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Ticosa: Foglie di fico
Non c’e pace per la Ticosa. Demolita tra spargimenti di polveri sottili, dopo fuochi davvero artificiali e benedizioni vescovili (sulle quali varrebbe la pena d’indagare, spiritualmente s’intende) oggi è un cumulo di macerie a malapena protette da teloni volanti. Non si erano mai viste coperture tanto inconsistenti, incerte, imprendibili, inutili.
Le mettono e scappano via alla prima Breva (o che sia il Tivan?) E poi chissà dove finiscono. Come foglia di fico sono coperchi impudichi che scoprono o lasciano intravedere ciò che qualche amministratore vorrebbe nascondere: ovvero l’inconsistenza dell’idea progettuale. Che succederà?
Difficile dirlo anche se qualche ipotesi, sotto i teloni, si cela. Che il compratore multinazionale abbia voglia di defilarsi lasciando sul terreno un anticipo insufficiente a coprir qualsiasi altro intervento? Una cifra che, inoltre, non coprirebbe neanche la figuraccia planetaria che stanno facendo coloro che han dedicato più tempo al programma e alla cura della festa demolitoria (benedizioni comprese) che non ha trovare l’idea (giusta e condivisa) che dai ruderi della Ticosa si potesse far nascere un nuovo, vero, necessario pezzo della città di Como. Dopo trent’anni di ruderi quanto resteranno – alla vista di cittadini e turisti - i detriti?
Gerardo Monizza


Faccio paura:”>:))
Il cavillo abbattè il Cavaliere Bruno, l’assenza di qualsivoglia menzione di responsabilità ed addebito di costi circa la voce smaltimento detriti, tossici, tossici così-così, un pelino tossici, speciali, ha lasciato aperto nel contratto quello che gli avvocati definirebbero “ammazza che culo”, l’interpretabilità del contratto stesso, una potenziale formidabile causa ultratrentennale, evvai….
Ho notato che lo sguardo del Cavaliere Bruno è rimasto il solito, non ha evidenziato alteramento percepibile per alcuno, sempre lo stesso sguardo, la stessa espressione……. (aggettivatela voi, dò qualche spunto: laida, truce, ebete, viscida, persa, mignotta)
Quant’è la caparra versata? si dovrebbe sapere, ritengo e spero che su un affaire di tale (vergognosa) entità , superi di gran lunga i 280000€ e che vengano spesi per la bonifica, e non per festini al riparo di occhi indiscreti.
Comment by breva — 11/17/2007 #
L’importante è che riescano a temporeggiare fino ad un annetto o due dallo scadere del secondo mandato. Chi ha voluto il tutto - fuochi artificiali e benedizione - sarà ormai impegnato a procurarsi altri lidi e resterà comunque nell’immaginario della gente come “quello che ha fatto abbattere la Ticosa”. Tanto basta a soddisfare il suo ego. Il resto per lui non conta.
Comment by sveta — 11/17/2007 #
…smettiamola di sovrapporci così…con lo stesso pensiero…;))
“Breva”, sei tu quello che continua a soffiare e a far volare via i teloni??
Io la sua espressione la definisco “ipocritamente buonista”…e sfido chiunque lo conosca a darmi torto (a parte naturalmente le signore che sbavano e le vecchiette cattoliche che voterebbero chiunque vedono in chiesa a sgranare rosari con famigliola - pure ipocrita)…
Comment by sveta — 11/17/2007 #
Soffiassi, allontanerei per sempre il Comasco, forfora sulle spalle della gente onesta che lavora……b-)
Comment by breva — 11/17/2007 #
Mmhhh…allora qui ci vuole una bella e forte tramontana che tutto rende limpido e trasparente…dopo vedi le montagne che si stagliano nitide in lontananza e niente più torbido.
Purtroppo lo sappiamo che questa vicenda finirà in niente, però sognare si può sempre.:)
Comment by sveta — 11/17/2007 #
Già , la Tramontana, che fa tramontare gli intramontabili *-:)
Chissà se partendo dalla Provincia, le indagini in capo a FI, ormai arrivate a Roma col sequestro delle tessere Comasche comprate da Rintintin, arriveranno al Covo Municipale, una bella spazzolata, ci vorrebbe, aspettiamo ansiosi che gli incazzatissimi finanzieri facciano il loro lavoro senza subire pressioni….
