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14 Luglio: Giornata Nazionale Di Mobilitazione Antifascista
Il 14 luglio sarÀ una giornata di mobilitazione antifascista e contro la repressione, con una serie di iniziative coordinate in varie cittÀ d’Italia, dedicate a Carlo, Dax, Federico e Renato. Ognuno secondo le proprie possibilitÀ e modalitÀ : dalle piÙ semplici, come attacchinaggi, scritte o striscioni, alle piÙ articolate come presidi o murales.
Il 16 luglio, a Milano verrÀ pronunciata la sentenza d’appello del processo "San Paolo". L’ennesimo processo farsa che si scontra con una veritÀ condivisa e collettiva. A questa veritÀ che ribadiremo ancora con forza insieme a tutti coloro che vorranno mobilitarsi ed essere presenti in aula a portare solidarietÀ attiva agli imputati. Era la notte del 16 marzo quando Davide Cesare, Dax, veniva accoltellato a morte da un gruppo di fascisti.
I suoi compagni e le sue compagne accorsi al pronto soccorso dell’ospedale S. Paolo trovarono ad aspettarli pattuglie di polizia e carabinieri. La situazione precipitÒ rapidamente in una caccia all’uomo con violente cariche sia all’interno che all’esterno dell’ospedale. Il sangue per terra e sui muri, le decine di ragazzi e ragazze feriti, hanno rievocato prepotentemente le immagini del luglio 2001 a Genova.
E’ indelebile nelle menti di molti il ricordo di quelle giornate. La cittÀ blindata, le cariche indiscriminate, la brutalitÀ delle forze dell’ordine, la mattanza alla scuola Diaz, le torture nella caserma di Bolzaneto e l’assassinio di Carlo Giuliani. Se alla Diaz la mattanza venne giustificata con il ritrovamento di due bottiglie molotov all’interno dell’edificio (poi si scoprÌ collocate dalle stesse forze dell’ordine), per i fatti del San Paolo, il questore di Milano Boncoraglio sostenne assurdamente che i suoi uomini erano stati costretti ad intervenire per impedire che i ragazzi e le
ragazze sottraessero la salma del loro compagno.
Non sono perÒ bastati i pestaggi e, cosÌ, la magistratura ha condannato in primo grado due delle persone presenti quella notte a un anno e 8 mesi di reclusione, piÙ 70.000 euro di multa. Degli appartenenti alle forze dell’ordine, invece, un solo agente, ripreso da un video amatoriale mentre picchiava un ragazzo rimasto
a terra, ha ricevuto una blanda condanna a 7 mesi.
Proprio come a Genova, persino i documenti video non valgono nulla di fronte alla cecitÀ disarmante della magistratura. Come per il G8 di Genova, anche per i fatti del San Paolo È la storia di un paese ad essere messa alla sbarra. PiÙ che il giudizio della magistratura, da cui poco o nulla possiamo, per altro, attenderci, ci interessa perciÒ il giudizio politico di quanto accadde. In entrambi i casi si pongono interrogativi seri sul clima che si respira nelle caserme italiane e sulle condizioni di salute della democrazia nella nostra societÀ . Questi episodi sono espressione di
un’involuzione autoritaria che interessa tutti gli aspetti della societÀ italiana e che trova la sua manifestazione piÙ evidente proprio nella gestione dell’ordine pubblico.
Una deriva alimentata attraverso le politiche securitarie condotte dai diversi governi che si avvicendano al potere, a prescindere dalla loro collocazione politica. La sicurezza che ci viene offerta si manifesta attraverso territori militarizzati, controllo totale e nuove sofisticate forme di razzismo, mentre le vere emergenze
sociali, come la casa, il lavoro, la salute e la precarietÀ , rimangono ai margini del dibattito politico. E’ scontato osservare come il restringimento dei diritti e delle tutele finisca inevitabilmente per accompagnarsi a maggiore controllo e repressione. Davvero difficile non rendersi conto della trasformazione che attraversa la nostra societÀ .
Nel settembre del 2005, a Ferrara, Federico Aldrovandi, 18 anni, viene ammazzato di botte durante un "normale" controllo di polizia. Il caso È venuto alla ribalta, dopo vari tentativi di insabbiamento, grazie alla strenua lotta per la veritÀ dei famigliari e degli amici di Aldro. Purtroppo questo tragico episodio non rappresenta un caso isolato. Per non parlare delle giornate di Genova per cui 26 persone sono accusate di "devastazione e saccheggio", reato a cui la magistratura È ricorsa anche nel processo di Milano per i fatti dell’11 marzo 2006, dove 18 antifascisti e antifasciste furono condannati per "concorso morale in devastazione e saccheggio" a 6 anni (scontati a 4 per il rito abbreviato), per essersi opposti alla sfilata fascista di Fiamma Tricolore. Un reato da codice di guerra che ritroviamo anche in altre inchieste riguardanti il movimento antagonista: una consuetudine giudiziaria che si traduce in lunghe detenzioni preventive e in condanne spropositate. Gli ultimi arresti in ordine di tempo sono quelli di tre studenti che si sono opposti alla
presenza del FUAN a Torino.
Ad essere sotto attacco È il diritto al dissenso e alla Resistenza, il diritto a lottare per modificare lo stato delle cose esistenti, il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni e di opporsi a ciÒ che si ritiene essere ingiusto, a dire "no" anche quando tutti gli altri tacciono. Nel clima di diffusa intolleranza le destre trovano insperati spazi di agibilitÀ . Mentre razzisti dichiarati e post-fascisti riscuotono ampi consensi strisciando tra le paure irrazionali della gente e possono rappresentare senza contraddizione le istituzioni della "Repubblica nata dalla Resistenza", gli episodi di squadrismo si moltiplicano spaventosamente, tra l’indifferenza dei piÙ e la sostanziale impunitÀ che lo Stato accorda a questi stupidi e idioti burattini. Àˆ il caso dell’accoltellamento di Davide, un ragazzo di vent’anni frequentatore di un centro sociale, avvenuto pochi giorni fa a Melzo, (coltellate in faccia e all’addome in 10 contro 1) nell’hinterland milanese, ad opera di un gruppo di fascisti della zona. E’ il caso della cittÀ di Roma dove negli ultimi 2 anni le aggressioni di stampo fascista sono state centinaia, fino a quella tragica notte del 27 agosto scorso quando fuori da una dance hall reggae sul litorale romano, due giovani di destra aggredivano ed uccidevano con otto coltellate Renato Biagetti.
