July
13

Il Baby Pensionato Spocchioso

Navigando qui e li e leggendo i blog un poco impari a conoscere.. le persone che li gestiscono.. almeno capisci come la pensano. C’e’ un personaggio in Rete tal di Spartacus Quirinus che e’ l’esempio lampante del perche’ in Italia la sinistra non puo governare e quando lo fa lo fa male se e’ sostenuta da elettori di questo tipo…

Il tipico personaggino andato in pensione a 58 anni (cinquantaotto anni) che pretende chiaramente che noi si vada a 3 minuti prima di morire… per non far saltare l’Inps.. gia altrimenti lui la pensione come la piglia.. e non e’ la minima….

Un oggi 63enne il cui figlio forse saturo dal rompimento di palle ha regalato il computer affinche la sua spocchia sia conosciuta al mondo intero…

Figure meschine,macchiette, che si incontrano in rete che poi cercano anche di farti la paternale … perche si critica il governo.. lo descrive bene Cloro in questo post.. che riporto:

Sui dubbi ci scatarro su: Baby, vuoi la pasta e fagioli o preferisci le orecchiette?La moglie lo chiama baby. Dal 2002, quando è andato in pensione a 58 anni. La tessera del pci l’ha stracciata quando gliel’ha detto Occhetto.

E a Berlinguer? Voleva bene? Certo, ma con delle riserve. Fino al 1968 pensava propriodi sì. Poi, quando Berlinguer ha condannato l’invasione della Cecoslovacchia, per qualche giorno ha tenuto il broncio: solo alla fine di un lungo percorso personale, è riuscito a ragionare che se l’aveva detto lui, andava bene.

In quel periodo, però, non dormiva bene. Dubbi laceranti lo attanagliarono. Ma come: la grande patria sovietica si era avvicinata, portando con se’ il grande sogno del COMUNISMO e Berlinguer gli dice vaffanculo?
Sì vabbe’, ma gli americani in Viet-Nam han fatto le stesse cose…però, insomma.
Il tempo contribuì a far percepire al Nostro il giusto sentimento di autorità che gli permise alla fine, non di digerire l’invasione sovietica della Cecoslovacchia, ma di pensare che, se lo aveva detto lui, che proprio non andava bene, allora tra poco lo diranno tutti. E il sentimento di autorità, ti conferisce quella calma che deriva dalla consapevolezza di pensarla come la maggioranza.

Nel 1978, quando il Berlinguer (bravo eh, bravo) disse, con i democristiani, che “coi terroristi non si tratta” e, insomma , c’era di mezzo la pelle di Aldo Moro, il Nostro non ebbe dubbi. Questa volta aveva pienamente ragione. Ci mancherebbe altro che il glorioso partito Comunista, di cui teneva la tessera dal 1960, si immischiasse e si sputtanasse con 4 esaltati assassini stalinisti. Ci mancherebbe davvero. Poi quando han trovato il cadavere di Moro, la cosa si è discussa in sezione, dove il nostro si recava, una volta la settimana, il giovedì, omettendo, quel giorno di andare al dopolavoro, che letiziava i dipendenti creativi, come il Nostro, con gran partite di bocce.

Insomma: in sezione si discuteva: c’era chi non era stato d’accordo con il Berlinguer su questa decisione. Chi diceva che, insomma, era stata una scelta politica che aveva contribuito a togliere di mezzo l’unico uomo politico che avrebbe permesso al pci di governare… insomma… la questione della trattativa era stata fallimentare. Alla luce degli eventi, anche sotto l’aspetto dell’immagine.
Ma lì, in sezione, il giovedì alle 17,30, il Nostro aveva una risposta per tutti. Se Berlinguer aveva deciso cosi era perché sapeva quel che faceva. Se aveva espresso quella posizione, lui sì che aveva le idee chiare: il partito non doveva immischiarsi coi terroristi. A nessun costo. Santificava la sezione con le sue parole dettate dalla sua fede nell’autorità.
Che, da quando aveva smesso di andare in chiesa (nel 195..), costituiva la sua piu grande consolazione a livello psico-socio-politico-spirituale.

Il dubbio è il veleno dell’anima. Questo era il suo motto e si comportava di conseguenza. Quando pochi anni piu’ tardi, lo stesso stato che “coi terroristi non si tratta” si mise a trattare coi peggio mafiosi, il Nostro, incurante di contraddire le proprie cellule permanenti e quelle che ancora dovevano riprodursi, diceva in giro, alle bocce e in sezione (quella volta la settimana che ci andava) che la mafia era un grosso problema, che quindi era necessario che si trovasse qualsiasi modo per debellarla.

