December
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Il bue dal del cornuto all’asino

CITTÀ DEL VATICANO - I giovani e i bambini spesso «vittime della corruzione dell’amore, ingannati da adulti senza scrupoli», attirati «nei vicoli senza uscita del consumismo», in cui «anche le realtà più sacre, come il corpo umano» «diventano oggetti di consumo, e questo sempre più spesso, già nella preadolescenza».

In evidenza sempre dal Corsera:  «I bambini vittime dell’amore corrotto» L’allarme di Benedetto XVI nel giorno dell’Immacolata: «Giovani spesso ingannati da adulti senza scrupoli» ma di chi stava parlando dei suoi preti coinvolti in migliaia di processi tra cui quello locale di Don Mauro Stefanoni ,iniziato quando il ragazzo era minore… e che forse finira’ all’eta’ della pensione della vittima e la cui ultima udienza si e’ celebrata a porte aperte solo perche’ richiesto dalla PARTE CIVILE

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  1. Certo, su questo tema, sa bene quello di cui sta parlando.
    Famiglia e parrocchia sono infatti gli ambienti in cui i fenomeni che descrive sono più frequenti.

    Comment by Condorcet — 12/9/2007 #

  2. “Madre celeste che ci invita a fuggire il male e a compiere il bene», a «non perderci d’animo quando la sofferenza e la morte bussano alla porta delle nostre case», a «guardare fiduciosi al nostro futuro»
    Mah, a me sembra sempre di più che si raccontino le favolette…

    Comment by sveta — 12/9/2007 #

  3. La gente ha bisogno di favole, perchè non è capace e non è educata ad affrontare la realtà. E’ una forma di droga.

    E’ un peccato che tanti non siano capaci di cogliere l’aspetto estremamente affascinante di un universo dominato dal caso, in un remoto angolo del quale della materia si è organizzata fino a sviluppare l’autocoscienza, materia che presto o tardi è tuttavia destinata a degradarsi e a ritornare nelle sue forme più elementari (prestissimo per noi individui, un po’ più tardi per la nostra specie).
    C’è del grandioso in tutto questo e il sapere che questa è l’unica nostra vita non ci può che spingere a viverla nel modo più intenso e interessante.

    Non capisco quelli che si terrorizzano a questi pensieri al punto di inventare fate, gnomi, dei e altri esseri trascendenti, ciascuno ovviamente a propria immagine e somiglianza, quale proiezione ed espressione delle proprie primitive paure e insicurezze.

    Trovo molto più dignitoso accettare di essere un fenomeno transitorio che interessa una piccola parte del cosmo in un momento della sua turbolenta vita.

    E non solo dignitoso. Trovo che la coscienza di ciò dia un’importanza molto più elevata alla nostra vita e a quel che facciamo rispetto a una vita condotta quale piccolissimo ingranaggio di un mondo in cui “non si muove foglia che dio non voglia”.
    “Domine non sum dignus” si recitava alla messa.
    La nostra etica laica ci fa dire, al contrario, “Sono degnissimo di vivere in questo universo se ne ho coscenza, se ne indago l’essenza, se so identificare il mio posto in esso, senza imbrogliare me stesso e gli altri con puerili illusioni e false speranze”.

    Comment by Condorcet — 12/9/2007 #

  4. Condorcet, perle ai porci.
    Tu pensi che ai cattolici interessi l’essenza ultima del loro esistere, che davvero i fedeli credano per cercare speranza? Figurati, loro è già tanto che sappiano il Padre Nostro a memoria. A loro serve solo un pretesto per nascondersi e far bella figura davanti al mondo, un biglietto da visita con cui presentarsi, una bandiera sotto quale riconoscersi.
    A loro di alta teologia e delle dottrine cristiane (quelle serie, non quelle adattate alle pecore che belano in coro), che pure sono filosofie altissime, gliene frega poco e niente, gli basta e avanza il segno della croce, e la presenza rassicurante di un capo di stato vestito di bianco che sventola il crocifisso e dice tante belle parole che loro, puntualmente, per primi non seguono.

