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Quando stiamo, andando?
Mentre stavo ad attendere il treno in stazione, ho letto sul muro qualche messaggio di quelli che in teoria, dovrebbero parlare d’amore. Due erano così belli che gli ho fatto una foto. Il primo è degno del miglior Guzzanti (trattasi del figlio, ovviamente) nelle veci di “Quelo”: “Quando 6 bona!” Il secondo è sicuramente di un tizio che crede davvero di essere un poeta, ed esordisce con un “credo nel tuo odore”.
Com’è come non è, forse sotto l’influsso del calore e del sudore, mi sono ritrovata a pensare all’uso improprio della lingua (italiana) e a tutte le tragedie che essa vive, nel suo uso quotidiano; sono finita poi a pensare a quel progressista di Papa Benedetto XVI (per viva io), che seguendo il vento del nuovo, ha dato l’assenso alla liturgia in latino, anche in un paese che bistratta l’italiano.
Se e quando sarà possibile, mi piacerebbe partecipare ad una messa in latino, in Sardegna, una di quelle che mio papà racconta benissimo.
Per esempio, prima di Giovanni XXIII, in Sardegna i fedeli al “Dominus vobiscu” rispondevano:
“E casu friscu” (formaggio fresco), mentre in seguito dovendo rispondere “procedamus utroque”, aggiustavano in un “procededdus a ogu trottus”, che letteralmente significa “maialini con gli occhi storti”
Insomma, uno spettacolo al quale è difficile rinunciare.
Anche se per tenersi su di morale, basterebbe leggere con attenzione i giornali…
Rita Pani (APOLIDE … e non vi preoccupate ;-) )
non andrò in vacanza prima del 5 Settembre (e comunque vi avviserò)… sono solo un po’ stanca e ho qualche problema da risolvere. Comunque grazie per le vostre manifestazioni d’affetto… Ma voi? Non ci andate in vacanza?


Mia nonna, invece, quando voleva minacciarci diceva: verrete a Doremus!
Comment by alce — 07/17/2007 #
Piu’ che la messa in latino mi piacerebbe tornare a sentire i congiuntivi…
Comment by sveta — 07/17/2007 #
Gia’,
o le “zanzare che mordono” o peggio “morsicano”
8-|
Comment by Phobos — 07/17/2007 #
La seconda “poesia” è in realtà il testo di una canzone di Ligabue, che non solo si crede un poeta, ma è anche creduto tale da milioni di italiani…
Comment by Lao — 07/17/2007 #
@ Lao: quoto. infatti secondo me la seconda scritta è opera di una delle ragazzette urlanti che sanno tutte le sue canzoni a memoria e se le copiano sul diario..
Comment by Bobby Jean — 07/18/2007 #
Grazie Lao… Hai colmato una mia lacuna :-) non pensavo si trattasse di una citazione da sommo poeta.
(Credo nel tuo odore… Non so ma a me evoca qualcosa di abominevole :-& )
Comment by Rita — 07/18/2007 #
Non capiscono il latino ? In una pratica che richiede tanta fede e poca ragione capire è superfluo.
Cosa meglio di un idioma sconosciuto è adatto a un rito privo di senso ?
Vuoto di significato il rito, almeno la lingua esotica gli dà fascino e mistero e conferisce un potere quasi magico all’officiante.
Dal punto di vista della Chiesa non ho mai capito perchè avessero abolito la messa in latino.
Vogliamo mettere la forza evocativa di un “Kyrie Eleison”, espressione greca coniata nel IV secolo nella chiesa di Gerusalemme, con la corrispondente frase in italiano ? O le litanie della madonna in latino con la corrispondente banale tiritera in italiano ? Proprio non c’è paragone.
Regina del marketing, la Chiesa cattolica ha detenuto il primato anche come copyrighter, fino alla scellerata scelta di abolire il latino.
Comment by Condorcet — 07/18/2007 #
Santee” Marcus… e tutti pensavano a un sentiero chiamato Marco… le litanie erano spassosime… piene d’immaginazione <:-p<:-p
Comment by Speaker Ca. — 07/18/2007 #
oops.. oops spassosissime\:d/
Comment by Speaker Ca. — 07/18/2007 #
@ 6
“l’amore non e’ nel cuore, ma e’ riconoscersi dall’odore”…questo era un Finardi di tot anni fa…la prima volta che ho sentito questa frase mi ha fatto un po’ senso, ma piu’ ci penso piu’ mi sembra vero!
Comment by Sveta — 07/19/2007 #
E per riconoscersi da lontano basta non farsi la doccia tutti i giorni.
Comment by alce — 07/19/2007 #