Perbacco.
Che straordinaria aria di novità che esce dalla, soffertissima, nomina di una sorta di carneade alla conduzione "provvisoria" del PD comasco.
In quest’ansia di rinnovamento, tra un litigio ed una crisi isterica, c’è persino il tempo per rendersi conto che a Como esiste " una questione morale".
Chi siano i responsabili esattamente non si sa, cosa si intenda fare neppure, ma l’importante è darsi l’aria di saperla lunga.
I dettagli sono impegnativi, e passibili di sgradevoli rappresaglie cielline, quindi è meglio volare "alti".
Il povero Luppi perde l’incarico non essendo, con ogni evidenza, donna e non avendo di conseguenza quel necessario tasso di novità per il marketing politico strettamente connesso alla carica.
Avrebbe potuto, in zona cesarini, fare un improbabile outing e dichiarsi omosessuale ma, a parte la credibilità sostanziale dell’iniziativa, non penso che nel caso del PD l’appartenere ad altra minoranza avrebbe prodotto il miracolo di una sua elezione.
Sinceramente, sarebbe tanto carino sapere cosa divida, in realtà, coloro che si prodigavano ad appoggiare l’uno o l’altro candidato.
Come fare opposizione al centro-destra ?
Uno la vuole fare e l’altro propone di passare all’incasso, col piattino che raccoglie le briciole che cadono dal tavolo del banchetto della banda di lanzichenecchi ?
A parte, naturalmente, la promessa di cooptare un loro amico/amica all’interno dell’enorme direzione provinciale che, così a prima vista, appare un organismo burocratico richiamante assemblee molto datate.
E qui, come direbbe Crozza, non si coglie il senso di novità dell’iniziativa.
Probabilmente basterebbe proporre di far contribuire ogni componente della direzione provinciale alle spese vive del partito (diciamo con 1 €uro al giorno = 365 €uro all’anno) per vedere, improvvisamente, rendersi più snello l’organismo.
In caso contrario, temo, la corsa per esserci sarà veramente kafkiana e non priva di momenti di imperdibile comicità.
Ma il problema non dovrebbe essere il fare e non l’essere presenti ?
E se è necessario fare per quale motivo si costituiscono organismi pletorici dove la maggioranza dei partecipanti viene solo perchè si annoia e vuole avere una scusa per uscire di casa alla sera ?
Se qualcuno si degnasse di spiegarlo lo potrebbero capire anche gli elettori del centro-sinistra, partecipanti alle mitologiche primarie in testa.





Inserisce il nome o nick




26/11/2007
Luppi è una persona che stimo, ma………………..gia c’è un ma, per la seconda o terza volta si lascia trascinare non so per quale strana attrazione da persone che sono tutto il contarario di lui, o almeno credo; allora chiedo ci è o ci fa?
Non ci voleva Nostradamus per sapere che la sua candidatura sponsorizzata da Zecchillo&C non avrebbe ottenuto la maggioranza.
Ennesima promessa con relativa trombatura, se posso dare un consiglio: cambia sponsor.
Non è vero che non è successo nulla, se per nulla intendi il fatto che col 60 e passa per cento di delegati i Veltroniani non sono stati in grado di eleggere un candidato.
26/11/2007
Anche per me è successo molto, ma non so esattamente cosa.
E non penso di essere l’unico a non capire bene.
Soprattutto non capisco dove stia la politica.
Se tutto si riduce ad una guerra per bande, ed ad interventi di tipo personalistico, si potrebbe veramente fare tutto con una votazione via internet.
Nessuno scazzo interpersonale, nessuna necessità di parlare di politica, si vota quello che viene ritenuto meno fastidioso per il futuro e non si deve organizzare un incontro in una albergo che, last but not least, costa pure.
Se il messaggio che ne esce è quello di due tizi che si sono confrontati, sostenuti da discutibili supporter, per avere il grado di maresciallo di giornata è probabilmente meglio lasciar perdere.
Il giorno che si decidesse di riparlare nuovamente del “che fare”, e magari venire a male parole partendo da opinioni diverse, probabilmente si potrebbe riparlare di politica e di democrazia vera.
Questa sceneggiata potrebbe essere un buon spunto per un film francese ma sembra molto meno utile per organizzare un’opposizione vera alla banda di lanzichenecchi ciellini che imperversa (indisturbata) a Como ed anche in provincia.
26/11/2007
Certo che se il buongiorno si vede dal mattino ….
27/11/2007
Mi inserisco avendo partecipato all’assemblea di Sabato.
Non sono d’accordo se si vuole passare la notizia che tutto si sia ridotto ad una mera lotta per il cadreghino di coordinatore provinciale! Per prima cosa bisogna dare onore al merito a Luppi e alla Ruiz per essersi messi in gioco.Si sono confrontati per ottenere la guida transitoria di un partito under construction.Dove le critiche non saranno lesinate e le acque burrascose.D’altronde o si ha la bacchetta magica oppure ci si prospetta un periodo di 2-3 mesi densissimo,sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista programmatico-strutturale. Da parte mia auguro alla Ruiz di lavorare al meglio,certo che una buona dose di novità e di ingenuità(nel senso migliore del termine)non guasteranno certo al PD comasco.