    Comment by Spoonman — 12/10/2007 #

  5. Condorcet, sono sempre d’accordo con te su questo tema. Ma tu non pensi che ad esempio davanti ad una malattia temibile sia spontaneo sperare che ci sia qualcosa al di sopra di te che potrebbe farti guarire? Perchè io ho paura che in qualche recondito angolo di me sia rimasto un retaggio di quello che sentivo da bambina, cioè che se sei buono e ti comporti bene il signore lo riconosce e ti protegge?
    Razionalmente lo so che è una favola, ma ti confesso che quando mia madre si è ammalata io avrei voluto poterci credere, invece non avevo nessuna consolazione.

    Comment by sveta — 12/10/2007 #

  6. Magari, oltre a fare reclami, consegnassero alla giustizia qualche decina, ma anche centinaia, di pornopreti, eh? Invece, ciccia. Mani in tasca, fuori i soldi (le offerte dei fedeli), un bell’assegnino e via, un’oblazione ed oplà, giù a predicare dal pulpito.
    Titolo azzeccato.

    Comment by breva — 12/10/2007 #

  7. adulti, preti inclusi. ricordo la via crucis che organizzò il card. Ratzinger. Via la sporcizia dalla Chiesa. Voi invece siete solo ipocriti farisei pronti a scagliare pietre. Senza un minimo di vergogna.

    Comment by s — 12/10/2007 #

  8. Si S appunto a proposito di vie crucis e farisei e sopratutto di Natzinger, cosi come Memo…
    Ecco il testo integrale tradotto dal latino dell’ordine impartito per iscritto da Ratzinger e Bertone:

    «LETTERA inviata dalla Congregazione per la dottrina della fede ai vescovi di tutta la Chiesa cattolica e agli altri ordinari e prelati interessati, circa I DELITTI PIU’ GRAVI riservati alla medesima Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001

    Per l’applicazione della legge ecclesiastica, che all’art. 52 della Costituzione apostolica sulla curia romana dice:

    “[La Congregazione per la dottrina della fede] giudica i delitti contro la fede e i delitti più gravi commessi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti, che vengano a essa segnalati e, all’occorrenza, procede a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche a norma del diritto, sia comune che proprio”, era necessario prima di tutto definire il modo di procedere circa i delitti contro la fede: questo è stato fatto con le norme che vanno sotto il titolo di Regolamento per l’esame delle dottrine, ratificate e confermate dal sommo pontefice Giovanni Paolo II, con gli articoli 28-29 approvati insieme in forma specifica.

    Quasi nel medesimo tempo la Congregazione per la dottrina della fede con una Commissione costituita a tale scopo si applicava a un diligente studio dei canoni sui delitti, sia del Codice di diritto canonico sia del Codice dei canoni delle Chiese orientali, per determinare “i delitti più gravi sia contro la morale sia nella celebrazione dei sacramenti”, per perfezionare anche le norme processuali speciali nel procedere “a dichiarare o a infliggere le sanzioni canoniche”, poiché l’istruzione Crimen sollicitationis finora in vigore, edita dalla Suprema sacra Congregazione del Sant’Offizio il 16 marzo 1962, doveva essere riveduta dopo la promulgazione dei nuovi codici canonici.
    Dopo un attento esame dei pareri e svolte le opportune consultazioni, il lavoro della Commissione è finalmente giunto al termine; i padri della Congregazione per la dottrina della fede l’hanno esaminato più a fondo, sottoponendo al sommo pontefice le conclusioni circa la determinazione dei delitti più gravi e circa il modo di procedere nel dichiarare o nell’infliggere le sanzioni, ferma restando in ciò la competenza esclusiva della medesima Congregazione come Tribunale apostolico. Tutte queste cose sono state dal sommo pontefice approvate, confermate e promulgate con la lettera apostolica data in forma di motu proprio Sacramentorum sanctitatis tutela.
    I delitti più gravi sia nella celebrazione dei sacramenti sia contro la morale, riservati alla Congregazione per la dottrina della fede, sono:

