15
Ricchi, pedofili, impuniti (e a forfait)
L’arcidiocesi cattolica di Los Angeles ha accettato di pagare un risarcimento record di 660 milioni di dollari, più di un milione a testa, alle circa 500 vittime di abusi sessuali commessi da preti pedofili a partire dagli anni Quaranta.
Il gesto non è clamoroso come si dice: è vergognoso. E non chiude un bel niente.
Qualcuno è già pronto a sostenere che tali cose possono accadere in una chiesa americana che di suo è molto “particolare”. E’ invece la giustizia americana che non si è fatta mettere la mordacchia e si è spinta fino a incriminare il cardinal Ratzinger, salvato in extremis dalla sua palese e documentata connivenza, solo per effetto della sua nomina a pontefice. E’ anche per evitare il suo coinvolgimento diretto che ora ci si affretta a pagare (e dopo le spergiurate dichiarazioni di innocenza clericale).
Semmai, prosegue il conflitto etico e politico ormai bimillenario di una chiesa che agisce contro se stessa travolgendo deboli e innocenti. Al solito colmo dell’ipocrisia di chi si sente moralmente superiore si somma, in un copione già noto, l’assenza di coraggio nell’affrontare a viso aperto la doppia tragedia degli assaliti inermi e dei predicatori deformi (protetti fin dietro le mura vaticane) e, guarda il caso, proprio su questioni di ordine sessuale su cui la Chiesa - segnatamente quella cattolica - crede di poter insegnare tutto a tutti.
L’importante è non cambiare. Non ammettere errori e orrori che nascono e proliferano indisturbati al proprio interno.
Da chi pontifica tutti i giorni su che cosa è giusto e sbagliato, si intromette nella vita politica di paesi indipendenti per determinarne scelte di fondo, chiede e pretende denaro per sé e le proprie opere, avere il coraggio di farsi giudicare in pubblico per reati di tale nefandezza è il minimo sindacale.
Aspetto di sentire da un politico - possibilmente di centro sinistra - ma anche da un intellettuale, parole chiare al proposito.
Se basta pagare - e tanto - con la nonchalance di un Previti qualunque, ed evitare così la salutare demolizione della propria doppia morale, con i suoi tanti pruriti: da quelli contro gli omosessuali a quelli contro i divorziati, a tutto vantaggio di criminali incalliti e malati di quella stessa morale contro natura promossa con i crismi della teologia, è impossibile impedire che si faccia strada la convinzione che questa Chiesa consideri tali avvenimenti “canonici” come bagatelle di nessun conto o, peggio ancora, il prezzo giusto da pagare (e far pagare) pur di sopravvivere.
[E non tiratemi fuori ora Madre Teresa di Calcutta o le missioni nel Terzo Mondo. Dopo aver colpevolmente “aiutato” a massacrare 70 milioni di indios in meno di un secolo, far fare un po’ di beneficienza, per lo più pagata da noi, è appena appena dignitoso]


Se basta pagare
Processi civili e processi penali, questa distinzione sconosciuta…
Comment by Anonymous — 07/15/2007 #
La Chiesa ha chiesto scusa, ha cacciato i pedofili, ha sostituito TUTTI i vescovi delle Diocesi coinvolte e anche qualcuno probabilmente innocente, in più si è dichiarata colpevole ed ha OFFERTO 660 milioni di dollari accettati dalle famiglie delle vittime (anche da quelle solo presunte, ricordiamocelo): cosa volete di più?? Volete mettere in galera il Papa per responsabilità oggettiva? La verità è che la vostra faziosità vi porta ad inalberarvi per la pedofilia dei preti e a dimenticarvi totalmente dei vostri vicini di casa a processo…
Comment by cittadino libero — 07/15/2007 #
Se il papa avesse un decimo della morale che dovrebbe avere in questo momento non penserebbe a minacciare la scomunica per chi parla dei preti pedofili, ma si sarebbe dimesso dalla sua posizione e sarebbe a meditare chiuso in qualche monastero….
Cittadino libero mi piacerebbe vedere come la tua idea cambierebbe se uno di quei preti o vescovi si fosse scopato tuo figlio
Comment by Scu' — 07/16/2007 #
Secondo il mio punto di vista, “Chiesa Cattolica S.p.b.a (Società per buone azioni)” ha una pessima gestione del proprio brand. In occidente e nel nord america il mercato saturo e la presenza di innumerevoli prodotti sostitutivi rende il business difficoltoso. Inoltre hanno dimostrato palesemente di non saper reagire costruttivamente a questo danno d’immagine. E’ impressionante infine come questa corporazione sopravviva tutt’oggi nonostante non si sia mai dotata di un sistema informatico adatto alle proprie esigenze.
Obiettivamente: queste politiche di gestione sono più adatte a paesi pre-industrializzati che a una moderna società civile.
Comment by Analista — 07/16/2007 #
Milingo Solutions
Facciamoli scopare, sti preti, un anello al dito, una moglie, e via.
O anche una zoccola una volta al giorno, se preferiscono…
E’ la volta buona che gli passano i bollori, e magari si mettono a “lavorare”, forse così lasceranno stare i bambini.
Comment by breva — 07/16/2007 #
@ analista,
o la chiesa si regge per opera dello Spirito Santo, come dice lei, oppure la tua analisi é sbagliata. Quasi sicuramente é la seconda che ho detto. Noi non siamo, malgrado tutto, un paese preindustrializzato, eppure é qui che il family day ha riempito piazza San Giovanni un paio di mesi fa.
Forse per i servizi all’anima l’informatizzazione non é così indispensabile come per i pannoloni, oppure il brand ha ancora una tale presa che può fregarsene della gestione. Tertium non datur.
Comment by alce — 07/16/2007 #
sciacquati la bocca prima di parlara di Chiesa. Vergogna.
Comment by s — 07/16/2007 #
L’ho già detto e lo ripeto, secondo me è ora che i cattolici si sveglino e comincino a criticare l’operato dei loro superiori. Ognuno deve assumenrsi le proprie colpe.
Se la diocesi di Los Angels si è dichiarata colpevole vuol dire che tanti, troppi fedeli, si sono girati dall’altra parte ed hanno fatto finta di non vedere.
Quando accadono simili vicende dovrebbero essere i veri credenti quelli che si incazzano per primi e cominciano a dare calci nel sedere ai preti balordi.
Evidentemente per molti sedicenti fedeli il Vangelo è solo uno dei tanti libri che si tiene in bella mostra sullo scaffale.
Non si può essere cristiani e coprire certi figuri. Purtroppo Gesù come insegnante ha fallito.
Comment by Ulisse — 07/16/2007 #
Purtroppo la piaga dell’omosessualità non risparmia nemmeno la Chiesa. Per fortuna le maglie si sono strette: per i gay sarà più difficile riuscire a rifugiarsi sotto una tonaca. E’ vero: la stalla è stata chiusa quando ormai parecchi buoi sono scappati. Ma è meglio tardi che mai.
Comment by Cosmico — 07/16/2007 #
Il problema non è la tendenza pedofila di alcuni sacerdoti -un dramma che è trasversale a mestieri, ideologie, fedi e censo- ma LA SISTEMATICA COPERTURA agita dalle gerarchie cattoliche. Questo è lo scandalo che ci indigna e che rende colpevole la chiesa di Roma.
Comment by francamelia — 07/16/2007 #
Non per fare il precisino, ma credo che in questo caso più che di pedofilia occorra parlare di pederastia, che indica il rapporto (per lo più sessuale) tra un maschio adulto e un maschio adolescente. Non mi risulta che quei sacerdoti degeneri, se non in rarissimi casi, abusassero di minorenni di sesso femminile. E qui si torna da capo al problema dell’omosessualità .
Comment by Cosmico — 07/16/2007 #
Solo per dire che c’è una bella differenza tra un pedofilo e un omosessuale. I preti a processo avevano abusato anche di bambine.
Non facciamo confusione. La stretta ecclesiastica anti omosessuale è settaria, ignorante e frutto della visione distorta secondo cui la natura deve procreare sempre. Quello che non produce è immondo. La stessa morale dei nazisti.
Chi non applica la democrazia a casa propria ha paura dell’imperfezione degli uomini e pertanto non conosce la libertà .
Comment by francesco — 07/16/2007 #
Facciamo come facevano loro con le donne accusate di stregoneria: mettiamo i preti anche solo sospettati di pedofilia in faccia a un muro e gli spariamo in testa uno a uno. Poi, se non erano colpevoli, ci penserà Dio a far loro giustizia, no?
Comment by Lao — 07/16/2007 #
@ lao, bentornato… pessima provocazione direi
@ breva, comincia tu a sc…… così ti dai una calmata
@ ulisse, sono uno di quelli che la Chiesa la massacra giorno dopo giorno, ma ratzinger è stato il primo papa a cacciare i vertici della chiesa americana e di questo ritengo giusto dargliene atto.
@ Scù, se avesse toccato mio figlio non me la sarei presa con il Papa: lo avrei ammazzato con le mie mani… Allo stesso modo se un maestro violenta un bambino (quando lo fa veramente non come nell’ultimo isterico caso) non me la prendo con il suo capo (il ministro)… Per me è la stessa cosa: laicamente considerata, la Chiesa è un’organizzazione come le altre… Quindi vedete di non fare di tutta l’erba un fascio come al solito per piegare la realtà alle vostre idee…
Comment by cittadino libero — 07/16/2007 #
logico che il colpevole è colpevole, ma se chi ha il potere fa di tutto per ostacolare le indagini, il colpevole rimane impunito e probabilmente miete altre vittime.
Questa gente andava cacciata dalla chiesa con una scomunica e consegnata direttamente alle autorità , invece ha continuato a saltare a destra e manca facendo i suoi sporchi comodi, immagino come siano contente le vittime che nessuno ha mosso un dito per evitarlo nonstante fosse cosa nota.
