December
8

Ruttazzi

Come fa uno come Luttazzi a dire quello che vuole e restare in televisione per più di 24 ore?

Semplice: deve convincere la proprietà di una qualunque emittente televisiva a prendere come dirigenti quelli che alla Mondadori ogni anno - per il Santo Natale - pubblicano le monnezze di Forattini senza che nessuno si offenda o sollevi scandali.
Perché se poi qualcuno si risente, come D’Alema qualche anno fa, apriti o cielo. Ne va di mezzo il tasso di liberalismo, di giustizia, di senso dello Stato, ecc. ecc.: tutte cosette di cui dovrebbero essere pieni fino a scoppiarne uno come Schifani e un altro come Dell’Utri, gli amici del Ferrara per l’appunto.
Certo, Luttazzi a volte “manovra” con escrementi e spesso senza ritegno. Ma almeno è preciso nella mira: non te ne arriva neanche un po’ addosso.

———————

Citazione di Luttazzi: “Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti”.

Francesco

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  1. però, che uomo. bonjour finesse. questa è satira??? ma per favore!

    Comment by omar — 12/8/2007 #

  2. fa ridere? ribalta gli schemi lingiustici, soprattutto del media-tv? ridicolizza, a ragione, il potere? si, si, si

    Questa è satira, e pure uno sfogo viscerale che condivido…

    Comment by Anonymous — 12/8/2007 #

  3. bravo, dal paragone usato si deduce la solita interpretazione “super partes”: guai se uno prova a fare allusioni su un uomo di sinistra.

    Comment by Anonymous — 12/8/2007 #

  4. non è capace di fare ridere… tanto basta per cacciarlo… la satira non è questo… e, a proposito, berluscon non ha fatto uccidere un solo iracheno… A casa per sempre: lui è stato l’unica epurazione sacrosanta della RAI. Sbagliatissimo fu cacciare due principi quali Biagi e Santoro… ma per questo personaggino non riesco proprio ad indignarmi…

    Comment by cittadino libero — 12/8/2007 #

  5. A me faceva ridere quando appariva a Mai dire gol di tanti anni fa e tutto sommato mi fa ridere ancora adesso, non mi interrogo più di tanto sul fatto che faccia satira oppure no, rido e basta.

    Comment by sveta — 12/8/2007 #

  6. Luttazzi anche.

    Quelle parole sono state dette solo per far casino, l’hai voluto il casino, incosciente?

    Ti hanno accontentato.

    Comment by La politica è falsa. — 12/8/2007 #

  7. >>”Come fa uno come Luttazzi a dire quello che vuole e restare in televisione per più di 24 ore?”.
    E cosa dovrebbe dire: quello che piace al capo? Libertà di espressione prima di tutto. Se non è satira uno che usa un’immagine grottesca come quella su Ferrara, allora cos’è la satira? Satira non è per forza quella di Dario Fo o idiota come Striscia la Notizia, può avere mille forme, come quella acida, spinosa e che ti mette a disagio come Luttazzi.
    A me non piace il suo umorismo, però La7 ha fatto una figuraccia. Luttazzi si sa com’è, se lo ingaggi sai a cosa vai incontro.

    Comment by Alessandro Baffa — 12/9/2007 #

  8. La satira dovrebbe essere l’arte di ridicolizzare vezzi, abitudini ed atteggiamenti di una persona. Non l’insulto gratuito. A me Luttazzi annoia, ma per non addormentarmi ho un rimedio: penso a FrancescoInsolitacommedia ed Alessandro che sguazzano felici in una vasca riempita con la diarrea di Bertinotti, diluita nell’urina di Moggi e con Adriano ubriaco che vomita in testa a tutti.
    Un modo come un altro per tenermi sveglio…

