July
21

Ultima spiaggia (Romanzo Breve)

Un boato.
Sembrava fosse passato un tornado.
Le impalcature delle Scuole in fase di restauro erano crollate ed occupavano per una ventina di metri la sede stradale, un cumulo di pali in ferro ed assi di legno creavano un’irreale collina così alta da non vedersi l’altra parte della strada.

A quell’ora del mattino, saranno state circa le quattro, la Regina bassa era deserta, il silenzio fino a quel momento aveva regnato sovrano, col bar della Mira tinto di bianco dalla Luna.
La zona, poco popolata per le ferie, sembrava così essere uscita da un bombardamento improvviso.

Ci volle circa un’ora, prima che sopraggiungesse un furgoncino del latte che stava facendo il giro per la consueta consegna ai bar della zona.
Giunsero mezz’ora dopo i vigili, allertati dall’autista, a bordo della loro potente Panda, nel frattempo si stava lentamente formando la coda di auto e furgoncini in entrambe le direzioni.

Nessuno a Cernobbio pensò di mettere dei cartelli d’avviso nè all’ingresso della galleria, tantomeno al semaforo della Città, altra ed unica via di collegamento alla statale per Argegno.

Alle sette del mattino il caos arrivava in tangenziale a Como, ed i primi rallentamenti erano visibili alla rotatoria dell’Esselunga di Lora, a San Martino ed in Napoleona.
Solo verso mezzogiorno riuscì a farsi strada un mezzo con braccio meccanico, che lentamente cominciò l’opera di rimozione, già peraltro cominciata a mani nude da volonterosi del posto.

Lo stesso Sindaco, in camicia e cravatta, sotto il solleone, spostava pali innocenti dando indicazioni alle persone giunte sul posto ad aiutare.
Vennero stesi verbali circa l’accaduto, tutti riportavano più o meno la stessa descrizione dell’accaduto, che recitava in riassunto più o meno così:"Verso le ore quattro del mattino, improvvisamente cedeva l’impalcatura posta a ridosso dell’Asilo e del Municipio del Comune di Laglio, provocando solo danni a cose e non a persone, la causa è ignota".

A due settimane di distanza, le versioni dell’accaduto avevano subito notevoli arricchimenti, tra le quali l’ipotesi dell’atto vandalico a carico di ignoti.
Ipotesi che prese piede da una dichiarazione rilasciata prima debolmente, poi via via sempre con maggior evidenza dal Sindaco di Laglio.

Le indagini in sostanza erano arrivate ad un punto morto, non c’erano testimoni, a detta dell’impresa esecutrice del restauro era inspiegabile un crollo così improvviso, e quindi l’ipotesi dell’atto vandalico crebbe a dismisura.
"Cazzo, ma tutte a me devono capitare" era il pensiero più ricorrente che tarlava quei giorni di Luglio i pensieri del Sindaco.

In effetti in quel periodo, nonostante avesse programmato le ferie alle Isole Cayman, era stato costretto a restare a Laglio, anche perchè il ritardo dei lavori di restauro delle scuole conseguenti al crollo, provocò malessere nella cittadinanza, già contraria al restauro sin dal principio, che ridotta al silenzio prima dallo stesso Sindaco, ora si trovava pure l’incubo di veder arrivare l’anno scolastico senza che le scuole potessero aprire.

"Mò dove li metto?"

Il Parroco, già dall’Aprile, aveva concesso degli spazi di fortuna affinchè i bambini proseguissero l’anno scolastico, liberando la Scuola consentendo l’insediamento del Cantiere.

Ma di parlare di concederne l’uso da Settembre in avanti era escluso, tassativamente escluso.

In mancanza di manforte, essendosi eclissati buona parte degli assessori e dei consiglieri, lui non potè far altro che restare.

Fu per lui un anno difficile, prima le cose erano andate meglio, la cittadinanza non aveva captato e decifrato l’operato fatto dalla giunta, teso ad una sostanziale rivoluzione del territorio, con progetti di insediamenti turistico-ricettivo di forte ed irreversibile impatto ambientale, ma lentamente era venuto a galla, emersero le prime garbate contestazioni, poi garbate ma sottolineate, poi addirittura scritte su volantini, e pergiunta un blog ci aveva ricamato su.

"Depredator, a me… " "Non capiscono un cazzo…" " Ma cazzo, gli porto le case da 2 a 5 mila euro al metro, e si lamentano…" "Possibile? porto turismo, turismo uguale soldi, soldi uguale serenità, e questi caproni…."

I Lagliesi non erano proprio per la quale.

Casomai, segue.

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  1. :d Pensavo di essere bravo, ma tu Breva mi batti!!!!!
    Perche’ non scrivi un libro? Un libro su Laglio.
    Grazie , chiunque tu sia!!
    Per me sei un romanziere….il romanziere del basso lago!!

