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L’Italia di oggi: “uomini forti†e “donne nude”.
Un sondaggio Demos-Eurisko per la Repubblica rivela che gli italiani sognano l’uomo forte. O come si diceva un tempo l’ ”Uomo della Provvidenza”: decisionista, autorevole e finalmente capace di portare l’Italia, come spesso si legge, fuori dal guado. Su un altro versante il Financial Times descrive l’Italia come il “paese delle donne nude”. Dove i corpi femminili, svestiti, sono esibiti dai media senza alcuna remora o pudore.
Diamo per vero, o verosimile, questo propensione degli italiani per "uomini forti" e "donne nude". Che cosa c’è dietro?
In primo luogo, c’è un paese restato antico e moderno al tempo stesso. In che senso? Per un verso gli italiani sembrano apprezzare, ormai da sessant’anni, la democrazia e, da meno anni, anche il femminismo, ma per l’altro continuano a sognare il “patriarca”, anche in politica, e la Donna-Salomè, da spogliare, magari solo con gli occhi.
In secondo luogo, l’inclinazione politica per l’ "uomo forte", indica un basso di tasso di responsabilità civile e politica. Lo Stato continua ad essere ritenuto un estraneo, come centocinquanta anni fa. Insomma, gli italiani continuano a non tenere in alcun conto le istituzioni del ”Principato”, perché sperano, come sempre, nelle capacità del “Principe”…
In terzo luogo, il fatto che i media italiani si siano “impossessati” dei corpi femminili, è un esempio classico della veicolazione di contenuti arcaici - le ammiccanti nudità delle nuove Salomè (veline, attrici, eccetera) - attraverso strumenti modernissimi.
Per fare un esempio, sarebbe come se all’improvviso si decidesse di ripristinare la pena di morte e trasmettere l’esecuzione dei condannati in televisione: un mezzo moderno (la tv) verrebbe così messo al servizio di un valore arcaico (la pena di morte). In questo senso, e per tornare a noi, l’arcaicità nel nudo femminile è costituita dal considerare la fruizione visiva del corpo nudo come un elemento di piacere esclusivamente maschile: Salomè continua ad esibirsi per il piacere del suo padrone, l’uomo. Ma in tv. Ovviamente, su questo aspetto va poi a innestarsi anche la moderna funzione del profitto capitalistico, e la conseguente mercificazione della donna-oggetto, secondo la classica definizione femminista.
Un’ ultima notazione. Dal momento che l’ ”uomo forte”(in politica), sembra sia auspicato in pari misura da uomini e donne, si può almeno sospettare che un elemento, di forte arcaicità, e dunque di atavica complicità con l’uomo, sia ancora presente nelle italiane (il godere segretamente, a loro volta, nel sentirsi strumenti di piacere, anche visivo, come Salomè). Il che spiega perché, molte giovani diano oggi in pasto il proprio corpo ai media. Spesso, anche a prescindere dal denaro. Perché i media amplificano quel "segreto" piacere femminile di cui sopra.


Sono d’accordo su tutto.
Comment by Lao — 07/16/2007 #
Sono d’accordo anch’io con Gambescia: l’Italia dà l’idea di un paese immaturo.
Anzi no, forse immaturo non é il termine giusto, perché lascia aperta la porta alla speranza (non potrà che maturare), della quale invece non si intravede nessun barlume. A pensarci bene vien da dire, se mai, che gli italiani erano più maturi quarant’anni fa, e di gran lunga. Nel sessantotto nessuno sognava l’uomo forte e tra le donne c’era chi marciava al grido de “l’utero é mio e me lo gestisco ioâ€. Questa di oggi potrebbe dunque essere regressione, una specie di anticamera dell’Alzheimer.
Come dire che il peggio deve ancora venire.