Si scoprÌ al momento del fermo di entrambi che uno dei due era figlio di un Carabiniere, dello stesso nucleo che stava svolgendo le indagini, e da quel momento in poi abbiamo assistito a diversi tentativi d’insabbiamento per coprire i responsabili ed ad un clima pesante ed assurdo fuori e dentro le aule di tribunale, che non smetteremo mai di denunciare, perchÈ vogliamo che ci sia veritÀ e giustizia per Renato e perchÈ vogliamo che in questo paese si smetta di trattare con becera e "comoda" equidistanza il fenomeno del neofascismo. E’ per Carlo, Dax, Federico e Renato, per continuare a far vivere questi nostri fratelli e compagni, che il prossimo 14 luglio ci riprenderemo le strade e i muri delle nostre cittÀ , con diverse iniziative, perchÈ esiste un filo rosso che unisce tutte queste e molte altre storie, una volontÀ comune di fare in modo che su tutto questo non cali il silenzio o peggio ancora che venga nascosta o falsata la veritÀ .
Chi pensa di fermarci, vedrÀ muoverci
Chi pensa di zittirci ci sentirÀ urlare la nostra rabbia e veritÀ .
Carlo, Dax, Federico, Renato, noi sappiamo chi È stato


Secondo me dovreste mettervi un bel lenzuolo bagnato sulla testa, i deliri da insolazione possono essere le avvisaglie di pericolo maggiori per la vostra salute, visto che quella mentale si sta sciogliendo in questa “non calda” estate.
Per favore evitate di appropriarvi di una data storica che con voi non ha nulla da spartire, probabilmente non l’avete fatto apposta quello di scegliere il 14 luglio, beata ignoranza, ma evitate inutili confusioni!!
Comment by Coldax — 07/14/2007 #
La giornata nazionale antifascista dovrebbe essere TUTTI i giorni dell’anno.
La militanza antifascista deve far parte della quotidianità di una persona con un po’ di sale in zucca, quello che ovviamente ti manca, caro coldax…
Comment by Giorgio — 07/14/2007 #
eccoli qua!!! immancabili!! come state autorganizzati?? belli i manifesti che avevate attaccato per Como…peccato che siano durati 5 minuti… bella anche la scritta “minacciosa” che avete lasciato sul muro di fronte al 35…QUALCUNO SI STAVA GIA’ CAGANDO ADDOSSO!! come al solito il vostro antifascismo “militante” si riduce ai manifesti e alle scritte sui muri, ma per strada di voi neanche l’ombra!! chissà come mai… comunque non preoccupatevi, tutta Como sa quanto siete sfigati!! su ragazzi, diciamoci la verità : molti di voi appartengono a famiglie più che benestanti, alcuni di voi possono permettersi appartamenti in centro e belle vacanze all’estero (per non parlare della droga…chi cazzo ve la paga, se non fate niente dalla mattina alla sera???), piantatela con queste cose, basta con l’antifascismo da tastiera, basta con la lotta “PROLETARIA” (non siete credibili…), pensate a godervi la vita CON I SOLDI DEL PAPI che è meglio… CIAO BELLI!!! (a dir la verità l’unica bella è la vostra leader…ahahahahah!!!)
Comment by antifa...AH AH AH!!! — 07/15/2007 #
3
MA…..BOH….NON COMMENTO…..STAI STRAPARLANDO…..MA
Comment by ALICIA — 07/15/2007 #
Poveri cretini
Comment by Phobos — 07/15/2007 #
Forse, ogni tanto, potreste fermarvi a fare una seria riflessione sul fatto che manifestazioni di questo tipo sono possibili solamente in quei Paesi occidentali che tanto insultate. Provate a pensarci, tra un aperitivo, una cannetta ed un giro in barca.
Comment by Anonymous — 07/15/2007 #
La maggior parte di questi commenti sono di una stupidità allucinante: 4 anni fa è stato commesso un atto di estrema gravità , un omicidio che rimanda direttamente agli anni bui della repubblica. Eppure media e giornali assortiti hanno pressoché glissato sull’argomento. La stessa cosa fa chi lascia questo genere di commenti. Praticamente una selva di luoghi comuni.
Comment by water — 07/15/2007 #
Infatti pare di essere alla fiera del luogo comune a leggere i commenti di questi poveri idioti che, tra una striscia di coca e Porta a Porta, ci omaggiano del loro pensiero illuminato e ci arricchiscono con la “nuovissima” teoria del proletariato con le pezze al culo…
Comment by anto — 07/16/2007 #
ma il logo lo avete fatto voi o lo avete scaricato dalla rete…?
tra il moderno e l’antico…:d
Comment by breva — 07/16/2007 #
Gia’,il logo.
La soilita crassa ignoranza.
Comment by Phobos — 07/16/2007 #
la realtà fa male… Como vi schifa o se vi va bene vi ignora. è così da sempre e non cambierà , anzi cambierete prima voi vedrete.
…pensate a fare i compiti delle vacanze che è meglio… vi saluto ragazzini.
