November
20

Fiction Pelose

Finalmente, il nostro background culturale trova uno spunto per giustificare il milione e duecentomila morti dell’inferno iraqueno, che, come ricorderemo, è stato fatto iniziare con una megabufala sulle armi di distruzione di massa.

Come si sa, oggi piu’ che in passato, il pianeta è pieno di umani che scrivono. Imbrattafogli, elettronici o cartacei, che cercano disperatamete un editore, quello che fa far loro il “salto della quaglia”. Dirsi “scrittori” è diventato un valore. Pubblicare ancora di piu’. E così, nella pletora di letterati in erba, sono le idee che vincono. Quelle piu’ originali o, in subordine, quelle che portano acqua al mulino della menzogna collettiva, che ritrae un’immagine del mondo totalmente falsa. E’ chiaro che c’è sempre qualcuno che protesta, ma la macchina capitalistica delle menzogne ha la voce piu’ alta e copre tutte le altre, amplificata da un megafono imbottito di quattrini.

E’ notizia recente quella di un romanziere J.P. de Sales, che scrive un libro di fantastoria:“The coming of the reichchild” in cui sostiene la tesi che Saddam Hussein, il “perfido dittatore che ha motivato la guerra in Iraq”, sarebbe stato il figlio di Hitler.

Chiaramente, lo scrittore porta delle prove che definire inoppugnabili sarebbe poco: per esempio che anche Saddam Hussein avrebbe avuto un bunker costruito da un tedesco.

Lo scrittore, che ha pure la mia simpatia e le congratulazioni per il “culo” di essere stato notato (o prescelto) nella macchina dell’informazione mediatica per fare il sacerdote delle cazzate, fa discorsi balzani, dice cose bizzarre. Ma i media, che devono lanciare il libro, danno a questi discorsi significatività, e cioè problematizzano se la tesi è vera oppure no.

Un altro dubbio sarebbe sollevato dal fatto che Bush Padre, ben prima della guerra in Iraq, avrebbe definito Saddam “l’Hitler dei nostri tempi”. Questo, naturalmente prima che venissero definiti così (Da Bush, da Blair o da Olmert) pure Bin Laden e Ahmadinejad. Ma mò, che il pantano guerrafondaio statunitense ha fatto precipitare l’Iraq nel periodo piu buio della sua storia (è recente la notizia di un’epidemia di colera che sta decimando la popolazione ma di questa non parla nessuno.) un mediocre scrittore che costruisce una mitologia sul male assoluto del “capo” degli iraqueni assassini che si è andati a punire, casca a fagiolo.

Le guerre americane in questo periodo sono ovattate da un’informazione che si è fatta, come il libro dell’amico delirante, fiction. Ad uso e consumo dei manipolatori dell’opinione pubblica, che, per vendere qualche merce o perpetrare politiche stronze, hanno bisogno di panzane colossali col crisma della “cultura” piazzate da “intellettuali” che hanno già pronto il loro posto nei gangli del potere.

E così J.P. De Sales, diventa uno scrittore ma anche (direbbe Veltroni) uno studioso. Destinato ad esprimere una tesi storica balzana, ma, appunto secondo il potere mediatico “da prendere in considerazione”. E cosi in un terreno seminato dalla destrutturazione della scuola e dalla sottocultura di studio aperto, l’ipotesi che Saddam sia stato il figlio dell’uomo che, in coro umanime, viene definito “il male assoluto”, di fronte al quale G.W.Bush è un immacolato scolaretto occidentale, si fa strada, e apre la strada ad una valutazione della guerra iraquena che in qualche modo ha trovato un’attenuante, sia pure discutibile. Ma l’importante non è che sia o meno discutibile. Bensì che entri nelle orecchie e nei neuroni di una popolazione infastidita per il peso morale ed economico di una guerra totalmente ingiusta costruita su falsi presupposti.

E intanto le donne e i bimbi iraqueni muoiono come topi in un paese invaso e torturato, I morti sono la, per qualche “misteriosa” ragione in televisione non passano. Le idee stronze di questo scrittore non molto fantasioso ma baciato dalla “fortuna” invece, trovano nei media embedded un cassa di risonanza non indifferente.

ps qualcuno di voi ha notizie del film “redacted” di B. De Palma?

