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Non succede nulla
Continua la mia assenza forzata da Internet, inoltre mi trovo sommersa da gravissimi problemi personali, che mi hanno lasciato devastata e stremata.
Mi disinformo solo ascoltando qualche TG, e sempre più mi chiedo cosa stiano aspettando gli italiani a prendere un forcone e scendere in piazza; poi mi ricordo che siamo in Italia, e mi rilasso.
Non accadrà nulla, nemmeno se tra dieci anni si appurerà che i patti segreti non riguardavano solo le TV, ma anche la vita politica, che è quella che giorno dopo giorno ci distrugge la vita.
Già perché ha fatto scalpore scoprire che Rai e Mediaset, si accordavano per favorire berlusconi, proprio come se avessimo l’anello al naso, come se non ne fossimo coscienti da sempre, da quando la censura ci faceva orgogliosamente ritrovare al 75 posto della classifica dei paesi in materia di libertà di stampa.
Si scopre l’acqua calda, come sempre, e l’italiano si fa trovare pronto a fare: “Ohhhh!”
Non succede nulla, perché per esempio, nessuno di coloro che ho ascoltato parlare nei telegiornali, esperti di politica, si sono chiesti, e mi hanno detto:
“Ma che c’entra Veltroni?” Sono fuori Internet, e non so se nella rete, qualcuno se lo sia chiesto, o sappia rispondermi. “Ma che c’entra Veltroni?”
La politica gira intorno a Veltroni, di riforme si parla con Veltroni, Veltroni parla dei bisogni del paese, Veltroni detta le regole… Ma che c’entra Veltroni?
Prodi è un ologramma, o semplicemente come quando si va al cinema sta tenedo il posto al compagno che è andato un attimo a fare pipì?
La seconda che ho detto.
Succederà qualcosa, quando verrà istituito il primo governo Veltroni berlusconi? Quando tutta questa voglia di nuovo ci porterà alla vecchissima storia dei governi DC-PSI?
Quando questo accadrà – perché accadrà- qualcuno si ricorderà che io l’avevo già scritto, quando i tempi non erano sospetti?
Non credo, perché alla fine in Italia non accade nulla. Sapete per esempio cosa ci raccontano sul super euro? Mica il rischio che corriamo, ma che - cazzo che bello – possiamo andare a fare shopping a New York, dove l’i-pod costa solo 200 $ e possiamo portare via un paio di jeans di grande marca a soli 37 $.
Io ed altri compagni, intanto, stiamo pensando ad una nuova idea, una di quelle geniali, che forse se saremo capaci di essere un po’ meno italiani, ci faranno finalmente decidere di ritornare a fare politica.
Ma di questo vi parlerò meglio, quando finalmente Telecom, farà la grazia di mandarmi il modem e riattivare la mia linea, e soprattutto quando avrò superato il gravissimo periodo che vivo.
Ancora una volta vi ringrazio per le tante mail, che mi aiutano a sentirmi meno sola e persa…
Rita Pani (APOLIDE)


Mi è appena arrivato Luce, sono riuscita a trovarlo e ad averlo proprio grazie a Internet.
Non vedo l’ora di leggere e sono sicura che l’idea che me ne sono fatta è la stessa che ho avuto le prime volte che ti ho letta qui sopra. Un abbraccio forte.
P.S. L’inciucio dei due ci ha già stancati tanto. Chissà se finalmente alle prossime elezioni avremo le palle per dimostrarlo tutti insieme.
Comment by sveta — 11/23/2007 #
Che parto, qrrivare fino a qui a 56K… :-D
Ma ne valeva la pena, per dirti grazie!
Buona lettura, e spero vorrai farmi sapere cosa ne penserai.
R.
Comment by Rita — 11/23/2007 #
Certo che si. Tieni duro.
Comment by sveta — 11/23/2007 #
Del voto se ne fottono.
In Italia è strutturato in modo che difficilmente può scalfire la casta.
