July
26

Ultima Spiaggia - Epilogo

All’alba delle 5 del mattino, un giorno di fine estate, in un Lago placido e verde scuro, i lampeggianti dei Vigili Urbani e della Polizia di Stato, da Villa Geno a Tavernola inondavano di blu a momenti i colori di Brunate nell’acqua.

Per una volta, i nuovi Catamarani famosi per i danni che in continuazione producevano alle coste del Lago, fatti acquistare senza se e senza ma dal Comasco ad un prezzo spropositato in totale disprezzo circa le molteplici lamentele ricevute in tal senso, si eran fermati . Ma non da soli.

In mezzo al Lago, di petto a Pzza Cavour ed al Duomo.

In prima linea le Motonavi Concordia e Milano, a 10 mt l’uno dall’altro.

Dietro disposte in doppia fila Alcione, Rondine, Iris, Giglio; Ninfea, Nibbio e Falco, Gabbiano e Aquila in linea tonda come un abbraccio, equidistanti, sembrava si tenessero per mano.

A lato, arretrati: Volta, Manzoni, con maggior distanza, chiudevano l’abbraccio.

Ultima fila, il Voloire, Freccia delle Betulle, Freccia dei Gerani vecchi aliscafi dignitosi d’altri tempi non disposti a morire.e la serie di Cubici Catamarani Città di Como e Città di Lecco.

L’orrendo ed oneroso successore suo, Orione, “il Palazzaccio”, in ultima fila.

Impressionante l’urlo delle sirene della Flotta che andò a coprire la Città ancora addormentata, il cielo tremò per alcuni minuti.

Volevano solo attenzione, la Città di confine aveva dimenticato il suo Lago.

Quell’alba segnò nell’acqua una linea nel tempo.

Gli ultimi anni di governo della Città Madre, di sua Figlia e di molteplici Comuni del Lago erano stati fini a se stessi.

Le Genti erano sparite, il territorio era diventato un disegno, sul quale mani esperte disegnavano con la matita liberamente tratti difficilmente cancellabili poi.

La gomma della memoria totalmente abrasa.

Alcuni ultimi fatti avvenuti in quel periodo, tra i quali per ultimo appunto il blocco spontaneo della navigazione, un progressivo e partecipe tam-tam locale, Provinciale, Regionale, Nazionale ed Internazionale manifestavano e portavano in luce lo scientifico e sistematico furto di Storia e Tradizione, lo scempio del territorio, il progressivo imbarbarimento voluto e gestito dai soliti Noti, erano un colpo di reni sofferto.

Le cronache di oggi son ferme in bilico tra il nulla per tutti ed il troppo per pochi, una fotografia nitida dai colori accecanti per gli occhi dei più.

I nostri Attori rapiti da mete non certe, in corsa su strade accidentate, continuavano imperterriti ad ignorare la realtà delle cose, depredando le materie, ma il tessuto originario aveva levato lo scudo.

Non furono né Breva né Tivano a spazzar via tanto indegno fare, ma lente gocce di sudore sulla fronte di molti, per i quali un limite alla decenza c’è.

La velocità degli eventi voleva esser frenata, e questo fu l’inizio di un’ era più giusta.

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  1. tengo gusto
    al remenar cortese
    eventi appoggiati su corde tese

    poderosi i pensieri e il gergo
    par simil a carezze per alcuni
    e cazzolate tra le gengiva ad altri

    Comment by Anonymous — 07/26/2007 #

  2. mi sono perso il VII ?
    aiuto

    Comment by Anonymous — 07/26/2007 #

  3. il bello della diretta….:d
    arriva…..
    :o

    Comment by breva — 07/27/2007 #

  4. Questo capitolo VIII e’ un vero gioiello lacustre…chapeau!

    Comment by Sveta — 07/27/2007 #

  5. ma come possiamo inserirci….sei cosi’ bravo…ho saltato un capitolo…ma sei anche romantico!!!

