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24 Novembre contro la citta’ fredda e inospitale
A Como è morto un uomo. Aveva 54 anni e da troppi viveva in strada. È morto di freddo. Sabato 24 novembre saremo in piazza a Porta Torre dalle 12 per offrire alla città cibo vegano, cioè senza derivati animali, e raccogliere vestiti invernali da distribuire a senza fissa dimora e migranti.
Subito sul giornale locale le commosse testimonianze di chi si vantava di conoscerlo, di vederlo sempre. Chissà perché, però, ha permesso che ciò accadesse.
Già, nella nostra evoluta e democratica società è possibile anche questo, morire senza un riparo, in un centro storico ostaggio del consumismo, in una città dove il dormitorio per senza tetto o è a pagamento o apre solo a fine novembre.
A Como sono centinaia le persone che vivono in queste condizioni.
Migranti con o senza permesso, costretti a vivere in strada perché non possono permettersi affitti proibitivi, migranti senza permesso di soggiorno, che non possono neanche cercare assistenza, sociale e medica, perché clandestini.
perseguitati in nome di un legalismo che porta a radere al suolo i campi rom senza domandarsi che fine faranno centinaia di persone.
Quel legalismo che si vanta delle proprie politiche di integrazione, quando in realtà a diffondersi è solo intolleranza, paura del diverso, indifferenza.
Sabato 24 novembre saremo in piazza a Porta Torre dalle 12 per offrire alla città cibo vegano, cioè senza derivati animali, e raccogliere vestiti invernali da distribuire a senza fissa dimora e migranti. L%u2019iniziativa sarà accompagnata da un banchetto delle autoproduzioni contro gli sprechi e il consumismo e dal calore di un bicchiere di vin brulé.
Invitiamo la cittadinanza a donare abiti usati caldi di ogni genere e coperte.
Per contatti e supporto Sputnik@insiberia.net.
Food not bombs e Sputnik
http://sputnik.noblogs.org/


ma cos’è sputnil?
Comment by rosso — 11/22/2007 #
qui puoi trovare una presentazione di sputnik:
http://sputnik.noblogs.org/post/2007/10/17/sputnik-si-presenta
Comment by sputnik — 11/22/2007 #
…è sempre la solita feccia della provincia che cambia nome ogni sei mesi…i soliti figli di papà annoiati, i soliti studenti autorganizzati…
Comment by cos'è sputnik?? — 11/22/2007 #
meglio cambiare ogni sei mesi o restare sempre con metodi, pratiche e idee di 30/60/80/100 anni fa? un bel dilemma.
sputnik è tutto e niente
sputnik è PRATICA politica, sociale, culturale
sputnik la fanno le persone che contribuiscono, senza doppi fini, alla realizzazione delle iniziative.
sputnik potrebbe essere chiunque.
sputnik, infine, è un banalissimo nome.
quello che conta è l’impegno contrapposto all’indifferenza.
Comment by Marcos — 11/22/2007 #
leggevo sui quotiani di questi giorni…ah il vicesindaco detto anche il moralizzatore. noi comaschi vogliamo i dormitori aperti per non vederli in giro per strada. ah, grande giove, un genio.
prima pagina venti notizie ventuno ingiustizie e lo Stato che fa? Si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità . E da domani (anzi, da ieri) basta parlare di barboni e freddo, meglio quei CESSI MOSTRUOSI del calendario delle comasche.
Comment by s — 11/23/2007 #
L’iniziativa del calendario della Comasche è necessario affinchè la Città venga proiettata sul palcoscenico internazionale dell’Arte e della Cultura, traendo da ciò grande visibilità , calamitando investimenti, quindi nuove attività con creazione di posti di lavoro.
Pensiamo solo al settore edile, che si ritroverà a dover erigere un numero “n” di murature capaci di reggere per un anno intero questa meraviglia dell’artigianato cerebrale Comasco.
E se si muove l’edilizia, sai l’indotto…..
Comment by breva — 11/23/2007 #
dice Marcos: “quello che conta è l’impegno contrapposto all’indifferenza.â€
Bella frase, ma che vuol dire esattamente?
Anche chi si tira le pippe può farlo col massimo impegno, ma sempre pippe rimangono.