    - I delitti contro la santità dell’augustissimo sacramento e sacrificio dell’eucaristia, cioè:
    1° l’asportazione o la conservazione a scopo sacrilego, o la profanazione delle specie consacrate:
    2° l’attentata azione liturgica del sacrificio eucaristico o la simulazione della medesima;
    3° la concelebrazione vietata del sacrificio eucaristico assieme a ministri di comunità ecclesiali, che non hanno la successione apostolica ne riconoscono la dignità sacramentale dell’ordinazione sacerdotale;
    4° la consacrazione a scopo sacrilego di una materia senza l’altra nella celebrazione eucaristica, o anche di entrambe fuori della celebrazione eucaristica;

    - Delitti contro la santità del sacramento della penitenza, cioè:
    1° l’assoluzione del complice nel peccato contro il sesto comandamento del Decalogo;
    2° la sollecitazione, nell’atto o in occasione o con il pretesto della confessione, al peccato contro il sesto comandamento del Decalogo, se è finalizzata a peccare con il confessore stesso;
    3° la violazione diretta del sigillo sacramentale;

    - Il delitto contro la morale, cioè: il delitto contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età.

    Al Tribunale apostolico della Congregazione per la dottrina della fede sono riservati soltanto questi delitti, che sono sopra elencati con la propria definizione.

    Ogni volta che l’ordinario o il prelato avesse notizia almeno verosimile di un delitto riservato, dopo avere svolte un’indagine preliminare, la segnali alla Congregazione per la dottrina della fede, la quale, a meno che per le particolari circostanze non avocasse a sé la causa, comanda all’ordinario o al prelato, dettando opportune norme, di procedere a ulteriori accertamenti attraverso il proprio tribunale. Contro la sentenza di primo grado, sia da parte del reo o del suo patrono sia da parte del promotore di giustizia, resta validamente e unicamente soltanto il diritto di appello al supremo Tribunale della medesima Congregazione.

    Si deve notare che l’azione criminale circa i delitti riservati alla Congregazione per la dottrina della fede si estingue per prescrizione in dieci anni. La prescrizione decorre a norma del diritto universale e comune: ma in un delitto con un minore commesso da un chierico comincia a decorrere dal giorno in cui il minore ha compiuto il 18° anno di età.
    Nei tribunali costituiti presso gli ordinari o i prelati possono ricoprire validamente per tali cause l’ufficio di giudice, di promotore di giustizia, di notaio e di patrono soltanto dei sacerdoti. Quando l’istanza nel tribunale in qualunque modo è conclusa, tutti gli atti della causa siano trasmessi d’ufficio quanto prima alla Congregazione per la dottrina della fede.

    Tutti i tribunali della Chiesa latina e delle Chiese orientali cattoliche sono tenuti a osservare i canoni sui delitti e le pene come pure sul processo penale rispettivamente dell’uno e dell’altro Codice, assieme alle norme speciali che saranno date caso per caso dalla Congregazione per la dottrina della fede e da applicare in tutto.

    Le cause di questo genere sono soggette al segreto pontificio.

    Con la presente lettera, inviata per mandato del sommo pontefice a tutti i vescovi della Chiesa cattolica, ai superiori generali degli istituti religiosi clericali di diritto pontificio e delle società di vita apostolica clericali di diritto pontificio e agli altri ordinari e prelati interessati, si auspica che non solo siano evitati del tutto i delitti più gravi, ma soprattutto che, per la santità dei chierici e dei fedeli da procurarsi anche mediante necessarie sanzioni, da parte degli ordinari e dei prelati prelci sia una sollecita cura pastorale.
    Roma, dalla sede della Congregazione per la dottrina della fede, 18 maggio 2001.

