E meno male..
Home » Politics » E meno male..
By Sir Percy Blakeney | 18 CommentsLeave a Comment
Last updated: Wednesday, November 14, 2007

Ci voleva Kaka per dire come stanno le cose, magari ingenuamente ma ha ragione da vendere "Lo sport è un divertimento, che hai bisogno di praticare con piacere. Quando la gente non riesce a stare in un luogo dove questo accade allora bisogna pensare a delle alternative. E’ davvero triste quello che è successo, sono stato una vittima diretta perché il Milan non ha giocato dopo che i tifosi lo hanno impedito. E sfortunatamente non è la prima volta che succede nel campionato italiano. E’ qualcosa che va molto al di là del calcio, è un problema sociale, le persone stanno riversando nel calcio problemi esterni. E il governo deve agire in qualche modo".

Gia come deve agire il governo?:Sicuramente ne con la repressione ne facendo terrorismo minacciando un ritorno  degli anni di piombo ma iniziando a mettersi a dieta e cercare governare il paese o  quello che resta. Il resto sono cazzate…  o solo voglia di spostare il problema da quello reale dimenticandosi cosi di quelli che non arrivano a fine mese.. (e sono tanti) e dando la caccia al tifoso.

Commenti

18 comments
  1. ORGOGLIO & TRADIZIONE
    14/11/2007

    Bravo. Stavolta sono parzialmente d’accordo con te.

    Leave a reply
  2. sveta
    14/11/2007

    Esatto, il calcio non c’entra niente con queste manifestazioni. Lo dico con grande dispiacere, ho avuto per anni l’abbonamento a S.Siro ed è davvero bello godersi la partita allo stadio, da soli, con gli amici, portandoci i figli, l’atmosfera è coinvolgente, lo spettacolo bello. Queste esplosioni di violenza non hanno a che vedere con il gioco. Purtroppo ogni volta che sono all’estero tutti mi chiedono come mai il nostro calcio sia così violento. Non è facile spiegare le distinzioni da fare.

    Leave a reply
  3. cloro
    14/11/2007

    davvero, bravo bravo SPB. La frequentazione di spartacus sta dando benefici effetti sulla tua persona anche a livello ideale. Bravo :-)

    Leave a reply
  4. F.Maria Arouet
    15/11/2007

    Fare di tutte le erbe un fascio é la tendenza a non distingere una cosa dall’altra fino, talvolta, a ricondurre ogni cosa all’unico comune denominatore che si ha in mente in quel momento. Nel nostro caso il governo.
    Questo governo ha cento carenze, non c’é persona dotata di buon senso che non lo veda, ma é contro la realtà e non giova alla soluzione dei problemi, attribuirgli le colpe che non ha. Chi ci credesse potrebbe confidare nella caduta del governo come toccasana a tutti i suoi problemi, salvo restarne, qualora ciò accadesse, inevitabilmente deluso.
    Che c’entrano il poliziotto che spara ad altezza d’uomo e i facinorosi che assaltano le sedi della polizia, con il governo?
    Che vuol dire che non bisogna reprimere? Quando serve bisogna, eccome! Governare vuol dire anche questo. Che non significa la caccia al tifoso, ma la ricerca e la messa del colpevole in condizioni di non nuocere, secondo le leggi vigenti, al fine di consentire agli altri cittadini la fruizione dei propri diritti, tra i quali c’é anche quello di vedere una partita di pallone.
    A mio sommesso parere.

    Leave a reply
  5. Sir Percy Blakeney
    15/11/2007

    Non e’ dare di tutta l’erba un fascio. La gente va allo stadio e utilizza il calcio come valvola di sfogo delle mille frustrazioni ed umiliazioni quotiane che ha accumulato durante la giornata, ne cito alcune non arrivare a fine mese,perdere la casa perche’ non si riesce a pagare il mutuo, dopo una vita di lavoro avere una pensione di infame mentre i giovani sanno che non avranno pensione e sono senza un lavoro decente ed infine SALARI dignitosi per chi lavora… se queste piccole cose fossero risolte ti garantisco che avremmo stadi all’inglese e nessun problema.
    Ora lo stato ed i politici sono coscenti che dallo stadio si passa rapidamente alla piazza perche’ alcuni dei problemi sopra riportati,che per altro non affligono la casta politica, sono il minimo comun denominatore e detto per inciso sto problema (quello economico) tocca pure i poliziotti che oltre a guadagnare male fanno pure la parte dei cattivi… cosa che penso finira’ quando tutti ed in maniera bipartasan si scendera’ in piazza, perche’ oggi la politica e’ pura teoria ma per arrivare a fine mese ci vuole pratica. E comunque che il governo si stia cagando in mano si vede dalla reazione di Amato che subito e’ corso ai ripari marchiando questa gente incazzata come terroristi…