Comment by breva — 11/17/2007 #
Questo non sarà mai, gli unici che saranno spazzati via saranno quelli che non sono di CL…scommettiamo?
Comment by sveta — 11/17/2007 #
Gli intoccabili sono tali sin quando non vengono toccati, i nostri amici tentacolari son così fortemente esposti su più fronti che ad un minimo errore rischiano di calamitarsi indagini, Menaggio docet. Non passi l’idea che lorsignori siano intoccabili perchè non è così.
Comment by breva — 11/17/2007 #
Ticosa: impegno mantenuto…
cancellato il cimelio storico, ora rimangono le macerie, finalemente per molti comaschi è sparito quel mostro all’ingresso della città ….
Ebbene per quanto rimarranno le macerie non si sà , forse bisognerebbe chiedere alla persona che dovrebbe essere informata sui fatti i tempi per iniziare a vedere questo super progetto innalzarsi su como, verde e speculazione edilizia a salutare ogni persone che entra in città …
Che il progetto fosse lacunoso lo si poteva capire facilmente, ogni studente di architettura ne ha parlato male, decisamente più diffecile farlo comprendere a chi si convince facilmente con un render ben fatto condito da mille false parole…
Insomma speriamo che questo faccia da monito, che qualcuno si opponga alle prossime buone idee e progetti maestosi, ma forse non sarà necessario opporsi, vedo sià un mandato tutto in calando, dopotutto perchè sbattersi ulteriormente, la cadrega la si è portata a casa e quello era l’obiettivo…
Comment by Scu' — 11/18/2007 #
Non sarà che la vendita agli olandesi è tutta una farsa, come i teloni che vanno e vengono??
Comment by sveta — 11/18/2007 #
Per la Ticosa il problema maggiore è quello della salute, non della urbanistica, almeno a mio avviso…che si muovino a togliere i detriti!
Per il resto la solita figuraccia, già lo spazio è probabilmente sprecato per quello che ci devono fare, se poi lo fanno pure conaltri 30 anni di ritardo….e poi diamine per costrure quelle 4 case e tirar su 2 alberi!
Comment by Anonymous — 11/18/2007 #
Comprate le coperte, vah, e meno cazzate.
(AGI) - Como, 19 nov. - L’hanno trovato questa mattina sotto il porticato di quella sconsacrata chiesa di San Francesco che si trova accanto al Tribunale di Como, immobile. Sembrava dormisse, nessuno fin verso le 9.30 ci ha badato. In molti erano abituati a vederlo in quel posto, eletto come sua ‘casa’.
Dove, coperto da un solo pezzo di cartone e quattro stracci, ha trovato la morte, probabilmente stroncato dalle rigide temperature della notte. E’ morto cosi’ uno dei tanti senza tetto della citta’. Lo conoscevano come ‘Giovanni’, la sua residenza era in via Spartaco, nella zona di Camerlata, ma in realta’ viveva ai margini della societa’ bivaccando soprattutto nella zona del Tribunale. Si accompagnava con una stampella, una bottiglia di vino nell’altra mano. Sul posto sono subito accorsi 118, vigili del fuoco, polizia e carabinieri, l’Assessore Sergio Gaddi che da quelle parti passava casualmente per recarsi in Municipio. Per il 50enne clochard non c’era nulla da fare. L’autorizzazione a rimuovere il cadavere e’ giunta dopo un’ora dall’attiguo Palazzo di Giustizia. (AGI)
Comment by breva — 11/19/2007 #
cosa centra con la ticosa?
Comment by Scu' — 11/19/2007 #
Non c’entra direttamente, ma mette grande tristezza sapere che a Como ci siano persone che muoiono di freddo.
Con tutta la stupida, ed opulenta, ricchezza della città e con l’enorme spreco di risorse per pagare emolumenti, arredamenti, amici e clientes vari.
Non penso che i senza tetto siano così tanti, per fortuna, da non poter essere decorosamente assistiti con l’intervento del Comune.
Non capisco, in verità , il motivo per cui dovrei pagare l’Ici ad un’amministrazione che sa solo pagare stipendi ed emolumenti senza incidere in modo misurabile sul disagio sociale.
Di un’amministrazione pubblica come questa possiamo certamente fare a meno.