    Comment by la pina — 07/27/2007 #

  6. arriva subito all’ultimo capitolo dai, e, chiudilo ’sto romanzo del cazzo

    Comment by basta con 'sta saga lariana — 07/27/2007 #

  7. @ 6

    Non quoto…pussa via>:p

    Comment by sveta — 07/27/2007 #

  8. @6
    Ti accontento, anzi ti ho già accontentato, ti sei beccato il finale prima dell’ultimo capitolo….:d quindi ringrazia<:-p
    Neanche il Manzoni….lo scrittore, mica la Motonave:)) avava osato tanto…
    Non una pietra miliare della letteratura lacuale, ammetto, forse uno scoglio…

    Comment by breva — 07/27/2007 #

  9. CAP VII

    L’incontro in Cattedrale era atto dovuto.
    Questa volta privatamente, il Comasco aveva aggiornato il referente del Vescovo, Don Pedro Filo, da tutti chiamato semplicemente Don Pedro, circa le sopraggiunte novità.
    Fu un colloquio leggero, al termine del quale Don Pedro affermò “che un nuovo agnello nel gregge, è sempre ben accetto”. Il Comasco aggiunse che “ non solo, ma l’erba del prato è rigogliosa e tutti possono alimentarsi e crescere”.

    Il loro legame si rafforzava sempre più.

    Il Lagliese stava finalmente passando un momento di intensa tranquillità interiore, quella che fino a pochi giorni prima considerava l’ultima spiaggia per levarsi di dosso i mille pensieri conseguenti alla sua gestione del Comune di Laglio, era ormai diventata realtà, garanzia di un ulteriore periodo di scelte importanti che lo avrebbero ulteriormente arricchito. “L’esperienza arricchisce…e non c’è n’è mai abbastanza…” pensò sorridendo.
    Negli ultimi cinque giorni, al Palazzo di Laglio, erano nate molteplici liste, figlie degli stessi padri, ma ancora il travaglio doveva proseguire.
    Il gossip estivo non trascurò Como ed il suo Lago.
    L’indagato più famoso d’Italia, no, non Riina, l’altro, quello col fratello muratore e rivenditore di decoder, volava nei cieli accompagnato dalla sua nuova pupilla, ormai ex-sindachessa di Cernobbio, neopromossa con lode in Provincia, ed onorata del titolo di presidentessa ad onorem della F.I.A.I.P nonché caporedattrice sine-die del Borsino Immobiliare.
    La Giulia Casartelli Frassica De Nobili Real Estate Agent Diamond and Gold, vice.
    Interessato al Broletto, si rammaricò che la Salparini avesse già una trattativa, ma Lei lo rassicurò dicendo che comunque avrebbe fatto il possibile per agevolarlo, a parità di prezzo, forse meno.
    Aveva l’esclusiva per un bilo a Ponte Chiasso, ma ritenne di aspettare a proporglielo.
    Estimatore di betoniere e gru, Silvio si soffermò attentamente in quei di Blevio attirato da un vivace intervento edile in essere che occupava frontelago una zona meravigliosa, tra Villa Roccabruno trasformata in bordello, e quei parallelepipedi erigendi dallo stile indefinito, similstorico agghindato,tra il pentododecaedro a punta ed il conoide basso e piatto, a ridosso di villa Fantoccoli, e poi la piscina artificiale con acqua artificiale con onde artificiali, un lido artificiale con bagnanti anch’assi artificiali lo fecero riflettere su dove fosse il limite alla fantasia di certi architetti, poi si disse che non c’era, e pensò che forse, un anfiteatro Greco-Cipriota a balze con golf in sintetico non ci sarebbe stato male, ne avrebbe parlato col Sindaco Pago.

    Sullo scenario politico, era stata creata un’armata invincibile.
    Ma gli altri?
    Sul fronte dell’opposizione c’era grande fermento.
    Alleanze argillose nascevano ogni mattina, per giacere esauste la sera.
    L’unica candidatura degna di credibilità fu presentata, dopo mille peripezie, per motivi che potrete bene intendere, ed un acceso scontro verbale riportato da tutti i numerosi quotidiani locali, due, nell’area dell’ex-galoppatoio di Cernobbio.
    Nasceva quella sera una nuova sigla nello scenario politico Lariano.
    Dopo FI, CL, PSDI, PSI, Pepsi, UDC, UCD, DCU, CUD Mod. Unico., PC, PRC, FN, AN, BMW, UDEURSX, UDEURDX, UDEUR, beh insomma le conosciamo, allora dicevo che l’evento fu la scesa in campo dei CCCP: Como Cernobbio City Possible, generata da una costola di Possibile Village People.
    Il gruppo dei Ticosa City Ground Impoundment tenne uno straordinario concerto blues.
    I candidati per Cernobbio e Laglio erano il noto Architetto lacuale Alberto Baldo Bracco e l’Avvocato del Foro Comasco Dott. Avv.to Lorenzo Spazzino.
    Non c’era bisogno di sondaggi per capire che l’elettorato a cui si rivolgeva la nuova forza era potenzialmente molto folto.
    Il programma, verà novità, in sintesi era questo: mettersi a lavorare seriamente.