Comment by alce — 07/16/2007 #
ho fatto copia incolla… vale la pena
LA LETTERA Una lettrice risponde all’articolo del Financial Times
che critica il trionfo di veline e donne nude in Italia
“Se il mio fondoschiena
vale più di due lauree”
di MILA SPICOLA
CARO DIRETTORE, ad Adrian Michaels che sul Financial Times critica il trionfo di veline e donne nude in Italia vorrei dire che il problema non è femminile. Non è tanto il femminismo ad aver fatto passi da gigante però all’indietro, semmai è il maschilismo italo-pakistano (per parafrasare una recente affermazione di Giuliano Amato) che ormai troneggia da tutte le parti.
Per come la vedo io, la signorina Canalis ha raggiunto benissimo il suo obiettivo e cioè successo e soldi e alzi la mano chi tra le donne non rinuncerebbe al proprio stipendiuccio e ad un po’ di amor proprio femminile se gli mettessero sul piatto un milione di euro per mostrarsi sorridente… ma anche un uomo direi, no? Della serie: chi è più scemo signor Michaels, la Canalis o chi gli va dietro?
Per quel che mi riguarda sono problemi che vivo ogni giorno, ma davvero ogni giorno. Ho 39 anni, sono single, due lauree, (una in architettura e una in conservazione dei beni architettonici), due master, uno in economia e uno in studi storici, una specializzazione in consolidamento, un dottorato di ricerca e … un gran bel fondoschiena.
Ebbene sì, signori miei, il mio primo impatto con la classe “maschio italico” è sempre il suo sguardo insistente su quella “qualità ” (a meno che non mi metto un bel burka) della quale io non ho nessun merito; nonostante il mio quoziente intellettivo, la mia cultura, la mia ironia, eccetera… ho un bel affannarmi a parlar di politica, a ricostruire le tappe del disfacimento etico della nostra attuale società , a discutere dei massimi sistemi, di pensioni, di Mozart, di cuneo fiscale, di travi in precompresso… La replica , nel migliore dei casi, è sempre “pure intelligente…” e sorrisino, nel peggiore uno sbadiglio.
E io penso: ma davvero sono così poveri di spirito? Poveri di argomenti con l’altro sesso? Assolutamente incapaci di confrontarsi su altri terreni che non siano quelli delle schermaglie sessuali? o anche amorose? In ogni caso la mia idea è, tranne qualche valida eccezione, “penso di te che sei solo uno scemo” e dio solo sa quanto vorrei essere smentita, visti i problemi che vivo. So anche che chi legge questa mail, se è un uomo, ha già alzato il ciglio. Potrei metterci la mano sul fuoco, così come lui poserebbe felice la mano su un mio gluteo. Scusatemi se sono sfrontata.
Allora io mi chiedo, cosa dovremmo fare noi mamme italiane con questi ragazzini maschi? perché il problema sono fondamentalmente loro; annegarli da piccoli? buttarli giù dalla rupe tarpea della selezione intellettuale? fargli sistemare la cameretta già a 8 anni così da capire che la parola “maschio” andrebbe sostituita con quella di “persona”?
Delle donne italiane caro signore, mi preoccuperei di meno. Le statistiche le danno sempre più brave nei risultati a scuola, sempre più agguerrite, più flessibili, più forti, forse sempre meno fornite di scrupoli… ma lei mi insegna: in una giungla di uomini davvero poco evoluti almeno tentano di ottenere qualcosa sfruttando le armi che rimangono loro. Quasi tutte le signorine svestite sono ben più consapevoli di quello che fanno , sicuramente il doppio anche del preparato professore che fa zapping in tv e si sofferma ad ammirarle. “Che male c’è?”, direbbe la ragazza, ma anche il professore.
Ovviamente ho esagerato, ovviamente sono d’accordo con lei nel giudicare davvero orrendo, mortificante dell’intelligenza umana, un tale costume, un tale andazzo… ma toglierei da parte sua l’accento solo sulle donne e lo sposterei su ragioni e cause ben più complesse e variegate.
Lo sposterei sulla totale deriva di tutti i media italiani. Lasciamo perdere la tv, sulla quale si aprirebbe il baratro da lei già prospettato, ma, se lei si connette con la home page di un qualunque quotidiano sul web, a partire anche da Repubblica, troverà sempre una bella ragazza, possibilmente svestita, ben in vista. Immagino anche chi le sceglie tali foto: si tratterà di un solerte giornalista… di sesso maschile, al quale la redazione avrà detto “una bella fighetta ci sta benissimo, attira l’attenzione”; ancora troppo sfrontata? Del resto in Italia i giornali non fanno giornalismo, fanno mercato, e la domanda di tette e fondoschiena in vista è altissima.