Comment by Scu' — 07/17/2007 #
Grazie, Cittadino Libero,
Io scriverò pure provocazioni pesanti e cattive, ma anche tu non scherzi.
“La verità è che la vostra faziosità vi porta ad inalberarvi per la pedofilia dei preti e a dimenticarvi totalmente dei vostri vicini di casa a processo…”
I miei vicini di casa, ammesso che siano pedofili, dopo il processo però in galera ci vanno davvero.
Comment by Lao — 07/17/2007 #
Negli USA la Chiesa cattolica non dovrebbe avere la faccia di ripresentarsi al pubblico con il proprio nome e dovrebbe sciogliersi. Lo hanno fatto partiti politici e regimi come quello sovietico quando la storia di quelle organizzazioni è diventata insostenibile.
Tuttavia le gerarchie ecclesiastiche ritengono, giustamente, che passato il polverone le cose andranno a posto. In fondo chi ha bisogno di credere ciecmente è di bocca buona e dimenticherà presto.
Mons. Fisichella continua a ripetere che si tratta solo dell’errore di qualche singolo. Chi crede a questa favoletta, che può essere frutto solo di una mente bacata e disperata, è o in mala fede o un minorato mentale.
La dimostrazione del contrario è che a risarcire non sono singoli, ma la Chiesa cattolica.
Se sono iscritto - diciamo - all’Associazione Giosué Carducci, al Lions o al Tennis Club e violento un bambinio, non è che l’associazione o il Lions o il Tennis devono risarcire la vittima. In America a tirare fuori i soldi invece è proprio la Chiesa. Altro che i singoli.
Un pensiero affettuoso va a tutte quelle giovani vittime di preti pedofili che non vivono in un paese garantista e che non solo non riceveranno il becco di un quattrino come risarcimento, ma se ne devono stare zitte e buone per non essere perseguitate.
L’altro pensiero è: non è che la branca americana del Vaticano finirà per non vendere (alcuni de)i suoi grattacieli per pagare i risarcimenti - cedere pezzi di patrimonio dà sempre un colpo al cuore - ma attingerà all’8 per mille versato dai cittadini italiani ?
Provate a ripensare alla pubblicità della CEI per tirare su l’8 per mille, ma in una versione che contempli questa eventualità . Ci sarebbe da ridere, se il tema non fosse tragico.
Sì, forse noi siamo degli inguaribili blasfemi, degli irrecuperabili anticlericali. Ma è sempre meglio che violentare bambini e bambine.
Se serviva un’ulteriore dimostrazione dell’inesistenza di dio ce la hanno data i preti pedofili. Se esistesse, non potrebbe permettere di lasciarsi usare da qualcuno per compiere atti di quella gravità , a meno che… le vie del Signore non siano veramente infinite…
Comment by Condorcet — 07/17/2007 #
Mamma mia che minestrone, Codorcet! Metti nello stesso calderone fatti indubbiamente veri, altri più o meno verosimili, altri ancora manifestamente falsi, per far sì che i primi diano attendibilità anche a tutti gli altri. Suvvia, un pochettino di onestà intellettuale! Se il tuo scopo è solo quello di smerciare a buon mercato un prodotto o un’opinione a chi ti legge, allora va bene: nella pubblicità ogni panzana è buona, purché faccia vendere. Ma se il tuo intento è un cicinin più nobile della facile propaganda, allora almeno mettici un tantino più di impegno! Mica tutti abbiamo fatto la terza elementare e leggiamo solo Evatremila o il Vernacoliere! Coraggio, dà i che ce la puoi fare: siamo tutti con te!
Comment by Cosmico — 07/18/2007 #
ragazzi li’ deve fare proprio un gran caldo … (tirano in ballo anche le mamme !!!) qui giriamo con i piumini… i minestroni hanno sempre fatto un gran bene a chi ha lo stomaco delicato L’italia per esempio :d gli analitici non si digeriscono , rimangono sullo stomaco aha ah aha :d godetevi il caldone
Comment by Speaker Ca. — 07/18/2007 #
Condorcet sei un grande!!!!…ti ammiro sempre di piu… pero’ devi stare attento xche’ in Italia l’inquisizione non e’ una favola>:)
Comment by Speaker Ca. — 07/18/2007 #
Il COMMENTO di COSMICO is very, VERY sarcastic …quello del TIPICO “COMASKELLO”:d quello che ha studiato tutti i libri del mondo senza uscire dal suo cortile , NON SI SMENTISCE… “SURAVIA DELL’OLI” PER DIRLA IN VERNACOLO ” AAAHHH AHHH AHHHH>:):)>- mi piaccioni i contrasti…il diavolo e l’acquasanta AAAH AHH AHHH
Comment by Speaker Ca. — 07/18/2007 #
@cittadino libero
é il sistema omeopatico che funziona meglio ed uso di più, dovrebbero usarlo pure loro, infatti lo fanno, ma con minori…
I bollori a sta gente, perchè di uomini in carne ed ossa si parla, van fatti passare con le buone (magari sposandosi) o con le cattive, mandandoli al fresco, ma non quello delle chiese, come fanno sempre, in quello delle patrie galere.
Comment by breva — 07/18/2007 #
Mi piace un sacco il modo in cui Speaker mette il cappello sulla testa della gente che nemmeno conosce! Vediamo… come si dice… fammi leggere il dizionario… ah sì: si dice pregiudizio. Ma non sottilizziamo, dopotutto questo è un blog dove uno scrive quando ha un po’ di tempo da buttar via, mica è il vangelo (scritto con la “v” minuscola).
Comment by Cosmico — 07/18/2007 #
Cosmico, fare sesso illegale con minori per un valore di 660 milioni di dollari, riconosciuto dagli stessi criminali che hanno compiuto quei crimini, evidentemente per te è cosa di tutti i giorni.
Conta che il risarcimento riguarda solo alcune diocesi e che finora intanto i risarcimenti che la Chiesa cattolica ha già erogato negli USA ammontano a 1,5 miliardi di dollari.
Scusa se sono crudo, ma al valore di mercato, 1,5 miliardi di dollari equivalgono a sesso acquistato (legalmente, presso persone adulte e consenzienti) pari a 15 milioni di scopate e a qualche milione di pompini.
Non è che si possa fare un paragona con il sesso illegale accompagnato da violenza perpetrato dai preti sui bambini, ma le cifre in gioco ti danno alla grossa le dimensioni del fenomeno.
Per te è normale aderire a un’organizzazione che esercita tali pratiche. Per noi, a cui piace la minestra, anzi il minestrone, proprio no e, scusa se sono ancora molto crudo, ma i preti che in qualche modo infilano il proprio membro nel corpo di bambini e bambine per trarne godimento mi fanno incazzare come una iena.
Comment by Condorcet — 07/18/2007 #
Quoto
Comment by breva — 07/19/2007 #
Mi sembra troppo facile, come sparare sulla croce rossa.
Spezzo una lancia a favore di Cosmico. Non mi pare abbia detto che fare sesso con i minori sia cosa di tutti i giorni. Se mai di stare attenti a non scadere nella retorica a buon mercato.
La traduzione dei milioni di dollari di rimborso in milioni di pompini e di scopate, oltre che essere di dubbio gusto, va proprio in questa direzione.
E adesso non ditemi che sto dalla parte dei preti.
Comment by alce — 07/19/2007 #
cosmico non e’ pregiudizio… e’ sana mala-educazione…Ahhh Ahh Ahhh :d a Como ci vuole sometime:>:) e’ bello togliere e mettere il cappello in testa a qualcuno con un fionda…
Comment by Speaker Ca. — 07/19/2007 #
… Sono cresciuta attaccata alle tonache dei preti e delle suore… ( questi intonacati li avevo sempre fra i piedi, non mi lasciavano mai in pace ) da loro ho imparato la
MALA-EDUCAZIONE … loro SI che mi mettevano il cappello in testa, senza neanche conoscermi.. mi chiamavano >:) questo nomignolo mi ha aiutato molto nella vita :d
“adesso i “veri liberi caustici ” non mi abbandonano, I “finti liberi “invece scappano a gambe levate … una liberazione …
“pace e bene a voi tutti”:)>-
Comment by Speaker Ca. — 07/19/2007 #
Condorcet ha ragione, e’ l’istituzione al suo interno ad essere minata, altrimenti risarcirebbero i singoli, se e quando condannati. Un prete puo’ essere pedofilo come lo puo’ essere un mio vicino di appartamento ma in entrambi i casi ognuno di loro e’ responsabile per se’.
Se la chiesa come istituzione si sente in dovere di risarcire le vittime degli abusi, e se gli abusi sono cosi tanti allora e’ lecito pensare che forse qualcosa all’interno dell’istituzione stessa va rivisto, e perche’ no, cambiato (vedi celibato).
Comment by Sveta — 07/19/2007 #
Non ho detto che ha torto… ma che s’è lasciato trasportare dall’entusiasmo d’aver ragione, giustificando la notazione di Cosmico.
Comment by alce — 07/19/2007 #
Se avete due minuti di tempo, vi consiglio di leggere questo articolo.
Credo sia giusto dare un po’ di spazio anche al clero in questa discussione.
L’autore dell’articolo è una voce “scomoda” all’interno della Chiesa; questo per dimostrare che la Chiesa non è solo quella Società per Azioni che molti di voi vedono, ma è anche (e soprattutto) un popolo di fedeli che sa rinnovarsi e fare autocritica.
Saluto.
http://www.donvitaliano.it/?p=506
Comment by Uberdoneg — 07/19/2007 #
L’ambiente del seminario puo’ certamente contribuire, non e’ naturale ne’ umano escludere il sesso dalla propria vita e quando lo si fa come sacrificio e’ comunque una forzatura.
