December
10

Il debutto

Non potevo certo mancare il giorno del debutto, che sancisce di fatto la fine della politica reale.

Nasce la Sinistra Arcobaleno, la federazione dei partiti di sinistra, o l’estremo escamotage per conservare, comunque vada la riforma elettorale, il diritto alla poltrona. Perché questo sono ormai le federazioni, che siano di destra o di sinistra. Un mero esercizio aritmetico.

In un paese normale, sarebbe bastato lo sconcio degli ultimi giorni, per portare il popolo in rivolta, ma siamo in Italia e abituati al peggio, non ne abbiamo mai abbastanza.

Sono comunista e questa cosa non mi convince per nulla, non mi affascina, non mi entusiasma e soprattutto non mi tutela.

Continuo a sentire l’unica esigenza di un grande e unico partito comunista, derivato ed evoluto dalle lotte operaie, dalle lotte di classe; comprendo che fino a ieri queste parole avrebbero potuto essere tacciate di vetustà, ma mai come oggi, invece, dovrebbero suonare attuali.

Oggi che si muore di lavoro, oggi che ogni nefandezza resta impunita, oggi che siamo sempre più poveri e schiavi.

Sia chiaro, meglio che riescano ad avere i numeri per sopravvivere, che abdicare totalmente al volere dei democristiani di Prodi e Veltroni o ai fascisti di destra e gli imbecilli berlusconiani, ma bisogna ammettere che è una federazione castrata, senza palle, e senza coraggio, ancora convinta di recuperare qualche numero, cancellando la falce e martello e adeguando la lotta a questa politica farsa.

Nessuno che abbia il coraggio di ricordare che si viene quasi tutti dal PCI, e là si dovrebbe tornare, mentre ci si continua a frammentare per dare luogo a innumerevoli entità che restano astratte, e che torneranno a unirsi in federazione. Una federazione di piccoli ed insignificanti nulla, darà come esito un nulla più grande. Le troppe identità unite insieme, già lo sappiamo, creano solo nessuna identità.

La sinistra reale avrebbe dovuto vendicarci proprio in questi giorni, dopo i morti di Torino, dopo il rapporto del Censis che vede la popolazione italiana come mucillagine, facendo cadere questo governo che ormai sopravvive solo per poter passare la mano a Veltroni. Avrebbe dovuto tirare fuori i coglioni e dire finalmente basta.

Rita Pani (APOLIDE)

PS

Ora ho il modem, ma non ho ancora la linea… Chissà se cambierà presto o se dovrò fare ancora finta di vivere in Burundi.

PPSS

Giuro che è vero. Skytg24, incipit di una notizia del telegiornale:

“Contro i prezzi pazzi scende in campo mister prezzi…”

Ecco, l’Italia è così, una minchiata via l’altra.

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  1. Non ti scoraggiare. Vedrai che un partito apposta per te, alla sinistra de “la Sinistra l’Arcobaleno” lo fanno di sicuro, discendente direttamente dai lombi delle lotte operaie e delle lotte di classe.

    Comment by Anonymous — 12/10/2007 #

  2. :-?
    Rita, ma com’è che stà nuova roba di sinistra non scopiazza un pò dal Grillo parlante, che tutto sommato rimarca le nefandezze Italiche senza tanti giri di parole?
    Gironzolando per blog, in quelli un filino di sinistra trovo il faccione di Grillo con sù una bella X, perchè stà sulle palle?? Fatico, come sempre, a capire.
    A sinistra questi temi interessano? o prevale la cadrega, come dici tu, e quindi non rompiamo i maroni se vogliamo tirare avanti a fare politica a chiacchere, ma nei fatti producendo aria, nemmeno tanto profumata.
    Gradirei una tua opinione.
    Adsl permettendo…..
    ciao

    Comment by breva — 12/10/2007 #

  3. Rita…

    La delusione è grande…Io ne dx..ne sx…più vicina ad una partito che rappresenti una stabilità di progetti…

    Non esiste nessuna sx..e nessuna dx…solo opportunisti…in questo momento poi hanno dato la cera al parlamento…chi scivola di qua…chi scivola di la…
    Un po’ come nel 1993…si cercava un carro vincente…si scendeva da uno ormai obsoleto…e se ne cercava uno su cui affrancarsi…

    Oggi ero con il cuore a Torino…ero con il pensiero con i camionisti…siamo ad un passo dalla rivolta popolare…cercano di produrre nuove regole…che gli imprenditori troveranno il modo di arginare…e di questo ne ho le tasche piene.

    Ciao Rita…spero Tu stia bene!

