December
7

Le circoscrizioni : inutili o persino dannose ?

Finalmente un banco di prova, in prima persona, per la neo-coordinatrice del PD lariano che siede anche nel consiglino di circoscrizione di Como Centro, devo ritenere come opposizione al centro-destra.

Il presidente di tale circoscrizione, Massimo Mascetti, annoiandosi, e non sapendo che fare di meglio, leggo sull’Araldo che ha organizzato la scorsa settimana una seratina per vecchi camerati sull’opera di Julius Evola.

Utilizzando la sede della circoscrizione per fare un pò di pubblicità al fatto che esiste anche lui.
Viste le minime personalità di coloro che siedono in consiglio comunale per il centro-destra anche il nostro "eroe" non farebbe certo brutta figura, ma forse si è un pò fatto prendere la mano e non si è reso conto che Alleanza Nazionale tenta, da anni, di non farsi etichettare come fascista.
Anche per una città come Como promuovere una serata sull’autore tanto amato da coloro che fascisti continuano ad autodefinirsi mi sembra un pò troppo.

Nessun dirigente di AN si rende conto della tristezza deprimente dell’iniziativa ?

O forse pensano di tenersi vicini anche i pochi nostalgici rimasti in circolazione per ridurre il rischio di veder velocemente diminuire il proprio consenso elettorale ?

Sia quel che sia, ero in attesa di un forte intervento della sig.ra RUIZ ANA ROSA (coniugata LOMBARDI) per stigmatizzare questo richiamo al fascismo utilizzando, a mio giudizio impropriamente, la sede della circoscrizione e pubblicizzando serata come presidente della stessa (si spera molto pro-tempore).

Attendevo, quindi, la forte presa di posizione anti-fascista del PD (ed anche di quello che rimane del centro-sinistra lariano).

Forse non ho seguito con la dovuta attenzione i media locali ma non ne ho colto traccia.
Anche questo è il nuovo che avanza ?

Mi auguro vivamente di no.

Non posso, peraltro, pensare che la neo-coordinatrice non fosse informata visto che, se non si è dimessa a mia insaputa, mi risulta far parte della minoranza di tale organismo che, sino a ieri, mi limitavo a valutare solo inutile (a parte per coloro che traggono sostentamento dalla sua esistenza, ovviamente).

Oggi posso pensare che abbia anche la possibilità di divenire dannoso.
 
Vorrei ricordare che Evola è particolarmente promosso tra ultras di destra e gruppuscoli connessi, ma dovrebbe essere nota la sua pur disprezzabile opera anche a coloro che suppongono di fare politica nel centro-sinistra.

Quelli che, per capirci, in gioventù si autodefinivano anti-fascisti.

Ma, per dare un aiutino nel ripasso, aggiungo due note sul presunto "vate" della destra italiana.
 
Razzismo e antisemitismo nel pensiero di Julius Evola

Julius Evola (1898-1974) ha sicuramente rappresentato la figura principale di riferimento per il neofascismo italiano nel dopoguerra, più recentemente per larga parte della destra radicale contemporanea. Le sue opere da qualche anno circolano anche nell’ex-Unione Sovietica. Non casualmente in Italia sono state oggetto, nell’ultimo decennio, di un complessivo piano di ripubblicazione (anche presso la casa editrice di Franco Freda).
Definito da Giorgio Almirante «il nostro Marcuse», fu ancora indicato nel gennaio del 1995, all’atto di nascita di Alleanza Nazionale, tra i più significativi riferimenti teorici e culturali.
Evola fu autore di centinaia di saggi e articoli.
Due in particolare gli aspetti da sottolineare: la centralità del razzismo nell’elaborazione evoliana e l’interventismo politico, ambedue volutamente depotenziati e “purificati” nella vulgata dei suoi estimatori, tesi a veicolare un’immagine edulcorata del “maestro”.
Il razzismo non fu in Evola una breve parentesi, chiusasi con il 1945, né i contenuti espressi meno criminali di quelli nazisti.
Il “barone nero” si fece portatore di una teoria che egli stesso definì «totalitaria», incentrata su tre livelli (razzismo del corpo, dell’anima e dello spirito) «ben più rigorosa e discriminante» di quella in auge nel Terzo Reich, non limitando l’indagine razziale unicamente ai corpi.
Ad ogni salto di grado corrispondeva infatti un ulteriore giro di vite nella selezione razziale del genere umano. «Il razzismo evoliano non esclude il razzismo biologico, ma lo potenzia».
L’approvazione data al progetto eugenetico della Germania hitleriana, con l’eliminazione di oltre 80 mila portatori di handicap e malati mentali, per «impedire che un’eredità guasta si trasmetta in altre generazioni», come scrisse lo stesso Evola, è lì a testimoniarlo.
La “dottrina della razza” fu centrale nel pensiero evoliano. Elevata a concezione generale, a visione del mondo, fu anche concepita come possibile motore di una «rivoluzione conservatrice», in cui la guerra, il «più alto strumento di risveglio interno della razza», avrebbe preparato un definitivo ritorno al mondo delle «Origini e della Tradizione», segnato non solo dal dominio delle «razze superiori», ma anche socialmente da una rigida gerarchia in caste.
La storia stessa è «storia delle razze», disse Evola.
Anche l’antisemitismo fu “totale”, fino a «giustificare ideologicamente pratiche di persecuzione e di sterminio». L’ammirazione, contraccambiata, per Himmler, che finanzierà i soggiorni di Evola in Germania, rimarrà costante. Verrà riaffermata nel dopoguerra, quando sulla rivista di “Ordine Nuovo” Evola dedicherà pagine apologetiche proprio alle SS, assunte a modello “ascetico-cavalleresco”.
Sarà solo per ragioni di opportunità che Evola conierà, dopo la fine del secondo conflitto mondiale, il termine di «razzismo spirituale».
All’epoca della sua carcerazione, nel maggio del 1951, con l’accusa di essere l’ispiratore del gruppo terroristico dei Far (i Fasci di Azione Rivoluzionaria), guidato da Pino Rauti e Clemente Graziani, in sua difesa cercherà di dimostrare come le teorie razziste da lui stesso elaborate si muovessero unicamente nel campo rarefatto dello “spirito”.
Si smentirà negli anni immediatamente successivi in opere come Gli uomini e le rovine (1953), dove disquisirà della «necessità di combattere e perfino di sterminare un altro popolo». Finirà negli ultimi anni della sua vita a inveire contro «l’egualitarismo democratico», la «sovversione comunista» e la «rivolta dei neri», pronunciandosi a favore dell’apartheid e della deportazione dei popoli di colore.
Ossessionato dalla «negrizzazione» degli Stati Uniti, destinata a coinvolgere presto anche l’Italia e l’Europa, si scagliò contro il rock and roll e la beat generation, i blue-jeans, il jazz, le ballerine di colore, tutte espressioni della decadenza del mondo moderno.
Un altro aspetto fondamentale, presente nell’opera di Julius Evola nel dopoguerra, fu senz’altro il tentativo di condizionare gli avvenimenti politici.
Il gruppo di Ordine Nuovo, strutturatosi inizialmente come corrente interna al Msi, fin dal 1954, rappresentò in un qualche modo una sua proiezione. Dopo i fatti del luglio 1960 si pronunciò con forza in favore di un colpo di Stato militare, sostenendo la necessità di «un’azione preparatoria» all’interno delle «forze sane» dell’esercito, delineando «un’ora X» in cui si sarebbero dovute occupare le sedi del Partito Comunista ed arrestare i suoi rappresentanti.
A tale scopo indispensabile era, sempre secondo Evola, il sostegno degli Stati Uniti e della Nato. Propose anche un «blocco nazionale» composto da liberali, missini e monarchici. Non si limitò, in conclusione, come qualcuno ancora ci vorrebbe far credere, a rimanere nel campo dell’”utopico” e dell’”impolitico”.
Dagli scritti di Evola, se opportunamente letti, si ricava un profilo ben più complesso dall’asceta indifferente al corso della storia.

Decisamente qualcosa di più di un semplice “maestro spirituale”.

Un vero, convinto, fascista.

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  1. Che serata pallosa deve essere questa su Evola! Certo che ascoltare un’accozzaglia di ideume finto-filosofiche deve essere alienante, è meglio avvertire qualche incauto spettatore di cosa lo aspetta.
    Onestamente non mi preoccupo più di tanto per serate di questo genere, politicamente mi sembra un maldestro tentativo da parte di esponenti di AN di limitare i danni dovuti alla nascita della Destra di Storace, che sta attraendo svariati esponenti di spicco del partito di Fini.
    Magari dopo la cena di ieri sera di Fini con Montezemolo e Casini, ci sarà un incontro in circoscrizione su De Gasperi e il ruolo della DC!!!
    Cmq ti posso assicurare che ai tempi del Fronte della Gioventù (questi di AN manco sanno di cosa si tratta), il solo accenno ad una eventuale lettura di Evola provocava sbadigli e lasciavamo queste belle pagine agli intellettualoidi rautiani; si preferiva stare in piazza a volontinare e fare politica!

    Comment by Coldax — 12/7/2007 #

  2. =d>

    Oltretutto questo cognome così sinistramente (!!) somigliante al virus letale ti fa proprio venire voglia di stare alla larga…

    Comment by sveta — 12/7/2007 #

  3. Le circoscrizioni sono il tipico esempio di ente inutile, realizzato solo nell’ambito della proliferazione delle sedie. Certo, non è un ente che rende, ma serve per dare qualche premio di consolazione agli amici, come palestrina per vedere come un potenziale politico si muove e soprattutto addestrare i figli degli amministratori alla pratica politica, in un contesto in cui possono anche fare degli errori che tanto non hanno conseguenze.
    Siamo lontanissimi dalla democrazia diretta che si fa nelle piazze della vicina confederazione (votazioni popolari per alzata di mano) e nelle urne svizzere, dalle quali le proposte referendarie diventano legge.
    Immaginate solo se potessimo sottoporre a referendum le principali scelte della Regione Lombardia, della Provincia, del comune di Como !
    Altro che circoscrizioni !!!

    Comment by Condorcet — 12/8/2007 #

  4. Se - ad esempio - la decisione di fare le paratie fosse stata sottoposta al vaglio popolare, non sarebbero probabilmente mai state realizzate, con grande risparmio per i cittadini. La riqualifica del lungolago avrebbe potuto esserci comunque e la spesa sarebbe stata più contenuta…
    Solo che non sembra che i cittadini in generale abbiano grande voce in capitolo, io ingenuamente ho pensato per un pò di tempo che le circoscrizioni servissero proprio a questo. Non so, forse andrebbero coordinate.

    Comment by sveta — 12/8/2007 #

  5. La democrazia, come diceva giustamente Churchill, è un pessimo sistema, ma il fatto è che gli altri sono peggio.

    La democrazia non è tutta rose e fiori e lo stesso vale per la democrazia diretta.
    Basare decisioni fondamentali sull’umore popolare, soprattutto su questioni di alto contenuto tecnico, è un grande rischio, se non il disastro.
    In Italia il nucleare è stato annientato a seguito di un referendum ove un popolo di gente che non aveva la minima cognizione dei termini della questione ha deciso il futuro del paese sulla base dell’emozione.
    Una delega troppo accentuata agli “esperti” rischia invece di consegnare il proprio potere a una casta che finirà di lavorare per la conservazione delle proprie prerogative invece che nell’interesse generale.
    Civiltà significa trovare il giusto mezzo tra questi estremi.
    Significa soprattutto che esistano organi di controllo indipendenti, un miraggio in Italia.
    E significa che pratiche di democrazia diretta (referendum) siano usati con saggezza su temi, perlopiù di coscienza, sui quali la persona media possa esprimere un parere consapevole.

    Le circoscrizioni sarebbero idealmente un tentativo di estendere il processo democratico, ma in realtà sono un metodo per estendere verso il basso la presenza della “casta”.