L’unica cosa che li potrebbe smuovere sarebbe un forte, generalizzato e compatto sciopero fiscale.
Ovviamente condotto con spirito e metodi civili e responsabili, ovvero con un’aliquota definita in base a parametri europei e le tasse versate su speciali conti, con i contribuenti che abbiano una forma di controllo su come quei soldi sono poi utilizzati.
Ovvero tutto il contrario di quel che accade ora: una classe di ladri affamatori di popolo rapina i sudditi-contribuenti e usa il ricavato a proprio completo piacimento, senza controllo alcuno.
Comment by Condorcet — 11/24/2007 #
Luce? è ‘na roba che si legge? anch’io….. come?:)
Comment by breva — 11/24/2007 #
@ Breva
l’ho ordinato via mail a info@gammaro.it
Condorcet, mi piace molto l’idea dello sciopero fiscale versando comunque le tasse ma in modo giusto e controllato. Darebbe civilmente l’idea di quanto ci abbiano rotto e di quanto ci fidiamo ormai di loro e delle loro capacità amministrative - cioè zero.
Però non trovi che almeno in prima battuta serebbe più immediato e forse semplice non andare a votare in massa? Perchè la tua idea presuppone una grande organizzazione, il non voto - che io non ho mai apprezzato ma che ora mi sembra l’unica via - è di più facile e popolare attuazione.
Una volta dimostrato palesemente ai lanzichenecchi al governo che non ci stiamo più, si potrebbe iniziare a darsi una struttura…
Comment by sveta — 11/24/2007 #
Secondo me la libertà di stampa, intendo quella inutile violenza attuata dai media di sputtanare fatti privati, nomi e indirizzi sui giornali; in Italia ce n’è fin troppa.
Comment by stalin — 11/24/2007 #
Quello che mi piace vedere è che ci siano ancora persone che ci credono, che credono si possa fare qualcosa. A me negli ultimi anni è presa una terribile inedia da delusione. E ancora non sono del tutto scossa dal torpore. Che cosa sarebbe questa novità =)) dei partiti di Veltroni e Berlusconi? Ma davvero pensano di prenderci così tanto per il culo?
Lo so che non votando non si risolve molto, è tirarsi indietro, è non scegliere. Ma l’alternativa qual è? Continuare a votare per chi non ti convince?
Dove sei Andrea Bernasconi? Spiegami bene che cosa si propongono di fare i circoli, il risultato di questa strana cosa sarà la confluenza nel partito del popolo? Vorrei capire.
E che cosa ne è stato della destra, di AN, di Fini. E della sinistra?
Perchè si è tutto ridotto a Veltroni-Berlusconi, che poi sono i soliti? Non c’è altro?
E perchè dobbiamo continuare a subire le frasi di Prodi, che ad ogni parola ti chiedi come cazzo faccia a stare lì, e perchè.
Sorry, sono andata un pò OT ma mi sono lasciata prendere la mano…:”>
Comment by sveta — 11/24/2007 #
Sveta,
certo, disertare i seggi o andare ad annullare la scheda è già una bella forma di protesta, ma non influisce sulla composizione del Parlamento e poi del governo, dato che i voti non espressi non hanno peso.
Inutile dire che se il voto non espresso dovesse raggiungere percentuali del 60-70% sarebbe un’indicazione politica dirompente.
Ma quelli di sinistra non la vogliono dare vinta al Berlusca e quelli di destra non vogliono darla vinta ai “comunisti” e quindi tutti, che idealmente vorrebbero protestare e dissentire, finiscono per turarsi il naso e continuano a votare gli stessi vampiri.
Lo sciopero fiscale controllato e organizzato è molto più efficace ed è un’azione molto più forte e gandhiana, anche perchè comporta conseguenze per chi lo attua, salvo che diventi un fenomeno di massa, di fronte al quale la casta non potrebbe che alzare bandiera bianca.
Ma l’italiano cagasotto non lo farà mai come azione politica e dimostrativa (molti sono abituati a farlo evadendo le tasse nell’intimo dei propri bilanci, attuando una forma di sciopero silenzioso pro domo propria, con la speranza che rimanga senza conseguenze).
