July
10

Cicciolina e Giuliano Ferrara. La strana coppia…

Ieri il Foglio ha dedicato una pagina a Ilona Staller, in arte Cicciolina, pubblicando piccanti stralci, sapientemente scelti dalle sue memorie (Per amore o per forza, Mondadori).

Quel che però qui ci interessa indagare, non è la moralità, per alcuni claudicante, di Ilona Staller (ognuno è libero, eccetera, eccetera), ma il rapporto tra pornografia e politica.

Ora, il Foglio è diretto da un “ateo devoto”, Giuliano Ferrara, ex comunista, ex ministro di Berlusconi, che attualmente, semplificando, è schierato dalla parte della Chiesa e della religione cattolica. Ma lo è - ecco il punto - nel senso (deviato) di un Machiavelli. Dal momento che Ferrara considera la religione un instrumentum regni: un mezzo per tenere buone le masse.

Per capirlo, basta leggere con attenzione e regolarità i suoi editoriali, dove Chiesa e religione cattolica, ma anche altre istituzioni sociali, sono apprezzate per la capacità che queste avrebbero di tenere a bada il “popolo”, minacciando pene ultraterrene o terrene… Per dirla in sociologhese, il realista alla Machiavelli, scorge in ogni istituzione uno strumento di controllo sociale.

Dietro questa visione del potere c’è una certa interpretazione dell’ approccio straussiano, che per Ferrara, sarebbe fondato sul criterio della duplice verità in politica: quella per le élite acculturate e mature, e quella per popolo bambino. Inutile, qui, ricordare che Leo Strauss ( o comunque un certo modo di interpretarlo,) è il pensatore prediletto, oltre che di Ferrara, di alcuni neconservatori americani.
Ma che tipo di rapporto può esserci tra Benedetto XVI e Cicciolina?

Che, il sesso, o se si preferisce l’uso capitalistico del sesso (come pornografia di massa, attenzione, ripetiamo, di massa, perché quella di élite è sempre esistita…), può essere un ottimo strumento di controllo sociale, come una Chiesa, che però esiste solo nei ragionamenti conservatori degli “atei devoti” alla Ferrara (snobbati, infatti, dal Papa…).

In buona sostanza, l’ ”ateo devoto”, che ha letto Machiavelli e Freud, crede che un
buon mix sociologico tra il senso del peccato (che contribuisce a rendere appetitoso il sesso selvaggio) e il sesso praticato a trecentosessanta gradi (che libera dal senso di colpa, ma, nella maggioranza dei casi, solo provvisoriamente, perché il meccanismo emotivo di avvio, resta basato proprio sulla forza della trasgressione), possa giovare all’ordine sociale, tenendo sotto controllo le masse, totalmente assorbite dal fare sesso (anche "figurato"), pentirsi, (anche senza confessarsi), e tornare a fare sesso… E così garantire lunga vita al capitalismo, che vive anche della pornografia di massa e del suo gigantesco indotto. Che, guarda caso, ha negli Stati Uniti, uno dei maggiori produttori mondiali di tali "beni" e "servizi".

Pertanto è scontato che sul Foglio si dia contemporaneamente grande rilievo al ruolo della Chiesa e a quello del sesso ai tempi del capitalismo. In questo senso Cicciolina, o meglio l’inconsapevole filosofia di Cicciolina, è conservatrice, filocapitalista e filoamericana.

Mentre non è inconsapevole quella di Giuliano Ferrara: l’Elefantino sa benissimo quel che sta facendo.

Carlo Gambescia

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  1. Sono uguali, due puttane, solo che lei è più carina.

    Comment by breva — 07/10/2007 #

  2. Breva come al solito sei un cafone! e anche presuntuoso. Non sei tu il detentore della verità assoluta ma solo un po’ tanto borioso.

    Comment by O & K — 07/10/2007 #

  3. io parteggio x Breva=d>

    Comment by Speaker C. — 07/10/2007 #

  4. anche il nick conta…quando vivevo sul lago di como, aspettavo la”breva” cosi mia mamma ritirava i panni stesi e io uscivo con il mio tipo, senza che lei se ne accorgesse:d

    Comment by Speaker C. — 07/10/2007 #

  5. Non è che Ferrara abbia dovuto studiare Macchiavelli e Freud per usare o proporre la religione come instrumentum regni.
    Basta guardare che cosa fa lo stregone di una tribù africana o amazzonica o un curatino di campagna.
    Pensate poi all’immensa e ramificata struttura di potere della Chiesa cattolica nel suo complesso e capirete anche la profondità della forza di persuasione.
    Potere di persuasione che funziona ovviamente con chi è predisposto o addirittura voglioso di farsi persuadere. In ogni società passata presente e futura almeno l’80% della popolazione umana ha quella speciale predisposizione a delegare a terzi l’uso del proprio cervello. Così va il mondo e non è che lo stregone Ferrara sia ’sto caso particolare.