    Comment by Condorcet — 12/9/2007 #

  6. Ma se non possiamo fidarci nemmeno delle circoscrizioni, dei parlamentini di quartiere, insomma di tutte le aggregazioni che dovrebbero prendere in esame i problemi e dare voce alle istanze più vicine alla gente e alla città, allora non rimane proprio più niente.

    Comment by sveta — 12/9/2007 #

  7. Quante cavolate copiate chissà da dove su Evola…
    E poi, i rautiani sono finiti tutti in AN, da Alemanno e tutto il resto.

    Comment by Nazionalpopolare — 12/9/2007 #

  8. Dove si siano infilati i rautiani non mi interessa per nulla visto che mi guardo bene dal votare ex - post - social fascisti.
    Evola, non ti preoccupare, te lo lasciamo.
    In mancanza di altri riferimenti culturali tenetevelo stretto.

    Comment by S.Just — 12/10/2007 #

  9. cari comunisti, chi ha, come me partecipato all’incotro ne ha tratto beneficio.
    erano presnti anche amici di estrema sinistra, che hanno apprezzato tantissimo i temi. Nessuno ha parlato di evola politico. Si è parlato di graal di buddismo di tantrismo e tradizione ermetica.
    Non si è parlato di no global nè di vetrine rotte…questo avrà deluso i democratici leninisti, i più intolleranti. Evola ce lo teniamo, voi tenetivi manu ciao.

    ulisse

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  10. la serata vi assicuro cari “compagni” è stata bellissima.
    Meravigliosa l’esposizione delle otrine metafisie. Cari Compagni, cultura altissima, con riferimenti liguistici e religiosi all’indidia, ai celti, alle dottrine esistenzialistiche ed idealistiche.
    Non ho sentito pronunciare mai la parola Razza, razzismo, nè ho sentito paralere di fascismo.
    Ho invece goduto di un’illustrazione sull’autore - certemente scomodo e certamente opinabile sulle idee politiche - chira, equlibrata ed oggettiva.
    Ricordo a tutti che un’autrice omosessuale, convinta democratica, la Yopurcenar, letti saggi di Evola sul Tantrismo e sull’Alchimia, spese parole entusiaste, senza rinunciare ad attaccare decisamente il pensiore e la ondotta politica di Evola.
    Già la Yourcena, ma, come ha scritto giustamente qualcuno…voi leggete solo lenin ed i testi di manu Ciao, questa è la vostra idea di cultura e quando pasate ai fatti….povere vetrine!!!
    Credo che, da buoni compagni, abbiate attaccato, come sempre, pre puro odio, per pura cultura antidemocratica.
    Vi ringrazio per l’ennesimo esempio di intolleranza. Io che avevo votato per il centro sinistra - essendo convintamente democratico - dovrò tener conto di quale sia il tasso di tolleranza che si annida in tale settore.

    Amedeo platone

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  11. Perchè prima di accusare non vi curate di partecipare e di conoscere?
    Potrei chiedere al saint Just di darmi qualche titolo e qualche autore da lui itenuto degno di essere trattatto?
    A me piace conoscere anche cose che non condivido. la cultura per me è sapere non sapere solo ciò che dice le cose che mi conferma ciò che dice il Soviet supremo.
    Leggete compagni, leggete altro che non sia “porci con le ali”
    Una serata sul Lenin, su Curcio, su Stalin l’avreste condannata lo stesso?

    Sant INGIUST

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  12. cari amici nela serata che tanto vi ha infastidito si è parlato:
    della “Dottrina del Risveglio”, opera
    sul budismo pali che ha ricevuto l’apprezzamento e la prefazione di un grandissimo orientalista - non di destra - il Prof Jean Varenne.
    La stessa opera ha ricevuto l’avallo della Paly Text society, un ente prstigiosissimo di studi sul buddismo, in nulla legato alla destra.
    Nella setssa seratra si è parlato del saggio di evola sul tantrismo, apprezzato, come il lavoro sul Taoismo, da una personalità eminente quale il Prof Pio Filippani Ronconi, orientalista docente all’Università Federico Ii di Napoli.
    Si è parlato delle saghe sul Graal, opera le cui tesi sostanziali sono state condivise e fatte prorie da un eminente antropologo, il Prof. Polia.
    Si è parlato dell’opera “metafisica del sesso” che ha raccolto l’interesse di presone equilibrate e di sinistra come il Filosofo Gianni Ferracuti.
    Ancora si è parlato dell’evola Dadaista e dei suoi scritti sull’atre d’avanguardia suiquali ha speso buone parole il prof massimo cacciari, sindaco - di sisnitra - di Venezia.
    Infine si è parlato dell’opera fondamentale, Cavalcare la Tigre, che porta la prefazione di una persona certamente non di destra, come il Prof Zecchi.
    tra il pubblico c’erano ragazzi evidentemente di sinistra (col kefia) e persone normalissime.
    Siugnore con le figlie, e normali cittadini.
    Non ho mai sentite pronunciare parola alcuna sulle dottrine politiche di evola, tranne un bev cenno alla sua idea Ghibellina, che è cosa diversa dai movimento dittatoriali degli anni venti del 900.
    Ciò ho visto partecipando e ciò riporto.
    E’ triste vedere che gente che non ha partecipato si permetta di accusare il pubblico, liberemente intervenuto, di essere “dei vecchi camerati”.
    tali accuse sono girate al mittente, l’unico che può condividere l’atteggiamento intollerante della parte politica che avversa.
    Per curiosità ho partecipato e la serata mi è piaciuta molto, per la magistrale esposizione.
    Non credo di dover chiedere il permesso a qualcuno per partecipare a manifestazioni aperte a tutti.
    E bello poter conoscere l’opera anche di autori somodi, ma è bello conoscerla ed è giusto farla conoscere.
    Credo di essre abbastanza maturo per valutarla criticamente se ve ne sia bisogno. Non ho bisogno ei censori del Soviet supremo, che non hanno alcun diritto di dire cosa sia buono o peggio, cosa i possa fare e cosa no.
    I soviet non hanno lezioni da dare a nessuno in materia di democrazia.
    Il muro è crolato!!! ve n siate accorti???
    Vi siete accorti che viviamo in uno stato democratico e pluralista? o è prorio questo sto pluiralismo che vi disturba?
    Avete ncora paura dei libri e delle idee ome ai tempi dell’inquiizione?

    un cittadino

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  13. ho inserito un intervento con il nome di Ulisse, che ho visto comparire tra gli autori di questo blog.
    Quindi per leviatare confusioni specificop la mia firma in Ulisse di Itaca, con cui ribadisco la deprimente superficilità delle critiche consuete all’Evola.
    I comunisti mangiano davvero i bambini ovvero gettano via lo stesso con laqua sporca. Senza conosce si aggredisce solo il nome.
    Immagino che le tolleranti persone che hanno avuto da dire sull’incontro non leggano:
    Pirandello, perchè fascista; Ezra Pound perchè fascista, T.S Eliot, perchè fascista; E Junger (che provò un attentato contro Hitler) perchè di destra; Mishima, perchè di idee feudali,Heidegger, perchè vicino al regime…….quesi tutto il meglio del ‘900 insomma.
    Mi fermo qui, non credo che parlare con voi serva a qualcosda.
    Ulisse di Itaca

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  14. Che meraviglia.
    C’erano anche gli incensini e la riflessione orientaleggiante.
    Peccato che l’oggetto di tanta venerazione sia stato, e sia rimasto con assoluta coerenza, un fascista dichiarato.
    Per chi volesse approfondire :

    Evola, J. (1927a) L’uomo come potenza
    Evola, J. (1927b) Teoria dell’individuo assoluto
    Evola, J. (1928) Imperialismo pagano
    Evola, J. (1930) Fenomenologia dell’individuo assoluto
    Evola, J. (1934b) Rivolta contro il mondo moderno
    Evola, J. (1936) Tre aspetti del problema ebraico
    Evola, J. (1941a) Indirizzi per una educazione razziale
    Evola, J. (1941b) Sintesi di dottrina della razza

    Caro Ulisse di Itaca esistono moltissimi autori del novecento che non sono stati per forza nazisti o fascisti in gioventù, forse dovresti ampliare un pò la tua bibliografia.
    Peraltro, il fatto di essere stati nazisti a 16/18 anni non rappresenta un marchio indelebile.
    Abbiamo oggi un papa che è passato per la Hitlerjugend e non mi sembra che tale passato lo abbia impedito nell’accedere a tale importante carica.
    Il problema sono quelli che, contro ogni evidenza, sono rimasti nazisti e fascisti dopo aver verificato di persona cosa queste ideologie abbiano rappresentato.
    E quanta efferata violenza abbiano causato e giustificato.

    Per coloro che non lo capiscono, e sono un pò di coccio direi, è inutile accusarmi di essere comunista.
    Non lo sono mai stato e sono, in modo molto evidente se uno si prende la briga di leggere con attenzione, semplicemente un liberale.

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  15. caro san just, le mie letture sono molto più vaste di quanto creda.

    Mi scuso se le ho dato del comunista, ma gradire le sue scuse per avermi dato del fascista.
    Ribadisco che a me la serat è piaciuta ed è poco liberale accusare di fascismo chi parla di un autore che, non lo nego, certamente non era liberale.

    Confondere le violenze dei regimi comunisti, fascisti (e cii metterei anche gli orrori del primo liberalismo, che non ha avuto remore ad impegnarsi nel colonialismo).

    Gli incensini non cerano, se voi liberali comaschi vi toglieste dalla testa i bachi da seta forse potrteste trarre giovamento dal leggere autori che non accarezzano il Vs ivano loquire di nulla….
    tanto menoè corretto, anzi è davvero squallido, accusare di essere “vecchi camerati” persone che con tale ideologia non c’entravcano nulla come nulla centra chi le scrive.
    la sua ironia, oltretutto, poco cortese, corrisponde poco alo spirito liberal, quale io lo intendo.
    Se lei avesse fatto una conferenza su qualche autore Liberal, non mi sarei mai permesso di scrivere che gli avventori erano tutto bigotti borghesi, radunati per discutere dellla buona economia liberale lariana, della seta e del legno che dovrebbe essere messo in altri posti che non i quel dolce prelibato - rufelttente la fantasia dei comaschi) che è la resta.
    I libri elencati li conosco tutti.
    Per sua informazione il mio autore preferito è un liberale convinto un anti nazista: Thomas Mann.
    Ciò non toglie la mia amirazione per la magistrale fattura di molte opere di evola.
    Lei si fumi la ppa nel suo bel salotto e non rompa le scatole a chi ha più curiosità di lei.
    la sia visluale è limitata alle mura di questa vivace città
    Con questo eviterò ogni ulteriore replica.
    Il suo liberlismo è molto fastidioso, e, ai miei occhi molto dubbio, ci sento tanto rimpianto per Togliatti.

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  16. Posso assicurarla che mantengo una visione decisamente più ampia di quella che lei mi attribuisce.
    E non ci vuole molto.
    Sul fatto che Evola sia sempre stato fascista vedo che, alla fine, non può esimersi dal concordare con un guizzo di onestà intellettuale assolutamente apprezzabile.
    Capisco che il termine liberale la infastidisca profondamente ma, sinceramente, citare Togliatti mi appare tristemente limitato.
    E’ vero che fare propaganda in continuazione fa confondere tra realtà ed immaginazione ma direi di non esagerare.
    Certo se conosce tutti i libri elencati di Evola mi rendo conto quanto sia difficile vivere nel 2007 nel pieno del complotto pluto-giudaico-massone.
    Se ne faccia una ragione.