Come Speaker, molti di noi sono cresciuti fino ad una certa eta’ (io fino a quando non ho potuto decidere da sola) in mezzo a preti e suore e il mio personale ricordo e’ che il sesso era sempre citato da loro (devo dire spesso - chissa’ come mai) come una cosa “sporca” dalla quale stare lontani il piu’ possibile. Chiaro che chi continua a vivere in questo ambiente - il seminario - dove il concetto si estremizza non cresce, almeno da questo punto di vista.
E le pulsioni prima o poi arrivano.
Comment by Sveta — 07/19/2007 #
31 Uberdoneg
Tralascio la prima parte, relativa alla “Crimen Sollicitationis†e alla lettera di Ratzinger, al contendere se sia migliorativa o peggiorativa, e se si di che cosa.
Mi sembra che il nocciolo stia nella domanda, perché la pedofilia abbia queste dimensioni tra il clero e nella risposta che si dà don Vitaliano secondo cui in qualche modo il fenomeno nasce dal “disprezzo†per la sessualità .
“Tutto il cammino formativo dei seminari tende a “congelare†la sessualità , e di fatto è come se bloccasse il naturale sviluppo sessuale dei ragazzi-seminaristi; se non si recupera, a fatica e da soli dopo, si rischia di diventare adulti con una sessualità ferma al periodo puberale o adolescenziale.â€
E’ difficile non essere d’accordo. Vien da chiedersi come si faccia a recuperare, dopo, da soli.
“Ma di questo in Vaticano non si parla se non di sfuggita, per dovere d’ufficio e comunque, ipocritamente, senza provare a risolvere effettivamente il problema. Come non si parla mai, anzi è espressamente vietato farlo, del celibato obbligatorio del clero.â€
Non occorre essere dei fini psicologi per capire che lì l’autore della nota vede la soluzione. Ma c’é un ma:
“I preti pedofili sono per lo più il frutto di una educazione e di una condizione di vita repressiva e autoritaria che ha impedito lo sviluppo equilibrato della loro personalità e li mantiene in condizione di nevrosi di vario tipo. In molti preti l’educazione repressiva, la condizione di vita, la identificazione totale col ruolo, i sensi di colpa producono sofferenze, squilibri, ossessioni, che normalmente vengono superate, se così si può dire, in chiave ascetico-sacrificale. Quanti eroismi di dedizione totale sono il frutto di tali macerazioni psichiche! E questo è il bene, a volte il bene ammirevole, che viene dal male; è il positivo che scaturisce dalle mutilazioni dell’anima e del corpo.â€
Un prete é il prodotto di mille macerazioni psichiche. Può essere eroismo, può essere perversione. Credo che questo lo sappia anche la chiesa. La domanda é ancora la stessa: ne vale la pena? La risposta di don Vitaliano pare essere no. Quella della chiesa, sì.
Siamo al punto di partenza.
Comment by alce — 07/19/2007 #
Uberdoneg,
A parte il fatto che un prete che dice cose simili è GRAVISSIMO (perchè anche lui da credito alla tesi della società per azioni che molti di noi vedono)… spiegami un cosa. L’autore dell’articolo dimostra che anche in seno alla Chiesa esistono forti opinioni contrarie, giusto? E da quello che dici non sono nemmeno così poche, giusto? Ecco, allora non capisco perché questa gente, sicuramente onesta, critica, razionale, devota, sincera, non se ne va. In passato ci sono stati pesanti scismi, interi movimenti di gente che non era d’accordo con la Chiesa cattolica, in un periodo in cui si rischiava - nella migliore delle ipotesi - di venir bruciati sul rogo, oggi al contrario nessuno dice niente. Perché? Anche posizioni fortemente critiche come quella di don Vitaliano rimangono lì inerti senza destare il minimo soffio di vento, con la visibilità che può avere un articolo di un blog sul web (cioè praticamente nulla). E intanto la piccola percentuale di cattolici onesti che tu difendi rimane immobile a subire le angherie dei “padroni” che dettano legge. Ripeto la domanda: che ci sta a fare? Perché non se ne va? Che senso ha rimanere in un’organizzazione per la quale si nutrono simili dubbi e che impone interrogativi di coscienza così grandi?
Comment by Lao — 07/20/2007 #
Lao,
1) quello che molti non credenti non capiscono è che la Chiesa non è una organizzazione, ma un Popolo. Ogni cattolico non è un membro della Chiesa, ma è, egli stesso, Chiesa.
Ecco perchè “uscire dalla Chiesa” non ha senso logico nel mondo cattolico, a meno che uno rinunci alla sua fede.
2) Per quanto ne so non è vero che non ci sono movimenti di autocritica nella Chiesa…anzi!! Il problema principale che la Chiesa si trova ad affrontare oggi, secondo me,è proprio l’unità dei Cattolici (non solo dei Cristiani, ma anche degli stessi Cattolici). L’attuale Pontefice, se noti, sta cercando di dare una “regolata” a tutti, a costo di creare ulteriori malumori tra i fedeli (vedremo se sarà una politica efficace… io ho dei seri dubbi).
3) Ricordo la vicenda Milingo che, benchè abbia assunto toni da commedia dell’arte, è stata sicuramente una ferita profonda per la Chiesa… e Milingo non era certo il due di picche in Vaticano.
4) Lo scisma può essere una soluzione, anche se drastica e molto lontana. Più ottimisticamente, ricordo la riforma gregoriana, un grande movimento di rinnovamento e “pulizia” nato all’interno della Chiesa e partito dal basso. Speriamo in bene.
Saluto.
Comment by Uberdoneg — 07/20/2007 #
Uberdoneg
La chiesa di cui parli al punto 1 del tuo ultimo intervento non è la Chiesa cattolica, ma quella protestante.
La Chiesa cattolica non è un popolo, ma una gerarchia rigidissima, che in barba ai dettami del Vangelo, che vieta assolutamente il clero professionale, ha messo in piedi un apparato che obbliga e impone al “popolo” dei fedeli che cosa esattamente devono credere e che cosa esattamente devono fare.
Altro che popolo !
La stessa parola di dio non è usufruibile dal “popolo” dei fedeli se non in edizione riscritta dalla gerarchia che appone l’imprimatur e che, nella sua edizione, ha stravolto la sostanza di molti punti delle Scritture.
Questo è anzi uno dei punti che più differenziano il protestantesimo dal cattolicesimo (nel protestantesimo non esiste ministro del culto e non esiste interpretazione certificata della parola di dio, dato che ognuno è libero di interpretare le Sctritture come crede).
La Chiesa cattolica è un sistema coercitivo per il corpo e per la mente di moltissime persone e da ciò deriva anche l’abnorme fenomeno della pedofilia nel clero.
Poi certo, nella Chiesa cattolica l’istinto represso c’è chi riesce anche a sublimarlo in altre attività diverse dal sesso, alcune anche egregie, ma il meccanismo di base è innaturale, disumano e di elevata pericolosità sociale.
Alce
Ammetto il cattivo gusto del mio precedente intervento, ma quando si tende a minimizzare un fenomeno così vasto e dirompente, come fa mons. Fisichella e i suoi accoliti, l’istinto mi porta a massimizzare la polemica.
INOLTRE: avresti ragione a dire che “è facile sparare sulla Croce Rossa” se io me la fossi presa con i poveri pervertiti che finiscono di violentare i bambini. Ma io me la prendo con l’apparato che produce quei mostri, che ha una potenza e una responsabilità immensa.
In questo caso non è “sparare sulla Croce Rossa”, ma opporsi a un avversario forte, autorevole, ramificato, capace di condizionare il potere legislativo di interi paesi, cace di godere di ogni privilegio e di bypassare ogni ordinario canone di amministrazione della giustizia, come è testimoniato dai criminali pedofili che trovano asilo in Vaticano e che non verranno mai sottoposti a processo.
Comment by Condorcet — 07/20/2007 #
Uberdoneg,
purtroppo ho paura che non sia come dici tu. Secondo me ci sono 2 motivi per cui le cose continuano ad essere così. Il primo è la convenienza. Forse i preti sono troppo attaccati a tutti i privilegi che derivano dall’indossare la tonaca (siano essi monetari, materiali, di prestigio, ecc) per alzare la voce, quindi criticano ma “in silenzio” per paura di risultare troppo scomodi e perdere tali privilegi. Il secondo invece è il timore reverenziale. La quasi totalità dei cattolici (preti e non) ha subìto un indottrinamento (qualcuno direbbe “lavaggio del cervello”) talmente forte già dalla tenera età che nella migliore delle ipotesi questo gli permette di mettere in discussione solo una parte delle cose che a mio avviso dovrebbero essere messe in discussione. Ad esempio nessun cattolico si pronuncerà mai con forza contro il papa, o contro l’alta gerarchia, piuttosto si inventerà un modo contorto per giustificare certe scelte apparentemente ingiuste in nome di un disegno più grande che sfugge alla sua comprensione. E questo perché, per dirla in maniera forse un po’ troppo cruda, “ogni schiavo difende le sue catene”. Avete bisogno di una guida, e non vi interessa come essa sia, l’importante è che ci sia. E’ una forma di sottomissione, magari blanda e parziale, magari mitigata dal raziocinio e da un po’ di buonsenso, ma lo è a tutti gli effetti.