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  1. Saddam santo subito…. Come “gasava” lui la gente….
    il libro in questione… rifiuto organico..
    Commentare un libro, un qualsiasi libro, che parla di uno dei più crudeli sterminatori di uomini donne e bambini credo sia assolutamente inutile..
    non lasciare che il tuo evidente antiamericanismo offuschi il tuo giudizio su chi era veramente saddam..
    Se parliamo delle conseguenze della guerra allora… mi trovi solo che d’accordo.
    anche in questo caso però non dimenticarti, oltre di chi lancia missili alla cazzo di cane, di chi piazza le bombe nei mercati affollati di donne e bambini.. di chi li imbottisce di esplosivo in nome di allah….

    Comment by Anonymous — 11/20/2007 #

  2. Se ci occupiamo di tale J.P de Sales e del libro in cui questi sostiene nientepopodimeno che Saddam fosse figlio di Hitler, vuol dire che abbiamo tempo da perdere. Tutti. In quantità direttamente proporzionale alle parole spese. Compreso chi scrive, naturalmente.

    Comment by F.Maria Arouet — 11/20/2007 #

  3. x anonymous: non lascio che il mio antiamericanismo offuschi niente. Saddam era un uomo politico sanguinario alla stessa stregua di un Putin, ad andare a vedere, che ha sterminato il 25 % della popolazione cecena. Il mio post non era su saddam, in effetti. Era sui mas media e sul rilievo che viene dato a un demente scrittore di fiction che hanno lo scopo di manipolare menti insipienti. Nulla, se ci fosse una scuola che fala sua funzioane. Ma la scuola italiana è stata interdetta da questo.
    x Voltaire: Molti avranno tempo da perdere. Molti altri invece quattrini da spendere. E questa sottocultura da sdoganamento “in tempo reale” non è certo un buon sintomo della società in cui viviamo, non credi?

    Comment by Cloro — 11/20/2007 #

  4. @ 3

    Putin pare abbia anche sterminato buona parte dei coraggiosi giornalisti e scrittori moscoviti…
    questo per dire che i media non contano tra le loro fila solo venduti e ignoranti, alcuni per la causa e i valori ci lasciano le piume.

    Comment by sveta — 11/20/2007 #

  5. Chi vuole la guerra alzi la mano che gliela stacchiamo… AAH AAH.. Mi pare ovvio .. che tutti siamo contro la guerra .

    Ma, c’e’ un ma.!! se e’ vero che l’Occidente e’ libero di dire cio che gli pare E PIACE , lasciamoglielo dire .. WHY NOT? :-? nei tempi di guerra la propaganda mi pare un elemento fondamentale, molto utile a istigare/disinformare buttando li# qualche briciola di verita..

    Vorrei solo far notare che qui a Londra vivono migliaia di profughi IRAQUENI… ho ascoltato la loro esperienza che, conta di piu’ dei quattro proclami di uno scrittore in cerca di notorieta . .

    .. I molti IRAQUENI RIFUGIATI QUI dicono che Saddam fosse molto molto peggio di “Adolf Hitler”….
    detto questo non nego lo strapotere del “drago americano” che mette le zampe e il fuoco ovunque, anche dove non dovrebbe.

    >:)>:)>:)>:)>:)

    Comment by speaker's corner — 11/20/2007 #

  6. x sveta: io parlo per l’esperienza che ho per la media dei giornalisti che ci sono in italia, e pure qui qualcuno che ha messo il naso in cose un po’ invischianti, ci ha lasciato le penne. Non ho generalizzato.

    xspeaker: tutto quello che vuoi. Ma spargere palle per giustificare alla fine UN MILIONE DUECEMTOMILA IRAQUENO MORTI, hitler oo no, mi sempbra una vigliaccheria.