Comment by antifa...AH AH AH!!! — 07/16/2007 #
CHE GIOIA SAREBBE METTERVI DAVANTI I GENITORI DI RAMELLI, MANCIA, CECCHETTI, MATTEI E DI TUTTI QUEI RAGAZZI CHE LE MERDE ROSSE HANNO ASSASSINATO PERCHE’ INVIDIAVANO IL LORO CORAGGIO DI CREDERE NEI VALORI. UN GIORNO MIO FIGLIO MI CHIEDERA’ , “MA PAPA’ CHI ERANO QUEI RAGAZZI CHE SPACCAVANO TUTTO? “RIDENDO GLI RISPONDERO’ “TATO SONO LA MASSIMA ESPRESSIONE DELLA DEMOCRAZIA, DELLA LIBERTA’ D’ESPRESSIONE E DEL PACIFISMO SCUSA FIGLIO MIO SONO DELLE EMERITE TESTE DI CAZZO”
ORGANIZZI UNA GIORNATA CONTRO IL FASCISMO, SVENTOLANDO BANDIERE CON LA FALCE ED IL MARTELLO, SENZA TENERE CONTO CHE IL COMUNISMO COME DITTATURA HA FATTO PIù MORTI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE!
MA FATEMI IL PIACERE! MANICA DI PIRLA!!
Comment by AGAMENNONE — 07/16/2007 #
Ma quando risponderai a tuo figlio, preventivamente toglierai il cappuccio o lo terrai su, a coprir la testa rasata?
Comment by breva — 07/16/2007 #
Pensare a cosa vuol dire essere marxisti per voi è troppo difficile, pezzi di cretini!!!
Continuate a votare berlusca, bossi, fini…
Pensare non fa per voi. Continuate a comportarvi come le pecore che siete.
La borghesia fa parte del mondo fascista, idioti! Come la coca, la barchetta e i soldi del papi.
Fioravanti non era un operaio, la mambro e tutti i nar non erano operai, ignoranti!
Che cazzo ha fatto mussolini per l’italia? O si, è vero, ha costruito le strade..
Ma perchè non vi informate primi di sparare simili cazzate???
Cosa dite voi, ME NE FREGO?
Ma voi ve ne fregate di vivere, vi lamentate e non fate un cazzo.
Colpa dei comunisti…
Si, bravi, continuate cosi’… a non capire un cazzo.
Come si dice? A si BEATA IGNORANZA!!!
Saluti, coglioni.
Comment by Giorgio — 07/16/2007 #
“Ma perchè non vi informate prima di sparare simili cazzate???…………BEATA IGNORANZA!!!”
Da che pulpito!=d>
Comment by Phobos — 07/16/2007 #
Cari vestali dell’antifascismo militante basta leggere i vostri post pieni di livore e di insulti verso quelli che non la pensano come voi per capire di che pasta siete fatti…..siete voi i veri fascisti anzi dei nazisti!
Volete difendere la Costituzione, scritta da galantuomini e combattenti, violandola nei suoi principi basilari: la libertà di espressione e di opinione. Siete uguali agli squadristi e a tutti quelli che vogliono imporre con la violenza la loro verità . Per me tutti i giorni devono essere dedicati alla libertà e non alla sopraffazione dell’idea altrui.
Quelli che hanno scritto quel post delirante che cerca di scimmiottare quelli dei cattivi maestri, i vari Toni Negri e compagnia cantante, fanno veramente pena!Lo Stato è nemico, lo Stato è da abbattere perchè fa rispettare le regole e quindi è fascista, questo è il vostro stupido ed ignorante sillogismo che purtroppo mani vigliacche hanno lasciato una scia di sangue in questo paese.
Quando si straparla di borghesia e fascismo concretizzate la vostra ignoranza, il vostro essere gregge belante.
Cmq a questi ignorantelli nazicomunistelli continuo a chiedere di evitare di infangare il glorioso giorno del 14 luglio.
Per tutti gli antifascisti militanti (per intenderci quelli che si scoprirono tali dopo il 26 luglio, quella è la vostra data!): urge lenzuolone bagnate sulle vostre zucche vuote…..
Buona estate militante nelle vostre magioni di montagna o sulle barche per difendere la classe operaia!
Comment by Coldax — 07/16/2007 #
Pensare a cosa vuol dire essere marxisti per voi è troppo difficile, pezzi di cretini!!!
Essere marxisti vuol dire avere idee vecchie, superate, sconfitte dalla storia, cui solo uno che legge imparando a memoria senza ragionare può ancora credere. Essere marxisti vuol dire pensare di poter vivere alle spalle degli altri (da ognuno secondo le capacità , ad ognuno secondo i bisogni: cioè vivere sulle spalle di chi lavora, una società basata sull’egoismo, sull’approfittare dell’altro. Al contrario di quello che credete voi.) Vuol dire far decidere della propria vita ad una elite di burocrati. Vuol dire non poter decidere per sè. Vuol dire pensare ad un mondo piatto fatto di tanti automi tutti uguali. Sai che bello, il mondo marxista!!! ~X( ~X(
Che cazzo ha fatto mussolini per l’italia?
Ha portato il socialismo al potere, e si sono visti i risultati. =))
Comunque Mussolini l’hai tirato in ballo te, e non si sa perchè…
Ma voi ve ne fregate di vivere, vi lamentate e non fate un cazzo.
Lamentarsi è fare qualcosa, quindi se uno si lamenta non è vero che non fa un cazzo. Già c’è una contraddizione nella frase. Poi chi ti dice che ci lamentiamo? o che non ci frega di vivere? o che non facciamo un cazzo?
Comment by Anonymous — 07/16/2007 #
antifascismo? ma come si può proclamarsi anti qualcosa che è morto e sepolto e non esiste più? già proclamarsi anti qualcosa non ha senso….piuttosto che partorire simili amenità perchè non vi impegnate in qualcosa di concreto? o la vostra ribellione e voglia di cambiamento si riduce a blaterare quattro slogan triti e ritriti e una canetta al parco?
Comment by jè — 07/16/2007 #
Sembrano i discorsi che facevo a 16 anni…
quanti luoghi comuni…
Comment by Faso — 07/16/2007 #
per concludere: SIETE DEI FALLITI.