Speriamo che, a parte i conniventi ed i collusi, i cittadini di Como capiscano che è veramente ora di dare una svolta a questa deprimente situazione.
Comment by S.Just — 11/19/2007 #
Potrebbero iniziare a dare un buon esempio rivendendo il televisore al plasma del P.R.S. che non ho capito a cosa serva ma forse qualcuno a lui vicino ce lo può in questa sede spiegare.
A parte il fatto che a volte ci sono persone che non si fanno aiutare, non so se questa tragedia sia un caso del genere, non ne conosco abbastanza.
Certo è che vedere tanto denaro impiegato per il superfluo fa pensare amaramente.
Comment by sveta — 11/19/2007 #
volenti o nolenti la svolta al Bruni ci sarà … al prossimo mandato se ne andrà necessariamente a casa….
se le cose andranno come penso sarnno anni in picchiata…
bisoga vedere se i comaschi capiranno almeno la prossima volta e riusciranno a non farsi infinocchiare per bene da altre belle parole e promesse (non) mantenute
Comment by Scu' — 11/20/2007 #
Eh no, scusa ma questa non si chiama svolta. Lui non può più essere eletto per legge. Quando si poteva mandarlo a casa la gente lo ha rivoluto più della prima volta…come la mettiamo?
Comment by sveta — 11/20/2007 #
La mettiamo che i casi sono due, o a Como prevalgono i benestanti, o l’inchiostro era “simpatico”. La borghesia Comasca s’è fatta da decenni il proprio fortino, impenetrabile anche perchè il guerriero coraggioso deputato all’assalto è una signorina a cavalcioni di un triciclo armata di fionda….
Comment by breva — 11/20/2007 #
Buongiorno Sveta, pardon…:”>
Comment by breva — 11/20/2007 #
In realtà anche a Como c’è gente che ha un’opnione di città e di politica differente.
Ma si guarda bene dall’esprimerlo pubblicamente, al di fuori del proprio salotto elegante, e si limita a fare pressione, magari attraverso i vari club esclusivi o la CCIA, minacciando che questo potenziale dissenso possa diventare un problema per l’attuale banda di lanzichenecchi “on duty”.
Basta vedere come sia stato lasciato appeso nel nulla Carcano dopo averlo caldamente invitato a candidarsi.
Una volta ottenute determinate rassicurazioni che gli affari sarebbero potuti proseguire come prima questo dissenso si è sciolto come neve al sole.
Con qualche esempio di rattristante opportunismo della serie : tu dare a me carica io lasciare perdere.
Comment by S.Just — 11/20/2007 #
@ 18
Mi vergogno un pò, ma non ho capito…:-\
Comment by sveta — 11/20/2007 #
@Sveta
il P.R.S ha aumentato in gradimento alle ultime elezioni, o son false le schede o son tanti i borghesi, l’opposizione è debole e ridicola, o forse sotto-sotto gli sta bene, ma fa il teatrino giusto perchè non può non farlo. un’opposizione di margarina….
Comment by breva — 11/21/2007 #
Grazie, adesso è chiaro…:)
Comunque oltre alla Ticosa ci sono altre “issues” che mi sembrano un pò tortuose per il P.R.S….ho la sensazione che questa volta sia in difficoltà …come se avesse alla fine abusato della sua sicumera, certo com’è di non avere degni avversari al suo livello.
Comment by sveta — 11/21/2007 #
…tengo a precisare, per mio orgoglio personale, che non è che non avessi capito perchè sono tarda…era perchè avevo maliziosamente pensato - visto il soggetto - che la “signorina a cavalcioni armata di fionda” si riferisse a vita personale…:”>;;)
Comment by sveta — 11/21/2007 #
I carabinieri al Comune:”Via al più presto i detriti della Ticosa”
venerdì 23 novembre 2007
“Via i detriti della Ticosa. Con la massima sollecitudine”. I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Milano chiedono al comune di Como di intervenire quanto prima alla rimozione delle maceria, contenenti anche tracce di amianto, tuttora bloccate dopo la scoperta della presenza di questa pericolosa sostanza. Una lettera, in tal senso, è arrivata nei giorni scorsi sia a Palazzo Cernezzi che alla Procura di Como per chiedere un intervento mirato ed in tempi celeri. Il motivo è da ricercare anche in nuove verifiche del sottosuolo nell’area della ex tintostamperia. Ma per la rimozione ancora tutto è in alto mare: il piano definitivo di smaltimento non è ancora stato approntato con precisione dalle aziende incaricate di farlo da parte di Palazzo Cernezzi.