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  17. Piàù leggo le sue cavolate e più mi accogo di essre di fronte ad una persona radicalemnte intollerante, molto vicina ad evola su quasto aspetto, non lo potrà negare.
    Sul complotto credo che sia lei a temerlo, tanto da aver avuto fastidio da una semplice serata.
    Se alla gente iontervenuta interessava apere qualcosa di tale autore credo che non dovessero passare prima dal Soviet bureau (ciioè Lei)

    Le faccio presente che i miei migliori amici sono ebrei, che ho una faccia con tratti molto semitici, che sono molto sensibile ale ragioni dello stato di isralele, che uno dei miei muicisti preferiti è Ebreo (Mhaler), che uno dei miei scrittori preveriti è ebreo ( Salinger), che mi son laureato con due professori di origine ebraica con i quali ho mantenuto tretti contatti ed anche amicizia sincera.
    Mi piace studiare la tradizione ebraica ed anche quala islamica (aiuto, ora per lei diventerò un pericolos integralista). Per essre più chiaro amo la tradizione filosofica aistotelica e platonica come tramandata ed elaborata da filosofi arabi ed brei come Averoè, Avicenna (arabi) Maimonide (Ebreo),come pure la mistica di entrambe le tradizioni (Ibn Arabi per il sufismo , e Sholem per la kabala.
    Sa i osa sto parlando’, credo di no….
    Se a lei interessa altro che evola nessuno le dice niente, ma non pretenda che tutti debbano chiedere preventivamente a lei a aquali manifestazioni partecipare….se crede in ciò le consiglio di trasferirsi in Stati più consoni alla sua attitudine intollerante ed antidemocratica. Le consiglio la Corea del Nord; credo che vi si troverebbe a suo agio. Si faccia impiegare nella polizia politica o nel misnitero dell’informazione e della popaganda, ha talento per queste cose.
    se fosse nato negli anni venti l’avrei vista al fianco di Goebbels a decidere quali libri fossero da bruciare.
    Le serate “per vecchi camerati”, credo, alla luce di quanto leggo nei suoi interventi, potrebbe organizzarle solo lei.

    Cordiali saluti

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  18. caro Ulisse di Itaca,

    perchè ti ostini a replicare all’induzione all’ignoranza di certi liberali (???), che si ergono a paldini della verità e dela cultura…che non sanno che l’unione sovietica e crollata e che il fascismo è venuto meno da decenni e che c’è gente più matura di loro che sa ascoltare tutto senza senti mionacciata la propria libertà??

    Perchè ostinarsi a replicare a chi crede che informarsi u un autore coincida con visioni apocalittiche di complotti….

    Perchè parlare con chi crede che si è ciò che si legge e che bisognerebbe leggere solo libri “liberali” …..

    lascia perdere davvero, lascia a questi curiosi liberali….

    lascia che si occupino dei loro affarucci e della loro economia….lascia che sognino un modo dove tutto è fondato sui soldi dove la censura delle idee è propiziata da un atteggiamento di “protezione della democrazia”….quella che da voce solo a pochi

    lascia perdere

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  19. Quante parole per non dire nulla. Evola rimane solo un esaltato anti semita, continuamente fascista , razzista e , in tempi più recenti , amico fraterno di golpisti e terroristi neri
    La serata serviva solo a pubblicizzare il fatto che An vorrebbe non perdere voti alla sua destra e che anche i pochi fascisti rimasti le fanno comunque comodo
    Visto che verso il centro ci sono i soldi del nano mentiroso ad impedire di avere voti è difficile pensare che potrebbero fare diversamente
    Quindi è anche possibile che qualcuno pensi di buttare alle ortiche il doppio petto
    Ed allora anche Caio Giulio Evola in fondo può essere utile alla causa

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  20. Mi introduco un pò timidamente (;) ma quando mai…!) per dire che mi piacciono molto Pirandello, Ezra Pound, per alcuni versi Thomas Hobbes e cosa ancor più grave adoro le poesie di D’Annunzio. E mi piace Rita con i suoi scritti, ho letto volentieri Fenoglio, ho un paio di romanzi di Lidia Ravera, due dei miei libri preferiti sono di Thomas Mann.
    Chissenefrega di cosa leggi, direte voi. Era così, tanto per dire che chi ha cose da dire e soprattutto le sa esprimere bene merita tutta la mia ammirazione…:)>-

    Comment by sveta — 12/12/2007 #

  21. Rilassatevi e, serenamente, pacatamente, pensate al fatto che non è detto che proprio tutti quelli che non la pensano come voi siano da classificare come “comunisti”.
    Nel mio caso poi la cosa mi fa, per un attimo, molto sorridere.
    Poi penso che imperversate in rete, diffondendo nefandezze, e cercate di convicere dei giovani, un pò ingenui, ovviamente, delle vostre idee pericolose e razziste e la cosa la trovo molto meno divertente.
    Per fortuna che siete costantemente sotto controllo e, di conseguenza, la vostra pericolosità sociale (reale) viene mitigata dal costante intervento di polizia e magistratura.
    Poi, probabilmente, la maggioranza dei componenti di questi gruppuscoli di estremisti di destra è più parolaia che altro.
    E mi auguro di non essere smentito con ritorni alla violenza terroristica dei decenni appena passati.

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  22. Vedi Sveta, Caio Giulio Evola sapeva esprimersi più che bene.
    Diciamo che di questo viveva ed alimentava la propria fama in quei tempi bui.
    Certamente scriveva meglio di Hitler che, infatti, pubblica un solo libro (folle) che in confronto alla bibliografia di Evola….
    La differenza sta nel fatto che Hobbes, D’Annunzio, ed altri che sono citati, sono autori che comunicano qualcosa al lettore, anche se non si concorda con la loro matrice politica o culturale.
    Non sono degli esaltati, pericolosi, come Evola.
    Non esiste possibilità di effettuare un paragone.
    E non è possibile il “giustificazionismo” che lo eleva ad intellettuale estraendo solo le affermazioni oggi “accettabili” da un insieme di testi che, come potrai anche solo dedurre dai titoli, hanno una ben chiara matrice nazi-fascista, razzista ed anti-semita.

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  23. Boh, S.Just, io non so se sei o non sei comunista. Dici di non esserlo per cui ti credo. Quello che so per certo è che comunismo e fascismo sono molto più contigui di quanto si creda o si voglia far credere. E so che questa tua incapacità di accettare serenamente che ad una serata si possa parlare di qualcosa che non ti è gradito, inevitabilmente porta la gente a pensare che tu sia iscritto alla confraternita.
    Poi chi ci è stato, io non c’ero, dice che è di altro che si è parlato e si dice molto contento di ciò a cui ha assistito e tu niente continui per la tua strada insegnando a tutti il perchè e il percome. Io, lo confesso, non ho mai letto niente di Evola, ma non capisco perchè non si possa organizzare una serata su di un filosofo, che, a quanto mi dicono, ha parlato di molte cose e non solo di razzismo senza che qualcuno si senta in dovere di ricordare qual’è la retta via.
    Che poi fosse inopportuno usare la sede della circoscrizione, se lu dici tu sarà anche vero, ma, è anche vero che tutti i locali “istituzionali” d’Italia rimbombano ancora dei peana rivolti a Ernesto Guevara, uno dei più laidi assassini che la storia abbia conosciuto. E non ho mai sentito lamentele a riguardo.

    Comment by kibo — 12/12/2007 #

  24. Sono d’accordo con te, io amo molto leggere chi si sa esprimere bene. Di Evola ho letto solo una cosa, e fa parte di coloro che lo sanno fare. Per curiosità intellettuale anni fa ho letto anche Mein Kampf, o almeno ci ho provato perchè era veramente folle!
    Un solo appunto…anche D’Annunzio proprio equilibrato non lo possiamo definire!
    Però ci ha regalato alcune delle cose più piacevoli da leggere al mondo. Come alcuni inglesi e francesi di una certa epoca, spesso lo squilibrio e la depravazione hanno prodotto splendide scritture e sentimenti.

    Comment by sveta — 12/13/2007 #

  25. caro saint Just, la tua ignoranza preconcetta emerge benissimo da un solo fatto Evola non si Chiamava Ciao Giulio Evola….Ignorante!!!

    Si chiamava Giulio Cesare Andrea Evola, era un Barone sicilian.
    Nel sui “il Cammino del cionabro definsce alcuni fascisti come puri “gangster”, lui che certamente era di destra e - non lo nego - molto protetto da ambienti aristocratici - non puramente nazisti, anhe se attigui - tedeschi.

    Tu sei il classico falso liberale convertito ed indottrinato in qualche asinario.
    Di evola non credo tu abbia letto nulla, ma ti hanno detto che rea fascista e questo ti è bastatao per ripugnare anche le sue splendide opere che nulla hanno a che fare con la politica.

    le opere sul tantrismo hanno accolto il favore del più grande studioso occidentale della materia Sir Thoma s Woodroof, quindidi quello che pensa un sovietico di como non ce ne può fregare di meno…Saint Justi, tieniti la tua ignoranza….noi vogliamo pensare con la nostra testa e leggere e conoscere tutto….tu fatti consigliare dall’ on. Caruso quali sono i libri da leggere.

    A noi veri liberali, queli che amano approcciarsi con indipendenza e senza preconcetti alla cultura, piace conoscere tutto.
    Ci crediamo in grado di saper discernere cosa sia buono e cosa no, senza interpellare la santa inquisizione dei vetero comunisti convertiti al liberal…..
    Caro soviet Saint Just, se prorio devi rompere qualcosa vai coi tuoi amici no global a devastare negozi e macchie di persone innocenti che hanno fatto una fatica boia per comprala, a noi che ragiamo con la nostra testa non romepre le scatole con il tuo squallido, subdolo ed ignorantre odiuo acquisito all’asinario che ti ha inottrinato.
    Ulisse di Itaca

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  26. D’Annunzio ha svolto anche un ruolo politico nel tempo in cui è vissuto ma la sua attività intellettuale non è stata tutta finalizzata od assorbita da tale impegno.
    Evola non è stato un filosofo. E’ stato una persona che ha messo la sua capacità di scrivere a servizio di un regime e poi a sostegno delle posizioni golpiste della destra italiana.
    Non a caso oggi lo conoscono solo quelli di Forza Nuova e gruppuscoli similari.
    @Kibo, forse non hai capito bene, in uno spazio pubblico con un ruolo pubblico (presidente di circoscrizione) io non organizzerei mai un dibattito nè su Evola nè su Ernesto Guevara.
    Viceversa, se sei già in campagna elettorale ti puoi organizzare le serate che vuoi, da candidato e pagando la sala con i tuoi soldi.
    Personalmente organizzerei volentieri un dibattito sull’opera di Daniel Dennet.
    Quindi, come vedi, sono lontanissimo dal tuo schemino “chi non la pensa come me comunista è” che, per inciso, usa da anni anche il nano mentiroso ed ormai mi sembra una figura retorica un pò usurata.
    Passate ad altro per delegittimare i vostri interlocutori.
    Si può anche fare uno sforzo creativo.

    Comment by S.Just — 12/13/2007 #

  27. Aprezzo questi ultimi interventi, per dimostrarvi i preconcetti e l’ignoranza di saint Just, che deve essre sato indorttrinato in qualche asinario sovietico o post comunista o, peggio cattcomunista. osservo:
    Il nome innanzitutto…Evola non si chiamava Caio Giulio Evola, come diche il nostro trombone antifascista…ma Giulio Cesare Andrea Evola, Evola era un barone siciliano nato e vissuto a Roma. E’ stato il primo dadaista in italia, ha scritto altissime cose sulla teoria dell’atre di avanguardia….
    Se non si conosce neanche il nome, come si fa a conoscere l’opera?

    I titolo citati:
    Il mondo come potenza non tratta di razzismo ma di tantrismo, che il Nostro trombone non sa cosa sia….è una dottrina Yogica…..nata in seno all’induismo…

    Fenomenologia dell’individuo assoluto è un trsto di filosifia idealista….che vuole rettificare le posizionei di Hegel…..

    Rivolta contro il mondo moderno è l’opera principale….tratta di filosofia ella storia e di morfologia delle civiltà…un libro ricchissimo, si parla di antiche tradizioni italiche dele tradizioni egizie della cavalleria medievale e di altro….

