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Un genio alla frutta
Sta arrivando una trenata di scemenze sull’intuizione del Berlusconi. La eviterò, vivaddio. Quando nessuno dei commentatori politici di gran moda nemmeno si sognava di pensarlo, qui si diceva che eravamo già da tempo ai funerali della seconda repubblica.
Adesso che la preventivata estinta è dichiarata finalmente morta, l’intestatario principale della medesima, il signor Silvio Berlusconi, per evitare che gli cascasse tutto in testa, ha deciso di “spiazzare” tutti e inventarsi il nuovo guscio in cui far confluire i suoi interessi privati per renderli di interesse pubblico socializzando le perdite e privatizzando i profitti. Perché in nome delle libertà tutto è permesso. Ullalalà: una novità assoluta.
I deficienti interessati e di destra, ma anche di sinistra, auspicano e analizzano, dunque, che dopo la riforma della legge elettorale e qualche imprecisato cambiamento istituzionale (riforma elettorale e cambiamento istituzionale non ancora realizzati, ma di cotanto peso è il cervello di tali energumeni della patria politologia) si andrà a votare. E nessuno che ricordi che c’è da fare una legge sul conflitto di interesse e anche riordinare il nostro sistema dei media. Nessuno che si chieda se il “sistema” su cui è sorta la seconda repubblica non ne farà nascere una terza ancora peggiore.
Cioé. posto che le politiche berlusconiane, e della destra in complesso, sono le stesse che hanno fallito per cinque anni fino al maggio del 2006, e non rappresentano in nessun modo un’alternativa ai risultati e ai metodi adoperati da questo governo per risolvere qualche problemuccio di poco conto come la nostra crescita economica bassa e i nostri problemi istituzionali più gravi, senza entrare nel merito del deisderio di democrazia dentro e fuori Forza Italia, nel passato e nel futuro di Alleanza Nazionale, a est e a ovest della Lega Nord, vale la pena ricordare che sono bastati 18 mesi di governo Prodi: avete presente? quello sgangherato con Mastella, ministro della Giustizia e dell’indulto, e Dini alla canna del gas, quello che mette le mani in tasca ai cittadini, che organizza i brogli, che è sempre diviso, impresentabile, con i ministri che fanno le manifestazioni contro, che non ha la maggioranza in Senato, con Prodi che bofonchia, con i comunisti che ricattano, per ottenere che: si spaccasse in tre pezzi la Cdl, la si costringesse all’autodafè, e si facesse andare di corsa ad un imprecisato progetto politico il suo capo e padrone; e, nonostante tutto questo, qualche Miriam Mafai (l’ho sentita con le mie orecchie su La 7 stamattina) ci dice che si andrà di sicuro alle elezioni? Ma la pensione non arriva per tutti prima o poi?
Aricioé: si faranno le cose che ordina di fare Berlusconi?
Per forza che il bauscione è un genio: e ci meritiamo pure il suo frutto più maturo, quella piattola infiammata della Brambilla.
(Non ce l’ho fatta. Ho già la valigia pronta, ma dovevo darmi un pizzicotto per sapere se ero vivo o su Scherzi a parte. Quando sette o otto opinionistigiornalisticommentatori dicono tutti insieme la stessa cosa nello stesso programma prima o poi accade, o altrimenti trovano il modo di fartela pagare)