    A proposito, avete sentito l’ultima uscita di papa-Ratzinger ?
    Da oggi ebrei, ortodossi e protestanti sono ridiventati di serie B, anzi D.
    Secondo il papa, che certamente con questro atto di suprema presunzione si guadagnerà qualche girone più in giù nell’inferno, Cristo vive esclusivamente nel cristianesimo cattolico.
    All’udire questa uscita il povero Gesù Cristo, se mai fosse esistito, non si è rivoltato certo nella tomba perchè il mito lo vuole risorto, ma certamente farà un doppio carpiato lassù in cielo, incazzato come una iena con quel diavoletto di Ratzy
    D’altra parte, che cosa aspettarsi da uno che è stato per tanti anni a capo del Tribunale della Santa Inquisizione, oggi avente il nome di Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede. Mi ricorda un po’ Putin, premier politico dopo essere stato anni a capo del KGB. Il concetto di potere nel caso dei due personaggi è in effetti identico.

    Intanto la Chiesa cattolica ha fatto un altro passo avanti nel seminare odio, sua tradizionale attività, salvo che in quei periodi in cui qualche sporadico papa, il cui regno è curiosamente brevissimo, prova a esercitare il suo ruolo ispirandosi ai Vangeli.
    Luciani, per fare un esempio di papa di questo raro tipo, non ha mai detto che i protestanti e gli ebrei non andavano bene, ma anzi ha detto per esempio che diio è uomo e donna e infatti dopo 33 giorni è sparito dalla circolazione (evento che casualmente si è anche verificato 6 ore dopo che aveva pronunciato la parola magica “IOR”).
    Come vale all’interno di ciascun partito, in cui le lotte sono molto più accese che nei confronti di avversari politici di partiti avversi, anche per la Chiesa cattolica vale il principio che il fratello cristiano è l’essere più abietto. Per non dire dell’ebreo.
    Ciò è tradizione in quella chiesa, che ha fatto stragi di ebrei, ugonotti e dissidenti cristiani più che di islamici (questi ultimi aiutati anche dal fatto che non è che stessero lì tutti tranquilli e timorati di dio a farsi bruciare vivi o passare a fil di spada o a farsi squartare senza dire bah).

    Ma chi cacchio è questo Ratzinger per permettersi di parlare di Gesù Cristo come se fosse cosa sua ? Propio lui, a capo della meno cristiana delle chiese cristiane.
    Da ateo il dilemma non mi si pone, ma se fossi cattolico, oggi mi vergognerei e mi convertirei al protestantesimo, religione di gente che almeno conosce le Scritture e tenta di vivere in accordo agli insegnamenti, per molti versi validissimi, che vi sono contenuti.

    Comment by Condorcet — 07/10/2007 #

  6. Condorcet, chissà, forse Natzinger avrà detto così per farsi perdonare qualche marachella combinata nottetempo, e minimo la sparata dev’esser intesa come proporzionalmente rapportata alla gravità della marachella =))
    Quell’uomo ha problemi di Tiroide, dovrebbe farsi una cura a base di Iodio…
    @O&K
    Mi correggo, è più troia Ferrara

    Comment by breva — 07/11/2007 #

  7. Secondo me ci sono due tipi di puttane. Quelle che la danno via per un piatto di lenticchie e quelle che la danno via a ragion veduta. Le prime raramente fanno fortuna, le seconde possono diventare grandissime e riveritissime dame…e perfino titolari di programmi televisivi di successo.
    Machiavelli é stato il primo a spiegare cosa fosse la politica e l’ha potuto fare perché conosceva la natura umana:
    “E perché sono di tre generazioni cervelli: l’uno intende da sé, l’altro discerne quello che altri intende, el terzo non intende né sé né altri; quel primo é eccellentissimo, el secondo eccellente, el terzo inutile.”
    La questione é rappresentata da questa terza categoria, dal gregge che non intende né da sé né da altri, che si ostina a credersi parente del padreterno.
    Perchè se c’é un gregge, è inevitabile che entrino in scena il lupo ed il pastore.

    Comment by alce — 07/11/2007 #

  8. Carlo, però non mi è chiaro un concetto, spigamelo perfavore: quando “scendo in campo” vuoi dire che automaticamente contribuisco inconsapevolmente all’ordine sociale, dando gioia al Benedetto di turno ed al gravido giornalista di riflesso?
    Ma dai.