Comment by Anonymous — 11/23/2007 #
Como is burning ospiterebbe Sputnik subitissimissimo….. raga, però ogni tanto studiate qualche paginetta, van bene i tramezzini vegani e la raccolta di maglie benetton dismesse e jean dolcegabbana, ma okkio che prima o poi v’interrogano;)
Comment by breva — 11/23/2007 #
…anche voi (o molti di voi..) seguite le stesse idee di 30/60 anni fa se non ho visto male…
…parli di PRATICA??? organizzare gli inutili e soliti miseri cortei (sempre le stesse tematiche poi: anti-questo e anti-quello, diritti libertà per voi e gli immigrati, ma mai che parlate di lavoro, doveri o problemi più seri), imbrattare con le bombolette i muri del centro, minacciare (sempre sui muri, sia fisici che virtuali) in “stile anni ‘70″, per poi perdervi nelle vostre infinite parole quando qualcuno viene a chiedervi il conto… è questa la vostra pratica. Cosa ci si deve aspettare da gente così, vandali del cazzo, gente che “lotta” (o meglio piange e si lamenta!) per la propria immunità , perchè fatto il danno, compiuto il reato, poi NON VOGLIONO ESSERE PROCESSATI i signorini, e giù lacrime da coccodrillo…e parlano di responsabilità !! più vi si concede e più pretendete! e poi volete cambiare il mondo! ma non fatemi ridere.. forse non avete capito che il sistema che tanto odiate è lo stesso che vi ha permesso di esistere e alla fine continua a farlo…
…potrebbe essere chiunque??? no, non è chiunque!
Comment by cos'è sputnik?? — 11/23/2007 #
ci interrogano su cosa?
tu domanda pure.
Comment by Marcos — 11/23/2007 #
Ok, allora, in tre parole trasforma Pesce veloce del Baltico in pasticcio di Mais.
Comment by breva — 11/23/2007 #
Tempo:))
Comment by breva — 11/23/2007 #
Dai, così sei bocciato, ti do 5 minuti per andare a settembre….
Comment by breva — 11/23/2007 #
un articolo che apre gli occhi riguardo lo sfruttamento animale inserito in un contesto economico di neoliberismo sfrenato come il nostro.
leggetelo, è interessante.
http://sputnik.noblogs.org/post/2007/10/25/una-verita-molto-scomoda-segnalato-da-govegan
Comment by Marcos — 11/23/2007 #
Che tristezza. Uguali in tutto. Il pezzo “24 Novembre contro la citta’ fredda e inospitale”, non era neanche brutto in sé, ma quando si arriva al cibo vegano cascano le braccia. Sempre a parlare di sé stessi, di come si sia soli contro il mondo, e via dicendo. Ragazzi, basta, crescete.
Comment by Anonymous — 11/23/2007 #
scusate un attimo. sapete dire altro oltre al fatto che dobbiamo crescere?
Comment by Marcos — 11/23/2007 #
Ma avete fatto un copia incolla dal volantino! http://sputnik.noblogs.org/resource/generale/view/24nov.jpg
Ma dai …
Comment by Anonymous — 11/23/2007 #
Vediamo se indovino:
1) vivete con mamma e papÃ
2) avete finito il liceo e siete all’università (anzi, ne avete girate più di una)
3) non siete laureati
4) avete fatto qualche lavoretto ma nulla in pianta stabile
5) siete fuori corso.
Sbaglio?
Comment by Amichetto — 11/23/2007 #
@MARCOS
scusate un attimo. sapete dire altro oltre al fatto che dobbiamo crescere?
Per ora no: ci vediamo quando siete cresciuti.
Comment by Anonymous — 11/23/2007 #
ammesso che alcuni di noi fanno l’università e vivono coi genitori, solo per questo dovremmo restare indifferenti di fronte ad alcune ingiustizie di questo mondo?!
criticate chi nel suo piccolo cerca di impegnarsi, ma pensate piuttosto alla maggior parte delle persone a cui non interessa niente di ciò che gli succede intorno.
posso sapere invece cosa state facendo voi di buono per la città ? sicuramente c’è chi si impegna più di noi e ne sono contento, ma non capisco perchè bisogni metter i bastoni nelle ruote a chi vuole dar un piccolo contributo a migliorare la città .
ma piuttosto sul post cosa pensate?qualcuno che verrà a portare qualche genere di abito o coperte?
Comment by Anonymous — 11/23/2007 #
BEH… PROPRIO CESSI MOSTRUOSI…non sono…dai….
Comment by anima — 11/23/2007 #
@Marcos
Cmq era polenta e Baccalà …(:|
Comment by breva — 11/23/2007 #
Caro movimento SPUTNIK ” io sono totalmente sulla vostra onda .. perÅ sono anche guardinga che non si faccia quella caritá umiliante, pelosa … delle serie .. “Ievvabbbeh siamo ricchi , quindi buttiamo le briciole ai poveretti” e il governo non muove una virgola… questo sarebbe un flop..