    Comment by Anonymous — 12/9/2007 #

  9. Ognuno ride per quel che gli pare. Molti ridono per i capitomboli dei bambini a Paperissima. I bambini ridono quando parlano di cacca. E quando saranno più grandicelli rideranno parlando di gnocca, o magari di ciucca.
    Il problema non é se si ride, ma se debba esistere un qualche limite ai modi che un professionista usa per far ridere.
    Personalmente credo che l’unico limite, estremamente opinabile ed incerto, sia costituito dal buon gusto; ma mi rendo conto che non c’é nessuno in giro che abbia titolo per alzare la mano e dire: eccomi qua, sono l’arbitro del buon gusto.
    Un’altra cosa é discutere se un editore abbia o no il diritto di rescindere il contratto con un collaboratore che, a parer suo, abbia travalicato i limiti insiti nella linea editoriale del network.
    Secondo gli usi e i costumi vigenti sarei portato a dire di si, così come un qualsiasi presidente di calcio caccia l’allenatore che non gli piace più.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/9/2007 #

  10. Più che satira questa boutade è stata un modo per dire “penso ad altro”. Grottesco, a modo suo.
    Un personaggio piuttosto famoso, uno scrittore credo - di cui non cito il nome perchè non ne sono sicura al 100% - diceva ad una donna che soffriva pensando ogni giorno all’uomo che amava e che la aveva lasciata facendola soffrire, di cercare di immaginarselo, ogni volta che lo pensava, seduto sul gabinetto in preda a forti coliche…che non era altro che un tentativo di spostare la mente su qualcosa di poco piacevole per evitare il pensiero che non si riusciva altrimenti ad allontanare.
    Più che satira, istinto di sopravvivenza!

    Comment by sveta — 12/9/2007 #

  11. Possiamo stare dieci anni a discettare sul concetto di satira senza venirne a capo.
    Dobbiamo invece decidere se la satira come sberleffo al potere è consentita oppure no.
    Non si può fare un codice etico della satira. Non ci sono regole, non ci sono mai state né ci saranno.
    E’ satira quello che la satira decide di essere e di dire.
    E’ meglio se si trova uno spazio in cui ognuno dice quello che gli pare e poi è il pubblico che decide se ascoltare o no, litigare urlarsi addosso, ma non proibire, a meno che non si intravvedono pericoli gravi per la democrazia o la libertà delle persone, ecc. ecc.. Questa è l’unica regola possibile. Da qui si possono far discendere alcuni principi di ordine generale, comportamenti a cui attenersi. Niente di più.
    Nel merito: che cosa ha detto Luttazzi di tanto offensivo? A pensarci bene poco o nulla. Ha immaginato Ferrara che veniva pisciato addosso, cagato in bocca e frustato dalla Santanché, una scena kitsch, anche volgare, utile, secondo il comico, a dimenticare la guerra irachena voluta anche da Berlusconi, la vera oscenità secondo Luttazzi. Solo l’immagine pornografica di un giornalista supino alla sua parte politica può sostituire l’immagine dell’oscenità di una guerra e dei suoi morti inutili. Ferrara insomma come un servo di partito. Questo è il cuore dell’offesa.
    E’ offensivo però dare del cretino, dell’incapace, falsario, del terrorista, della spia, del bugiardo, del trafficone, del ladro, ecc. ecc. E ‘ chiaramente insultante, ma la satira lo fa ogni giorno, per fortuna.
    Dà fastidio cosa allora? l’aver voluto far entrare una scena di sesso estremo tra le immagini forti e nuove della satira politica? l’aver toccato un potente? l’aver detto una cosa che in realtà è passata inosservata o quasi per farla pagare ancora una volta a Luttaqzzi? No so.

    Però, sospenderela trasmissione dopo aver concesso liberetà totale al comico per condurla a suo piacimento ha il solito retrogusto italiota, ipocrita e stronzo: il finto ( o vero) vorrei ma non posso, motivato da demenziali voltafaccia e concezioni moralistiche della libertà, smentite cinque minuti prima da un telegiornale della sera che nasconde la verità su tutto agli italiani.
    La solita zuppa, insomma.