    Comment by breva — 07/11/2007 #

  9. Il Giulianone come al solito scopre l’acqua calda, già la mitica Carrà ai suoi tempi cantava: non c’è odio, non c’è guerra se a letto l’amore c’è. Infatti i gay che stravedono per la subrettona nazionale cercano di mettere in pratica le sue parole e gli effetti si vedono, vengono insultati, discriminati, picchiati, derisi, a volte uccisi eppure li avete mai visti insorgere, li avete mai visti spranghe in mano dare addosso ai naziskin, a quelli di Forza Nuova, ai preti? No! Se ne stanno buoni e tranquilli a trombare. Sono gli etero che in effetti dovrebbero passare qualche notte in più in bianco visto che gli aggressori di ’sti snaturati appartengono tutti alla cosiddetta maggioranza normale.
    Non per niente uno degli organismi più rissosi che si conoscano è proprio questa Chiesa piena di gente che non fa (o meglio non dovrebbe fare) sesso e si vede. Se la prendono con i gay, con i laici, con i comunisti, con gli ebrei, con gli ortodossi, con i protestanti, con i mussulmani, con i relativisti, con gli atei, con i dissidenti, con i garibaldini, con i templari, con …
    Se la prendono insomma con tutti.
    Trombate gente, trombate e vedrete la vita un po’ più rosa.

    Comment by Ulisse — 07/11/2007 #

  10. Sapete quanta gente NON tromba?
    Tanta. Molta di più di quanto voi non riusciate a immaginare, e strano a dirsi ma riescono a vivere una vita normalissima nonostante a voi sembri impossibile, dato che a sentirvi parlare sembra che chi non tromba sia per forza un assassino o uno squilibrato. Questo in effetti è un atteggiamento molto stupido e anche un po’ presuntuoso.
    Alcuni non scopano per scelta personale, ma molti altri (tanti), invece, lo fanno per scelta “altrui”, nel senso che non trovano nessuno con cui farlo. Vorrebbero, ma semplicemente non ci riescono, per timidezza, paura, o per semplice difficoltà ad approcciare con il prossimo. Eh sì, perché per decidere di trombare, a meno di rari casi al limite del legale, bisogna essere in due, e trovare qualcuno che sia d’accordo non è così ovvio come voi pensate.
    Se questo voi non lo mettete in conto e vi sembra tutto facile e naturale forse state dando per scontate un paio di cosette.
    Senza poi contare il fatto che non è detto che chi scopa come un riccio sia necessariamente felice (anzi), perché magari vive il sesso come sfogo delle proprie frustrazioni accumulate altrove e tutto si risolve in un circolo vizioso da cui non è facile uscire. In questo caso il sesso è mercificato e appiattito, ed è semplice espressione di possesso materiale con il quale ci si illude invano di poter superare la propria solitudine.
    Quindi, cari snocciolatori di facili aforismi (vero Ulisse?), chi è alla fine che parla di sesso in maniera fuorviante e strumentale? Risparmiatevi le vostre analisi psico-sociologiche degne delle chiacchiere da bar di paese e cercate di dire frasi con un minimo di senso compiuto.
    Saluti.

    Comment by Anonymous — 07/12/2007 #

  11. Credo che il bel post di Gambescia non meriti d’essere chiuso dal commento, peraltro rispettabile, ancorchè vagamente spocchioso, d’un signore in ambasce perché non ha da scopare. La questione posta era un’altra.
    Sostiene Gambescia come Ferrara veda nel mix chiesa/sesso un buonissimo instumentum regni, e come, da ateo devoto quale si professa, si sforzi di propagandare e l’uno e l’altra.
    Che la chiesa sia un instrumentum regni é evidente, non tanto e non solo nell’opinione di Ferrara, ma soprattutto nel ruolo che la chiesa svolge nella società, con maggiore evidenza da papa Wojtyla in poi, più che mai con Ratzinger.
    Circa il sesso credo che la categoria sesso-peccato, dunque sesso-chiesa, abbia raggiunto il massimo del suo splendore col massimo della presa della dottrina della chiesa sulla società. Penso agli anni prima del sessantotto, alla prima metà del novecento. Credo che lo sport preferito dai viventi continui, e continuerà ad essere, quello di scopare più in obbedienza alla “cieca volontà di riprodursi” di cui parla Schopenhauer, che per sfregio ai fervorini dei prevosti. Anche se non sottovaluto il fascino del proibito.
    Non mi convince il sesso come instrumentum regni.

    Comment by alce — 07/12/2007 #

  12. Mi indispone l’atteggiamento servile di Ferrara verso “il mafioso di Arcore” .

    Comment by nedo — 07/18/2007 #

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