Comment by antifa...AH AH AH!!! — 07/16/2007 #
Non esiste più alcun dubbio: i filmati, le testimonianze e in ultimo le dichiarazioni ufficiali del prefetto Serra concordano. Nella notte tra mercoledì scorso, 11 luglio, e giovedì 12 gli scontri nel quartiere popolare romano di Casal Bertone sono stati provocati da un’aggressione comunista ai ragazzi della Fiamma Tricolore che stavano affiggendo manifesti. Una versione opposta è stata immediatamente fornita, come da breviario leninista, dagli aggressori che hanno prontamente trovato il sostegno compiacente di Veltroni e dei veltronioti, una tantum smentiti dalla forza pubblica. In realtà quello che è accaduto è molto semplice. Mentre i ragazzi della Fiamma stavano in giro in affissione, nella Casa dello Studente occupata aveva luogo, coincidenzialmente, una runione del coordinamento antifascista romano. Quale migliore occasione – si devono esser detti quei nostalgici – di dare una lezione ai fascisti? E così li hanno assaltati a mano armata (sbarre, manici di picconi, badili) in un rapporto numerico di superiorità di sei a uno, forti, in particolare, di diversi extracomunitari agguerriti. La battaglia è durata a lungo ed è stata cruenta. Gli aggressori hanno avuto la peggio e, per ritorsione, sono tornati più tardi a prendersela con locali e suppellettili. Immaginiamo per un attimo cosa sarebbe accaduto se le cose fossero avvenute in modo inverso; e cioè se i fascisti avessero assalito dei comunisti mentre erano in affissione e, dopo aver provocato un lungo scontro cruento, fossero andati a devastare la sede avversaria. Cosa si direbbe ora? I proclami, le petizioni popolari, lo “sdegno†avrebbero raggiunto livelli da prima notizia del telegiornale. Si parlerebbe a gran voce di scioglimento del partito di appartenenza dei fascisti e di carcere duro, esemplare per loro. Invece è palese che gli aggressori (se vogliamo gli sfortunati aggressori…) erano rossi. A questo punto allora dovremmo chiedere lo sgombero della Casa dello Studente occupata, l’incriminazione degli identificati e lo scioglimento del coordinamento antifascista? Direi di no. Direi che, malgrado tutto, sarebbe ingiusto e assurdo pretendere una cosa del genere. È vero, è certamente vero, che l’antifascismo è un’idiozia pericolosa. È vero, è certamente vero, che chi dovrebbe, almeno in teoria, impegnarsi per la giustizia sociale, contro i pescicani, contro i palazzinari, dovrebbe astenersi dallo sbandare nell’antifascismo, dal cadere in trappole di questo genere, dall’alimentare gli opposti estremismi. È vero, è certamente vero, che quando si assaltano gli avversari con un rapporto vantaggioso di sei a uno si delinque, anche eticamente. E che se le si prendono sarebbe molto più dignitoso tacere che non sbraitare e sfogarsi su muri e sedie.
Tratto da Noreporter.
Insomma i soliti sfigati, non solo aggrediscono in 100/150 contro 15, ma le prendono di santa ragione!e poi come sempre fanno le vittime (poverini), e da vandali e deliquenti quali sono, devastano una sede vuota…che leoni!
Comment by Nazionalpopolare — 07/16/2007 #
Ragazzi autorganizzati Comaschi mi pare di capire che a Como siete il FERMENTO del MOMENTO … ANTI- DEBOSCH ….ANTI-TUTTO… non posso essere li’ … mi fa solo piacere che Como si difende.. pero’ scusate se mi permetto .. il 14 Luglio!!! Unica data al mondo… la + Originale, la +Famosa la +++++ discutibile “PRESA DELLA BASTIGLIA ” …. si fa confusione con la Francia e i Francesi … ….. il “copycat” di solito non fa testo… perche’ non scegliere un’altra data??… che so???…. 2 Novembre… 29 Luglio…. 1 Gennaio ? :d c’e’ una parte di me che =d> alle vostre idee …. mi chiedo perche’???>:) , non dovrei avere problemi almeno x i prossimi vent’anni a venire in questo paese che dicono sia libero… mah chi puo dirlo?8-x di questi tempi?
Comment by Speaker Cazz .. — 07/16/2007 #
Ad un anno dalla conclusione del processo che condannò
(con l’accusa di devastazione e saccheggio) 18 antifascisti
alla pena di quattro anni di carcere per avere tentato, l’11
marzo 2006 a Milano in corso Buenos Aires, con altre
centinaia di antifascisti, di impedire il corteo autorizzato
dalle autorità cittadine, della compagine neofascista
Fiamma Tricolore, si celebrerà il processo d’appello.
Dopo quattro mesi di carcerazione preventiva in attesa di
processo e a distanza di un anno dai fatti accaduti, gli
antifascisti condannati giungono all’appello ancora
sottoposti alle misure cautelari degli obblighi di firma.
I “moderni tribunali speciali” molto simili, nella sostanza,
a quelli che durante il ventennio fascista condannavano al
confino, al carcere e alla morte gli antifascisti, i
comunisti, gli anarchici e chiunque lottava contro il
regime, confermano la continuazione della loro fervente
attività di criminalizzazione delle lotte in difesa delle
libertà e degli spazi di agibilità politica. Ieri i
tribunali si chiamavano speciali, in via dello “stato
d’eccezione” in cui si trovavano a dover giudicare chiunque
esprimesse avversità al regime fascista in vigore, ma
queste sono le medesime condizioni in cui il tribunale di
milano si ritrova a dover giudicare 18 antifascisti oggi…
la conferma di uno stato emergenziale d’eccezione che assume
lo stato di normalità !
Non potendo oggi svelare pubblicamente la loro attività a
sostegno dei regimi di turno contro gli oppositori politici,
i giudici dei “moderni tribunali speciali” utilizzano
sistematicamente le accuse dei reati di devastazione e
saccheggio con lo scopo di criminalizzare le lotte
presentandole, agli occhi dell’opinione pubblica, come
scorribande di vandali e teppisti della peggior specie in un
regime di “Democrazia”. Lo stesso reato utilizzato per
criminalizzare chi, senza mediazione di sorta, si procurava
di che sostentarsi durante la guerra; oppure contro quei
detenuti in rivolta che apportavano danni alle strutture
carcerarie durante la messa in opera delle teorie di
liberazione del proletariato…
Al fine di potere condannare agevolmente gli antifascisti,
il “moderno tribunale speciale” milanese, fregandosene delle
stesse leggi borghesi che prevedono di individuare le
responsabilità soggettive degli imputati, ha contestato
agli antifascisti anche il ” concorso morale” in
devastazione e saccheggio che definirebbe punibile, in caso
di attuazione di “reati”, *la mera presenza sul luogo e nel
momento in cui i presunti “reati” verrebbero commessi.