    Era necessario un incontro, in tempi stretti, per studiare un controprogramma in grado di fermare sul nascere l’ignobile comparsa dei CCCP.
    Il Ristorante di Villa Geno fu il luogo ideale per una così delicata riunione.
    Quella sera un vento di Fohn spazzava il Lago da Nord a Sud, l’aria calda aveva soppiantato l’umidità degli ultimi giorni, il Lago brillava di mille colori.
    Da quell’incontro non emerse nessuna novità di rilievo.
    Per la prima volta si rendeva necessario un ulteriore appuntamento in tempi stretti.
    “Da Elena, al Birrificio” disse il Comasco, fissando la data per il giovedì a venire.
    La Greca era una bomba.
    Coperta solo da una intrigante coulotte nera con una fascia annodata a mò di improbabile reggiseno, tant’è che si aspettava la loro comparsa da un momento all’altro, rese difficile l’attenzione.
    Bastò un incrocio silente di sguardi tra Lei ed il Comasco, ed in un batter d’occhio si levò il primo valzer di coppe.
    “Quest’incontro dev’esser risolutivo” pensò il Comasco, chiamando al cellulare Fornelloni.
    “Cazzo, e adesso?” pensò il Lagliese.
    La Salparini era devastata dal dubbio se proporre o meno il bilo di Ponte Chiasso a Silvio.

    Comment by breva — 07/27/2007 #

  10. sacrableue
    chiudo un occhio e rileggo non stereo e meglio
    lineare efficace sostanzialmente ibrido ma c’è

    Comment by Anonymous — 07/27/2007 #

  11. :”> e no!!! BREVA non puoi finire gia’ la saga dei sindaci….ti prego. Perche’ lo hai chiuso???? mancano un sacco di personaggi….e di situazioni….spaziale il pezzo su Blevio!!!Bravo!

    Comment by la pina — 07/27/2007 #

  12. Suggerimento all’autore: non è che la continuazione sulla saga dei sindaci ce la puoi regalare a Natale??
    Per allora sara’ passato il primo quadrimestre della nuova (sigh) giunta dopo le vacanze estive e sono sicura che cose da dire ne avrai tante…
    Se devo mettere giu’ qualche banchetto per la raccolta firme fatemi sapere…:)

    Comment by sveta — 07/28/2007 #

  13. Scrivere è come scopare, un po alla volta è meglio, hai tempo di prender la mira…studi innesti improbabili….garantisci un apporto di costante elevata qualità….
    Con questa gente, il rischio è di non smettere mai….un romanzo a Tomi….roba d’abbonamento….1 Giga di memoria…..

    Seguirò Sveta, bella, quarantenne, di destra, mi manca, non ce l’ho…:”>

    Comment by breva — 07/28/2007 #

  14. Bella insomma, quarantenne quasi, di destra si ma attualmente delusa… sembra un annuncio matrimoniale;;)
    Quindi avremo altre puntate a Natale? Potro’ avere uno dei tomi autografato?
    Speriamo solo che i signori assessori ci diano materiale su cui lavorare ma su questo punto ho piu’ certezze che dubbi!:d

    Comment by sveta — 07/28/2007 #

  15. La Bic pungente è stata solo momentaneamente riposta nel suo cofanetto in pvc rigido interno in vellutino rosso, all’ombra per non seccare….ma l’idea è quella, raccolgo quei meravigliosi spunti che tanto ci danno questi brillanti amministratori ogniqualvolta si levan dal letto, per incider con la “Z” di Zorro un secondo romanzetto breve…

    Comment by breva — 07/28/2007 #

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