November
27

Faccia di tolla

C’è chi lo definisce esuberante, eccessivo, vivace e chi presuntuoso. È comunque un narcisista pericoloso più per gli altri che per sé. L’Uomo Silvio B. è il cittadino italiano più avventato in circolazione; una faccia di tolla tra le più sfavillanti della nazione.

Con aiutini vari (concessioni, norme sull’emittenza radiotelevisiva, finanziamenti pubblici, leggi ad personam, eccetera) prima fa l’imprenditore immobiliare (che suona elegante) ovvero l’immobiliarista (che suona più vero), poi il produttore cinematografico (vedi il caso Medusa Rai), poi inventa la Tv privata (tre canali fondati sul Lodo Mondadori). Non contento, nel 1994, scende in campo e non in quello del Milan (che possedeva già dal 1986). Compra la Standa (per avere qualche spicciolo, per far cassa quotidiana) poi la vende; va all’estero tanto per allargare qualche settore d’impresa. Monta e smonta tv. Compra case editrici. Un po’ litiga, un po’ ci è, un po’ ci fa.

Ma il risultato non cambia: fàa danée. E siccome tiene famiglia, anzi due, e parecchie case (essendo l’Uomo non immobile) si può comprendere l’affanno.

Sceso in campo non ci sta per una sola stagione, ma per quindici anni: quasi il tempo di un regime. Ma l’Uomo rifiuta la parola (regime?) e nega il concetto perché la libertà è il suo vessillo piantato sul palo del liberismo. Dopo aver navigato a vista nel mare della politica italiana ed entrando e uscendo dalla Casa delle Libertà (a suo gusto e piacere) servendosi di chi gli era utile al momento (a lucidar ottoni ed aprir porte) ora ha chiuso tutto.

Messo il cartello “Vendesi” ha scritto sotto (vero colpo d’ingegno da piazzista) “Infestata dai fantasmi”. A questo punto chi ci stava dentro credendo d’esistere (Fini e Casini) s’è quasi offeso ed ha cominciato a dire che lì dentro stava soffocando, che la passatoia non aveva una linea, che si sentiva una sola voce, che qui che

Poveri fantasmi. Se non si danno una mossa rischiano di essere fatti a pezzi da una ruspa. L’Uomo infatti non ci mette niente a demolire per ricostruire a suo piacimento. Con idee prefabbricate fa anche prima dimostrando di essere quell’Uomo concreto che piace alla gente.
Gerardo Monizza

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  1. Una inarrestabile personalità.
    Peccato.

    Comment by breva — 11/28/2007 #

  2. :)) concordo….
    Comunque Forza Milan :)>-

    Comment by sveta — 11/28/2007 #

  3. Un analisi un po’ poverella per un Gerardo Monizza. Ha dimenticato un paio di cose. Tipo che gli altri che han provato a far televisione privata, Agnelli e Rusconi in testa, ci hanno sbattuto il muso, lui ci ha costruito un impero di cui ha goduto non solo lui ma l’ Italia intera. Tipo che, nel frattempo, ha raccolto qualche decina di milioni di voti. Comunque Forza Inter

    Comment by Nimrod — 11/28/2007 #

  4. @NimRod
    Non ho capito. Di cosa avrebbe goduto l’Italia intera? Della televisione berlusconiana nata dalla prepotenza radiofonica (l’espansione di Radio Montestella a danno di decine di radiolibere); dall’acquisto (a prezzi stracciati) di televisioni in difficoltà (ma che centra Agnelli?) e sostenute poi da un sistema pubblicitario invadente e cannibale (è un merito? non so). Sulla qualità di quelle televisioni non mi pronuncio nemmeno.
    Così come sulle campagne mediatiche prima dopo durante il voto degli italiani…