    Tre aspetti del problema ebraio e sintesi dela dottrina dela razza, in ciò devo dare ragione - e lo faccio senza problemi perchè io dico le cose come stanno e previa approfondita conoscenza - trattano di razzismo e di dottrine razziste.
    Sintresi di dottrina dela razza, cerca di ettificare ed aggredisce duramete il razzismo fascista e quallo nazista puramente biologici.
    Lui vorrebbe una gerachia dello spirito, ma le tesi di evola non mancano di contraddizioni.
    Si afferma he il tipo e la spiritulaità nodica non corrspondono necessariamente all’uomo bioologicamente nordico, e fa l’sempio dei popoli scandinavi, poco virili, decadenti ed inclini alla depressione.
    Come l’antropologo Gunter, dice che la vera spiritualità solare, virile è quala dorica del primo buddsmo, della prima tradizione sparatana, quale del testo indu la Bagavad Gita, e quala degli antuichissimi popoli italici.

    Comne vedete non si può certo essre d’accordo con le idde razziste di Evola ma i può imparare comunque a ragionarvi sopra a onoscerle ed a prendere le dovute distanze, pur apprezzando l’originalità e la differenza delle posizioni che imperavano al tempo.

    Ricordo ifine che Evola, grande studioso di dottrine iniziatiche (Alchimia, riti Mithriaci, Tantrismo, Buddsmo taoismo ecc.) scrisse di alcuni fascisti, lui aristocratico e ghibellino, che essi erano dei puri ganster..ciò gli costo caro….rischiò manganelate…

    Evola indubbiamente, sul piano politico è stato vicino ad ambienti di estrema estra nel ventennio e dopo.

    ma a me piace onoscere. Io mi occupo olo dell’evola tradizionale, e del pensioreo politico mi curo solo a titolo infromativo….

    caro saint Just…fatti consigliare il tue letture da caruso assististilo nele sue “pacifiche ed ordinate manifestazioni” ma non rompere le scatole a noi che non vogliamo farci indottrinare da nessuno e vogliamo essre liberi di ascoltare e crtyiticare ciò che ci va…
    Quanto all’evoicazione di bombe…-
    I lettri sapranno giudicare qual’è la tua intelligenza, qual’è il tuo odio e qual’è la tua qualità umana, che parli senza aver ascoltato.

    prova a fare autocritica ed educati alla vera democrazioa…l’Unione sovietoica non risorgrà mai più.
    Ulisse di Itaca

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  28. Il nome di Evola era Giulio Cesare Andrea Evola.. non caio Evola…

    pensate…non conosce il nome dell’autore e pretende di dare lezioni sull’opera….

    Il momdo come potenza poi non tratta di razzismo, ma di Tantrismo…
    Fenomenologia dell’individuo assoluto tratta di filosofia idelaista e rivolta contro il mondo moderno è un’opera di filosofia della storia….

    Che cultura questo saint Just

    Platone

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  29. E’ ovvio che ho sbagliato a scrivere e che il nome attribuitogli dai suoi genitori era Giulio Cesare da cui il suo presentarsi come Julius.
    Tutto il resto è inutile commentarlo.
    Evola rimane, come si vede dai commenti, icona per coloro che si riconoscono in formazioni estremiste di destra come Forza Nuova ed altri simili a loro.
    Ripeto, ma vedo che non aiuta, che il giochino di definire “comunisti” tutti coloro che non si riconoscono nell’estremismo di destra è vecchio, sterile ed anche patetico.
    Se mi preoccupo del messaggio nazi-fascista e razzista di Evola è solo per il motivo che sono lontanissimo da ogni forma di estremismo e questo da sempre.
    Non accetto, ovviamente, lezioni da coloro che hanno inneggiato, e molti tuttora inneggiano, alla violenza, alla diversità dei popoli e tutto il normale corollario dell’estremista di destra standard.
    Capisco che sia fastidioso essere criticati da chi non può essere classificato come “comunista”.
    Fatevene una ragione.

    Comment by S.Just — 12/13/2007 #

  30. Neppure io acetto lezioni da chi inneggia alla violenza ed è per questo che accuso il tuo linguaggio, che incita alla violanbza contro chi ha scelto di conoscere lopera di un uomo certamente antidemocratico, ma molto coerente e che parlava solo previ informazione scrupolosa…
    Tu non conosci evola e di lui sai solo che è stato “vicono” ad ambienti di estrema destra.
    Ciò è vero, ma è anche vero che lo stesso ha sempre condannato i bombaroli.

    Nessuno potrebbe seriamente negare le compromissioni di Evola con il nazi fascismo. Se lo si facesse si scadrebbe al tuo squallido e sordido livello. Noi difendiamo il nostro diritto di inromaci e conoscere anche eVOLA, ED APPREZZARNE CIò CHE DI SCIENTIFICAMENTE (NON POLITICAMENTE) BUONO HA FATTO.

    uLISSE DI iTACA

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  31. Vedo che concordi col fatto, piuttosto oggettivo, che “nessuno potrebbe seriamente negare le compromissioni di Evola con il nazi fascismo”.
    Per quanto riguarda il fatto di inneggiare alla violenza ti prego pure di passarti, uno per uno se hai il tempo, i post che trovi su questo sito e citare il passo.
    Ritengo ti sarà molto difficile, e ti vorrei risparmiare la noiosa fatica.
    Sono sempre stato convintamente non violento e ghandiano.
    Anche quando in questo paese gli opposti estremisti facevano il gioco di gente più intelligente di loro e si ammazzavano l’un altro in un crescendo di imbecille e gratuita violenza.
    Quindi, sul punto, ti pregherei di non attribuire ad altri comportamenti di questo tipo.
    Vi ripeto, e concludo, i peana ad Evola li potete fare quando volete.
    Mi sento personalmente libero di affermare che egli non sia stato certo un esempio e le sue opere non faranno certo parte della mia bibliografia.
    Se tu, visto che i volumi sono molto numerosi, vuoi collocarteli tutti nella tua libreria sei liberissimo di farlo.
    Aggiungere anche qualche altro autore, opinione personale, potrebbe aiutare.

    Comment by S.Just — 12/13/2007 #

  32. Nella mia libreria ci sono molti, ma davvero molti altri volumi.
    Che evola sia stato un maestro in certi campi nesuno lo può negare…..e non mi riferisco alla politica.
    Tu continua a tenere il paraocchi…..e continua a ragionare con la testa degli altri.

    Credo che nella tua testa dovresti aggiungere qualche idea, eprchè opnoscere un autore, apprezzrne anche tanto le opere non equivale a farne un maestro di vita.
    Su tale punto ripeti le stesse cose, anche se il dialogo fra noi dovrebbbe essre andato oltre, visto che io ho avuto l’onestà di collocare evola nella poszione che gli compete.
    Non dovresti, per favore, permetterTi mai più di asccusare di gffascismo gente che va a conferenze…tu vai a predicare la pace dove vuoi, noi altr la pace la viviami anche parlando di un pèersopnaggio come evola.
    Noi siamo cultuyralemnte maturi, Tui contunui a ripetere quello che hai sentito dire e a valutare tutto dal punto di vista della politica.
    Un grande costituzionalista - di sinistra - Costantino Mortati, diceva he essre di partito equivale ad essre parziali…perchè il partito è parte toitale….
    Io, che ho amato il diritto costituzionale, ho sempre condiviso…
    Chi vede solo dalla sua prospettiva è sempre parzioale, perchè della sua parte fa la prospettiva del totale.
    Ciao ciao.

    Sempre io
    Sei gandiano???

    Comment by Anonymous — 12/13/2007 #

  33. Saprai anche il vero nome di Evola, ma imparare a non dare del comunista no global a chi con tutta evidenza non lo è…no??
    E cercare di scrivere in italiano è un optional??

    Comment by sveta — 12/13/2007 #

  34. Non ho dubbi sul fatto che tutto sia relativo.
    Non penso che esista una verità assoluta in nessun campo.
    Questo è il motivo principale per cui ritengo siano da combattere tutti i totalitarismi e coloro che li sostengono.
    L’affermazione che Evola sia stato un “maestro”, di conseguenza, non è indiscutibile ma vale solo per te e pochissimi (per fortuna) altri italiani.
    I quali, se mi consenti, hanno ben differenti riferimenti culturali e politici.
    Poi se avete fatto una bella rimpatriata, riabbracciando quelli che si erano un pò imborghesiti in questi anni di militanza con AN non posso che prenderne atto.
    Ma il punto non è questo.
    Il punto è l’utilizzo di uno spazio pubblico da parte del presidente della circoscrizione per organizzare un incontro di questo tipo.
    Se veniva organizzata in una qualsiasi sala privata (pagandone anche l’affitto,ndr) sarebbe rimasta una riunione tra di voi che, sinceramente, non meritava neppure di essere commentata.
    La critica principale è, infatti, rivolta alle altre componenti del centro-destra che fingono di non capire chi siano i sostenitori di Forza Nuova e gruppuscoli similari ma, soprattutto, al centro-sinistra che ha perso da tempo contatto con il mondo reale e non si accorge neppure di quello che accade in questa città.

    Comment by S.Just — 12/13/2007 #

  35. <Vedo che il Societicisomo preoncetto ti impedisce di leggere tuto ciò che si è scritto fonora.

    Evola è una persona che ha scritto ed ha scritto cose buone, delle sole soltanto si è parlato.
    Uno spazio pubblico deve e può essre messo a isposizioni di iniziative come queste.
    Anche se il tuo essere un sovietico di impedisce di capire che non c’era alcun esponente di forza nuova, che sono più ignoranti di voi sovietici, e che erano presenti anche persone di estrema e ti dico - estrema - sinistra che sono rimasti tali anche dovo aver sentito la conferenzxa ed avrla apprezzata, ti assicuro che c’è gente che a differenza di te che vorrebbe censurare e mandare in siberia chi la pensa diversamente.

    Per cortesia ti stai rendendo sempre più ridicolo hai il paraocchi e dimostri che la tua testa è stata programmata da qualche imbecille che ti ha detto che evola non si può nominare.
    Se il mondo vedesse la maggioranza di gente come te iqual famoso film in cui bisognava imparare a memoia i libri per chè erano proibiti diverrebbe una triste realta.
    Che poi una setata di tale levatura culturale, perchè gli inteventi sono stati, sul piano espositivo e critico, davvero magistrali, sia stata organizzata da una prsona del centrodestra non vedo cosa ci sia di male.
    la cultura non è appannaggio esclusivo di voi del soviet.
    Continua a pensare che bisognerebbe riportare le ghigliottine in piazza per hi parla di evola di nobiltà, di valori spirituali……

    Ulisse di Itaca, per la vera democrazia e per la libertà die spressione, per il diritto alla cultura ed all’informazione.
    Contro i ghigliottinari della cultura.

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  36. Cerco di riepilogare.
    Ti ho già spiegato che attribuire l’etichetta di “comunista” a chiunque dissenta da voi è un meccanismo retorico triste, come ha commentato anche Sveta, e ripeterlo ossessivamente mi sembra dimostri un’intelligenza molto limitata.
    Per Evola mettiamo una fine a questa querelle.
    Pochissimi italiani lo considerano una personalità degna di rispetto e da promuovere in ogni occasione.
    Come ho già scritto quest’opinione non è quella della grandissima maggioranza dei cittadini italiani che considerano il nazi-fascimo, il razzismo e l’antisemitismo come una delle pagine più orribili della storia contemporanea.
    Davanti alla Shoa sarebbe il caso solo di stare in silenzio e riflettere.
    Ma, se vi impegnate, uno storico revisionista a piede libero lo potete sempre trovare e potete proseguire nella serie di incontri aperta da questa dotta conferenza.
    Personalmente, non hai compreso anche se non è difficile, sto semplicemente criticando la scelta di Evola e la sua strumentalizzazione per comunicare che AN, in fondo, è sempre anche un pò di destra.
    Semplice, legittimo, nessuna ghigliottina.
    Potete anche riunirvi una sera sì ed una sera no mettendovi in cerchio ed illuminandovi con le fiaccole se vi fa piacere.
    A me basta che i giovani che potrebbero unirsi a voi prima si leggano il pedigree di Evola, che ben dimostra il motivo per cui si può ben fare a meno di approfondire i suoi moltissimi (troppi) inutili scritti.