Comment by Condorcet — 11/25/2007 #
Hai ragione, ma come si fa ad organizzarsi per farlo? Come dici tu, se lo facciamo in dieci l’unica cosa che otteniamo è che ci beccano subito e paghiamo due volte tanto perchè “abbiamo evaso” - anche se c’è chi lo fa di norma - .
Io non ho mai voluto, nè potuto comunque per la trattenuta alla fonte e un solo reddito, evadere le tasse. Però a causa di un errore del Caaf tre anni fa quest’anno ho ricevuto uno splendido avviso di mancata, piccola cifra dovuta corredata di grande interesse di mora. Chi evade milioni probabilmente lo fa indisturbato.
Certo che mi verrebbe voglia di attuare uno sciopero fiscale controllato, ma se lo facciamo ci cazziano subito!
Comment by sveta — 11/25/2007 #
Anche io come Sveta mi sono scocciato di andare a votare, e siamo già in due. Pensare che fino a qualche anno fa consideravo irresponsabili chi non votava, adesso penso esattamente il contrario. Gli irrespnsabili sono quelli che votano nonostante tutto, nonostante lo sfascio, la crisi economica, i privilegi (loro), nonostante le lamentele, i calci in culo che ci prendiamo ogni giorno, nonostante questa classe politica inetta, ipocrita e ladra.
Comment by Ulisse — 11/25/2007 #
E’ proprio questo che mi secca di più, che anch’io in passato consideravo chi non andava a votare un qualunquista indifferente. Dicevo che in questo modo non ci si poteva poi lamentare delle cose che non andavano bene o che non venivano fatte perchè il voto era il nostro strumento per agire direttamente e per essere parte attiva nella cosa pubblica.
Adesso mi sento ridicola in questo pensiero, perchè mi rendo conto che in realtà non agiamo proprio su niente, mandiamo solo al privilegio una banda di gente che una volta lì se ne frega di tutto il resto. E adesso non voglio più contribuire a questo disastro.
Comment by sveta — 11/25/2007 #
Sveta&Ulisse
Non si può ragionevolmente credere che la qualità della classe politica si migliori non andando a votare. Oppure che la democrazia rappresentativa si possa sostituire con la democrazia diretta, o meglio ancora con l’uomo del destino
Ricorda un po’ l’atteggiamento d’un ammalato che, disperando di poter guarire decide che non bazzicherà più gli ospedali e si affiderà allo sciamano, che almeno gli consente di continuare a sperare.
Io credo che uno dei vizi principali del nostro modo di vivere la politica sia di viverla più con la pancia che con la testa.
E’ la pancia che determina l’appartenza e frena la migrazione da una parte all’altra dello schieramento. Che invece dovrebbe esserci, in funzione delle proposte che ciascuna parte é in grado di elaborare per la soluzione dei problemi concreti.
Così, se sono di sinistra e Fini, poniamo il caso, dice che c’é un problema di sicurezza legato all’immigrazione, sosterrò sdegnosamente che il problema é determinato dal disagio sociale. Se sono cattolico e Pannella propone di modificare le regole del concordato, m’indignerò moltissimo, perché la chiesa cattolica fa sempre e solo del bene. Se sono di destra e credo nelle virtù del libero mercato, quando Diliberto dirà che é ora di aumentare gli stipendi agli operai, tra me e me penserò che é la solita testa di cazzo.
Invece, secondo me, non c’é altra via razionale che scegliere di volta in volta, a livello locale e a livello nazionale, tra i candidati e le proposte disponibili.
Avete visto in questi ultimi giorni prima Berlusconi e poi Veltroni, da Ferrara?
Penso che sarà tra i due che bisognerà scegliere.
E non ditemi che sono la stessa cosa, perché vorrebbe dire che avete bisogno di un buon oculista.