Il tentativo di restringere i diritti “democratici” che
prevedono le agibilità politiche e la possibilità di
manifestare il proprio dissenso, è sotto gli occhi di
tutti e le motivazioni della sentenza di primo grado del ”
moderno tribunale speciale” milanese dimostrano il vero
carattere politico della criminalizzazione dei movimenti di
lotta e nel caso in specie, delle lotte di carattere
antifascista
Non potendo ancora negare apertamente e per legge, il
diritto di manifestare dissenso, i giudici attuano una vera
e propria campagna “terroristica” nei confronti di ancora si
ostina a far ricorso a pratiche di autodifesa dei propri
spazi vitali. Il ” concorso morale” rappresenta un
deterrente e un monito nei confronti di chi non intende
abbassare la testa di fronte alle ingiustizie: “se scendete
in piazza a protestare, qualunque cosa succeda, potreste
essere accusati e puniti per il semplice fatto di essere
stati presenti sul luogo”; il messaggio dei giudici dei ”
moderni tribunali speciali”appare molto chiaro.
Il processo milanese fa parte di un contesto repressivo
che, ogni giorno di più, col procedere della crisi del
sistema capitalistico e con l’acuirsi degli attacchi alle
lotte anticapitaliste in tutti i loro aspetti e
sfaccettature assume caratteristiche sempre più
generalizzate e cruente: dalla criminalizzazione dei
movimenti contro la guerra a quelli delle lotte dei
lavoratori, passando per l’opposizione alle lotte ecologiste
radicali, a quelle rivendicative dei detenuti e via
dicendo…
Dopo la contestazione del G7 di Napoli 2001 e l’oceanica
contestazione al G8 di Genova (anch’essa repressa duramente
delle forze dell’ordine che uccisero Carlo Giuliani)
l’utilizzo dei ” moderni tribunali speciali” e dei
conseguenti capi di accusa nei confronti degli antifascisti
(e più in generale nei confronti di chi dissente) segnano
una svolta: una pratica che i potenti metteranno in campo
sempre più spesso; ad esempio nei confronti degli
antifascisti torinesi (il processo nei loro confronti è
attualmente aperto presso il tribunale di Torino) che nel
giugno 2005 sfilarono in corteo a seguito degli
accoltellamenti di alcuni compagni, ad opera di una
squadraccia fascista e vennero caricati duramente dalla
polizia che arrestò una decina di persone oggi sotto
processo. Una pratica repressiva tesa ad essere
sistematizzata e a prestarsi alla bisogna dell’inquisitore
di turno. Una strategia e una pratica alla quale è
necessario opporsi con tutte le nostre forze perché
conseguente alla condizione di sfruttamento ed oppressione
alla quale padroni, banchieri, speculatori, affaristi e alti
prelati vorrebbero costringerci.
Come antifascisti imputati dell’11 marzo intendiamo, con
questo documento, rilanciare la lotta contro l’utilizzo dei
reati di “devastazione e saccheggio e concorso morale”che la
magistratura e i suoi “moderni tribunali speciali” al
servizio del padrone di turno, mettono in campo, ormai
sistematicamente, nel tentativo di arginare le mobilitazioni
contro la legittimazione e i rigurgiti del fascismo e, più
in generale, di reprimere i movimenti di lotta contro
l’arroganza del potere. Con questo documento, inoltre,
intendiamo affermare la nostra solidarietà con tutte
quelle realtà in lotta, singoli o collettivi, che vengono
sempre più spesso fatti oggetto di vere e proprie
persecuzioni giudiziarie che si esprimono fra l’altro con il
costante utilizzo delle accuse per associazione sovversiva
con finalità terroristiche ( art.270 e 270 bis).
Riteniamo necessario rilanciare, proprio all’apertura del
processo di secondo grado, la più vasta mobilitazione
possibile che raccolga il maggior numero di singoli e
realtà in movimento attorno ai compagni colpiti dalla
repressione, e che contrasti con determinazione ogni
tentativo di reprimere, arginare e soffocare le
contestazioni e i movimenti di lotta contro questo regime
democratico che vede i suoi degni rappresentanti negli
speculatori, affaristi, padroni, banchieri e alti prelati,
della magistratura e degli apparati di polizia, i veri
devastatori e saccheggiatori.
Comment by Giorgio — 07/16/2007 #
A Giorgio vorrei vedere se avessero spaccato la tua di macchina o infranto la tua di vetrina…
Se ti mettevi a fare l’antifascista…
Comment by Faso — 07/17/2007 #
@giorgio
ma perché perdi tempo a rispondere a questi dementi che hanno come riferimenti culturali (visto che il luogo comune è il loro cavallo di battaglia…) bruno vespa, biscardi e i reality e si dedicano a letture impegnative quali libretti di istruzioni di telefonini, decoder e la programmazione mensile di sky?
“20 a 1 è la tua forza fascio infame
ti nascondi ed alle spalle mi colpisci con le lame…
non ti fai vedere in faccia ma non serve a niente,
con la tua puzza di merda ti distunguo tra la gente”
Comment by anto — 07/17/2007 #
@anto
Non avevo dubbi in merito ma con il tuo ultimo post hai dimostrato,per l’ennesima volta,di essere un perfetto idiota.
Comment by Phobos — 07/17/2007 #
Penso che sarebbe opportuno chiedere a Sir di “pretendere” che chi scrive (dell’una e dell’altra parte) lo faccia perchè ha qualcosa di proprio da dire, non per fare copia e incolla di storie vecchie, insulti e canzoncine becere. Se avete qualcosa da dire, ditelo, altrimenti a stare zitti, vi assicuro, molte volte si fa una gran bella figura. Questo post ed i relativi commenti sono il nulla, frasi trite e ritrite, pure un tantinello patetiche.
