deficiti di bilancio. Il taglio fiscale di Bush, per avere un confronto, ha generato questi effetti. A me i conti sulla proposta di Decidere! non tornano. Spero qualcuno li faccia più precisi per verificare.

"queste stime non tengono conto dell’assai verosimile effetto di recupero di gettito legato all’emersione di nuova base imponibile"
Assai verosimile effetto? Una proposta di navigazione a vista nella gestione dei conti, come avevo già scritto dell’attuale governo (e dei precedenti)?

Federalismo fiscale

E’ una proposta di introduzione del reverse revenue sharing, o una strizzatina d’occhio all’elettorato del nord?

"Sburocratizzazione" dell’Italia

Una noticina: se in Italia esiste tanta burocrazia apparentemente inutile sugli atti a contenuto patrimoniale (cioè, se si va così spesso dal notaio) è anche perchè la giustizia non funziona: meglio pagare la parcella al notaio che non impantanarsi in una causa infinita in tribunale. Qualche cenno sul tema della giustizia, dell’efficienza del sistema giudiziario era opportuna; altrimenti sembra che si aboliscano i controlli e basta. Vorrei ricordarvi che i futuri nuovi Tanzi sono lì, nascosti, pronti a colpire. Eliminare la burocrazia inutile è bene, ma se dà garanzie (anche a costi alti) può essere fondamentale per garantire la fiducia (ad esempio, sui mercati finanziari).

Detassazione del lavoro straordinario

Inutile discutere dei tanti lati negativi della proposta già fatta da Sarkozy in Francia e ben discussa qui.
Aggiungo solo un appunto: in una economia libera il ruolo dello stato dovrebbe essere quello di comportarsi nel modo più neutrale possibile, lasciando le scelte al mercato. Fare l’opposto, cioè dare stimoli al sistema affinchè preferisca una soluzione ad un’altra, si chiama dirigismo. La detassazione degli straordinari cade in questa seconda categoria.

Responsabilità patrimoniale del pubblico amministratore

Va bene, vorrà dire che nella prossima finanziaria inserirete il costo da pagare per l’assicurazione di responsabilità patrimoniale degli amministratori pubblici. Un giro contabile che non so quali effetti possa produrre (a parte alimentare la burocrazia).

Ammortizzatori sociali: modello welfare to work

Sul welfare to work, w2w o workfare che dir si voglia, ho già scritto qui, e non mi dilungo a ripetere quanto già detto. Qui temo che sia necessario dire che non è sufficiente aver letto Giavazzi per fare proposte; sarebbe il caso di allargare gli orizzonti.

Abolizione del sostituto d’imposta per i lavoratori dipendenti

Un atto più che altro simbolico, ma non di questa grande utilità: i lavoratori daranno più lavoro ai commercialisti, le aziende un po’ meno. Oltretutto funziona così in tutto il mondo.

Superamento degli ordini professionali

E’ vero, impongono un costo abbastanza alto, ma non sono certo le parcelle degli avvocati o dei commercialisti a strozzare l’economia. E quanto meno gli ordini possono garantire un minimo di qualità e capacità degli iscritti.

La "società della scelta" per scuola, sanità e università

Mettete un piede in qualsiasi università: buona parte degli studenti non hanno una qualche ambizione che vada oltre l’idea di superare un esame, copiano e si suggeriscono invece di studiare. Questa è la classe dirigente del futuro: prima che di scelta, c’è un problema di "etica". Altro che società della scelta: ormai siamo ad un punto in cui serve una ricostruzione totale. La concorrenza le università se la fanno verso il basso, anzichè verso l’alto.

Tutti questi spunti li propongo senza cattiveria alcuna: solo per ricordare che (prima cosa da imparare in economia) le persone si trovano sempre di fronte dei trade-off (detta altrimenti, non esistono pasti gratis). Per ogni cosa che si fa, esistono lati positivi e negativi: bisogna conoscerli entrambi, saperli valutare, e poi decidere. Sapendo che ogni scelta genera anche aspetti negativi. Mi pare se ne sia tenuto poco conto, in quei tredici punti.

 Lamiadestra

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