    Comment by Anonymous — 11/29/2007 #

  5. La storia é piena di personaggi controversi.
    E’ normale che il signor B. sia discusso. Naturale che qualcuno ci veda un benefattore che ha regalato la televisione commerciale agli italiani (Nimrod), per giunta riempiendosi il portafoglio, che non guasta; e qualcun altro (Anonimous 4), ci veda un furbacchione che ha arraffato il monopolio delle televisioni facendoci sopra, con l’aiuto degli italiani, un sacco di palanche.
    Non si discutono il monopolio e il sacco di soldi, ma se ciò sia stato un bene, o un male, per una nazione che ne é stata al tempo stesso vittima e complice. I fatti sono quel che sono e non permettono di affermare il contrario, che non é vero che il signor B. sia straricco e padrone delle televisioni.
    Quel che mi inquieta non é questo, ma che il signor. B, oltre che controverso, sia anche personaggio, anzi il personaggio pubblico numero uno negli ultimi tre lustri. Mi pare un segno dei tempi. Un brutto segno.
    In nessuna epoca é mancato il collezionista di sesterzi, col bernoccolo degli affari, ma la società se ne difendeva coll’impedirgli di comprarcisi direttamente il potere politico.
    Mi vengono in mente Crasso e Cesare: Crasso aveva i soldi, Cesare il potere.
    Ora il signor B. ha l’uno e l’altro.
    Che avesse ragione quel tale quando diceva che nell’ora del tramonto anche i piccoli uomini gettano grandi ombre?

    Comment by F.Maria Arouet — 11/29/2007 #

  6. L’Italia ha goduto di decine di migliaia di posti di lavoro.
    Le televisioni in difficoltà non erano in difficoltà perchè i loro promotori erano bravi a far televisione. Agnelli c’entra perchè ci ha provato e, ripeto, ci ha sbattuto il muso.
    Il sistema pubblicitario era cannibale perchè gli imprenditori preferivano investire soldi in pubblicità che dessero un ritorno piuttosto che buttarli in un sistema vegetariano.
    Sulla qualità mi pronuncio: bassina, ma è un’opinione personale ed evidentemente l’offerta piaceva e piace agli italiani (e non solo) e io diffido da quelli che vogliono decidere per gli altri (e con i soldi degli altri) ciò che sia bello e buono.
    Quanto alle campagne mediatiche, mi è sempre sembrata una bufala: lui fa il suo con soldi privati, gli altri fanno il loro (e meglio) con soldi pubblici (e anche con soldi privati)
    Io, Maria, non ci vedo un benefattore ma uno che ha fatto impresa per guadagnare e che l’ha fatta bene; e quando un’impresa è fatta bene porta vantaggi a molti non solo al titolare.
    Che si sia riempito il portafoglio non ci sono dubbi.
    Avrà anche arraffato, ma il monopolio delle televisioni è la bufala di cui sopra: nel monopolio di Berlusconi, su una rete pagata coi soldi degli italiani, qualche giorno or sono ha avuto una serata a disposizione un tizio che l’ha usata per raccontarci che Prodi sta governando bene; (non credo sia uno spot ideato d Berlusconi).
    Il signor B è straricco, non ci piove (”…riempiendosi il portafoglio…” - “…un sacco di palanche…” - “…il sacco di soldi…” - “…straricco…”. Ma cos’è? Invidia?) ma come detto sopra, non è padrone delle televisioni; questo lo sanno tutti gli italiani e c’è persino una buona maggioranza che ha il coraggio di dirlo.
    Che B sia “il personaggio pubblico numero uno negli ultimi tre lustri” credo sia evidente.
    Forse i soldi possono comprare il potere politico, ma non diventi “il personaggio pubblico numero uno negli ultimi tre lustri” solo con quelli: Cesare con o senza soldi era Cesare e sarà Cesare per sempre; Crasso non lo ha mai cagato nessuno.
    Che avesse ragione quel tale quando diceva che nell’ora del tramonto anche i piccoli uomini gettano grandi ombre? Beh, anche nell’ora del tramonto, le montagne gettano ombre ben più grandi.

    Comment by Nimrod — 11/29/2007 #

  7. @nimrod
    Ancora non capisco: ci sei o ci fai? (o semplicemente mi prendi in giro?).

