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L’Arena Sociale..
Ho ricevuto la "NEBULOSA" risposta,di Francesco Peronese Presidente del Teatro Sociale,nei commenti del post "Corsie Preferenziali" scritto che trattava del modico investimento/spesa di Euro 10,000,000 circa, ad occhio.. suo.. (DIECIMILIONI di EURI pari 19.362.700.000 DICIANOVEMILIARDI del vecchio conio) che serviranno per ristrutturare l’Arena del sociale, replica che qui riporto, dal mio canto non capisco perche’ cotanta irritazione con me… che comporta solo spreco di energie che potevano essere utilizzate per spiegare e dettagliare meglio il progetto,appalti, consulenze e le sue finalita’.. visto che sono soldi della comunita’ (NOSTRI) e comunque approfitto e faccio una domanda una domanda al Dott. Peronese sempre se mi rispondera’: Ma per cultura si intende,per esempio ,lo spettacolo andato in scena al Sociale in cui recitava la Duse Lariana (la cognata dell’Assessore allo spreco Sergio Gaddi per intenderci..).. ma leggiamo cosa ci ha risposto il Presidente:
Rispondo all’anonimo del titolo “Corsie preferenziali” con cognome, nome e qualifica, anche se l’anonimato di per sé non è neppur degno di risposta e ciò perché le insinuazioni, quando non diventano calunnie, sono comportamenti ancora più meschini quando l’autori si nasconde nelle tenebre.
Il mondo, per fortuna, è fatto di luce.
Veniamo alle accuse:
la differenza di latitudine tra Palermo e Como non è certo quella fra l’Equatore e il Polo Nord, a parte il fatto che non si può criticare un progetto prima di conoscerne i contenuti, specie quando si sta tentando di recuperare uno spazio ad una funzione culturale e sociale.
Ma forse l’anonimo non ha bisogno di cultura, tanto meno di vita sociale.
E’ meglio non approfondirne i motivi.
L’illustre anonimo avrebbe forse fatto meglio a presenziare ai vari convegni nei quali si sono sviscerate le problematiche relative al Cressoni e al Politeama, piuttosto che proferire sentenze.
Quanto poi alla inutilità dell’Arena suggerirei all’anonimo di documentarsi sulla rilevante funzione socio-culturale che la stessa ha svolto nella nostra città nella seconda metà del secolo scorso.
I patrimoni socio-culturali vanno conservati, aggiornati e non distrutti.
La nostra civiltà è fatta di Storia della nostra cultura e non di improvvisazioni.
Francesco Peronese
Presidente del Teatro Sociale


Sir, fammi capire: qualcuno (Comune, Provincia, Regione, chi ?) dà 10 milioni di euro per ristrutturare l’arena del Sociale ???
Magari a fondo perduto ???
Tu dai la notizia e questo Peronese si permette di farti la morale ???
:o :o :o :o :o :o [-( [-( [-(
Comment by Flavio — 08/3/2007 #
Hai ragione Flavio chiariamo i dindi, gli euri li mettiamo noi.. come riportato dall’articolo del corriere di como del 31/07/2007 di Andrea Bambace
Dieci milioni per ridare vita all’Arena TEATRO SOCIALE
I lavori per il recupero dell’Arena del Teatro Sociale di Como potrebbero partire con l’inizio dell’anno venturo. E, approssimativamente, costerebbero 10 milioni di euro, per i quali i Palchettisti chiedono il contributo di Comune, Provincia e Regione. Si sapeva già da tempo che Francesco Peronese, presidente dei Palchettisti, aveva questo sogno nel cassetto. Ora però è lo stesso Peronese - prendendo spunto da una domanda su qualche piccolo lavoro di restauro in corso in questi giorni - ad anticipare qualcosa in più sull’intervento.
«Il ‘cubo’, costruzione del 1935, è ormai privo di copertura e accusa infiltrazioni d’acqua. Perciò lo stiamo mettendo in sicurezza e i lavori dureranno al massimo una settimana. Ma questo è, come dire, il preambolo di un intervento molto più corposo: vorremmo riconsegnare alla città l’Arena come luogo di spettacolo e cultura all’aperto. E vorremmo completare il tutto entro il 2013, anno in cui si celebrerà il bicentenario del Teatro Sociale di Como».
Un’idea affascinante. Ma come tutti i progetti ambiziosi, deve prosaicamente fare i conti con il reperimento delle risorse finanziarie. Peronese ci sta pensando. «Al progetto sarebbero interessati anche i nostri enti territoriali, Provincia e Comune. Come al solito, chiederemo un aiuto anche alle Regione Lombardia. Questi interventi possono essere realizzati solo con la piena collaborazione di tutti».