    Joseph card. Ratzinger, prefetto.
    Tarcisio Bertone, SDB, arc. em. di Vercelli, segretario»

    Comment by Sir Percy Blakeney — 12/10/2007 #

  9. Questi sono pazzi, ma quanta gente può capire?
    Tutto questo non ha niente a che vedere con l’irrazionalità di volersi aggrappare a qualcosa. Desiderio che fanno di tutto per inculcare alle anime semplici. O disperate.

    Comment by sveta — 12/10/2007 #

  10. sveta cara
    cercare una consolazione, un appiglio nel momento della disperazione è ciò che di più umano tutti noi possiamo provare.
    E quando nulla appare più possibile è comprensibile che si possa giungere a ricercare, a sperare nell’impossibile.
    Chi può biasimare una persona che si affida a questa speranza ? Io no di certo.

    Ma a indisporre noi laici razionalisti sono quelli che su questi sentimenti hanno impiantato una delle più grandi e potenti aziende multinazionali che esistono sulla faccia della terra. Altro che le case farmaceutiche !

    Quanto alle bolle ratzingeriane, non è che sono scritte per farsi capire dalla gente, anche perchè se la gente le capisse, forse incomincerebbe a porsi delle domande.

    Comment by Condorcet — 12/11/2007 #

  11. Ehm, Condorcet, il tuo ultimo intervento è corretto in tutto, se non per una piccolissima imprecisione…

    Tu affermi che “…su questi sentimenti hanno impiantato una delle più grandi e potenti aziende multinazionali che esistono sulla faccia della terra…”
    Devo correggerti, la parola aziende va sostituita con Associazioni a deliquere..

    La religione è l’oppio dei popoli diceva quello… Mi sa tanto che avesse ragione! Li tengono nell’ignoranza per far loro credere alle favole sulla creazione e volontà divina.. Ma per piacere.. Ragionate con la vostra testa che funziona meglio di quella del clero

    Comment by Fonte — 12/11/2007 #

  12. Hai ragione. E come le grandi industrie farmaceutiche, anche la Chiesa nei secoli ha torturato e vivisezionato persone. Sai qual è una delle cose che mi turbano di più?
    Che al contrario di quello che dice Fonte - con il quale peraltro si concorda - molti di quelli che credono e frequentano le Chiese non sono affatto ignoranti. E questo lo capisco ancora meno.

    Comment by sveta — 12/11/2007 #

  13. http://www.effedieffe.com/interventizeta.php?id=2484&parametro=religione
    leggo qua e mi consolo. notte cari

    Comment by santu paulu — 12/11/2007 #

  14. Fonte, indubbiamente tu sei più “pane al pane…” di me…

    sveta
    Ci sono varie forme di evoluzione personale e quindi varie forme di rozzezza o ignoranza.
    Ci sono persone di ottima cultura e molto bene educate nei modi che sono barbari in quanto a educazione dei sentimenti e capaci di infliggere ad altri atroci sofferenze.
    Ci sono geni, pozzi di scienza che sono criminali incalliti, privi di qualsiasi educazione etica.
    Ci sono persone colte ed educate che non hanno semplicemente voglia di appartenere alla minoranza degli intellettualmente indipendenti, perchè perseguono altre finalità nella vita, per loro più appaganti.
    Ci sono persone colte ed educate che sospendono l’esercizio del raziocinio per debolezza o perchè affascinati da realtà che percepiscono come più interessanti, ancorchè indimostrate o evidentemente irreali.
    Poi c’è la massa che non si pone problemi perché valuta istintivamente che sia bene stare saldamente nel (per noi) pantano del benpensantismo.
    E ci sono gli opportunisti, che pensano con la loro testa, ma poi fanno come tutti gli altri, ben mimetizzati nella massa, per qualche tipo di interesse.
    Insomma, il mondo umano è vario e, perlopiù, poco interessante.
    Ma per fortuna c’è quella piccola percentuale di liberi pensatori che ci fa stare su di morale !