Comment by Morgana — 11/23/2007 #
…si ha proprio l’impressione che questi detriti scottino un bel pò…non riescono a mettersi d’accordo sui teloni nè sullo smaltimento…che questa volta il P.R.S.C. (Purtroppo Riconfermato Sindaco Ciellino) sia oggettivamente in difficoltà ???;)
Comment by sveta — 11/24/2007 #
Il PRSC non si umilierà MAI provvedendo 1° ad ubbidire ad una richiesta siffatta, 2° a fare una figura meritatamente da pirla 3° fare Lui quello che Lui cerca di scaricare su Multi, che ben se ne guarda, poscia lo scenario è, come sempre con questo viscido bipede, quello di lasciare la salute pubblica in balia del fato atteggiandosi ” a duro” della situazione.
Si potrebbe andare ad affiggere cartelli di protesta sulla Ticosa ed invadere la posta elettronica del genio di mail di protesta. Così, tanto per ricordargli che dopo il primo cittadino, ne esistono ca altri 80000…
Comment by breva — 11/24/2007 #
Mmmmh si, obbedire a qualcuno che non sia il vescovo ^:)^ o Formigoni^:)^ gli viene difficile, sai come quando Fonzie non riusciva a dire “ho sbagliato”…
dai, inondiamo la sua mail di messaggi di protesta…ma quella di casa o quella dello studio associato ma non associato…:-\:-\??
Comment by sveta — 11/24/2007 #
Interessante l’articolo della Provincia di oggi…questa Ticosa non s’ha da fare…:o
Comment by sveta — 12/11/2007 #
Come era prevedibile….
Detriti dell’area ex Ticosa
Indagato il sindaco Bruni
PER LA DEMOLIZIONE
Il sindaco di Como, Stefano Bruni, è stato iscritto nel registro degli indagati del Tribunale lariano per la vicenda relativa alla demolizione dei detriti della Ticosa.
Il sostituto procuratore Simone Pizzotti, titolare dell’inchiesta, lavora sull’ipotesi di reato di abuso d’ufficio e violazione del codice ambientale.
Il primo cittadino di Como potrebbe essere stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto nella sua veste di legale rappresentante dell’ente proprietario del sito in cui sono stati depositati i detriti (la Ticosa, ndr).
«Mi sembra la logica conseguenza di una vicenda che si è protratta eccessivamente - ha commentato ieri a caldo Bruni - del resto, simili accelerazioni sono previste dalle recenti normative in materia ambientale. Sono sereno e fiducioso nell’operato della magistratura e sono anche convinto che la questione verrà chiarita in tempi brevi».
Il sindaco di Como ha anche confermato di aver incaricato l’avvocato Giuseppe Sassi «di verificare se l’iscrizione nel registro degli indagati sia un atto dovuto oppure qualcosa di diverso».
L’inchiesta della magistratura sulla demolizione della Ticosa era iniziata alla fine di giugno, quando i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico, su ordine della procura di Como, avevano messo sotto sequestro l’intera area e prelevato alcuni campioni di detriti per verificare la presenza di amianto.
Dopo una serie di analisi, effettuate da Arpa e Asl e risultate negative, a ottobre il cantiere è stato dissequestrato. Resta tuttavia aperta la questione dello smaltimento. I residui dell’abbattimento della tintostamperia sono stati catalogati come rifiuti speciali e non, come proposto dalla società olandese che ha acquistato l’ex area industriale, come semplici materiali derivanti da demolizione e ricostruzione.
Comment by breva — 12/20/2007 #
Ma come era prevedibile è già passato tutto, è Natale, sono tutti più buoni, i rifiuti si possono rimuovere e gli faranno anche tante scuse. Chissà come è stata questa storia che prima il codice di smaltimento non andava bene e dopo due o tre giorni andava bene…:-?
Comment by sveta — 12/24/2007 #
dd
Comment by Flavio — 02/26/2008 #
h7cp46ln76eh4whh
Comment by Sue Cash — 11/12/2008 #