Ragazzi di Como il povero merita un sacco di rispetto prima del pane e delle coperte di lana … dico cazzate? NOOOOOOOO ragazzi .. perche so cosa vuol dire l’aria di compatimento degli arroganti , cominciando dal rispettabile clero>:) che tira l’acqua AL SUO MULINO …:-c
Comment by speaker's corner — 11/23/2007 #
Quando penso a un “clochard di Como, “Barbone noooooooo!!!” a COMO non si dice,… (non Ä—”politically correct”) m’immagino una persona rigettata, schifata dal “cittadino “normale” comune”.. Vuoi per la sua malattia mentale .. per il suo abbandono, per il suo alcoolismo, per i suoi problemi di droga ..
Secondo me bisognerebbe guardare di piu all’individuo , specificando… non alle statistiche limitate e, soprattutto non fare di tutta l’erba un fascio..”dicendo : tanto, siete bardoni” ecco a voi la caritá che vi dobbiamo … per non sentirci itanto in colpa ….
La responsabilita’ dovrebbe essere nelle mani del comune di Como .. ” because” Le tasse le paghiamo per provvedere ai cittadini messi male con le loro situazioni estreme, alle quali, certe volte Ä— difficile sfuggire.
Comment by speaker's corner — 11/23/2007 #
In tutta la provincia la spesa si fa per solidarietÃ
Domani
Siamo ormai giunti all’undicesima edizione, ma lo spirito di generosità e l’intento sono sempre quelli di un tempo: aiutare, con un gesto quotidiano come quello della spesa, le persone più povere, in costante aumento in Italia. Sabato 24 novembre, in 85 punti vendita in tutta la provincia di Como, un migliaio di volontari si alterneranno per invitare i clienti dei supermercati a donare alimenti per più di 1.360.000 indigenti. La giornata nazionale della colletta alimentare (organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Federazione dell’Impresa Sociale Compagnia delle Opere) suscita solitamente nella nostra città molta attenzione. Lo dimostrano i numeri relativi all’edizione 2006, durante la quale sono state raccolte 143 tonnellate di cibo. Per sabato prossimo è prevista l’adesione di punti vendita appartenenti a note catene della grande distribuzione. Alcuni testimonial d’eccezione aspetteranno all’ingresso di due supermercati i propri concittadini per invitarli a fare un gesto di generosità . Al Bennet di Montano Lucino alle 11.30 saranno presenti il sindaco e il prefetto di Como, Stefano Bruni e Sante Frantellizzi, oltre al cantautore lariano Davide Van De Sfroos. All’Esselunga Dadone sarà possibile incontrare l’assessore comunale Anna Veronelli.
Sara Greco
Marietto…ci sarai anche Tu…forse è la volta buona che esco allo scoperto e ci beviamo quel buon caffe’…!!!
E poi diciamo che i politici sono indifferenti…caspita vanno al bennet a fare una compagnia operosa…
Non perdiamoci…tutti al bennet a manifestare la nostra solidarietà … ma dimentichiamo chi lavora in quel luogo…siete indecenti….
Comment by Morgana — 11/23/2007 #
Carissima, purtroppo per persone come il sindaco-vescovo quale migliore occasione che farsi fotografare con la pettorina mentre raccoglie pasta e pelati per i poveri?
La cosa importante è la bella figura. Se poi c’è anche la famigliola del Mulino Bianco i punti aumentano a dismisura.
Comment by sveta — 11/23/2007 #
Premetto grande solidarietà ai ragazzi di sputnik per le loro azioni, anche se non li conosco personalmente, penso che in una città spenta come Como queste azioni siano assolutamente necessarie per svegliare un po di coscienze…
Non riesco a capire il perchè di questi commenti secondo i quali ogni attività sociale o politica dovrebbe essere in contrasto con l’attività scolastica o lavorativa. Io penso che forse fermarsi un attimo e guardarsi attorno sia molto meglio e porti più “arricchimento” personale che una corsa continua verso l’arricchimento monetario…
Inoltre ho prestato servizio come volontario alla mensa del povero di Como per qualche anno e penso che le esperienze che ho vissuto al suo interno mi abbiano insegnato forse più cose di quante ne ho imparate in 4 anni di università , e volevo sottolineare il fatto che i volontari che vi prestavanao servizio si facevano tutti un culo nero tra lavoro, studio e “azioni sociali”…. quindi smettiamola con i pregiudizi, grazie.
P.s. ero fuori corso in Italia e me ne vanto
Comment by Esilio Volontario — 11/23/2007 #
X Morgana Giusto e buono .. Ma speriamo anche nel diritto alla dignitá del povero, non solo al sacro-santo-inchino alla buona caritá di qualcuno … non vorrei sembrare la cavillosa del gruppo .. sto solo riflettendo le differenze … In ITALIA “o sei ricco.. allora OOOOOH SI che sei rispettato… sei povero … allora che pena … sfiga per te … sei tristemente compatito…. guardato con commiserazione .. What is that rubbish??