Eppure sono 2000 anni che la Chiesa ne fa di cotte e di crude. Stermini, colonialismo, genocidi, “sante” crociate, inquisizioni, torture, roghi, caccia alle streghe, umiliazione della donna, fino ad arrivare alle ingerenze nella vita politica degli stati di oggi. Sono TANTE cose, di fronte alle quali non ha senso cercare giustificazioni. Sono sotto gli occhi di tutti, è la storia che si studia anche a scuola, sono fatti incontestabili, ed è cieco chi ancora si ostina a dire che non è colpa della Chiesa, o che la Chiesa “non è solo questo”. Purtroppo la Chiesa È questo: quello che voi portate ad esempio come parte “buona” della Chiesa è la devozione del singolo, l’iniziativa di qualche volenteroso missionario, o la saggezza di qualche prete “illuminato”, che ha in comune con la Chiesa solo il riferimento ai principi cristiani, e per il resto è tutt’altra cosa.
Dopo 2000 anni di prove provate questa cosa dovrebbe esse come minimo LAMPANTE, e non dovremmo nemmeno discuterne; invece stiamo ancora qui a chiudere tutti e due gli occhi, a cercare di essere ancora una volta comprensivi, tolleranti, a difendere qualcosa che per la quasi interezza è marcia e corrotta solo perché una minima parte è tutto sommato buona. E sono 2000 anni… non 20 di dittatura, non 5 di olocausto, non 200 di colonialismo, non un tempo breve che potrebbe forse giustificare una pluralità di punti di vista per la comprensione del fenomeno. I danni che questa “stupenda organizzazione” ha fatto e che continua a fare sono sotto gli occhi di tutti ed è semplicemente folle negarlo. Alla luce di queste cose io non accetto il discorso del “siamo una grande comunità ”. Non è vero: chi è un buon cattolico non ha nulla a che spartire con chi usa la religione come pretesto per comandare e detenere potere. Se sei un buon cattolico non accetti che gente simile si proclami ministro del tuo dio, anzi, il solo pensiero di aver qualcosa in comune con chi fa e ha fatto certe cose dovrebbe spaventarti e farti prendere le distanze. Ma ciononostante tutti continuano, e per come la vedo io questa è ipocrisia. Non si può far parte di una comunità solo perché essa “dovrebbe essere” in un certo modo quando invece è ed è SEMPRE STATA nell’esatto opposto. Quindi ci sono solo due possibilità : o per difendere i valori a voi cari li delegate a qualcuno che si fa portavoce di quei valori al posto vostro, ma che lo fa solo nominalmente, quindi credendo di difendere la cristianità in realtà difendete solo crimini e nefandezze (e in tal caso svegliatevi), oppure siete “conniventi” con questo stato di cose e in fondo vi sta bene così.
Comment by Lao — 07/21/2007 #
Il Sautherne é un vino squisito, prodotto con uve ammuffite, colte fuori stagione. E’ la patologia dell’impianto e del processo a conferirgli le peculiarità per cui é noto ed apprezzato. Analogamente il Picolit, altro vino da meditazione, é il risultato di una patologia che determina la crescita di pochissimi e concentratissimi acini per ogni grappolo. Se tutto fosse ricondotto alla normalità e alla razionalità , il Sautherne sarebbe un vino qualsiasi e il Picolit avremmo smesso di produrlo da un pezzo.
La chiesa cattolica é il frutto di speculazioni teologiche, castrazioni psichiche, slanci irrazionali, calcoli ignobili, ma soprattutto del bisogno del Popolo di Dio (Uberdoneg) di dare senso alla propria esistenza, al di sopra e al di fuori della ragione.
Tutte le chiese vanno in questa direzione, calpestando la ragione, con l’appellarsi ad una ragione superiore. La razionalizzazione della Chiesa é una contraddizione in termini. La chiesa, se ricondotta a ragione, cessa d’esistere. Le castrazioni che hanno generato le devianze sono le stesse che hanno generato i martiri e i santi. E’ un effetto collaterale che non si può eliminare senza mettere in discussione l’essenza stessa della chiesa.
Comment by alce — 07/22/2007 #
Sono d’accordissimo con Alce, quando dice “La chiesa cattolica è il frutto di speculazioni teologiche, castrazioni psichiche, slanci irrazionali, (…) ma soprattutto del bisogno del Popolo di Dio di dare senso alla propria esistenza, al di sopra e al di fuori della ragione”.
E infatti è questo il punto: che gli uomini non si accontentano della loro esistenza, devono per forza darne una giustificazione ultraterrena. Non ci accontentiamo di essere semplicemente quello che siamo e accettare i nostri limiti, dobbiamo per forza essere i prescelti di qualche entità iperuranica, che dia lustro e incommensurabilità alla nostra esistenza finita. Questo atteggiamento è comprensibile, ma è un tantinello superbo (altro che umiltà ), tanto che la mania di protagonismo così esaltata, vedete poi a che punto ci porta…
Secondo me è veramente ora che l’esistenza stessa della Chiesa venga messa in discussione. Siamo nel terzo millennio e non è possibile affrontare il futuro in simili condizioni, ancorati a miti e superstizioni che impediscono la comprensione del mondo reale. Forse 1000 anni fa la religione (cattolica) poteva avere un’utilità se insegnata al popolino semplice; oggi però è solo di intralcio, e rischia di fare più danni che altro. A chi crede che la religione sia l’ultimo baluardo della moralità in un mondo di blasfemia e atrocità , tolto il quale sprofonderemmo nel baratro, rispondo che sempre più episodi dimostrano l’esatto contrario, anzi, a leggere questo articolo pare che la religione sia terreno fertile per amplificare o far addirittura nascere tali atrocità . Pensare che il timore verso dio sia un deterrente per azioni turpi e volgari è un’idea risibile, oltre che un atteggiamento ipocrita. La moralità si costruisce dentro la coscienza di ognuno, e non si impone a forza di sensi di colpa, segni della croce o genuflessioni davanti all’altare.
Comment by Lao — 07/22/2007 #
Dai, non prendiamoci in giro! Non venitemi a dire che porsi domande su quale sia il senso della nostra esistenza e quale sia l’origine del mondo è “comprensibile”… Queste domande rappresentano il discrimine tra gli uomini e gli animali; sono più che comprensibili, sono necessarie. Dire che queste domande sono inutili e ci distraggono dalla “comprensione del mondo reale” (mondo reale…bell’artificio logico…) è comunque una risposta ad un problema che ogni uomo, di qualsiasi epoca, ha sempre sentito:questa risposta è l’ateismo.
L’altro tipo di risposta è la religione:credere in un’entità superiore che tutto domina,da cui tutto deriva e per mezzo della quale tutto si spiega.
La religione è sempre stata una risposta irrazionale, dettata da “miti e superstizioni”, fino all’arrivo del Cristianesimo.
Il Cristianesimo ci ha mostrato un Dio diverso, tangibile, un Dio che si è fatto carne (Cristo) e che vive tuttora attraverso i popoli e i secoli (Chiesa).
Quando dico che il Cristianesimo è l’unica religione razionalmente giustificabile (e questo è il motivo per cui credo), intendo dire questo;è l’unica religione che appaga il nostro “appetito di Dio” (le “domande” di cui sopra,nell’efficace espressione di San Tommaso) in modo concreto: sazia col pane (l’ostia), disseta con acqua e vino, consola con un prete, agisce con missionari e volontari, trasferisce in norme precise i precetti morali.
La chiesa che descrivete voi è un organismo terribile, da cui fuggirei anch’io… ma per fortuna non è la Chiesa Cattolica!
Il mio primo contatto con la Chiesa è stato l’oratorio, un luogo in cui la “castrazione psichica” più grande era perdere la partita di calcio, i “calcoli ignobili” erano raggranellare le 200 lire per comprarsi il ghiacciolo, sperando (ma, dopotutto, era solo uno “slancio irrazionale”) che ce ne fosse ancora uno al gusto anice. Il “martirio” era dover giustificare a mia madre le ginocchia sbucciate e i pantaloni rotti per una rovinosa caduta a terra durante il gioco (e non per la violenza subìta dal prete), dovuta ad uno scontro corpo a corpo con alcuni esponenti della “gerarchia rigidissima” (un animatore di 16 anni).
Senza offesa, ma mi pare che chi ragiona per miti e preconcetti siate proprio voi, mia cara gente.
Ripeto: non voglio certo negare i crimini compiuti in nome di Dio (non l’ha negato neppure Giovanni Paolo II, che ha ufficialmente chiesto perdono per essi), ma voglio di nuovo ribadire che la Chiesa è soprattutto fatta di piccole cose e piccole azioni, è una comunità di persone qualsiasi (ognuna con la propria occupazione, la propria famiglia, la propria esistenza “normale”) unite dalla fede. Perchè dovete per forza trovare l’inganno, il “secondo fine”, l’interesse economico?
Comment by Uberdoneg — 07/23/2007 #
Fossi in te andrei cauto con queste spiegazioni meta logiche sulla superiorità razionale del cristianesimo. Intanto, si aprlava di morale qui in questo post e abbiamo chairito che di questa la chiesa non può vantare titoli di particolare nobiltà .
Poi; il cristianesimo non risolve il problema della morte: la promessa resurrezione stravolge il significato della vita e taglia di netto il periodo della vita da quello della morte rendendo quest’ultima una cosa “altra”, in fin dei conti terribile e attesa come uno spauracchio.
Il cisitanesimo non poggia su una base filosofica autonoma. Tant’è vero che senza l’introduzione di argomentazioni e temi della filosofia greca classica post socratica non ci sarebbero stati né agostinismo, né tomismo, né protestantesimo. E da alcuni secoli, con la fine del controllo egemonico culturale sull’Europa, la Chiesa arranca dietro scienza e filosofia.
Il fatto che ci mostri un “dio” diverso non significa che ce lo mostri per davvero. Dio resta un postulato di cui milardi di persone hanno fatto e fanno a meno. E con l’andare dei millenni i cristiani hanno creato, con santi, madonne, cristi e figli di padre e spirito santo, un pantheon politesitico e idolatra che in confronto la mitologia classica sembra un romanzetto fantasy. Senza dire della “trinità ”, un concetto incredibile per giustificare l’esistenza di Dio che alle orecchie di qualunque religione che consideri Dio indivisibile e Uno suona come una mattoneria.
