July
24

Anche lui… candidato PD

Il nipote di Gianni Letta ed ex presidente dei Giovani democristiani europei Enrico Letta si candida anche lui alla guida del PD… ed il gioco incomincia a farsi duro.. per Ualter anche se la banda e’ sempre la stessa..

Per quanto riguarda la musica e recitazione basta vedersi il Triste Video su youtube..

per non parlar del testo… dove si raggiunge veramente il dramma… :« Vorrei fare in modo che il nuovo partito sia costruito un po’ come l’enciclopedia Wikipedia, un po’ come un quadro di Van Gogh. Come accade con Wikipedia, anche nel Pd ognuno delle centinaia di migliaia di partecipanti deve portare il proprio contributo, le proprie competenze, che in certi campi sono di sicuro maggiori delle mie e di quelle dei leader del centrosinistra. E, come i quadri di Van Gogh, il nuovo partito deve avere tinte forti: un giallo che sia giallo, un blu che sia blu. »

 

» Leave a comment

RSS feed for comments on this post. TrackBack URI

  1. … una DC che sia DC!!!

    Comment by Ulisse — 07/24/2007 #

  2. Ecco il candidato quarantenne tanto bramato. Ovviamente, non vi va bene nemmeno lui… c’avrei scommesso le palle…

    Comment by Uberdoneg — 07/24/2007 #

  3. Ma se è ancora l’ennesimo democristiano non è mica colpa nostra!!

    Comment by sveta — 07/24/2007 #

  4. E’ questo il problema della politica italiana: è indietro di quindici anni. Mentre all’estero la politica sa rinnovarsi e superare le differenze ideologiche, in Italia siamo ancora ancorati alle divisioni partitiche che hanno caratterizzato cinquant’anni di storia italiana, ma che ormai sono morte.
    E così, ora che si sta cercando di creare un partito nuovo, si valutano i candidati alla segreteria non in base alle loro proposte o a quello che rappresentano, ma in base alla tessera di partito che avevano in tasca negli anni ‘80.
    E’ inevitabile che il PD diventi un doppione del PCI o (più probabilmente) della DC finchè l’elettorato di centrosinistra è ancora influenzato da questa divisione anacronistica; e, a queste condizioni, il PD non diventerà mai un partito di massa, ma resterà sempre all’opposizione… così spero.

    Comment by Uberdoneg — 07/25/2007 #

  5. @Uberdoneg: in parte hai ragione il non accettare Pannella… significa molto, non per il personaggio in se, che sicuramente non avrebbe vinto, ma per non averlo accettato per le diversita ideologiche che rappresenta.
    Per me si ´potrebbe candidare chiunque.. comunque tra questa candidatura di Letta (nipote di e DC Doc) che serve per aver il candidato ggggiovane e le altre questo Partito nasce solo per cambiare il nome all’Ulivo.

    Comment by Sir Percy Blakeney — 07/25/2007 #

  6. Io invece non sono d’accordo con Uberdoneg
    a) Più che indietro la politica italiana, in questo caso, mi sembra avanti, anche troppo, se si pensa che nel resto d’Europa Democristiani e Socialisti sono alternativi. Più che un problema della politica italiana mi sembra un problema di Sveta e di chi in Letta continua a vederci il democristiano.
    b) Quali sono gli argomenti per poter affermare con così bella sicurezza che il PD non sarà che un doppione del PCI, o della DC, oltretutto come se fossero stati la stessa cosa?

    Comment by alce — 07/25/2007 #

  7. @SPB: d’accordo che, partendo da questi presupposti, il PD è solo un’operazione di facciata, una fotocopia dell’Ulivo (ormai andato a “signorine”). Tra i candidati, sinceramente, quella che preferisco è la Bindi; sì, è sempre la solita balena bianca riscaldata, ma almeno è una outsider, è una a cui non manca il fegato…
    tra i candidati, mi pare l’unica in grado di creare forse non qualcosa di nuovo, ma qualcosa di più originale… non è la classica, seriosa dirigente di partito.