Comment by F.Maria Arouet — 11/25/2007 #
Concordo con 13 F. Maria Arouet …
Penso che in questo momento l’Italia abbia solo bisogno di dinamismo, di flessibilitá, anche un po’ di confusione, WHY NOT?? Bassta con il popolo bloccato e aggrappato ai miti del passato.. destra sinistra e ste cazzate. del secolo scorso … che palle..
BASTA!!! a quelli che dicono di fare x il nostro bene e, poi ci tolgono tutto il bene che abbiamo …
Comment by speaker's corner — 11/25/2007 #
Ma secondo voi Veltroni e Berlusconi che cosa rapprensentano??
E dove erano loro in questi anni in cui la politica ha fatto così tanto cilecca? A me sembra che fossero lì dentro, artefici anche loro del punto al quale siamo arrivati, uno dal centro destra e uno dal centro sinistra.
E la mia scelta deve essere per forza tra uno di loro? Che meraviglia, sentiamo che cosa hanno da dirci che già non sappiamo o abbiamo già visto!!
Comment by sveta — 11/25/2007 #
Veltroni rappresenta i “cosiddetti perdenti” “Il Berluscaz ” rappresenta i “cosiddetti vincitori ” chi ci casca vota, o per l’uno o per l’altro …. simple as that …
siamo agli estremi .. io la vedo cosi. ;)
Comment by speaker's corner — 11/25/2007 #
Cascare nella categoria : ” perdenti ” o “vincitori” is up to you … ” dipende solo da te ” al di la’ del portafoglio pieno o vuoto che sia …:-?
mi hanno detto che servono le palle quadrate per scegliere da che parte stare .. ok .. no problems;):d nella vita devo scegliere ogni secondo .. niente di nuovo dunque … so anche che devo pagare per le scelte che faccio >:)
Comment by speaker's corner — 11/25/2007 #
Arouet
uno si deve sentire proprio all’angolo per sostenere che l’unica scelta possibile sia prendere uno dei due che si propongono, quando entrambi sono espressione del peggio della vecchia politica.
E’ postulabile un voto o un non voto di protesta. Oppure una proposta assolutamente minoritaria e quasi certamente perdente, ma che affermi la validità di principi di sana politica e amministrazione.
Varie piccole forze lo hanno fatto in passato e hanno inciso nella nostra realtà .
I Radicali in certi momenti, dal basso della loro esigua forza politica, hanno sconfitto la DC, la Chiesa e gente potente come Fanfani solo basandosi sulla forza delle loro idee, avendo contro anche parte dei cosiddetti “progressisti”.
Prima di sentirmi costretto a votare Berlusconi o Veltroni ce n’è di strada da percorrere e di cose da fare. E, se proprio non ho il tempo di farle, intanto posso mettere nell’urna una bella scheda nulla, che se ne metteremo 1 milione in più almeno daremo una piccola frustata a questa associazione a delinquere, sempre impunita, che è la Casta politica.
Comment by Condorcet — 11/25/2007 #
@ 18
=d>
Comment by sveta — 11/26/2007 #
Il dover sciegliere tra due situazioni non soddisfacenti è tragico.
Il nuovo mi da l’orticaria, il nano la nausea. Come me, altri, ed è assurdo ritrovarsi a soccombere all’idea che è così e che quindi bisogna adeguarsi.
Il forcone di Rita mi appare sempre più democratico, il non voto anche, tutto quello che lascia una distanza accettabile tra me e questi personaggi da uovo Kinder mi fa star bene, ma non posso delegare ad altri scelte che toccano me ed i miei figli.
Bella rogna, che periodo scuro.:(
Comment by breva — 11/26/2007 #
Ludwig Feurbach sosteneva che “Il pensare e il volere sono cosa mia, ma ciò che io voglio e penso non é cosa mia, é fuori di me, non dipende da meâ€, e continuava asserendo che “ il fine della religione é rivolto a togliere questa contraddizioneâ€
Solo una visione religiosa del mondo consente, apparentemente, di superare la contraddizione tra volere e potere.