Infine, solo per non farla lunga, bisognerebbe smetterla anche di fare dell’inutile prestidigitazione verbale. La Chiesa non sono né i missionari, nè le famiglie dei fedeli. La Chiesa che difende i pedofili è la stessa che si ingerisce nella vita politica nazionale, prende 9 miliardi di euro l’anno da questo paese per vivere, far affari, fare scuole confessionali e pagare i suoi. Solo il 20% finisce in opere missionarie. Questa è la Chiesa di sempre, quella di cui parla la rtadiziomne, quella di cui parlavano Lutero e Calvino, padre Boff e anche Ratzinger quando (una sola volta) ha detto della corruzione nel momdo sacerdotale.
Comment by francesco — 07/23/2007 #
Uberdoneg,
io di domande sulla mia esistenza me ne pongo parecchie, e non sono nè cattolico nè seguo alcuna religione. Per quanto mi riguarda posso passare ore ad osservare un fuscello d’erba e stupirmi della sua perfezione ed essere pervaso da una gioia immensa di esistere e di essere parte dell’universo senza tirare in ballo Dio, Madonna e Santi.
“La religione è sempre stata una risposta irrazionale, dettata da “miti e superstizioniâ€, fino all’arrivo del Cristianesimo.” Questa è la più grande barzelletta di tutti i tempi. Se ci credi davvero è da preoccuparsi in maniera serissima. Il cristianesimo ha usato e usa tutt’oggi miti, superstizioni e credenze, e questo è risaputo. Basta andare nei paesini di campagna dove stabilire il confine fra religione e superstizione è impresa ardua se non impossibile. Basterebbe documentarsi un minimo su internet per capire come il cristianesimo abbia fatto man bassa di mitologie e iconografie pagane adattandole e portandole a sé. Persino il mito della resurrezione e il simbolo della croce risalgono ad almeno 4000 anni prima, ma mi rendo conto che è impossibile dimostrare certe cose per chi si è già fatto la sua verità preconfezionata e ci vive dentro.
Inoltre a me sembra che il re degli artifici logici sei tu. Tutta la tua “linea di difesa” consiste nel giocare sulla definizione di “Chiesa”, per aggirare l’ostacolo. Chi se ne frega se “Chiesa” significa quello che dici tu o la terribile organizzazione che dico io, fatto sta che esistono tutte e due, a prescindere dal nome che gli si attribuisce, e che si influenzano a vicenda. Inoltre è seriamente molto grave l’atteggiamento generalizzatorio con il quale estendi all’universale la tua personale esperienza. Il fatto che tu non abbia avuto la sfiga di incontrare un prete pedofilo non ti autorizza minimamente a sminuire le esperienze tragiche di altri ragazzi che sono stati meno fortunati di te, ai quali del tuo autocompiacimento religioso derivante da cotanta gioiosa infanzia non gliele potrebbe fregare di meno. Che la tua esperienza sia stata felice e positiva non è un buon motivo per pensare che allora tutto vada bene e sia liscio come l’olio, e far passare coloro i quali denunciano uno stato di cose scandaloso come “i soliti esagerati”. Questo è un atteggiamento davvero medioevale e mi dispiace dirlo ma dimostra la mia tesi: la religione spesso può essere pericolosa perché rende la gente insensibile alla realtà dei fatti.
Comment by Lao — 07/23/2007 #
Caro Uberdoneg,
credo che neppure dall’alto di una fede granitica come la tua si possa ritenere la propria personale esperienza come esaustiva della realtà .
Cercare di circoscrivere la realtà a ciò che fa comodo, negando il resto, é come mettersi le mani sugli occhi per non vedere, come fa il bambino che ha paura del buio.
Di “castrazione psichica†parla don Vitaliano, riferendosi ai preti, per spiegare il fenomeno di cui stiamo discutendo. Forse tu non l’hai provata perché non sei un prete.
I tuoi “calcoli ignobili†si riducevano a raggranellare le duecento lire per il ghiacciolo, bravo bambino, ma la chiesa di cui parliamo noi, gente che ragiona per miti e preconcetti, intorno al milleduecento s’é addirittura inventata il purgatorio, pur di lucrare sul commercio delle opere di bene per i defunti. Hai voglia i ghiaccioli!
Quanto agli “slanci irrazionali†non c’é che l’imbarazzo della scelta. A sentir loro santa Teresa, o san Francesco, parlavano direttamente con Dio. Non tutti i gusti sono all’anice.
Sui “martiri†non ti sto ad annoiare, puoi consultare direttamente il calendario.
A te piace la chiesa minimalista, quella dove tutto si riduce alla dimensione del cortile dell’oratorio? Tientela e buon pro ti faccia. Ma non venirci ad accusare di ragionare per miti e preconcetti, perché é una bugia, e a dire le bugie si va all’inferno.
Comment by alce — 07/24/2007 #
Per piacere, risparmiamoci le dissertazioni teologiche da osteria. “I cristiani hanno creato, con santi, madonne, cristi e figli di padre e spirito santo, un pantheon politesitico e idolatra che in confronto la mitologia classica sembra un romanzetto fantasy”… 2000 anni di teologia, esegesi biblica, concilii, encicliche e misteri della fede scavalcati da due righe su un blog. Manda una mail in Vaticano, almeno istruisci anche loro.
Evitiamo di entrare in delicate discussioni teologiche che non siamo in grado di affrontare e torniamo all’articolo. La mia critica può essere così definitivamente articolata:
1) Tra le vittime della pedofilia, ricordo anche chi va nei guai per la segnalazione di falsi abusi. Circa la metà delle accuse di pedofilia mosse da bambini si rivelano infondate. Per restare in tema, autorevoli statistiche diffuse dall’Università di New York (università non cattolica) ci dicono che dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (che non significa necessariamente pedofilia). Di questi poco più di un centinaio sono stati condannati da tribunali civili. Dal 2000, grazie alla “tolleranza zero” del cardinale Ratzinger e dei vescovi americani, le accuse per pedofilia contro chierici sono drasticamente calate;
2) L’accordo extra-giudiziale non mi stupisce. Guardiamo l’altra faccia della medaglia; la corruzione della giustizia americana è proverbiale e il sistema di “common law” che la regge favorisce l’influenza dell’opinione pubblica e dei media nei giudizi dei tribunali, che a volte rasentano l’arbitrarietà (caso tipico è quello di magistrati che, prima di candidarsi a qualche carica politica, mettono in galera cani e porci per farsi pubblicità ); forse, come spesso avviene nei tribunali americani, si è deciso di pagare per evitare conseguenza molto peggiori;
Ciò premesso, torno a ripetere che ogni prete pedofilo è una sconfitta del cristianesimo e la Chiesa farebbe bene a riconoscerlo come un problema interno di formazione dei sacerdoti e non solo come l’”errore di un fratello”. Torno a ripetere anche che gli accordi giudiziali mi fanno storcere il naso, più come cittadino italiano che come cattolico.
Non ho nessun interesse a difendere la Chiesa cattolica: la mia fede non è così “granitica” come ipotizza Lao, il mio impegno in campo cattolico è molto limitato, non faccio parte di nessuna organizzazione cattolica e non ho nemmeno mai votato per partiti che si dichiarino esplicitamente cristiani. Se critico l’articolo è perché si passa allegramente dalla cronaca al giudizio personale, si prendono in considerazione solo i dati che fanno comodo e, su questa base, si costruisce una polemica anticattolica che, generalizzando il fatto denunciato, porta all’astrazione del discorso e al ricorso sistematico alla fantasia per trovare una coerenza interna al vostro contraddittorio.
Non voglio convertirvi o portarvi dalla mia parte, voglio solo ricordare alcuni punti incontrovertibili che dati empirici (sopra elencati) e la mia esperienza cattolica mi hanno insegnato.
1) Vi assicuro che il miliardo e cento milioni di cattolici nel mondo non sono tutti contadini superstiziosi o gente condotta in chiesa con la pistola puntata alla tempia: la maggior parte di essi, come il sottoscritto e come tutti i cattolici che conosco (e sono almeno due migliaia), lo fanno per scelta loro e ognuno, vita natural durante, è libero di seguire Cristo oppure no. C’è chi ammira i fuscelli d’erba, c’è chi crede in Dio. Io rispetto le scelte dei primi, e pretendo che essi rispettino le mie.
2) Vi assicuro che la Chiesa, essendo fatta di uomini, sbaglia e deve ammettere i suoi sbagli. La morale della Chiesa, come tutte le morali, è un obiettivo da raggiungere, è una strada accidentata che ogni fedele orgogliosamente percorre e come ogni morale, ha i suoi scheletri nell’armadio.
C’è chi in nome di Dio, ancora oggi, fa guerre o lancia aerei contro lavoratori innocenti. C’è chi in nome della libertà ha fatto rotolare parecchie teste per terra. C’è chi, in nome dell’uguaglianza e della giustizia sociale, ha sterminato milioni di persone.
Chi accetta una morale, si scontra sempre con l’incoerenza sua o di altri paladini di quella morale.
La morale lotta sempre contro gli istinti più turpi, anche la morale cattolica, che nel perdono e nell’amore ha le sue fondamenta: è normale che i cattolici sbaglino. Solo i santi hanno saputo vivere sino alla fine in perfetta coerenza con i principî cattolici: per questo sono venerati come esempi da seguire, non perché facevano beneficenza o comunicavano con Dio (queste sono conseguenze della loro coerenza).
3) Vi assicuro, infine, che la gerarchia ecclesiastica è funzionale alla Chiesa, e non viceversa e che la Chiesa “minimalista†non è quella che voglio io, ma quella che ha indicato Cristo, con una definizione bellissima: “Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro†(Mt 18,19ss).