Il Nostro, complice l’età, il lavoro poco impegnativo e le soddisfazioni familiari, ando’ convincendosi sempre più che non importava come la si pensava, bastava sentirsi “compagni dentro” sempre pronti a sfoderare il pugno chiuso, con la stessa decisione con cui si sfodera l’arnese “bello di viagra” alla moglie , forse, vogliosa. La vita gli aveva insegnato che“non avere dubbi” faceva vivere serenamente e conferiva anche vigore sessuale.
Certo, quando si incontrava qualche fissato rompicoglioni che voleva parlare di politica, dialogando, si poteva incorrere in qualche spiacevolezza, ma un rapido spostamento della conversazione sulla qualità della pajata cucinata domenica scorsa dalla suocera o del vino dei castelli, risolveva sempre gli empasse.
La storia personale e politica procedeva. La morte di Berlinguer, Natta, Occhetto. Al Nostro, insipiente nell’emettere giudizi definitivi, pareva che le cose andassero per il loro corso.
Nella patria del sole dell’avvenire, la Russia, la destalinizzazione e successivamente, la glasnost, la perestrojka, si andavano intrecciando con le vicende dei comunisti italiani, almeno nel vissuto del Nostro, per il quale la “cosa” di Occhetto, sentiva, corrispondeva all’armonia dell’universo e al regolare andazzo delle cose della politica e della vita.

Il giorno della pensione, aveva in tasca la tessera dei ds ma la straccio’ quel giorno stesso, brindando col vino dei castelli con gli ormai ex colleghi, che avrebbero continuato a lavorare, mentre il Nostro continuava il suo inutile operato a casa sua. Aveva un nipotino piccolo, tante belle idee (che faranno parte del suo commentatissimo blog che aveva un solo difetto: prevedeva l’intervento di gente troppo stupidamente dubbiosa) e una ricca esistenzialità di cui, nel tempo libero, avrebbe potuto beneficiare gli altri.

Per esempio, oggi, quando il “suo” governo (quello di Linda Lanzillotta e di Clemente Mastella) nicchia nell’ abolire l’iniquo “scalone pensionistico”, lui non tuona contro un certo Lamberto Dini, lusingato dalle promesse berlusconiane, che minaccia di abbandonare il senato, facendo quindi cadere il governo. No. Se la prende con quegli stalinisti della sinistra radicale che chiedono, in questo caso, che sia fatto rispettare il programma sbandierato prima delle elezioni.

A chi gli chiede: “ma perché?” lui risponde che il governo gli da’ fiducia, che a priori bisogna stare dalla sua parte, che se lo dice lui, il Nostro, è così, perché è un uomo d’esperienza e, soprattutto perché ci sono molti impiegati, soprattutto pubblici, che sono tanti anni che scaldano la sedia (il Nostro lo sa bene), che almeno lavorino di piu’.
E così, poiché nella vita è bello avere certezze, il Nostro campa guardando tanta televisione, leggendo le prime quattro pagine di pregevoli romanzi storici come “I ratti di Danzica”, apprezzando le tartarughe ninja, guardate col nipotino amatissimo.
Qualche volta, quando sente l’esigenza di un incontro culturale e di scambio intepersonale, va a sentire la ricercatrice “Pamper”, che dice tante cose interessanti sulla puericultura ed ha anche due belle tette.

E nonostante l’età e tutto il resto, sente di essere un uomo arrivato e, magari pure un po’ felice. Basta essere ottimisti. Infatti al suo amico malato di ipertensione, parlando del comunismo, dice sempre: “se fossimo stati in URSS, a quest’ora non ce li avevamo mica i soldi per il viagra”.

E il viagra, insieme alla tv e al nipotino carino & frignone, sono le ragioni per cui è contento -deve esserlo- di vivere in quest’epoca e anche in questo meraviglioso paese.