    Comment by Anonymous — 07/21/2007 #

  2. Lo sapevo!!! E’ tanto che lo dicono e penso proprio che succedera’!!!

    Comment by LA PINA — 07/21/2007 #

  3. cramentu

    non ci avevo pensato

    ambientare nel futuro tipo startrek
    è il mio pane e nutella

    Comment by Anonymous — 07/21/2007 #

  4. cramentu

    ambientato nel futuro come startrek
    ci sto

    per me e come il pane e nutella

    Comment by Anonymous — 07/21/2007 #

  5. I giorni passavano veloci, al mattino sul presto belle ragazze facevano jogging coperte sole da una leggera maglia che faceva roteare piccole rotondità, e bermuda attillati che comprimevano esplosivi fondoschiena; la spiaggia del Tenciuun era affollata di gente di tutte le età, chi al sole chi in penombra a gustarsi il quadro di uno squercio di lago verde, blu e oro.
    L’acqua quell’anno era diventata calda e balneabile prima del tempo. Si prospettava un’estate lunga e felice.
    Le sere d’estate vedevano i ristoranti presi all’assalto da gente d’ogni dove, gente al passeggio col chiacchericcio allegro, unica pecca il disordine dei rifiuti che sparsi irregolarmente e raccolti a momenti, davano un senso di grande trascuratezza.
    Poi passava il camioncino salvatore, e per un pò le strade ed i siti tornavano ordinati, pronti alla successiva tornata di disordine, e così via.

    La notizia giunse al Sindaco come un ceffone.
    Si trovava al Birrificio, luogo appartato, buona cucina,e birra ovviamente…
    L’incontro con l’Architetto, i giovani assistenti rigorosamente in abito blu ed impomatati, ed alcuni assessori, era normale routine.
    Ma quel giorno, il 27, fu nero.
    Un Comitato aveva raccolto l’adesione di un noto attore residente in Laglio, adesione che era una stilettata al cuore, ed al portafoglio.
    ” O quello lì la pianta, o faccio armi e bagagli, vendo la casa, e me ne vado”

    “Ma cazzo…” fu la prima considerazione spontanea del sindaco, uscita nel bel mezzo di un sorso di birra, che provocò bollicine a non finire ed un attacco di tosse isterica.

    Comment by breva — 07/21/2007 #

  6. Miiiiiiiiiiiiii
    Sti post, si bloccano tutti.
    Ho mandato pagina 2 a Sir, adesso si fa ordina sennò vien fuori un pasticcio.
    Scusate.

    Però okkio, arriva pagina 2..:d

    Comment by breva — 07/21/2007 #

  7. :d cavolo, Breva sei proprio bravo!!!! vuoi vedere che diventerai famoso come quella di Harry Potter???:)>-:)>-:)>-

    Comment by Anonymous — 07/21/2007 #

  8. Laglionauti persone che non hanno la testa solo per dividere le orecchie

    Si era tutti uniti nella divisione naturale delle cose , e sembrava che a non far niente senza esagerare portava riconoscimenti , si viveva di ricordi di promesse e del continuo gorgogliare e gargarismo degli eletti che incessantemente
    Voi non capite niente , abbiamo fatto più noi in 4 anni che i precedenti in venti anni

    In effetti come nelle fiabe basta che uno la sappia raccontare e non inizi a disturbare sul quotidiano , in balia delle promesse
    E tutto fila liscio

    Ma il popopolo degli eletti infervorato dal dimostro_io che sono nato per amministrare voi ciglioni che non capite niente.

    Ha iniziato a sfoderare progettini e progettoni , a infilare sentenze a denigrare il popolo a avvitare su qualunque pratica il carosello delle trovate dei compiaciuti e orocolanti espertoni

    Iniziarono i primi abbordaggi continuarono gli intrallazzi finchè

    Un mattino , come un sol uomo , il coniglione lagliese ha inciampato in un problemino
    Poi un altro , nel chiacchiericcio domenicale e serale , sapete quando proprio non si sa che dire , trapela il nervosismo la quotidianità di piccole insoddisfazioni casuali
    Ma ripetute

    Poi la battuta , insomma un frase buttata li

    Ma chi ci guadagna

    Intesa ma proprio non sanno fare altro che rompere.

    a qualcuno e andata di traverso e il “chi ci guadagna” , è sembrato un monito un avvertimento una missione un fate voi…….

    Cosi per caso ,( a volte il caso non c’èntra tutto) capita di tirare un calcio a una cartaccia finita per caso in strada
    Sapete una di quelle che mai sono in evidenza e bella mostra sui nostri sentieri

    E lo sguardo distratto finisce su un numero considerevoli do 00000 dietro
    A indicazioni di luoghi di località

    Sembrava un gioco , uno di quei giochi un poco fuori moda , di rito familiare , del post cattocomunismo , monopoli , (mercante in fiera) mi pare .

    Insomma quello che ti comperi un albergo
    Una villa una darsena un treno una marina

    Li per li , col solito , pensiero ,” guarda che tope che ci sono in giro”, uno non ci riflette

    Ma poi ascolta nei rosari quotidiani della gente che impreca alla luna , mica poi tanto sottovoce

    E si trovano i primi riscontri
    Un disegno in piena regola ed in avanzato stato di attuazione

    Uno non crede , ai propri occhi , ma alle orecchie come si fa ……. a non ascoltare

    E cosi inizia l’era del “progetti dell’augello”

    Comment by Anonymous — 07/22/2007 #

  9. messaggio di servizio
    se va
    se no serve un indice

    o una legenda che indichi la cadenza
    bo?

    Comment by Anonymous — 07/22/2007 #

  10. Caaaaalma
    il caldo :-s appiccica “in moderazione” l’opera sublime :)) che, in teoria, è quasi arrivata……………….. a PAGINA 4, mi son fermato a pagina 3 perchè “La Pina” UDITE UDITE ci mette del suooooooooo=d>
    pazientiamo……..:-w:-”:-”:-w:-w:-w8-|8-|:-<:-<~o)~o)~o)#

    Comment by breva — 07/22/2007 #

  11. \:d/
    Grande Percy, ha fatto ordine…..

    l’opera continua……
    :d

    Comment by breva — 07/22/2007 #

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