Comment by Uberdoneg — 07/25/2007 #
Vedo che hai scritto un bel pezzo lungo, tanto per non fare dissertazione da osteria, ma hai evitato accuratmente di rispondere agli argomenti che ti davano fastidio.
Comment by alce — 07/25/2007 #
Sì, in effetti quando mi faccio prendere la mano partorisco scritti kilometrici…
Boh, a me pare di aver condensato un po’ tutto il mio pensiero in tema (ammesso che tu abbia letto quello che ho scritto…) e di aver cercato di rispondere alle critiche.
Se così non fosse, fammi delle domande dirette e cercherò di rispondere; ripeto che non sono l’avvocato della Chiesa e quindi, su alcuni punti, potrei anche essere d’accordo con te.
Saluto.
Comment by Uberdoneg — 07/25/2007 #
Mi sembrerebbe francamente ridicolo ripetere quel che ho già detto. Se ne hai voglia rileggitelo. Puoi anche risponderti da solo.
Comment by alce — 07/25/2007 #
Uberdoneg,
te le faccio io le domande.
Discutere con uno come te è cosa ardua, perché riesci a dribblare con una dote oratoria non da poco questioni importanti, giocando tutto su sillogismi sottili e doppi significati delle parole.
Prima domanda:
E’ molto difficile stabilire COSA abbia detto Cristo e COSA non abbia detto, dato che a testimonianza della sua esistenza esistono solo 4 libri di dubbia provenienza, la cui validità storica fra l’altro è stata ampiamente messa in discussione, non credi? Non ti viene il dubbio che, siccome come dici tu l’uomo è fallace, qualcuno nel corso dei secoli possa aver rimaneggiato i testi sacri in modo da renderli più consoni a conservare il potere personale e della sua setta, e quindi quello che hai tu nella tua biblioteca personale non è il vero Vangelo ma l’artificio oratorio di qualche furbone?
Seconda domanda:
come si concilia la Chiesa minimalista che vuole Cristo con l’esegesi e le disquisizioni teologiche? Non capisco: se è necessaria una sapienza di un certo livello per discutere di cristianesimo, tanto che a tuo avviso noi dovremmo star zitti, come può il credente medio ignaro di teologia seguire la religione cristiana? Perché delle due l’una: o le alte disquisizioni filosofiche sono inutili, oppure il popolo dei semplici credenti è una massa di pecore addomesticate che risolvono la loro fede in gesti rituali e scaramantici come il segno della croce o la genuflessione.
Terza domanda:
perché fai finta di non capire? Lo vuoi ammettere o no che non esiste religione senza politica? Il cristianesimo è stato decisivo nella caduta dell’impero romano, nelle guerre e nella politica di tutta l’europa medievale, è stato il mezzo perfetto per tenere buone le masse contadine usato da sovrani e imperatori, i papi si sono comportati a tutti gli effetti come leader politici prima che religiosi fino a una manciata di anni fa e ancora oggi interferiscono nella politica (italiana in primis). E’ così in (quasi) tutte le religioni, è stato così sempre, non capisco il voler minimizzare questo aspetto a mio avviso fondamentale. Il controllo delle masse è il primo motivo che sta alla base della diffusione di una religione. Religioni “pacifiche” che non avevano questo scopo si sono estinte o sono in via d’estinzione, sostituite guarda caso dal cristianesimo. E’ un caso?
Quarta e ultima domanda:
E’ davvero una scelta credere? La gente, in Italia, quante altre religioni conosce? Tu, quante altre ne conosci?
Comment by Lao — 07/25/2007 #
Prima risposta.
Considerando che Cristo ha predicato solo negli ultimi tre anni di vita, mentre per i precedenti trent’anni ha fatto il falegname, mi sembra che 35 vangeli più vari altri frammenti siano una documentazione non da poco, se consideri che sono resistiti per 2000 anni.
Quattro di questi Vangeli sono stati scelti ufficialmente, perché attribuibili direttamente ai suoi Apostoli e perché il loro contenuto è pressoché simile: questi quattro Vangeli vengono usati nella liturgia, ma gli altri Vangeli (apocrifi) non sono proibiti dalla Chiesa.
Senza chiamare in causa la fede, credo che filologicamente si possa asserire l’esistenza di Cristo accertata appunto da 35 documenti che raccontano gli stessi episodi e credo si possano attribuire tranquillamente a lui le parole contenute nei Vangeli.
Detto questo, sicuramente ci saranno stati interventi postumi su questi testi (ma non su tutti contemporaneamente, che sono stati scritti e ritrovati in luoghi e tempi molto diversi).
Prendiamo come ipotesi estrema la possibilità che autori diversi si siano accordati e abbiano scritto 35 testi contenenti le stesse notizie, quindi li abbiano falsificati per farli apparire di epoche distanti e li abbiano infine nascosti in giro per tutto il Medio Oriente; se così fosse, non avrebbe senso credere nell’esistenza e nelle parole di Cristo, ma è un’ipotesi fantasiosa, più adatta per un libro di Dan Brown che per una ricerca storica condotta con metodi razionali.
Seconda risposta.
Si concilia con la teologia morale, cioè con quello che il cristiano deve fare nella sua vita quotidiana: amare Dio con tutto il cuore e amare il prossimo come sé stessi.
Ognuno raggiunge questo scopo con i propri mezzi e con le proprie capacità : Cristo, sicuramente, prediligeva una fede ricca di piccole opere (vedi la parabola del buon samaritano) e nutriva quasi del disprezzo nei confronti dei teologi. Ciò non toglie che la riflessione sulle Scritture, laddove condotta con lo scopo di glorificare Dio e di trovare la fede (propria e altrui), sia comunque utile.
In breve, tra “fede operosa†e attività teologica, Cristo (e anche io) prediligeva la prima, ma questo non le mette in netto contrasto, se hanno in comune un unico fine.
Terza risposta.
Quando uno degli scopi del cristiano è attivarsi nella società , è necessario che la religione cristiana abbia anche un importantissimo ruolo politico. L’avevano capito, come ricordi tu, re e imperatori che facevano a gara per ottenere la legittimazione e l’appoggio dello Stato della Chiesa, e l’avevano capito perfettamente tutti quei papi spregiudicati (provenienti dalle fila della nobiltà romana) che si comportarono come tiranni. Ancora oggi, soprattutto in Italia, per fortuna sopravvive ancora nella politica un po’ di etica cristiana (il baluardo del laicismo e del socialismo europei Zapatero ha schierato l’esercito contro i clandestini con l’ordine di sparare, per intenderci). Dici che “il controllo delle masse è il primo motivo che sta alla base della diffusione di una religioneâ€; ti ricordo, però, che il cristianesimo è nato, come ricordi tu, in funzione anti-imperiale, con ideali proto-anarchici e ricordo anche che le grandi dittature del Novecento (fascismo, nazismo, comunismo…loro sì che volevano il controllo delle masse) sono nate tutte su basi anticlericali (salvo poi scendere a patti con la Chiesa). Con questo, intendo dire che la morale cattolica per lungo tempo è stata sempre riempita di contenuti politici diversi, a volte atroci, in base all’interpretazione che il leader o il dittatore o il conquistatore di turno dava al precetto della solidarietà tra gli uomini. Da quando è stata istituita una dottrina minima ufficiale della Chiesa, questo problema si è nettamente ridimensionato.
Quarta risposta.
Hai ragione: salvo qualche parente testimone di Geova, conosco solo il cattolicesimo.
La vera scelta alternativa che ho è non credere. L’85% degli italiani viene battezzato alla nascita, riceve gli altri Sacramenti, frequenta il catechismo, va a Messa e poi, durante l’adolescenza, inizia ad interrogarsi con se stesso sulla sua fede, che molti abbandonano.
Io ritengo giusto che una famiglia cattolica educhi il proprio figlio ai valori cristiani, ma credo che la scelta di entrare o meno nella Chiesa debba essere riservata alla persona stessa e non già ai suoi genitori, scelta che dovrebbe avvenire in età adulta, quando uno ha gli strumenti necessari anche per conoscere le altre confessioni religiose.
Post scriptum.
Benché mi sia documentato per rispondere, la lettura di questo scritto da parte di un prelato probabilmente mi costerebbe la scomunica. D’altronde, non potevo farci nulla, dal momento che la mia supplica di non entrare in questioni teologiche è stata disattesa; ciò evidentemente significa che non avete nulla da obiettare circa le mie critiche a questo squallido articolo.
Post post scriptum.
Scusatemi se nell’intervento 44 ho attribuito a Lao parole di Alce.
Saluto.
Comment by Uberdoneg — 07/26/2007 #
1.
Innanzi tutto, che siano 35 o 100 non cambia, dato che le testimonianze della vita di Cristo vengono solo da parte di gente che era cristiana o quantomeno aderiva alla causa; non esistono altre testimonianze su Cristo al di fuori di quelle dei primi cristiani.
Inoltre i 35 vangeli, da quello che ricordo io, dicono un sacco di cose contrastanti. Ad esempio che Cristo fosse sposato (difficile immaginare un uomo di 30 anni non sposato, al tempo), che avesse fratelli, e alcuni addirittura che non fu affatto crocifisso (cosa che ritroviamo anche nel Corano, fra l’altro). Inoltre moltissimi vangeli NON ufficiali riportano parole e discorsi di Cristo che differiscono profondamente dalla dottrina ufficiale della Chiesa, molti addirittura non parlano nemmeno di miracoli.