    E la riprova di come se ne battono i coglioni (scusa il francesismo) e’ questa e la leggi sul corriere: “questori del Senato, decisi a tagliare i privilegi, stanno per proporre ai sindacati interni un immenso sacrificio: da gennaio tutti in pensione a 53 anni. Chiederete: è uno scherzo? Per niente: mentre il resto del Paese discute sul limite dei 61 anni (dal 2013) e la Germania ha già alzato l’asticella per arrivare a 67 anni, i dipendenti di Palazzo Madama possono ancora ritirarsi (in gran parte) quando sono sulla cinquantina, belli e aitanti” con 131.000 euro di reddito medio per i dipendenti scusa se e’ poco quando un professore si porta a casa massimo 1,500 euro al mese dopo anni di studi e carriera e va la finanza a beccarlo in casa se da ripetizioni….

    Leave a reply
  6. Marcello
    15/11/2007

    Personalmente dissento. Ha forse origine oggi la violenza negli stadi?Per testimonianza personale dico di no.A memoria,da quando ho cominciato ad andare allo stadio da solo,sono almeno 15 anni di violenza.Senza andare lontano basti guardare a casa propria:Como.Autori di vandalismi e delinquenze non necessariamente corrispondevano a personaggi turbati da disagio economico e/o sociale,ma normalissimi ragazzi.Proprio come gli hooligans inglesi,frange di tifo violento in cui avvocati e dottori avevano comunità di intenti con operai o disoccupati.Allora non è questione di fasi o governi,ma di scelte e coraggio. Ed è giusto dirlo ora,nel momento in cui(fino a prova contraria senza colpa) la galassia ultrà è vittima.Serve il bastone e la carota,nulla di eccezionale.Il governo si assuma la responsabilità di compiere una politica rigorosa(che non significa repressiva)spronando le società a compiere anche grossi sacrifici economici volti al rilancio del calcio e della sua visibilità.Stadi con posti a sedere.Circuiti di videosorveglianza.Steward pagati dalle società.E così via.
    Non diamo sempre la colpa al governo,altrimenti mi pare di tornare indietro di 10-15 anni ad ascoltare la canzone di Baccini che come ritornello diceva:”Di chi è la colpa?ANDREOTTI”.
    Ascoltabilissima e azzeccatissima.Oggi non commettiamo lo stesso errore,perchè non faremmo del bene agli amanti dello stadio che vogliono tornarci.A provare le solite stupende emozioni.

    Leave a reply
  7. sveta
    15/11/2007

    In Inghilterra non hanno risolto il problema hooligans dando lavoro, casa e pensione a tutti, lo hanno risolto con la severità.
    Adesso a casa loro stanno schisciati perchè sanno a cosa andrebbero incontro, quando vanno fuori si scatenano.

    Leave a reply
  8. cloro
    15/11/2007

    on 131.000 euro di reddito medio per i dipendenti scusa se e’ poco quando un professore si porta a casa massimo 1,500 euro al mese dopo anni di studi e carriera e va la finanza a beccarlo in casa se da ripetizioni….

    SANTE PAROLE PORCO ZIO

    Leave a reply
  9. sveta
    15/11/2007

    Però fatemi capire, quanta gente c’è che si tira la vita con i denti e ha piacere di andare a fare il tifo ad una partita di calcio senza tirare pietre o dare sprangate nelle vetrine?
    Non esageriamo con la giustificazione della valvola di sfogo.
    Fa schifo anche a me che il parlamentare vada in pensione a 50 anni con il reddito di cui sopra, ma la guerriglia urbana nascosta dietro a “Forza Milan, tutti gli altri stronzi a morte” non c’entra niente. Allora andiamo sotto al parlamento e non lasciamoli uscire, ma lasciamo a casa lo scudetto e non portiamo le pietre in tasca.

    Leave a reply
  10. F.Maria Arouet
    16/11/2007

    L’utero é mio e me lo gestisco io, dicevano le femministe. Lo stesso si può dire per la testa. Ognuno può usare la propria come gli pare, per valutare i pro e i contro, per distinguere le cause dagli effetti, per identificare le connessioni là dove ci sono, ma anche e semplicemente per cercare ragioni a favore delle proprie tesi. Talvolta vedendocele anche dove oggettivamente non ci sono.
    La tesi secondo cui criminalità e deriva sociale sarebbero strettamente connesse al bisogno e al degrado economico é una tesi che ha avuto larga fortuna negli anni sessanta e settanta, ma i cui limiti sono stati largamente dimostrati dai fatti.
    In curva, come dice Marcello, nelle frange del tifo violento, ci trovi l’operaio e il disoccupato insieme al dottore e all’avvocato. Basta esserci stati per saperlo. Che la gente ci vada per sfogare le proprie frustrazioni non é una scusante, ma un vizio da togliergli. Anche perché la storia ha dimostrato che é perfettamente inutile scendere in piazza, gridare slogan e sfasciare le vetrine, per avere lavori decenti, salari dignitosi, pensioni commisurate ai bisogni.