Quanto costerebbero i lavori’ «Non sono un tecnico - premette Peronese - però credo che si possa partire con circa 10 milioni di euro. Si tratterebbe proprio di riconsegnare alla città uno spazio culturale e teatrale, nato con questa vocazione, e non per essere un posteggio. Era un sogno che tenevo nel cassetto da almeno sei anni, ma in questo periodo abbiamo fatto molti interventi sul teatro, quindi le nostre risorse erano totalmente impegnate».
Sui tempi dei lavori, Peronese ipotizza che «se tutto dovesse filare per il verso giusto, a parer mio potremmo partire già all’inizio dell’anno prossimo. Entro il 2008 si potrebbe abbattere il ‘cubo’, per poi recuperare la facciata posteriore del complesso. E riaprire l’Arena per il 2013».
All’ottimismo di Francesco Peronese, Stefano Bruni, sindaco di Como, risponde con una promessa concreta. «Palazzo Cernezzi è disposto a collaborare, l’avevo messo nero su bianco nel mio programma elettorale». In effetti, a pagina 12 si legge: «Avvio delle procedure per il recupero dell’Arena (oggi parcheggio) a struttura teatrale all’aperto, con l’obiettivo dell’attuazione entro l’anno 2013 per le celebrazioni del bicentenario del Teatro Sociale».
«Il Comune parteciperà al recupero dell’Arena - aggiunge il sindaco - avviando ogni procedura affinché venga raggiunto l’obiettivo. Non ci limiteremo, dunque, a mettere i soldi, ma attiveremo anche i nostri rapporti con la Regione per trovare le risorse e agevolare l’opera».
Andrea Bambace
Ora mi scuso per l’errore, fatto forse per incredulita’ vista la cifra.. non sono 10.000.000 di Euri ma a partire da… il che e’ diverso, tra l’altro Peronese vedo che si intende pure di restauro,riuscendo mirabilmente a dare un valore.. minimo.
Che paghiamo noi e’ sicuro, “i Palchettisti chiedono il contributo di Comune, Provincia e Regione.” mi sembra chiaro…
Comment by Sir Percy Blakeney — 08/3/2007 #
lo spettacolo della Duse lariana…lo stesso che ha ricevuto anche un contributo straordinario dal Comune, deliberato dalla Giunta di qualche giorno fa…
Comment by Anonymous — 08/3/2007 #
Si ma tanto sempre soldi nostri.. e se comunichi questi sprechi perche’ tali sono.. l’arroganza manifesta di chi vive e prospera nella torre d’avorio cerca pure di farti la morale… e se come dice Peronese “Il mondo, per fortuna, è fatto di luce.” che ci sia trasparenza.. sia sugli appalti che sulle consulenze..
Comment by Sir Percy Blakeney — 08/3/2007 #
Già , si parte con 10, poi si arriva a 18, storia vecchia, poi troveranno le terme romane, avranno zanzato buona parte dei quattrini, il cantiere viene fermato dalla sopraintendenza, una scarpa, una ciabatta, un parcheggio in meno, due belle manine piene.
I Fantastici 4 colpiscono ancora.
Comment by breva — 08/3/2007 #
La cosa che mi colpisce e’ anche questa sono sempre i soliti… a fare affari:
Esempio ACSM
Bruni ricordo che in passato e’ stato AD di ACSM e poi essendo Sindaco e’ diventato Socio con il comune
Come al solito troviamo Prizzi… alla firma…
Ed il notaro e’ Peronese…
Leggere dal sito ACSM:
Verso il collocamento
Acsm (trasformata in azienda speciale nel 1996 e l’anno dopo in società per azioni) viene messa nelle condizioni di sprigionare la propria autonoma capacità di ricavare uno spazio, prestigioso e inconfondibile, all’interno dello scenario nazionale, che avverte i sintomi del risucchio di un processo storico prima che legislativo: il superamento dei regimi di monopolio.
È già delineata una strategia. In aprile (Imi-San Paolo advisor) alla Caboto-Sim di Milano viene conferito l’incarico di global coordinator. Negli uffici di via Stazzi, è un’estate caldissima di lavoro e di incombenze. Un’esperienza professionale e umana che il presidente Pier Paolo Prizzi non ha mai smesso di sottolineare.
La cessione del 25 per cento delle quote (9 milioni e 300 mila azioni) avviene in ottobre. Il prezzo di offerta è fissato a 1,94 euro. Il 27 ottobre il titolo di Acsm fa capolino a piazza Affari. Prezzo di apertura 2,68 euro. Quantitativo scambiato 622.000. controvalore di 1.666.960 euro. 284 contratti.