(Poi, Sir, il blog è suo, e faccia quel che preferisce, ovviamente).
Comment by Anonymous — 07/17/2007 #
Ma come sono sensibili queste personcine a modo, che prima cominciano a farla fuori dal vaso con insulti gratuiti e poi si offendono se qualcuno le chiama con il loro nome…:-h
Comment by anto — 07/17/2007 #
@Giorgio: senti io mi sento in guerra e se mi dici dove abiti, vengo mi approprio del tuo frigorifero (sai combatto e mi viene fame!), magari già che ci sono utilizzo pure la tua macchina, simbolo dell’oppressione borghese, per assaltare qualche sporca banca per autofinanziarmi per passare le vacanze al mare o in montagna…magari ti vengo a trovare!
Ma piantala di scrivere cavolate e cercare di giustificare dei poveri imbecilli e dei delinquenti travestiti da antifascisti democratici.
Comment by Coldax — 07/17/2007 #
Lunedì 12 febbraio 2007 sono state effettuate circa 80 perquisizioni in nord Italia mosse dalla procura di Milano, ordinate dal PM Boccassini, a danno di compagni di diverse realtà politiche, conclusesi con 15 arresti! I capi d’accusa principali sono l’articolo 306 del c.p., ovvero banda armata e il famoso articolo 270 bis, associazione sovversiva con finalità di terrorismo. All’alba del 12 febbraio a Padova, le cosiddette “forze dell’ordine†armate di pistole, mitragliatori e gas accecanti hanno fatto irruzione, in alcuni casi con l’appoggio dei NOCS, in circa 15 case di compagni con altrettante ordinanze di perquisizione. La polizia ha sfondato porte e finestre, messo sottosopra le case, sequestrato ogni tipo di materiali (computer, telefoni cellulari, automobili, materiale cartaceo, foto e quant’altro), nella maggior parte dei casi sono stati perquisiti anche i luoghi di lavoro e le case di qualche genitore. Tutti i compagni, tra cui donne in gravidanza e anziani, sono stati condotti in questura ad attendere per ore le verbalizzazioni con relative schedature, foto segnaletiche e impronte digitali. Questa ingente operazione di repressione diretta dal ministro degli interni Amato e orchestrata ad hoc dal governo Prodi, non a caso avviene dopo una finanziaria criminale, prima della manifestazione contro l’allargamento della base militare e prima del prossimo attacco alle pensioni, contro tutti coloro che svolgono nei posti di lavori, nel territorio, nelle piazze, nelle scuole e nelle università una politica di denuncia e organizzazione contro i falsi amici dei lavoratori e contro la guerra imperialista: il vero terrorista è chi ha sganciato le bombe sulle popolazioni della ex Jugoslavia e che oggi reprime e sfrutta dall’Afghanistan all’Iraq. In questa fase di crisi è quanto mai fondamentale per i padroni e i loro degni rappresentanti prevenire ogni focolaio di organizzazione che sappia dare risposte concrete alle masse e lottare per una società socialista, senza classi né sfruttamento. Gran parte degli arrestati sono avanguardie operaie nel loro posto di lavoro, impegnate quotidianamente contro l’arroganza padronale, le morti bianche, la precarietà e la perdita incessante dei posti di lavoro e le dirigenze della CGIL CISL e UIL (le stesse che sono state fischiate a Mirafiori) non hanno perso tempo a richiedere la sospensione di questi compagni dall’organizzazione sindacale e di solidarizzare con il “magnifico†operato della polizia. Il tutto condito da una campagna stampa nel perfetto stile “sbatti il mostro in prima pagina†per contribuire a creare terra bruciata attorno a questi compagni e ai loro spazi di aggregazione. È un’operazione preventiva che punta a tenere il più possibile i compagni in custodia cautelare e in condizioni di isolamento, del resto negli ultimi mesi le decine di compagni comunisti e anarchici, che sono stati arrestati in diverse inchieste, sono attualmente in elevato indice di vigilanza, scalino inferiore al carcere duro, 41 bis. Questa non è una dimostrazione di forza della borghesia, ma al contrario della sua debolezza politica: debolezza di fronte ad un movimento che si sta sviluppando contro la costruzione delle nuove basi di morte in Italia. L’obiettivo di queste numerose inchieste è quello di impedire il legame tra le rivendicazioni di giustizia delle masse a una prospettiva politica rivoluzionaria. Di fronte all’ennesimo e pesantissimo tentativo di isolare questa parte del movimento rivoluzionario, dividendolo in buoni e cattivi, l’unica risposta possibile e necessaria è la solidarietà di classe. Facciamo appello ai singoli compagni, ai sinceri antimperialisti, ai lavoratori coscienti e al movimento di classe italiano di stringersi attorno ai compagni arrestati e indagati, di portare la solidarietà sotto ogni forma per far fallire questa ennesima provocazione e rispedire al mittente il tentativo di isolamento
Comment by Giorgio — 07/17/2007 #
Forza Nuova. Dicono di voler scendere in piazza a difesa dell’identità nazionale e per lottare contro l’invasione degli immigrati. Il tutto ovviamente condito da parole razziste e simboli che richiamano l’ideologia fascista. Questi personaggi, che affermano di voler difendere il cittadino dalla “feccia extracomunitaria†, sono gli stessi che da anni compiono aggressioni agli immigrati e pestaggi a giovani compagni; sono gli stessi che danno fuoco a centri sociali e sedi di organizzazioni non istituzionali; sono gli stessi che a Milano, nel marzo del 2003, ammazzarono a coltellate Davide, detto Dax, militante antifascista; sono gli stessi che l’estate hanno ammazzato a Roma Renato, colpevole di appartenere a un centro sociale.