Qua, caro signor Michaels, si tratta di vendere. Mica roba da poco. E gli uomini sono davvero come i bimbi mi sa, sembra un luogo comune e mi vergogno quasi a scriverlo. Del resto in Francia ha destato scalpore il servizio realizzato su una rivista di moda su una brava donna politica. Siamo alle solite: è più facile il compartimento stagno della bella/elegante/scema e brutta/malvestita/autorevole ergo intelligente. Bambini, indubbiamente. La complessità , signori miei è sempre più bandita, è sempre più difficile da accettare, da comunicare, da vendere.
Se io vado in cantiere con i tacchi a spillo attiro l’attenzione… non perché vado contro il decreto sulla 494, ma perché ho pur sempre una bella caviglia… e mi sogno di poter essere presa sul serio nel dare indicazioni sull’impianto elettrico. Se dico queste cose ad un uomo, o affronto un discorso del genere il meno che mi replica, è già successo del resto, è “cavolo quanto sei acida”. Ma io non sono acida, sono peggio: furiosa. E a quel punto sapete come diventerei? petulante e nevrotica.. o meglio… magari oggi ho il ciclo. E festa finita.
(17 luglio 2007)
[-(
Comment by Speaker Ca. — 07/17/2007 #
Bella l’idea di abituarli fin dalla tenera età a considerarsi semplicemente “persone”…forse pero’ e’ meglio affogarli da piccoli…drastico ma risolutivo!
Facendo un lavoro un po’ maschile e’ capitato anche a me di parlare di meccanica o di cablaggi con un collaudatore che nel frattempo mi guarda ad altezza tette e gli si legge in faccia “ma questa cosa vuoi che ne capisca, so io cosa dovrebbe fare”.
E questo anche vestita in pantaloni, maglia accollata e scarpe sportive, figuriamoci se osassi gonna, scollatura e tacchi!
Del resto non mi sembra giusto doversi vestire come Rosy Bindi per essere prese sul serio, dovrebbe bastare la competenza…giusto?
Comment by sveta — 07/17/2007 #
Una cosa è vera. Che siamo un popolo scemo! Le ragazze italiane, quelle che aspirano a diventare protagoniste di un non so che, sono le vere troie non di nome ma di fatto, altro che le romene e le albanesi che sostano lungo i viali della prostituzione. Le italiane sono pronte a “darla” pur di acquisire visibilità … Questa è la vera miseria!
Gli uomini italiani? Dei poveracci senza palle! Codardi, opportunisti e ladri.
Comment by triio — 07/17/2007 #
ITALIA? UN PAESE DI PUTTANE E DI LADRI … WOW !!!! QUESTA E’ L’ESSENZA ITALICA … POTREBBE ESSERE IL TITOLO DI UN FILM DA OSCAR . :d SI … ..:d COMINCIO A BUTTARE GIU IL CANOVACCIO.. QUESTO BLOG E’ UNA FUCINA D’ISPIRAZIONI… STRAPPA LA PELLE DALLE OSSA>:)
Comment by Speaker Ca. — 07/17/2007 #
@Speaker Ca.
Perchè soffrire così tanto? Se ti capita di prendere il sole, spalmati sulla pelle dell’acido nitrico. Le tue ossa ne goderanno parecchio. Non lo sai che le ossa hanno bisogno di luce solare? Ecco!… metti le ossa al sole.
Comment by triio — 07/17/2007 #
Trio.. purtroppo qui non c’e’ mai sole …piove sempre !!! questo blog sostituisce il sole… un gran bene per le mie povere ossa. Ciao.
Comment by Speaker Ca. — 07/17/2007 #
:((
Comment by Anonymous — 08/3/2007 #
ti amo
Comment by mi — 02/5/2008 #