    Leave a reply
  11. Marcos
    16/11/2007

    scusate ma qui il problema è la violenza ultrà o uno sparo dalla parte all’altra di un’autostrada, ad altezza uomo?

    il calcio c’entra marginalmente, il problema vero sono gli esaltati nelle forze dell’ordine, protetti sempre e comunque dallo Stato.

    E la lista si allunga: federico aldrovandi, rumesh, carlo giuliani, marcello lonzi…

    tutti ad interrogarsi: ma se avessero interrotto prima le partite non sarebbe successa nessuna violenza?
    il problema è a monte: se non avesse sparato, non ci sarebbe stata nessuna violenza.

    Leave a reply
  12. Sir Percy Blakeney
    16/11/2007

    @Marcos: Non sono d’accordo non sono casi in comune e neanche la matrice lo e’
    Il caso Rumesh e’ il tipico esempio del vigile sceriffo facente parte della Ronda organizzata da Scopelliti e Bruni…
    Il caso Aldovrandi e’ il caso di deliquenti vestiti da agenti
    Il caso del tifoso vedremo ma il problema e’ il seguente non e’ un problema di tifo ma di disagio sociale, e’ vero che in Inghilterra c’erano gli Holligan ma erano composti da disoccupati incazzati neri. Sistemato il problema si e’ risolto anche l’altro. Poi i coglioni ci saranno sempre.
    Non sottovalutiamo o cerchiamo di portar da una parte il tifoso o i poliziotti la colpa sono entrambi cittadini che vivono in questo paese e ci vivono male.
    Il governo ha da risolvere

    Leave a reply
  13. Anonymous
    16/11/2007

    Il problema è a monte del monte: si vede che essendo così in alto è sopra le nuvole, e nessuno lo vede. Se certe persone non avessero l’abitudine di darsi a devastazioni, risse e saccheggi non succederebbe tutto ciò che vien dopo.

    Leave a reply
  14. Sir Percy Blakeney
    16/11/2007

    Caro amico questo perbenismo delle devastazioni fa capire quanto sei lontano dai problemi, vieni in valle..

    Leave a reply
  15. lycaon
    16/11/2007

    Personalmente non comprendo come molti possano giustificare il comportamento scandaloso di coloro i quali si danno alla devastazione dietro la bandiera dello sport.
    Il discorso pane&rose è molto bello, ma non c’entra nulla.
    Io posso anche avere dei problemi personali, non essere realizzato o infelice.
    Nulla giustifica la violenza cieca di chi crea una situazione di guerriglia urbana.
    Anche da Santoro è stata associata la figura di questi facinorosi a quelli del G8; mi spiace, ma dietro alla militanza, al dissenso e alla protesta c’è un ideale, di Destra o Sinistra non importa, ma c’è.
    Dietro quei 4 dementi che tirano sassi e prendono a sprangate quelli della squadra rivale non c’è nulla.
    così come nelle loro teste.
    Cosa possiamo pretendere da loro? Qual è il loro ruolo nella società?
    A me pare coprano solo un ruolo di disturbo e niente di utile. Alcuni saranno anche dei poveracci, altri dei figli di papà. Nulla giustifica le loro azioni.
    Cosa voglion dimostrare? la legge del più forte?
    Chi scherza con il fuoco, prima o poi si scotta…
    e grazie a Dio ci sono le forze dell’ordine, sennò saremmo davvero messi male.
    Io ho paura di questa gente. ci lamentiamo della questione sicurezza. Non c’è bisogno di scomodare gli stranieri. Se uno ruba e ammazza, lo fa con un motivo.
    Qua c’è solo voglia di sfogarsi, menare e rompere teste con bastoni e biglie di ferro.
    La vittima non sono gli ultrà, ma noi cittadini normali che vediamo sprecare soldi pubblici per contenere i bollenti spiriti di questi facinorosi.
    Se han tanta voglia di menare le mani, che vadano a farsi un giro nella legione straniera!
    Come risolvere il problema?
    Visto che a questi signori piace tanto la situazione di guerra (ricordando cosa significa acab), facciamo valere la legge marziale.
    Paragonare i reati degli ultrà alla guerriglia urbana e al terrorismo è l’unico modo per fermarli.
    Ti piace tanto fare casino la domenica? avrai un bel 15 anni per rifletterci su, magari in cella con un tossicodipendente e 2 marocchini con malattie assortite.
    Un bel deterrente sprecare i migliori anni della propria vita dietro le sbarre. Solo un “genio” continuerebbe a perserverare nell’errore…
    Perchè non è possibile che le Famiglie con bambini debbano sorbirsi una degenerazione inqualificabile come quella che vediamo sempre più spesso nei fine settimana negli stadi (e fuori).