Ma peggio di tutto sono i portatori di un’ideologia reazionaria che spinge la gente a ragionare in maniera razzista. Infatti, la borghesia, avendo bisogno di giustificare gli interventi militari, crea il panico e il terrore verso “l’immigrato terroristaâ€. In questo modo cerca di crearsi un consenso reazionario affinché la gente appoggi le guerre. È da questo che si capisce come i fasci non siano solo una banda di picchiatori e provocatori, sono un vero e proprio strumento in mano alla borghesia per compiere quello sporco lavoro che sbirri e magistrature non possono fare.
Quando si parla di repressione ci vengono in mente le denunce, i manganelli, le perquisizioni, gli arresti; ma repressione è anche l’azione fascista che mira a chiudere la bocca a tutti quei giovani che, stufi di guerre, sfruttamento e precarietà , decidono di organizzarsi per lottare per una società migliore. Oggi non si può più aspettare, non si può più essere indifferenti di fronte alle provocazioni che fascisti, governi e giunte portano avanti contro chi alza la testa! E non è solo un problema di chi è stato vittima di aggressioni o di chi è nauseato dalla visione delle svastiche. La Resistenza ci ha insegnato qualcosa di molto importante, ci ha tramandato un bagaglio culturale e militante che è oggi più che mai attuale! Il fascismo è fame, guerra e repressione, ed essere antifascisti significa rivendicare il ruolo dei nostri partigiani e lottare contro questa società che concede ai fasci impunità e piena libertà .
Comment by Giorgio — 07/17/2007 #
“questa società che concede ai fasci impunità e piena libertà ”
E che vuoi fare, chiuderli nei gulag?
Vedi, il primo intollerante sei tu
Comment by Faso — 07/18/2007 #
Ma dai, Faso, l’unica cosa che sa fare è “control-x”, “control-v”, lascialo perdere poverino. Un giorno scoprirà di avere (forse) una testa per pensare e riuscirà ad esprimere un’idea…
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
“questa società che concede ai fasci impunità e piena libertà ”???? ma dove vivi???
Legge n. 645 del 1952, anche chiamata LEGGE SCELBA… studia e piantala di dire stronzate! imbecille… e ricordati che almeno voi schifosi compagni avete il diritto di manifestare, quindi accontentati e piantala di lamentarti! che sono 60 anni che politici, magistrati, giornalisti e sindacalisti continuano a pararvi il culo. Forse è ora che la smettiate di sputare nel piatto da dove mangiate da decenni!!!
Comment by antifa...AH AH AH!!! — 07/18/2007 #
…dimenticavo: FATE RIDERE.
Comment by antifa...AH AH AH!!! — 07/18/2007 #
I fasci non possono manifestare
I fasci non possono esporre croci uncinate o croci celtiche
Reati perseguibili penalmente, apologia di fascismo
Cio’ nonostante avete libertà di dire e fare quello che volete
MERDE
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
33
Se non sei capace di scrivere, di pensare, di parlare, di confrontarti, di esprimere il tuo pensiero, non pensare che tutti siano come te…
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
Non sono io quello che fa copia-incolla, sei te… e neanche rispondi alle osservazioni… .spiegaci, facci capire cosa hai in mente…
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
ma no Giorgio, in realtà l’amico 33-38 non ha pensieri da esprimere, è solo che ha appena terminato un corso di informatica alla CEPU e vuole farci vedere che ha imparato le scorciatoie da tastiera…
=d>
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
@39 io al 17 ho espresso dei pensieri, dato il silenzio evidentemente sono condivisi? Bene, ottimo, prendo atto.
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
40, ma dai erano pensieri quelli?? …non l’avrei mai detto
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
38
Se non capisci i post precedenti non so cosa dirti…
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
Prova a spiegarlo con parole tue ;)
Comment by Anonymous — 07/18/2007 #
Anarkiko is burning
Comment by breva — 07/18/2007 #
Pirla , le parole sono mie…
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
38: LEGGI!
Di fronte alla crisi economica che investe anche il nostro paese i politici ci dicono che non ci sono soldi per l’istruzione, per la sanità , per i bisogni primari e che i tagli allo stato sociale sono necessari, ma poi spendono più di 50 milioni di euro ogni mese per mantenere le truppe di occupazione in Libano. Si spende di più per finanziare dei soldati pronti ad uccidere che per una finanziaria che dovrebbe soddisfare i bisogni dell’Italia intera!
Chi si rende conto di questa situazione e lotta per cambiarla in maniera autorganizzata e indipendente dalle istituzioni, viene represso: lo abbiamo visto con le migliaia di precettazioni ai danni degli operai in sciopero, con gli studenti manganellati in piazza o negli sgomberi degli spazi popolari occupati. La guerra non è solo quella che vediamo in televisione in Iraq, in Libano o in Afghanistan ma è anche a casa nostra. Davanti a questo scenario è necessario alzare la testa mobilitandosi in prima persona per riprenderci i diritti che ci stanno togliendo!
È importante schierarsi dalla parte di chi viene represso, perché portare solidarietà militante vuol dire difendere i diritti conquistati con la lotta.
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
I fascisti non posso manifestare,
i fascisti non possono fare il saluto romano,
i fascisti non posso sventolare bendiere con croci uncinate….
TUTTO QUESTO E’ REATO PERSEGUIBILE PENALMENTE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Comment by ALICIA — 07/18/2007 #
“La guerra non è solo quella che vediamo in televisione in Iraq, in Libano o in Afghanistan ma è anche a casa nostra.”
Mah, qui non è mica questione di guerra, ma di politica.
La politica si fa, si cerca di fare, nei partiti, non al Tempietto.
Credo che molti di noi abbiano volantinato, ciclostilato, incollato….molti si son persi nell’aria, i pochi che con fatica hanno proseguito sono entrati in forze politiche, e da lì chi più chi meno han provato a cambiare le cose.
Ma il Tempietto prima o poi lo dovreste mollare.
Comment by breva — 07/18/2007 #
Non sono di como, non ho 20 anni, non sono uno studente.
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
Caro Giorgio:non hai 20 anni e non sei studente…….beh visto quello che hai scritto la tua situazione è grave e forse disperata!