    Comment by Morgana — 12/10/2007 #

  4. Rita, la sinistra reale non c’è, come non c’è la destra - meglio così, dirai a quest’ultima affermazione ;), tu lo sai meglio di me. Non può tirare fuori i coglioni chi non li ha. E purtroppo sono un attributo che scarseggia drammaticamente.
    Non mi voglio rassegnare, ma che povertà in tutti i personaggi che ci sono adesso.
    E i sindacati sono un’ombra triste. Però se uno tira fuori i coglioni, batte il pugno sul tavolo e dice si fa così o si affoga è un dittatore.
    Lo sai alla fine quale mi sembra il punto? Che nonostante il rapporto del Censis - nel quale ci siamo quasi tutti riconosciuti - in fondo a molti di noi va bene così. Tutto uguale, niente scossoni, tutti a correre per fare i regali di Natale inutili e costosi, tutti a piangere miseria ma in fondo non ci manca davvero niente. E nessuno vuole rinunciare ai suoi piccoli privilegi.

    P.S. perchè Telecom???

    Comment by sveta — 12/10/2007 #

  5. Se essere di sinistra vuol dire:” pane per tutti , e x chi lavora di piu, il pane doppio, allora viva per sempre la sinistra . .. e io non mi dissocio di sicuro.
    MA, se la sinistra ? ” la solita vecchia cooperativa con i soliti capoccioni “BUONONI” I care for people e con la solita vecchia famosissima parolina “uguaglianza ” e cosi m’imbambinano sotterrandomi con una cascata di mieloso sentimentalismo, peraltro facendomi sentire in colpa se ho voglia di comprarmi un profumo di chanel con i miei soldi strasudati e straguadagnati… e intanto loro nascondono sotto terra (come fanno gli scoiattoli ) la fetta pi? grande per poi mangiarsela a mia insaputa ..allora no cari miei !! F off.

    La parola sinistra diventa davvero SINISTRA x me :d=))
    La destra boh ! Non sopporto la competizione… io + di te tu + di me L’altro _ di quell#altro .. non ho la concezione dei vincenti e i perdenti.. allora non sono di destra >:)

    Comment by speaker's corner — 12/10/2007 #

  6. Se essere di sinistra vuol dire:” pane per tutti , e x chi lavora di piu, pane doppio, allora viva la sinistra per sempre . .. non mi dissocio di sicuro.
    MA, se la sinistra ? ” la solita veterana cooperativa con i soliti capoccioni “BUONONI”della serie : I care for people e la solita vecchia famosissima parolina “uguaglianza ” e cosi m’imbambinano buttandomi addosso una cascata di mieloso sentimentalismo, peraltro facendomi sentire in colpa se compro un profumo di CHANEL con i miei 70 euro strasudati e straguadagnati… e intanto loro nascondono sotto terra (come fanno gli scoiattoli ) la fetta pi? grande, per poi mangiarsela a mia insaputa ..allora no cari miei !! Fa… off.

    La sinistra diventa davvero una roba sinistra x me :d=))

    La destra ? Non sopporto la competizione… io + di te, tu + di me, L’altro + di quell+altro .. io + bravo di te , l’altro fa schifo, , devo dire che non ho la concezione: vincenti / perdenti.. quindi, non sono di destra >:)

    Comment by speaker's corner — 12/10/2007 #

  7. “facendomi sentire in colpa se compro un profumo di CHANEL con i miei 70 euro strasudati e straguadagnati… e intanto loro nascondono sotto terra (come fanno gli scoiattoli ) la fetta più grande, per poi mangiarsela a mia insaputa”

    Ecco, questo è quello che ancora mi fa diffidare molto di loro. E ci penso, cercando di trovare una via.

    Comment by sveta — 12/10/2007 #

  8. Chiedo scusa se unirò varie risposte in un solo messaggio, ma mi è impossibile fare altrimenti, perché nonostante si debba crescere, correre e produrre, io dopo più di un mese sono ancora senza ADSL. :-)
    Vado a memoria…
    Grillo: ma che fine ha fatto il Vday? Era il giorno della raccolta delle firme per la proposta di legge ad iniziativa popolare. Era Settembre, siamo a Dicembre, ebbene di quelle firme non si sa più nulla.
    Quello che mi lascia scettica della nascita della Sinistra Arcobaleno è la sensazione (come ho già scritto) che sia guidata dalla “voglia politica” di chi partecipa, ma non nello stesso modo da chi si propone di guidarla.
    Viviamo in emergenza, noi la sentiamo sulla pelle, ed è questo che ci spinge alla partecipazione, ma dall’altra parte ormai sembra di assistere alla resa.
    Non c’è volontà di ridare senso e dignità alla politica, ma semplicemente necessità di adeguarsi o di pararsi il culo, in previsione di qualche legge elettorale sfavorevole.
    Insomma, oggi ho sentito che anche Alleanza Nazionale, non intendendo far parte del nuovo ridicolo circo berlusconiano, studierà dei cambiamenti, ovvero, cambierà nome.
    Ma che senso ha cambiare nome, se poi si resta sempre gli stessi? Un restyling e via, pronti per nuove avventure…
    L’unione diventa il PD, la sinistra si fa arcobaleno, la casa delle libertà, non potendo diventare la villa delle libertà diventa il partito del popolo della libertà nel gazebo al circolo, alleanza nazionale - non mi ricordo più - ma era qualcosa con nazione.
    E lo fanno per noi, eh! Siamo o no, noi, a pretendere i cambiamenti?
    Ecco loro si cambiano il nome, e ci dovrebbe bastare.
    R.