    Comment by Uberdoneg — 07/25/2007 #

  8. Scusa Uberdoneg, ma negli anni 80 Letta (Enrico) era poco piu’ che un bambino, il che significa che democristiano lo e’ diventato in tempi piuttosto recenti. Quindi non e’ una mia fissazione pensare che Letta sia un democristiano…è evidentemente e oggettivamente cosi, per sua stessa dichiarazione.
    E il PD non sara’ un doppione del PCI ma solo perche’ i democristiani sono la maggioranza e i comunisti, quelli veri, se ne chiamano fuori, cosi come Storace (prevengo i commenti di Alce - contestabilissimo) si chiama fuori da AN dicendo che AN non e’ piu’ destra ma Forza Italia (anche qui con grandi quote di DC e CL).
    Allora dico, va bene e’ ora di finirla con destra/sinistra - fascisti/comunisti … ma accidenti proponete un’alternativa vera, trasversale, vi diamo fiducia, vi votiamo…ma vi teniamo d’occhio. E la nostra possibilita’ deve essere: se sgarrate, la prossima volta andate a casa, nel senso che ridiventate comuni cittadini come noi e vi arrangiate a camminare con le vostre gambe, non con i privilegi e i benefit a vita.
    E che cavolo (la parola che mi veniva era un’altra, ma almeno mi evito la blogocensura):))

    Comment by sveta — 07/25/2007 #

  9. anchio vorrei che il Partito Democratico fosse come un’opera di Van Gogh. Una tipica natura morta.

    Comment by triio — 07/25/2007 #

  10. Letta mi mancava.
    In realtà vorrei tanto sapere il motivo del silenzio di Rutelli.
    Probabilmente con un patto della “cicoria” tra lui e Ualter ci toccherà anche la disgrazia di vederlo candidato a Primo Ministro.
    E qui l’autocandidatura di Marcone la trovo divertente se qualcuno ha memoria di Francescuccio suo scudiero (e non solo) che muoveva i primissimi passi nella sua incredibile carriera politica basata assolutamente, e rigidamente, sul nulla cosmico e sulla capacità di dire tutto ed il contrario di tutto.
    Ma torniamo a Letta.
    Lui, evidentemente, preso dalla smania di protagonismo (che condivide con vari carneade della politica) non ha compreso che nel regolamento per le finte primarie del Pd c’è una norma di chiusura che dice, più o meno, “sono ammessi solo candidati in numero dispari inferiore a due”.
    Ma veniamo per un attimo al suo posizionamento di marketing (un pò casalingo ovviamente).
    Categoria Giovani e del Nord.
    Giovane lui non lo è mai stato, è piuttosto evidente, del nord sa (più o meno) quello che può leggere sui libri del loro sociologo di riferimento (distretti ed altre menate di questo tipo) visto che di lavorare veramente non ci ha mai neppure pensato.
    Altra categoria : Mi manda Picone.
    In questo caso può dire di essere effettivamente rappresentativo di tutti coloro che sono figli di…., cugini di …., nipoti di …., e che, pensa il caso, fanno la stessa carriera dell’illustre congiunto e diventano anch’essi Professori Universitari (la carriera con il più alto tasso di nepotismo in Italia ma anche altrove), Avvocati o Professionisti in genere e, last but not least, politici.
    Auguri Gianni per questo giro d’onore, a spese nostre, per il paese.
    Non si chiama Gianni ? E’ vero si chiama Enrico, ma fa lo stesso..

    Comment by S.Just — 07/25/2007 #

  11. Se hai ragione questo potrebbe essere il tragico scenario futuro: un DC anagraficamente giovane ma vecchio dentro Leader del centrosinistra e il piacione con il nulla cosmico come programma Primo ministro. Dall’altra parte l’inossidabile cavaliere (e chi lo ammazza quello).
    Rivisitando il titolo di un celebre libro, noi speriamo che ce la caviamo…!

    Comment by Sveta — 07/26/2007 #

  12. Marco vengo anch’io, no tu no, ma perchè? perchè no Pannella ha incassato il sì dal Sindaco di Torino.
    Ma, appunto, perchè no?
    “Che bella la competizione”, se non c’è lo sfidante? Però. bell’inizio, Koerente.

    Comment by breva — 07/28/2007 #

  13. Marco se pur sempre sopra le righe è comunque scomodo, parla vicino alla gente, si fa capire, e’ uno che ingaggia battaglie. Discutibile o meno, minchione o meno (come si leggeva in un post precedente) rispetto alla piattezza di tutti gli altri si fa sentire. E questo per la nostra molle classe politica attuale è un bel rischio!
    Anche tra coloro che andranno a votare per le primarie del PD - tra cui tanti delusi - la tentazione di un voto di protesta sara’ alta.
    E il voto di protesta a chi lo dai, a Letta? Beh…

    Comment by sveta — 07/29/2007 #

Leave a comment

XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

About this post