Ma anche ammesso che i vangeli ufficiali siano quelli veri, molte sono le incongruenze storiche che non li rendono attendibili. Prima fra tutte: sono stati scritti molto tempo dopo la morte di Cristo (almeno 100 anni) e non se ne conoscono le fonti. Poi, ci sono episodi dubbi. Ad esempio il processo a Gesù durante il periodo di Pasqua, nel quale la legge ebraica prevedeva invece che non ci fossero udienze, o la condanna a morte per “unanimità ” a furor di popolo, dato che la legge vigente all’epoca prevedeva che il parere fosse dato dai giudici e che ci fosse almeno un parere contrastante per evitare il rischio di congiure. Anche l’episodio della scarcerazione di Barabba (a furor di popolo anch’essa) è molto strano, dato che i Romani non erano usi a questo tipo di concessioni (ci sarebbe anche da dire che Barabba non è un nome ebraico, nè greco, nè romano, nè arabo, nè niente; è semplicemente inventato di sana pianta). Interessante poi l’episodio del tempio, in cui Gesù si arrabbia perché da luogo di culto è diventato luogo di commercio: questa cosa sarebbe risultata una vera follia, dato che da sempre il tempio ebraico era anche luogo adibito al mercato, e faceva parte della consuetudine e della tradizione di quel popolo. Inoltre, a dirla tutta, la crocifissione non era una pena comminata per reati di blasfemia come quelli che sembrano essere stati imputati a Gesù (che si era detto figlio di Dio): per quelli esisteva la lapidazione (e in alcuni luoghi esiste ancora oggi) e tali reati erano di stretta competenza dei sacerdoti ebraici. La crocifissione invece era materia dei Romani, ed era la pena più atroce che questi riservavano a coloro i quali si fossero ribellati al dominio di Roma. Un ultimo piccolo particolare: gli Apostoli andavano in giro armati, come testimonia l’episodio del ferimento della guardia che arrestò Gesù. L’ipotesi storica più accettata è quindi che Gesù Cristo, ammesso che sia esistito, fosse il capo di una fazione ribelle che ha commesso vari atti terroristici per ribellione all’invasione romana, e che fosse stato per questo condannato a morte per crocifissione.
2.
Tu dici che un cristiano “semplice” deve amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come sé stesso. È bellissimo, ma mi pare un po’ limitativo e sbrigativo, non credi? Io credo che Cristo abbia fatto molto di più che pronunciare due o tre regolette da seguire alla lettera per garantirsi il Paradiso. Io non so, tanto per dirne una, quanti cristiani abbiano chiaro il concetto (non semplice) di Trinità , mi sa molto pochi, eppure è alla base di tutto. Purtroppo “chi non sa” si perde una larga parte del pensiero cristiano che dice di seguire. Perché chi sta lassù sugli altari non si prende a cuore la diffusione fra i fedeli del vero pensiero cristiano? La sensibilizzazione a certi concetti complessi e importanti farebbe se non altro aumentare il livello medio di cultura, e la gente sarebbe sicuramente più cosciente della propria fede. La verità è che non interessa in primis ai fedeli che vanno in chiesa, i quali già a malapena sopportano la predica domenicale del prete, figuriamoci poi i discorsi di teologia anche se a livello base. Sarebbe un disastro, finirebbero per annoiarsi e non tornare più, quindi va bene anche accettare di avere un popolo di fedeli svogliati e disinteressati, pur di non rinunciare al consenso, alle offerte, all’otto per mille, alle confessioni, ai matrimoni, ecc. Son soldi, mica bruscolini, quindi più si è meglio si è, chi se ne frega di come si è.
3.
Perché uno degli scopi del cristiano è attivarsi nella società ? Cristo non ha mai fatto politica, mi sembra.
Dove sta scritto che la religione cristiana DEBBA avere un ruolo politico? Cosa vuoi fare, imporre per legge la cristianità ?
Inoltre faccio notare che se re e imperatori hanno “fatto a gara” per ottenere la legittimazione della Chiesa questo è molto grave. Dovrebbe essere stato il contrario… un sovrano non dovrebbe essere legittimato dal papa, casomai il contrario, dato che è il sovrano ad essere la guida del suo popolo e non viceversa. Gli stati sono vaste comunità di persone le quali possono scegliere singolarmente di aderire al cristianesimo, ad un’altra religione o a nessuna. Prima c’è lo Stato, poi la religione, non il contrario. Purtroppo tu parti dall’assunto che il cristianesimo sia sinonimo di moralità , e quindi una sua infiltrazione negli apparati politici di uno stato è garanzia di ordine morale e buongoverno. Peccato che, oltre ad essere una posizione piuttosto ottusa, è anche fuori dalla realtà . Questa presunzione di pensare che senza di voi il mondo sia perso, quest’atteggiamento paternalista di pensare che senza il vostro aiuto noi pecorelle smarrite non siamo capaci a far nulla. Sono 2000 anni che “collaborate” coi governi di mezzo mondo e visti i risultati direi proprio che o non vi siete impegnati oppure se vi siete impegnati era meglio lasciar fare a qualcun altro.
Infine tu mi citi Zapatero (laico, quindi comunista, quindi anticristo) e il suo ordine di sparare ai clandestini, e io ti cito la Democrazia Cristiana (cattolica, quindi buona, quindi giusta) e tutto quello che sta scritto nelle pagine più nere della storia più infame del nostro Paese.
4.
Se ci fosse un po’ di cultura, e se alla gente interessasse, molti scoprirebbero che la conoscenza di altre religioni può aprire la mente a nuove questioni e forse a nuove risposte. È veramente affascinante e meraviglioso leggere testi di antiche filosofie cinesi, o scoprire i misteri di alcune credenze celtiche, o conoscere il pensiero di Buddha o dei popoli nativi americani, perché oltre che a risvegliare profondi sentimenti ancestrali, fa sentire meno soli: capire come l’uomo sia sempre stato lo stesso, in ogni epoca e in ogni luogo, con le sue debolezze, le sue passioni, le sue speranze, il suo infinito senso di stupore e di venerazione per il cosmo e per la vita e il suo profondo desiderio di armonia, genera un sentimento di appartenenza universale che spesso la conoscenza di una sola religione non può dare (nemmeno se quella religione dice che siamo tutti fratelli ecc ecc).
Con questo non voglio dire che dobbiamo tutti convertirci a qualche altra religione “migliore”. Basterebbe conoscerle tanto per capire che non ne esiste solo una e soprattutto che esistono tanti modi diversi di dare risposte alle domande esistenziali che ci attanagliano.
Il discorso però purtroppo è sempre lo stesso: sono pochi quelli che si fanno domande e che “cercano” di loro spontanea volontà , e di questi non mi curo, dato che a forza di cercare arriveranno prima o poi a una risposta soddisfacente che gli permetterà di vivere la loro vita in armonia; mi preoccupo invece di quelli che si accontentano, che vogliono la pappa pronta anche per questioni così importanti come la propria interiorità , ma non perché abbiano qualche colpa, quanto perché sono facile preda di persone senza scrupoli che possono approfittarsene.
Comment by Lao — 07/27/2007 #
Guarda che forse hai confuso non solo Alce con Lao ma anche questo post con un altro. Qui non hai mai “supplicato†nessuno di esentarti da dispute telogiche (?), né hai mai sviluppato alcuna critica allo “squallido articoloâ€.
Qui intervieni per la prima volta (commento 31) per consigliarci di leggere quel che dice don Vitaliano a proposito di pedofili.
Intervieni una seconda volta (commento 35) non per rispondere ai commenti ma per spostare il problema, con l’asserire che la chiesa “non é un’organizzazione ma un Popoloâ€, cosa che sarà pure importante per quelli che ci stanno dentro, come te, ma del tutto insignificante per quelli che ne stanno fuori e vedono e subiscono le azioni dell’organizzazione, come noi.
Intervieni una terza volta (commento 40) per annunciarci trionfante che “La religione è sempre stata una risposta irrazionale, dettata da “miti e superstizioniâ€, fino all’arrivo del Cristianesimo.â€, il quale invece sarebbe razionale perché: “è l’unica religione che appaga il nostro “appetito di Dio†(…) in modo concreto: sazia col pane (l’ostia), disseta con acqua e vino, consola con un prete, agisce con missionari e volontari, trasferisce in norme precise i precetti moraliâ€
Credo che neppure tu possa credere sul serio che una simile affermazione sia dimostrazione di alcunchè. Così come credo che tu possa convenire con me che non aggiunge e non toglie nulla l’altra tua affermazione secondo cui la Chiesa non sarebbe quella che vediamo noi, ma quella che hai sperimentato tu, all’oratorio: “partita di calcioâ€, “ghiaccioloâ€, “ginocchia sbucciateâ€, “ animatori di sedici anniâ€
Intervieni una quarta volta (commento 44) per esortarci a non scadere nelle dissertazioni teologiche da osteria e ci comunichi, sicuro di stupirci, che alla fin fine su oltre 109000 solo 4392 sacerdoti “sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (che non significa necessariamente pedofilia).â€
Se i tuoi dati fossero giusti vorrebbe dire che il 4% dei preti é pedofilo. Ti rendi conto di cosa sarebbe il mondo se avesse il 4% di pedofili ?
Tralascio amenità quali: “Vi assicuro che il miliardo e cento milioni di cattolici nel mondo non sono tutti contadini superstiziosiâ€, oppure: “Vi assicuro che la Chiesa, essendo fatta di uomini, sbaglia e deve ammettere i suoi sbagliâ€, oppure: “Vi assicuro, infine, che la gerarchia ecclesiastica è funzionale alla Chiesa, e non viceversaâ€; che sono, o banalità (le prime due), o affermazioni prive di riscontro (la terza)
Tralascio il 46.
Mentre sull’ultimo, sul 49, non vorrei dir nulla, lo farà Lao se ne avrà voglia, se non una cosa: mi stupisce assai che un prelato, parte anch’egli di quel Popolo di Dio al quale tu appartieni, abbia il potere d’escluderti dalla comunione (scomunica), per una banale divergenza di vedute. Non c’é libertà di giudizio da voi?