    Comment by Rita — 12/11/2007 #

  9. Il grosso problema è proprio questo. Hanno capito che ci stiamo lasciando prendere per il culo e si stanno livellando tutti - da sinistra e da destra - verso il basso.
    Però insisto, da sinistra se lo aspettano tutti meno.
    Ho appena sentito in TV della marcia di Torino, hanno fischiato la sede degli industriali - e questo era ovvio - ma altrettanto hanno fischiato e contestato politici e sindacalisti.
    Forse qualcosa inizierà prima o poi a muoversi.

    Comment by sveta — 12/11/2007 #

  10. Prima si fischia, poi si fischia e si tirano sassi ed infine il rischio è che volino solo pietre.
    Se non cambia per davvero qualcosa, finisce che la gggente s’incazza sul serio, e purtroppo un sasso è un ottimo argomento: diretto.
    Si passerebbe dalla parte del torto automaticamente.
    Ma quali altri mezzi, il dialogo con nessuno? Ascoltano, e se ne fregano. Si fanno accordi per tradirli dopo un mese…. Così non si va da nessuna parte.

    Comment by breva — 12/11/2007 #

  11. Ma che c’entra l’arcobaleno ?
    Per far contento l’onnipresente Pecoraro Scanio, ed il suo ristretto giro, che vive sul nulla ?
    Gli elettori dei verdi non sono, in grande maggioranza, “comunisti” e neppure post od ex.
    Quindi non c’entrano nulla con quest’aggregazione.
    Direi che la lucida follia di chi vorrebbe mettere insieme Odiffredi e la Binetti nulla insegna.
    Tanto l’importante è pararsi il culo alle prossime elezioni.
    I fischi di Torino a Rinaldini (uno dei sindacalisti meno colpevoli in tema di svendita dei lavoratori alle imprese) mi sembra dica molto sulla distanza dell’astronave ammiraglia dal pianeta terra.
    Io comunista non sono mai stato, come si capisce agevolmente, ma non disprezzo certo coloro che per decenni si sono battuti per le condizioni di lavoro delle persone e per i loro diritti sociali.
    Mi rattrista vedere i militanti presi per il culo da professionisti dell’oratoria che nulla incidono, anche grazie ad un’incredibile impreparazione sui temi giuridici ed economici, a livello parlamentare e governativo.
    Anche Niky Vendola ha fatto un intervento che faceva veramente tristezza nella sua oratoria leccatina ma che, ovviamente, nulla diceva visto che si parla di lui come il prossimo subcomandante.
    Probabilmente con Veltroni parleranno a lungo degli anni ‘60 e ‘70 e di musica ma poi, insieme, qualcosa di concreto e di utile sapranno farlo ?
    Dubito.

    Comment by S.Just — 12/11/2007 #

  12. …magari si faranno qualche canna…

    Comment by sveta — 12/11/2007 #

  13. La sinistra, eterna seconda, si fa sempre ciulare, oggi la conferma tanto per gradire, il nano viagrato più inquisito d’Italia ha affermato che peruna buona causa ( il bene del Parse Berlusconia?) è pronto a morire.
    (Almeno stavolta corriamo e cerchiamo un buon avvocato, che gliela faccia…..)

    Comment by breva — 12/13/2007 #

  14. Solo un’informazione:
    In Valle d’Aosta ( vivo un pò a Como un pò a Dolonne, il villaggio dove sono nata)l’Arcobaleno esiste già ed è formato più o meno dalle stesse forze politiche che a Roma hanno dato vita a questa “nuova” alleanza. Sorta, in Valle, grazie alla testarda volontà di Elio Riccarand, figura storica della Sinistra valdotaine.( prima Nuova Sinistra poi Molvimento Verde Alternativo Valdostano) ha permesso di eleggere tre consiglieri alle ultime elezioni regionali.
    A dire il vero tre erano stati gli eletti Verdi nella precedente tornata e qs sono in effetti stati riconfermati ma, grazie all’accordo Arcobaleno, adesso ruotano e 2 eletti Verdi si sono dimessi ( Riccarand e Curtaz) e sono entrati Venturella (verdi) e Bortot (libero comunista).
    Da sempre gli eletti lasciano un terzo del loro revenu alla formazione che così riesce a pagarsi una sede , un giornale ed ha anche dato vita ad un Centre chiamato Espace Populaire.
    La coabitazione non è facile, il prossimo anno ci sono le nuove elezioni , quindi vedremo se il percorso verrà riproposto o se ognuno tornerà alla vecchia casa.

    Comment by cesara pavone — 12/13/2007 #

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