    Vedi nel post la scheda sintetica : Razzismo e antisemitismo nel pensiero di Julius Evola

    Poi se proprio gli rimane un’enorme curiosità intellettuale che vengano a voi.
    Nessuno può, e neppure desidera impedirlo.
    Il rimpianto per un regime autoritario, consentimi, farà parte delle tue opinioni.
    Non certo delle mie.

    Comment by S.Just — 12/14/2007 #

  37. da “noi” non viene nesuno di quali che pensi….
    L’antisemitismo è un’idota aberrazione,….quindi, seguendo la tua intelligentissima logica che, lo ripeto, a me pare unicamente di marca sovietica, anche se tu non ti senti tale,…dice….chiunque va a messa è un antisemita, perchè la schiesa non in pochi scritti, ma per secoli è stata antisemita…..
    Quindi Tu, da buon liberale, dovresti ritenere che il colonialismo sia stato giusto, perchè atto condotto dall’ideologia liberale ed imperialista delle potenze “liberali” e delle “monarchie costituzionali”….

    Sei in mala fede, quando continui a mandare da noi…..
    mi piacerebbe sapere cosa organizzi tu, ffammi qualche titolo di saggio da te letto o qualche conferenza che vorresti organizzare…..
    Te lo dico senza usare il sarcarmo che usi tu, esprimendo la tua idole odiosa ed intollerante,
    Caro Torquemada chi è interessato ad evola venga o vada dove vuole, non dove dici tu, per cortesia vai altrove….nessno rimpiange i pontificatori…..

    Un cittadino

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  38. Che la chiesa cattolica sia stata lungamente anti-semita può anche essere un fatto più che un’opinione.
    Vedo che il “vizietto” di attribuire posizioni “sovietico-comuniste” non ti abbandona mai.
    Deve essere proprio come il riflesso di Pavlov.
    Non non sai cos’è chiedi al tuo miglior amico.
    Caro “cittadino” l’ironia, ed anche l’autoironia, possono ancora essere praticati.
    Per ora non leggo alcun cartello nei luoghi pubblici che reciti “Taci, il nemico ti ascolta”.
    E spero di non rivederlo mai più in questo paese, insieme alle leggi anti-ebraiche, alle deportazioni ed all’uccisione squadrista degli oppositori.
    E sono certo che concorderai anche tu.
    Che al mia indole sia “odiosa ed intollerante” rimane una tua opinione, rispettabilissima come tutte le opinioni, che peraltro manca un pochino di argomentazione.
    E’ come se io affermassi, senza motivarlo, che i neo-fascisti che ho conosciuto negli anni ‘70 mi hanno sempre fatto ribrezzo, che Almirante e Rauti erano dei criminali, ecc…
    Come vedi dall’esempio, fare affermazioni apodittiche potrebbe irritare qualche visitatore del sito, quindi, argomentiamo quello che scriviamo.
    E prendiamoci meno sul serio, suvvia.
    Anche senza di voi la politica italiana può benissimo sopravvivere e persino il centro-destra può sopravvivere senza gli ammiratori di Evola.
    Opinione personale, non documentata nel dettaglio, e come tale ti autorizzo sicuramente a non condividere.
    Auguri, in ogni caso, che avrete da lavorare duramente per uscire dall’angolino dove vi sta progressivamente rimettendo il venditore di pentole che vorrebbe ritornare a governare il paese.

    Comment by S.Just — 12/14/2007 #

  39. Se ti può fa piacere, ( e vedo che pian piano ci avvoiciniamo) il venditore di pentole che sta per tornare al governare il paese è insopportabile anche a me.

    Voglio assumere un po’ di equilibrio che mi è mancato (lo riconosco) per dirti che il venditore di pentole tornerà, se tornera, insieme ai suoi lecchini anche per colpa della parte da cui entrambi stiamo ( io sono un un Evoliano ed un Guenoniano per quanto riguarda le discipline Tardizionali, eppure sono un democratico).

    Anc’hio odio i delatori ed i gangter che manganellano,…anzi i vecchi podestà fascisti, ignoranti e trnfi mi fanno davvero ribrezzo e se tornassero, farei come Junger, mi schiererei con la resistenza……

    Su questo siamop d’accordo….
    Che AN sia ancora di destra ho molti dubbi, se per desrtra si intende qualla di evola.
    Sono semplicemente dei pagnottisti, che si curano solo di perseguire il loro interesse.
    Forza italia in ciò eccelle (soprattutto l’area Ciellina, un vero comitato d’faffari ai miei occhi9.

    Ora che che ci sian capiti che io non sono fascista anche se amo le opere di Evola, per puro scambio di opinioni civile, ti ripeto la domanda…senza volontà di polemica, per puro confronto….

    Quali sono le tue coordinate culturali, mi interesserebbe saperlo, per conoscere la persona con cui mi sono, duramente scontrato, ppoi di dirò altre cose su di me.

    Puoi indicarmeli, ripeto, per puro confronto.
    Assumuamo i toni che devono essre congrui a persone come noi.

    Aspeto di leggerti.

    Ciao.

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  40. 1) Compagni, alla conferenza ho visto anche persone appartenenti alla sinsitra, o così parevano dalla kefia , dalla clarck (finte), dai capelli lunghi e dalle sigarette arrotolate…

    2) NON SI è PARLATO DI POLITICA, ma di SPIRITUALITà, esoterismo, filosofia, ARTE DADAISTA..

    3) Partecopavo alla conferenza quale alpinista, interessato al pensiero di Evola-alpinista- di cui al merqaviglios testo “maditazioni delle vette”.

    l’esperienza della montagna nell’opera evoliana… che dire…Significato che è del tutto spirituale, mille miglia lontano da ogni ossessione di tipo sportivo e superomistico o, peggio ancora, di stampo turistico-massificante. L’andare per i monti è infatti per Evola soprattutto liberazione, è “una catarsi, uno svegliarsi, un rinascere in qualcosa di trascendente, di divino”. Affermazione, questa, che riecheggia il celebre detto del saggio tibetano Milarepa, per il quale “andare per montagne selvagge, è una via alla liberazione”.

    4) i conferenzieri nulla habnno da spartire con la politica, sono stai MERAVIGLIOSAMENTE chiari e succinti nel esporre a un pubblico di ignoranti concetti di altissima metafisica

    5) La prossima volta vi invito: fatevi piacere, venite e non siate più ignoranti

    Emanuel Carnevali

    Comment by emanuel — 12/14/2007 #

  41. @39 per quanto riguarda il comitato d’affari ciellino, e bande di lanzichenecchi collegate, non ho nulla da aggiungere che già non sia stato scritto, e ripetuto, su questo sito.
    E’ piuttosto evidente che la mia formazione culturale è di stampo liberale (nel senso più ampio ed europeo del termine) e che sono, come sanno coloro che hanno avuto occasione di leggere altri post, dichiaratamente ateo.
    Per comodità allego un link che comprende una parte dei libri che ho letto (ed anche libri che non ho letto, ndr) e che, può sempre essere utile a titolo di proposta bibliografica

    http://www.uaar.it/ateismo/opere/

    In età giovanile ho letto moltissimo e, tuttora, sono un lettore curioso e passo da un autore all’altro anche grazie alle segnalazioni di amici o critiche lette sui media.

    In questo momento sto leggendo Daniel Dennett “Rompere l’incantesimo: la religione come fenomeno naturale” ed Amos Oz “Non dire notte”.

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  42. Ti sono grato.

    Io ho letto tantissimo da giovane, prevalentemente poesia e narrativa…
    a 22 anni ho cominciato ad appassionarmi di scioenze sociali.
    Un grandissimo liberale ed un genio asoluto ome max Weber, ha avuto una formazione determinante sul mio carattere.
    poi sono passato allesistenzialismo….è stato molto formativo, ma ha rappresentato un ‘involuzione…
    mi sono allora sprofondato nella lettura del decandentismo asburgico…ho adorato un poeta grandissimo ma poco noto in Italia, Georg Trakl, sul quale ho tenuto una serata in un locale di moltrasio ed una lezione all’università di trieste.
    Il fondo l’ho toccato quando mi sono immerso nel pessimismo radicale di Mishima, un grandissimo scrittore, ma molto amaro….

    Ho continuato a fromarami, saggistica, storia della filosofia, e soprattutto diritto.
    amo il diritto internazionale ed il diritto amministrativo.
    Sono uno studioso di diritto internazionale. Mi sono laureato e sono stato assitente di uno dei massimi internazionalisti italiani il prof Tullio Treves, figlio del grande sociologo e filosofo del diritto renato Treves, che negli anni buo del fascismo dovette andare in america latina, perchè le persone intelligenti, se ebree non potevano lavorare in italia.
    il mio co-relatore, è a sua volta di origine ebraica ed è un mio carissimo amico.
    attualemnte sto raccogliendo, per quallo che posso trovare, le opere di colui che io considero il maggiore internazionalista italiano, Angelo Piero Sereni (ebreo ed esiliato a sua volta dal regime).
    la sua opera di immensa erudizione e di magistrale hiarezza, non viene ristampata, perchè la squallida editoria italiana stampa solo iò che è remunerativo (in questo senso sono antiliberale).

    Mi sono avvicinato al pensiero di evola con la lettura del testo sul buddismo, davvero magistrale per la chiarezza e la potenza espositiva.
    allora ho approfiondito le altre opere di indirizzo tradizionale.
    Dell’evola politico ho letto attentamente e con appezzmento solo “gli uomini e le rovine2.

    per i pregiudizi di evola contro la spiritualità semita, per lungo tempo, ho spostato l’attenzione sul metafisico grancese Renè Guenon, che nel 1951 si convertì all’islam entrando in una confraternita sufi.
    Dopo lunghe eltture siu guenon e la sua scuola ho riletto evola, superando le valutazioni politiche e mi è piaciuto moltissimo….

    attualmente sto studiando Thomas mann, in particolare la montagna incantata ed il Doctor faustus….
    per quanto attine alle scienze sociali sto rivolgendo attenzione e molto studio al diritto amministrativo d al diritto pubblico dell’economia.

    Ti sono grato per il onfronto serrato.
    Ti saluto, con rispetto e senza ranori.
    mi chiamo maurizio, questo è il mio vero nome

    Comment by Anonymous — 12/14/2007 #

  43. Vedo che alla fine la liena giusta è forse prevalsa…

    Le voci favorevoli ad una serata su Evola sono di gran lunga maggiori rispetto all’unica voce contraria di un censore, che hA PRETESO DI INDICARE LA RETTA VIA, SENZA CHIDERSI SE LA VIA CHE EGLI STESSO DICE DI SEGUIRE ABIA QUALCOSA DI VALIDO.

    dUE FATTI RESTANO INCONFUTABILI.
    Evola è stato unomo di destra, anche se atipico (ha duramente criticato il fascismo populista ed arrogante, ha accusato il razzismo biologico dei tedeschi e la loro componente irrazionale, demonica, oscura e romantica, si è espresso - si badi bene - a favore di aborto e divorzio, contro i conformisti dell’MSI).

    Ma Evola è stato un geniale teorizzatore dell’arte di avanguardia, e soprattutto insieme a Guenon, De Giorgio Burckhard Shcuon, Medrano e valsan un grandissimo studioso di dottrine interne delle più varie tradizioni, un geniale osservatore e critico del costume, un geniale traduttore delle istante della Tradizione (coin la T maiuscola) in orientamenti esistenziali.
    Solo gli stupidi potrebbero negare meriti e demeriti sopra illustrati.