Se non sbaglio lo stesso Willy Brandt diceva che per essere un buon socialdemocratico bisogna passare dall’essere comunista, insomma come il morbillo, una volta fatto poi non torna più……il problema è per quelli che credono di avere il morbillo per tutta la vita!!
Comment by Coldax — 07/18/2007 #
Coldux
Non perdi mai l’occasione per dimostrare la tua intolleranza.
Non tolleri perchè non conosci
Quello che non conosci ti fa paura
Quindi abbai..
Povero cagnolino..
Ma sai anche mordere?
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
Caro Giorgio,le tue affermazioni mi ricordano quelle della mia infanzia…….purtroppo debbo constatare che lo stile “di sinistra”, di una certa sinistra colta e piacevole per discutere, si è perso nei miasmi di un radicalismo e di un massimalismo che sfocia nel becerume finto anarco-sindacal-pseudorivoluzionario!!
Comment by Coldax — 07/18/2007 #
Coldux
Hai letto un dizionario?
Che termini forbiti..
Come si fa ad avere un “confronto” con voi?
In tutti i post avete solo attaccato.
Quali le vostre idee?
Quali i vostri principi?
Andate in giro con le magliette con scritto “nel dubbio, mena!”
Ed è quello che avete fatto sino ad ora.
Persino con un idiota come spargi si riusciva a discutere.
Evidentemente i vostri predecessori qualcosa in cui credere l’avevano..
Ed adesso continuate pure ad abbaiare..
Comment by Giorgio — 07/18/2007 #
@coldax
perché vorresti farci credere che “una certa sinistra colta e piacevole per discutere” veniva a discutere con te? ma va là , burlone!
Comment by anto — 07/19/2007 #
ma nn vi vergognate di sparare simili caz***e, innanzi tutto c’è stato un omicidio e credo sia la cosa sbagliata in primis; poi,ma solo poi, dietro ci sono i soliti motovi politici.
Vi scannate come bestie per dire ke la vostra dottrina è la migliore,ma ci sono stati migliaia di morti sia da una parte sia dall’altra, quindi……MA MI FACCIA IL PIACERE,SE NE VADA!!!!! [-(
Comment by x — 07/21/2007 #
comunque la svastica è nazzista non fascista, e poi un’altra cosa….
MA ANDATE A CAGARE…
Comment by Aspide_fascista — 07/25/2007 #
56
Ed ecco a voi uno dei tanti serpenti…
Ma qualcosa da dire no, eh?
Comment by Giorgio — 07/26/2007 #
Breva
all’alba del 6 luglio, altri due compagni di Padova e Cittadella sono stati arrestati all’interno dell’inchiesta promossa dai PM Boccassini e Salvini il 12 febbraio 2007, che aveva già portato in carcere 14 compagni, tutt’ora reclusi in mezza Italia.Questo è solo l’ultimo degli attacchi che si sono susseguiti dal 12 febbraio a livello nazionale, fatti di censure, divieti, intimidazioni, caccia alle streghe, licenziamenti politici che i padroni e i partiti che degnamente li rappresentano oggi al governo hanno scatenato per cercare di fermare l’ondata di solidarietà espressa da manifestazioni, presidi, striscioni, scritte, cene, sottoscrizioni da tutt’Italia per rivendicare a gran voce l’internità dei compagni arrestati nel movimento di classe e la loro identità comunista e rivoluzionaria. Ondata che continua, nonostante tutti i tentativi di boicottarla e reprimerla.
Questo fa molta paura, soprattutto in un clima di grave crisi degli apparati dello stato tra scandali (vedi il caso eclatante dei massacratori del G8 di Genova), corruzione dilagante, lotte intestine tra gruppi di potere (vedi i casi delle intercettazioni Telecom, Unipol, “Toghe rosse”) e che vedono cadere vertiginosamente il consenso della classe dirigente tra la gente.
Ecco allora la creazione del “nemico”, i comunisti, gli anarchici, i rivoluzionari che vogliono praticare una strada di reale cambiamento sociale e politico; ecco allora che nuovi arresti sono funzionali a tentare di far passare in secondo piano tutti gli attacchi che oggi il governo di finta sinistra muove contro i lavoratori come il prossimo affondo alle pensioni e il già avvenuto attacco al TFR, la sempre maggiore legalizzazione della precarietà che genera uno stillicidio di morti sul lavoro, il nuovo Documento di Programmazione Economica e Finanziaria che porterà a un’altra finanziaria di guerra, quando i proletari devono ancora finire di pagare la scorsa grazie ai miliardi per le spese militari e i contributi statali alla nuova base di morte Dal Molin.
Il principale responsabile del vero terrorismo, quello che scatena questa vera e propria guerra interna al nostro paese contro i lavoratori per scaricare i costi delle operazioni militari sul fronte esterno, è il social fascismo, oggi degnamente rappresentato, tra gli altri, dal nascente Partito Democratico, rimpasto di vecchi volponi delle politiche antipopolari mascherate da progressiste.
Comment by Giorgio — 07/26/2007 #
Poesia di Amarilli del 12 luglio
SAN VITTORE 12/07/07
” Deserto di sbarre e cemento
vogliono renderci sterili
come una sala operatoria
ma la tigre continua
a ruggire e non si placa
non il mio cuore.
Il sole piange la nostra
assenza,
ma in noi mille stelle
scintillano
a rischiarare il buio
che la repressione
vuole infliggere.
I pugni chiusi si alzano
bandiera di un solo colore
rosso.
La voce dei prigionieri grida
“Mai più catene”.
Le lacrime nutrono la terra
dove nasce la lotta dei popoli.
Per quanto sale vogliano
spargere sulle nostre ferite,
non potranno mai
inaridire il sangue rosso
che sempre scorre”.
Comment by Giorgio — 07/28/2007 #
succhiami il cazzo compagno!
Comment by antifa...ahahah!!! — 08/15/2007 #
vorrei discutere con il ragazzo dche sopra ha scritto che i comunisti hanno attaccato fiamma tricolore,una sola domanda.sai quante volte succede il contrario?
Comment by roma resiste — 03/7/2008 #