    Non si può generalizzare tutto. Nel caso Rumesh e nel G8 (iconsideriamo le vicende della scuola Diaz e di Bolzaneto) le forze dell’ordine hanno le loro colpe, ma qua la cosa è diversa.
    Lì ci sono delle colpe evidenti.
    Qua si tratta di gente che si stava per ammazzare di botte (con le bliglie di ferro mica giochi sulla spiaggia).
    Il ragazzo morto e i suoi amici non erano i chirichetti della parrocchia. Mica erano dei santarelli. Erano lì con il chiaro intento di fare casino.
    Per cosa poi?
    Per menare le mani e dare un senso alle loro esistenze, probabilmente piuttosto misere.
    Se stavano a casa a leggersi qualcosa, magari la Gazzetta dello sport o l’Idiota, forse non succedeva nulla di tutto ciò.
    Se gli ultrà non facessero casino, la polizia sarebbe altrove.
    Io me ne sto a casa o mi faccio i cavoli miei e non vado in giro a menare nessuno, e “stranamente” nessun poliziotto m’ha sparato.
    Cogito, ergo sum… o scendendo un po’ dal piano cartsiano… come disse Don Buro in Vacanze in America “Chi si fa gli affari sua, torna sano a casa sua”.

    Leave a reply
  16. Sir Percy Blakeney
    16/11/2007

    Io nn giustifico nessuno. Dico solo che questi problemi non solo tifosi esagitati ma sono un chiaro sintomo di malessere sociale.

    Leave a reply
  17. sveta
    16/11/2007

    Secondo me c’è modo e modo di vivere, gestire e sfogare il proprio malessere sociale o personale. Ma credete che tra la gente che non va in giro a rompere i coglioni agli altri non ci sia nessuno che disagio e malessere li prova? Solo che noi oltre alle nostre menate, che cerchiamo di non scaricare sugli altri, dobbiamo sopportarci pure le loro, che magari tra una bravata e l’altra un giorno tireranno una pietra che per caso colpirà in testa tuo figlio. Le disgrazie vengono già da sole, cerchiamo almeno di impedire quelle provocate.

    Leave a reply
  18. Spoonman
    18/11/2007

    E’ veramente poco sensato secondo me accostare la violenza negli stadi al disagio sociale, perché è ormai provato che è falso.
    E’ pure inutile continuare con la solita solfa che “il calcio è solo un divertimento” perché, è ora di dirlo, nessuno lo tratta mai come tale.
    Chi è che lo considera veramente solo un divertimento? I calciatori miliardari? I presidenti delle società coi loro giri d’affari? O magari la stampa, i giornalisti, coi loro programmi televisivi in cui quattro opinionisti che non sanno nemmeno parlare italiano litigano e si insultano per ore su un un rigore non fischiato? La tv è infestata da programmi in cui la posizione in classifica del Milan e della Juve sono trattati come problemi importantissimi, una decisione arbitrale critica può dare il via a discussioni interminabili, opinioni, commenti, chiacchiere senza motivo. Si direbbe che le partite sono quasi un dettaglio, un’apostrofo, il pretesto per versare miliardi di parole inutili.
    Un poliziotto spara a un ragazzo, e i giornali danno più peso al fatto che fosse un tifoso della Lazio che al fatto che sia morto, quindi anche la tragedia è un pretesto per parlare ancora una volta di calcio. Se avessero sparato a un ragazzo appassionato di pallavolo o hockey su ghiaccio la notizia sarebbe durata mezza giornata, e di sicuro non avremmo avuto le conseguenze che ben sappiamo.
    Quindi, a me non pare molto logico conferire tutta questa serietà a un “gioco”, educare ed abituare la gente a percepirlo come qualcosa di “vitale” e importante e poi stupirsi se qualche esaltato lo prende un po’ troppo su serio e le cose finiscono in tragedia o in atti vandalici. Ce la siamo cercata, e direi nemmeno poco.

    Leave a reply

Commenta:

Add your picture!
Join Gravatar and upload your avatar. C'mon, it's free!