    Comment by Condorcet — 12/12/2007 #

  15. “Dopo aver ascoltato i tre filosofi in aperto, vivace e davvero istruttivo confronto, a me viene da pensare che come Nietzsche dice che fu per necessità che i greci furono costretti a diventare razionale per andare oltre la loro dimensione tragica, così altre culture per necessità hanno creduto in Dio per darsi un orizzonte di senso, in una parola per poter sopravvivere. E allora il problema della fede e della religione è un problema di verità, o di sopravvivenza di una comunità, di una cultura, di una civiltà?
    Forse Nietzsche, più di tutti, si è avvicinato al vero nocciolo della questione, e proprio per questo ha avuto la possibilità di spostare la domanda: non più se Dio esiste o non esiste, ma se Dio è ancora vivo o invece è morto.
    Quando nel Medioevo la letteratura era Inferno, Purgatorio, Paradiso, l’arte era arte sacra, persino la donna era donna-angelo, Dio c’era, perché se tolgo la parola “DIO” non comprendo nulla di quell’epoca. Ma posso dire la stessa cosa oggi? Il nostro mondo ruota ancora attorno a Dio o intorno ad altre parole come “economia”, “tecnica”? In questo caso Dio, che un tempo esisteva ora è davvero morto. Di Lui si può raccontare solo la sua storia.”

    E’ un commento di Umberto Galimberti al libro “Atei o credenti?”, un confronto sull’ateismo tra Flores d’Arcais, Vattimo e Onfray

    Comment by F.Maria Arouet — 12/12/2007 #

  16. Manica di rimba anonimi anticlericali a tutti i costi, vergogna della società che produce: PERCHE’ NON COMMENTATE LA SENTENZA DI ASSOLUZIONE CON FORMULA PIENA A DON MAURO STEFANONI EMESSA PROPRIO QUESTO POMERIGGIO.
    Certo che se tutti i pedofili sono come don Mauro, quelli come voi che sparano senza cognizione di causa sono da PEDATE NEL CULO, proprio come ho sempre sostenuto!
    ASSOLTO CON FORMULA PIENA PER IL REATO DI DETENZIONE DI MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO: e questo subito alla prima udienza che trattava la questione.
    E’ solo l’inizio, chissa quante pedate in quel posto vi dovrò dare prima che finisca il processo…..
    …. è un vero peccato che non abbiate mai avuto il coraggio di firmare le stronzate che avete scritto e che continuate a scrivere!

    Comment by Anonymous — 12/12/2007 #

  17. Francamente, è irrilevante, basta un pc o Sky…

    Comment by breva — 12/12/2007 #

  18. Belin, è tornato…!

    Comment by sveta — 12/12/2007 #

  19. Il detective ha ragione, nel senso assolto per i pc, ma va avanti per abuso sessuale su minore… chiedo vienia quindi ho fatto il post:
    http://www.vivereacomo.com/2007/12/12/laglio-altra-udienza-per-il-don-stefanoni/
    Ma Don Maurina e’ omosessuale? Cioe’ ma il Papa non si incazza? cosa fa spendeva i soldi delle elesomine in filmini porno omosex e vibratori?

    Comment by Sir Percy Blakeney — 12/12/2007 #

  20. Per il papa attuale l’importante è che un prete sia un omosessuale “non praticante”.
    Non lo dico io, lo hanno scritto in documenti ufficiali.
    Non so se vale proprio per tutti tutti, naturalmente, ma l’ordine di servizio è basato su questa direttiva.
    Poi, se peccano, si sa c’è sempre la confessione.
    E tutto si tiene.

    Comment by S.Just — 12/12/2007 #

  21. “Poi, se peccano, si sa c’è sempre la confessione.”

    E’ il principio-guida dei ciellini, soprattutto a Como. E non dimenticare che poi si scopa tutto sotto il tappeto buono del salotto e si esce per andare a Messa con il sorriso stampato sulle labbra e la mano che fa pat-pat sulla testolina dei bimbi…

    Comment by sveta — 12/13/2007 #

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