Comment by alce — 07/27/2007 #
1) In fondo quel che sappiamo di Cristo non è che la creazione (invenzione) della «comunità originaria», la cui «fede» avrebbe inventato la resurrezione e tutto il resto; e che avrebbe portato ad una stesura dei Vangeli in epoca tarda, un secolo o due dopo Cristo, con manipolazioni della «riflessione teologica» della «comunità ». Chissà perchè questa ipercritica distruttiva si è esercitata soltanto sui testi cristiani. Si potrebbe dubitare, ad esempio, dell’esistenza dei Gracchi, di cui abbiamo solo testimonianze indirette e interessate (cioè di lode o di denigrazione).
E la polemica anti-cattolica (e filo-massonica) spesso celata dietro le “incontrovertibili” (per usare un’espressione di Luigi Cascioli, sedicente storico noto per la prudenza dei suoi giudizi…) ricerche storiche, presenta un ventaglio di soluzioni che a volte rasentano il grottesco… Si va dalla tradizionale tesi dell’inesistenza di Cristo (gli Apostoli che un giorno si sono incontrati al bar e hanno deciso di prendersi gioco dell’umanità inventandosi la balla dell’incarnazione di Dio) a tesi che ne ridimensionano la figura (come la tua del Cristo proto-brigatista) a tesi che, senza dichiararlo, spostano il problema di Cristo dal terreno della Storia a quello del gossip (Cristo era sposato? Aveva figli? Ma chissenefrega…)
Insomma: premettendo che quando si parla di fatti così lontani non si può e non si potrà mai avere la certezza della loro veridicità , noto che non esiste una critica univoca e attendibile alla esistenza di Gesù, ma tante voci perlopiù mosse da odio personale contro la Chiesa o dall’affiliazione a qualche loggia segreta anticlericale. Seguendo il metodo storico in uso oggi, esce ancora vincitrice la tesi dell’esistenza di Cristo, a meno che, appunto, vogliamo mettere in discussione tutto il nostro modo di fare storia e tutti i suoi risultati.
2)Chiedere ad ogni cristiano di conoscere la dottrina ufficiale della Chiesa sarebbe come chiedere ad ogni elettore di seguire i dibattiti parlamentari quotidiani e studiarsi tutti i programmi politici: ossia, giusto ma impossibile.
“Chi sta in alto” organizza spesso a livello parrocchiale incontri con teologi ed esegeti anche laici (che propongono anche chiavi di letture molto innovative) sui temi centrali della cristianità , specialmente in occasione delle più importanti festività cattoliche. Quindi, la sensibilità alla formazione personale dei fedeli c’è da parte della Chiesa; purtroppo, sono i fedeli a snobbare questo tipo di iniziative, a torto considerate noiose o difficili. In fondo, è una scelta del credente vivere più consapevolemente la propria fede.
3)”Date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”: se questa non è attività politica! Cristo e le sue parole hanno condizionato la società romana e il suo rapporto con il potere… e il rapporto del potere con la società .
“(…) dato che è il sovrano ad essere la guida del suo popolo e non viceversa.(…) Prima c’è lo Stato, poi la religione, non il contrario” Ti avverto che con certe frasi corri il rischio di legittimare il nazismo e lo stalinismo… prima di tutto c’è la libertà dell’individuo.
“Purtroppo tu parti dall’assunto che il cristianesimo sia sinonimo di moralità , e quindi una sua infiltrazione negli apparati politici di uno stato è garanzia di ordine morale e buongoverno” Non ho detto questo: ho detto che il cristianesimo, purtroppo, è stato spesso riempito di contenuti politici spesso lontani anni luce dai suoi princìpi. Poi, ho detto che la presenza dell’etica cristiana nella politica si fa sentire; concordo con te che politici corrotti, ladri, collusi con la mafia, opportunisti non sono certo messaggeri dell’etica cristiana, anche se si definiscono “cristiani”.
4)Essere cristiani non significa abdicare alla ragione; la conoscenza e la ricerca di altre religioni o filosofie può benissimo conciliarsi con una fede anche solidissima. Io, ad esempio, benchè non sia un fedele-modello, sono un grande estimatore di filosofi atei, quali Schopenhauer, Feuerbach e Nietzsche.
Chiudo con una citazione di Tenzin Gyatzo, il quattordicesimo Dalai Lama, quando è venuto a Roma.
“Giovani, non aspettatevi troppo”, risponde sorridente a Viola, studentessa di lettere, che gli ha posto una domanda sulla possibilità dei giovani occidentali di comprendere profondamente il “SE’â€, così come i tibetani: - Non tutti i problemi del male possono essere risolti con la tradizione tibetana. Per questo - continua - ai giovani italiani dico: dovete trovare la risposta ai vostri problemi secondo la vostra tradizione. Cercare altrove non serve”.
Comment by Uberdoneg — 07/31/2007 #
Ok. Mi rendo conto che abbiamo già detto molto, e non ha senso continuare oltre. Mi premeva pero’ precisare un paio di cose.
Innanzi tutto: io NON sono anti-cristiano, semmai anti-clericale, poiché vedo nel clero la principale fonte di inquinamento della dottrina cristiana. Vedi, sono il primo io a non curarmi se Cristo sia esistito o no, a me va benissimo così. Io apprezzo le parole e gli insegnamenti che di solito vengono attribuiti a Cristo; se poi sia stato lui a dirle, se sia stata un’invenzione di una dozzina di buontemponi al bar, se siano state le parole mistificate di un “proto-brigatista”, mi importa poco e niente. Lo stesso purtroppo non dicasi della Chiesa e dei cristiani convinti, i quali basano tutta la veridicità della loro religione sull’esistenza storica e materiale di un uomo nato 2007 anni or sono (anno più, anno meno) che rispondeva al nome di Gesù di Nazareth, alias il Cristo, messia nonché Figlio di Dio, rigorosamente NON sposato, crocifisso (e risorto) sotto la giurisdizione di Ponzio Pilato, console romano in Galilea. Purtroppo, quando si dice che la Verità è scritta su un libro, e si porta a sostegno delle proprie tesi l’evidenza storica da esso rappresentata, occorre anche avere prove concrete di tale evidenza, altrimenti a qualcuno potrebbe venire il dubbio che si sta tentando di piegare la realtà alle proprie esigenze. E io non sto cercando di portare prove CONTRO l’esistenza di Cristo, perché altrimenti cadrei nello stesso identico errore di chi vuole dimostrare a tutti costi la sua esistenza.
Inoltre, per quanto riguarda il rapporto fra cristianità e politica, io sono un sostenitore dello stato laico e del laicismo come unica realtà possibile e come punto di incontro fra le persone di cultura e religione differenti di una società multietnica come quella verso cui ci stiamo avviando a vivere. Non sta scritto da nessuna parte che un laico non abbia un’etica, o che ne abbia una meno forte di un cristiano, anzi, se proprio dovessimo ricavare una regola empirica a partire dall’osservazione degli eventi della nostra storia, non ultimo il fenomeno pedofilia nel clero e gestione di esso da parte delle gerarchie, giungeremmo alla conclusione opposta. Io credo che la morale si formi in ognuno in maniera differente, e che prescinda completamente dal credo che uno dice di seguire. Chi ha un’etica forte, anzi, spesso non ha bisogno di dichiararsi per forza cristiano, buddhista o musulmano. L’etica viene prima di tutto, fa parte di noi (o non ne fa parte, dipende), prima della religione di appartenenza. Dipende dall’educazione, dal contesto in cui uno è cresciuto, e dalle proprie esperienze personali. E così esistono persone educate alla morale cattolica sin da piccoli che ora sono persone meschine ed esistono persone cresciute in ambienti del tutto atei che ora sono persone dalla moralità eccezionale. Chiaramente c’è pure chi è cresciuto in ambienti cristiani ed ora è un cristiano esemplare, e chi è cresciuto in ambienti atei ed è diventato un assassino. In ogni caso, non esiste una regola che permetta di stabilire con certezza cosa sia meglio o peggio in assoluto, ed è grave quando invece si comincia ad affermare il contrario. Per questo certi politici che puntano con ogni mezzo sul sentimento cristiano e sulla morale cattolica mi fanno sorridere, e anche un po’ rodere, allo stesso modo di quelli che difendono a spada tratta dei criminali solo perché indossano una tonaca e una croce al collo. Io sogno un mondo dove ognuno sia libero di seguire la religione che vuole senza impedire niente a nessuno, e senza che questo comporti inutili pregiudizi. Sogno ad esempio un mondo in cui due omosessuali siano liberi di convivere e in cui lo Stato riconosca i loro sentimenti piuttosto che li discrimini in base a sciocche diatribe evangeliche, o che sia data a una coppia la libertà di scegliere se unirsi “in nome di Dio” o meno, senza che questo comporti differenze di privilegi o di trattamento. Se c’è una lezione che dovremmo aver imparato dalla storia è che non esistono verità assolute, e che chiunque abbia provato ad imporle, con le buone o con le cattive, non è giunto a nessun risultato se non quello di peggiorare le cose.
A tal proposito è illuminante l’episodio da te citato del Dalai Lama, il quale non poteva dare risposta migliore di quella che ha dato alla curiosa studentessa di lettere. E’ un grandissimo esempio di saggezza, di coerenza, di tolleranza e soprattutto di umiltà . Ha detto: ognuno segua le proprie radici, e ne sia consapevole, anche se questo significa aderire ad una religione differente da quella da me rappresentata, la quale non è la Verità rivelata. Un atteggiamento che dovrebbero imparare in molti. Te lo immagini, il Papa, che dice “non tutti i problemi del male possono essere risolti con la religione cattolica?”. Io no, per niente.
Comment by Lao — 08/1/2007 #