    DAVID ALLEN

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  44. Non è possibile avere un dialogo con chi si esprime in questo modo.
    David Allen solo tu e pochissimi tuoi amici pensano che Evola sia stato un eccelso pensatore.
    Tutti gli altri pensano che sia stato un nazi-fascista folle, poi divenuto amico dei golpisti nel dopoguerra.
    Che nella sua inutilmente vasta produzione letteraria esistano anche delle analisi non indegne non lo fa diventare un faro per l’umanità.
    La vita che ha vissuto, le cause che ha sostenuto e gli estimatori che si ritrova non testimoniano certo a suo favore.
    Io non dirò, quindi, che solo degli stupidi non possono capire questi pochi e semplici punti.
    Mi limiterò a dire che la Tradizione con la T maiuscola mi fa orrore come la Patria con la P maiuscola ed il Moschetto con la M maiuscola.
    A voi, viceversa, sembra non esista nulla di meglio da propagandare e, di conseguenza, non vedo possibilità di trovare un argomento su cui dialogare.
    Tornate pure ai vostri dibattiti sulla società decadente che può essere salvata solo da un nuovo uomo della provvidenza.
    L’importante è che i giovani, che magari leggono i vostri commenti, sappiano che nulla di quello che affermate è una verità assoluta e che la storia va studiata e non riscritta.

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  45. L’opera di Evola si difende da sola ed è stata apprezzata da pensatori molto più autorevoli di un comasco ignoto a tutti, esperto solo di foulrad di seta e di resta.

    L’uomo della provvidenza lo aspettano solo i bachi da seta come te…..io non aspetto nulla.

    La Tradizione (con la T maiuscola) non sai neppure cosa sia.

    La Patria con la P maiuscola la difendono i liberali mazziniani,quelli da libro cuore….tutto progresso ed ipocrita boorghersia….bei salotti torinesi della fine ‘800, belle stoffe e bei mercanti….

    I tuoi valorucci da piccolo borgese, le tue paure reazionarie da rivoluzionario francese, che predica il liberalismo e la democrazia nelle belle vie di quasta bella cittadina di bachi da seta arricchiti, fa solamente pena.

    Mi auguro che altre serete su Evola si facciano.

    David Allen

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  46. Tutti gli altri???
    Gli altri chi?

    Evola non era un pensatoe, ma un saggista, parlava della tradizione nelle sue forme.

    Alcuni titoli:

    La dottrina del risveglio: saggio sull’ascesi buddista, apprezzato da: Prof Jean varenne, docente alla Sorbona; Prof Filippani Ronconi, già docente alla Federico II di napoli; Paly Text society, istituzione di alta cultura buddista; Rutilio Resrmonti; Adolfo Morganti ed altri…..

    Lo yoga delkla potenza: saggio sul tantrismo, apprezzatto in modo immenso dalla Yourcenra, che diceva: “Evola non ignora nulla della grande tradizione indo-tibetana”.

    Il mistero del graal e la tradizione ghibellina dell’impero, apprezzatissimmo dal prof Franco Cardini (medievalista) e dal Prof Mario Polia, antropologo;

    la tradizione ermetica, apprezzatissimo ancora una volta dalla Yourcenra che lo asusnse a fonte di ispirazione per redigere il romanzo l’opera al nero, da cui è tratto il film con G Volontè;

    Metafisica el sesso, uno dei più letti, in cui il sesso e la sessualità sono trattati da “un punto di vista superiore”. il Filosofo cattolioco Gianni Ferracuti ha molto apprezzato l’immensa erudizione che fa da base a tale opera,

    Cavalcare la Tigre, orientamenti esistenziali per un’epoca della dissoluzione, lettissimo, forse troppo letto;

    Meditazioni delle vette, bvera e proria bibbia degli alpinisti…..

    L’arco e la clava, apprezzatissimo dal Politologo Giorgio Galli…..come Gli Uomini e le Rovine….

    Bachi bachi bachi….occupatevi solo di bachi da seta…..

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  47. Premesso che i detrattori di Evola sono moltissimi, e non sono il solo a condiderarlo evitabile, e che che di seta non me ne intendo, penso dovreste essere più “ambiziosi” nella vostra opera di indottrinamento.
    Passerei decisamente ad un ciclo di conferenze, solo Evola mi appare riduttivo, partendo, per esempio, dal negazionismo.
    Potreste svolgere un’attenta analisi del fondamentale ed imperdibile (per voi, ovviamente) testo di Christophen con un titolo che già presenta il contenuto con notevole immediatezza mediatica : “La fandonia di Auschwitz”.
    Oppure una seratona su Ordine Nuovo.
    Potrei proporre, sommessamente, il titolo : “I difensori della Tradizione. Dalla teoria alla prassi politica. La vera storia di Ordine Nuovo”.
    E via di questo passo ….

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  48. Io ti inviterei ad una serata sul seguente tema Saint Just ed il buddismo zen: vuoto mentale e testa vuota.

    La dottrina laria dello svuotamento di se.

    O Ancora Saint Just e la visione del vuoto ecc ecc…

    Ordine nuovo, i negazionisti ed i fascisti intoleranti come te, te li puoi ficcare su per dove sai, sei uno squallido comunistello…..una zecca…..certamente

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  49. L’opera omnia di Evola include opere assolutamente perdibili come :

    Evola, J. (1927a) L’uomo come potenza
    Evola, J. (1927b) Teoria dell’individuo assoluto
    Evola, J. (1928) Imperialismo pagano
    Evola, J. (1930) Fenomenologia dell’individuo assoluto
    Evola, J. (1934b) Rivolta contro il mondo moderno
    Evola, J. (1936) Tre aspetti del problema ebraico
    Evola, J. (1941a) Indirizzi per una educazione razziale
    Evola, J. (1941b) Sintesi di dottrina della razza

    Quelle scritte dopo la guerra servivano a “riciclarsi” come intellettuale.
    Queste qui sono il vero contenuto del “messaggio” evoliano che tanto viene apprezzato dagli estremisti di destra che si battono con tanto ardore per difenderlo.
    Non parliamo poi dell’attività politica.

    Visto che fingiamo di non conoscere è meglio informare coloro che leggono i commenti e possono pensare che esista una mia personale antipatia per un povero “intellettuale” non adeguatamente apprezzato.

    Parliamo un pò dei FAR (Fasci di Azione Rivoluzionaria)

    La vecchia sigla dei FAR, rimasta in mano ai seguaci di Julius Evola (il principale teorico neonazista italiano), verrà resuscitata all’inizio degli anni ‘50. A questa “corrente germanica” e “razzista” (come ebbe a scrivere Tedeschi) faranno capo figure che ritroveremo per lunghi anni nelle cronache della violenza neofascista, come Pino Rauti, Clemente Graziani, Fausto Gianfranceschi, Enzo Erra, Francesco Petronio, Cesare Pozzo, Mario Gionfrida, Nino Capotondi, Franco Dragoni, Alberto Ribacchi.
    La prima uscita è del 28 ottobre 1950, in ricordo del 29° anniversario della “marcia su Roma. Una bomba carta esploderà nella galleria di Piazza Colonna. Il 16 novembre due attentati, compiuti con bombe ad alto potenziale, colpiranno invece la sede del Partito Repubblicano e quella del PSU, lesionando gravemente gli stabili. Crolleranno anche intere rampe di scale.
    Poche settimane dopo, i primi arresti. Tra gli altri, Pino Rauti, Enzo Erra e Cesare Pozzo.
    Il 12 marzo 1951 riprenderanno gli attentati: Clemente Graziani depositerà una bomba al Ministero degli Esteri, Franco Dragoni lancerà un ordigno contro l’ambasciata americana, Fausto Gianfranceschi contro la delegazione jugoslava. Il 18 aprile verrà invece presa di mira la casa di Scelba. La miccia che avrebbe dovuto far esplodere un chilo e mezzo di tritolo si spegnerà da sola, evitando una strage. Le sedi dell’ANPI di Roma, Milano e Brescia subiranno gravi attentati il 25 aprile successivo.
    Il 24 maggio scatteranno numerosi arresti: Fausto Gianfranceschi (appena di ritorno dall’aver partecipato a Malmoe, su incarico dell’associazione giovanile del MSI, ad una delle prime riunioni dell’Internazionale Nera); Clemente Graziani (membro della Giunta nazionale del movimento giovanile missino); Franco Petronio, Franco Dragoni e Flaminio Capotondi; Amedeo Bassi (del servizio estero della direzione del MSI); Mario Gionfrida e Alberto Ribacchi (segretario provinciale a Roma del gruppo giovanile missino); Egidio Sterpa (giornalista di “Asso di bastoni”).
    Anche Julius Evola, considerato l’”ispiratore ideale” del gruppo, sarà arrestato e condotto nell’infermeria del carcere di Regina Coeli.
    Come è facile costatare, gli aderenti ai FAR, erano al contempo, interni al MSI.
    Lo stesso Rauti al momento dell’arresto ricopriva a Roma incarichi di dirigente provinciale del MSI.
    In seguito, Cesare Pozzo sarà anche eletto deputato, dopo che nel 1952 rimase seriamente ferito da una bomba a mano, lanciata da un altro fascista, a Trieste nel corso dell’assalto alla sede del Fronte Sloveno.
    Ricoprì a lungo, negli anni ’70, l’incarico di capo-ufficio stampa e propaganda del MSI-Destra Nazionale, comparendo in televisione a fianco di Almirante nelle tribune politiche elettorali. Franco Dragoni diverrà segretario della federazione modenese del MSI e, successivamente, lavorerà presso la direzione nazionale.
    Alcune di queste figure le ritroveremo anni dopo: Clemente Graziani, insieme a Pino Rauti, sarà tra i fondatori di Ordine Nuovo; Fausto Gianfranceschi parteciperà al famoso convegno, dal 3 al 5 maggio del 1965 a Roma, all’Hotel Parco dei Principi, dove si getteranno le basi della “strategia della tensione”.
    Con lui Enrico De Boccard, già nei primi FAR.
    A presiedere quel convegno Gianfranco Finaldi del fantomatico “Istituto di studi storici e militari Alberto Pollio”. Finaldi, anch’egli nei FAR, in apertura dei lavori comunicò ai presenti: “Abbiamo qui tra noi venti studenti universitari che l’Istituto Pollio ha pregato dopo una selezione al merito di prendere parte ai lavori, appunto come gruppo. Essi porteranno avanti l’esame degli argomenti che qui saranno trattati e ne faranno oggetto di ulteriori ricerche”. Quegli studenti universitari, tutti picchiatori e “bombardieri”, erano guidati da Stefano Delle Chiaie e Mario Merlino.
    La storia dei FAR continuava in quella di Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale.

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  50. @48 vedo che ti sei trovato immediatamente a corto di argomenti e ritorni sul “comunistello”.
    Mi rattrista la tua assoluta incapacità di argomentare in modo chiaro senza arrivare dopo dieci parole all’insulto od alla delegittimazione.
    In ogni caso su questo post esiste abbastanza documentazione per far riflettere.
    Non è il caso di passare il tempo, che è un bene scarso, a replicare agli insulti od alle scempiaggini.
    Coloro a cui capitasse di leggerti sono in grado benissimo di valutare se sia più o meno utile leggere quello che scrivi

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  51. Idiota l’uomo come potenza è la vecchia versione del saggio sul tantrismo,
    fenomenologia e teoria dell’individui assoluto trattano di tutto tranne che di fascismo. Si tratta di opere di filosofia idealista.

    Ti rendi conto di quannto sie ridicolo, fazioso ed ignorante???

    Rivolta tratta di filosofia della storia, le altre considerale pure perdibili, non è su quelle che concentro la mia attenzione…

    Ti consiglio di leggre poi, per replicare alle tue baggianate da rotocalco televisivo ( Il barore ed i terroristi, un testo con cui si fa definitivamente luce sul’estraneità di evola con i bombaroli.

    dal processo ai FAR Evola fu assolto con formula piena…assistito gratuitamente da un sicuro democratico, il Prof carnelutti, uno dei maggiori giuristi italiani di tutti i tempi che odiava coloro che come te vorrebbero eliminare fisicamente chi esprime idee non condivise….

    Vergognati, intollerante ed antidemocratico che non sei….

    E’ rimasto famoso un aneddoto…
    Evola proclamandosi fautore di un pensiero consevatore e reazionario, indcava quali complici Platone ed altri….
    mentre ciò faceva un agente della polizia politica (ignorante alemno quanto lo sei tu, come dimostri) sciveva i nomi di platone dante e di altri esponenti del pensiero conservatore e ghibellino…..