Io non ho una visione religiosa del mondo, pur non ignorando il valore dei lieviti di cui parla Condorcet, al quale ricordo tuttavia che i lieviti hanno valore solo e soltanto in presenza di una massa da lievitare, dunque sto ai fatti e dico che “bisognerà †scegliere tra le proposte sul tappeto. Questo é cio che “possiamoâ€.
Naturalmente “possiamo†anche non scegliere e chiamarci fuori, ma senza illuderci che serva a qualcosa.
Comment by F.Maria Arouet — 11/26/2007 #
Anche a me non piace “non scegliere” ma non posso votare per persone delle quali non ho nessuna stima.
Comment by sveta — 11/27/2007 #
è il momento di leggere qualche buon libro di favoe o umoristico. vi racconto una nuova sentita da poco
- un sign.re aveva un magazzino pieno di bandiere, chiamo la sua truppa e questa copri tutto il territorio con grandi sventolii. il sabato successivo il sign.re acquistyate nuove bandiere diverse, per non avere resi, spiegò che queste erano meglio visibili. morale chi è così bravo è un mito. La medesima astuzia ha previsto per il futuro
-dichiarsi contro il referendum, l’importante che poi passi (premio di maggioranza al maggior partito, soglia di sbarramento) e magari con possibilità di nomina candidati come il sistema attuale. arrivare al 2009 con elezioni regionali, europee e magari nazionali ove si vota solo il partito e non la coalizione. con un solo spot si rischia il bingo, alal faccia degli alleati. volete ancora non votare, fare dei distinguo, fra poco non serve perchè una testa un voto. Da nessuna parte è scritto che la testa deve pensare. :d/:d:)>-
Comment by antonino il calvo — 11/27/2007 #
Dove hai la laurea?
Comment by Anonymous — 11/28/2007 #
Ma voi ancora ci credete?…
Non vi insegna proprio niente la storia, anche recente?
Io vedo un esercito di gente incazzata (anzi, diciamo indignata, che è il termine esatto: quando uno è incazzato ha voglia di menar le mani, non di scrivere su internet), che ancora spera in pallide utopie come ad esempio che ci sia un modo di mandare le cose per il verso giusto.
Il mondo è di chi se lo prende con la forza e con la furbizia, credo che sia ormai un dato di fatto, oppure vogliamo negare l’evidenza di millenni di storia?
Nessuno può cambiare le cose, io credo, oggi come oggi. Non c’è riuscita la generazione borghese dei sessantottini idealisti che si è fregata con le sue stesse mani, figuriamoci quella di oggi preoccupata di arrivare a fine mese con qualcosa da mettere sotto i denti. Discorsi come “dovremmo tutti ribellarci” cadono nel ridicolo nel momento stesso in cui vengono pronunciati.
Dobbiamo accettare che nessun sistema politico potrà mai prevenire il fatto che i prepotenti sfruttino i più deboli, non è una questione di Berlusconi, Veltroni, DC o PCI. C’è anche chi ha detto che tanto più un sistema è perfetto e “funziona”, tanto più la legge viene applicata scrupolosamente, tanto più la disonestà viene punita duramente, allora tanto più esso è di stampo totalitario, e credo che non sia una cosa troppo azzardata da affermare.
Sono sicuro che chi sta lassù si fa grasse risate sentendo noi poveracci parlare di onestà, giustizia e democrazia, si gode la sua pacchia e si compiace delle sua capacità e della sua furbizia (degenerando a volte in deliri di onnipotenza di stampo metafisico) che l’hanno portato fino a dove sta, in culo a chi ancora continua a fare discorsi idealistici.
L’ingiustizia ci sarà sempre, e io comprendo appieno la voglia di combatterla, solo che il nemico oggi è ogni giorno più forte, e noi ogni giorno più deboli.