Non dico che L’Inghilterra sia esente da ogni difetto .. perÅ noto con piacere che qui il povero non si vergogna mai di essere povero, perchÄ— sa di appartenere a una classe numerosa e molto forte … quindi protetta dal governo Britannico.
Nell’ UNITE KINGDOM abbiamo le classi sociali ma !! “God save the Queen” di sicuro qui ogni individuo, Ä— sacro con una propria dignitá, che niente e nessuno puo calpestare … al di lá del portafoglio, pieno o vuoto… Good night to all.
Comment by speaker's corner — 11/23/2007 #
speaker’s corner
Chi organizza tutto questo è CL…CL…CL.
Aiutati da volontari che ignari non sanno dove finisce tutto questo…ma il peggio e che Io collaborero’ alla buona riuscita…usando il sacchetto per inserirci pasta..piselli…ecc..
Perche’ disgraziatamente …SPERO SEMPRE CHE ANDRANNO AD UN POVERO…E NON NELLA DISPENSA DI QUALCHE OPEROSO! (lo so che sono una sognatrice…ma penso sempre che un fiume possa bagnare anche un angolo di terra arida…bisognosa di acqua!)
Notte
Comment by Morgana — 11/23/2007 #
Quasi tutte le nostre città hanno un qualche venerabile edificio, portone a tutto sesto, inferriate grosse così, due sedili di pietra ai lati dell’ingresso lucidati dalla frequentazione di migliaia di culi (ho in mente l’edificio che guarda in faccia il duomo di Siena), che reca nel nome, “Spedale della Misericordiaâ€, o del “Sacro Cuoreâ€, o della “Divina Provvidenzaâ€, il suo scopo primigenio: dare ricovero e assistenza a coloro che non avevano mezzi sufficenti per morire a casa loro, nel proprio letto.
Gestiti da confraternite che si chiamavano della “Buona Morteâ€, dei “Disciplinati e Battentiâ€, delle “Dame di San Vincenzoâ€, cui concorrevano uomini pii e pie donne, gestiti a loro volta dalle autorità ecclesiastiche del luogo.
Erano anni in cui il dolore ed il bisogno erano un’occasione irripetibile d’opere buone, che le persone dabbene non si lasciavano sfuggire per nessun motivo, sicure di riconoscere in quei volti sofferenti il volto medesimo del loro signore Gesù.
Bisogna considerare che un poveraccio di quella fatta era una miniera d’oro, consentendo in un colpo solo di dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, e quando fosse stato il suo momento, di seppellire i morti.
Non solo, capitava spessissimo, bazzicando quegli stessi infelici, di poter consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, consolare gli afflitti, perdonare le offese, sopportare pazientemente le persone moleste (molti si cagavano addosso), e quando fosse venuto il momento, pregare Dio per i vivi e per i morti. Un’autentica fortuna per chi avesse avuto fede.
Del resto il Comune di Siena aveva il suo daffare a farsi la guerra col Comune di Firenze e non poteva badare a tutto.
Dovettero passare secoli e secoli perché nella gente maturasse la convinzione che fosse la Comunità a doversi occupare dei bisogni dei derelitti. Che era meglio per tutti se venivano affidati alle cure di persone pagate con i soldi della comunità , che lo facevano non per amore di Dio ma per professione, cosicchè i poveracci non fossero soggetti ad alcun obbligo, neppure a quello umanissimo della riconoscenza. In modo che la loro dignità , almeno su questo versante, fosse salva. L’assistenza era diventata un diritto.
Qualche ateo giunse a dire che si trattava di un segno di civiltà .
Fatemi pagare più cara l’ICI, o quello che volete voi, ma non chiedetemi di versare il mio obolo al Banco Alimentare.
Comment by F.Maria Arouet — 11/24/2007 #
Mah, anch’io partecipo, un pò scettica ma partecipo. Mi secca sempre fare cose “non obbligatorie” sentendomi quasi obbligata. Quando passi per entrare gli operosi della compagnia ti mettono in mano il sacchetto e tu lo riempi. Magari ti farebbero sentire più libero mettendo i sacchetti all’interno del super e chi vuole li prende. Lo so che è una differenza formale ma secondo me ha il suo perchè.
Comment by sveta — 11/24/2007 #
beh a noi di sicuro non ci paga nessuno..
e in più non sottostiamo a certe regole che vogliono un documento in cambio dell’aiuto, cosicchè i clandestini rischiano di rimanere sempre fuori da tutto..
noi non facciam assolutamente nessuna discriminazione..
Comment by Anonymous — 11/24/2007 #
@ 32
Voi chi?
Comment by sveta — 11/24/2007 #