    Comment by francesco — 12/9/2007 #

  12. Sono d’accordo con Francesco quando comincia: a voler discettare di satira, su cosa sia o non sia, non se ne viene a capo.
    Non sono d’accordo quando conclude, condannando la 7 per aver sospeso la trasmissione.
    I contratti di lavoro, da un certo livello in su, poggiano su un rapporto di fiducia tra le parti che, venendo meno, costituisce valido motivo per la rescissione del contratto stesso.
    Così come Luttazzi é libero di dire quel che vuole, io credo che gli editori debbano essere liberi di metterlo alla porta. Senza perciò dover passare per ipocriti, o stronzi.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/9/2007 #

  13. Eh no eh? Il tuo ragionamento è sbagliato. E’ chi deve dire che chiede libertà, non chi ti consente di andare in onda che la chiede. Una volta raggiunto l’accordo, l’accordo va rispettato. Le motivazioni della sospensione contravvengono quanto pattuito precedentemente.
    Ad ogni modo, alla fine della fiera, sarà l’agente di Luttazzi a fregarsi le mani. Io nemmeno sapevo che Luttazzi fosse in onda su La 7…

    Comment by francesco — 12/9/2007 #

  14. Non credo che il contratto tra Luttazzi e La7 prevedesse esplicitamente che il primo fosse libero di dire tutto quello che gli passava per la testa. Non l’ho letto, ma me ne stupirei, perché non esiste un contratto del genere.
    Si trattava probabilmente di un accordo basato secondo consuetudine sulla fiducia reciproca, secondo cui uno dirà certe cose e l’altro gliele lascerà dire, dando per scontato che non ci saranno… insultos al clero, negacion de l’evidenza y apoteosi final.
    Nel qual caso non si capisce, torno a dire, perché una delle parti, quella che si sente tradita, non possa recedere dal contratto.
    Ai giudici, visto che La7 l’ha citato per danni, l’ardua sentenza.

    Comment by F.Maria Arouet — 12/9/2007 #

  15. Ci passa una linea sottilissima…. issima tra pensiero “libero” e il propagandare la propria antipatia o simpatia per le persone di un partito o di un altro.

    Secondo me i comici, come tutti i clowns non dovrebbero essere condannati quando usano la loro nuda, cruda e pura mmaginazione per esorcizzare il male e le atrocita’ della guerra che terrorizza tutti , solo a pensarla.

    Comment by speaker's corner — 12/9/2007 #

  16. Ma non vi sembre una cosa incredibile che La 7 abbia citato per danni Luttazzi?
    Ma non bastava una denunzia di Ferrara?
    E non basta sempre una denunzia di chi si sente vilipeso’

    Comment by francesco — 12/9/2007 #

  17. Sono del tutto d’accordo con il commento 11 di Francesco.
    Ci sono personaggi come Grillo tanto tempo fa, Benigni, adesso Luttazzi, che sono quello che sono proprio perchè vanno a briglia sciolta. Le reti televisive allora non dovrebbero neanche invitarli o stipulargli contratti, perchè se questo presuppone mettere la briglia e all’occorrenza stringerla snaturi il personaggio. Quindi tanto vale far fare i comici in TV solo a Max Cipollino che cerca di farti ridere dicendo “ahi che dolore” quando si da la cornetta del telefono su un dito!
    Questi altri citati- con un’intelligenza ed un coinvolgimento decisamente superiore alla media, parere soggettivo della scrivente of course - sarebbe meglio si facessero sentire solo a teatro, dove chi li vuole ascoltare paga il biglietto e loro possono dire quello che vogliono. Se non piacciono, al prossimo spettacolo ci sarà poca gente. Rischio personale.
    Detto questo, non potendo più sentire Luttazzi in TV andrò in teatro al suo prossimo spettacolo.
    Certo se in TV mi rimane da vedere la Carrà che fa versare fiumi di lacrime e la De Filippi che fa altrettanto, ben vengano infinite serate di lettura…

    Comment by sveta — 12/9/2007 #

  18. Forse perchè Ferrara..Berlusca e in generale tutta la massa di politici non mi fanno ridere..e ci trovo poco da sbellicarmi…
    Non vado certo a pensare di vederli nudi … (Ferrara poi già visto…e sinceramente lo trovo osceno)….immersi in una vasca…o altro…li vedo meglio penzolare da una corda…o affettati da un scure…