E’ vero: in simili condizioni forse l’unica cosa che risolleverebbe le sorti sarebbe una rivolta armata, qualsiasi altra forma di protesta risulterebbe o troppo blanda o addirittura dannosa, ma io non credo sia sintomo di intelligenza sperare che la gente scenda in piazza coi forconi, dato che ormai sappiamo che NON lo farà, e sperare in una cosa che si ha la certezza che non accadrà è solo da stupidi. Quindi siamo seri: le cose rimarranno così e non credo che cambieranno nell’immediato futuro, possiamo solo imparare a conviverci e a pensare una maniera per sopravvivere.
Comment by Cinico — 12/4/2007 #
Esatto cinico, cominciamo a non andare a votare e a fargli capire che ci hanno rotto i maroni…
Comment by sveta — 12/4/2007 #
OK La cruda realtá in Italia ci sta molto bene di questi tempi … ? inutile verniciare, se sotto c’e il verme che mangia il marciume…
Per? ……. MMMMMH … sul cinismo all’Italiana, ho qualche dubbio:o
BAHH, preferisco l’arguzia di BENIGNI… OOPSSSSSSSS qui forse non c’entra proprio niente .. ma c’entra con l’arte e la cultura italiana , l’unica nostra vera risorsa apprezzata nel mondo …x il resto …? Che viva BENIGNI ancora x molto:d
Comment by speaker's corner — 12/4/2007 #
OK La cruda realtá in Italia ci sta molto bene di questi tempi … ? inutile verniciare, se c’e il verme sotto che mangia il marciume…
Per? ……. MMMMMH … sul cinismo all’Italiana, ho qualche dubbio:o non siamo alla catastrofe..
BAHH, in fondo preferisco l’arguzia di BENIGNI… OOPSSSSSSSS qui forse non c’entra proprio niente .. ma c’entra con l’arte e la cultura italiana , l’unica nostra vera risorsa apprezzata nel mondo …x il resto …? Che viva BENIGNI ancora x molto:d
Comment by speaker's corner — 12/4/2007 #
OK La cruda realtá ci sta molto bene di questi tempi … ? inutile verniciare, se il verme ? li sotto a mangiucchiare il marciume…
MMMMMH … Per? sul cinismo degli italiani ho qualche dubbio:o secondo me la catastrofe c’e’ gia stata, adesso raccogliamo i pezzettini , intanto mi ascolto BENIGNI… OOPSSSSSSSS che forse c’entra poco con iil portafoglio degli italiani ..
ma Benigni c’entra con l’arte e la cultura italiana … l’unica nostra vera risorsa in questo momento , apprezzata nel mondo …x il resto …? che dire?
Viva BENIGNI per adesso:d meglio di niente
Comment by speaker's corner — 12/4/2007 #
Ciao Speaker, sai che per quanto bravo sia Benigni non può essere la nostra risorsa di arte e cultura più apprezzata nel mondo…dove siamo finiti??:o
Del resto vedere gente che fa la coda in delirio nel palazzo comunale per vedere la Coppa del Mondo beh, che dire…in Comune dovrebbero andarci per sputare in faccia ad alcuni amministratori locali…!!>:p
Comment by sveta — 12/5/2007 #
Ciao Sveta … sono tempi cosi.. OOPSS .. OOPS .. ho fatto la coda anch’io a Londra, in quel di Soho al bar Italia, x vedere la coppa del mondo …
Forse servono anche queste cose x capire le nostre differenze . “Non si vive di solo pane “.. :) Chi l’aveva detto? :- c’e’ anche lo svago, questo pero’ e’ vietato dalle religioni… >:) “vedi : teddy bear in Sudan”
Comment by speaker's corner — 12/5/2007 #
Lo capisco di più da un italiano che sta all’estero, la Coppa del Mondo è un motivo di orgoglio visto che ci prendono sempre in giro - spaghetti, mafia, mandolino - ma i comaschi che prima fanno lo slalom tra l’amianto del rudere Ticosa e poi vanno in Comune a baciare la reliquia…possibile che non gli venga di andare in Comune a protestare per qualcosa…e si che ne avrebbero…:)
Comment by Sveta — 12/5/2007 #