    Continua a sputare fili di seta….caro baco comasco……bla bla bla bla bla…….

    david Allen

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  52. @51 non meriti risposte visto che passi subito ai toni violenti.
    Devo dire che trovo veramente ammirevole la costanza con cui rovesciate addosso a chi vi contrasta i termini di “intollerante” ed “antidemocratico”.
    Probabilmente chi vi ha indottrinato è stato piuttosto bravo nel darvi insegnamenti in tema di comunicazione e di utilizzo dei mezzi.

    Per gli altri che leggono il sito aggiungo che i nazi-fascisti citati sono stati molto pericolosi e non si limitavano agli insulti verbali ed alla propaganda.
    Loro facevano paura ed erano un vero pericolo per lo stato democratico.

    Tu puoi pure continuare a fare propaganda.
    Non lasci certo un segno…
    Per fortuna.

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  53. Scusami ma secondo Te in cosa consite la tua tolleranza, se non sai discernere tra opere opilitiche e opere di studio….

    Svusami, ma secondo te è liberale quallo stato che oscura studi di altissimo valore scintifico solo perchè l’autore non è un democratico o un liberal?

    Scusami, ma secondo te, ci vorrebbe un’autorità che decidesse auli libri si possano stampare o leggere,…ciò sarebbe coerente con un sistema liberale?

    Scusami, ma sencondo te, un sistema liberale dovrebbe anche controllare la cultura’

    Scusami, secondo te, in un sistema liberale, no può usarsi uno spazio pubblico, quindi di tutti per esporre i contenuti di un autore, anche se scomodo ed antidemocratico?

    Scusami, ma secondo te, un sistema liberale, trascorso oltre mezzo secolo dalla fine del regime fascista deve ancora discrimionare gli autori solo sulla base del colore politico?

    Carlo Magno

    Comment by Anonymous — 12/18/2007 #

  54. @ 52 S.Just

    Non ci perdere tempo, mi ricorda tanto James Don di Stefanoni.

    Comment by sveta — 12/18/2007 #

  55. Sveta, obbedisco.

    Comment by S.Just — 12/18/2007 #

  56. Ecco, @54 e @55 non rompete le palle a chi non vuole avere il cervello da due grammi come i vostri……
    Andatevene al leoncavallo

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  57. ragazzi, finalemnte il soviet supremo ha deciso di non occuparsi più delle persone che pensano….

    Spariamo che se alttre iniziative di buona cultura in cui non si parli di liberalizzazione della canne e di zecche non riceva di nuovo le triciche dei leoncavallini…o dei liberali che hanno la verità in mano e si arrogano il diritto di cosa e giusto fare e cosa no….senza neppure premurarsi di sentire cosa si dice…

    Via i soviet, via le zecche, via il partico comunista e via i liberali dell’ultima ora, che hanno paura di dirsi ancora giuacobini e ghigliottinari…….
    Imapriamo ognuno di noi un libro a memoria prima che queste zecche brucino tutto per farci le cartine e rollarsi le canne…

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  58. Oltre a Patria e Moschetto e Birra non poteremmo aggiungere anche Educazione ed Intelligenza ?

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  59. Troppa fatica…

    Comment by Sveta — 12/19/2007 #

  60. Sveta, St. Just,

    se voi sapeste 1/20 delle cose che sa maurizio, FORSE poterei anche darvi retta, perchè alla fine mi sento un convinto antifascista. Ma purtroppo siete ignoranti (non come offesa, ma nel senso che non sapete) e nemmeno lontanamente paragonabili ad una mente pazza e geniale quale è quella di maurizio.
    Ergo, chiudetela qui e rinunciate ad argomentare (tipo è assurdo paragonare evola alle teorie negazionistiche di Christophen).
    Purtroppo siete ignoranti e dovete studiare di +.
    Usate comodi argomenti sinistroidi che altro non sono che luoghi comuni da sinitra giovanile degli anni 90.
    Abbandonate l’argomento Evola.
    Lo dico per Voi.
    Cordialmente, Emanuel Carnevali

    Comment by emanuel — 12/19/2007 #

  61. Ti lascio alle cure intellettuali del tuo “pazzo e geniale” capo-manipolo.
    Nessuno, in realtà, si rivolgeva a voi esegeti dell’opera di Evola.
    La speranza del post è che chi vuole leggere qualcosa, e non sono molti, dedichi il suo tempo a qualcosa di meglio di un vecchio rudere nazi-fascista.
    Voi potete continuare, serenamente, a riunirvi al Birrificio ed a pianificare un rivoluzionario futuro.
    Evita, in ogni caso, di fare graduatorie visto che tu conosci solo il “pazzo e geniale” Maurizio.
    Siamo felici, penso anche Sveta, della tua stima infinita verso di lui.
    Se poi, visto che siete così geniali, voleste anche occuparvi d’altro oltre ad Evola potete anche scrivere qualcosa di utile, riducendo il tasso di arroganza giovanilistica.
    Ti assicuro che ci sono tante cose che non sai e neppure supponi di non sapere.
    E forse anche il “pazzo e geniale” Maurizio insieme a te.
    Conoscere l’opera omnia di Evola e di pochi altri autori è un pò limitante.
    Io e Sveta viviamo nel presente e ci limitiamo a sperare di non vedere riemergere il razzismo, l’antisemitismo e la violenza del periodo fascista.
    Semplice.
    Con tutta la capacità intellettuale che magnifichi dovrebbe essere agevole comprenderlo anche per voi.
    Poi siete liberi di vedervi come dei possibili “salvatori” dell’Italia e dell’Europa dal decadentismo piccolo borghese, dal complotto pluto-giudaico massone o da altri fantasmi orribili che certamente tu saprai tratteggiare con molta maestria.
    In ogni caso, ogni tanto, argomentare a sostegno di quello che si afferma potrebbe anche apparire segno di vivace intelligenza.
    Limitarsi al “che te lo dico a fare” funziona bene in Donnie Brasco, meno in un blog.
    E’ una semplice opinione personale.

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  62. Mi sento chiamato in causa come pazzo e geniale

    caro saint Just ad insultare hai iniziatu tiu con quallo squalido inserto con cui davvi del fascista a chiunque fosse intervenuto alla serata.
    Evola è uno dei tanti autori di cui mi occupo.
    Non sono fascista,
    Non sono nazista,

    Mi spaice dover tornare sul punto perchè ci eravamo trovati a parlare civilkemnte, credevo, ci fossimo calmati entrambi.

    L’intervfento su evola l’Ho tenuto io.
    Come condizione ho posto che non si parlasse in alcun modo dell’evola politico.
    Ho chiesto ed ottenuto la presenza di due agenti della Digos per evitare che scalmanati, di destra e di sinistra credessero di ritrovare da me gli anni di piombo.
    Ho esposto di evola solo le dottrine metafisiche, con pochissimi cenni alle sue c.d “critiche di costume”.
    L’appellativo di “vecchio camerata ” rivolto da chi non era presente ” mi è parso molto subdolo, scorretto e frutto di pregiudizi.

    Evola non è il solo autore che ho letto, ma molte cose le trovo davvero ben fatte, ed ho voluto mettere al corrente un pubblico fatto di gente assolutamente normale che mi seguiva bene.

    Nel pubblico c’erabno tre seguaci di Guenon, anche loro molto critici nei confronti di evola. Alla fine dell’intervento, si sono avvicinati, mi hanno fatto i complimenti, pur ribadendo, giustamente, le loro distanze. Con tali signori sto avviando un utile confronto.

    Ho tenuto e vorrei ripetere una serata su un sicuro loberale, il sociologo costituzionalista Max weber, le cui intuizioni sono anora geniali ed attuali per leggere le dinamiche sociali del mondo moderno.

    Ho tenuto due conferenze, una anche in sede universitaria su Georg Trakl, un poeta espressionista tedesco.

    Ho tenuto altres’ un intervento sulla filologia germanica e la Tradizione nordica, di cui pure mi piace occuparmi.

    Ho tenuto all’estero un corsdo di diritto internazionale fluviale.

    Sono autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste specialistiche.

    Tu e sveta, certamente, avretre fatto di più e sarete più intelligenti.
    Io, quel poco che potevo fare per dare il mio piccolo contributo culturale a questa spenta città l’ho fatto.

    Del vostro giudizio ormai me ne devo assolutamente infischiare.

    A sveta non replico.

    saluto entrambi cordialemnte accompagnado i migliori auguri di buone feste.
    possaimo considerare la cosa chiusa qui?

    Maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  63. Mi sento chiamato in causa.

    sono il pazzo e geniale maurizio.

    Sono stato relatore alla contestata conferenza, ponendo come condizione assoluta ed impescindibile che non si parlasse delle vicende politiche di evola.

    Ho tenuto anche alttre lezioni e semionari su poeti ed altri fiolosofi, assolutamente estranei dalla destra.

    Il fatto che evola fosse di destra non mi ha mai impedito di pendere quanto potesse interessarmi e servirmi delle sue opere rivlte ad aorgomenti specifici.

    Non consosco tutto l’aevola politico, mi interessava poco, quel poco che ho l’etto l’ho fatto solo per informarmi sul personaggio.

    Ho molte pubblicazioni scientifiche.

    da tempo voirei organizzre un piccolo convegno su un sicuro - non come te - liberale: il sociologo e costituzionalista Max Weber, le cui analisi sono molto utili ed atttuali per cogliere le dinamiche sociali del mondo moderno.
    In prposito segnalo una miscellanea di studi “Max Weber e l’analisi del mondo moderno” Einaudi.

    Altrettanto vorrei fare con l’opera di uno dei massimi giursidti del secolo, hans kelsens, filosofo del diritto, costituzionalista ed internazionalista, esiliato in america negli anni del nazismo, ma non è facile proporre tali temi di alta dottrina ello ststo ad un pubbliuco profano.

    Fose voi siete più intelligenti…pazienza…io son nato così…beati voi che siete e vi sentite migliori di me.

    Credevo di aver risolto tali polemiche…mi sbagliavo…
    Per voi sono ancora un “vecchio camerata antisemita”.
    La cosa mi ferisce davvero, perchè chi mi conosce sa quanto tengo al rispetto per tutte le persone.

    Chiudo ogni polemica con i migliori auguri di buone feste.
    Maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  64. Caro St.Just,
    innanzitutto io so di non sapere, mi sento ignorante anche se ho letto, e leggo, Evola e altri autori politicizzati.
    Non per questo faccio di tutta un’erba un fascio… (da notare i doppi sensi..)
    Non pianifico nulla, non mi interesso di politica, soprattutto dopo 10 anni di amministrazione della cosa pubblica, dove ho imparato a diffidare di tutti, soprattutto dei finti liberal, che dietro un mal celato amore di libertà e uguaglianza, sono pronti a mettere etichette politiche alla Cultura.
    Ad ogni modo, l’esimio Maurizio non è il mio capo, ma solamente il più profondo e vivace intellettuale che Como abbia in questo disgraziato momento di piattezza e ignoranza (ma è solo una opinione personale).
    Per quanto riguarda ” interessarmi d’altro e scrivere qualcosa di utile, riducendo il tasso di arroganza giovalistica”, lascio a voi bloggers comaschi le cose utili, prive di arroganza giovanilistica.
    Vi dico solo: prima di scrivere l’articolo avreste anche potuto venire alla conferenza su Evola.
    Mi chiedo anche come mai maurizio abbia sprecato tempo ed nergie a scrivere cose inutili e di arroganza giovanilstica su questo vostro blog, bello e assiduamente frequentato.
    Rispettosamente, Emanuel Carnevali

    Comment by emanuel — 12/19/2007 #

  65. In effetti Maurizio i tuoi interventi, sono tornato un pò indietro, erano gli unici che aggiungevano qualcosa invece che toglierla.
    Nella confusione propagandistica fatta da altri sei rimasto, inconsapevolmente immagino, coinvolto e non era mia intenzione ironizzare su di te.
    Se vogliamo parlare di Weber o di Kelsen già ci troveremmo in un contesto dove le opinioni eventualmente divergenti su questi autori sono assolutamente da rispettare e da ascoltare con attenzione.
    Purtroppo, nel caso di Kelsen, parlare pubblicamente di Filosofia del Diritto temo non porterebbe una folla oceanica in circoscrizione ma provarci sarebbe anche un gesto, questo sì, da “pazzo ed un pò geniale” Maurizio.
    Evola, come abbiamo capito tutti, ha estimatori che poco lo conoscono.
    Questi estimatori, purtroppo per te, non ti capirebbero se parli loro di Kelsen.