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  1. lo so che può sembrarti strano, ma credo che alla maggior parte dei kilombisti interessino poco o nulla le vostre beghe personali. quindi, se magari evitaste di trasformare kilombo in un asilo… se volete vi regalo la merenda così state buoni. :d

    Comment by supramonte — 07/13/2007 #

  2. Devo proprio quotare supra….

    Comment by ilCogito — 07/13/2007 #

  3. anche a me non piace tanto il clima diq uesti ultimi tempi…così kilombo si sfascia…

    Comment by rigitans — 07/13/2007 #

  4. Spartacul Latrinus è pure diventato di un volgare (e sessista) impressionante. Da pigliarlo a calci in culo. Comunque si qualifica da se’ sto pirla. La pochezza dei suoi contenuti è attestata dal disinteresse che circonda il suo blog da 4 soldi.
    Cloro.

    ps: hai fatto bene. Ma che dico: strabene.

    Comment by Cloro — 07/13/2007 #

  5. Non si può purtroppo affermare che quanto detto dal tipo non abbia riscontro.
    gente così ce n’è in giro.
    Che non ci piaccia, è un altro conto.

    Comment by breva — 07/13/2007 #

  6. Non si può purtroppo affermare che quanto detto dal tipo non abbia riscontro

    ehm in che senso?

    Comment by Cloro — 07/13/2007 #

  7. XCloro
    Ciao
    in che senso?
    in quello lì…
    comunisti ammorbiditi e blandi, con pensioncina democristiana a fine mese garantita (da me, da te) quelli che “il mondo cambia” , pure il comunismo…
    Comunismo, che cazzo vuol dire? roba in comune? comunione di cose, di intenti, di aspettative, di pane, di scuola, di che?
    “Ho 60 anni, non mi rompere i coglioni….”
    Cara Cloro,
    il comunismo, come in parte sopra descritto, ce l’ho nel cuore, e me lo tengo, gli occhi, i miei, quando roteano, ne trovan pochi e ben resistenti, parecchi disillusi, molti dipartiti al polo della merda.

    Comment by breva — 07/13/2007 #

  8. x Breva. Ahhhh ok. Insomma, sottoscriviamo SPB quando dice:
    e’ l’esempio lampante del perche’ in Italia la sinistra non puo governare e quando lo fa lo fa male se e’ sostenuta da elettori di questo tipo…

    Comment by Cloro — 07/13/2007 #

  9. Cara Cloro
    con la stanchezza delle idee, con le spalle curve su cui appoggiarsi, c’è poco da fare i comunisti.
    L’idea era ed è buona, ma è demodè.
    E’ anacronistica, siam circondati da 4 poli di merda, N-E-S-O, dai 15 ai 60 anni….
    Padri e figli che ci stan dimostrando che l’economia, il benessere personale (od il sopravvivere, ma fa lo stesso) è la struttura del pensiero positivo.
    In questa ottica, i poli avanzano “democraticamente” (a buon pro di tutti, soprattutto ovviamente LORO), improntando sull’aspetto del beneficio provvisorio un improbabile futuro prossimo venturo, uguale per tutti, benevolo.
    E siamo belli che ciulati, per come la vedo io: la bufala reiterata all’ennesima potenza, diventa realtà.
    Un comunista che cazzo può dire?
    Cioè, se Veltroni è la voce, mi cascan le braccia.
    Tu dimmi chi è un comunista, poi ne parliamo, anzi ti farò delle domande io…:)

    Comment by breva — 07/13/2007 #

  10. “Non serve mai, al solo fine di consolarsene, nobilitare un destino che ci è giocoforza patire” .

    Non sono parole mie, sono di Gesualdo Bufalino.

    Comment by alce — 07/14/2007 #

  11. Non c’è molto da consolare, Cloro un pochino, anche se sento la sua robusta indignazione circa il totale? parziale? vuoto sinistrorso.
    Non c’è un cazzo da fare, da qui a pochi giorni vedremo la simpatica consistenza del Governo prodi.
    Poi ne riparliamo.
    Cara Cloro, tosta e ferrea come te al valore comunista è un bene, è una base, ci può stare, caragrazia! mi piaci anche un pochino…
    Kilombo? Beh, partorisca il figlio che deve partorire.
    Comunismo e democrazia in senso lato stan bene, chiamare PD la sinistra fa quantomeno sorridere… ciao cloro

    Comment by breva — 07/14/2007 #

  12. oops
    ….C&D insieme sta bene insieme….
    ah

    Comment by breva — 07/14/2007 #

  13. e per colpa di queste ” amebe-vegetali-passacarte-fancazzisti che il “Cavaliere senza macchia” rivincerà ancora le elezioni !!:((

    Comment by Antonio — 07/18/2007 #

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