    Comment by Cloro — 11/20/2007 #

  7. 6 Cloro… Infatti c’e’ chi nega Auschwits, Concentration Camp.. lo sterminio degli ebrei, Per cosa? :o

    Comment by speaker's corner — 11/20/2007 #

  8. senti: lasciamo perdere qs discorso che sarebbe lungo e complicato. Diciamo che la stronzata di saddam figlio di hitler va a coprire un buco significativo su una cosa ancora in corso, questo almeno me lo vorrai concedere o no? dico argomentativamente parlando…

    Comment by Cloro — 11/20/2007 #

  9. X Cloro non sto argomentando su cio che e’ giusto o sbagliato.. sui buoni e i cattivi …
    sto solo dicendo che uno scrittore e’ libero di scrivere anche cazzate, se si prende le sue responsabilita , si espone.. il punto che volrvo fare e’ : ” perche mettere il catenaccio a chi vede un “asino che vola”? Mi fa ridere ma non posso vietare.

    Comment by speaker's corner — 11/20/2007 #

  10. Non giustifico questa stronza guerra, però di Saddam, Hitler e di tanti altri dittatori sanguinari ci si accorge sempre troppo tardi, quando danni e dolori li hanno già seminati.
    E se ci fai caso, ci stanno comunque meno sul culo degli altri, vedi americani.
    Perchè certi è più facile attaccarli, se le lasciano dire. I dittatori di cui sopra tagliano mani e lingue. Bruciano nei forni. E sterminano etnie. Non saprei davvero dire se gli iracheni stavano meglio prima. Certo noi ci agitavamo meno finchè subivano e si ammazzavano tra loro.

    Comment by sveta — 11/20/2007 #

  11. x speaker’s: non ho mai detto, ne volevo dire, che censurerei st’autore. sono contro la censura SEMPRE. Semplicmente il post voleva offrire uno spunto di riflessione sul come certa gente ha successo.
    x Sveta: che gli iraqueni stessero meglio con saddam che ora, ho ben pochi dubbi. Poi è l’intero sistema che non funziona. Neanche in Congo, dove hanno risorse per far vivere bene tutti quanti riescono a fermare l’impero di stranieri che dominano la loro vita.I dittaori sanguinari sono coneguenza di queste cose. Tutti, secondo me, senza eccezioni.

    Comment by Cloro — 11/21/2007 #

  12. Cloro, sono d’accordo. Purtroppo gli stranieri “colonizzatori” di solito sfruttano risorse e basta, senza mettere davvero in condizione le popolazioni di camminare con le proprie gambe. Anche perchè, come è tristemente noto, tenere le persone ignoranti aiuta a controllarle. Non vedo soluzioni, se non la volontà personale di qualche “potente” della terra che non abbia interesse altro se non il benessere e lo sviluppo di tutti. Temo questo sia un sogno molto Gandhiano…

    Comment by Sveta — 11/21/2007 #

  13. «Non vedo soluzioni, se non la volontà personale di qualche “potente” della terra che non abbia interesse altro se non il benessere e lo sviluppo di tutti. Temo questo sia un sogno molto Gandhiano».

    Esattamente, è questa la triste verità. Tutti i discorsi moralisti stanno a zero, e non capisco perché ci sia gente che ancora si indigna o si scandalizza se viene fuori che qualche capo di stato ricco e potente stermina, uccide e muove guerre. Sono 8000 anni che le cose funzionano così, in nome di cosa dovrebbe ora essere differente? Forse in nome di qualche ideale filosofico nato nel secolo scorso che ci ha persuaso che “un altro mondo è possibile”?
    Finché l’uomo sarà uomo, esisteranno guerre, dolore e ingiustizie. Ovunque si guardi nella storia si vede solo l’interesse personale del più forte che detta legge sugli altri che soccombono, senza eccezioni, quindi ripeto la domanda: quante speranze ci sono che le cose cambino in tempo ragionevole e soprattutto perché dovrebbero?

    Comment by Spoonman — 11/28/2007 #

  14. “Ovunque si guardi nella storia si vede solo l’interesse del più forte che detta legge sugli altri”.
    E’ vero. Non sarà bello ma è vero. E questo semplicemente perchè la natura umana è questa, che piaccia o no. Ci sarà sempre qualche “anima buona” che cercherà di porre rimedio e di fare del bene. Ma fondamentalmente ognuno di noi, nelle situazioni grandi e in quelle piccole e quotidiane, guarda il suo. Tende a proteggersi e a stare meglio.

    Comment by sveta — 11/28/2007 #

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