July
23

Ultima spiaggia Cap. IV

L’incontro avvenne il giorno prima di Ferragosto, il parcheggio del Birrificio era deserto, le auto vennero messe dietro alla struttura al riparo di occhi indiscreti, all’ombra di un maestoso Platano.

Quella del Sindaco Comasco era stata data in comodato d’uso, quasi regalata, da un noto rivenditore d’auto, in cambio ricevette notevoli agevolazioni per la propria attività oltre ad un notevole ritorno d’immagine dato dalla pubblicità posta sull’autovttura in questione.

Una sorta di baratto, ritenuta assolutamente lecita dal Sindaco, un modo eticamente corretto per il raggiungimento di accordi senza dover metter mano al portafoglio, con notevole risparmio e reciproca soddisfazione.

Una visione del mondo preistorica ma di assoluta modernità, pensava.

Quella volta il valzer lo pagò il Lagliese.

La bionda platinata si accomodò a lato del Sindaco comasco, l’abito questa volta era tipo campagnolo, un leggerissimo abitino a fiori con bottonatura frontale, corto come una impossibile minigonna, aperto per un quarto sul davanti che mostrava due grandi e sodi seni abbronzati intrappolati in un reggiseno nero veramente ai minimi termini. Una meraviglia.

Elena, questo il suo nome, era Greca, da sei anni a Como, con regolare permesso fattole avere in cinque giorni dal Sindaco, grazie ad una telefonata compiacente.

Elena conosceva il Piano Regolatore di Como come la tabellina del due.

Il patto venne siglato.

Il Lagliese avrebbe predisposto sì un intervento sull’ex-galoppatoio, però l’Architetto lo avrebbe scelto il Comasco, come pure i componenti della cordata di investitori, che sarebbero poi stati incaricati dell’esecuzione delle opere per chiamata diretta, bypassando qualsivoglia concorso pubblico, ritenuto da entrambi una perdita di tempo e una non garanzia circa la gestione dei finanziamenti che sarebbero arrivati abbondanti.

Quel giorno non c’erano nubi nella testa del Lagliese. Era vuota.

L’unica considerazione che fece riguardava il fatto che il Comasco avesse preso la fetta più grossa dell’operazione, non digeriva il fatto che le sue conoscenze fossero state lasciate fuori, adesso cosa avrebbe detto ai suoi amici, in attesa di buone novelle al caldo delle Isole Cayman , date per certe dal Lagliese?

"Ma cazzo…."

Beh, almeno il Comasco gli diede due biglietti d’ingresso gratuito della mostra organizzata da Sergio Snif, una carrellata di opere di artisti locali perlopiù sconosciuti, tra i quali figuravano la cognata di Snif con ben dodici opere, la sorella del noto venditore d’auto nonché una improbabile scultura raffigurante una mano aperta sovrastante, credo, un quartiere di una città.

Il giorno di Ferragosto passò senza rilevanti novità, se non che una delle panchine nuove, quella che era stata posata a ridosso di un Platano, che precludeva quindi la vista del Lago, emergesse appena dalle acque, a circa cinque metri dalla scala posta sotto il Bar della Mira.

Sul cratere lasciato al posto della panchina, un mazzo di fiori con un biglietto recante questa dicitura:" Ci dispiaceva abbattere il Platano, quindi meglio la panchina. Adesso il Lago lo vede benissimo. Fate sempre in tempo a chiamare Urano "

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  1. :(( E va bhe’ , Breva…sei troppo bravo non si puo’ starti dietro….ti prego voglio un’altra puntata!!!

    Comment by la pina — 07/23/2007 #

  2. arriva…:d

    Comment by breva — 07/23/2007 #

  3. Complimenti a Breva per l’articolo davvero ben scritto.
    Ma sempre al Birrificio avvengono questi appuntamenti segreti??
    Lo sapevi che la Breva, oltre ad essere un famoso vento del Lario, è anche la birra chiara doppio malto del Birrificio?
    Sono un ragazzo di 20 anni e vado spesso con gli amici al Birrificio. Mi sono sempre trovato bene e vorrei dire soltanto che spesso lì ho incontrato anche noti esponenti della sinistra comasca.
    Mi domando quindi se, a prescindere dall’opinione politica del proprietario, che non conosco e non mi importa se sia uguale o diversa dalla mia, il Birrificio sia davvero il covo segreto dell’amministrazione Bruni (come spesso indicato nei post) o semplicemente un posto dove si trovano bene sia persone di destra che di sinistra.
    Saluto tutti

    Comment by Dottor Rossi — 07/24/2007 #

  4. E’ una prolunga del Palazzo dove si spina la birra, cazzo mi dissocio da quella a mio nome, questo è millantato creditox(

    Comment by breva — 07/24/2007 #

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