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  66. E’ vero, ma un giorno ci proverò, usando lo stesso canale magari e portando elemnti di criticità fortissima nelle schiere di AN. senza parlare di politica, ma di dittrina ello stato e di relazioninternazionali.

    Ti farò sapere.
    M

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  67. Caro sain Just,

    Ti lancio una provocazione, avresti piacere a tenere una serata con me su argomento di comune interesse???
    E soprattutto, pichè io sono un cane sciolto e non ho contatti politici, troveresti un sito adeguato?

    Hans Kelsen è troppo specialistico, come lo srebbe il mio sogno di riportare all’attenzione un autore troppo dimenticato e che ha troppo sofferto, tanto da morire giovane, il più grande spresto italiano di diritto internazionale, l’impareggiabile Angelo Piero Sereni, Ebreo, autore di una monumentale trattazione dela materia in V volumi magistrali per profondità sistematica e chiarezza.

    In alternativa si potrtebbe parlare di sociatà mlticulturale. Io potrei fare un intervento sull’assetto attuale della protezione delle minoranze alla luce del diritto internazionale e nazionale…..

    Oppure si potrebbe tentare di far conoscere il grande Max Weber.

    Che ne dici, vuoi coinvolgere anche sveta?

    fatemi sapere…sappiatte che io sono molto scomodo come - il temnine non mi piace - intellettuale, molto rigido ed intransigente di carattere e sulla rettidudine delle idee.

    attendo cortese riscontro

    maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  68. @ 60

    Vorrei precisare che è lungi da me portare argomenti da sinistra giovanile degli anni ‘90, io sono sempre stata tutt’altro che di sinistra e tantomeno in quegli anni.
    Quoto S.Just in toto al 61.

    Comment by Sveta — 12/19/2007 #

  69. Cari Sveta e saint Just,

    sareste d’accordo ad organizzare una serata dibattito in cui potremmo confrontarci lealemnte e con rispetto reciproco…
    Sono stanco di questi toni….e di questi schermi….

    Potremmo trattare liberalismo e conservatorismo oppure…meglio di tutti, cosa su cui sono più ferrato, “il neo liberalismo internazionale, problematiche politiche e quadri istituzionali…..vi va l’idea?

    Io purtroppo non sono iscritto a nessun partito….neppure ad AN, anche se mascetti, gentilemnte ha organizzato la serata su Evola. Ho rifiutato di paralre di politica anche perchè avrei dovuto attaccare duramente AN e tutta la casa delle libertà e lo avrei dovuto fare anche dal punto di vista di Evola.

    Se vi va di fare una serata su “Il neoliberalismo internazionale, probelamatiche politiche e quadri istituzionali” fatemi apere….ma dovrete farvi carico di trovare una sede….

    Attendo cortese riscontro….

    maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  70. Maurizio, da quest’ultimo commento capisco meglio la tua posizione personale.
    Cioè quella di un intellettuale e non di un politico.
    In ogni caso, ammesso che possa interessare anche a chi mette a disposizione gli spazi, una o due serate sul positivismo e sul realismo giuridico, ed i suoi sviluppi nei tempi recenti, e sul giusnaturalismo sarebbero anche interessanti.
    Anche calate nella realtà con un esempio comparativo che aiuti a comprendere quali differenze di approccio essi comportino.
    Non invitare però Sofia ed il suo ex mentore Princeps Butti e neppure Pastore (per par condicio)
    Non capirebbero nulla di quello che dici.

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  71. Ho messo il commento 68 mentre mettivi il 67 quindi rispondo solo in parte.

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  72. Non ci penso prorio ad invitare tali “eminenenze”…..
    Voi trovate il sito poi oragnizziamo…

    E’ chiaro che non possimo impedire alle loro emionze ittadine di partecipare, ma non è solo questione del loro comprendere….
    alle persone che hai citato interessa solo la poltrona e gli affari loro….

    fatemi sapere…..

    P.S.

    Io non conosco i politici comaschi, perchè mi fanno ribrezzo, soprattutto CL.
    pastore e Butti so chi sono, perchè - purtroppo - il loro nome mi è giunto dall cronache,,,non so e non voglio sapere chi sia la ofia che hai citato.

    Ti peannuncio che sto anche organizzando uan serata sul linguaggio segreto di dante.
    io mi occuperò dei significati ermetici della divina commedia. Un amico, un ilamio italiano, terrà un intervento su Dante e l’islam, così scardinerà le certezze dei piccoli borghesi comaschi sapere che il modello della divina commedia è stato un testo islamico, “il libro della scala di maometto” che parla di un viagio ultraterreno. In più l’escatologia della divina cmmedia è molto vicina alle dottrine sufi, che in ambiente islamico erano state tacciate di eresia…..

    Ci sarà da ridere…..
    Ti aspetto e spero di incontrati.

    Maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  73. Non solo non capirebbero, ma non gli ne pottrebbe fottere di meno…loro i occupano di altro di affari ed occupazione di potere…..

    Ti preannuncio che sto organizzando una serata su dante esoterico.
    Io parlerò dell’ermetismo di dante un amico parlerà dell influenze della cultura islamica e soprattutto sufi nella divina commedia….

    ciò dovrebbe - si spera - far scattare qualcosa nel pubblico, che si crede ristiano ed assolutista…..

    Se ti va vieni, sarai il ben venuto.

    Non so ancora chi sponorizzerà tale iniziativa….

    fammi sapere se Ti va comunque di fare una serata su neoliberalismo internazionale o altro

    Attendo riscontro Tuo e di Sveta.

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  74. wow.. si dai.. proviamo ad organizzare qualcosa .. una serata chè se vengono 5 persone, esclusi gli scribendi, sarebbe già un successo..

    Invito Sveta e St. Julius a confrontarsi con il pazzoide mauricius su questioni quali, ad es, problemi istituzionali, Banca Mondiale, cooperazione allo sviluppo, politica commercile comune, FMI ecc….

    In fondo il pazzoide è patito ed esperto di problemi internazionali, un pozzo di scienza e pazzia appunto, e potrebbe dare il suo contributo (rectius: il suo punto di vista) con estrema competenza e serietà

    saluti a tutti, emanuel

    Comment by emanuel — 12/19/2007 #

  75. Perchè sarei “pazzoide” ?

    perchè dico sempre ciò che penso anche se non piace o è contro corrente e contro ogni eventuale posizione che reputo errata o frutto di pregiudizi?

    Perchè ho sempre predicato che l’uomo deve compiere ogni sforso per essre e sentirsi libero???

    Perché, pagando cari prezzi, non ho mai accettato con piacere compromessi ed assimilazioni?

    Perchè non ho colore politico, perchè ?

    A presto

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  76. Scusa mauricius non era intenzione offendere nessuno..

    “senza la pazzia
    cos’è l’uomo
    se non bestia sazia
    cadavere differito che procrea?” (Pessoa)

    Comment by emanuel — 12/19/2007 #

  77. Va bene…..prendo atto….

    Spero saint Just e Sveta vogliano accettare il mio invito per una serata su qualche tema di comune interesse…..

    Attendiamo caro manuel………..

    Con l’occasione Ti segnalo alcuni scritti sull’alpinismo pubblicati - non chiedermi su quale dei tre volumi - in introduzione alla magia, curato sempe da Evola. I Contributi sono di un alpinista che si chiama Domenico Rudatis, considerati i tuoi interessi “montani” di cui ho letto sopra, potresti estrapolarli……mi pare fossero molto interessanti….

    Vostro affezionato.

    Maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  78. Io sto parecchio lontano da Como e non sono sicuramente alla vostra altezza culturale nè dialettica, ma avrei davvero tanto da imparare ascoltandovi. E lo dico seriamente, senza nessuna ironia.

    Comment by sveta — 12/19/2007 #

  79. cara Sveta, in ogni caso, spero vorrai partecipare se si facesse qualcosa……

    parteciperai vero?

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  80. La possibilità di acculturarsi non si rifiuta mai e io ne ho un gran bisogno! Dovrei documentarmi a fondo sugli argomenti dei quali parlerete per non cadere dal pero…;)

    Comment by sveta — 12/19/2007 #

  81. In Italia tutto quello che attiene al diritto internazionale viene seguito con un occhio più che distratto ma ben venga.

    del poeta sopra citato preferisco ….

    Gli dèi sono felici.
    Vivono la vita calma delle radici.

    I loro desideri non li opprime il Fato,
    o, se li opprime, li redime
    con la vita immortale.

    Non hanno ombre o altri che li attristino.

    E, inoltre, non esistono…

    Fernando Pessoa

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  82. Sveta se un argomento viene esposto in modo che non riesca a coglierne l’essenza vuol dire che il relatore è un incapace.
    Vale per tutte le esposizioni.
    Dalla formazione aziendale alle lezioni universitarie sino ai seminari.
    E’ il bello, ed anche il difficile, per chi vuole cercare di comunicare con gli altri veramente.
    L’approccio top-down non può certo lasciare qualcosa ad un uditorio forzatamente passivo.

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  83. Budda diceva….

    “gli dei sono inebetiti dalla loro beatitudine”…solo l’uomo può salvarsi con il solo sforzo personale.
    Per questo credo solo nello sforzo autocreativo ed autoformativo….

    ma allora ci state aed organizzare una serata??

    Pessoa mi piace si e no….

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  84. scusate l’italiano al volo ma penso si capisco
    vi saluto adesso esco

    Comment by S.Just — 12/19/2007 #

  85. A domani….

    Buona notte a tutti e a chi dovesse scrivere dopo le 19.30, quando uscirò anch’io

    Saint Just, credi che pottremmo far partecipare anche Sveta, che si dice bisognosa di cultura?

    maurizio

    Comment by Anonymous — 12/19/2007 #

  86. Molto bene….
    vedo che alla fine i buoni propositi prevalgono sempre.

    Si è capito che si faceva cultura anche se si parlava di un autore molto scomodo.
    Ma è anche vero che essre scomodi non significa essere stupidi o che non valga mai la pena di leggere un autore scomodo perchè ha assunto posizioni polite non condivise, o, ammettiamolo, quasi unviversalmente condannate.

    Si è capito che sono state accusate di essere fascisti persone che hanno solo voluto sentir dire qualcosa su un autore che, forse, non conoscevano neppure di nome.

    Infine è tornata la pace tra i commentatori, che è sempre l’epilogo migliore, perchè è in questo che hanno dato prova di essere persone rispettose e responsabili.

    Spero si facciano altre serate, spero che serate di cultura ne organizzino tutti, siano essi di AN o FI o del PD.

    Spero che alle serate possano e vogliano partecipare tutti gli interessati, indipendentemente dalle loro opinioni politiche e spero che ogni partecipante siua sempre considerato il benvenuto da tutto, mai un fascista, un vecchio camerata o un comunista.

    la cultura, l’informazione lo svago, la curiosità devono essre sempre incoraggiate mia inibite.

    Un cittadino.

    Comment by Anonymous — 12/21/2007 #

  87. Come cittadino condivido in toto l’ultimo intervento, pacato, equilibrato.
    Rimprovero a tutti i precedenti interventori un’eccesso di aggressività

    Per riportare pace, mi permetto un suggerimento.

    L’”articolo” introduttivo sembra essre stato sostanzialemnte smentito dal dibattito.
    Non si è trattato di una riunione di vecchi fascisti.

    Non sarebbe corretto ed elega