    Comment by Anonymous — 11/30/2007 #

  8. Nimrod
    Scusa, ma sei percaso Svizzero?
    Posso captare senza difficoltà l’area politica a cui appartieni, rispettabilissimo, ma l’evidenza storica dell’operato, dei fini, dei mezzi utilizzati da Mister B come fanno a sfuggirti? Prima di rispondere, sposta l’Elefante rosa che hai sulla tastiera :))

    Comment by breva — 11/30/2007 #

  9. @ Breva

    Sei tremendo…>:):)

    Comment by sveta — 11/30/2007 #

  10. Sicuramente non mi sono spiegato bene.
    Quel che m’inquieta non é il signor. B in quanto tale, ma il ruolo che la società gli ha decretato.
    Temo che una società che non sa distinguere tra Cesare e Crasso abbia perduto gli anticorpi in grado di proteggerla da guai peggiori.
    Me ne frega assai di Crasso e della sua statura (bassina in tutta evidenza), quel che mi inquieta é il tramonto.
    P.S per Nimrod: chiamami pure François.

    Comment by F.Maria Arouet — 11/30/2007 #

  11. Io avevo espresso dei concetti, che uno può considerare sbagliati finchè vuole, ma concetti.
    “Ci sei o ci fai?” è una frase fatta, una frase di moda che non vuol dire nulla. Userò quindi una frase di moda per dirti che, da vero liberale quale sono, mi batterò sempre perchè tu possa continuare a dire la tua. Anche quando non hai niente da dire.
    Non sono svizzero, ma temo mi sfugga il lato comico dell’elefante rosa. Credo dipenda da carenza di televisione: non posseggo un televisore e da un paio d’anni ne vedo molto poca.
    Io non appartengo a nessuno e questo è il punto dolente della discussione. Sveta dirà sempre Forza Milan e io dirò sempre Forza Inter; ma questo è tifo. La politica credo debba essere affrontata diversamente. La mia area politica è quella che mi sembra possa far meglio gli interessi della comunità o, meglio, quelli che io ritengo essere gli interessi della comunità. Ad oggi mi sembra che fra le due opzioni (forse, sarebbe meglio dire “fra i due mali”) credo sia da preferire quella di destra. Certo, posso sbagliarmi a giudicare sia i fini (gli interessi) che il mezzo (l’area politica) e domani potrei cambiare idea, (a sinistra vedo delle ottime persone e ho visto la destra fare delle belle vaccate), ma, per ora, la penso così. Ovvio, (e benvenuto) il fatto che molti altri la pensino diversamente, ma trovo sbagliato farne una questione di “tifo”: inevitabilmente si perde lucidità nel giudicare.
    D’altra parte che Berlusconi sia “il personaggio pubblico numero uno negli ultimi tre lustri” non l’ho detto io. E, del resto, la realtà, per quanto brutta possa sembrare a molti, è questa. Un primato, badate bene, decretato dalla sinistra, non dalla destra: avete notato come Berlusconi sia molto più bravo a tenere unita la sinistra che non la destra?
    Caro Voltaire, se ti firmi Maria invece di Marie, corri il rischio di non essere riconosciuto. Io, poi, ho dovuto ricorrere a Google per ripescare il tuo vero nome nei meandri del cervello.
    Se il tramonto a cui ti riferisci è quello dell’Italia, devo dire che, da quando ho memoria, il sole non è mai stato molto alto. Poi, però, questo straordinario popolo di guelfi e ghibellini, di interisti e juventini, riesce sempre ad andare avanti. Speriamo bene!
    Ma, tu che vivendo nell’aldilà vedi le cose da una prospettiva più ampia e che già hai parlato di Crasso, dimmi: dov’è Cesare?

    P.S.: nei meandri del cervello e questa volta senza l’aiuto di Google, insieme al vero nome di Voltaire ho ripescato una vecchissima barzelletta.
    “Come fanno gli elefanti a mimetizzarsi nei campi di fragole? Si dipingono le unghie di rosa!”
    Oggi, manco Berlusconi avrebbe il coraggio di raccontarla.
    Temo, però, non c’entri nulla con l’elefante portato dalla Breva.