In questi 2-3 mesi non mi sottrarrò dall’impegno che ho preso tempo fa candidandomi alla costituente regionale.Avanzerò proposte sia ai delegati regionali alle commissioni statuto e progetto,sia alla Consonno inserita nella commissione Statuto nazionale,sia alla Ruiz.
Senza coltello tra i denti spero che anche a Como si possa avviare una grande fase di consultazione,a tutti i livelli e in tutte le zone della Provincia,dove discutere della costruzione di un partito nuovo con chiunque vorrà partecipare.
Basta salottini e logica delle quattro mura dove ci si parla addosso. Dal principio di questa avventura dobbiamo pensare ad una politica del territorio.Ad una politica del dialogo,del confronto(che a volte sarà scontro,ma così è la vita….).
Chiamatemi pure sognatore.Lo sono.Ma il primo sogno,la nascita del PD,si è realizzato.Perchè non perseguire anche gli altri?
27/11/2007
Non so, io vedo tristemente dall’altra parte gente che salta nel “nuovo” partito di Berlusconi per non rimanere esclusa dai giochi…mah…:-?
L’unica speranza è che davvero a livello locale si possa iniziare qualcosa, sempre che le buone intenzioni non si infrangano poi ad alto livello, dove niente e nessuno sembra voler mutare…
27/11/2007
Ho anch’io l’impressione che entrambi gli schieramenti si stiano facendo una doccia con la sola acqua, senza sapone. Risultato, lo sporco non va via, dopo un quarto d’ora puzzi come prima, ma hai guadagnato la possibilità di affermare che la doccia l’hai fatta….
Ma dov’è il repulisti? io non vedo un ricambio di persone nei punti strategici della politica, qualche faccia nuova infilata laddove non serve, e dove serve, ai vertici, nulla si muove.
Laonde, mi pare una fregatura, che se verificata nel tempo potrà darci finalmente il “la” a rovesciare questi mandrilli bugiardi reiterati.
27/11/2007
@Marecello, per dare un senso alla novità del PD proponi formalmente che i componenti delle direzioni provinciali e regionali mettano personalmente mano al portafoglio per pagare i costi vivi di questi organismi.
Vedrai che il numero dei candidati diminiusce subito.
Così rimangono veramente coloro che vorrebbero fare e non solo parlarsi addosso per ore e poi costituire le solite camarille che sponsorizzano tizio e caio.
In ogni caso quello che serve, prima di ogni altra cosa, è la capacità di obbligare a parlare di politica.
Limitarsi a parlare male, in pubblico ed in privato, di altri e basta è un pò troppo “vecchia politica”.
E se lo fanno coloro che pensano di rappresentare il “nuovo” siamo messi veramente male.
27/11/2007
7 S.Just
“E se lo fanno coloro che pensano di rappresentare il “nuovo” siamo messi veramente male.”
A questi, penso e dico, che bisogna impedirgli di nuocere, in caso estremo avere anche il coraggio di smascherarli, una volta per tutte, e metterli all’angolo.
27/11/2007
Svalutation tu scrivi un pò in codice.
Sarebbe il caso di dare un nome ed un cognome a coloro che, a tuo personalissimo giudizio, non rappresentano poi tutta questa novità nell’agone politico.
Alla fine viene sempre fuori che uno è il nipote, cugino, figlio, figlia, moglie, amante (maschile o femminile) di un precedente politico che fa anche il bel gesto di ritrarsi facendo il padre “nobile”.
Certo che se tutto si muove su una sorta di assemblearismo senza regole la democrazia interna dei partiti diventa un’assoluta finzione che nasconde una realtà dove pochissimi decidono ogni dettaglio per tutti ma si preoccupano di “vestire” quest’appropriazione indebita con tante parole e con marketing politico per “vendere” il prodotto.
Sicuramente a destra è così da tempo ed è stato devastante per la politica italiana ma inizio fortemente a dubitare che nel centro-sinistra si capisca l’importanza delle regole e del metodo democratico.
28/11/2007
@7 S.Just
“Limitarsi a parlare male, in pubblico ed in privato, di altri e basta è un pò troppo “vecchia politica”.”
Vale anche per i blog?
28/11/2007
Mi sembra che nei blog, di solito, si scriva commentando notizie di stampa.
Nessuno di quelli che commentano ritengo possa proporre un favore od un posto di lavoro.
Quindi siamo nel campo dell’opinione politica e non in quello del voto di scambio.
28/11/2007
Veramente la domanda era un’altra
28/11/2007
Personalmente ho argomentato su Luppi, al quale auguro possa trovare dei buoni e nuovi compagni di viaggio all’interno del PD.