È un esordio “pirotecnico†secondo le agenzie di stampa specializzate che sorvegliano l’escalation del titolo, capace di sfondare persino gli 8 euro. Il successivo fisiologico assestamento attesta l’azione fra i 5 e i 6 euro. Il Comune incassa oltre 35 miliardi e quando, poco prima dell’estate del Duemila, scioglie la riserva in merito alla seconda tranche si accorge di averne sottostimato l’introito a bilancio. Tuttavia il debutto nel mercato azionario non detiene solamente un risvolto finanziario. Lo sbarco di Acsm viene salutato con interesse e attenzione da qualificati soggetti istituzionali che ne confermano la capacità industriale e strategica.
Sì che è passata un’epoca dall’esordio dell’Azienda municipale del gas: 93 chilometri, 19 mila utenti. Adesso Acsm ha il temperamento e la rotta della multiutility.
L’intesa con l’azienda energetica milanese nel campo delle telecomunicazioni – firmata da Prizzi e Giuliano Zuccoli nello studio del notaio Francesco Peronese - promette di assegnare a Como il ruolo di capofila ipertecnologico fra i piccoli e medi centri di provincia.
Domanda Il valore della parcella?…
Comment by Sir Percy Blakeney — 08/3/2007 #
Un bel 3%:-?
Comment by breva — 08/3/2007 #
Il vero punto è se la società dei palchettisti sia un punto di riferimento affidabile per realizzare un intervento del genere.
Per quel che ne so io direi certamente no.
Probabilmente la cronica mancanza di denaro della suddetta società dei palchettisti da destinare alla manutenzione del teatro (inclusa quella ordinaria non parliamo di quella straordinaria) denota anche un’oggettiva difficoltà di gestione della stessa che, in gran parte, è una sorta di club della CCC (Como che conta) più qualche “infiltrato” della zona circostante.
Quindi si affida ad un ente di questo tipo una tale quantità di denaro ?.
Direi proprio di no.
Si faccia, al limite, una proposta per acquisire al patrimonio del Comune il Teatro e si affidi la gestione dello stesso ad una società od associazione con un adeguato e significativo curriculum culturale.
E’ un pò, per fare un parallelo, come la diocesi di Como che “batte cassa” da mattina a sera per ristrutturare i suoi molti immobili ma si guarda bene dal cederne qualcuno per finanziare tali interventi che sono, innegabilmente, spesso necessari.
E non mi si dica che la gestione “privatistica” del teatro merita la priorità .
Quello che si è visto negli ultimi 30 anni non mi sembra giustifichi tale aprioristica posizione.
Ma forse anche la società dei palchettisti appartiene al perimetro della nota associazione ciellina ed allora tutto si tiene e vedremo erogare tale “contributo” lasciando a discrezione dei riceventi di scegliere gli amici a cui far fare progetti e realizzazione.
Così, per non perdere l’abitudine, e non fare una gara pubblica per tale opera.
Chi meglio di un amico può sapere quali sono i professionisti e le imprese che meritano tale commessa ?
Comment by S.Just — 08/3/2007 #
@S.Just
eh, pensa un pò se il Comasco facesse sua l’idea del Lagliese, rilasciata su TALE&A, che qui in parte riporto….
“Ci sono i concorsi di progettazione.
Sì, ma per una piccola amministrazione sono una formula costosa. E spesso le graduatorie non rispondono alle esigenze. Le giurie esaltano più il disegno accattivante che non la funzionalità della proposta. Va bene il tratto, ma poi quello che rende un progetto realizzabile o meno sono i costi di realizzazione e di gestione.
Vorrebbe affidamenti d’incarico fiduciari?
Il privato può scegliere l’architetto Tizio o Caio. Come sindaco, e pensando a quanto stiamo predisponendo per Laglio, vorrei poter chiamare professionisti che, in base al curriculum e all’esperienza, mi garantiscano qualità del lavoro e risultato finale. Ma non sono nelle condizioni di farlo, ed è un grosso problema. All’estero non succede.
Chi potrebbe dare un aiuto da questo punto di vista?
Gli Ordini dovrebbero poter predisporre liste di professionisti a cui un amministratore può attingere senza paura di sbagliare.”
Comment by breva — 08/3/2007 #
Ma quali Ordini ed Ordini.
Ci sono formule più pratiche.
Si chiede all’impresa che costruirà chi preferisce come progettista ed è fatta.
Se presentano due o tre nomi si fa una seria e ponderata selezione.
Ambarabà …..
Ma tornando ai nostri “palchettisti” : prima di pensare a concedere un contributo un amministratore pubblico basterebbe partecipasse ad una loro assemblea.
Peccato aver perso quella con cui hanno cacciato un precedente presidente notaio ma penso che, visto il livello para condominiale delle riunion,i una valga in fondo l’altra per farsi un’opinione.
Comment by S.Just — 08/3/2007 #