    Comment by Nimrod — 12/1/2007 #

  12. Nel 1748, un mio concittadino, Charles-Louis de Secondat barone de Montesquieu, pubblicava a Ginevra «De l’esprit des lois», in cui, tra l’altro, teorizzava quella separazione dei poteri ancora oggi alla base dell’ordinamento statuale delle democrazie occidentali.
    Il concetto era che non fosse vantaggioso per la comunità consentire l’accumulazione di troppi poteri in una persona sola. Il perché é fin troppo evidente per spenderci altre parole.
    Tra i poteri che Montesquieu voleva tener divisi, legislativo, esecutivo, giudiziario, non c’era il potere economico, é vero, ma non c’é chi non veda come quest’ultimo possa tranquillamente comprarsi gli altri tre, ove uno straccio di regola che glielo impedisca.
    In questo senso é importante impedire a Crasso di accedere allo scranno di Cesare. Ed é a rischio una società che non lo capisca.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/2/2007 #

  13. @ 11

    “a sinistra vedo delle ottime persone e ho visto la destra fare delle belle vaccate”
    E’ quello che penso da un pò di tempo a questa parte (oddio - ottime persone forse è troppo) e la seconda parte della frase - ho visto la destra fare delle belle vaccate - è la causa principale della mia confusione, indecisione e incazzatura al momento del voto.
    Soprattutto i partiti di Berlusconi - Forza Italia e quello che sarà - mi sembrano un’accozzaglia di personaggi - molti dei quali decisamente mediocri - che si infilano dove vedono la possibilità di “stare bene” e/o di riciclarsi.
    Il fatto poi che lì dentro si annidi una buona fetta di Comunione e Liberazione mi ha dato il colpo di grazia.
    Detto questo, anche a sinistra c’è il vuoto pneumatico, ed è vero, in questi anni sono stati pseudo-uniti solo perchè avevano un unico drago con il quale battersi. Perchè è innegabile che - ahimè - tra tutti gli squallidi personaggi politici degli ultimi anni Silvio B. sia stato il più carismatico. Fini sarebbe senza dubbio migliore, ma ha pagato il suo passato e la sua maggiore cultura. Silvio è uno che parla in modo più terra-terra e arriva a tutti, in poche parole arringa il popolo. Quando lui non sarà più in grado di essere protagonista non so sinceramente quale scenario vedremo. Al momento non vedo nessuno in entrambi gli schieramenti che possa catturare l’attenzione della gente.

    Comment by sveta — 12/2/2007 #

  14. Seguendo i lavori in corso del PD prima, del PPL ora, l’improvvisa voglia di dialogo tra i due schieramenti con molteplici punti di accordo (però!) lascia presagire che anche stavolta non cambierà nulla. Perchè, mi chiedo, tutto questo circo, se le regole lorsignori se le stanno cucendo, come sempre, in accordo bipartisan? Da cosa A è diverso da B?

    Comment by breva — 12/3/2007 #

  15. Ci sono due qualità che solo il PPL, e solo esso, potrà avere.
    Essere nato direttamente dalla testa di Giove e dal predellino della Mercedes.
    Essere nella più totale disponibilità del suo fondatore, che da un altro predellino, per gli stessi buoni motivi per cui l’ha messo al mondo, altrettanto rapidamente potrebbe dichiararlo estinto.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/3/2007 #

  16. Presumo che nel bagagliaio della Mercedes si riuniscano allegramente gli altri partecipanti dell’allegra brigata, Fini, Bossi Casini e compagnia cantante, una limousine….
    Certo che sentire l’uomo B dire basta alla politica politichese, le acque si richiudono inghiottendo Mosè, Lourdes diventa un Night….

    Comment by breva — 12/3/2007 #

  17. Ma Fini, come si è ridotto…sigh:(

    Comment by Sveta — 12/3/2007 #

  18. fini si e’ridotto come una …………slot machines………con i rulli fuori controllo

    Comment by Anonymous — 12/8/2007 #

  19. Cheap airfare….

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    Trackback by Cheap airfare. — 05/23/2008 #

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