    Ci prendiamo quotidianamente di popolo bue..dedito a far compere…perchè dobbiamo seguire direttive…dettate da un schermo luminoso …
    Così..pensano che ci ammassiamo ancora dentro negozi…a strapparci dalle mani l’ultimo regalo di moda…
    Già…dimenticavo.. dovevo commentare il post…di chi si parlava di Luttazzi?? Già…caspita….problema essenziale …caspita l’hanno censurato… ma come sono permalosi…oggi non va più la satira…ma come…un modo come un altro per essere citati…ricordati…presenti…
    Quando Grillo diceva e commentava i viaggi del segretario del PSI…??? PSI ma che era un partito.??..A già si!…Venne folgorato e censurato…ora Luttazzi perchè mai Lui non parla di viaggi ma di orge strane in un cesso…scusate in un bagno…se tanto mi da tanto forse ste cose…le fanno davvero…( se …se la prendono così a cuore…un fondo di verità c’è.).

    Luttazzi…el me spias no!… Ha comunque la mia solidarietà…

    Comment by Morgana — 12/9/2007 #

  19. Già nel promo del programma di Luttazzi era evidente dove sarebbe andato a parare, quindi questo comico o attore o quello che è, deve per forza esagerare i suoi toni, deve per forza buttare nel volgare la sua trasmissione altrimenti il suo pubblico e i suoi detrattori non lo degnerebbero di uno sguardo! Sembra Asia Argento deve dire qualcosa che va contro o fuori dagli schemi e quindi sono personaggi fatti in questa maniera, punto e basta!
    Luttazzi e il suo modo di fare satira (se è questo che si vuole intendere) sono lo specchio di questa società, la volgarità che ammanta nei suoi discorsi li ritroviamo in altri programmi beceri e di una volgarità assurda.
    Personalmente non mi piace Luttazzi e il suo modo di porsi, ma cerco di utilizzare la testa ossia guardo il programma e giudico e dopodichè cambio canale o come spesso accade spengo il televisore!
    Ieri sera per fare un esempio La 7 ha mandato l’ennesima puntata di “Sex and the city”, ebbene per una buona mezz’ora si è parlato di “membri lunghi due spanne” (cito Battisti!) e si è visto l’elogio di falli finti, allora qual’è la volgarità?

    Comment by Coldax — 12/9/2007 #

  20. La volgarità a seconda di chi ascolta e/o guarda può stare da tutte e due le parti, oppure no.
    Ma Coldax ha toccato un bel tasto, meglio un telefilm dove non si parla altro che di scopate o una frase della durata di 15 secondi che è una battutaccia?
    Chi giudica male la seconda e non si scompone per la prima forse è un pò ipocrita.

    Comment by sveta — 12/9/2007 #

  21. 19 Coldax

    Ti sei dimenticato di dire che erano pure autografati…dico i falli!!

    Scherzo…comunque Si tu hai perfettamente ragione su Luttazzi per quanto riguarda
    Sex and the city….no! … … Sfottere un po’ il pene maschile…e ridicolizzarlo…facendoci pure una torta a sua immagine e “proporzione”…mi ha fatto sorridere…è da quando è nata la donna che viene riprodotta da immagini volgari e via via pure riprodotta in bambole gonfiabili…non è una rivincita…però ci assomiglia!:d

    Comment by Morgana — 12/9/2007 #

  22. E’ la solita commedia.
    Se Luttazzi avesse sognato D’Alema con una cornetta del telefono nel culo, dalla quale si sente l’urlo “abbiamo una bancaaaaa!!!”, avrebbe fatto la fine della Forleo e nessuno avrebbe sprecato un post.
    Andate a cagare. Luttazzi è a corto di argomenti!

    Comment by kibo — 12/12/2007 #

  23. Oh. Intendiamoci. Stavo facendo dell’ironia!

    Comment by kibo — 12/12/2007 #

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