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Ultima spiaggia Cap. VI
"4/5" bussò alla porta del Sindaco Comasco, per il rituale dell’aggiornamento tanto gradito al Comasco, e servito quotidianamente con un caffè.
Si sentiva grato, anche questa volta il supporto decisivo del Sindaco aveva fatto sì che 4/5 prevalesse in ordine di voti contro il temibile e ben più giovane candidato Rudellotto, guadagnandosi ancora la Presidenza del Consiglio Comunale, anche se per un soffio.
"Puoi venire anche tu" disse il Comasco, aggiungendo l’orario del ritrovo, il luogo era sottinteso e noto.
Il privèè non bastava, quella sera venne riservato il piano interrato, più discreto.
L’ambiente raffinato del salone centrale era stato doviziosamente preparato.
Una cena tra amici con sul tavolo temi importanti e pietanze a perdita d’occhio.
Il Comasco, Snif, un acciaccato Meow Fox, Belladonna, "4/5" , ovvero il Presidente del C.C. chiamato amorevolmente così perché il 5° rimanente è da tempo a per vita a venire pignorato, Max Cetti e l’Assessore all’edilizia pubblica.
Il Lagliese preferì esser presente da solo.
Il sindaco di Cernobbio accompagnata da un legale suo caro e fidato amico, già noto al Comasco che approvò la sua presenza con un cenno del capo ed una ospitale stretta di mano .
Eisoldi ancora provata e verdognola in viso aveva ricevuto l’ordine di "aggiornare" l’archivio dell’affare Trevitex, ovvero di finire di portare a casa certi documenti che al Palazzo sarebbe stato non dico meglio non trovarli, ma certamente in più circa i faldoni che erano stati predisposti e che formavano la versione "ufficiale".
Il sorriso a 48 denti del Lagliese fece il giro della tavola, gettando così le basi per la candidatura in quei di Cernobbio.
La Salparini si congratulò, promettendo attenzione "a quella meravigliosa Città che tanto m’ha dato… e che quindi un canale era aperto….. alle migliorie in termini di turismo anche Lei ci credeva fermamente…. gli investimenti non potranno che rivelarsi fruttiferi…. È un bene per la città e PER TUTTI NOI"
La chiamata al cellulare del Comasco, durata una decina di minuti sì e no, arrivava da Milano, Fornelloni plaudeva alla nuova scacchiera, oltretutto al Castello di Urio ci va sempre volentieri ed avrebbe avuto modo di berè un caffè, sebbene veloce, col Lagliese.
Era un invito ad entrare in CL, oltretutto geograficamente comodo al Lagliese, Urio poteva essere una buona base, senonchè il Comasco utilizzò la vecchia tattica di "non esporre CL, di lavorare per Lei con l’abito di FI, cosicché il probabile arrivo del Pres, dell’ex Presidente in quei del Lago di Como sarebbe stato un segnale di benvenuto, un cenno d’amicizia, insomma due piccioni con una fava a buon pro DI TUTTI….e non creando proprio ora uno incidente diplomatico con l’uomo più potente d’Italia, casomai dopo, bisognava parlarne…. Avrebbe prenotato al ristorante a Villa Geno una sale per un caffè…si sarebbe trovato DI SICURO un’intesa…."
Fornelloni non potè che bollare "BRILLANTE e saggia" l’idea del Comasco e ottima la localizzazione per l’incontro.
Era fatta, pensò il Comasco con il suo caratteristico sorriso….
Il Lagliese ebbe il via libera in un valzer di coppe di champagne.
Elena, la Greca, coccolava un distinto signore al piano di sopra, fasciata in un abito nero completamente a rete, questa volta i seni erano perfettamente visibili, ed il suo sedere in movimento faceva roteare decine di occhi.
La panchina era tornata al suo posto, ma spostata di mezzo metro, ora la vista era superba.
Al Palazzo di Laglio i lavori di restauro procedevano speditamente, anchè se in ritardo evidente circa la tabella prevista.
Le liste per le nuove elezioni eran di Lego, i pezzi cambiavan d’ordine come cambia il vento da Breva a Tivano, tre o quattro volte al dì.


E dimmi, il caratteristico sorriso del comasco e’ quello a tutti noi noto, quello da tutti noi amato…quello intriso di sarcasmo alla finestra del palazzo???
Comment by sveta — 07/25/2007 #
La sai quella del gatto…. che sorride…. e poi…..:d
Comment by breva — 07/25/2007 #
Non la so, accidenti… e poi cosa? Non tenermi sulle spine…
E’ lo stesso sorriso che aveva sotto l’elmetto mentre si frantumava la Ticosa e la brillante polvere di amianto si nebulizzava sulla testa dei beneamati, votanti cittadini?
Il sorriso che aveva quando invitata la poetessa Porta Musa per la posa della prima pietra del nuovo ospedale, lasciava che il sublime momento le fosse scippato dal Fornelloni?
Non ti basteranno sei volumi per raccontarle tutte…ma non mollare, sei troppo bravo!
=d>
Comment by sveta — 07/25/2007 #
:d
Charles Dodgson aka Lewis Carroll, Le avventure di Alice nel Paese delle meraviglie (1865).
Comment by breva — 07/25/2007 #
Il gatto che sorride e piano piano scompare tutto di lui tranne il sorriso che continua a parlare… come ho fatto a dimenticarlo??
Il Comasco pero’ non sparisce, è granitico e immarcescibile e convinto di essere infallibile…ma proprio per questo fornisce un sacco di spunti interessanti…!
Comment by sveta — 07/26/2007 #
In questo caso “si mimetizza”….agli eventi da Lui prodotti….. non lo noti, non riesci a prenderlo mai….. ma c’è……e resiste……e sorride……
Comment by breva — 07/26/2007 #
Inquietante…
Comment by Sveta — 07/26/2007 #
….eppure è il meglio che la Città desideri……lo vota…..lo rivota…..magari vorrebbe pure clonarlo……tanti piccoli personaggini……tutti sorridenti…….in fila per tre…..col resto di due…..”4/5″ e Snif……
Comment by breva — 07/26/2007 #
Comunque il mio personaggio preferito resta Paolo Meow…che personalita’ di spicco!
Belladonna e 4/5 sono gia’ stati clonati dal Comasco che ce li ripropone all’infinito, speriamo che non voglia ripetere l’esperimento anche con lui…:d
Comment by Sveta — 07/26/2007 #
Già , Meow, figlio del voto di scambio, però….cosa vuoi che sia….dov’è lo scandalo? il voto di scambio? o l’insicurezza pagata a parole di chi l’ha votato…?
Meow? “ROARRR”! Questa città non ha fame di zecche…
Comment by breva — 07/26/2007 #