In pubblico evito di parlare degli altri, male poi neanche a pensarci, sono abituato a dire le cose che non mi vanno direttamente agli interessati, in privato.
29/11/2007
bhuytfgggfjhjghj
30/11/2007
A proposito di novità, la fiammella di Roscio si è incendiata di improvvisa passione per il P.R.L (Purtroppo Riconfermato Lanzichenecco)…:x
Tutti al centro e volemose bene.>:d<
30/11/2007
I Lanzichenecchi hanno sempre avuto le salmerie al seguito sui carri.
Qualcuno se ne deve pur occupare.
Poi, passo dopo passo, si può ambire a partecipare (pro-quota) alla spartizione.
30/11/2007
Ma ci deve pur essere un limite alla decenza…
01/12/2007
Ci sarebbe, ma i lanzichenecchi elevano il valore limite ammissibile ogniqualvolta viene raggiunto, rientrando così nei parametri.
Ad esempio: dall’Araldo
comune Marco Dianati ha lasciato gli uffici per lavorare nel settore commercio. Si occuperà tra l’altro del mercato È ritornato sulla strada il vigile che sparò a Rumesh
Il vigile che ha sparato a Rumesh il 29 marzo 2006, Marco Dianati, ha lasciato gli uffici ed è ritornato a lavorare sulla strada. È stato infatti assegnato al settore commercio e si occupa, tra l’altro, delle verifiche alle bancarelle del mercato (verificando autorizzazioni, occupazione suolo pubblico, ecc), ma anche di attività di prevenzione di scippi e rapine tra la merce in vendita in viale Battisti. Più in generale si occupa delle attività nel campo commerciale: verifiche negli esercizi, sopralluoghi, ispezioni. Proprio lui ha effettuato – in borghese – i controlli nel supermercato Esselunga di via Paoli. Dianati, subito dopo lo sparo di via Statale per Lecco, era rimasto a casa e poi in malattia fino alla fine del settembre 2006. A quel punto aveva chiesto di usufruire della mobilità e un suo trasferimento a Rho sembrava praticamente certo. Poi, però, non se ne è più fatto nulla e Dianati aveva continuato a lavorare in ufficio. Da qualche giorno è tornato “operativo” in strada e preposto anche al controllo del territorio. Il 1 giugno scorso era arrivata la condanna a due mesi di carcere (sospesi). Alla famiglia del ragazzo, da poco 18enne nel giorno del grave ferimento all’incrocio con via statale per Lecco, è andato a titolo di risarcimento un milione e 600mila euro (un milione e 225mila euro sono stati destinati a Rumesh, il resto è stato riconosciuto a titolo di danno esistenziale ai suoi familiari). Denaro che aveva consentito all’agente che sparò, di strappare una pena mitigata dall’attenuante del danno risarcito. Oggi Rumesh Raigama Achrige è in carrozzina, patisce una invalidità del 90% circa e non ha più prospettiva di un recupero di autonomia, non potrà mai avere un’occupazione retribuita e dovrà essere accudito da familiari o in strutture attrezzate.
01/12/2007
Questo suo nuovo incarico prevede l’arma di ordinanza?
01/12/2007
E già che ci siamo, viste le tante nefandezze che spesso passano in sordina, come mai sembra che a Como non succeda niente e nessuno parli più di niente? Sembrano non esserci consigli comunali, della Ticosa non si parla più, alla Trevitex hanno fatto un sopralluogo e va tutto bene, stanno per partire le paratie e nessuno ne parla…è una mia impressione o tutti hanno deciso di assopirsi fino allo scadere del mandato fra quattro anni??
01/12/2007
Bel quesito, la nebbia Dicembrina tutto copre, fra poco, anzi è già cominciato, lo sfavillio delle luci Natalizie ed il sentor comune de “semo più boni, volemose bene” ci porterà già in Gennaio… sembrerebbero queste le cose che interessano ai nostri cari Amministratori, la ruota illuminata, la pista del ghiaccio, lo zucchero filato, le lucine rosse e quelle blu, la baitina col formaggino e la polentina, mi saluti a casa, gradisce un Cartizze?
Nel freddo buio, di lato, la tetra Ticosa emana mortali miasmi, le carte all’Urbanistica in Comune volteggiano in leggiadri giri di Valzer accomodandosi false nel giusto cassetto aspettando il Prefetto, gli spenti borghesi transitano al valico con gonfie valigie, vecchi barboni s’adagiano piano dietro mille portoni, il Lago si secca, il Duomo sprofonda, si elevano muri da sponda a sponda, il “Borgovico” riappare, nei conti, nelle voglie e nelle mire di gente che sui milioni sa solo sperare, non so cosa dire, li si dovrebbe arrestare.
01/12/2007
ops, mio fu iddo lassù
01/12/2007
Non avevo dubbi che fossi tu…
Ahimè, inizia quel periodo da Mulino Bianco e gente che si fa sorrisi…il Comasco lì ci sguazza…spera che tutto venga dimenticato nello scintillio dei suoi denti sogghignanti…