December
7

Tu sì, tu no

Como, per caso, città di frontiera.
I mercatini e le manifestazionietno-eno-gastro-bigiot-music-book&C e tutto quanto non brilla Como&gold sono vivamente pregati di tirar su i loro stracci e levarsi dalle balle, le Piazze Chic solo agli amici, la Fiera del Libro di mio cugino e La Città dei Bigotti avranno il suolo pubblico prima ancora di domandarlo, gli altri rauss, tutti in Ticosa che è bella grande e ve l’abbiamo spianata.

La caciottella di Schignano a Lazzate, il Centroamerica in Centroamerica, i temibili cinesi che lavorano di notte in nero pagati dai Comaschi, di giorno cortesemente si rechino in via Col di Lana, lontano dagli occhi, poi alle 22 tornino nei loro bassi a produrre borse a 10€ cadauna, rivendute l’indomani a 790€ in Vasca, previa ettichettatura "Made in Italy", il famoso 30% che tutto Italianizza.

Eggià, la Sg.ra Carla Maria Bislanzoni De Nobili coniugata De Pretis la Pzza Cavour la vuole linda e terribilmente chic, eccheccazzo, con i milioni di euri che pesta sui conti delle Banche Amiche in città, deve trovarsi un nero o un giallo o uno di Schignano che è uguale, lì, nel cuore della Como che sta bene, vivaddio?

No ma leggiamo, dal Corrierino dei piccoli Comaschi:

Il Comune sfratta prosciutti, salami e ‘made in China’ dalle piazze pregiate di Como.
La decisione è stata presa ieri pomeriggio dalla giunta di Palazzo Cernezzi, su proposta dell’assessore al Commercio, Paolo Gatto. Si tratta di una piccola rivoluzione per il capoluogo, visto che salvo rari casi - uno su tutti, la Città dei Balocchi - di fatto dalle piazze Duomo, Cavour e Volta spariranno per sempre i classici mercatini di prodotti enogastromici o di chincaglieria più o meno etnica.
La decisione presa ieri dall’esecutivo, si può considerare una risposta d’urto alla continua crescita di richieste da parte di privati per realizzare iniziative commerciali sulle aree pubbliche di
maggior prestigio della città murata, ma anche la formalizzazione delle perplessità trasversali circa la qualità merceologica delle proposte.
Le nuove regole, che da ora in poi disciplineranno l’organizzazione di iniziative commerciali, prevedono che gli eventi con caratteristiche identiche o simili non siano presentati oltre quattro volte in un anno, e che siano allestiti a distanza di almeno un mese dal precedente (anche a un intervallo preferibilmente maggiore).
Il rilascio della concessione del suolo pubblico, inoltre, sarà limitato a una manifestazione per volta, allo scopo di non pregiudicare la possibilità di realizzare analoghi allestimenti da
parte di altri soggetti e di garantire alternanza. Per mercatini gastronomici o etnici, dunque, la preferenza sarà la destinazione verso spazi diversi dalle principali vie e piazze della città murata e
dei viali dei giardini a lago. Vengono comprese nel provvedimento, quindi, le piazze Duomo, Cavour e Volta e via Maestri Cumacini.
In città murata, comunque, non saranno ospitate oltre due eventuali nuove iniziative (quattro nell’area del Mercato Mercerie) e non più di dieci edizioni di manifestazioni di carattere tipicamente locale, che da alcuni anni si svolgono con periodicità diversa.
Le iniziative che si svolgono su più giorni o settimane, non dovranno durare più di 7 giorni e tenersi per un massimo di 2 volte l’anno, a eccezione delle iniziative collegate a ‘Como Città dei Balocchi’ nel periodo natalizio e alla ‘Fiera del Libro’ in tarda estate.
Da tali disposizioni generali sono escluse le iniziative che non abbiano una specifica  caratterizzazione merceologica e che, viceversa, presentino merci varie e generiche, fatte peraltro salve le iniziative promosse da imprese non commerciali in senso stretto, accomunate da una medesima appartenenza (ad esempio imprese artigiane, oppure imprese agricole provenienti da uno stesso ambito territoriale per la vendita diretta di articoli di produzione propria). L’esecutivo comunale ha preso atto dei luoghi cittadini in cui si svolgeranno le iniziative in programma per il 2008, secondo quanto predisposto dal settore commercio.
Si tratta di eventi che saranno ospitati in aree già concesse in passato: le piazze Perretta e Mazzini, le vie Boldoni, Muralto, Carcano e Juvara (limitatamente per i mercatini della Associazione ‘La Curtesela’), il lungolago Mafalda di Savoia, con l’aggiunta di viale Corridoni e sempre tenendo conto delle esigenze di ordine pubblico collegate allo svolgimento delle partite del campionato di calcio presso lo Stadio Sinigaglia (per il mercatino artigianale organizzato dall’Associazione Arti e Mestieri e per il mercatino di hobbistica ‘Il curiosando’).

Disponibili per eventi saranno anche l’area del Mercato Mercerie, nelle giornate libere, piazza Cavour per il ‘mercato del tipico’ invernale organizzato dal Consorzio Como Turistica e per la ‘Fiera del Libro’. Ma per tutte le altre manifestazioni che si sono finora svolte in piazza Cavour o altre vie e piazze non indicate, dovrà essere individuata una localizzazione alternativa tra Lungo Lago Mafalda di Savoia, viale Corridoni e l’area del Mercato Mercerie.
Limitazioni, in tema di occupazione del suolo pubblico, sono previste anche per pittori, onlus e attività di propaganda e autofinanziamento.

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  1. L’assessore al commercio Paolo Miao Gatto…=))
    Sarà ricordato negli annali come colui che ha contribuito a lasciare Como nelle sole mani dei comaschi bigotti e “bene”…via, le bancarelle fanno tanto disordine…chissà, se fossero messe giù da cielle forse potrebbero rimanere…;)

    Comment by sveta — 12/7/2007 #

  2. e che cacchio, mi sembra più che giusto, era ora di finirla con tutti quei puzzoni, loro e i loro formaggi schifosi che intanfano le belle piazze comasche.
    I turisti vogliono la borsetta da 790€ del negozio, mica lo schifo(so) cinese da 10€ che si rompe subito… diciamolo chiaramente è l’etichetta made in italy che rende resistente la borsetta mica il fatto che viene fatta da un cinese….
    poi si sa fare copie tarocche è illegale, non è che puoi fare nella tua impresa cinese borsette da 10 € e metà venderle direttamente a 10€, devono tutte essere valorizzate transitando dai magazzini delle grandi firme…. la stagionatura nei magazzini della griffe è quello che da gli altri 780€…. non ditemi che non lo sapevate, ci sarà un motivo se il rum stagionato costa di più… per le borsette è uguale, le si fanno stagionare qualche giorno nei magazzini e sugli scaffali griffati per ammorbidire il sapore, per togliere il puzzo di cinese, e guadagnare l’aroma griffata del magazziniere marocchino….

    svegliatevi…
    (è necessario dire che sopra era ironico?)

    Comment by Scu' — 12/14/2007 #

  3. Non dovrebbe esserlo, ma per alcuni abbiamo già avuto modo di capire che è sempre meglio precisarlo…:)

    Comment by sveta — 12/16/2007 #

  4. Ottimo articolo, lo sto girando da giorni a tutti i miei contatti.
    Sei un grande. Io ne farei un bel cartellone che rimpiazzerebbe quelli che mettono “loro”.

    Ciao

    Comment by La politica è falsa. — 12/26/2007 #

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